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Pesca in mare aperto. Grecia, nel novembre 2016
Pesca in mare aperto. Grecia, nel novembre 2016

Black Friday

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

greekcrisis.fr

Black Friday in Grecia. Istantanee da una crisi: i poveri rovistano tra i rifiuti, chi ha comprato casa se la vede sfilare dai fondi-avvoltoio, le commissioni di inchiesta sui reati dei politici vengono chiuse per “palese inutilità” da ministri che a malapena parlano greco, i rimpasti di governo voluti da Tsipras premiano ministre di sicuro impatto visivo (e poco altro, forse), mentre il paese vede due mondi non comunicanti fra loro: chi ha ancora un reddito e chi non ce l’ha più. A Lesbo, intanto, le tensioni per i troppi immigrati sono all’estremo, ma il vero progetto è, forse, farle esplodere, per facilitare il progetto nascosto che riguarda le isole dell’Egeo nord-orientale, ovvero includerle nel presunto nuovo “protettorato” che comprenderà Cipro.

Giorni autunnali, sotto una dolcezza che non durerà. Avanti e indietro di caicchi, piccoli porti di pesca tra due terre quasi dimenticate, e ad Atene, tutto un universo già distopico, ormeggiato com’è nella sua “crisi”. Coloro che ancora possono, ci offrono buona parte delle loro piccole battute di pesca del mattino, molto meglio mantenere un po’ di solidarietà tra noi, che, per fortuna, esiste ancora. Mi faccio allora questa domanda, fin dagli albori di “Greek Crisis”: fino a che punto arriverà la disumanizzazione che ci minaccia … fino alle espressioni più elementari dei volti, dopo tanti anni sotto il nuovo regime forzato? Paradossi del tempo.

 

Un piccolo porto di pesca. Grecia, novembre 2016
Un piccolo porto di pesca. Grecia, novembre 2016


I ristoranti sono praticamente deserti, i turisti, loro sono tornati a latitudini più settentrionali. Solo animali adespoti (senza padrone), lottano come sempre, per una manciata di avanzi, ma senza molto successo. Questi animali si rivolgono quindi ai pescatori, un po’ come alcuni esseri umani. Quando c’è molto altro, tutti si rivolgono alle risorse locali.

 

Nei paesi vicini al mare ed al turismo, si contano i giorni. Questo tempo con l’inverno alle porte, si aggiunge a quanto deriva dall’ambiente circostante. Troviamo talvolta un po’ di tempo per osservare le nostre Acropoli dimenticate, perché meno impressionanti della famosa Acropoli di Atene. Il tempo non manca, per … esaminare anche questi edifici recenti, complessi residenziali e case, abbandonate, rimaste invendute a causa del … mutato contesto. Per coloro che hanno ancora un mutuo da pagare, anche quando – costi quel che costi – arrivano a rimborsarlo, quello è il momento in cui … il sogno evapora, come migliaia di altri .. . desideri simili, poiché si ritrovano i loro beni “trasferiti” nelle mani dei fondi avvoltoio (gli stessi che controllano tutte le banche greche dopo la “vendita” al 3% del loro valore, un altro “exploit” davvero disastroso del Syrizismo… risalente al 2015).

 

Giovedi, 24 novembre Tsakalotos, ministro delle Finanze ed eminenza singolarmente grigia, per quanto solo sommariamente ellenofona [ndt: che parla sommariamente il greco], ha annunciato “l’inutilità, divenuta evidente, di qualunque Commissione politica di indagine e di responsabilità penale relativa all’attuazione dei memoranda in Grecia” (statistiche truccate dalla banda di Papandreou, alto tradimento, violazioni della Costituzione), un’altra promessa elettorale falsa, come ben ricordiamo, fatta da Alexis Tsipras.

Il presente di Atene e di tutta … la sua livida civiltà politica, e in certi prati lontano dalla capitale, è sufficiente fare due passi in più per scoprire … anche delle auto sportive, relativamente recenti, irreparabili davanti all’eternità, proprio come alcuni televisori sventrati… in tutti i sensi, letteralmente e non. Momenti furtivi di una civiltà che non cessa di terminare. “Noi diciamo -e facciamo ogni giorno la constatazione- che viviamo in un caos morale”, scriveva già ai suoi tempi (1979) il nostro poeta Odysseas Elytis.

