Ahed Tamimi: la Mandela palestinese?

DI MARK LEVINE

tikkun.org

Ahed Tamimi ora è solo un numero. Solo una delle migliaia di palestinesi imprigionati illegalmente da Israele, quando siamo a metà del suo cinquantunesimo anno di occupazione. Per la precisione 6.154, 59 delle quali donne, 250 bambini, ed ora un altro. Ahed è in prigione perché ha “schiaffeggiato” un soldato israeliano che stava occupando casa sua. Poco prima, lui o un commilitone aveva sparato in testa a suo cugino con un proiettile di gomma, mandandolo in coma. Ahed, assieme a suo cugino e poi a sua madre, è uscita ed ha iniziato a gridare al soldato di andarsene, e lo ha spinto. Lui sembrava reagire. Ha continuato ad urlare e a picchiarlo ancora diverse volte, mentre sua madre filmava la scena.

30 Commenti
  1. riefelis dice

    Ma stiamo scherzando? E’ solo un mezzo per fare propaganda. Hanno utilizzato, in modo criminale in quanto minorenne, una “riccioli d’oro” per fare più presa con l’opinione pubblica occidentale che ci è cascata in pieno.
    La mandavano a compiere azioni provocatorie contro le postazioni militare israeliani.Anzi forse questo arresto ha salvato la ragazza dalle grinfie dei suoi parenti che l”avrebbero posta senza dubbio in altri contesti pericolosi.

    1. Davide dice

      Ma per favore ! Leggiti bene l’articolo !

    2. Tipheus dice

      Qua di “criminale” io vedo solo lo stato di Israele. Se uno viene a casa mia e mi dice che duemila anni fa c’era lui e gliela devo lasciare come minimo gli do una coltellata.

      1. Annibale Mantovan dice

        Una coltellata no ma il manicomio si. Se poi si ostina a non andarci urge una camicia di forza.

      2. riefelis dice

        Arabi ch epotevano condividre un’area di benessere creata grazie a un popolo con tecnologia e sistema di governo migliore. Sono prevalse invece le tirannie degli stati arabi limitrofi e i fanatismi islamici.

        1. cdcuser dice

          la faccia come il cu.o c’hai

        2. MarioG dice

          Affermazione falsa e tendenziosa sotto due aspetti:

          1. No, non potevano “condividere”, non tanto per i maligni stati arabi che tramano al confine. Il perchè glielo spiega Rabbi Ovadia Yosef in persona.
          (http://www.albiladdailyeng.com/gentiles-exist-serve-jews-rabbi-ovadia-yosef-says/)
          2. Il commento lascia intendere che prima dell’arrivo degli immigrati ebrei la palestina fosse un pezzo di deserto con 4 beduini mendicanti che manco sapevano che cos’era l’agricoltura. Non è così, quantunque si cerchi insistentemente di far passare il contrario.

          PS. Un ulteriore appunto sui “fanatismi islamici”.
          L’ultima incarnazione dei fanatici islamici è stato l’ISIS e le varie sigle qaediste; hanno massacrato e sgozzato avanti e indietro, in lungo e in largo in Siria e Iraq (ma anche Libia e altrove). Obiettivi preferiti: cristiani e altri islamici (vale a dire sciiti, per non parlare degli alawiti). Direi anzi obiettivi esclusivi. Certamente non avevano, questi fanatici islamici, di che lamentarsi dello staterello al confine con Libano e Siria. Staterello che generosamente offriva loro le sue strutture sanitarie, a ristoro dopo le fatiche e le ferite accumulate nel dissanguare i vicini dell’Unica Democrazia del Medio Oriente.

          PPS. Forse ho capito perchè in passato si è speso così tanto nel denigrare un certo giornalista italiano (di cui qualche volta sono pubblicati articoli su CdC)

    3. riefelis dice

      Continuate a difendere quegli arabi palestinesi!

      1. Tipheus dice

        E lei continui a difendere uno stato criminale, abusivo e assassino .

      2. Ale dice

        no infatti, uccidiamoli

    4. Ale dice

      sei mai stato in Palestina ?

      1. Epze dice

        È chiaramente un troll che andrebbe bannato. Inquina la discussione.

  2. Zerco dice

    Al prossimo giro la fanno fuori così non sarà neanche più un numero.

  3. Annibale Mantovan dice

    FORZA PALESTINA!

    1. riefelis dice

      Il nemico non è Israele

  4. Vamos a la Muerte dice

    “Malala si è opposta al nemico mortale dell’America, i talebani, mentre Ahed sta combattendo il beniamino dell’America, Israele”: proprio così.
    Un bell’articolo, senza ombra di dubbio. E questa ragazza è una Vera Combattente, come ormai non ne esistono più da nessuna parte, specialmente nel Mondo Occidentale. Se ad Atene ed in Grecia ci fossero anche solo 10 ragazze come Ahed chissà! Forse non tutto sarebbe ancora perduto. E invece…

