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Cosa si può ottenere e cosa si può sognare

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com

All’indomani della nomina del nuovo governo, sono tornato a leggere le promesse elettorali di quello precedente: su tutto, spiccava la questione europea, in mille salse. Uscita, dall’UE o dall’euro, o da entrambi, poi discesa con un’infinita diatriba sui mini-BOT per pagare le imprese che lavoravano per lo Stato, infine, tutto derubricato all’anno del poi ed al giorno del mai. E’ vero oppure l’ho sentita solo io questa solfa? E perché non hanno lottato strenuamente per raggiungere l’obiettivo? La Lega, addirittura, aveva eletto Borghi e Bagnai, i quali hanno scaldato la loro sedia per più di un anno senza dire una parola, senza fare una proposta. Tutto normale?

Tutto normalissimo, in un Paese nel quale lanci dei proclami che sai benissimo, dopo, di non poter realizzare: basta vincere. Poi, poi…va beh…poi se lo dimenticano…

La campagna per le elezioni europee fu impostata da Salvini tutta sull’immigrazione – altro argomento che richiama consensi – per poi giocarla (male) in un’avventura che, se avesse avuto un po’ di sale in zucca (opinione non mia, bensì di Roberto Maroni), non avrebbe mai tentato. Era ovvio che finisse così: fin quando c’è una maggioranza parlamentare, il Presidente della Repubblica ha il diritto/dovere di non mandare il Paese ad elezioni. Altrimenti, ad ogni elezione – europea, regionale, comunale – qualcuno chiederebbe di tornare al voto.

In realtà, le elezioni europee – pur vincenti per la Lega in Italia – in Europa furono una delusione per il fronte sovranista, poiché la maggioranza dei popolari e socialisti non fu quasi scalfita. Ma, domandiamoci, cos’è il tanto osannato “sovranismo”?

Questa è la definizione che dà l’enciclopedia Larousse:

Il sovranismo è una dottrina politica che sostiene la preservazione o la ri-acquisizione della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in contrapposizione alle istanze e alle politiche delle organizzazioni internazionali e sovranazionali.

Mi sembra appropriata, dunque è il diritto di lasciare un’organizzazione sovranazionale quando riteniamo che ci danneggi.

Ma, gli italiani, votarono nel 1989 per appartenere all’UE, dunque:

1) Per prima cosa bisogna indire un nuovo referendum;

2) Se lo si vince, bisogna attuare una procedura di “distacco”.

A margine, vorrei far notare a quelli che credono che Salvini avrebbe indetto il referendum – insieme alla Meloni ed a Berlusconi (senza gli alleati, non aveva i numeri per vincere) – beh…ritengo che dopo questa bella prova di fiducia e di affidamento, avrebbero potuto tranquillamente credere in Cappuccetto Rosso, nella Terra Piatta, nei bambini che nascono sotto i cavoli ed a Babbo Natale.

La procedura di “distacco” va in onda oggi in Gran Bretagna, la quale sapeva benissimo a cosa andava incontro: non puoi per trent’anni firmare trattati ed accordi, e dopo andartene con un “ciao”. Insomma, è un po’ più complicato rispetto ad un matrimonio. C’è una trattativa in corso, com’è logico che sia: ciascuno, cerca di ottenere tutto ciò che può.

Però, la Gran Bretagna ci ha riflettuto bene: non dimentichiamo che gli inglesi sono usciti vittoriosi dalla 2GM, hanno saputo trasformare il loro ex impero in una struttura conveniente sia per loro e sia per gli ex colonizzati, inoltre la GB ha da sempre un rapporto privilegiato con gli USA. Quali, di queste qualità, ha l’Italia?

Sbattere la porta è facile, più difficile dire cosa si farebbe dopo: per ora, non ho sentito altro dal fronte sovranista, se non qualche richiamo ad Orban, che oggi ti sembra alleato e, domani – come nel caso dei migranti – ti abbandona al tuo destino.

E’ chiaro che il M5S, all’indomani del voto europeo, scelse la via del cambiamento dell’UE dall’interno, poiché altre vie – francamente – non ne vedevano. Forse questo cambiamento fu anche dettato dalla visione salviniana di una lotta senza quartiere all’UE – solo sui social, chiaramente! – tanto per acquisire consensi. Ma, parliamoci chiaro, quali sono state le mosse di Salvini sul fronte europeo?

Per carità…non torniamo alla storiella dei migranti…a parte che il signor ex ministro dell’Interno non è riuscito a rimpatriare un solo migrante fra quelli che già erano in Italia, ma nemmeno è riuscito a bloccare nemmeno l’ingresso dei migranti che sono giunti in Italia. Qualche sparata qui e là, ma niente di serio: bene o male, sbarcavano sempre, se non dalle navi, dai gommoni. La migrazione di massa, l’aveva già bloccata Minniti con l’infame accordo con i libici a metà del 2017.

Perché? Poiché bisogna distinguere fra “migrazione” ed “invasione” l’invasione avviene da popolazioni armate che giungono dopo un conflitto militare, mentre la migrazione è semplicemente un trasferimento in altro luogo di un surplus di popolazione.

Da noi è giunta una migrazione: voglio ricordare le parole di Salvini, “voglio che in Europa giungano in aereo”. Giustissimo, ma se per ottenere l’obiettivo ti spingi a tratteggiare l’UE come un nemico, dopo non ti stupire se ti lasciano solo ad affrontare il problema. Non è che la migrazione sia un fenomeno solo dei nostri tempi: la Germania ha 9,8 milioni di migranti (11,9% sulla popolazione), la Francia 7,4 milioni (8,9% sulla popolazione), la Spagna 3 milioni (13,8% sulla popolazione), l’Italia 3,6 milioni (8,3% sulla popolazione). Fonte: Wikipedia.

