Home / Attualità / Visa darà fino a $500.000 ai ristoranti che andranno ‘100% cashless’

Visa darà fino a $500.000 ai ristoranti che andranno ‘100% cashless’

DI MICHAEL SNYDER

theeconomiccollapseblog.com

La spinta verso una società senza contanti sta diventando sempre più forte. Prima di oggi non avevo mai sentito parlare della  “Visa Cashless Challenge” ma dopo averne letto, devo dire che sono abbastanza allarmato. Visa sta cercando di “incoraggiare” le imprese ad operare senza contanti e uno dei modi per raggiungere l’obiettivo è “dare fino a 500.000 dollari a 50 ristoratori che si impegnino a diventare ‘100% cashless’”. L’industria alimentare è uno degli ultimi bastioni in cui il denaro viene ancora molto usato, e quindi ha senso che Visa miri a quel segmento. Naturalmente, più persone usano carte per pagare i pasti, più soldi farà Visa.

Quando vado in ristoranti, quasi sempre uso denaro, e conosco molte altre persone che fanno come me. Ma se la Visa raggiungerà il proprio obiettivo, presto saremo invece costretti ad usare una forma di pagamento digitale. Il seguente è un estratto dal comunicato stampa che l’azienda ha rilasciato su questa nuova “sfida”…

Visa (NYSE: V) ha annunciato oggi che sta lanciando una campagna per incoraggiare le imprese a non accettare contanti. Al fine di creare una cultura in cui il cash non la faccia più da padrone, il programma darà ai commercianti una maggior capacità di accettare tutte le forme di pagamenti digitali. Visa incoraggerà ed aiuterà gli esercenti ad andare ‘cashless’ usando l’innovazione a loro vantaggio per rimanere competitivamente connessi ai propri clienti.

Per incoraggiare le attività ad andare in questa direzione, Visa ha annunciato la “Visa Cashless Challenge”: darà fino a 500.000 dollari a 50 titolari di servizi alimentari di piccole dimensioni che si impegnino ad aderire alla società senza contanti.

“Qui alla Visa, vogliamo che tu possa pagare in modo facile ovunque tu sia – che sia attraverso un telefono, una carta o un altro dispositivo”, ha dichiarato Jack Forestell, capo delle global merchant solutions. “Con il 70% del mondo, cioè più di 5 miliardi di persone, che saranno collegate tramite dispositivo mobile entro il 2020, abbiamo un’incredibile opportunità per educare commercianti e consumatori sull’efficacia di andare senza contanti”.

In realtà, Visa vorrebbe eliminare interamente l’uso del contante perché ciò significherebbe profitti molto maggiori per sé.

E naturalmente i sistemi cashless fanno gola anche ai governi perché rendono più facile il controllo sui cittadini.

Ci sarà detto che è per combattere riciclaggio di denaro, evasione fiscale e terrorismo, tutti problemi per cui ci sarebbero soluzioni di tipo diverso.

Molti amano usare i contanti per la privacy che offrono. Dall’altra parte però ci sono forze molto potenti che vorrebbero eliminare questa riservatezza.

I sostenitori di una società senza contanti fanno leva solo sui benefici economici di un tale sistema. Ecco di più dal predetto comunicato stampa

Visa ha recentemente condotto uno studio che ha scoperto che se le imprese in 100 città passassero da cash a digitale, le loro città avrebbero benefici netti per 312 miliardi di dollari l’anno. Secondo questo studio, solo a New York City, le imprese potrebbero generare ulteriori 6,8 miliardi di dollari di entrate e risparmiare più di 186 milioni di ore nel lavoro. Ciò significa che le imprese risparmiarebbero più di 5 miliardi di dollari nella sola New York. I risultati completi saranno inclusi nel rapporto “Cashless Cities: Realizing the Benefits of Digital Payments”, che verrà pubblicato da Visa più tardi quest’anno.

La spinta verso una società senza contanti non sta avvenendo solo negli Stati Uniti.

In Svezia, molte banche non prenderanno o daranno più denaro contante, e circa il 95% di tutte le transazioni in negozi sono ora cashless.

Ovviamente l’UE si sta rapidamente muovendo per eliminare il contante. Non molto tempo fa, la Commissione Europea ha pubblicato un “Piano d’Azione” che ha incaricato gli Stati membri di esplorare la possibilità di “potenziali tetti ai pagamenti in contanti”.