  5. Cair dice

    Continuano nel mondo le proteste per la liberazione di Ahed Tamimi,la 17enne palestinese arrestata un mese fa ,dopo che per un’ennesima volta si era fatta filmare mentre provocava e aggrediva a calci e sberle dei soldati israeliani (i quali, come nelle altre occasioni che hanno visto protagonista la ragazzina, avevano mantenuto un assoluto autocontrollo come pochi militari al mondo avrebbero fatto).Peccato nessuno ricordi sua zia Ahlam Tamimi,la terrorista condannata per aver contribuito a realizzare l’attentato suicida nel ristorante Sbarro di Gerusalemme del 2001 e aggiunta alla lista dei terroristi più ricercati dall’FBI. Il 9 agosto 2001 Tamimi, una giornalista televisiva con cittadinanza giordana, accompagnò l’attentatore suicida Izz al-Din al-Masri Shuheil al ristorante di Gerusalemme che lei stessa aveva perlustrato in precedenza. Al-Masri nascondeva in una chitarra un ordigno esplosivo pieno di chiodi, dadi e bulloni, e fece esplodere la bomba nel ristorante all’ora di punta causando 15 morti ,tra cui 8 bambini,e 122 tra feriti e mutilati.Dopo la scarcerazione,nell’ambito del ricatto di Hamas per la liberazione dell’ostaggio israeliano Gilad Shalit e il suo trasferimento in Giordania, Tamimi è diventata una sorta di star della televisione e un’acclamata icona della “lotta armata” contro Israele. Nelle interviste, ha più volte ripetuto: “Lo farei di nuovo”.Ahed Tamimi,la nipote, ha piu’ volte istigato al terrorismo dichiarando che ogni mezzo e’ lecito per liberare la palestina. Ogni mezzo,come lanciare pietre, pugnalare soldati e anche essere degli attentatori suicidi, come da lei dichiarato.La prossima volta che difenderete un clan di assassini ricordatevi di queto video e delle parole di Ahed.
    https://www.facebook.com/noicheamiamoisraele/videos/1577022172375506/

    1. MarioG dice

      A volte però “l’assoluto autocontrollo” di questi soldati (pari a pochissimi al mondo…) VIENE MENO.

      E’ capitato al coraggioso soldato Elor Azaria (cercate in rete e magari guardate).

      Caso isolato? Isolato o no, è certo che NON E’ STATO AFFATTO isolato, al di là del del soggetto Azaria in sè, il coro di approvazione nel suo paese.
      (Poi la corte marziale, qualche mese di condanna ha dovuto darla, s’intende: la “marachella” era, non dico troppo grossa, ma troppo pubblica. Forse hanno imparato qualcosa.)

    2. fuffolo dice

      Sarà quindi per la zia che hanno sfondato la testa del cugino della ragazza con un proiettile di gomma. Altro che schiaffo

    3. Tipheus dice

      La pagano bene per fare il troll con due nomi diversi o lo sente come una missione?

      1. riefelis dice

        Cai e io siamo la stessa persona. Il fatto è che dal computer di casa non riesco a entrare con il nik riefelis che è memorizzato in un portatile.
        Mi dimentico sempre di acquisire la pw.
        Non lo avevo mai precisato in quantonon mi ritengo così importante.
        Ringrazio di vermi dato l’occasione di chiarimento.

        1. WM dice

          @riefelis. @cair come da regole puoi commentare con un solo account, quindi scegline uno prima che te li debba bannare entrambi.
          Grazie

  6. altrove mcc43 dice

    Le due ragazze ferite insieme a Malala? Nessuno ne ha parlato. La cugina di Ahed, Nur Tamimi, chi se la fila? Eppure è stata arrestata e già condannata.

    Ahed è una operazione come quella di Aylan Kurdi : gran cordoglio indignazione ecc ecc per qualche settimana, ma tutto ciò non è passato poi ai migranti dalla Siria
    E’ utile ai palestinesi? E’ utile a Israele? Ci sono risposte da cercare
    https://mcc43.wordpress.com/2018/02/01/300-ragazzi-prigionieri-ignorati-e-frenesia-per-unicona-cui-bono/

  7. Filippo Gregoretti dice

    Articolo condivisibile e interessante, ma provoca conati esponendo personalismi quale il danneggiare la psiche dei propri figli mandandogli foto con scritto “spero che diventerai come lei”, e indottrinandoli nell’antitrumpismo. L’autore deve essere una persona abbietta.

  8. PinoRossi dice

    Hanno commesso l’errore di imprigionare una bionda, ma temo che tra sei mesi l’indignazione liberal sarà rivolta in qualche altra direzione.

    1. WM dice

      Come da regole puoi commentare da un solo utente, scegline uno e smetti di entrare anche con l’altro, per qualsiasi motivo, altrimenti devo bannarteli entrambi senza altri avvisi.
      Grazie.

      1. PinoRossi dice

        Uso due macchine diverse non ci faccio caso a dire il vero con chi sono loggato, farò più attenzione.

      2. Filippo Gregoretti dice

        Chiedo scusa ma uso due setup diversi e non ci faccio molto caso. Può cancellare questi commenti nessun problema.

        1. WM dice

          Il problema non sono i commenti da cancellare ma entrambi gli utenti da bannare, nel caso.
          Ti ho avvertito perché è evidente che non sei un troll, ma le regole valgono per tutti, quindi non devi fare altro che configurare i tuoi device con un unico account, scegline uno ed entra solo con quello, per favore.
          Grazie

          1. Filippo Gregoretti dice

            Grazie, hai fatto benissimo ad avvisarmi. Un saluto.

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