In principio di questa storia, si riteneva opportuno coinvolgere l’UE sui flussi migratori: ossia, sulla base della popolazione, accettare migranti fino ad una determinata soglia (probabilmente intorno al 10% della popolazione) ma giunse, forte e categorico, il “no” proprio dai Paesi cosiddetti “sovranisti”, Ungheria ed Austria in primis.

La vicenda, dopo questo fallimento, finì per avvilupparsi su se stessa: Salvini urlacciava, l’UE s’irrigidiva e così assistemmo alle famose “chiusure” dei porti – che collidevano con il diritto internazionale sul salvataggio in mare – e le “carrette del mare” o giu ngevano indisturbate, oppure erano obbligate a sbarcare nei nostri porti, salvo poi ridistribuire i migranti grazie all’intervento d’altri ministri, poiché Salvini s’era reso inviso a tutti in Europa, salvo ad Orban & compagni che, però, non si prendevano manco un migrante!

La questione dei migranti così si pone – a parte le procedure truffaldine escogitate nel Belpaese, cosicché i migranti finivano nei nuovi “Alabama” dell’agro-alimentare, oppure direttamente a disposizione delle mafie italo-nigeriane, ecc – se si vuole farli arrivare “in aereo”: si stabiliscono le necessità di manodopera per gli apparati produttivi, quindi si apre una trattativa con gli stati “fornitori”, si stilano degli accordi sui numeri annui e sulle destinazioni, si procede all’importazione della manodopera necessaria.

A questo punto, non dite che così si toglie lavoro agli italiani…che barba…trovatemi un italiano disposto a trasferirsi nei campi di pomodori, cavoli, finocchi, meloni, angurie…e poi disposti ad accudire vacche e maiali, quindi a lavorare sotto il sole nelle riparazioni stradali…perché gli occhi li ho come voi, e so riconoscere quanti neri ci sono in questi ambiti.

Qui è cominciata la guerriglia fra Salvini e l’UE – dimenticato l’euro e l’UE (Borghi, Bagnai: dov’eravate?) – tutto si consumò in una campagna elettorale continua, da una radio all’altra, da una spiaggia all’altra, fino a rendersi inviso agli alleati di governo, alle burocrazie europee, ma anche agli stessi partiti di centro-destra! Non è un caso se Toti e Brunetta, recentemente, lo hanno scaricato. E pure qualcuno dentro la Lega ha storto il naso: Maroni e Giorgetti, tanto per non far nomi.

Rimasto solo a giustificare una mossa incredibile – far saltare un governo e poi dare la colpa agli altri, fino a giungere ai complotti, alle dietrologie, alle storie fantapolitiche di chissà quali coinvolgimenti – Salvini, oggi, torna alla sola cosa che sa fare: campagna elettorale, sempre, ovunque. Finché ci sarà qualcuno che lo ascolta, perché dopo un po’ stufa: è la legge dei social, baby, fattene una ragione.

Cosicché, il M5S è stato obbligato a formare un governo con un PD altrettanto diffidente: lo stesso percorso che precedette l’inizio del governo giallo-verde, perché – se sapete leggere – il M5S non ha cambiato le sue richieste: la riforma Bonafede sulla Giustizia, il ritorno delle autostrade allo Stato, la tassazione proporzionale, ecc…solo sulla TAV non ci sono novità: sono tutti a favore (a parte il M5S), dalla Meloni al PD, Lega compresa. E, attenzione, tutti sanno benissimo che l’opera non servirà a niente, ma vogliono i soldi, i quattrini che l’UE ha (per ora) solo promesso, e che genereranno grandi flussi di denaro per i soliti noti, Lega compresa. Un affare da decine di miliardi di euro che durerà almeno 20 anni.

Ed hanno fatto bene a non cedere alle ultime, miserevoli, proposte di Salvini poiché la realtà era ed è che Salvini non ha una linea di governo, non ha idee su cosa fare sull’euro, non vuole l’Europa ma non sa cosa fare per andarsene, non sa come fare per correggere i trattati: Salvini, non ha proposto niente perché non ha niente da proporre.

Non ci credete?

Prendete in esame la situazione internazionale: ci sono 4 grandi potenze economico-militari. USA, Cina, Unione Europea e Russia sono in eterno equilibrio/conflitto su molti temi, mentre almeno 3 medie potenze – Giappone, India e Brasile – si avvicinano o si allontanano da almeno una delle grandi potenze, mai però entrano in aperto conflitto. Due grandi nazioni – Australia e Canada – fanno parte del Commonwealth britannico, 14 nazioni africane pagano una sorta di “tangente” del 50% a Parigi per usare il Franco Coloniale, che consente loro il cambio in euro. Molte nazioni sudamericane hanno legami con il dollaro o con l’euro, tramite il Banco di Santander. Altre, come la Siria e l’Iran, sono vicine al blocco russo od al Patto di Shangai.

Se consideriamo l’aspetto economico e finanziario, la situazione è un po’ diversa, ma le monete che “contano” – nel Pianeta – non sono più di 4-5: il dollaro, l’euro, lo yuan cinese, il rublo, la sterlina, lo yen giapponese e poco altro. Affiancati, però, alle monete – per potere finanziario – ci sono i fondi sovrani di parecchi stati, che investono su beni, servizi e monete. Basti pensare al fondo sovrano norvegese, a quello saudita, a quello del Qatar, ecc.

