Coronavirus e razzismo

Slavoj Zizek
rt.com

Alcuni di noi, me compreso, in questo momento desiderebbero in segreto essere nel Wuhan cinese, per vivere nella vita reale l’esperienza del set cinematografico di un film post-apocalittico. Le strade vuote della città danno l’immagine di un mondo non consumistico in pace con se stesso. Il Coronavirus è l’argomento principale di tutti i media e non pretendo certo di essere uno specialista medico, ma c’è una domanda che vorrei porre: dove finiscono i fatti e dove inizia l’ideologia?

Il primo, ovvio, quesito: si sono verificate epidemie di gran lunga più gravi di quella attuale, quindi, perché una tale ossessione, quando migliaia di persone muoiono ogni giorno a causa di altre malattie infettive?

Naturalmente, un caso estremo era stata la pandemia influenzale del 1918-1920, nota come influenza spagnola, il cui bilancio delle vittime sembra essere stato di almeno 50 milioni di persone. In questo periodo, la normale influenza ha già infettato 15 milioni di Americani: almeno 140.000  sono stati ricoverati in ospedale e più di 8.200 sono deceduti, solo in questa stagione.

Sembra proprio che, con l’attuale pandemia, ci troviamo di fronte ad un caso di paranoia razzista, basta ricordare tutte le fantasie sulle donne cinesi di Wuhan che scuoiano serpenti vivi e bevono zuppa di pipistrello. Mentre, in realtà, una grande città cinese è probabilmente uno dei luoghi più sicuri al mondo. Ma siamo di fronte ad un paradosso ancora più profondo: più il nostro mondo è interconnesso, più un disastro locale può scatenare la paura globale e, alla fine, anche una catastrofe.

Nella primavera del 2010, una nuvola di cenere originata da una piccola eruzione vulcanica in Islanda aveva bloccato il traffico aereo su gran parte dell’Europa, un’avvisaglia di come, indipendentemente da tutta la sua capacità di trasformare la natura, l’umanità non sia altro che una delle tante specie viventi sul pianeta Terra. Il catastrofico impatto socio-economico derivante da un evento così piccolo era stato causato dal nostro sviluppo tecnologico (il trasporto aereo). Un secolo fa, un’eruzione del genere sarebbe passata inosservata.

Lo sviluppo tecnologico ci rende più indipendenti dalla natura e, allo stesso tempo e ad un livello diverso, più dipendenti dai capricci della natura stessa. L’dentica cosa vale per la diffusione del Coronavirus: se tutto questo fosse successo prima delle riforme di Deng Xiaoping, probabilmente non ne avremmo mai sentito parlare.

Impugnare i randelli

Quindi, come possiamo combattere il virus quando esso si moltiplica in una strana e invisibile forma di vita parassitaria, il cui preciso meccanismo rimane sostanzialmente ignoto? È questa mancanza di conoscenza che provoca il panico. Cosa succederebbe se il virus mutasse in modo imprevedibile e innescasse una vera catastrofe globale?

Questa è la mia paranoia privata: il motivo per cui le autorità mostrano il panico è forse perché conoscono (o sospettano, almeno) qualcosa sulle possibili mutazioni che non vogliono rendere di dominio pubblico per evitare confusione e disordini fra la popolazione? Perché gli effetti reali, fino ad ora, sono stati relativamente modesti. Una cosa è certa: isolamento ed ulteriori quarantene non serviranno allo scopo.

È necessaria una solidarietà totale ed incondizionata e una risposta coordinata a livello globale, una nuova forma di quello che una volta era chiamato comunismo. Se non orientiamo i nostri sforzi in questa direzione, la Wuhan di oggi potrebbe essere l’immagine di una città del nostro futuro.

Molte distopie hanno già immaginato un simile destino. Per lo più restiamo a casa, lavoriamo con i nostri computer, comunichiamo attraverso videoconferenze, facciamo esercizio fisico su una macchina in un angolo del nostro ufficio domestico, ogni tanto ci masturbiamo davanti ad uno schermo con dei filmati porno e ci facciamo portare il cibo a casa.

