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FAIRFORD, ENGLAND - JULY 01: A F-35B aircraft approaches a KC-130J Super Hercules aircraft to re-fuel as it flies over the North Sea having taken off from RAF Fairford on July 1, 2016 in Gloucestershire, England. On Wednesday, the first of Britain's F-35B Lightning II jets was flown by RAF pilot Squadron Leader Hugh Nichols, on its first transatlantic crossing, accompanied by two United States Marine Corps F-35B aircraft from their training base at Beaufort, South Carolina. The combined US/UK team of aircrew and engineers are here in the UK to demonstrate just what the 5th generation state of the art aircraft can do, flying at the Royal International Air Tattoo and Farnborough International Air Show over the next few weeks. The aircraft are due to enter service with the Royal Navy and RAF from 2018. (Photo by Matt Cardy/Getty Images)

Attenzione, caduta NATO

FONTE  KEINPFUSCH.NET
C’e’ una notizia che decisamente NON ha avuto la dovuta rilevanza sui giornali italiani, mentre ne ha avuta molta sui giornali tedeschi. Ovvero il fatto che la Turchia e’ stata estromessa dal programma F-35 dal pentagono, e che Putin ha gia’ promesso loro di vendere il nuovo gioiello russo, a dir loro paragonabile all’ F35.Per la precisione, la notizia e’ questa:

Il pentagono espelle la Turchia dal programma F-35

https://www.spiegel.de/politik/ausland/usa-werfen-tuerkei-aus-programm-fuer-f-35-kampfjets-a-1277837.html

Cui segue questa:

https://www.heise.de/tp/features/Nach-F-35-Lieferstopp-Strafe-Russen-bieten-Tuerkei-Kampfflugzeuge-an-4474112.html

La Russia offre il Su-57 ai turchi.

Allora, andiamo con calma. Prima di tutto, la decisione, poi il contesto, infine il significato.

La decisione e’ razionale. I turchi hanno comprato il sistema di missili antiaereo s-400 dai russi, e gli USA hanno perso la commessa. Qualcuno dice che vogliano mettere pressione agli USA e convincerli a vendere loro i Patriot, ma come strategia non funziona. Ormai gli S-400 stanno venendo consegnati, e i turchi non possono piu’ cambiare idea. Ma il problema non e’ la perdita economica: il problema e’ di Know How.

Qualsiasi esercito per prima cosa fa esercitazioni. Nelle esercitazioni l’esercito mette in campo il sistema A (diciamo F-35) e poi gli oppone il sistema B (diciamo S-400). Lo scopo e’ di appurare che il sistema A sia efficace contro il sistema B (entro determinate finestre) , e viceversa. Alla fine dell’integrazione, cioe’, si presume che

  • Un numero sufficiente di F35 sia capace di operare nonostante gli S-400.
  • Un numero sufficiente di F35 siano abbattuti dagli S-400.

Ovviamente, se questo non succede le armi vanno modificate. Ma mentre e’ assai improbabile che i turchi abbiano mai la possibilita’ di operare modifiche sull’ F35 (solo l’italia ha una catena di produzione ove e’ possibile farlo) , e’ assai verosimile che possano operare migliorie ai radar e ai sistemi di guida dell’ S-400, fino a farne una minaccia letale per gli F35. Siccome le modifiche ad un sistema come S-400 sono possibili solo con il supporto di tecnici russi, il risultato piu’ plausibile e’ che i russi imparerebbero a migliorare gli S-400 sino a renderli letali per gli F-35.

Gli americani hanno quindi preferito girare il coltello dall’altro lato. Siccome la Turchia, per via di anni ed anni di alleanza nato e’ impestata di spie della CIA, preferiscono che i turchi perfezionino S-400 allenandosi contro i nuovi Jet russi, in modo da sperare di carpire qualche trucco osservando i turchi. Quindi gli americani sono disposti a tollerare che la Russia venda i suoi aerei di ultima generazione ai turchi.

Quindi, la decisione del pentagono e’ razionale nel breve termine. Nel lungo termine no, perche’ Putin chiedera’ garanzie per vendere i Jet, ma lo vedremo dopo. Diciamo che nel breve termine la decisione e’ razionale ma ingenua.

Andiamo al contesto.

Se la decisione e’ razionale, allora e’ prevedibile conoscendo le forze in gioco. Quindi i turchi sapevano che gli USA li avrebbero estromessi dal programma F-35. Siccome per vendere gli aerei di ultima generazione Putin chiedera’ garanzie, bisogna chiedersi quali garanzie chiedera’.