Chi desidera tornare ad una moneta – nazionale e sovrana – deve munirsi di mutande di latta, se non vuole fare la fine del pulcino non schiacciato – per carità! – bensì lasciato sopravvivere a colpi di spread e di declassamenti da parte delle agenzie di rating. Perché, il pulcino, più e mal messo e più rende.

Questa lezione – amarissima – l’hanno dovuta ingoiare Tsipras e Varouflakis, dei quali stimo più il primo che il secondo: almeno, ha avuto il coraggio di restare e di prendersi le sue “botte” di traditore. E che altro poteva fare?

La questione, se riuscite a capirla, è che siamo nelle mani di una banda di strozzini e non è urlando “li faremo neri!” che si arriva a qualcosa: loro, restano tranquilli, sereni, protetti dai servizi segreti e dai contingenti militari che tengono le capitali sotto scacco. A Roma, tanto per citarne una, sono di stanza il 1° ed il 2° battaglione “Lancieri di Montebello” che hanno – ma pensa te! – anche i mezzi blindati che mancavano ai nostri contingenti in Afghanistan. E’ più importante mantenere sicura Roma piuttosto che i soldatini all’estero.

Due fatti, però, li avevano fatti pensare: il governo giallo-verde in Italia (che Salvini ha affossato perché non voleva la riforma Bonafede, Berlusconi e Bossi hanno detto “nièt”) e, soprattutto, il movimento dei gilet jaune francesi, che li ha fatti impensierire: e se la cosa prende piede? Ci tocca muovere i blindati, ed il PIL s’affossa…

Per questa ragione, oggi, ci sono delle aperture da parte europea (anche perché la recessione ha raggiunto anche la Germania, a testimoniare quanto sia stupido ed infame il capitalismo in salsa Milton Friedman) e si sentono sempre più voci che parlano di “apertura” verso nuovi patti di stabilità, verso “più elasticità”, verso “più equità fiscale”, perché il capitalismo sopravvive sempre, ma sopravvive male a sentirsi incalzato.

Conte ed i 5Stelle hanno scelto questa via: la trattativa, per vedere cosa si riesce ad ottenere. Funzionerà, non funzionerà? Vedremo.

Se avete delle proposte migliori, proponetele, perché io da Matteo Salvini non ho sentito nulla in merito, che non fossero le solite, innocue (per loro) sparate. Ma non tirare in ballo mini-bot, mini-bond, mini-monete, locali, nazionali o quant’altro, perché se si decide per l’altra via – ossia andarsene dall’UE – bisogna avere una proposta concreta, non una favoletta da raccontare per i grulli. Credete forse che ci farebbero sopravvivere fuori dal loro recinto? E protetti da chi, che non sarebbe pronto a venderci il giorno seguente?

Serietà, proposte, non aria fritta. Grazie

 

Cralo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.com

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2019/09/cosa-si-puo-ottenere-e-cosa-si-puo.html

9.08.2019

Pubblicato da Davide

33 Commenti

  1. Conte: “Stop alle trivelle” non c’e’ niente da fare non si vogliono seguire gli esempi (e le ricchezze) di Texas ed Arabia Saudita
    #persemprephoveri

  2. Un altro articolo anti-Salvini. Sembra che questo politico sia diventato il centro del mondo! Il governo Conte-bis si fa per non far vincere Salvini alle elezioni, la UE la Merkel e poteri forti vari si mobilitano per escludere Salvini, gli vogliono togliere anche il COPASIR, perché…inaffidabile. Ma gli altri che hanno da dire? Evidentemente niente. L’uomo per tutte le stagioni, lo Zelig italiano, andrà a bruxelles a chiedere che gli venga pagata la cambiale, ora che ha fatto come i padroni del vapore volevano e forse riuscirà a sgraffignare una decina di miliardi in più di debiti. La modifica di Dublino se la sognerà la notte perché i migranti resteranno tutti qui. Basta vedere come li scaricano qui i tedeschi e i francesi. Per il resto :
    -Salvini e gli altri economisti della Lega hanno ormai abbandonato l’uscita dall’euro non perché non sia giusta ma perché il popolo è fortemente contrario.
    -Il problema non è avere una moneta propria da poter svalutare a piacimento, il problema è che la moneta europea viene amministrata da gente che pensa solo ad avere un bilancio in pareggio. Gli investimenti dell’Europa nel futuro : tecnologie,spazio, nuovi materiali, ricerca di materie prime…. non esistono.
    -Il nuovo governo farà quello che gli dice di fare Bruxelles, cioè austerità e immigrazione. L’Italia è di fatto a sovranità limitata e non da oggi.
    -L’invasione con i soldati si faceva al tempo delle colonie, oggi si fa con i migranti, producendo più figli degli autoctoni e sfruttando il sistema democratico. Erdogan insegna, anzi te lo dice in faccia che conquisterà l’Europa in questo modo.

