Una crisi bancaria incombe

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Veduta generale della Banca d'Inghilterra, nella City di Londra.

Tuomas Mallinen – The Epoch Times – 3 ottobre 2022

Ultimamente le mie rubriche sono diventate piuttosto apocalittiche, ma per un valido motivo. Proprio questa settimana abbiamo avuto la conferma che il nostro sistema finanziario è di nuovo sull'orlo del collasso, quando la Banca d'Inghilterra (BOE) è stata costretta a mettere in atto, di fatto, un salvataggio dei fondi pensione del Regno Unito.

Il 28 settembre, intorno a mezzogiorno, la Banca d'Inghilterra è entrata (di nuovo) nei mercati dei gilt (*)e ha iniziato ad acquistare titoli di Stato con scadenze più lunghe per fermare il crollo del loro valore, che avrebbe potuto causare lo scardinamento del sistema finanziario. I fondi pensione si sono trovati di fronte a importanti richieste di margini, che hanno minacciato di provocare una rapida corsa a cascata sulle loro passività, poiché la fiducia nella loro liquidità e solvibilità sarebbe stata messa in discussione da una cerchia sempre più ampia di investitori e clienti.

In effetti, la BOE è intervenuta per limitare il circolo vizioso delle chiamate di margini che i fondi pensione dovevano affrontare a causa del crollo del valore dei gilt.

Senza l'intervento della BOE, quel pomeriggio sarebbero potute iniziare le insolvenze di massa dei fondi pensione, con un patrimonio di circa 3.000 miliardi di dollari, e quindi molto probabilmente di altre istituzioni finanziarie. È ovvio che se uno dei principali centri finanziari del mondo, la City di Londra, dovesse affrontare un panico finanziario, questo si diffonderebbe in un istante al resto del mondo.

Sembra che il sistema finanziario globale sia stato salvato sull'orlo del collasso, ancora una volta, dai banchieri centrali. Tuttavia, si è trattato solo di una soluzione temporanea.

È ormai chiaro che un vero e proprio collasso finanziario minaccia tutte le economie occidentali, perché se i fondi pensione, spesso considerati investitori molto scarsi a causa del loro profilo di investimento avverso al rischio, rischiano l'insolvenza, ciò può accadere a qualsiasi altra istituzione finanziaria. Ritengo che il settore bancario sarà il prossimo in ordine di tempo.

Il settore bancario si regge sulla fiducia. Se la fiducia in una banca o nel sostegno illimitato delle autorità alla banca viene meno, si verifica una “corsa” alla banca.

Uno dei più importanti studiosi di crisi finanziarie, Gary B. Gorton, nel suo libro "Misunderstanding Financial Crises: Why We Don't See Them Coming", definisce una crisi finanziaria come "un evento in cui i detentori di debito a breve termine emesso da intermediari finanziari si ritirano in massa o rifiutano di rinnovare i loro prestiti".

Nel linguaggio comune, Gorton dice che durante le crisi finanziarie, un gran numero di detentori di passività finanziarie delle banche, come i depositi, vuole incassare. Da qui il nome: corsa alla banca.

Ad esempio, durante il Panico del 1819 negli Stati Uniti, la gente si mise in coda fuori dalle banche per cambiare le proprie “novità finanziarie”, le banconote, in moneta metallica. Il Panico del 1819 contribuì a creare la prima depressione economica degli Stati Uniti.

Tuttavia, una corsa alla banca può non essere visibile, nel senso che altre banche e istituzioni finanziarie "corrono" sulle passività di una banca. Ad esempio, durante la crisi del 2007-2008, si è verificata una corsa al mercato delle operazioni di vendita e riacquisto (repo), al mercato della carta commerciale (cambiale finanziaria, N.d.T.) e ai saldi dei prime broker. La maggior parte delle persone non si accorge di queste prime fasi del panico, perché le imprese finanziarie corroono sulle passività e sulle attività di altre imprese finanziarie.

Il punto principale è che, poiché le passività vengono ritirate in massa, in qualsiasi forma, la banca finisce per esaurire le attività da impegnare/vendere per soddisfare le richieste di ritiro, e fallisce.