E’ assai prevedibile che Putin sappia che la Turchia e’ infestata da spie della CIA , specialmente dentro le forze armate turche, sinora alleate americane. E quindi vendere ai turchi i jet di ultima generazione e’ davvero difficile: occorre un’azione di pulizia delle forze armate turche che e’ incompatibile con la presenza della turchia nella NATO.

Ma anche se la Turchia uscisse dalla NATO, le sue istituzioni rimarrebbero infestate dalla CIA per anni. Per rimuovere il problema, occorrerebbe una crisi tale da compromettere i rapporti. Cosi’ tanto da rendere quasi impossibili le comunicazioni delle spie americane verso casa, o cosi’ tanto da consentire una presenza massiccia dell’ FSB, che si occuperebbe quindi di ripulire la Turchia dalla presenza CIA (per quanto possibile)

Insomma, questa politica turca prelude ad una grossa crisi tra Turchia e NATO. Siamo ad 1-2 anni (al massimo) dall’ uscita della Turchia dalla NATO.

Puo’ la NATO sopravvivere all’uscita dei turchi? Uhm… poco, male e malconcia. Non voglio dire che la Turchia sia il pilastro centrale della NATO, ma ormai con una Germania recalcitrante e semiostile alla presenza NATO, perdere di botto il Mar Nero, il Medio Oriente e parte del Caucaso diventa un problema serio. Sicuramente si ottiene una NATO azzoppata e poco efficace.

D’altro canto, la Von der Leyen e’ presidente della commissione EU. Stiamo parlando del ministro della difesa che ha collegato alla difesa tedesca i sistemi di difesa di tutte le nazioni confinanti, Visegrad o non Visegrad, con la sola esclusione (a quanto si sa) dei francesi. In pratica, il germe della difesa europea. Il messaggio sembra chiaro.

In termini di previsioni, tutto sembra parlare di un collasso della NATO in Europa, sostituita da qualcosa di molto diverso e di europeo.

Esiste anche un altro scenario, ma porta allo stesso posto. La Turchia, insieme ad aziende francesi e tedesche, (EuroJet e BAE in prima fila) sta sviluppando un aereo (il https://en.wikipedia.org/wiki/TAI_TF-X) che dovrebbe essere pronto per il 2028. Ogni verosimilarita’ con il progetto FCAS e con il progetto Tempest non sono casuali. Il problema e’ che l’aereo turco andra’ in produzione prima, visto che il primo dimostratore FCAS e’ previsto per il 2025 e la messa in produzione piu’ di dieci anni dopo. In tal caso, la Turchia dovra’ cercare compratori, per cui l’altra alternativa (ma meno probabile) e’ che i turchi sperino di avere l’Europa come compratore dei suoi jet, o almeno di diventare un partner industriale delle aziende europee coinvolte in FCAS. Stanno anche firmando un memorandum con Saab per il successore del Gripen.

Ma tutto questo funziona solo in seguito alla scomparsa di F-35 dallo scenario europeo, per cui siamo ancora allo stesso punto di prima: in ogni caso, tutto parla di un collasso della NATO in Europa, sostituita – per forza di cose – da qualche altra organizzazione difensiva (oppure da rapporti con la Russia che non richiedano tale organizzazione).

Se fossi in voi, quindi, non conterei tanto sulla NATO nel futuro immediato. Non c’e’ niente che parli di avere ancora piu’ NATO, di una continuazione o di una fiducia. Tutto quello che si nota e’ che gli svedesi vogliono svilupparsi in casa un caccia di quinta/sesta generazione come fecero con il Gripen, tentano di cooperare sia col programma Tempest che con TAI TF-X, e che il programma FCAS, pur in ritardo, sta venendo sviluppato e gli F-35 che i generali tedeschi reclamavano e’ stato scartato ( https://www.handelsblatt.com/politik/deutschland/aus-fuer-lockheed-martin-bundeswehr-entscheidet-sich-gegen-us-tarnkappenbomber-f-35/23936388.html?ticket=ST-5642970-bIAC5FI1ED0WEeSacISj-ap4 ) con una soluzione intermedia in attesa del FCAS.

In pratica, nessuno scommette piu’ nella NATO, e i turchi stanno tentando di azzopparla facendosi buttare fuori.

Ma come mai la NATO non piace piu’?