Alcuni degli Stati li hanno già adottati, e diminuendo lentamente tali limiti nel tempo questi paesi potrebbero alla fine eliminare completamente il denaro.

In Australia, è stata creata una “Black Economy Taskforce” per scovare gli evasori fiscali

La “Black Economy Taskforce” è stata creata per combattere l’economia in nero australiana, dato che queste questioni non possono essere affrontate dalle sole misure fiscali tradizionali.

L’economia sommersa si riferisce a persone che operano completamente al di fuori del sistema fiscale e normativo o che, pur essendo noti alle autorità, non riportano correttamente i propri obblighi fiscali.

Naturalmente questo rappresenta una grande stretta al contante, dato che chi opera nell’economia sotterranea tende ad utilizzarlo molto. Secondo Martin Armstrong, in Australia c’è stata anche una proposta per mettere dei “nano-chip” in banconote di grande taglio a scopo di monitoraggio…

Michael Andrew, capo di questa task force, ha proposto che il governo tenga traccia delle banconote da 100 e 50 dollari impiantando nano-chip hi-tech. Così possono scansionare la tua casa per vedere dove stai nascondendo soldi che il governo può confiscare…

Molti di noi sono allarmati dall’avvento di una società senza contanti perché sappiamo a cosa potrebbe portare.

Se i governi possono sorvegliare tutto ciò che facciamo ed ovunque andiamo, ciò è un preludio alla tirannia.

E andare ‘cashless’ potrebbe anche consentire al potere di agire come “gatekeeper” per il sistema. In altre parole, il governo potrebbe richiedere a tutti di soddisfare determinate precondizioni prima di poter partecipare alla società: se rifiutassimo di soddisfare tali condizioni non saremmo in grado di acquistare, vendere, aprire un conto bancario, ottenere un lavoro o fare qualsiasi altra cosa.

I potenziali pericoli per le nostre libertà sono grandi: speriamo di far capire a più persone possbili che cosa realmente significhi sacrificare il contante.

 

Michael Snyder

Fonte: http://theeconomiccollapseblog.com

Link: http://theeconomiccollapseblog.com/archives/cashless-society-alert-visa-will-be-giving-up-to-500000-to-restaurants-that-go-100-cashless

17.07.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Il meccanismo è molto semplice: creare attenzione attorno ad un falso problema per evitare una giustificata ribellione contro soluzioni che in realtà causano dei danni ai cittadini. La balla secondo cui l’evasione fiscale sarebbe eliminabile dal cashless è facilmente smontabile osservando quanto evaso da Apple e Google (nel mirino anche Amazon): grazie ad accordi tra le parti invece di dovere pagare quasi un miliardo di euro, Apple paga poco più di 300 milioni. Stessa storia per Google. Intanto l’imposizione fiscale ha raggiunto la più alta pressione in europa, circa il 55%. Quindi si fanno evadere i grossi gruppi imprenditoriali ma si bastonano i pesci piccoli. E da tutta questa operazione ci guadagnano le banche. Che poverine ne hanno proprio bisogno. Ma pagheranno poi le tasse su quanto guadagnano? Pare proprio di no:
    ” Nel 2015, secondo lo studio di Oxfam, sono
    stati sottratti al fisco circa 27 miliardi di dollari, (25 in euro),
    parcheggiati tutti nei paradisi fiscali, i più gettonati dei quali sono
    Lussemburgo, Hong Kong e Irlanda.” Tra le banche anche le italiane Unicredit e Intesa.
    http://www.repubblica.it/economia/2017/03/27/news/oxfam-161520222/
    Capito come funziona? Miliardi di transazioni online “per eliminare l’evasione” e poi quei soldi regalati alle banche SONO l’evasione.
    Certo che Visa deve avere dei bravi esperti in pubblicità per riuscire a vendere queste truffe come soluzioni contro l’evasione

    • Giggi Top

      Non serve essere dei bravi esperti quando hai ridotto il 97% della popolazione a un ammasso di lobotomizzati capaci solo di ripetere a pappagallo il messaggio che diffondi.

      • robespierre

        Temo si superi il 97%!!!

    • Holodoc

      Non hai bisogno di esperti di marketing quando puoi controllare i politici.