  3. Non stupisce tanto la continua campagna elettorale di salvini con i migranti, in fondo era l’unico programma concreto da attuare per quella parte politica. Continua a stupire molto di più, e ancora di più dopo le ricostruzioni post crisi, l’atteggiamento della lega in Europa, soprattutto con i due economisti di grido che tutte le cose descritte da Bertani a livello di rapporti politici ed economici, le conoscono senz’altro molto bene. In poco più di un anno non abbiamo avuto da costoro un concreto riscontro di cosa si potesse quantomeno iniziare a fare per riguadagnare un po’ di posizioni a livello nazionale, dovendo discutere le iniziative economiche da portare in Europa, prima di tutto all’interno del governo, anche litigando se serve con la triade presidenziale. Niente di tutto questo è stato, e anzi forse oggi in mezzo a tanti fatti strani che si sentono, non ci sarebbe da stupirsi se lo stesso Salvini sia stato in qualche modo convinto a servire la causa della crisi, dietro qualche promessa di riconoscimento. Non sarebbe l’unico per carità, specie in questo momento. La trattativa eventuale sarà dura e sgradevole, con gente che sarebbe da evitare persino sfiorandola per la strada, ma al momento è inevitabile, per tutti i motivi descritti nell’articolo.

  4. Salvini ha commesso un errore dovuto da una parte alle contraddizioni interne della Lega, un partito votato dagli autonomisti (secessionisti) ma anche dai sovranisti (nazionalisti), dai piccoli e medi imprenditori liberisti ma anche dai lavoratori che vorrebbero politiche keynesiane; e dall’altra all’impossibilità di portare avanti la propria linea con i 5* che dal canto loro preparavano da mesi l’alleanza col PD.
    A un certo punto ha ritenuto che la sua unica speranza fosse unire quelle forze sociali nello sdegno contro il prossimo governo che secondo lui non potrà fare altro che implementare le stesse politiche europeiste che hanno portato alla decimazione del lavoro e della classe medio bassa.
    Forse si aspettava una sponda di Trump che non c’è stata dato che il POTUS è anche lui in un mare di guai.

    Ma leggere che c’è gente che offre un’apertura di credito a questo esecutivo frutto di un accordo vergognoso fra forze che hanno professato fino a oggi principi diametralmente opposti insultandosi nelle piazze, nel parlamento e nei media; che già nelle dichiarazioni prefigura un atteggiamento totalmente prono verso la UE (titolo da mendicanti di Repubblica: “L’Europa ci fa lo sconto”); è il segno di quanto la coscienza politica degli italiani sia scesa a livelli di sostanziale inesistenza.

    Non è affatto escluso che questo pessimo governo si suicidi nel prossimo anno, il dramma è che nessuno ha costruito una vera alternativa.

  5. Bertani dove vivi? In Veneto vedo quasi esclusivamente bianchi lavorare alla manutenzione stradale, lavoro per altro da svolgere con cura e che non affiderei certo al primo mangia banane analfabeta che sbarca

  6. Bel polpettone-panegirico pro governo dei “sogni”. Peccato che, come ben si sa, per sognare bisogna dormire e gli italiani sono sempre più svegli.
    Augurandosi schiere di addormentati riconoscenti che si rituffino nel “sogno”, il nostro “Cralo” esterna tutto il suo amore per Il governo di “Giuseppi”, senza farci mancare un’accurata (…) critica sul lavoro della Commissione Bilancio del Senato, dove evidentemente Cralo può contare su occhi di cui fidarsi… ciecamente.
    Cita persino Maroni, personaggio che quanto a viscidezza potrebbe competere anche con Giuseppi.
    Che dire? Nell’attesa che un battito di ciglia, o per dirla con i versi ispirati del Padre Nobile del M5S, qualche flatulenza in ascensore faccia cadere il Giuseppi II, spero che questa canea di bimbominkia all’assalto non faccia troppi danni al Paese.
    Non so chi, dopo, dovrà ricostruirlo, ma so già chi dovrà pagare il conto.

  7. Ottimo articolo, perfetto !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Ammetto di averci capito poco delle ragioni di questa crisi, provo quini a mettere assieme alcuni avvenimenti per capire se ci sono correlazioni e trovare una possibile spiegazione, tre per me significativi 1) la sconfitta dei sovranisti in Europa 2) la stagnazione della Germania 3) l’appoggio dato a Conte da parte di Francia e USA.

    All’indomani delle elezioni europee ormai chiaro che contrariamente a quanto pronosticato il prossimo consiglio europeo non sarebbe stato stravolto, i sovranisti si scindono tra chi cerca tramite una trattativa politica di far valere i voti presi, M5s e Paesi di Visegrad da una parte e irriducibili dall’altra.

    Al contempo la Germania alle prese con una recessione annuncia che la prossima manovra sara’ in ottica anticiclica fatta in deficit, a fronte di questo volonta’ sembrerebbe, nonostante la sconfitta alle europee aprirsi la possibilita’ di un cambiamento delle politicche economiche in chiave anti-austerity. Ma e’ cosi, potranno Francia ed Italia “allargare i cordoni della borsa” o la possibilita’ di sforare i limiti di bilancio sara’ consentito solo ai paesi virtuosi con piu’ basso rapporto deficit/pil?

    Qui entra in campo la Francia, sfrutta la separazione del campo sovranista in Europa vi fa’ leva, cambia atteggiamento verso l’Italia cerca una sponda con gli USA, ottiene che Trump appoggi il nuovo governo Conte. Tutto quindi in funzione anti tedesca in accordo colla politica americana di marginalizzazione della Germania.

    La domanda e’ quindi: questo governo e’ nato a causa di un cambiamento degli assetti europei e cioe’ per permettere la nascita di un asse francoitaliano?

    E se accordo politico c’e’ stato si puo’ ipotizzare che anche la Lega vi abbia aderito uscendo volontariamente dal governo in cambio naturalmente di una contropartita?