In futuro, il rischio maggiore di una corsa sistemica alle banche è probabilmente in Europa.

Le imprese e le famiglie europee sono state e continuano a essere decimate da un'inflazione devastante, da tassi d'interesse in rapida ascesa e da prezzi dell'energia alle stelle. Sono state colpite da tutte le parti e questo, molto probabilmente, causerà il fallimento finanziario di molte di loro.

Anche le banche sono attualmente colpite da pesanti diminuzioni del valore dei titoli di Stato, che utilizzano come garanzia. Queste potrebbero facilmente portare a perdite a cascata sulle banche, forse con una velocità, una dimensione e un'ampiezza mai viste prima.

Trovo difficile immaginare come questi sviluppi non possano portare a una crisi bancaria, senza un intervento massiccio da parte dei governi e delle banche centrali. E, come ho già detto, una crisi bancaria che inizia in Europa non vi rimarrà confinata.

Come ci si prepara allora?

Una caratteristica di una crisi bancaria è che molte banche, forse tutte, chiudono le porte ai clienti e impongono limiti di prelievo. Un'altra caratteristica è l'interruzione del sistema finanziario, in particolare per quanto riguarda i pagamenti con carta, a seguito della quale il sistema dei pagamenti al dettaglio può bloccarsi del tutto.

Mentre mi trovavo in Grecia, nell'estate del 2015, con la mia ex moglie, l'intera economia si è trasformata in un sistema basato sul contante, praticamente durante il fine settimana. La crisi bancaria greca del 2015 è stata causata dalla Banca Centrale Europea che, in modo del tutto irresponsabile e molto probabilmente per motivi politici, ha escluso le banche greche dall'assistenza di emergenza per la liquidità.

Sono stati imposti limiti al prelievo di contanti, le macchinette per le carte di credito sono "scomparse" o si sono "rotte" in ristoranti, negozi e altro ancora e, infine, i contanti hanno smesso di uscire dai bancomat. Sono stati istituiti controlli sui capitali e la capacità dei greci di trasferire denaro all'estero è stata seriamente ostacolata. Naturalmente noi avevamo contanti a sufficienza, cosa che accade spesso quando si viaggia con un ricercatore di crisi in un Paese minacciato da una crisi.

Il punto principale è (era) che durante le crisi bancarie non si ha pieno accesso ai propri depositi in banca. Di conseguenza, i pagamenti elettronici come le carte bancarie potrebbero diventare inutili. Nel caso estremo, i vostri depositi potrebbero essere utilizzati per ricapitalizzare le banche in difficoltà in un processo chiamato "bail-in".

Tali leggi sono state introdotte dopo la crisi del 2008 e sono state promulgate per la prima volta per risolvere la crisi bancaria di Cipro nel 2013.

Tecnicamente, in caso di crisi bancaria, ogni somma in banca che supera la soglia di assicurazione dei depositi, un limite che può anche non essere "scolpito nella pietra", è minacciata dal bail-in.

Già nel marzo 2017 avevamo avvertito che il sistema finanziario globale, scoppiato durante la crisi finanziaria del 2008, non è mai stato veramente risanato. Abbiamo notato che esso e l'economia globale sono stati tenuti in piedi solo grazie ai continui interventi delle banche centrali e dei governi e alla concessione quasi illimitata di credito. Il 28 settembre, la BOE ci ha dato la conferma definitiva che le cose stanno davvero così.

Siamo in guai molto, molto seri.

(*) N.d.T. - Titoli di Stato britannici denominati in sterline, emessi dal Ministero del Tesoro e quotati alla Borsa di Londra. Gilt, letteralmente “scrofa”, cioè la forma di certi salvadanai a forma di suino.

Tuomas Malinen è AD e capo economista di GnS Economics, una società di consulenza macroeconomica con sede a Helsinki, e professore associato di economia. Per 10 anni ha studiato la crescita economica e le crisi economiche.

