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UN’ALTRA NOTTE CON CHOMSKY, E QUANDO SCRISSI CHE CI RIDARANNO HITLER

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Io scrivo a Noam Chomsky di regola alla notte, quando da lui sono le 23 circa. Spesso litighiamo, qualche volta furiosamente. Di regola gli scambi vanno sulle 10 o 25 email a scambio. Ci siamo incontrati fisicamente due volte a Boston, gli sono stato molto vicino mentre gli moriva la moglie. Le mie ‘notti con Chomsky’ sono per me una rianimazione d’emergenza, ma ci scriviamo perché… sentiamo emergenza.

Una in particolare ci accomuna, lui la sente da più tempo di me per il semplice fatto che ha 88 anni e ha visto di più. E’ il timore che il risultato più perfido di 40 di Neoliberismo criminoso – e qui da noi significa dal nome di Giuliano Amato a Draghi, Padoa Schioppa, Monti, Fornero, PD, Travaglio, Renzi, qualsiasi governo definito ‘Tecnico’ e cricca bocconiana al seguito, più molti altri – ci accomuna il timore, dicevo, che 40 anni di pensiero unico neoliberale ci stiano servendo un vassoio micidiale di milioni di cittadini bianchi esasperati, confusi, furiosi, impoveriti che possono finire in mano a Fascismi e fascisti rivestiti non più di camicie nere, ma di App in wi-fi e cravatte sgargianti.

Io ne ho già parlato in un recentissimo articolo che però mirava all’arrivo delle TECH in Artificial Intelligence, ma ora con Chomsky stiamo solo sull’argomento pericolo estremismo e violenza. Io ricordo che circa 20 anni fa, a una cena d’intellettuali di sinistra ‘politcally PD correct’, me ne uscii con l’urlo “Ma cazzo! se non ascoltate il pensionato Elio che vi ha sempre votato ma che oggi, aggredito dagli zingari, si sente dire dalla Polizia “se li tocchiamo finiamo noi nei guai”, e si sente dare del razzista perché ha detto proprio zingari e non nomadi… cazzo ma se sto poveraccio deve tacere cornuto e mazziato, Elio e suo figlio fra 10 anni voteranno a destra di Goering!”. Infatti, date un’occhiata all’estrema destra neo-fascista in Europa oggi…

… solo una manciata di annetti fa gli ridevamo dietro come fossero mentecatti, oggi siedono nei Parlamenti. E in USA…

Ecco lo scambio con Noam Chomsky (diverse mail di ciascuno riassunte in una singola per brevità):

P.B.  (i lettori questo già lo sanno, nda) Caro Noam, non mi ricordo se te l’ho già mandato Thomas Mann… Il The Guardian di Londra ha fatto uno speciale sui bianchi americani in miseria, molti hanno votato Trump. Ma il The Guardian è stato disonesto, perché ha tralasciato interamente la mano dei Democratici in quella catastrofe sociale. Soprattutto, questi bianchi diseredati e furenti sono oggi molto pericolosi, perché possono cadere nelle mani di nuovi estremismi negli States. La Storia l’ha già visto questo film, e nessuno meglio di Thomas Mann ce l’ha raccontato con queste parole:

Un linea retta collegò la follia della povertà tedesca alla follia del Terzo Reich… La donna che al mercato chiedeva, con voce spenta, 100 miliardi di marchi per un uovo, aveva perso totalmente la sua capacità di reagire a qualsiasi cosa. Da quel momento, nulla fu così folle o così atroce da poter scioccare quella gente… I milioni di tedeschi a cui allora furono rubati i redditi e i risparmi, divennero le masse con cui Goebbels lavorò”.

N.C. Mi sembra di ricordare quella citazione. Ma nella realtà la base di sostegno per Trump è relativamente benestante, per la maggior parte piccola borghesia. La destra estrema (alt-right), i neo-fascisti e supremazisti bianchi che sono stati scatenati da Trump non provengono dalla povertà bianca, le cui terribili condizioni hanno origini molto prima. Per ora l’alt-right americana non ha più del 5% di sostegno qui.

P.B. “le cui terribili condizioni hanno origini molto prima”, esattamente ciò che ti dicevo. Esattamente ciò che accadde in Italia. Oggi tutti incolpano ‘la crisi’ o gli evasori, ma è dalla morte della prima Repubblica che qui ci bastonano proprio nelle classi medio-basse. C’è rabbia, tanta, qui, e basta incantonare una persona e fargli capire che non sei un politically correct che questo o questa ti vomitano fuori di tutto. Stiamo marciando nella vostra direzione in UE. M’infuria però Obama, colui che ha permesso il più immane trasferimento di ricchezza dal 99% all’1% della storia d’America.

N.C. Non mi è chiaro cosa ti prema particolarmente. Lo strangolamento economico dei cittadini, bianchi e neri, è il frutto di 40 anni di politiche di Austerità di bilancio, il Neoliberismo, e certo, con la piena complicità dei Democratici. Vero è che questo crea terreno fertile per l’estrema destra.

P.B. Noam, te la metto così: tu dici che oggi in USA i neo-fascisti (o nazi) avrebbero il 5% appena dei voti. Però pensa al consenso che aveva Hitler nel 1919 a Monaco col suo ridicolo partito DAP (un nulla), e poi pensa a cosa è successo in soli 14 anni. Pensa alle parole di Thomas Mann. Non scarterei affatto la possibilità che l’Occidente si ritrovi con milioni di bianchi esasperati e impoveriti che danno vita a grandi orrendi partiti nazional-razzisti. Per favore cita Mann nelle tue prossime conferenze.