Vacanze a Wuhan

Tuttavia, nascosta in questa visione da incubo vi è una inaspettata prospettiva di emancipazione. Devo ammettere che, negli ultimi giorni, mi sono ritrovato a sognare di visitare Wuhan.

Le strade semi-deserte di una megalopoli, i centri urbani solitamente affollati che sembrano una città fantasma, i negozi con le porte aperte ma senza nessun cliente, i pochi, solitari pedoni e qualche auto, le persone con le mascherine bianche, non danno forse l’immagine di un mondo non consumista in pace con se stesso?

La bellezza malinconica dei viali vuoti di Shanghai o di Hong Kong mi ricorda alcuni vecchi film post-apocalittici, come “On the Beach” [L’ultima spiaggia], che mostra una città in cui la maggior parte della popolazione è stata spazzata via, nessuna grande e spettacolare distruzione, solo che il mondo là fuori non è più disponibile, non ci aspetta più, non ci cerca e non ci desidera.

Anche le mascherine bianche indossate dalle poche persone che si trovano in giro offrono un gradito anonimato e la liberazione dalla pressione sociale del riconoscimento reciproco.

Molti di noi ricordano la famosa conclusione del manifesto situazionista degli studenti del 1966: “Vivre sans temps mort, jouir sans entraves,” vivere senza tempi morti, gioire senza ostacoli.

Se Freud e Lacan ci hanno insegnato qualcosa, è che questa formula, il caso estremo di un’ingiunzione del superego (dal momento che, come aveva giustamente dimostrato Lacan, il superego è essenzialmente un’ingiunzione positiva al piacere, non un atto negativo del proibire), è un ricetta per il disastro. L’impulso a riempire ogni momento del nostro tempo con un impegno intensivo finisce inevitabilmente in una monotonia soffocante.

I tempi morti, i momenti di disimpegno, quelli che i vecchi mistici chiamavano Gelassenheit, serenità, sono cruciali per la rivitalizzazione della nostra esperienza di vita. E, forse, si potrebbe anche sperare che una conseguenza non intenzionale della quarantena imposta dal Coronavirus alle città cinesi potrebbe essere che, magari anche solo poche persone, potrebbero decidere di usare questo loro tempo libero per staccarsi da una vita frenetica e pensare al (non)senso della loro situazione.

Sono pienamente consapevole del pericolo in cui incorro nel rendere pubblici questi miei pensieri, anche se qualcuno potrebbe pensare che, standomene lontano e al sicuro, sto solo cercando di dare un significato più profondo e più autentico alla sofferenza delle vittime, legittimando cinicamente la loro sofferenza.

Sottintesi razzisti

Quando un cittadino di Wuhan va in giro con la mascherina alla ricerca di medicine o di cibo, nella sua mente non ci sono assolutamente pensieri anti-consumistici, solo panico, rabbia e paura. Quello che vorrei ribadire qui è che anche eventi orribili possano avere conseguenze positive imprevedibili.

Carlo Ginzburg aveva espresso l’idea che vergognarsi del proprio paese, non amarlo, possa essere il vero segno di appartenenza.

Forse, alcuni Israeliani potrebbero avere il coraggio di vergognarsi della politica di Netanyahu e di Trump, non, ovviamente, nel senso di vergognarsi di essere Ebrei. Al contrario, dovrebbero vergognarsi per ciò che le azioni [del loro governo] in Cisgiordania stanno facendo al retaggio più prezioso dello stesso Ebraismo.

Forse, qualche Inglese dovrebbe essere abbastanza onesto da provare vergogna per il sogno ideologico della Brexit. Ma per il popolo di Wuhan non è il momento di vergognarsi e di essere stigmatizzati, ma il momento di farsi coraggio e perseverare pazientemente nella lotta.

Se ci sono persone in Cina che avevano tentato di minimizzare l’epidemia, dovrebbero vergognarsi, proprio come quei funzionari sovietici di Chernobyl che avevano pubblicamente sostenenuto che non vi era alcun pericolo, mentre avrebbero dovuto evacuare immediatamente le loro stesse famiglie. O come dovrebbero fare quei top manager che negano pubblicamente il riscaldamento globale ma stanno già comprando case in Nuova Zelanda o costruendo bunker di sopravvivenza nelle Montagne Rocciose.