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Commenti (33)

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Mostra commenti 33 caricati
    1. Deheb 5 ottobre 2022

      Per diverse richieste in margin call verso fondi pensione (100 milioni di sterline dicono) arrivare a vedere la corsa agli sportelli, il crollo del sistema bancario, il crollo del sistema finanziario globale ci vuole un bello sforzo di fantasia.
      Semplicemente si sono ritrovati con valutazioni mark-to-market sui derivati (swap sui tassi e pronti contro termine) molto più basse e in tempi brevissimi per cui le controparti hanno chiesto di mettere solidi sul conto altrimenti avrebbero chiuso le posizioni, con perdite pesanti.

    2. oriundo2006 7 ottobre 2022

      E' possibile. rimane da valutare il ruolo delle shadows banks di casa nella City.

    3. Deheb 7 ottobre 2022

      Sarebbe interessante ma non saprei, la faccenda è alquanto complicata dal punto di vista finanziario (valutario, obbligazionario, derivato). Gia la definizione di Shadow Banking non è univoca per cui i fondi pensione potrebbero esserne inclusi: alcuni FP sono considerati “institutional cash pools” e questi potrebbero essere stati coinvolti nel mercato REPO. Vedremo se si è trattato di un episodio singolo (il crollo della sterlina e dei rendimenti) rimediato dall’intervento della BoE per fornire garanzie, liquidità temporanea, evitare rischio contagio e/o evitare perdite elevate, oppure c’è altro.

    1. Arian Van Heisen 5 ottobre 2022

      La crisi delle Banche è cominciata nel 2008 con :
      zu groß um zu scheitern
      aggravandosi sempre più, inflazione alta e le guerre servono per salvarle

    1. Martin 5 ottobre 2022

      Non salta proprio nulla, e queste presunte Cassandre non fanno altro che coprire IN MALA FEDE l'incontrastato dominio del dollaro. Mi tocca ripercorrere un po' di recente storia basica, a livello Bignami.

      Il gold standard nato alla fine della WW2 non era una truffa: il valore del dollaro era ancorato a quello dell’oro, il che supponeva che si poteva scambiare i dollari per oro, e che gli USA potessero stampare dollari solo nella misura in cui i dollari erano coperti da disponibilita’ di oro nei sotterranei di Fort Knox, Kentucky, USA.

      Il gold standard e’ diventato una truffa alla fine degli anni 60, quando gli USA iniziarono a stampare dollari ben sopra la disponibilita’ di oro, per coprire: a) le spese della guerra in Vietnam; b) le spese per i programmi sociali per frenare le rivolte nere e studentesche (la “Great Society” del Presidente Johnson).

      Siccome a quel tempo gli Europei non erano mere pedine come oggi, perfino Inglesi e Francesi arrivarono a minacciare ripetutamente gli Americani di presentarsi con camion di dollari a Fort Knox per richiedere il cambio in oro.

      Cosi’ nell’agosto 1971 Nixon da un giorno all’altro pose fine alla convertibilita’ dollaro-oro, in quella che dovrebbe essere chiamata “la madre di tutti i defaults“, che gli Americani, per quanto dotati di cultura economica e finanziaria, continuano oggi ad ignorare, per mantenere il loro maledetto ditino sempre alzato.

      Da quel momento gli USA stampano tutti i dollari che vogliono, scaricando inflazione sul resto del mondo, perche’ il dollaro resta la prima moneta di riserva mondiale (63%) e la moneta che prezza le materie prime.

      L’Euro era nato nella ferma opposizione degli USA. Ha solo limitato i danni, perche’ rappresenta solo il 23% delle riserve mondiali, mentre petrolio e materie prime continuano ad essere prezzate in dollari. E guai a chi si azzardi a solo pensare di fare il contrario (vedasi per esempio Gheddafi).

      Il signor Biden in due anni ha immesso liquidita’ diretta pari al 20% del PIL USA in sussidi anti Covid e altri sussidi sociali. E’ un importo abnorme e osceno che non poteva che scatenare l’inflazione, come puntualmente accaduto. Come se in Italia in due anni avessimo immesso 400 miliardi (20% del PIL italiano) di Euro di sussidi, quando il reddito di cittadinanza vale la miseria di 8 miliardi, e lo stesso negli altri Paesi europei. Ci rendiamo conto? Perche' nessuno ne parla?