N.C. Lo faccio di certo.

P.B. Da una tua intervista: “Chomsky ci dice “Anche se le situazioni (US+UE) oggi non sono del tutto identiche alla disperazione pre-Hitler in Germania, sono però abbastanza simili da allarmarci… C’è un furore generalizzato nei maschi bianchi lavoratori, classi medie o poveri, con le loro famiglie tradizionali, che hanno fatto gruppo attorno a Trump”. L’ho trovata adesso, parliamo della stessa cosa. Più volte tu ci hai detto che la Germania negli anni ’20 era l’apice della civiltà in quasi tutto, poi furono oppressi orribilmente, e pochi anni dopo toccarono il fondo della barbarie.

N.C. Circa 15 anni fa ho letto un articolo su Foreign Affairs dello storico tedesco Fritz Stern, che descriveva il crollo della Germania nella barbarie, e lui diceva chiaramente che voleva proporre un’analogia con la situazione americana a fine anni ‘90. Concordo con lui. E oggi, è molto peggio.

P.B. Cristo! Il tuo commento su Stern e gli USA oggi ghiaccia la schiena. Sto provando a svegliare i miei lettori su queste tendenze micidiali.

N.C. Leggi questo paragrafo dal mio libro Failed States: “Stern ha studiato il demoniaco richiamo che Hitler esercitava definendo la sua missione ‘divina’, definendosi ‘il salvatore del Paese’ in una trasfigurazione della politica in qualcosa di pseudoreligioso, ma adattato alle forme tradizionali Cristiane, e proclamandosi dedito ai ‘princìpi di base della nazione’.

Ciao, grazie, Noam.

______________

Qualcuno ricorda come sbucò l’abominevole Lega Nord razzista e “prendiamo i fucili” agli albori degli anni ’90? Sbucò precisamente coi richiami descritti da Stern e Chomsky, proclamando cioè una missione simil divina rappresentata del mitologico Alberto da Giussano, arriva un altro salvatore della tradizione sul territorio!, con tanto di cerimoniali ed esoterismi sul Po. Appunto una trasfigurazione della politica in qualcosa di pseudoreligioso. E con la Lega, o dopo, lo sappiamo come sono balzate nel mainstream politico (Parlamenti) le formazioni nazional-razziste-illiberali in Europa.

Davvero quello che Chomsky definisce “un furore generalizzato nei maschi bianchi lavoratori, classi medie o poveri, con le loro famiglie tradizionali” ci deve far paura, e non si scherza con la Storia. Solo 20 anni fa, in piena Europa moderna, la Bosnia di trasformò in barbarie totale. Vi ricordate il famoso cecchino di Sarajevo che ammazzava donne e bambini che tentavano di riempire le taniche d’acqua dopo i bombardamenti? Quando fu catturato scoprirono che era un docente universitario… E la Bosnia era fra le più civili regioni immaginabili. Anche lì fu il furore generalizzato, però mai ascoltato, e poi infine bistrattato (da Germania, Vaticano e CIA) a infuocare le atrocità (poi ci si mise anche Israele).

Ci vuole un nulla, bastano i rancori di chi vede in Tv l’italiano pensionato che è sopra in foto, e subito dopo sente di un fesso politcally correct che strattona il signor Elio per aver detto “zingari”. Basta questo, in centomila, poi diventano due milioni, tutte persone quiete ma che sobbollono di rabbia appena sottopelle. E ci ritorna un Hitler con le App e i suoi deliri sparati sul wi-fi.

Le rabbie popolari vanno ascoltate, anche spesso soddisfatte, e senza esitare solo perché vengono da volti bianchi. Se l’Italia degli italiani perde il primato europeo delle Piccole Medie Imprese, anzi, le vede rapite e saccheggiate dallo straniero coi partiti zitti o balbettanti al meglio; se chi ha sempre pensato che quel tal partito fosse per i servizi garantiti a tutti e gratis, ma oggi se lo vede sbucare con le polizze integrative pro-Finanza-squali fin nei capelli (PD), e smette di curarsi perché i soldi per l’Unipol non ce li ha; se le donne bianche una volta all’anno si fanno sfuggire in pubblico che la notte tornano a casa in tachicardia perché sti immigrati sono dappertutto; se la Giustizia è talmente sfasciata che i Magistrati lavorano alla cazzo, neppure leggono i fascicoli, e spesso massacrano un barista per l’evasione di 2.000 euro ma lasciano lo spacciatore tunisino libero dopo 24 ore….

… se tutto questo non viene ascoltato e subito rimediato perché l’Impresa è del bianco e non del coraggioso immigrato, perché il pensionato ammalato è bianco e non è un ‘povero’ pakistano con 5 figli (subito alloggio), perché la ragazza è borghese bianca e le si dà della razzista, perché il barista evasore è un ladro bianco vero nemico dello Stato, mentre il tunisino spaccia solo… e invece poi tutti vedono che se un italiano urla zingara! o marocchino! subito la zingara e il marocchino diventano dei Nelson Mandela in prima pagina su Repubblica con Saviano e il Papa indignati, bè, allora ricordatevi dello storico tedesco Fritz Stern, e ancora delle immense parole di Thomas Mann:

“… divennero le masse con cui Goebbels lavorò”.

