Ahed Tamimi: la Mandela palestinese?

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DI MARK LEVINE

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Ahed Tamimi ora è solo un numero. Solo una delle migliaia di palestinesi imprigionati illegalmente da Israele, quando siamo a metà del suo cinquantunesimo anno di occupazione. Per la precisione 6.154, 59 delle quali donne, 250 bambini, ed ora un altro. Ahed è in prigione perché ha “schiaffeggiato” un soldato israeliano che stava occupando casa sua. Poco prima, lui o un commilitone aveva sparato in testa a suo cugino con un proiettile di gomma, mandandolo in coma. Ahed, assieme a suo cugino e poi a sua madre, è uscita ed ha iniziato a gridare al soldato di andarsene, e lo ha spinto. Lui sembrava reagire. Ha continuato ad urlare e a picchiarlo ancora diverse volte, mentre sua madre filmava la scena.

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