La risposta e’ semplice: e’ un trattato. E Trump ha chiarito che gli americani i trattati li usano come carta igienica. Nessuno vuole credere in un trattato che il presidente strappera’ in diretta TV con fare autocompiaciuto, pieno di quello che in Germania si chiama “Ecoscheiße” . Una volta chiarito che il presidente USA se ne impippa dei trattati , tanto “ne esce quando vuole”, il problema non e’ piu’ “se il prossimo presidente sara’ migliore”: NATO ha senso soltanto in ottica di lungo termine, e non e’ possibile investire in una cosa del genere se si teme che il prossimo presidente sia un altro Trump, che si mette a stracciare trattati in diretta TV.

In pratica, oggi come oggi nessuno perde tempo a negoziare con Washington, a meno che (come capita per i cinesi) non sia costretto. Ma, come dimostra l’ aumento di vendite di Huawei ( https://www.scmp.com/tech/big-tech/article/3018309/huawei-increased-first-half-revenue-despite-us-trade-ban-chairman ) si tratta di una strategia di breve termine, che forza l’avversario al tavolo delle trattative una volta e poi non funziona piu’ quando si mostra inefficace, come e’ stato.

Insomma, ai trattati con gli USA non crede piu’ nessuno, e tutti si stanno sforzando di uscirne, a modo proprio.

I turchi sono solo quelli che lo fanno per primi.

Per la NATO, e’ l’inizio della fine.

 

Fonte: https://keinpfusch.net/

Link: https://keinpfusch.net/2019/july/19/attenzione-caduta-nato/

19.07.2019

Pubblicato da Davide

16 Commenti

  1. Articolo interessante. Certo, per sapere che il rispetto dei trattati da quelle parti è un optional non era necessario aspettare Trump, bastava che i diplomatici europei si ripassassero un po’ di storia dei rapporti tra Washington e le tribù di nativi nel XIX secolo…

  2. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Pura fantascienza!

  3. Mettiamola in un certo modo, la Cina sta tornando ad essere la prima potenza mondiale, per adesso economica e poi militare, come fu all’epoca di Kublai Khan e poi degli imperatori manciù, fino alla prima guerra dell’oppio quando passò lo scettro alla Gran Bretagna, che poi alleata alla Francia mise a posto pure i russi (e poi diede il consenso al consuocero re prussiano della regina Vittoria di pestare Napoleone III), e dato che la Turchia oltre al gas russo e al petrolio iraniano conta molto sugli investimenti cinesi pensa non sia molto igienico fare parte di un’alleanza nemica giurata della Cina, come dimostrano i moti di Hong Kong, e della Russia, come dimostra una risoluzione del Congresso USA di queste ore di pieno sostegno ai golpisti ucraini.
    L’uscita dei turchi dalla NATO può essere propedeutica a qualche pesante mazzata dei russi sul regime di Kiev, oppure della Cina su Taiwan.
    Diciamo che il soft power russo-cinese ormai è in grado di allontanare dagli USA ogni alleato tranne il Regno Unito.

  4. Direi che delle fonti più attendibili di spiegel e heise (paragonabili ai nostri stampa e corriere) non sarebbero sgradite. L’articolo è verosimile, ma molto lontano dalla verità.

  5. Ma le caxxxte….. ma quando la fanno saltare una alleanza che fa da cuscinetto tra i russi e Loro. Ci sperano i russi , ma è più facile che nevichi all’Inferno che la nato si sciolga. Loro direbbero così a meno che non abbiano qualche sistema d’arma totale a noi sconosciuto, che stravolga gli equilibri attuali.

  6. Sono d’accordo, è l’inizio della fine anche della Nato perché fa parte del vecchio mondo, il nuovo mondo parla un altro linguaggio

  7. Riflettiamo un attimo…è inconcepibile pensare ancora oggi a USA e Nato come due entità indipendenti…il primo ha battuto cassa in Europa a fine 2° guerra Mondiale…basta guardare il numero di basi usa in europa…e ci meravigliamo ancora che si permettano di stracciare trattati a loro discrezione?!La Nato esisterà finchè sarà utile agli USA…la Turchia invece ha capito che f35 è un bidone e ha fatto in modo di essere estromessa dal programma acquistando gli S400 dai russi…e visto il “caldo” che arriva dal golfo persico, non si sa come evolverà la situazione a breve termine in quella zona.