  • snypex

    Quindi e’ evidente che il FOCUS del sistema non e’ la moneta che non esiste piu’ da almeno mezzo secolo ma qualcos’altro che VISA e tutti gli altri provider delle monete surrogate vogliono controllare.
    Il FOCUS che vogliono controllare e’ ben altro ed e’ su questo che le energie degli “accademici” dovrebbero discutere, ma continuano ad occuparsi di qualcosa che e’ definitivamente morto: LA MONETA.
    Questi “accademici del pensiero monetario” che discutono inutilmente dovrebbero cambiare o mestiere o il soggetto della discussione per restare vivi.
    Invece si occupano di un cadavere.
    Il risultato e’ che la gente che vuole capire che cosa sta succedendo non ne capisce un bel niente.
    Allora chiedetevi perche’ chi gestisce la moneta e’ terrorizata dal sistema BITCOIN, semplicemente perche’ e’ INCONTROLLABILE.
    Ma BITCOIN non e’ una moneta e’ qualcos’altro che non ha assolutamente bisogno della moneta per circolare.
    Ecco che questi signori del caos tentano di fargli concorrenza, a buon ragione (perche’ molto pollame verra’ spennato, come accade oggi del resto).
    Le forme di non moneta come VISA et similia non sono altro che la versione infinitamente idiota del BITCOIN, semplicemente perche’ e’, in estrema sintesi, una forma di controllo totale.
    Alla fine ai signori di VISA non interessa quanti dollari o euro accumuleranno ma quanti polli questa gabbia potra’ controllare.
    Per dirla tutta: alla fine della fine non esisteranno piu’ euro, yen, dollari o cipolle o cavoli, ma solo qualcosa che esiste da quando esiste l’homo sapiens.
    E’ quello il FOCUS su cui ci si dovrebbe concentrare e discutere e non la moneta.
    Semmai ci si svegliera’ da questa incoscienza (dannosa) allora si potra’ intravedere come funziona veramente il sistema e perche’ E’ UN PARASSITA TOTALE.

    • Gino2

      Francamente, pur capendo la differenza tra la moneta e il bitcoin, non vedo molta differenza.
      Visa & friends con la moneta interamente virtuale hanno una forma di controllo totale, ma che questa si chiami moneta ed è fatta di metallo o banconota ed è fatta di carta o bit elettronici non cambia praticamente nulla dal momento che il controllo di questo qualcosa finisce interamente nelle loro mani.
      In sostanza è il “diritto” ad esistere come cittadino/utente/consumatore.
      Vorrei dire che è già sostanzialmente così.

      • Glock

        C’è un’enorme, abissale differenza fra la “moneta elettronica” di VISA e MasterCard e la “criptomoneta” come Bitcoin, basata sulla tecnologia blockchain. E’ che la prima per funzionare ha bisogno delle banche centrali, dell’intero sistema bancario, di VISA, MasterCard (e se vuoi mettici dentro anche Apple, Google, Amazon e similari), la seconda NO, non ha bisogno di nulla. Promuovendo la “moneta elettronica”, VISA sta aprendo la strada a Bitcoin. Nel farlo, per un po’ guadagnerà un sacco di soldi, ma in realtà si sta scavando la fossa.

        • Gino2

          Perchè si scava la fossa? Non credo che quando la moneta sarà totalmente virtuale (cioè non esisteranno piu i contanti) questa moneta virtuale non sarà controllata da nessuno. Chi la controllerà avrà sempre il potere.

    • Tipheus

      Perdonami, ma scientificamente dire che la moneta non esiste è soltanto un non senso. La moneta c’è. Sempre. I problemi sono solo due: chi la emette? è tracciabile o no?

  • redfifer

    Se la gente cominciasse a capire che Visa, Mastercard e ogni tipo di associazione che usa i tuoi risparmi e con la scusa di occuparsi di transazioni, ti ruba proprio il contante che poi tenta di farti mancare di avere in mano, cosicché tu non ti faccia mai i conti di quanto ti rimane o meno da spendere, presentandoti poi il conto rigonfiato e guarda caso da interesse.

    Solo un idiota dalla “i” alla “a” può dare loro ragione e purtroppo se la prendono vista la comunità di idioti in via sempre più espansiva…

  • I contanti sono attualmente l’ultima espressione della sovranità monetaria degli Stati, mentre la moneta elettronica bancaria o generata dalle carte di credito, sono una moneta “privata” e soprattutto che genera continuamente debito. Passare dai contanti alle monete elettroniche significa rendere la schiavitù monetaria del genere umano una realtà definitiva. A meno che lo Stato non sia l’unico ad avere il potere di creare moneta elettronica …

    • Gino2

      ….e….?
      Deve continuare Dott. Conditi.
      E lo Stato deve essere espressione democratica della società che gestisce altrimenti se lo Stato è una forma di controllo attuata da quei privati di prima allora sarà sempre schiavitù.