Ristorante, praticamente deserto. Grecia nel novembre 2016
Ristorante, praticamente deserto. Grecia nel novembre 2016
Le nostre dimenticate Acropoli. Grecia autunno 2016
Le nostre dimenticate Acropoli. Grecia autunno 2016
Questi edifici recenti, abbandonati. Grecia autunno 2016
Questi edifici recenti, abbandonati. Grecia autunno 2016
Macchina sportiva, irreparabile per l’eternità. Grecia, nel novembre 2016
Macchina sportiva, irreparabile per l’eternità. Grecia, nel novembre 2016
TV ... sventrata. Grecia, novembre 2016
TV … sventrata. Grecia, novembre 2016



In campagna, anche i cambiamenti negli atteggiamenti sono evidenti. Dove alcuni fatti e gesti sono sufficientemente noti con il loro nome, al caffè locale, ci sono quelli che a volte sotto l’influenza di alcool, come un certo Petros per esempio, possono ancora esprimersi apertamente circa la loro reale, invidiabile, situazione economica: “Eh ragazzi, voi lo sapete, ne ho abbastanza per vivere due volte … ho il patrimonio e anche se la mia pensione invece di 2400 € che avevo, è stata ridotta della metà, non mi lamento … la crisi, non mi riguarda, “io e il Super-io …!.

E nel bistro, alcuni ridono, mentre altri, sempre più numerosi, preferiscono non impegnarsi in alcuna discussione sull’argomento, e per una buona ragione. Coloro che se ne escono con questi racconti e coloro che sono definitivamente usciti da una presunta regolarità di esistenza economica ragionevolmente stabile, incarnano due mondi che, a quanto pare, non si incontrano più nella Grecia oggi, se non attraverso il confronto o addirittura l’odio. Tra questi due mondi, si è sviluppata una gamma … di strategie per evitarsi a vicenda, anche all’interno delle stesse famiglie. Di fronte alla pensione di 2400 euro (anche se diviso per due), Mihalis che non ha né provvisioni, né pensione o stipendio e vive semplicemente della vendita del pesce … a meno di € 500 al mese in media, non può che sbattere la porta in faccia a Petros. Troppo è troppo.


Questo stesso atteggiamento, ma su scala diversa, si ritrova ovunque in radio o in televisione, quando trasmettono le dichiarazioni di un certo Alexis Tsipras, la sua voce sopravvalutata e l’ipocrisia così traboccante lo rendono insopportabile, francamente disgustoso. I greci allora girano la manopola, cambiano frequenza  e / o in caso contrario, coprono l’evento con una tempesta di insulti. E lui non piace più in Grecia, ormai da molto tempo!


Le nostre Acropoli dimenticate. Grecia autunno 2016
Le nostre Acropoli dimenticate. Grecia autunno 2016
Le nostre Acropoli dimenticate. Grecia autunno 2016
Le nostre Acropoli dimenticate. Grecia autunno 2016

 

La pioggia con precisione. Atene, Autunno 2016
La pioggia. Atene, Autunno 2016

Sotto la pioggia giustamente e ad Atene nell’autunno 2016, ci sono sempre più persone che rovistano tra la spazzatura, a volte per estrarre i vari scarti da riciclare, a volte per  trovare semplicemente del cibo. Quando è troppo, è troppo.


Sempre ad Atene, in questo momento, il “governo” scoverà le sue argomentazioni … fin nelle ultime pattumiere del marketing politico . … L’ultima… moda è quella di nominare in certe posizioni delle giovani donne, moderne, belle e fotogeniche, come ad esempio il nuovo portavoce di Alexis Tsipras a Salonicco, e il ministro del Lavoro (che sta per mettere fine a un secolo di contratti collettivi, introducendo i cosiddetti licenziamenti ‘automatici’ … sotto dettatura della Troika). Si noti che per … raggiungere i membri della Troika allargata, i “ministri greci” devono andare all’hotel Hilton (residenza preferita dei Troïkani … e dei loro scudieri!), Questo è il segno più tangibile del regime neocoloniale che la Grecia sperimenta, più pesantemente rispetto a quello sperimentato da altri paesi della fatale Unione europea.