      Perdura il silenzio della stampa economica e finanziaria mondiale su questa gigantesca immissione di liquidita’ a scopi assistenziali e politici da parte dei Dem USA e sul conseguente, intenzionale scatenamento dell’inflazione, che viene in gran parte scaricata sul resto del mondo.

      Gli USA continuano a far pagare al resto del mondo il loro benessere, e l’implosione del sistema finanziario e’ SOLO UNA GIGANTESCA BALLA per distrarre da tale stato di fatto.

      E chiunque pensi che Russia, Cina, India, Brasile etc siano pronte a rinunciare alla loro moneta nazionale per varare una nuova moneta internazionale che sostituisca o faccia concorrenza al dollaro, non sa evidentemente di cosa parla. E' una manovra che richiederebbe una concertazione profonda tra le politiche economiche e finanziarie di Governi di Paesi lontani tra loro, qualcosa che e' riuscito solo agli Europei al tempo dello SME negli anni 80- primi anni 90.

    2. mago 5 ottobre 2022

      Ineccepibile come analisi,praticamente siamo falliti dal 1960..forse oggi i Brics e Cinesi vendendo dollari e non comprando debito americano faranno saltare questo sistema ,peccato che il Povero Saddam e il Povero Gheddafi non abbiano potuto farlo, conseguenza le Banche 2008 e la crisi subprime forse hanno fatto capire che il giochino è agli sgoccioli.

    3. Martin 5 ottobre 2022

      Non salta nulla ed il giochino non e' agli sgoccioli

    4. mago 5 ottobre 2022

      Vedrai che ci svegliamo una mattina e troviamo la chiave sotto lo zerbino..

    5. AlbertoConti 5 ottobre 2022

      Proprio ineccepibile non direi .....

      "L'Euro era nato nella ferma opposizione degli USA."

      Bella questa ... 'mo me la segno.

    6. Martin 5 ottobre 2022

      Segnatela pure, e' una delle dimostrazioni di come ragioni a forza di presupposti ideologici ignorando la realta' storica, semplicemente perche' non ti piace. In questo caso riconosco che sei bene accompagnato dai seguaci delle teorie ideologiche post marxiste.

      Le elites europee nel tentativo di rendersi meno dipendenti e di sottrarsi alla dittatura del dollaro, negli anni 80 misero su il Sistema Monetario Europeo, poi morto negli anni 90. Tanto per spiegartelo, le banche centrali dei Paesi dell'Europa Occidentale misero su un meccanismo con una banda di oscillazione controllata delle monete nazionali. Quando una moneta si svalutava troppo, le altre intervenivano per comprarla e viceversa. Era un meccanismo che concretava una grado molto alto di cooperazione economica e finanziaria, perche' si finiva per pagare del proprio per problemi di altri europei.

      Gli USA non solo non c'entrarono meno di nulla, ma trattarono, come logico, il meccanismo come una minaccia.

      Quando poi le elites europee crearono l'Euro, l'ostilita' fu chiara, dichiarata ed aperta, sia da parte di Wall Street che delle istituzioni politiche USA, per la semplice ragione che la stessa esistenza dell'Euro attentava pesantemente alla dittatura del dollaro.

      CHIUNQUE abbia avuto a che fare con gli USA e con Wall Street in quel periodo - come il sottoscritto - lo sa perfettamente: e' STORIA, non una opinione ideologica.
      Ripeto: CHIUNQUE. Se si e' troppo giovani per averlo vissuto, basta documentarsi in merito.

      L'Euro purtroppo ha solo limitato parzialmente i danni dello strapotere del dollaro.
      Gli USA, da pragmatici quali sono, hanno poi accettato l'esistenza dell'Euro ed hanno badato concretamente a renderlo il meno efficace possibile, badando in particolare ad ANTICIPARE i trend finanziari e monetari, obbligando la BCE a giocare di rimessa.