    • Holodoc

      Altro incentivo per Visa & Co. è rappresentato dall’acquisizione dei dati riguardanti le nostre abitudini di acquisto, dati che di per sé hanno un grandissimo valore.

      • lupodeicieli

        E’ vero ma se sei uno senza arte né parte, possono incamerare tutti i tuoi dati, ma non sarai un “cliente” appetibile, non sarai un consumatore perché, appunto, non sei in grado di generare reddito. Reddito che ti può, con quei sistemi elettronici maledetti, esserti confiscato, stile Agenzia delle Entrate ufficio riscossioni coatte. Un hacker che entrasse in una banca dati fra qualche anno, se le cose dovessero andare male, scoprirebbe che un sacco di gente “vorrebbe comprarsi i preservativi, del whisky , andare a mangiare la pizza, andare in vacanza…ma non può più.” Prima, cioè oggi, uno potrebbe trovare un amico che gli allunga qualche biglietto, una brava zia che rinuncia lei a fare le vacanze per farci andare il nipote e dà anche lei qualche biglietto. Scusami se sono sceso sul pratico, sul terra terra.

        • Holodoc

          Non allungherai più una banconota ma farai un bonifico. E anche questa transazione verrà tracciata e contribuirà al tuo profilo e di chi ti passa il denaro.
          Credi che non interessino a nessuno queste transazioni? Chi farà regolarmente un bonifico al nipote riceverà pubblicità, che ne so, di prodotti bancari assicurativi in favore di terzi, e chi invece riceverà i bonifici riceverà pubblicità di agenzie per l’impiego.

          • Glock

            Però potresti, magari, fare aprire al tuo amico un portafoglio Bitcoin e farti trasferire la somma nel tuo portafoglio. E questo NON sarebbe tracciabile, né dallo Stato, né dalla banca né da nessuno.

    • Truman

      Quello che scrivi è quasi perfetto, ma c’è un’eccezione: bitcoin. Bitcoin è elettronica, ma non è controllata da alcuna banca o alcuno stato. E quindi si potrebbe pensare che il problema non sia se la moneta è elettronica o cartacea ( o metallica …) ma piuttosto il problema è chi controlla l’emissione della moneta.

      • DesEsseintes

        Certamente.
        Il potere di emissione di moneta deve essere un bene comune ma stranamente, nonostante il problema sia stato affrontato in molti libri e studi specialistici, non ne parla nessuno.

        Lo stesso vale per Uber e piattaforme simili: in realtà si tratta di evoluzioni con un potenziale molto positivo ma bisogna stabilire chi è il padrone della piattaforma.
        Se è un privato il rischio è enorme se invece diventa un “bene comune” i vantaggi superano i momentanei svantaggi come la perdita di valore della licenza dei tassisti alla quale però si può rimediare con degli indennizzi una tantum.

        La domanda, ripeto, è: perché nessuno parla di emissione di moneta come bene comune?
        Perché nessuno spiaga alla gente la differenza fra bene dello Stato e bene comune?

    • Pfefferminz

      Non si dovrebbe rinunciare al denaro contante nemmeno se lo Stato fosse l’unico ad “avere il potere di creare moneta elettronica”, perche’ in questo caso sarebbe lo Stato a mettere il naso nelle nostre faccende private. Se c’e’ la possibilita’ dell’anonimato mediante l’utilizzo del contante, perche rinunziarci?

  • orckrist

    C’è della genialità in un sistema che supera anche la creazione del denaro dal nulla inventando la necessità di pagare per poter effettuare un pagamento (perchè ogni transazione cashless è a carico sia del pagante che del pagato) e riesce ad imporre un tale sistema facendo leva sulle aspirazioni neofeudali di una classe politica bramosa di potere assoluto.
    L’assurdo è che questo sistema assomiglia sempre di più ad un golem che divora se stesso.