Katerina Thanopoulou e suo marito Panagiotis (morto nel 2016), in una manifestazione ad Atene nel 2012
Katerina Thanopoulou e suo marito Panagiotis (morto nel 2016), in una manifestazione ad Atene nel 2012


Meno male che a volte in politica ci sono ancora certi tipi di fatti, sempre più rari. La sera del 23 novembre, la stampa ateniese ha riportato il licenziamento della mia amica Katerina Thanopoulou, allontanata dalla carica di Vice Presidente della Regione Attica, responsabile degli affari sociali, (ad esempio, “To Pontiki” del 23/11). Eletta con Syriza alle elezioni regionali del 2014, ha lasciato nel 2015 questo partito di truffatori radicali di (presunta) sinistra serva del … Mémorandopapismo [ndt: governo del memorandum] di Alexis Tsipras e della sua banda di eunuchi della dignità e dell’onestà, per aderire, tiepidamente, va detto, all’inascoltabile e smarrito … partito dell’Unità Popolare.

 

In una lettera aperta, pubblicata il 22 novembre Katerina Thanopoulou denuncia innanzitutto (meglio tardi che mai) l’incompatibilità tra una politica veramente sociale … e il giogo del memorandum. Essa elenca i casi in cui la propria azione è stata sabotata dalla Regione sotto la direzione di Rena Dourou, e infine, stigmatizza questo vecchio nepotismo mafioso dei partiti al governo greco, riscaldato e riciclato (compresi gli ex-Pasok) dall’invadente SYRIZA, citando appunto tre casi ben precisi. Questi tre cosiddetti consulenti ‘tecnici’  assunti da Rena Dourou … ben pagati, la loro quantità di bottino … con cifre che vanno da cinquecentomila a un milione di euro per caso. SYRIZA, il suo “socialismo” … e in più la bolletta da pagare!

Efi Achtsioglou. Nuovo ministro del Lavoro ... Hilton. stampa greca, novembre 2016
Efi Achtsioglou. Nuovo ministro del Lavoro … Hilton. stampa greca, novembre 2016
Efi Achtsioglou. Nuovo ministro del Lavoro. stampa greca, in novembre 2016
Efi Achtsioglou. Nuovo ministro del Lavoro. Stampa greca, novembre 2016

 

Katerina Notopoulou, l'Ufficio Stampa di Alexis Tsipras a Salonicco. stampa greca, novembre 2016
Katerina Notopoulou, l’Ufficio Stampa di Alexis Tsipras a Salonicco. stampa greca, novembre 2016
La tomba del ... Moderno Aristofane. Atene, novembre 2016
La tomba del … Moderno Aristofane. Atene, novembre 2016


Georges Souris (morto … nel 1919), non c’è più, è stato uno dei più importanti poeti satirici del paese, è stato addirittura chiamato “moderno Aristofane”. Ha sempre scritto in maniera visionaria, criticando le persone, i leader e re, ma senza volgarità. Ci manca anche in questi giorni, perché avrebbe saputo probabilmente trovare le sue parole, parafrasando le nostre lacune.

Nel paese sconfitto, nel paese in forte ebollizione (fino a quando?) è nei caffè che si respingono gli Tsiprosauri (come gli altri politici), ed è nello stadio di calcio che la squadra di casa è celebrata come si deve allo stesso modo delle piccole gioie di tutti i giorni, ancora creatrici, se possibile, di legami sociali e culturali.

Dietro l'angolo dello stadio di calcio. Grecia, nel novembre 2016
Dietro l’angolo dello stadio di calcio. Grecia, nel novembre 2016


Tempo da cani, certamente ad Atene, ma in tutte le taverne di pesce sulla costa, dove non c’è più niente da servire i nostri animali adespoti vagano in cerchio, ed è solo nelle piccole cappelle, talvolta dell’11° secolo, che la luce finalmente regna sovrana, direi al di là di qualsiasi criterio strettamente religioso. E’ anche questo, “parlare a nome della luminosità e della trasparenza”, come diceva il poeta Odysseas Elytis o Georges Seferis.