      Non c'e' infatti piu' alcuna MISERA concertazione tra le politiche economiche e finanziarie dei Paesi G7. Eventi come il Plaza Agreement del 1985 (pregasi documentarsi) appartengono al passato remoto.

      Gli USA fanno quello che vogliono e purtroppo la Lagarde (come la Von der Leyen della Commissione UE) e' ai loro ordini, come NON erano per esempio ne' Wim Duisenberg e ne' Strauss Kahn del FMI.

      Immettere 4 trillions (20% del PIL annuale USA) in sussidi diretti anti Covid e altri sussidi sociali in 2 anni e' una manovra oscena ed estrema che non poteva che scatenare l'inflazione. Ma l'hanno coperta TUTTI (Biden, Powell, Lagarde, Georgeva, etc) in totale ed aperta mala fede, salvo alcune eccezioni (Lawrence Summers, per esempio).

      Sembra che non riesci ad afferrare che e' come se in Italia negli ultimi due anni avessimo approvato aiuti anti Covid ed altri sussidi diretti per un importo di 400 miliardi (20% del PIL italiano), quando stiamo a litigare per 8 miliardi di reddito di cittadinanza. Eppure non dovrebbe essere cosi' difficile da afferrare.
      Nessun Paese del G7 ha potuto approvare in sussidi nemmeno un quinto della somma stampata ed immessa dagli USA alla faccia di tutto il mondo.

      Ovvio che e' ripartita l'inflazione, prima negli USA e poi da noi. Ma non vola una mosca!

      E mentre accade tutto questo, ossia gli USA continuano a sfruttare il mondo approfittando del ruolo del dollaro, GUARDA CHE CASO sempre dagli USA suonano le sirene della "imminente fine del sistema finanziario e bancario".

      E voi post marxisti piu' o meno apocalittici CI CASCATE COME POLLI E NON VEDETE LA REALTA': il dominio del dollaro e' ben lontano dall'essere concretamente attaccato.

    7. AlbertoConti 5 ottobre 2022

      Tu l'hai detto:
      "Gli USA fanno quello che vogliono e purtroppo la Lagarde (come la Von der Leyen della Commissione UE) e’ ai loro ordini, come NON erano per esempio ne’ Wim Duisenberg e ne’ Strauss Kahn del FMI."

      E infatti Duisemberg, primo governatore BCE, è morto affogato sul divano di casa sua (parlava troppo), Strauss Kahn invece è stato silurato, con l'accusa di molestie sessuali alla cameriera dell'albergo, quando stava per essere nominato governatore BCE. Ora assolto.
      Si dice che l'euro l'hanno voluto Kohl e Mitterand, ma guarda caso è stato modellato come brutta copia, ma proprio brutta al limite della demenzialità, del dollaro, giusto per non fargli concorrenza. La Germania ha accettato a fatica di condividere la sua forte moneta con Francia e PIIGS, ma facendolo ha fatto bingo, come ti può spiegare il primo Bagnai. Chi ci ha rimesso le penne siamo noi.
      Chi non vede che non si muove foglia che lo zio sam non voglia "sta proprio inciecato", o al più da retta ai traders.
      Ma che parlo a fare ... Sembra che non riesci ad afferrare

      Certo che l'inflazione segue all'elicopter money USA, sono stato il primo a dirlo. Ma tutto parte dai QE, soldi destinati però alle banche, salvate in extremis dal sacrificio di Lehman Brothers. Così come oggi vorrebbero salvarle col sacrificio dell'economia reale, meglio se altrui. Ma per fortuna ci sono i BRICS che stanno imparando a farsi gli affari loro, senza bulli tra le palle.

      Sulle attribuzioni ideologiche ad minchiam non sto a ripetermi. Tu piuttosto, di che sponda sei? Non che m'importi, ma lo dico per te, te lo sei mai chiesto veramente?