Meglio non fare figli, perché come mi ha scritto Noam nella nostra ennesima notte “E oggi, è molto peggio”.

 

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1947

13.11.2017

Pubblicato da Davide

  • Giulio Larosa

    Il pericolo sono i pensionati e i poveri bianchi o le elite mondialiste che man mano gettano la maschera e diventano una vera dittatura? Cioe’, dall’ articolo pare che il timore sia che i poveracci impazziscano e mandino al potere chissa’ che bestie feroci, io credo che invece il pericolo sia il contrario, che continuino con tolleranza e pazienza ad andare avanti lasciandosi stritolare senza fiatare e senza riuscire a fermare o a dare qualche problema serio ai dementi criminali che li stanno spolpando vivi. Non un nuovo nazismo ma un “Brasile + Colombia” in ogni dove, questo e’ il mio timore.

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      L’esempio del Brasile e Colombia avrà senso una volta che le centinaia di etnie saranno radicate in Europa, soprattutto quella del sud.

    • Lara Rossi

      Per la verità i pensionati bianchi ed i loro virgulti sono già impazziti da molto tempo. Basti pensare ai tanti figli quarantenni che vivono in casa coi genitori senza nessuna voglia di assumersi responsabilità. Su questo appoggiati dai loro genitori e nonni che, egoisticamente, non solo non li spronano a cercare di costruire la loro vita, ma sono ben contenti che ciò non accada così da avere dei sostegni sicuri per la loro vecchiaia. Se poi qualcuno riesce a staccarsi dall’amore (sic) di siffatti genitori fanno di tutto per far fallire i matrimoni. A questo aggiungiamo dei poveri figli o orfani 60/70enni che si lamentano continuamente per gli acciacchi o per la morte dei loro genitori molto avanti con gli anni, come se non fosse un fatto naturale, ma una tremenda disgrazia che genitori e a volte nonni ultranovantenni siano malati o passino a miglior vita. W l’Italia.

  • snypex

    Il vero pericolo viene dai PIFFERAI che canalizzano la rabbia.

    • rossland

      No, vedere il pericolo nei pifferai è esattamente ciò che facilita il nascere di nuove dittature. Perché i pifferai sono i primi a essere soggetti alla sistematica demolizione di ogni credibilità da parte del sistema? In fondo, i più sono magari dei cialtroni, ma ciò che denunciano, ciò che li rende attraenti per le folle, è che raccolgono null’altro che il malcontento già presente nella società.
      E se ci si limita a demolirli fermandosi lì, senza cioè mai affrontare seriamente i disagi reali presenti, finisce (come sta finendo) che la loro cialtroneria nei metodi risulterà al contrario sempre più attrattiva, in assenza di soluzioni ai problemi reali che esistono.
      Per capirci, se oggi Lega e Casa Pound conoscono un rinnovato interesse da parte dei cittadini non è perché sono fascisti o preché presentano vere soluzioni ai problemi sui quali fondano i loro manifesti politici (immigrazione selvaggia, povertà, ecc.), ma perché nessuno, dall’altra parte, riconosce il problema rappresentato da immigrazione selvaggia e povertà.
      Anzi, dall’altra parte non solo si nega e si minimizzano i problemi concreti che Lega e Casa Pound presentano, ma si è arrivati a fare campagne di rieducazione dei cittadini tacciando le loro denunce e lamentele come fake news, hate speech, fascismo di ritorno, ecc.
      Insomma, si negano i problemi e si criminalizza chi li denuncia.
      Questo crea esattamente quel sottofondo di rabbia che, non avendo interlocutori, non potrà che accettare quegli unici che si presentano come tali, per quanto cialtroni e ignoranti essi siano.

      • SanPap

        forse c’è qualcosa di più, mi viene in mente la mafia originaria quando era un governo dei siciliani per i siciliani contro il governo dei piemontesi:
        il giorno dopo l’arresto di spada gli abitanti delle case popolari “gestite” dalle famiglie mafiose hanno manifestato a suo favore; gridavano “loro ci fanno lavorare, voi no” e duole dirlo ma è vero; che poi il lavoro sia lo spaccio della droga questo è un altro discorso (ma lo spaccio, la prostituzione, ecc non sono stati inseriti nel calcolo del PIL ? in che senso sono illegali ?); oppure l’apertura abusiva di un locale ( un bar, un negozio da parrucchiere ); oppure il lavoro da segretaria tutto fare e così via; in una piazza hanno allestito un locale dove alcuni studenti di buona volontà davano ripetizioni gratis ad altri studenti che non si potevano permettere di spendere 25/30 euro l’ora; nel locale tutto era fuori norma dalla latrina che non c’era al riscaldamento che non c’era, all’impianto idrico che non c’era, ma c’era qualcuno, fuori norma, che risolveva un loro problema
        di contro uno dei prefetti, in nome della legalità da ristabilire, ha buttato giù decine di stabilimenti del “lungo muro” a maggio del 2015, poco prima dell’inizio della stazione balneare, poi ha chiesto un pacco quattrini per togliere il materiale di risulta, ha ricevuto una sonora risata in faccia e tutto è rimasto li impedendo a tanti di lavorare; ha ristabilita la legalità ? No. Ha solo fatto un gran casino.

        • Emilia2

          Quindi, la mafia e’ una specie di coraggioso movimento di resistenza contro gli invasori? Interessante interpretazione (Io comunque in Sicilia non ci vado neanche per turismo, non mi attira)

          • Tipheus

            No, la mafia è una milizia a servizio dello Stato italiano, da Garibaldi che l’ha costituita in poi. Per tenere buoni i Siculi.