Forse l’indignazione pubblica nei confronti di un simile, presunto doppio comportamento (che sta già costringendo le autorità a promettere trasparenza) darà alla luce in Cina ad un altro, involontario, sviluppo politico positivo.

Ma quelli che, in tutto il mondo, dovrebbero veramente vergognarsi siamo noi, che pensiamo solo a come mettere in quarantena i Cinesi.

Slavoj Zizek

Fonte: rt.com
Link: https://www.rt.com/op-ed/479970-coronavirus-china-wuhan-hysteria-racist/
03.02.2020

30 Comments
  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano says

    Mah! Chissà cosa c’è sotto!

  2. alfvanred says

    Ha ragione da vendere l’autore. Poi se penso a un paio di episodi accaduti in questi giorni qui in Italia, di becero razzismo oltre che di grande ignoranza, nei confronti di ragazze cinesi con annessa sassaiola, provo veramente vergogna.
    Altro che collaborazione, altro che solidarietà.

  3. Holodoc says

    1) La Brexit sogno ideologico? Riprendere in mano il proprio destino è molto concreto, altro che ideologico. pensare che una nazione stia per forza meglio dentro l’Unione è ideologia, e Svizzera e Norvegia ne sono l’esempio lampante!

    2) In Nuova Zelanda ci vanno per evitare una eventuale guerra mondiale, dato che è la nazione più isolata al mondo e strategicamente inutile, non i cambiamenti climatici.
    Vorrei proprio sapere perché la Nuova Zelanda dovrebbe essere al riparo dai cambiamenti, forse perché spaventati dai Maori che ballando la haka?

    insomma, poche idee ma confuse.

  4. Astrolabio says

    “…..Il primo, ovvio, quesito: si sono verificate epidemie di gran lunga più gravi di quella attuale, quindi, perché una tale ossessione, quando migliaia di persone muoiono ogni giorno a causa di altre….”

    Ma le epidemie attraverso virus che scappano da laboratori che non ci divrebbero essere non sono epidemie: sono stermini.
    Non e’ che se migliaia di persone muoiono ogni giorno e tutti si muore, che qualcuno e’ assolto da aver sparso il virus come una “normale” epidemia.
    E poi perche fare di tutta l’erba un fascio….

    A proposito di razzismo
    https://voxnews.info/2020/02/05/cinesi-chiedono-di-andare-in-quarantena-pd-rifiuta-potrebbe-diffondere-razzismo/
    cinesi vogliono andare in quarantena ma il PD rifiuta perche’ potrebb diffondere il razzismo!

    Quindi al PD della salute degli italiani non interessa nulla.

  5. roberto321654 says

    i numeri raccontano un’altra storia. Basta collegarsi al sito che tiene conto della diffusione del coronavirus ingrandendo il grafico in basso a destra per capire che il confronto con l’influenza proprio non regge e che nelle statistiche sono stati fatti voluti errori di calcolo, macroscopici per giunta. https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6 . Una statistica seria avrebbe tenuto conto di quanti risultavano essere stati infettati ad una certa data (diciamo tre settimane fa) per poi contare quanti di questi ad oggi sono morti e quanti fuori pericolo o guariti. Tre settimane fa si registravano circa 1000 infettati, oggi sappiamo che ci sono stati in totale più di 400 morti e più di 600 guariti. Questi 400+600 sono gli stessi 1000 che risultavano infettati 3 settimane fa? Non lo sappiamo, e speriamo di no visto che in tal caso il numero dei morti sarebbe il 40% del totale. Comunque di sicuro è fuorviante considerare nella statistica quelli che si sono ammalati nell’ultima settimana che da soli rappresentano i 3/4 dei contagiati, visto che hanno appena iniziato le cure e non si sa se ce la faranno o meno. Altro elemento da considerare, nel virus dell’influenza su 15 milioni di contagiati negli USA solo 140000 hanno avuto bisogno di essere ricoverati, quindi meno dell’1%. Col coronavirus TUTTI i contagiati hanno bisogno di ricovero in regime di stretto isolamento e quasi sicuramente finiscono in rianimazione, come nel caso dei due cinesi ricoverati a Roma. Immaginiamo un attimo cosa potrebbe succedere nel caso in cui il numero dei contagiati eccedesse la capacità degli ospedali di curarli con l’isolamento o la rianimazione? Questa è probabilmente la paura maggiore delle autorità in Cina, che giustificherebbe la velocità con la quale costruiscono nuovi ospedali e la determinazione (disperazione) con la quale stanno cercando di rallentare il contagio con misure draconiane, oltre che giustificare tutte le misure prese a livello mondiale. Mi pare di capire che se un contagiato non viene ricoverato le possibilità di sopravvivenza siano ridotte a zero (altro che influenza!!), oltre al fatto che continuerebbe ad infettare tutti i familiari. Per non parlare poi del fatto che diversi medici in Cina risultano essere già stati contagiati dal virus, e se ti mancano i medici è perfettamente inutile costruire degli ospedali…