    8. Martin 5 ottobre 2022

      Il primo o il secondo a dirlo - rispetto a chi? - cerca di evitare il ridicolo. E non fare del becero paternalismo con il sottoscritto, chiedendomi di chiedermi di che sponda sono.

      Quello che continui a NON afferrare - come tutti i neo e post marxisti che piegano la realta' ai loro presupposti ideologici - e' che sia lo SME che l'Euro sono stati autentici tentativi di autonomia delle elites europee, continuamente ostacolati dagli USA.

      Non sono stati per nulla mere pantomine o pupazzate organizzate dagli USA, come continui ad affermare in modo quanto mai ridicolo e grottesco, in ossequio a presupposti ideologici marxisti e cospirazionisti, e sopratutto alla faccia della storia e delle centinaia di testimonianze dirette degli addetti ai lavori, da una parte e dall'altra.

      Duisenberg e Strauss Kahn quali fautori dell' autonomia dagli USA li ho citati io, anche se non pensavo che tu arrivassi alla follia cospirazionista di mettere in dubbio la morte di Duisenberg, affogato per un attacco di cuore in piscina. Secondo te gli USA lo avrebbero ucciso, perdipiu' quando era gia' in pensione? Ma che fumetti leggi?

      E quanto a Strauss Kahn - che aveva certamente piani poco grati agli USA - quella della congiura e' solo una ipotesi, certamente possibile ma non provata, perche' anche i muri sapevano che da anni non era letteralmente in grado di controllare i suoi istinti sessuali.

      Cosi', negando l'originalita' dei tentativi europei di autonomia, finisci per NON VEDERE nemmeno la atroce sconfitta europea, alla quale e' poi conseguita l'occupazione da parte degli USA della leadership sia della Commissione UE che della BCE.

      Nel 1985 con il famoso Plaza Agreement i Ministri delle Finanze di USA, Giappone, GB, Germania e Francia concordarono la svalutazione del dollaro, poi confermata dagli accordi del Louvre del 1987, con in piu' Italia e Canada.

      Da oltre 20 anni un evento del genere non potrebbe mai accadere. Gli USA non si sognano di discutere alcunche' ne' con gli Europei ne' con la BCE. Fanno quello che vogliono.

    9. AlbertoConti 5 ottobre 2022

      Ieri no, oggi sì, ma che stai a dì?

      Neo e post dillo a tua sorella, mi hai scocciato - passo e chiudo.

    10. Martin 5 ottobre 2022

      Suggeriscimi qualche buon fumetto, quella di Duisenberg ucciso dagli USA mi mancava. Nemmeno su Dylan Dog...

    11. AlbertoConti 6 ottobre 2022

      "E infatti Duisemberg, primo governatore BCE, è morto affogato sul divano di casa sua (parlava troppo)"

      Questo ho detto. Vai a verificare se è vero o falso, magari non sui fumetti.

      Ti mancano tante cose, a cominciare dalla buona educazione.

    12. oriundo2006 7 ottobre 2022

      Concordo in parte, tranne su Strauss Khan e Co. In parte sono d'accordo sull'euro come antagonista potenziale del dollaro, anche se poteva invece essere protagonista con questi di un rinnovo del sistema internazionale, come tentano di fare oggi SCO e Brics. In parte dissento sul fatto che oggi il dollaro abbia completamente fagocitato l'autonomia dell' Euro, specie anche per il futuro. Dimentichi che l' euro debole o debolissimo fragilizza in modo irreversibile sistema finanziario internazionale: ovvero la famosa zappa sui piedi. L'esplosione della Supernova-dollaro è questione solo di tempo. Quello che manca è il tentativo Eu/BCE di gestire in modo autonomo la crisi, ipnotizzati come sono dalle decisioni FED: si muovono ancora mentalmente in un contesto anni '90 credendo che gli USA prendano tutte le decisioni a beneficio del mondo intero, ovvero della 'stabilità'. Loro la ricerca della stabilità in senso geopolitico l'hanno bellamente abbandonata decenni fa: leggersi Meyssan al riguardo e poi dare un occhio agli stati da loro distrutti. Oggi fanno lo stesso con l' Europa, boccone grasso incapace di difendersi. Un Dodo rimasto ad aspettare lo spiedo.

