Gira e rigira alla fine gli italiani, o almeno quei pochi che ancora vanno a votare, da bravi autolesionisti scelgono sempre il centrosinistra. Troppo difficile prendere in mano la propria vita, troppo stancante mettersi in discussione, in fondo la sinistra cosa ha fatto di male, mica sono incompetenti come il M5S? e soprattutto "votare a destra è da fascisti", quindi alla fine sempre a casa si ritorna e il più importante partito di sinistra, il PD - partito neoliberista e transumanista - ti accoglie a braccia aperte.
Il partito di Letta vince quasi ovunque poteva farlo:
- Ex calciatore Damiano Tommasi che si prende Verona con il 53,34% dei consensi nel ballottaggio, contro Federico Sboarina del centro destra;
- Paolo Pilotto, indietro di 7 punti percentuale due settimane fa, recupera incredibilmente sul candidato di centrodestra e sindaco uscente Dario Allevi, diventando - anche se ancora non c'è l'ufficialità - nuovo sindaco di Monza;
- A Piacenza la consigliera regionale Katia Tarasconi del centrosinistra vince al ballottaggio con la sindaca uscente Patrizia Barbieri del centrodestra, consolidando il vantaggio del primo turno e assestandosi intorno al 53/54% delle preferenza;
- A Parma i giochi oramai sono chiusi da tempo. Michele Guerra, candidato del centrosinistra, è in netto vantaggio con il 65% dei voti, supportato da una coalizione in cui c'è anche il PD, che torna a far parte della maggioranza che governa Parma dopo 24 anni di opposizione;
- Anche Alessandria cambia colore e passa a sinistra, dopo i 5 anni del mandato di Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sindaco di centrodestra. Al ballottaggio ha prevalso Giorgio Abonante, esponente del Pd che al primo turno si è presentato con il sostegno anche del Movimento 5 stelle, e che al ballottaggio ha ottenuto il 54% dei voti;
- Cuneo festeggia il primo sindaco donna della sua storia, con Patrizia Manassero del centrosinistra che ha schiacciato, con un margine di 28 punti percentuale, lo sfidante del centrodestra Franco Civallero;
- A Catanzaro, Nicola Fiorita, supportato da Pd, M5S e alcune liste civiche, ribalta il pronostico e si impone con il 58,24% delle preferenze.
Per quanto riguarda la situazione a destra, presentatasi spaccata alle comunali, qualche magra consolazione:
- A Lucca, dove molti speravano che Colombini potesse ottenere un risultato migliore in quanto espressione delle realtà No Green Pass, Mario Pardini, candidato unitario del centrodestra, è il nuovo sindaco, dopo un testa a testa con l'avversario di centrosinistra;
- Gorizia ha preferito puntare sul sicuro e riconfermare il sindaco uscente, sostenuto dal centrodestra unito in tutte le sue componenti. Rodolfo Ziberna si conferma quindi primo cittadino con il 52/53% dei voti.
Solo una città, indecisa tra destra e sinistra, ha scelto la terza via, quella civica: Como. Lì Alessandro Rapinese, al terzo tentativo in 15 anni, ha sconfitto la candidata del centrosinistra Barbara Minghetti.
A farla da padrona comunque la solita lontananza dei cittadini dalla politica, ogni anno sempre più evidente. Dopo un primo turno che aveva visto l'affluenza attestarsi al 54,11%, per il ballottaggio solo il 42,16% delle persone si sono presentate.
Massimo A. Cascone, 27.06.2022
Primadellesabbie 27 giugno 2022
Qualcuno ha idea se si astengono dal voto più gli uomini o le donne, o qualche dato?
(Non apriamo il dossier lbgt per questa volta!)
Arian Van Heisen 27 giugno 2022
Ho diversi amici nei seggi di una città del Nord presa dal centro sx. mi hanno detto che la media dell' età dei votanti era di 82 anni più donne che uomini.
Primadellesabbie 28 giugno 2022
Ma va là!
Raymond 28 giugno 2022
Sarebbe un dato interessante (statisticamente gli lgbt immagino siano irrilevanti per tale calcolo). Sarebbe interessante anche capire la distribuzione dei non votanti sul territorio nazionale e sul territorio di grandi città come Roma, Milano, Napoli ecc. Mi associo alla tua domanda e aggiungo: esiste una qualche banca dati pubblica a riguardo?
Arian Van Heisen 28 giugno 2022
Certamente i miei amici tutti sotto i 30 anni, tra l' altro uno è Presidente hanno semplificato il dato, ma è stato confermato anche stamane su TG5: l' alta età degli elettori dovuta all' abitudine di recarsi alle urne e alla scarsissima affluenza dei giovani per la disaffezzione alla politica
Arian Van Heisen 28 giugno 2022
I dati se fai una ricerca li trovi e sono allarmanti per l' Elite, l’ alta età degli elettori dovuta all’ abitudine di recarsi alle urne e alla scarsissima affluenza dei giovani per la disaffezzione alla politica, un crollo del 10 % per quanto riguarda Roma siamo sotto il 40% per sostituire il sindaco di Roma si sono presentati il 22 % alle votazioni.
ALLARME ROSSO per L' ELITE