  9. Senza tifare per Salvini che non manderei mai ad un G7, però se devo scegliere tra un partito/gruppo che mi dice che il problema dei problemi dell’Italia è in primis l’inquinamento ed uno che mi dice che invece sono i migranti, non ho dubbi, non voto nessuno, ma mi schiero contro i migranti ( che non sono il problema dei problemi, ma accentuano i veri problemi del paese)
    Ed i problemi del paese sostanzialmente sono due, non si produce più, le ditte o chiudono, o importano dalla Cina o emigrano- ed è facilmente intuibile che questo governo ordoambientalista, per esigenza di consenso almeno degli schizzinosi e dei ben pensanti (fanatici dell’aspiratore e odiatori del granello di polvere) non può che creare ulteriori danni all’economia del paese, fermando trivelle e penalizzandoin ogni modo le imprese che impolverano il tappeto dei salotti buoni ( imprese che già ora son contente anche senza utili, basta campare).
    Altro problema vero sono 5.000.000 di poveri, siano essi Italiani, siano essi extraitaliani, poco mi importa (ma farne entrare ancora sarebbe goccia che fà traboccare il vaso) ma non si faccia demagogia e che non si raccontino palle, questo è l’ex ceto medio, nulla a che fare con i poveri mantenuti (anche quando le cose andavano bene ) che hanno sempre avuto case, bollette pagate e pasti gratis bussando alla porta di ONG, di associazioni cattoliche, enti comunali/regionali (spesso facendo il giro tondo prendendo da l’una è l’altra parte) che sono quelli che oggi beneficiano anche, oltre al resto, del reddito di cittadinanza perchè sanno dove andare a bussare. Quei 5 milioni, che sono quelli che non hanno mai chiesto nulla ed hanno sempre dato/pagato, anche ora che hanno bisogno, non hanno chiesto nulla ( 2/3 degli aventi diritto al reddito di cittadinanza non l’hanno chiesto, lo dicono le statistiche) e sono quelle persone che pur in povertà, preferiscono lasciarsi morire piuttosto che perdere la dignità e chiedere elemosine (tra l’altro non sanno neppure a che porta bussare). Queste persone chiedono LAVORO, non pasti gratis, ed un governo che invece di restituire dignità a chi vuole lavorare si preoccupa della polvere di certi schizzinosi che le mani non se le sono mai sporcate, dei diritti dei finocchi di far entrare altri poveri, dentro l’europa o fuori dall’europa mi dà il vomito.
    Non prima gli Italiani…..ma prima la dignità a tutti e per tutti ( dopo se abbiamo dignità in più che si accolgano anche i migranti) non temo il negro, temo il negro affamato.

  10. Articolo molto valido. Solo sul discorso “gli italiani non fanno certi lavori” avrei parecchio da ridire. Tutto dipende dalle condizioni, cioè orario di lavoro, stipendio, vacanze, futuro, pensione, eccetera. Non è il tipo di lavoro il problema. Posso benissimo pulire i gabinetti, è un lavoro come un altro. Ma non lo faccio a 4 euro l’ora per 9 ore al giorno, 6 giorni su 7. Pulisco i gabinetti a 10 euro netti l’ora per 3 giorni a settimana per 4 ore al giorno. Così è un lavoro. Altrimenti no. Il discorso degli italiani che non fanno certi lavori è un’idiozia dei destroidi o finti sinistrini che vogliono cinesizzare l’Italia e alimentare 2 cose: dumping salariale e guerra tra poveri. Comunque a parte questo, bell’articolo.

  11. leggo tra le altre cose:….Cosicché, il M5S è stato obbligato a formare un governo con un PD altrettanto diffidente…
    Vedo che l’articolista si è formato alla scuola della agenzia TASS.

  12. Si può sognare ed anche ottenere la normalizzazione del clima inserita nel programma governativo. Che non ci sono più le mezze stagioni!

  13. la proposta te la trovo io usciamo dall’Europa e entriamo negli usa che già ci siamo da 50 anni…. per farlo chiediamo che ci comprino come volevano fare con la Groenlandia per la meta del nostro debito pubblico tanto loro i dollari ne producono quanti gli pare, il problema non è la soluzione, ma avere il potere per farlo