    13. Martin 7 ottobre 2022

      Il dollaro continua a stra-dominare, grazie anche al vassallaggio della BCE e della Lagarde. D'altronde, la BCE e' in perenne guerra interna tra area marco e Sud Europa, aree che continuano a chiedere politiche divergenti, e quindi incapace all'origine di articolare una strategia di autonomia dalla Federal Reserve. Quanto ai BRICS, non saranno MAI in grado di creare una moneta ed un sistema di pagamenti alternativo, perche' cio' richiede una condivisione delle politiche economiche e monetarie per la quale manca ogni presupposto. Se aspetti l'implosione del dollaro, purtroppo aspetterai per molto tempo.

    14. Martin 7 ottobre 2022

      E' morto per un attacco di cuore nella piscina della sua casa di vacanze in Francia. Esiste un ovvio calcolo costi benefici per gli omicidi, specie se di VIPs, e francamente proprio non vedo il beneficio di uccidere un pensionato che non aveva piu' alcun impatto su nulla. Quanto a Strauss Kahn, effettivamente aveva piani molto poco grati agli USA, per cui uno scandalo creato ad arte avrebbe avuto sicuramente un senso. Ma resta il fatto che le sue pubbliche e continue frequentazioni di sex clubs e la sua incapacita' di autocontrollo sessuale erano notissime. Ergo il fatto che sia saltato addosso ad una cameriera di hotel era e resta credibilissimo. Probabile che la cameriera ci abbia fatto su un bel business, ma che tutto sia stato ordito da altri e' solo una ipotesi, possibile ma mai provata.

    1. Martin 5 ottobre 2022

      Si certo, intanto la dittatura del dollaro continua sempre piu' forte

    1. AlbertoConti 5 ottobre 2022

      E' scritto nel destino che questo sistema bancario debba fallire rovinosamente. La gestione della moneta moderna proviene da secoli di azzardi speculativi, ulteriormente degenerati dal 1971 (quando è saltata la truffa del gold standard). In quel momento si è voluta ignorare la necessità di una profonda revisione della definizione stessa di moneta, e conseguenti regolamentazioni gestionali, dando la stura al proliferare dell'"industria del risparmio gestito", in realtà un casinò truccato. La divisione tra banche commerciali e banche d'investimento dopo la crisi del '29 era stato un primo passo su questa strada virtuosa, ovviamente cassato dai successivi governi liberalcanaglieschi. Quando il gestore del casinò esagera in avidità, il banco prima o poi salta, sta scritto nell'ordine delle umane cose. Ma anche senza esagerazioni e truffe non si può fondare l'economia di un sistema economico reale sulla logica finanziaria del casinò, che è la logica del "banco pigliatutto".

    2. Martin 5 ottobre 2022

      Non salta proprio nulla, ed il dominio del dollaro segue incontrastato.

      Poi quando leggo "dal 1971 (quando è saltata la truffa del gold standard)", non posso che saltare sulla sedia.

      Il gold standard non e' nato come una truffa: il valore del dollaro era ancorato su quello dell'oro, il che supponeva che si poteva scambiare i dollari per oro, e che gli USA potessero stampare dollari solo nella misura in cui i dollari erano coperti da disponibilita' di oro nei sotterranei di Fort Knox.

      Il gold standard e' diventato una truffa alla fine degli anni 60, quando gli USA iniziarono a stampare dollari ben sopra la disponibilita' di oro, per coprire: a) le spese della guerra in Vietnam; b) le spese per i programmi sociali per frenare le rivolte nere e studentesche (la "Great Society" del Presidente Johnson).
      Siccome a quel tempo gli Europei non erano mere pedine come oggi, perfino Inglesi e Francesi arrivarono a minacciare ripetutamente gli Americani di presentarsi con camion di dollari a Fort Knox per richiedere il cambio in oro.