  • Oltre a ritenere assurda una societa senza moneta nella quale le banche possono prelevare e se non sei d’accordo fai ricorso….. Come hi gia commentato in passato trovo molto preoccupante il fatto che l’Europa non sia ( o probabilmente non voglia) creare un proprio circuito valutario che faccia concorrenza alla visa e MasterCard il mono-duopolio mondiale del settore. Si eviterebbe che un obolo per ogni transazione sia inviato a sostenere l’economia USA . in pratica stiamo parlando di una TASSA EXTRATERRITORIALE AMERICANA SULLE TRANSAZIONI che goccia a goccia potrebbe prosciugare fiumi laghi e mari.
    Possibile che i nostri economisti non ci abbiano pensato? Perche la banca europea non mette in funzione una carta di credito a costi ridottissimi invece che regalare liquidità alle banche?

    • Divoll79

      I nostri economisti sono collusi coi loro. Molto semplice.

      • È la prima cosa che ho pensato anch’io ma mi sembra strano non ci sia un belusca o un Putin o un arabo o un cinese che si metta in testa di creare un circuito valutario o più semplicemente di avviare una procedura per abuso di posizione dominante?

    • Gino2

      un appunto: la tassa non è americana.
      E’ privata. Visa è privata.
      Cmq la tua domanda ha come unica risposta ovvia che tutta la visione geopolitica, come sempre sostengo, basata sugli stati nazione in conflitto come nel Risiko è una ingenuità colossale.

      • La visa ha sede in California ed i dividendi sono tassati dal governo americano, e’ quotata alla borsa di new york ed ogni negoziazione paga un obolo alla borsa locale, i maggiori azionisti sono gruppi con sede in america che molto probabilmente rimetteranno in circolo in quell’economia i proventi dello SPILLONAGGIO VALUTARIO (come potrebbe essere definito quello eseguito a livello mandiale dai possessori di questa tecnologia)

        • Gino2

          Il fatto che abbia la sede principale in USA non cambia il fatto che è privata e che fa utili per sè.
          Ci sono dentro tantissimi istituti bancari di ogni paese dove opera, ovvero tutto il mondo.
          Quindi ritengo corretto dire che la “tassa” di cui parlavi non è americana ma è della Visa.

          • Che esistano le multinazionali e’ ovviamente fuori discussione. Pero’ se una societa’ paga le tasse in un paese, si considera di quel paese, non solo dal punto di vista economico (grazie al versamento delle tasse nelle casse di quello stato ed anche alla creazione dell’indotto) ma anche dal punto di vista giuridico in quanto soggetta alla normativa di quel paese dove ha sede. Suddividere le societa’ in private e statali e’ una divisione elementare e fuorviante, figlia dell’antistatalismo fortemente propagandato nel mondo da decine di anni con lo scopo di privatizzare tutto il redditizio.
            Non solo, la visa e’ utilizzata fortemente per il rilascio dei visti d’ingresso in moltissimi paesi angloamericani. Sai cosa significa questo?

  • Filippo Gregoretti

    E’ molto semplice spiegare come le economie locali vengono distrutte dalle transazioni digitali. Con una banconota da cento euro, vado dal fornaio e saldo il conto. Lui ci paga il garzone, che a sua volta ci compra un paio di scarpe. Il calzolaio ci salda il conto del fornitore, che ci paga il tecnico che ripara la caldaia. Il tecnico ha in mano gli stessi cento euro. Se invece questi pagamenti fossero avvenuti tramite un circuito di pagamento, al tecnico di quei cento sarebbero rimasti circa 85. Un’altra ventina di passaggi e saremmo già sotto i 50, e così via fino alla sparizione dei cento euro tra le fauci dell’invasore straniero. Non dimentichiamo che Visa, Uber, Amazon, AirBnB, ecc. sono mezzi per invadere e depauperare gli altri paesi senza usare l’esercito.

    • Gino2

      c’è un errore di fondo.
      In realtà nella economia reale ci sono le tasse che nei “giri” da te descritti farebbero comunque decrescere i 100.00€.
      Ma mentre le tasse tornano allo stato che le rigira sotto forma di servizi, nel caso della “visa” quei soldi restano a loro.

      • Filippo Gregoretti

        Hai ragione. La storiella serve solo a capire il principio.

  • clausneghe

    Andiamo verso la tirannia.. ci siamo già dentro, bellezza!
    E dopo i vaccini obbligatori e la moneta elettronica aspettiamoci il microchip.
    Le peggiori previsioni si stanno avverando sotto i nostri occhi impotenti, pare.

    • Glock

      il microchip non è più necessario, vecchia tecnologia.

