C’è la possibilità che un colpo di stato ribalti il risultato elettorale di novembre, Trump e la stessa democrazia?

Matthew J.L. Ehret
strategic-culture.org

Il 20 marzo avevo pubblicato un articolo intitolato Why Assume There will be a 2020 Election? [Perché presupporre che ci saranno elezioni nel 2020?] dove paventavo la minaccia esistenziale di un nuovo colpo di stato militare da parte di Wall Street che, non solo invaliderebbe il risultato elettorale, ma imporrebbe un nuovo inferno fascista all’America e al mondo intero.

In quell’articolo, avevo discusso l’importanza della decisione strategica del generale Smedley Butler di smascherare il complotto di Wall Street volto a rovesciare il neoeletto presidente Franklin Roosevelt, impegnato all’epoca a lottare contro Wall Street, la City di Londra e il caos creato da questi finanzieri durante la Grande Depressione. La testimonianza di Butler davanti al Congresso aveva puntato i riflettori su queste creature nascoste nell’ombra e aveva dato a FDR lo spazio per operare e il sostegno pubblico necessario per fare guerra allo stato profondo dell’America, realizzando allo stesso tempo, con il New Deal, un prodigioso risanamento della nazione.

Il 3 aprile, a quell’articolo ne era seguito un’altro, intitolato Standing on the Precipice of Martial Law [Di fronte al baratro della legge marziale], che descriveva in profondità la storia delle battaglie di John F.Kennedy contro lo stato profondo e il complesso industriale militare etero-diretto da Londra e anche come JFK avesse lavorato a stretto contatto con il regista John Frankenheimer per rendere noti al popolo americano questi intrighi, trasformando il libro 7 Days in May [7 giorni a maggio] in un film (purtroppo uscito solo dopo che erano stati usati altri mezzi per deporre il presidente). Quell’articolo trattava anche dei vari “scenari di pianificazione” del PNAC [Progetto per un nuovo secolo americano (Project for the New American Century)] messi a punto più di un anno prima dell’11 settembre 2001 e che avevano codificato le basi per un nuovo tipo di colpo di stato in America, con i protocolli di Cheney sulla continuità di governo, la notevole espansione delle infrastrutture per la guerra biologica ai sensi del Bio-Shield Act, le guerre all’estero per i cambi di regime e le misure da stato di polizia all’interno della stessa America.

Il fattore Trump

Negli Stati Uniti, dopo gli anni di continua penetrazione dello stato profondo seguiti all’omicidio di JFK, un sorprendente presidente nazionalista, di nome Donal Trump, era inaspettatamente entrato nell’Ufficio Ovale e, a soli due mesi dalle elezioni del 2020, la minaccia di un nuovo colpo di stato militare organizzato dalla finanza internazionale è più viva che mai.

Nella sua conferenza stampa del Labor Day, Trump, che si è distinto come il primo presidente dai tempi di Eisenhower ad aver citato senza mezzi termini il “complesso industriale militare,” ha lanciato il guanto di sfida dicendo:

“Biden … ha mandato i nostri giovani a combattere in queste folli guerre senza fine. È uno dei motivi per cui i militari. Non sto dicendo che i militari sono innamorati di me, i soldati lo sono. Quelli al vertice del Pentagono probabilmente non lo sono perché non vogliono fare altro che combattere delle guerre, in modo che tutte quelle fantastiche aziende che producono le bombe e gli aerei e tutto il resto siano felici. Ma stiamo uscendo da tutte queste guerre infinite … E ho detto: ‘Va bene. Riportiamo a casa i nostri soldati. Ad alcune persone non piace tornare a casa. Ad alcune persone piace continuare a spendere soldi.’ Una serie di spietati tradimenti globalisti, ecco quello che è stato.”

Questa affermazione dovrebbe essere presa come un appello ai patrioti affinchè non si lascino sfuggire quella che è forse l’ultima possibilità per salvare la repubblica dal collasso ed evitare la terza guerra mondiale.

Il 5 settembre, il colonnello Richard Black (ex senatore dello stato e avvocato militare) nel corso di un seminario all’Istituto Schiller aveva tenuto una presentazione, in cui metteva in guardia su tutta una serie di dichiarazioni di ex ufficiali militari di alto rango che incitavano apertamente ad un colpo di stato militare (il tenente colonnello Paul Yingling e John Nagl l’11 agosto) o che esaltavano le formazioni anarchiche che minacciano di fare a pezzi la repubblica. Facenti parte di quest’ultimo gruppo, il colonnello Black aveva citato l’ex Segretario alla Difesa, James Mattis, Colin Powell e il colonnello John Allen, che avevano messo in dubbio l’autorità del presidente e dichiarato pubblicamente che Trump non avrebbe lasciato volontariamente la Casa Bianca nel gennaio 2021. In ogni caso, il vero motivo di queste preoccupazioni non proveniva da prove reali e fattuali, ma, in realtà, dai “wargames sugli scenari caotici di novembre,” teorizzati dai think tank affiliati a Soros/Clinton/Neoconservatori, come il Transition Integrity Project (TIP), che aveva gestito Event 201 proprio come uno scenario “immaginario” da “giochi di guerra.”