“Il giorno arriverà presto, quando tutti questi criminali politicanti pagheranno a caro prezzo per i loro crimini. Alcuni non capiranno nemmeno ciò che cadrà sulle loro teste … “, insiste Mihalis, che non percepisce pensione di anzianità o stipendio e si limita a vendere il suo pesce. Preveggenza?

 

Tempi da Cani ad Atene. Novembre 2016
Tempi da Cani ad Atene. Novembre 2016

 

Piccola cappella, dell’11 ° secolo. Grecia, novembre 2016
Piccola cappella dell’11 ° secolo. Grecia, novembre 2016
Piccola cappella, dell’11 ° secolo. Grecia (interno), nel novembre 2016
Piccola cappella dell’11 ° secolo. Grecia (interno), nel novembre 2016


Giorni autunnali, sotto una dolcezza che di certo non durerà. Va e vieni di caicchi, piccoli porti di pescatori tra le nostre regioni, e ad Atene, un universo distopico … che mostra le sue crepe ovunque. La radio e la televisione tutti i giorni … annunciano le nuove misure chiamate di “austerità”, quando tutti sanno che si tratta di un genocidio mascherato, umanamente insostenibile meta-modernità, se non fosse solo un “de profundis “… e non è finita.


Davanti alla taverna di pesce. Grecia, nel novembre 2016
Davanti alla taverna di pesce. Grecia, nel novembre 2016


Ad Atene, le persone sono spesso in fila per i trasporti pubblici … a volte in sciopero perché l’insopportabile corre lungo strade e tangenziali. Ad Atene, a volte ci si ferma per fotografare animali adespoti, come anche si può indugiare di fronte ad alcuni portici sotto l’Acropoli, anch’essi eredità di un certo passato.

Sulle Acropoli, l’Acropoli di tutta la Grecia come altrove nel nostro vasto mondo, quindi speriamo di essere di nuovo in grado di “parlare a nome della luce e della trasparenza.” Stiamo pronti, e agiamo.

Le persone in attesa del bus. Atene, novembre 2016
Le persone in attesa del bus. Atene, novembre 2016

 

Retaggio del passato. Sotto l'Acropoli, Atene, novembre 2016
Retaggio del passato. Sotto l’Acropoli, Atene, novembre 2016
A volte ci si ferma a fotografare gli animali. Atene, novembre 2016
A volte ci si ferma a fotografare gli animali. Atene, novembre 2016
Atene sotto l'Acropoli. Novembre 2016
Atene sotto l’Acropoli. Novembre 2016

Venerdì 25 novembre, ufficialmente battezzato (dai consueti mercanti del tempio) “Black Friday” è una prima assoluta … anglo-americana in Grecia, fatta solo per spingere le vendite nei negozi. .. in necrosi. Venerdì in effetti piuttosto nero nella realtà, soprattutto quando la notte scorsa, una donna curda e suo nipote sono stati uccisi in un incendio accidentale al campo profughi sull’isola di Lesbo. Il sindaco di Mitilene (Galinos) protesta (90,1 Radio, 25/11) per le condizioni in cui è lasciato e per il numero. “Perché ci lasciano da soli, ad affrontare più di seimila migranti e rifugiati, dove le nostre strutture sono previste per tremila persone?. E non possiamo aumentarne il numero poiché la popolazione locale non li vuole più: hanno accolto migliaia di persone, più di 900.000 sono passati attraverso la nostra piccola isola nell’ultimo anno o poco più. “Il nostro .. . simpatico sindaco fa finta di dimenticare che esiste un tacito accordo tra la Tsipras e i suoi padroni euro-atlantici, affinchè si stabilisca una zona di diritto non-greco in questa parte del territorio ancora … greca, e il flusso di così tanti rifugiati e migranti, in parte provocato, è soltanto l’ultima ‘arma’ usata per ottenere ciò.