  • Vamos a la Muerte

    Più che “Governo Unico Mondiale” stiamo andando verso la DITTATURA UNICA MONDIALE.
    Con la benedizione del cialtrone argentino vestito di bianco insediato a Roma dopo aver estromesso il Vaticano dallo SWIFT (per l’appunto) e costretto alle dimissioni Papa Benedetto XVI: ma i lobotomizzati lo reputano tanto buono e bravo per le quattro coglionate che dice a ogni piè sospinto!
    Buonanotte Mondo…

  • Divoll79

    Gente, boicottate queste iniziative e questi ristoranti o qualunque altro esercizio si presti al progetto di totale schiavizzazione dei cittadini !!! Le banche (che poi sono, oggi, i veri “capi” dei governi) vogliono gestire i nostri soldi in modo che, se non ci comportassimo come loro vogliono, possano chiuderci l’accesso al nostro stesso denaro. E allora, ci prenderebbero per fame, non potremmo comprarci nemmeno un bicchier d’acqua senza il loro beneplacito.
    Togliendo il cash, vogliono instaurare Matrix. Una ditttura totale. E dovremo pure pagarla!

  • Davide

    Vi siete mai chiesti cosa succederà quando tutti i vagabondi, i senza tetto, i disoccupati senza un sussidio e tutti gli individui appartenenti categorie sociali svantaggiate non potranno neanche più vivere di elemosina e dei pochi spiccioli (contanti) che riescono a racimolare? secondo me non se ne starano tutti a morire di fame in silenzio negli angoli angusti delle nostre città!

    • Tonguessy

      Basta passare uno smartphone con adeguata app e il loro smartphone viene ricaricato di un po’ di denaro virtuale. Dove sta il problema?

      • Davide

        Mi sembra una complicazione in più e quindi denaro in meno …. ma spero di sbagliarmi.

        • Gino2

          nel mondo prospettato da questi non credo ci sarà spazio per i barboni.

      • Che i poveri non hanno smartphone…. Per quanto ti possa sembrare strano

        • Tonguessy

          Per quanto ti possa sembrare strano neanch’io ho lo smartphone. Che sia barbone? Quindi la mia era semplice ironia, una battuta sarcastica.

          • non avevo capito. mi era sembrato il commento di uno di quelli che con il telefonino risolvono tutto ma non sanno neanche di cosa parlano

  • Spammone Millenovecento76

    L’argomento è trito e ritrito…. I contanti sono un diritto… Ed è già stato molto limitato (massimo spendibile in una transazione ecc). Oltre tutti i commenti che ho letto… Vi è una cosa che a nessuno viene istintivo pensare, perché le “cose” vanno bene, ma in caso di situazioni gravi… Calamita naturali ecc dove finisco? A fare il baratto. Almeno quei 100 euro che ho in tasca fatemeli usare.

    • Gino2

      non ho capito…
      sei hai 100€ di carta con le calamità naturali te la cavi meglio?

  • natascia

    L’oste, ma ancor più la locandiera, difficilmente baraterranno il minimo briciolo di libertà di gestione per uno sporco pugno di dollari.

  • Tipheus

    E’ uno dei problemi più gravi della nostra società. Ma la gente mediamente non capisce. E’ una vera tragedia. Oggi TG2 ha salutato in pompa magna la compagnia USA che ha imposto ai suoi dipendenti il RFID sottopelle. Ci siamo, ragazzi.
    O li facciamo fuori, oppure guardiamo bene le mucche. I loro avi pascolavano liberi, oggi sono “cose” da carne e latte. Ci siamo pure noi, fra poco, se non li spodestiamo. Ma la gente continua a non capire. L’ignoranza dilaga sempre più.

  • Truman

    Cito: “… Commissione Europea ha pubblicato un “Piano d’Azione” che ha incaricato gli Stati membri di esplorare la possibilità di “potenziali tetti ai pagamenti in contanti”.
    Alcuni degli Stati li hanno già adottati, e diminuendo lentamente tali limiti nel tempo questi paesi potrebbero alla fine eliminare completamente il denaro.”

    In Italia, dove i leader politici vengono eletti dai banchieri, già da tempo è stato imposto un limite di 1000 euro ai pagamenti in contanti, che però hanno dovuto poi alzare a 3000 euro (legge 208/2015). Non ricordo bene i dettagli, ma è evidente che con limiti troppo restrittivi al contante i banchieri si stavano facendo male da soli.