  6. Gianfranco Attanasio says

    Questo articolo fa al caso nostro:
    https://sadefenza.blogspot.com/2020/02/montata-enorme-campagna-anti-cinese.html
    La fonte non è al di sopra di sospetti di ‘ipercomplottismo’, ma quello che dice è importante.
    In sintesi:
    – il coronavirus è progettato per legarsi ai recettori polmonari che sono cinque volte più comuni nei maschi asiatici rispetto ai maschi africani o indo-europei. Le femmine asiatiche hanno anche meno della metà di questi recettori rispetto ai maschi asiatici. Il ‘razzismo’ parrebbe giustificarsi ‘a pelle’ ma non con la razionalità: come sempre.
    – È il virus Nipah, e i bianchi sono essenzialmente immuni perché hanno l’inibitore dell’acetilcolinasi contro il virus.
    – Nipah è un virus estremamente attivo e causa decessi dal 40% al 70% degli infetti ( la fonte citata nell’articolo è in inglese ed è seria : https://1.bp.blogspot.com/-OIG4I5-7EYc/XjgkKQWpdVI/AAAAAAAAT68/1QyngDIY_GQq01CtEnSisxkmPnIMQfMNgCLcBGAsYHQ/s1600/Schermata+2020-02-03+alle+14.45.55.png, sempre chè si tratti di QUESTO virus ).
    E’ evidente la cautela della dirigenza cinese e le misure prese, dovendosi confrontare con un’arma offensiva di guerra biologica su largo spettro che FORSE avrebbe inseriti nel suo codice anche quattro geni del virus dell’Aids ( https://sadefenza.blogspot.com/2020/02/ora-e-dimostrato-il-virus-di-wuhan-e.html ). del resto, parrebbe che si siano iniziate cure proprio somministrando medicine contro l’Aids.
    Il resto dell’articolo indica in definitiva che è in atto una guerra batteriologica ed anche appunto biologica volta a contenere e poi demolire la Cina, non escludendo appendici su quanto accade in altre parti del mondo…ma occorre dire che vi sono in opera migliaia di ricercatori e medici che fanno fronte comune contro questa pandemia.
    La comunità internazionale dimostra che OGGI il mondo è UNITO DALLA SCIENZA, DALLA TECNICA E DAL SENSO COLLETTIVO DI RESPONSABILITA’… cui dovremmo tutti essere riconoscenti, mentre la politica ed i militari tentano di stabilire, a modo loro, a suon di legnate, chi debba essere chi a comandare. Se la quarta guerra mondiale sarà combattuta a colpi di randello sul cranio dei malcapitati superstiti, direi che certuni sono davvero in pole position: il modo di ragionare di un Pompeo o di altri è coerente col tardo paleolitico.

  7. federico18 says

    Quando l’autore scrive che vorrebbe trovarsi a girare per Wuhan, si dimentica di dire “con la cura al coronavirus in mano”. Dai su, non diciamo caxxate.

    1. Truman says

      Ha detto che gli piacerebbe, non che ha intenzione di farlo. Zizek sotto molti aspetti è pazzo, ma non è scemo.