  • natascia

    È singolare come P.B. non veda il suo ritardo. L’unico problema oggi oltre la dittatura insediata sempre più forte e disumana, e’ che non esiste nemmeno più nessuna faccia, nessun Goebbels al lavoro, con cui prendersela. Anche il suo finto preoccuparsi del pensionato di turno che non votasse più PD mi risulta tardivo . Cosa potrebbe mai cambiare in questa situazione in cui ormai tutto il mondo è colonia? Colonia guidata da folli seduti su macchine che non controllano?

    • rossland

      Non P.B. è in ritardo, visti gli anni passati a denunciare l’avanzare indisturbata dell’attuale dittatura in cravatta e iPad, ma forse noi stessi nel realizzare che siamo vittime di questa soft-dittatura per l’illusione, che persiste, di poter governare e gestire la realtà che avanzava a colpi di post, di tweet, di prese di posizione ma solo virtualmente, con la sotterranea speranza che a noi spettasse quel compito di non tradire quella “democrazia” e quella “Costituzione” che intanto venivano demolite e cambiate di segno senza alcuna significativa reazione.
      Quanto scrive in questo pezzo P.B. è quanto va scrivendo da anni, spesso venendo denigrato e svilito per le sue reazioni nevrotiche e con questo delegittimando anche ciò che andava dicendo, come se ciò che andava dicendo non fosse già di per sé sufficiente a farsi venire non solo nevrosi, ma veri e propri attacchi di panico e rabbia furiosa verso il potere rubato da politica e governanti negli utlimi (circa) vent’anni.
      Il punto è, forse, che ciò che scrive e dice, le sue analisi e le sue considerazioni, non possono non venire a chiunque studi a fondo ciò che successe in Europa nei primi anni ’20.
      Di più, a ciò che lui scrive sul terreno che facilitò l’ascesa del nazismo, è per me applicabile, se pur con diversa origine, a ciò che facilitò la Rivoluzione d’Ottobre di Lenin e, dopo di lui, la terribile stagione dello stalinismo.
      Negazione della realtà, punizione e discredito di chi osava dire l’indicibile, ossessivo perseguimento di un obiettivo politico di cambiamento della natura sociale contro e sopra qualunque voce di dissenso di chi pativa ogni conseguenza di questi feroci cambiamenti che poi, e lo si è visto solo dopo l’89, erano tutti ideali teorici che hanno fatto milioni di vittime senza realizzare null’altro che un atteggiamento da sopravvissuti in chi da quelle storie terribili riuscì a sopravvivere.
      E’ in questo momento che è necessario capire davvero come siano stati possibili Hitler ma anche Stalin.
      Senza queste basi è difficile leggere il presente e il ruolo passivo, per quanto informato, che noi abbiamo oggi nella riuscita di questa nuova soft-dittatura in cravatta e iPad.

      • natascia

        Concordo con la tua analisi. Ma quello che concretizzo è una dittatura odierna da cui non si riesce a liberarsi, e anzi ci spaventa con fantasmi del passato che sembrerebbero incombere qualora in qualche modo tentassimo. H. & S. sono già tra noi in modi diversi, ma con esiti che funesti è improprio definire. La manipolazione di massa è a dei livelli mai raggiunti prima.

        • rossland

          …è una dittatura odierna da cui non si riesce a liberarsi, e anzi ci spaventa con fantasmi del passato…

          Soprattutto questo: per quanto ci pensi, non ho ancora individuato una strada realistica e praticabile per liberarsi da questa dittatura.
          Perché la cosa più difficile, per me, è proprio il riuscire ad accettare che questa in cui stiamo vivendo, è già una dittatura.

          Senza svastiche e senza libretti rossi, forse non abbiamo ancora trovato una definizione a questo qualcosa fors eproprio perché ci siamo dentro, non fuori.

          • natascia

            IBAN-ismo

  • Vamos a la Muerte

    Stavolta Paolo Barnard ha scritto un articolo raffazzonato in cui, con l’attempato Chomsky, sembra ripetere le fesserie di quegli stessi radical-chic tanto disprezzati da Barnard stesso.
    La Finanza Globalista dei Soros, dei Draghi, della Germania (lei sì!) che sogna di ricostituire il Quarto Reich ecc. ecc. ecc. ci strangola stringendo il cappio poco alla volta e il problema quale sarebbe? Il pensionato Elio…
    A 88 anni, per tanti intellettuali che, spesso e volentieri, blaterano di cose non avendone mai avuta esperienza diretta in quanto sono sempre stati comodamente seduti nei salotti o a fare conferenze sul nulla seduti dietro un bancone con più microfoni puntati addosso, forse è arrivato il momento di chiudere serenamente gli occhi o comunque di portare a spasso il cane. Le statue dei confederati abbattute con una rabbia ferina da migliaia di scalmanati guidati soltanto dal proprio furore ideologico erano forse seguaci di Trump? Ah no, accipicchia! Erano minus habentes della cosiddetta alt-LEFT tanto cara a tutti i Chomsky del Mondo… E questo è soltanto un esempio.
    Vabbuò, una buccia di banana capita a tutti, incluso ovviamente Barnard.

    • Nieuport

      No, le statue dei confederati sono state abbattute da poche decine di scalmanati. Poi sono stati i MSM a far sembrare che fossero migliaia.