  8. Per me Uriel, è sempre troppo pessimista.

  9. Per il teatro europeo non sottovaluterei così facilmente la “doppia fedeltà” delle forze armate europee. Per molti anni i comandi militari sono stati intrecciati pesantemente e, come correttamente citato nell’articolo per la Turchia, hanno generato al loro interno non “uomini della CIA” ma piuttosto “uomini della NATO” più propensi a rispondere seguendo le direttive atlantiche che quelle regionali, non è neanche definibile un tradimento in quanto un retaggio di sicurezza della guerra fredda simile al sistema Gladio preparato per scenari di scontro USA-URSS.

  10. Che la Nato si disintegri perchè forse ne esce la Turchia è come affermare che la Juventus non esisterà più se va via De Sciglio.

  11. Che la Nato scompaia con tutti i suoi parassiti in divisa non sarebbe un male, anzi..
    Ma questa guerra ibrida globale senza limiti tuttora in corso rivoluziona il concetto stesso di guerra, così come accadde per esempio con l’avvento dell’aeronautica bellica alla fine del secolo scorso del passato millennio.
    Il futuro appartiene ai Droni aerei senza pilota e ai robot terrestri, come già dimostrano i veri campi di battaglia, dove questi mezzi sono impiegati con sbalorditivi risultati ,che poi sono sempre esplosioni, fiamme e schegge, niente di nuovo, ma sono letali e sopratutto come è capitato a Maduro che se l’è cavata per un soffio, te li recapitano a domicilio,come la pizza.
    Questo vuol dire che i Capi non saranno più al sicuro e potrebbe capitare loro come successo alla parata militare dei mercenari che operano in Yemen, quando un piccolo inaspettato drone Ussita kamikaze ha fatto a pezzi tre o quattro alti papaveri gallonati sul palco, seduti al posto d’onore.
    Inoltre, i Russi sono già da parecchio tempo, non infastiditi dai quasi vetusti caccia Nato, ma bensì dai Droni sgancia bombette che lanciati dai proxer Usa (Isis)continuano a piovere nel campo di Hamelin,Siria, tentando di distruggere a terra i giganti alati nemici.
    Ma non si perde tempo e(i Russi) già hanno inventato speciali fucili elettronici a onde,per abbatterli, questi minacciosi ordigni volanti.
    E la sfida continua…
    Verso l’ultima risorsa letale, che sarà una pietra, come quella di Caino..

  12. Non è che ci capisca molto di armi e di armamenti ma una cosa è certa; se si esce dalla NATO, non c’è più bisogno di parlare di euro, EU ecc ecc. Tutto in automatico.

  13. Prima la Nato chiude baracca e meglio è.
    Ormai anacronistica, superflua, fonte di intrighi e soverchierie.
    No, va abolita.

  14. Alberto Capece Minutolo

    Dilettanti allo sbaraglio a cominciare dalla comica che l’Italia sarebbe l’unico Paese in grado di apportare modifiche all’ F35, per continuare con il fatto che i più importanti membri della Nato, almeno dal punto di vista della tecnologia aeronautica, ovvero Francia e Germania non hanno gli F 35 e non lo compreranno preferendo sviluppare un loro caccia in comune. Questo semmai è assai più importante per i destini della Nata che non i deliri di questi sedicenti esperti di rete che palesemente arzigogolano sul nulla e soprattutto su quello che non sanno . Anche perché in Siria gli F35 si sono dimostrati vulnerabili persino agli S200, ossia ai missili di due generazioni prima ancora di produzione sovietica. L’F35 è una macchina mediocre e di certo nessuno fa i salti mortali per averla, semmai il contrario

  15. I lupi possono fare alleanze difensive contro le pecore? Da settant’anni ci dicono che sì, questo è indispensabile. E così le pecore hanno giocoforza dovuto adattarsi ….. a diventare simil-lupi. Il problema è che tra lupi veri e simil-lupi non si capisce più chi è il buono e chi il cattivo, anche se la litania è rimasta ferma a questa dicotomia da asilo infantile.

    La realtà è che la NATO avrebbe dovuto sciogliersi automaticamente alla caduta del muro di Berlino, ma ormai pentagonizzatasi ha preferito le pensioni d’oro a tutto il resto, compreso un minimo di efficienza nel suo lavoro ufficiale, l’arte della guerra.

    Sono dinosauri in via d’estinzione. Vediamo di non lasciarci coinvolgere da questa morte annunciata.

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