  14. Bertani arrampicarsi sugli specchi non sposta di una virgola la realtà .esistono tonnellate di documenti si chi era salvini su cosa diceva lui su cosa dicevano i 5 stelle sulle loro battaglie sul loro modo di essere e su cosa era renzi il pd su quello che hanno fatto all’italia.
    Vi accorgere di quale pericolo sia per l’Italia e per la democrazia salvini la sera dell’8 di agosto ?Dopo 14 mesi di governo insieme? Non ne eravate consapevoli anche prima o durante? Da una parte conte lo accusa di tutto di più e contemporaneamente rivendica il lavoro fatto insieme! La realtà è evidente salvini e’ un coglione(parola del suo amico feltri ) che si è montato la testa e se non diventa un po’ più umile e un po’ più furbo sarà rapidamente sostituito
    Ma i 5s hanno gettato la maschera hanno dimostrato che per loro prima di tutto conta la poltrona! Un partito ontologicamente e fenomenologicamente diverso rispetto a 20 giorni prima; grottesche poi le indicazioni di conte ,quasi un punto programmatico,per una riforma del linguaggio verso salvini quando fai parte del partito del vaffa…
    Lei è patetico nei suoi tentativi di spiegare politicamente l’inspiegabile. salvini,per quanto sciocco possa essere stato, mantiene le sue idee e la sua linea il 5s no! È diventato ,parole di fioramonti, il partito affine al nuovo pd ( nuovo!). Avete mandato uno che regalava pezzi di mare italiano alla Francia a fare il commissario europeo avete un messo un oberstgruppenfuhrer del 4’reich germanico all’economia che mentre cantava bella ciao condannava a morte i malati greci perché l’importante che le banche tedesche riavessero i capitali incautamente prestati alla Grecia più i lauti interessi estorti.
    Mi creda bertani lei non riuscirà ne a dare una spiegazione razionale alla mossa di salvini e neppure riuscirà a giustificare il comportamento dei parlamentari 5s e dello stesso conte se non con le categorie della fame di poltrone e potere. Tutto il resto è fuffa!
    Sul diritto dovere di Mattarella poi mi dovrebbe indicare quale articolo della costituzione prevede quella che è solo una sua legittima opinione politica peraltro condivisa da Mattarella. Andare al voto non avrebbe cambiato la natura parlamentare della nostra democrazia. Natura parlamentare che invece è stata proprio messa in discussione proprio dal principio grillino dell’ uno vale uno è per il quale sono stati ampiamente critacati . La scopro poi inopinatamente europeista. Lei mi parla dell’89 .all’epoca c’erano 2 Germanie e io ero iscritto convintamente alla sezione fiorentina del movimento federalista europeo con la sede nel meraviglioso palagio di parte guelfa. Invece della federazione europea ci siamo ritrovati con il 4’reich. Io sarò sempre contro il 4′ Reich è conte diceva di esserlo è anche questo voltafaccia è colpa di salvini?
    Conte avrà qualche spicciolo di elasticità dall’europa e forse ci metterà qualche deca in busta ma si illude se pensa che la politica tedesca cambierà si illude davvero se ha scommesso sulla lealtà tedesca o forse anche lui si è montato la testa .

    • Sai di quelle tonnellate di documenti cosa resterà, domani? Un falò. Un tempo s’adoperavano per incartare le uova. Nessuno che risponda, che abbia compreso cosa chiedevo: è possibile andarsene dall’UE? E se non è possibile, meglio trattare?

  15. Ai tifosi non gli va giù che un loro campione sia una mezza calzetta, proprio non ci vedono e non ci sentono.

    Funziona così.

    Se Berlusconi non avesse portato i tifosi in politica,…aveva anche preavvertito, e sottolineato più volte…che sarebbe “sceso” in politica!

  16. Ancora questo partigiano assertivo resiliente?

    Ma vi prego!

    Dove è finito il CDC che volava alto come un’aquila e ci rendeva partecipi di ciò che osservava da quella prospettiva?

    E forza!

  17. “Elezioni europee delusione per il fronte sovranista”

    Se il cambiamento del parlamento europeo nelle ultime elezioni sono state una delusione per i sovranisti, allora si puo’ dire qualsiasi cosa. La delusione e`stata che si fossero ridotti ad aver bisogno di una decina di voti “particolari” per eleggere il loro presidente.

    “scelse la via del cambiamento dell’UE dall’interno”
    Se vogliamo chiamarla cosi’…con la v.d. Leyen e Gentiloni!

    D’altronde per chi l’immigrazione di massa imposta e’ una “storiella”, e semmai e’ un problema nella misura in cui un Orban rifiuta di prendersi la sua sacrosanta fisiologica razione del 10% di immigrati (!), la maschera e’ gia’ caduta.
    Purtroppo con qualche strascico di ipocrisia molto fastidiosa:
    si rimprovera al ministro dell’interno per gli insuccessi che condivide con i ministri di Esteri e Difesa (che addirittura il ministro della Difesa ha rivendicato come meritoria opposizione a Salvini dopo essere rimasta a bocca asciutta!).
    In ogni caso, la lotta (non vinta) per i “porti chiusi” fatta da Salvini resta come una testimonianza di un possibile indirizzo politico differente.
    Ma non pretendo che questo sia compreso da chi considera piu’ importante “fermare le trivelle” che fermare le navi negriere

    Non poteva poi mancare l’ormai abituale argomento di Bertani: la longa manus di Berlusconi che fa staccare la spina a Salvini per paura della riforma Bonafede…
    Forse un tic polemico di stagioni ormai andate…

    Mentre Bertani ci ha abbondantemente convinto che Salvini non produce che “sparate”, non abbiamo sentito una parola sulle incredibili “sparate” che si riservavano PD e 5 Stelle da 10 anni a questa parte fino a poche settimane (non anni) prima che facessero un governo assieme.
    Il governo sponsorizzato da cancellerie estere e sostanzialmente nemiche e’ presentato come governo di salvezza nazionale, casomai salutato da innocenti e benauguranti “aperture da parte europea“.
    Salvini ha frenato il ritiro delle concessioni autostradali? Auguri col PD!
    “Eh… ma a quel punto erano “obbligati“, signori! Da chi? Da Grillo?
    Ma si’, proviamo e “poi vedremo”. Pero’, detto da chi esprime stima a Tsipras, non suona rassicurante.

    Insomma, un articolo incrediblmente fazioso.

  18. Poiché bisogna distinguere fra “migrazione” ed “invasione” l’invasione avviene da popolazioni armate che giungono dopo un conflitto militare, mentre la migrazione è semplicemente un trasferimento in altro luogo di un surplus di popolazione.