  8. Bertozzi says

    Sempre un piacere Zizek.

  9. PinoRossi says

    Tutto vero. Ma non molto diverso da come i bianchi sono trattati in Cina dalla media della popolazione, e senza virus di mezzo.

  10. Primadellesabbie says

    Sembra che l’autore sia affascinato da questa generale consegna, tutti in casa, da questa pausa imposta ad una società costantemente intenta a sfruttare tutto e tutti, il tempo in primis, le occasioni, le risorse. Tutto improvvisamente immobile ma incapace di mutare, un insieme privo di alternative, pronto a scatenarsi di nuovo ad un segnale.

    Trovo un accenno a Chernobyl, altra storia poco convincente, il tecnico che gira la manopola, fa scappare il leone “per vedere l’effetto che fa”: fiaba divenuta poco credibile dopo tutto quello che abbiamo dovuto vedere in questi anni! Mah!

    E, buttato là distrattamente, un bagliore illuminante: “Carlo Ginzburg* aveva espresso l’idea che vergognarsi del proprio paese, non amarlo, possa essere il vero segno di appartenenza.”

    * Autore de “I benandanti”, libro cult degli anni ’60, indagine sugli ultimi processi per stregoneria nel Veneto Orientale.

  11. AlbertoConti says

    “qualche Inglese dovrebbe essere abbastanza onesto da provare vergogna per il sogno ideologico della Brexit”

    ….. e tutti gli altri europei (cioè il 99%) dovrebbero essere abbastanza onesti da provare vergogna per il sogno ideologico della UE. (questa la firmo io)

    E qual’è il “sogno ideologico” della UE? Quello vero, intendo.
    Semplice: libera circolazione di capitali, merci e persone. Cioè libera “opportunità” per pochi di spremere i molti come limoni, fottendoli. Questa è l’ideologia ultra-liberista totalitaria, un “sogno” che si è avverato, anzi attualmente in pieno svolgimento …. “faremo tutto ciò che è necessario per salvare l’euro-sogno, e vedrete che sarà sufficiente ….” (prossimo probabile presidente del consiglio o della repubblica delle banane, ormai storicizzato ex guardiano del sistema anglosion-UE, braccio violento delle privatizzazioni).

  12. Rossi Mario says

    “In questo periodo, la normale influenza ha già infettato 15 milioni di Americani: almeno 140.000 sono stati ricoverati in ospedale e più di 8.200 sono deceduti, solo in questa stagione”E nessuno controlla nulla,per il semplice motivo che poi se si analizzassero i morti,si scoprirebbe che la causa è il vaccino antinfluenzale,e i profitti delle case farmaceutiche crollerebbero e tanti medici sarebbero linciati..

  13. ws says

    ragazzi ma se uno evita una persona per paura di contagiare se ( e altri dopo di se ) è ” razzista ” contro la ” razza degli infetti” ?

    No perché ormai mi sembra di vivere in un mondo di idioti dominati da ipocriti che fanno i ” buonisti ” col culo degli altri”..

  14. Pimander says

    E’ stupefacente come l’ideologia possa far vedere la realta’ al rovescio:
    “”Ma quelli che, in tutto il mondo, dovrebbero veramente vergognarsi, siamo noi, che pensiamo a come mettere in quarantena i cinesi”.
    Cioe’, la quarantena della citta’ di Wuhan sarebbe una decisone presa da “noi” e ce ne dovremmo vergognare perche’ e’ una decisione “razzista”?
    Ussignur….

  15. gio says

    Grande come don Chisciotte sempre alternativo ora che è tornata la razionalità e giustamente la gente dice o portate le malattie statevene a casa vostra noi ci troviamo un bell’articolo delirante dove uno dice che questo è razzismo articolo che effettivamente quando si parlava di immigrati era condivisa da tutti tanto è vero che i giudici vogliono mettere in galera ex ministro interno

  16. Pas de deux says

    Io non riesco a capire: da altre parti si muore a migliaia per influenza compreso da noi e in cina con un numero limitatissimo di morti che in rapporto a un miliardo e mezzo, sono una bazzecola, tutto ‘sto casino. Non mi quadra niente , ma come cavolo si spiega?https://www.commoditiestrading.it/spread-trading/In-America-un-Virus-ha-fatto-10000-morti–ma-questo-non-lo-ha-detto-nessuno–12013.aspx