    • Giulio Larosa

      e’ quello che ho cercato di dire anche io, a leggere PB pare che il pericolo siano i poveracci, non mi pare!

  • ignorans

    Stavo parlando della situazione italiana con un simpatico immigrato marocchino quando il discorso cade sulle pensioni. “in Marocco non te la danno” mi fa lui, “non ti danno niente”.
    Questa cosa mi ha fatto fare delle riflessioni:
    1) saprebbero, gli italiani, vivere una condizione simile? Ma soprattutto
    2) perché non ci si domanda se è stato ed è opportuno darsi la pensione?
    Voglio dire, perché le scelte passate vengono date per acquisite e non si approda mai a una specie di autocritica?
    È evidente che senza autocritica prima o poi si va a sbattere. Se uno guida una macchina che gli è impossibile controllare….ed eventualmente correggere

    • Gustavo Massoni

      Infatti la pensione non ci spetta, spetta ad altri…tu hai lavorato e qualcuno gode dei tui frutti e vive alla grande nel palazzo d’oro. lo dice anche la Boldrini che ci dobbiamo abituare. Orwell i maiali li aveva ben inquadrati. A me andrebbe bene non prenderla. Posa le mani dalle tasse sul mio lavoro però…io non ti pago un caxxo!!

    • rossland

      Il “tuo” marocchino non te la racconta giusta (forse non si è mai informato o forse è troppo giovane per avere interesse a farlo). In Marocco esiste la Caisse Nationale de la Sécurité o CNSS che ha gestione simile a ns Inps: pensione a 60 anni, con almeno 3.240 giorni di copertura contributiva.
      Non hanno diritto alla pensione solo i commercianti e i titolari di azienda, forse perché la tassazione è meno pesante e si considera che chi ha un’attività sia in grado di garantirsi da solo una vecchiaia dignitosa.
      Poi, sul resto del tuo commento concordo: se Fornero & Co. hanno potuto ridurci a ritenere accettabile pensioni a età da pannolone e girello, e a erogazioni per lo più da fame, è solo perché (forse, in buona parte) ci siamo fidati troppo e troppo a lungo dei sindacati.
      E però, anche questa è responsabilità nostra…

      • DesEsseintes

        Non bisogna “fidarsi” dei sindacati.
        Bisogna “partecipare” e non pensare che devono fare tutto loro in particolare intercedere per favori sottobanco o protezioni in caso di problemi disciplinari.
        Partecipare.
        I sindacati sono essenziali.

      • ignorans

        La mia non è una critica al fatto che ci vengono date o non ci vengono date le pensioni. La mia è una critica agli “amministratori”. Chi sono infatti i politici? Degli amministratori, in fondo. Almeno quello, almeno i conti dovrebbero saperli fare.
        Ma “i conti” sono molto difficili da fare con uno stato che si è preso un sacco di impegni verso la collettività.
        Lo stato mi sembra come quel tizio che voleva fare tutto e poi si ritrovo’ in un disastro. Perché splendeva un sacco di soldi e la situazione peggiorava.
        Che sia la fine del welfare state per come è stato concepito?

        • Primadellesabbie

          Non ci sfiora nemmeno il sospetto che siamo sommersi da una burocrazia che é divenuta essa stessa finalità, che si é insinuata nelle nostre menti fino a divenire il modo naturale ed istintivo di affrontare ogni cosa, che paralizza la politica (quel poco che rimane) nella sua essenza e la costringe per l’unica strada che conosce, (burocrazia) che evochiamo spontaneamente ed accettiamo come giustificazione sufficiente per ogni clamorosa inefficienza ed inutile ingiustizia, ed infine che si é amalgamata, frenetica ed entusiasta, alla più mostruosa Bruxelles che ha saputo scovare, alla quale si abbarbica riconoscente?

          In gran misura, i nostri problemi, compresa l’impossibilità di smuovere l’opinione pubblica sollecitandola a cambiar strada, la rassegnazione, derivano dall’aver coltivato ed imposto una visione burocratica di ogni aspetto della vita sociale fin da bambini.

          • ignorans

            Concordo. Infatti ogni tanto vado in India per sentirmi più libero e guidare lo scooter senza casco!

          • ignorans

            Abbiamo accettato la visione del mondo di quelli.che cercano “sicurezze” è per avere sicurezze ci vogliono eserciti, leggi e burocrazie.

          • Primadellesabbie

            Per illudersi di avere sicurezze, vuoi dire?

          • ignorans

            Si, per illudersi. L’unica sicurezza lo sappiamo qual è.

          • Lara Rossi

            E denaro, tanto denaro.

      • Emilia2

        E’ anche perche’ i soldi del’INPS sono stati usati per altri scopi, non per darli a chi aveva versato i contributi.

        • Lara Rossi

          Sì, per pagare pensioni per molti decenni a ns connazionali.

          • Emilia2

            Non ho capito la sua risposta. I nostri connazionali non pagano i contributi? (Magari a sud del Tevere non tanto)

  • Pedro colobi

    Se arrivasse un nuovo Hitler, come affronterebbe i problemi italiani? penso che nazionalizzerebbe di immediato la banca d’Italia e le banche commerciali, uscirebbe immediatamente dall’Euro e stamperebbe una nuova lira, rifonderebbe l’Istituto per la Rifondazione Industriale, metterebbe mano a numerose grandi opere e infrastrutture, senza fare debito, eliminerebbe, quindi, in poco tempo la disoccupazione, stimolerebbe la coltivazione degli appennini e come il precedente Hitler creerebbe la nobiltà agricola ereditaria. e poi per ultimo, il ministero dello sport sarebbe messo in grado di mettere in piedi una nazionale di calcio capace di vincere il campionato del mondo.