    AHAHAHAHAH! Per favore, non offenda l’intelligenza dei dissidenti, questa storiella funziona solo con i buonisti negrieri. Cambiano i tempi e cambiano tattiche e strategie: questa è un’invasione con precisi scopi dettati dagli innominabili, non diciamo castronerie!

  19. Una cosa è certa, non ha senso iniziare una guerra se non si hanno gli strumenti per vincerla.

  20. Strano, che non ti assumano alla 7 con parenzo e compgni compagnia bella

  21. Condivisibili alcune cose ma le premesse non mi convincono.

    Gli italiani non votarono per appartenere all’unione europea nel 1989 ma per dare una veste politica all’unione attraverso il parlamento EU (creazione di una costituzione).
    «Ritenete voi che si debba procedere alla trasformazione delle Comunità europee in una effettiva Unione……».
    Contemporaneamente votarono per l’elezione del parlamento europeo. A braccetto andavano. Inoltre credo nessuno avesse la minima idea di cosa fosse e di cosa sarebbe diventata l’unione europea, Maastricht e l’Euro erano ancora lontani.
    Informazione zero ma propaganda tanta: la creazione dell’Europaunita avrebbe reso tutti più sicuri felici e contenti (CIT: “….al bisogno crescente di unità democratica dell’Europa, diviene sempre più urgente in tutti i campi nei quali è in gioco il futuro dell’Europa stessa e dell’umanità intera…..”). Addirittura!

    Migranti: “l’infame accordo di Minniti” e altri accordi sui flussi di persone sono sempre esistiti, ogni stato europeo ha la propria regolamentazione sull’immigrazione. Solo negli ultimi anni si è fatto finta di non vedere e non sapere cosa queste regolamentazioni prevedessero. La stessa denominazione di “migranti” è un non senso giuridico. Nessuno ha ancora dato dei limiti al fenomeno. Accoglienza, punto. Conseguenze? Nessuna (dicono).

    Salvini: non ha nessuna idea sul cosa fare sull’euro ed EU. Parzialmente vero, propaganda. Ma anche se avesse delle idee che potere avrebbe per metterle in pratica? Nessuno credo. (Salvini come chiunque altro al governo intendo).

    Cambiamenti: che cambiamenti vuoi fare in queste condizioni?
    L’EU ha dato più e più volte dimostrazione di non essere una unione ma una spa dove comanda il socio di maggioranza. L’euro è una moneta mal gestita (dal nostro punto di vista) e crea molti danni alla nostra economia. Nonostante tutto l’uscita dall’euro non è una priorità per gli italiani (e non solo italiani), non ne comprendono il valore, anzi sarebbe un danno nella loro visione. Peggio sarebbe per l’uscita dell’EU. Chi si prenderebbe la responsabilità politica di fare ciò? Suicidio politico (e magari qualcosa in più….).

    Proposta concreta: Senza una INFORMAZIONE decente che continui per anni da parte di politici, intellettuali, personaggi pubblici etc etc, la situazione rimane questa. In più hai un mondo esterno che vuole questa EU, questo euro, questa situazione migratoria, questa condizione economico-finanziaria.
    Dopo l’informazione c’è bisogno di avere un minimo CONTROLLO sulla politica da parte della gente, adesso non esiste niente di niente, solo le elezioni ogni tanto, quando proprio non se ne può fare a meno.

    Riassumendo: l’Italia da sola non va da nessuna parte, è bloccata internamente ed esternamente nonostante proposte concrete che ci possano essere.

    ps: lo yuan cinese e il rublo a livello monetario internazionale non contano granché, idem la sterlina. Dopo dollaro ed euro ci sono lo yen e il franco svizzero (non per niente in tempi di crisi si rifugiano su questi ultimi).

  22. Che roba deprimente, sembra di leggere un necrologio.
    La parte più interessante è:
    “Cosicché, il M5S è stato obbligato a formare un governo con un PD altrettanto diffidente“.
    Quindi, le stelle cadenti sono state obbligate (da chi non si sa) a formare un governo con un PD che è diffidente. Ma diffidente verso chi? Verso cosa?
    Gli italiani sono diffidenti proprio verso questa gente che ha fatto una operazione di accattonaggio persino patetica.
    Vi arrampicate sugli specchi per difendere l’indifendibile.

  23. Massimo Decio Meridio

    No professore, stavolta no, sembra proprio una resa incondizionata. Mai smettere di combattere, mai domi !
    E la resa comporta poi delle affermazioni che andrebbero approfondite :

    “Ma, gli italiani, votarono nel 1989 per appartenere all’UE, dunque: 1) Per prima cosa bisogna indire un nuovo referendum; 2) Se lo si vince, bisogna attuare una procedura di “distacco”.”

    Il referendum – consultivo – non era stato sottoposto per appartenere alla UE – e comunque a questa UE. Vero che nella narrativa comune è stato così inteso, ma ovviamente non è così. Il trattato di Lisbona non è stato sottoposto ad alcun referendum e la Costituzione europea a cui il referendum italiano si riferiva era stata bocciata dai referendum francesi ed olandesi del 2005. Non abbiamo mai votato per appartenere alla UE. Di sicuro sarebbe opportuno indire un referendum per sapere se gli italiani vogliono davvero rimanere o uscire e di sicuro qualunque sia l’esito, esso andrebbe rispettato.

    “Perché? Poiché bisogna distinguere fra “migrazione” ed “invasione” l’invasione avviene da popolazioni armate che giungono dopo un conflitto militare, mentre la migrazione è semplicemente un trasferimento in altro luogo di un surplus di popolazione.”