  17. oriundo2006 says

    Posto questo intervento:
    https://scenarieconomici.it/coronavirus-tencent-ha-rilasciato-i-veri-dati-il-social-cinese-potrebbe-aver-pubblicato-i-tremendi-valori-reali-per-sbaglio/
    In sintesi, il numero dei morti SAREBBE circa 24.500 al momento ( per difetto ? La notizia è del primo del mese ). I dati sarebbe più in linea con le preoccupazioni effettive delle autorità cinesi e le misure prese. A proposito, Xi è circa un mese che non si fa vedere in pubblico. Un altro ‘caso Putin’ ?
    Allegria.
    N.B.: penso che ci sia maretta nei piani alti del Partito cinese. Probabilmente la scelta è sul divulgare o meno non tanto il numero delle vittime o dei contagiati quanto gli untori.

  18. lady Dodi says

    Il PD la deve smettere! Il nostro sarebbe razzismo solo secondo la neolingua orwelliana e la loro. Ovvio che posso chiedere ad un Cinese se è stato recentemente in Cina, come lui mi può benissimo rispondere: “E lei c’è stata di recente?”
    la logica più elementare vuole che tutti, sia noi che i Cinesi, temiamo il virus e non c’entra un accidente il razzismo.

  19. giuseppe abruzzese says

    Ancora una volta, secondo me (frase mai scritta, ma sempre più necessaria) occorerebbe comprendere “cosa” sta succedendo veramente a Wuhan e cosa si sta preparando nel resto del mondo. Il resto sono chiacchiere.

  20. natascia says

    Essere umani. Essere adulti. Essere civilizzati. Tutti concetti perfettamente assenti in questa disamina. Riflessioni che esprimono l’appartenenza o la genuflessione ai gruppi che si considerano migliori . Auguri a tutti noi. Questa catapecchia chiamata società multiculturale, globalizzata, interconnessa creata con l’accetta a fianco dei falsi di falce e martello lascerà sul suolo proprio questi migliori, magari nell’attesa del cibo a casa o per un black out che impedisce ai soccorsi di intervenire.

  21. rossana says

    1. “Le strade vuote della città danno l’immagine di un mondo non consumistico in pace con se stesso.”
    2. “qualche Inglese dovrebbe essere abbastanza onesto da provare vergogna per il sogno ideologico della Brexit”
    3. “quelli che, in tutto il mondo, dovrebbero veramente vergognarsi siamo
    noi, che pensiamo solo a come mettere in quarantena i Cinesi

    Già da tempo S. Zizek mi risulta inutilmente patetico, in questo pezzo raggiunge la vetta della banalità onanistica. Tranne lì dove afferma che “ogni tanto ci masturbiamo davanti ad uno schermo con dei filmati porno”, unica frase nel pezzo dove dice qualcosa degno di lettura…

    1. lady Dodi says

      E questo sarebbe il pensiero di questo Zizek? Punto 1.2 e 3 ? Allora è vero che a masturbarsi troppo si diventa ciechi e scemi.

  22. olmo says

    Mi unisco a coloro che nei commenti trovano ridicole e pretesche le riflessioni di questa sardina sovrappeso con lo spessore di un Oliviero Toscani slavo.
    Se non trovi normale mettere sotto controllo tutte le persone ( cinesi e non ) che provengono da una nazione che per la prima volta nella storia ha messo in atto una serie di misure interne, drastiche e minacciose, tali da ingenerare in chiunque abbia un po’ di logica in zucca la necessità di fare altrettanto, sparlado a cazzo di razzismo, vergogna, brexit, sensi di colpa vari, costui, dicevo, non può che essere infettato dalla vuota retorica da sardina.
    Questo ovviamente restando all’interno della cornice dell’informazione ufficiale e non mi pare che Zizek ne prenda in considerazione altre.
    De resto è una regola matematica che se una delle prime parole usate in un articolo per definirne la cornice interpretativa è “razzismo” il significato e il significante rimandano automaticamente a una coglionata e/o a un coglione ( senza offesa per i fans! ).

