Comunali, ecco i primi risultati dopo i ballottaggi

Il centrosinistra vince nelle principali città, il centrodestra diviso non sfonda. Crollo dell'affluenza al 42,16%

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Gira e rigira alla fine gli italiani, o almeno quei pochi che ancora vanno a votare, da bravi autolesionisti scelgono sempre il centrosinistra. Troppo difficile prendere in mano la propria vita, troppo stancante mettersi in discussione, in fondo la sinistra cosa ha fatto di male, mica sono incompetenti come il M5S? e soprattutto “votare a destra è da fascisti”, quindi alla fine sempre a casa si ritorna e il più importante partito di sinistra, il PD – partito neoliberista e transumanista – ti accoglie a braccia aperte.

Il partito di Letta vince quasi ovunque poteva farlo:

  • Ex calciatore Damiano Tommasi che si prende Verona con il 53,34% dei consensi nel ballottaggio, contro Federico Sboarina del centro destra;
  • Paolo Pilotto, indietro di 7 punti percentuale due settimane fa, recupera incredibilmente sul candidato di centrodestra e sindaco uscente Dario Allevi, diventando – anche se ancora non c’è l’ufficialità – nuovo sindaco di Monza;
  • A Piacenza la consigliera regionale Katia Tarasconi del centrosinistra vince al ballottaggio con la sindaca uscente Patrizia Barbieri del centrodestra, consolidando il vantaggio del primo turno e assestandosi intorno al 53/54% delle preferenza;
  • A Parma i giochi oramai sono chiusi da tempo. Michele Guerra, candidato del centrosinistra, è in netto vantaggio con il 65% dei voti, supportato da una coalizione in cui c’è anche il PD, che torna a far parte della maggioranza che governa Parma dopo 24 anni di opposizione;
  • Anche Alessandria cambia colore e passa a sinistra, dopo i 5 anni del mandato di Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sindaco di centrodestra. Al ballottaggio ha prevalso Giorgio Abonante, esponente del Pd che al primo turno si è presentato con il sostegno anche del Movimento 5 stelle, e che al ballottaggio ha ottenuto il 54% dei voti;
  • Cuneo festeggia il primo sindaco donna della sua storia, con Patrizia Manassero del centrosinistra che ha schiacciato, con un margine di 28 punti percentuale, lo sfidante del centrodestra Franco Civallero;
  • A Catanzaro, Nicola Fiorita, supportato da Pd, M5S e alcune liste civiche, ribalta il pronostico e si impone con il 58,24% delle preferenze.

Per quanto riguarda la situazione a destra, presentatasi spaccata alle comunali, qualche magra consolazione:

  • A Lucca, dove molti speravano che Colombini potesse ottenere un risultato migliore in quanto espressione delle realtà No Green Pass, Mario Pardini, candidato unitario del centrodestra, è il nuovo sindaco, dopo un testa a testa con l’avversario di centrosinistra;
  • Gorizia ha preferito puntare sul sicuro e riconfermare il sindaco uscente, sostenuto dal centrodestra unito in tutte le sue componenti. Rodolfo Ziberna si conferma quindi primo cittadino con il 52/53% dei voti.

Solo una città, indecisa tra destra e sinistra, ha scelto la terza via, quella civica: Como. Lì Alessandro Rapinese, al terzo tentativo in 15 anni, ha sconfitto la candidata del centrosinistra Barbara Minghetti.

A farla da padrona comunque la solita lontananza dei cittadini dalla politica, ogni anno sempre più evidente. Dopo un primo turno che aveva visto l’affluenza attestarsi al 54,11%, per il ballottaggio solo il 42,16% delle persone si sono presentate.


Massimo A. Cascone, 27.06.2022

Fonte: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/06/27/comunali-tommasi-sindaco-di-verona-il-centrosinistra-vince-nelle-principali-citta-_bbbe64a9-77fc-4af2-bd2f-3e0e584c5fc1.html

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