    Ma in questo modo ne facciamo una questione squisitamente semantica. Mutare le parole non cambia la sostanza. La “migrazione” assume i connotati di “invasione” proprio considerando i numeri che sono stati indicati. Al termine “invasione” diamo una connotazione bellica e/o negativa, ma “invasione” può essere anche “pacifica”. Di sicuro le masse che si spostano non sono fenomeni episodici e di certo non finiranno nel breve medio periodo, pertanto definire il fenomeno attuale come “invasione” (vedi esempio della Svezia, paese oramai condannato a morte – violenta – certa) è del tutto legittimo.

    “Questa lezione – amarissima – l’hanno dovuta ingoiare Tsipras eVarouflakis, dei quali stimo più il primo che il secondo: almeno, ha avuto il coraggio di restare e di prendersi le sue “botte” di traditore. E che altro poteva fare?”

    Forse poteva parlare chiaro ai Greci : o schiavi o morti. Ed invece, come in Italia, si preferisce dissimulare. Non trovo nulla di coraggioso in Tsipras, che coraggio c’è a capitolare, se capitolare è la sola tua unica scelta?

    “Conte ed i 5Stelle hanno scelto questa via: la trattativa, per vedere
    cosa si riesce ad ottenere. Funzionerà, non funzionerà? Vedremo”

    Non funzionerà perchè non ha mai funzionato; non tratti con il tuo schiavo, lo sottometti. Lo schiavo può solo ribellarsi : se riesce a mettere tanta paura – ma tanta – al padrone questo allenta la sua presa, oppure riesce addirittura a liberarsi oppure fa la fine di Spartaco.

  24. Solo tre annotazioni sintetiche…
    1) Il problema dell’Italia non è tanto la UE ma l’Euro, per questo si crea confusione e si tende a fare confronti con la Brexit che c’entra come i cavoli a merenda;
    2) La percentuale di immigrati nei Paesi europei menzionati non è veritiera, perché non tiene conto della provenienza dell’immigrato e quindi della sua capacità di integrazione;
    3) Cedere al ricatto dei mercati solo perché si intende attuare una politica monetaria autonoma, la dice lunga sulla consapevolezza che Bertani ha acquisito rispetto alla qualità della nostra democrazia. I principi non devono valere solo per i diritti civili.

  25. Negli ultimi 10/15 anni ci sono stati 3 siti che bene o male facevano informazione alternativa, Luogocomune, Comedonchisciotte e Blondet, in modo equilibrato e con all’incirca un obbiettivo comune. Blondet s’è completamente perso e stà facendo da raccoglitore di legaioli e dx, bannando ogni utente che non la pensi come lui, e purtoppo anche Mazzucco (Luogocomune) s’è fatto fregare, facendo la bandiera, cioè come gira il vento, gira anche lui, bannando quasi tutti gli utenti simpatizzanti dei 5S, mentre i legaioli, attualmente, se li tiene ben stretti, fidandosi di mostruose m1nchiate di Pecoraro.

    Tutti i legaioli andrebbero bannati su Comedonchischiotte, esattamente quello che stanno facendo Blondet e Mazzucco.

  26. “La Lega, addirittura, aveva eletto Borghi e Bagnai, i quali hanno scaldato la loro sedia per più di un anno senza dire una parola, senza fare una proposta.”
    Direi che a questa frase ho abbandonato la lettura, derubricando l’articolo a spazzatura propagandistica. Chi volesse leggersi la storia della crisi dal punto di vista degli economisti in seno alla Lega, si legga l’ultimo post sul blog di Bagnai.

  27. Sgarbi sta dicendo che il governo e’ stato fatto da un Grillo che sapeva del presunto stupro del figlio,quindi per ingraziarsi i piddini e le toghe rosse.
    https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/sgarbi-attack-ldquo-quando-figlio-grillo-nbsp-stato-213279.htm

    Vediamo quando verra’ a galla il tutto come si salveranno i5s insieme al bis
    Conte.

  28. Col governo vecchio il m5s non poteva opporsi alla TAV perche’ la lega la voleva, col governo nuovo non puo’ opporsi perche’ il pd la vuole. C’e’ coerenza in tutto questo, in un certo senso. Mi ricorda la storiella di quel tizio che si chiedeva come mai si svegliava ogni mattina di fianco a un uomo.

  29. Quante parole sprecate per parlare del nulla, è veramente imbarazzante.
    Ce ne rendiamo conto che sono tutte inutili cazzate? Le cronache del “potere”..e salvini ha fatto quello ma quell’altro ha fatto quest’altro, ma poi arriva un altro e fa qualcos’altro.

    Io sono un antistatalista, ma mi rendo conto che il problema maggiore non è lo stato, ma le persone che si ostinano a sprecare tempo vitale abbeverandosi alla fonte marcia delle storielle simil fiction statali. Tempo che poteva essere impiegato per parlare del futuro, dei problemi, delle aspirazioni, della vita, di cose reali insomma.
    Cosi non parliamo delle cose da migliorare, ma invece parliamo e ci dividiamo sulle persone che dovrebbero pensare alle nostre vite. Non faremmo prima a pensarci noi direttamente?

    Poi (mi tolgo un piccolo sassolino dalla scarpa) sottoponi alla redazione articoli di ben più alta importanza globale e manco ti rispondono, ma scommetto che se metti nomi di politici a caso te lo pubblicano subito..che infinita tristezza

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