    • natascia

      Non so se questi dibattiti siano forieri di idee sensate.

    • XL

      Sai qualcosa della storia, le tue infatti non sono ipotesi, ma descrizioni di quel che avvenne (con qualche piccolo adattamento alla realtà italiana).
      Possiamo condannare la guerra e quel che si trascinò, ma quella tedesca di Hitler non fu barbarie, ma rinascita di una nazione oppressa.
      E’ Barnard che sembra ignorare i fatti alla grande e procedere con stereotipi francamente grossolani.

    • Anastasia Svevi

      Perchè Hitler era un mostro schifoso che ha mai avuto alcun merito, si capisce. L’abbattimento della spaventosa inflazione
      e della disoccupazione causati dagli accordi di Versailles, la
      rinascita e la riorganizzazione dell’economia agganciata alla produzione
      reale e svincolata dalla grande finanza speculatrice, la
      nazionalizzazione della Banca Centrale, il graduale riordino
      culturale, sociale e giovanile del paese, ecc… tutte cazzatine. Il ritorno di Hitler! Che paura. Chi sarà? Il figlio di Salvini?
      Marion le Pen? Il nipote di Orban? Putin che si fa crescere il baffetto? Trump
      caricatosi a pallettoni dopo il trappolone del Russiagate?

      • Emilia2

        Hitler fece cose giuste in campo economico, all’inizio, poi, con le persecuzioni degli Ebrei, la guerra ecc. fece un disastro.

        • Anastasia Svevi

          Non contesto che abbia commesso molti errori ma probabilmente se il nazismo fosse finito nel 1939 oggi lo ricorderemmo come il più grande cancelliere della storia della Germania anzichè vilipenderlo fino alla sclerosi.

          Ripeto quanto ho detto: abbiamo un Europa che ha deciso di suicidarsi e temere un ritorno del nazionalsocialismo è una sciocchezza. Non ce ne sono nemmeno le premesse: la destra ha rinunciato alla difesa del “popolo-nazione” e l’elettorato preferisce rivolgere le proprie attenzioni verso partiti dichiaratamente populisti.

          • Primadellesabbie

            Una giterella a Kiev, no eh?

          • Emilia2

            Nel 1939 aveva gia’ commesso un po’ di porcherie (Vedi Notte dei cristalli ecc.). Che poi ora l’Europa si stia suicidando (con un po’ di aiuto esterno) e’ ovvio.

      • pincopallo

        Hai dimenticato questo

        Il cartello del petrolio e dei farmaci dietro la Seconda Guerra Mondiale
        Lo rivelano gli archivi di Norimberga

        http://www4it.dr-rath-foundation.org/notizie/lettere_aperte/2007_07_jul_20.html

      • pincopallo

        e questo…

        https://comedonchisciotte.org/forum-cdc/#/discussion/25446/storia-non-censurata-l-olocausto-dei-tedeschi-di-polonia

        […]William Christian Bullit jr. – primo ambasciatore statunitense a Mosca – istigò i dirigenti polacchi ad interrompere i
        contatti con Hitler ed a provocarlo sulla Città libera di Danzica. Se fosse scoppiata la guerra, Francia ed Inghilterra, abbondantemente rifornite
        dagli Stati Uniti, avrebbero invaso l’Europa dall’Ovest, permettendo così ai polacchi di occupare la Germania orientale fino a Berlino.
        Così i dirigenti polacchi abbandonarono le loro precedenti posizioni pacifiche con il Reich per le assicurazioni non vincolanti di un diplomatico
        straniero.[…]

        è un po’ lungo…m vale la pena

    • Skaramakay

      Se arrivasse un nuovo Hitler, lo farebbero fuori molto prima che possa iniziare.

      • Pedro colobi

        Esatto, le farebbero fare la fine di Haider

        • pincopallo

          Ma nooooooooooo
          ebbe solo un incidente d’auto
          con un foro bello grossooooooo sulla capote, tra l’altro ; )

      • Anastasia Svevi

        Ci si può spingere anche oltre in questa considerazione. Quando anche oggi apparissero dei capi degni di tal nome, uomini dunque
        che facessero appello a forze e interessi di tipo diverso, che non
        promettessero vantaggi materiali, ma che esigessero, che imponessero a
        ognuno una severa disciplina, che non acconsentissero a prostituirsi e a
        degradarsi pur di assicurarsi un potere personale effimero, revocabile e
        informe, tali capi non avrebbero alcuna presa sull’attuale società.

        • Skaramakay

          Già, vero.
          O magari qualcuno farebbe in modo da scoraggiare l’evenienza.
          E chissà che questo non stia già avvenendo.

        • Lara Rossi

          Esattamente. Nessun capo degno di un tale nome potrebbe far presa in un paese come l’Italia, dove gli interessi differenti corrispondono al numero dei suoi abitanti, tutti intenti a fare il proprio interesse, pazienza se altri concittadini finiscono col rimetterci di tasca propria.