 

Solo che a volte nel meccanismo … entra della sabbia. Secondo i media greci (ad esempio Radio 90.1, 25/11), il Ministro degli Affari Esteri Kotzias, ha minacciato di dimettersi se il sostegno del governo Tsipras a questa “soluzione” sarà troppo visibile. Il “nuovo” Stato non avrà (tra le altre … mutilazioni [ndt: letteralmente “eunuchismi” cioè mutilazioni degli attributi]) un proprio esercito, ma una sorta di polizia internazionale per disciplinare la gente. Questo progetto costituisce una grave violazione di tutte le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite, del diritto europeo, internazionale e costituzionale. Questo mostro giuridico trae la sua legittimità … innanzitutto nella sua stessa logica, che pretende di risolvere il conflitto tra la maggioranza e la minoranza a Cipro creando uno stato indipendente, sovrano e democratico, in una sorta di protettorato post-moderno . Questo è l’obiettivo, per essere, se possibile, almeno chiari.

Aporie del momento… nella pesca in mare aperto. Per citare il nostro poeta Elytis: “Ancora più quando i tempi sono scuri ed è opportuno avere le cose più ampia visione possibile”..


Fotografando gli animali adespoti. Atene, novembre 2016
Fotografando gli animali adespoti. Atene, novembre 2016

 

 

Panagiotis Grigoriou

Fonte: www.greekcrisis.fr

Link: http://www.greekcrisis.fr/2016/11/Fr0551.html#deb

25.11.2016

 

Traduzione per  www.comedonchisciotte.org di FRANZ

 

 

Pubblicato da Franz-CVM

  • Mylan Key

    Italiani, saranno le vostre prossime vacanze perpetue in Italia. Pensateci .
    A Torino, persino la polizia non entra nei ghetti degli immigrati , clandestini o rifugiati che siano. E’ guerriglia urbana con e in mezzo alla gente comune che deve vivere e viverci.
    Siamo abbandonati da tutto e tutti, e nemmeno a pagarli, non rispondono pui a nessuna tutela della civilta’ umana. Se mostrate la verita’ e i diritti davanti al delinquente, siatene sicuri, che ci sono, e che vi pesteranno volentieri .
    Quando riescono ad entrare nel ghetto, gli immigrati spariscono con la complicita’ dei centri sociali . Se non sono manovrati quelli da quegli altri a caos demolizione paese, ditemi voi chi sono . L’ Italia e’ famosa per queste tresche di Stato . Si sono affinati bene . E’ una tattica per demolire il paese , oltre a quelli che ci stanno S_governando e ci vogliono mazzIare con un Si, che e’ la firma e la conferma dei trattati europei e di lisbona, sigillata direttamente dal popolo Italiano . A PARTE LE CLAUSOLE , viene chiesto di aderire ai trattati Europei . LI hanno firmati i vostri politici, ora lo dovete fare voi . Cosi’ hanno il pieno consenso, si chiuderanno gli occhi, e avranno la coscienza pulita per ogni evento .
    Non vedete che sono tutti buoni ? Persino in Europa. O al SI , o al NO vedrete come cambieranno dal 5 di dicembre. Il vaso e’ al colmo. Si deve sbloccare. Non per te.
    DEVI PAREGGIARE IL BILANCIO DEL DEBITO A 2.300 MILIARDI . Volere o morire.

  • ga950

    Non mi è chiaro se sta parlando della Grecia o dell’Italia.

    • natascia

      Non è chiaro neppure a me. Tuttavia chiari segni indicano l’implosione della comunità europea. Su Libero di oggi : ” uscire dall’euro è diventato un diritto di libertà” . Di certo qualcosa si sta muovendo.

      • ga950

        Mi auguro che sia come lei “teme”.

  • Adriano Pilotto

    La Grecia è nella classica situazione dove l’arme della critica dovrebbe, e prima o poi dovrà, risolversi nel suo contrario.

  • il gobbo

    che questo pagliaccio di primo ministro sia un incompetente lo si era capito subito,
    stupido lui e stupido chi lo ha votato, è ridicolo agitare lo spauracchio del Fascismo.
    per poi ritrovarsi con la sinistra in queste condizioni da morti di fame, che poi di
    fame muoio davvero, per ingrassare il grosso ventre di Bruxelles,tutto sbagliato!