  23. lady Dodi says

    Per come la so io che per qualcuno non so niente e se vuole correggermi mi fa solo in favore.
    Le malattie infettive hanno un periodo di incubazione. Hanno anche la caratteristica alcune di essere infettive quando si manifestano e altre di esserlo quando invece ancora non si sono manifestate. Per capriccio della natura, sempre alcune, smettono addirittura di essere infettive quando si manifestano.
    Qual’è dunque il problema? E che il medico che e andato a prendere i nostri connazionali per portarli alla Cecchignola, interpellato sul famoso “portatore sano”, alias quello che non manifesta o non manifesta ancora i sintomi , ha risposto: questo virus e totalmente nuovo e non si sa nulla .
    Tradotto: sappiamo quanto dura il periodo di incubazione ma non quando è trasmissibile.

  24. PinoRossi says

    Però è OK che in Cina considerano i bianchi (e tutti gli altri) geneticamente inferiori ai cinesi.

  25. Pas de deux says

    A wuhan negli ospedali girano robot(AI) , che sterilizzano, lavorano nelle sale operatorie e soprattutto non si infettano. Non c’entrera’ col virus, ma se chiedessimo ai cinesi un po’di questi robot per pulire le nostre sporche strade e magari tappare anche le buche? Ps: ma che in italia abbiamo solo lo spallanzani per le malattie infettive? Come completo. Chiedo perche’in zona non ce n’e’nemmeno uno!

  26. Albert Nextein says

    Ma allora, almeno duecento milioni di morti si riescono a fare a questo giro?

  27. mrNahele says

    il fatto che il dottore che ha tirato fuori la storia del virus e’ preoccupante. considerato che e’ successo a inizio gennaio significa che si e’ ammalato in quel periodo, e quindi tutti quelli che stanno male oggi hanno un mesetto bello e buono per crepare. non gioca a favore del tasso di mortalita’ visto che molti sono malati solo da qualche settimana. direi che la nave in giappone con 3700 persone sara’ un esercizio perfetto per vedere la propagazione e mortalita’ del virus. tra qualche settimana potremo fare i conti e vedere quansi si sono ammalati e quanti morti.

  28. Astrolabio says

    La sanita’ italiana si aggrega ai comunisti cinesi e sui social comincia la censura.
    Intanto in Italia ci sono casi di coronavirus da italiani che si sono recati in Cina in questi ultimi mesi.
    Se copiano dalla Cina ne sapremo sempre meno dei contagiati.

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    FEBBRAIO 7, 2020 VOX 3 COMMENTI
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    Quindi, dopo avere detto che gli asintomatici non trasmettevano il virus, dopo avere fatto entrare in Italia cinesi infetti perché non ci sono stati controlli fino a quando era già troppo tardi, ora ‘loro’ dovrebbero dare le informazioni corrette.

    Informazioni ‘cinesi’.

    E poi, quando qualcuno denuncerà che state mentendo, cosa farete, lo farete morire come il povero medico eroe cinese?

    Virus, Speranza:accordo informazione Fb
    Dopo quello con Twitter, accordo anche
    con Facebook sulla corretta informazio-
    ne sui social riguardo al coronavirus.
    Da oggi ogni ricerca sul virus suggeri-
    rà di visitare il sito del ministero
    della Salute.

    Lo annuncia il ministro Speranza, sot-
    tolineando che “la corretta informazio-
    ne è parte della prevenzione”.

    Non esiste un’informazione corretta. Ma solo un’informazione libera. I fatti cinesi lo hanno dimostrato.

    E il fatto che vi prepariate a censurare significa che la situazione è molto più grave di quanto non diciate.

    Intanto in Cina chi rivela la verità viene fatto sparire:

    Citizen Journalists Covering Outbreak Go Missing…

    All suspected patients sent to quarantine camps…

    Farà così anche Speranza?

    https://voxnews.info/2020/02/07/coronavirus-governo-vara-stretta-sullinformazione-social-stile-cinese/

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