          • Pedro colobi

            Gli interessi differenti corrispondono al numero dei suoi abitanti perché i suoi abitanti, 60 milioni di cittadini comuni , sono stati plagiati,istupiditi,o corrotti dai media, in mano alla solita gente con il doppio passaporto, i suoi dirigenti politici sono dei falsari agli ordini del dipartimento di stato Usa e l’elite economica in mano e sottoposte alle direttive liberiste internazionali , Commissione Trilaterale, Aspen Istitute ,Gruppo Bilderberg ecc. Quindi ho scritto cosa farebbe il nuovo Hitler previsto da Barnard se veramente arrivasse, ma vista l’incapacità degli italiani di capire i problemi reali l’Hitler di Barnard non arrivera mai .

          • Lara Rossi

            Non credo che gli interessi differenti dei 60 milioni di italiani siano dovuti a plagio o corruzione da parte dei media, piuttosto ad una tendenza molto forte all’egoismo che caratterizza la popolazione.

          • Pedro colobi

            Gli interessi degli italiani, a mio parere, sarebbero omogenei se venissero informati bene sulle problematiche che toccano i loro interessi e se potessero intervenire e partecipare nelle scelte politiche che li riguardano. I politici al governo del paese vengono eletti come nostri rappresentanti ma quando eletti non ci rappresentano ma ci governano, per conto loro e per conto dei potentati finanziari occidentali, per poterlo fare agevolmente usano una classe di giornalisti che in vari modi viene controllata e pilotata, come? sarebbe troppo lungo spiegarlo qui, dunque le informazioni che arrivano tramite i tanti media, anche foraggiati con denaro pubblico, non sono veritiere ma studiate appositamente per dividere

            secondo interessi di partito ed interessi dei potentati finanziari occidentali.

    • pincopallo

      basterebbe tutto quello che hai detto senza il calcio !

      • Pedro colobi

        Basterebbe forse in Germania, non in Italia .Per gli italiani il Calcio è molto importante. Qualcuno ha detto che gli italiani fanno le guerre come una partita di calcio, e le partite di calcio come le guerre.

        • pincopallo

          si quello str…o di macellaio la sapeva lunga…

  • Filippo Gregoretti

    Ma quindi l’alternativa alla sinistra e ai progressisti, che negli ultimi decenni non hanno fatto altro che lavorare per il capitale, può solo essere un’orrenda dittatura neonazista? Non ci credo.

  • cenzino fregnaccia pettinicchi

    I ns padroni sanno benissimo ciò che sta accadendo e che a breve accadrà il caos, ma sono già pronti a dare la colpa al razzista autoctono con le truppe cammellate della, ehm, informazione a martellarci sensi di colpa e anatemi ai populisti. Che poi, non pensavo d’essere circondato da tutti ‘sti razzisti.

  • Ciuppi Ciuppino

    Non ci potrà essere nessuna linearità democratica quando i nodi verranno al pettine.
    Quello che verrà non sarà inserito o inseribile nel politicamente corretto democratico.

    Sarà un loro dittatura finalmente palese o saranno impiccagioni selvagge.
    E se sarà necessario Hitler, Hitler sarà.

  • Tipheus

    Premetto che non sono affatto fascista e che gli antisistema che a ogni passo sono nostalgici del duce mi danno solo fastidio, mi sembrano – a non dir altro – degli emeriti cretini…
    Però, non capisco proprio questo “timore di Hitler”. Ma per favore, cari “compagni”, che è questo il problema oggi?? Siete proprio pieni pieni pieni di pregiudizi e paraocchi, contro il pericolo nero. Vedete il pericolo di 80 anni fa, e non capite che ve la stanno mettendo in quel posto?
    Non vedete che la democrazia è fallita, che le elezioni sono una pura finzione, manipolata con mezzi che negli anni ’30 si sognavano..
    Ma a un certo punto se venisse un sistema autoritario, anche di tipo nuovo, che difende gli interessi nazionali, ma che poi sono gli interessi dei comuni mortali, ma ben venga… Magari non i fanatici di estrema destra, ma un Putin nostrano no? Vi farebbe schifo? E perché? Perché vi cancella le unioni gay, o perché finalmente stronca il traffico di migranti? Qual è il vostro problema? In Italia non ce n’è neanche il principio comunque. Potete dormire sonni tranquilli.

  • Annibale Mantovan

    Quando leggo sui tabù verso i fascisti mi viene sonno. Boh…mi chiedo cosa avranno mai di peggio di Ciampi, Draghi, Berlusconi, Prodi, Napolitano o D’ Alema? Uhm…forse i primi ti danno l’ olio di ricino se non sei d’ accordo con le loro idee mentre i secondi ti derubano direttamente dei soldi in banca o ti tolgono la casa con l’ IMU senza che tu possa fare alcunchè.

    • pincopallo

      e ti impongono anche il “decavalente”

  • Antonio XV

    Questa demonizzazione del passato mi infastidisce… Inoltre, la storia non si ripete due volte in modo identico… Non ci si bagna due volte nella stessa acqua…

    • Lara Rossi

      Esattamente.

  • Dar56

    Piano piano grazie alla rete, sta venendo a galla la verità su quegli anni, su Hitler e il nazismo. Su chi sono stati i veri criminali della storia. Vi consiglio la lettura del bellissimo libro di Gian Paolo Pucciarelli, “Segreto 900″… e lo consiglio anche al buon P.B.

    “Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono.”

    Malcom X

  • Primadellesabbie

    Per PB, che ricorderà certamente l’autore, affinché lo faccia presente al suo interlocutore, che a suo volta lo avrà letto, alla prossima chiacchierata.