In uno degli scenari di giugno del TIP, Trump vince l’elezione popolare di novembre con una valanga di voti, ma, a causa del lento afflusso dei voti che arrivano per corrispondenza, viene dichiarato vincitore Biden, dopodichè Trump (sempre nella simulazione) sbarra le porte della Casa Bianca, rifiutando di andarsene. Nel “gioco” del TIP, Biden era interpretato nientemeno che da John Podesta. Di recente, questa simulazione è stata nuovamente messa in scena da un gruppo collegato al DNC di nome Hawkfish, finanziato da Michael Bloomberg, e presentata dall’agenzia Axios usando una versione più sofisticata di questo modello computerizzato, chiamata “Red Mirage” [Miraggio rosso].

Nel mettere in guardia su un colpo di stato militare, il colonnello Black ha dichiarato: “Il rilascio coordinato di caustici commenti da parte di alti funzionari, insieme alla pubblicazione di una lettera invocante un colpo di stato militare, è indice di un profondo stato di malessere all’interno del Pentagono e della nostra struttura costituzionale.”

Come riferito da RT, tra il 2008 e il 2018, 380 funzionari di alto rango del Pentagono, tra cui 25 generali, 9 ammiragli, 43 luogotenenti generali e 23 vice ammiragli sono stati assunti da aziende appaltatrici della difesa … e questo è solo un esempio del potenziale tradimento che prevale all’interno di questa deviata struttura costituzionale.

Altre operazioni con il marchio Soros sono comparse su molteplici fronti per garantire la massima instabilità in vista delle elezioni. Al di là delle ovvie operazioni di matrice anarchica in atto nelle strade della stessa America, un gruppo anarchico finanziato da Soros con sede in Canada, denominato Adbusters/Blackspot Collective e che rivendica il merito di aver coordinato Occupy Wall Street nel 2010, ha promesso un “Lay Siege to the White House” [Assedio alla Casa Bianca] di 60 giorni, offensiva che inizierà il 17 settembre. Il pedigree britannico-canadese di questo gesto continua la lunga tradizione di operazioni anti-USA, che vanno dal complotto di Aaron Burr per la “secessione del nord” con il Canada del 1804, agli assassinii etero-diretti da Montreal di Abraham Lincoln e di John Kennedy, per citarne solo alcuni.

Come puntualizzato da Whitney Webb nella sua eccellente valutazione di questa operazione: “altri membri conosciuti del TIP includono David Frum (the Atlantic), William Kristol (Project for a New American Century, The Bulwark), Max Boot (the Washington Post), Donna Brazile (ex DNC), John Podesta (ex direttore della campagna Clinton 2016), Chuck Hagel (ex Segretario alla Difesa), Reed Galen (co-fondatore del Lincoln Project) e Norm Ornstein (American Enterprise Institute).

Secondo quanto scritto dalla Webb nel suo articolo e come avevo documentato nel mio “Standing on the Precipice of Martial Law” dell’aprile 2020, i nuovi protocolli sulla “continuità di governo” creati a febbraio per affrontare l’inevitabile rottura dei meccanismi di governo dell’America durante l’emergenza COVID sono tutti ancora in vigore. È stata stabilita una catena di comando parallela che fa riferimento al guerrafondaio generale dei Marines Terrance O’Shaughnessy (capo sia del NORTHCOM che del NORAD) e i membri di questo governo parallelo attendono solo il momento di scendere nei bunker scavati a 650 metri sotto una montagna a Cheyenne, in Colorado, per “aspettare che passi la crisi del COVID-19.

I traditori legati al complesso industriale militare e gli altri ideologi unipolaristi filo-NATO fra le fila dei militari sono senza dubbio desiderosi di agire e, a meno che Trump e i suoi fidati alleati (che sono pochi e lontani tra loro) non siano in grado di compiere manovre straordinariamente creative e rapide in tandem con i loro potenziali alleati nell’Alleanza Multipolare, allora potremmo già aver perso le speranze di salvare la repubblica e, in senso più ampio, di evitare una guerra mondiale.

Matthew J.L. Ehret

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://www.strategic-culture.org/news/2020/09/16/will-military-coup-undo-november-elections-trump-and-republic-itself/
16.09.2020
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org