    “D’un tel séisme, la mort du communisme, nul ne sort indemne. L’après-communisme ne se résume ni au triomphe incontesté de l’économie de marché, ni à la vengeance des nations, ni à un hypothétique imperium américain. Il n’existe aucune conséquence dominante et exclusive. Toutes sont vraies et toutes sont erronés. C’est cette incapacité de découvrir le principe fondateur du monde post-communiste qui, à sa manière, nous ramène à un nouveau Moyen Âge.”

    Da un libriccino dei primi anni ’90 di un quarantenne francese con gli studi, École nationale d’aministration, e le frequentazioni giusti (Le nouveau Moyen Âge – Alain Minc – Gallimard 1993)

  • Ronte

    Ma il sig. ‘Elio’ sa che in Italia ci sono soltanto 160mila zingari e che la metà hanno la cittadinanza?
    Ho l’impressione che il Barnard non sappia più cosa scrivere e si lasci andare a misere strafalcionate.
    Terrorizzare, dividere, distrarre, controllare; questo è il poker d’assi usato dai poteri per dominare. Ma siccome il mondo è grande per tutti, nemmeno l’imperialismo più imperialista degli altri può reggere al gran casino che ci sta dentro. Qui risiede il pericolo. Qui risiede la possibilità che tutto può accadere, dal ritorno del Nazifascismo allo scontro tra civiltà o addirittura una terza guerra mondiale. E se ci si ostina a credere che questo Sistema Capitalista sia l’unico possibile, la barbarie spalanca le sue porte.
    Sarebbe ora che i popoli si rendessero conto che esiste una sola possibilità per risolvere le cose: Unirsi e abbattere questo Sistema CRIMINALE, calare sul tavolo del mondo una bella SCALA REALE….

    • Primadellesabbie

      É molto diffusa l’abitudine di illustrare gli aspetti che riteniamo negativi dell’Islam, e degli “altri” in genere, dimenticando che proprio in quella cultura viene fatto esplicito divieto alla pratica dell’interesse sul capitale prestato…..

      Magari un piccolo sospetto che qualche volta la saggezza si nasconda proprio dove non la cerchiamo dovrebbe venirci.

  • Alberto Capece Minutolo

    Sono anni che l’autore di questo post vende all’inclito e al colto il mito della sua fittissima relazione epistolare con Chomsky di cui tuttavia non si ha altra traccia se non ciò che Barnard stesso ne dice. Francamente credo che tutto questo sia pura invenzione nel tentativo di accreditare le pensate del medesimo e di dare peso a insostenibili leggerezze. Ho ammirato Barnard quando sfidando l’establishmente ha cominciato la sua battaglia, sia pure dentro le panie di economicismi semplicistici e para keynesiani, ma successivamente quando le sue critiche al sistema finanziario, all’Euro e all’Europa stessa sono divenute più conseuete e patrimonio di ampie fasce di opinione, non ha saputo aggiornarsi e si è confuso dentro la ridda dei comparsanti televisivi. Così deve alzare la posta dell’isteria e non della ragione sbandando come una farfalla impazzita.

    • pincopallo

      “…e si è confuso dentro la ridda dei comparsanti televisivi. ”

      Veramente non lo vedo tanto spesso nei toc sciò…a differenza di tanti parassiti

      come non vedo grimaldi, blondet, mazzeo, dinucci, ….

      hai un’antenna particolare ?

  • Pimander

    Per me fascismo e’:
    – chi risponde aggettivando l’autore senza spendere una parola fattuale sul tema proposto;
    – chi cela l’insulto all’intelligenza di chi ha scritto il post ammantando il proprio commento di linguaggio polically correct;
    – chi favorisce le grandi aziende a discapito delle piccole e medie al fine di produrre l’omologazione del consumatore e del pensiero al fine di scongiurare l’esercizio della propria intelligenza nelle questioni quotidiane per omologare il pensiero collettivo…
    ecc., ecc.,

  • Negli anni ’70 l’Italiano medio era piu’ che convinto di essere, oltre che maschio e latino , di essere anche democratico , tollerante , civile ed anti razzista , si pavoneggiava proprio come il … Pippo , Pippo non lo sa’ … la famosa canzone di Antoine , purtroppo non ha resistito alla prova dei fatti , alla Globalizzazione .
    In realta’ voleva condividere la ricchezza e la democrazia con i potenti non con i rejetti ,
    tollerare le usanze , credenze e costumi nei limiti del suo paese e della sua gente , non delle terre straniere e sopratutto era anti-razzista a patto che la percentuale dei ” colored ” si mantenesse nel rapporto di uno ad un milione …
    No ! era troppo … al diavolo le belle parole , si e’ strappato rabbiosamente quella maschera di ipocrisia e ha mostrato il suo vero volto, quello butterato , scavato , gli occhi iniettati di sangue , la mandibola serrata ed i canini sporgenti.
    Questi sono gli Italiani e non pensiate che mostrano il loro lato peggiore solo con gli stranieri ,
    quando sono tra di loro tornano frettolosamente ad indossare la loro maschera .

    • MarioG

      Che furfante questo italiano!! Bastano “due o tre” colored in piu’… e getta la maschera!

  • MarcBin

    Concordo per buona parte. C’è un nazionalismo distorto dalla rabbia che sta per rompere gli argini. Che vive la strada e non i salotti se ne rende conto