      Cosi' nell'agosto 1971 Nixon da un giorno all'altro pose fine alla convertibilita' dollaro-oro, in quella che dovrebbe essere chiamata "la madre di tutti i defaults", che gli Americani, per quanto dotati di cultura economica e finanziaria, continuano ad ignorare.
      Da quel momento gli USA stampano tutti i dollari che vogliono, scaricando inflazione sul resto del mondo, perche' il dollaro resta la prima moneta di riserva mondiale (63%) e la moneta che prezza le materie prime.

      L'Euro era nato nella ferma opposizione degli USA. Ha solo limitato di danni, perche' rappresenta solo il 23% delle riserve mondiali, mentre le materia prime continuano ad essere prezzate in dollari.

      Il signor Biden in due anni ha immesso liquidita' diretta pari al 20% del PIL USA in sussidi anti Covid e altri sussidi sociali. E' un importo abnorme e osceno che non poteva che scatenare l'inflazione, come puntualmente accaduto. Come se in Italia avessimo immesso 400 miliardi di Euro di sussidi, quando il reddito di cittadinanza vale solo 8 miliardi.

      Perdura il silenzio della stampa economica e finanziaria mondiale su questa gigantesca immissione di liquidita' negli USA e sul conseguente, intenzionale scatenamento dell'inflazione, che viene in gran parte scaricata sul resto del mondo.

      Gli USA continuano a far pagare al resto del mondo il loro benessere, e l'implosione del sistema bancario e' SOLO UNA GIGANTESCA BALLA per coprire tale stato di fatto.

    3. mago 5 ottobre 2022

      Manco poi lasciano la mancetta questi..

    4. AlbertoConti 5 ottobre 2022

      Il gold standard non e’ nato come una truffa? Ma se lo era fin dai tempi degli orafi a Firenze, che elargivano "note di banco" ai depositari d'oro e molte di più a chi invece chiedeva loro un prestito a strozzo. E' solo un esempio simbolico, confermato però mille volte dalla storia, compresa quella del dopoguerra americano. Se l'oro è una merce come tante le altre, come fa a rappresentare il valore di tutte le merci esistenti messe insieme? I francesi non minacciarono i camion, mandarono le navi cariche di biglietti verdi per avere in cambio l'oro promesso a Bretton Woods. Promessa di marinai, come si è visto, e come non poteva finire diversamente.
      Dopodichè la chiamarono "moneta fiat", quasi fosse una truffa ancor più grossa, mentre invece è un concetto molto più autentico dell'essenza della moneta, che però avrebbe dovuto essere regolamentata di conseguenza, e non con un "liberi tutti", anche di rubare ai gonzi, che ricordiamolo sono la maggioranza.
      La moneta è un artificio, una convenzione sociale, non un fatto privato di chi la gestisce, autoproclamantesi "indipendente". Indipendente da che? Solo da un vero Stato che lo dovrebbe controllare, e che invece è stato ridotto a mero esattore delle tasse, cioè dell'aspetto più odiato della moneta, ma senza il quale non esisterebbe moneta ma legge della giungla. Discorso lungo e complesso, ma almeno l'abc, per favore!

    5. Martin 5 ottobre 2022

      L'abc livello Bignami e' quello che ignori per ragioni ideologiche

    6. AlbertoConti 5 ottobre 2022

      Sarebbe interessante sapere come fai a conoscere le mie "ragioni ideologiche".
      Anzi no, lascio perdere, è meglio.

      Io so che tu non sai che io so.

    1. McBane 5 ottobre 2022

      Da quando bazzico CDC, ovvero dal lontano 2010, leggo regolarmente di imminenti crisi bancarie, eppure sono ancora tutte lì.

    2. R66 5 ottobre 2022

      Senza contare che al popolino è balenata in testa la formidabile idea per la quale, se saltasse il sistema bancario, ciò equivarrebbe al fallimento del vertice e di conseguenza al ripristino degli equilibri.

    1. LuxIgnis 5 ottobre 2022

      Eh già.
      Non si prevede niente di buono per le banche.
      https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-credit_suisse_e_deutsche_bank_sono_sullorlo_del_collasso_cosa_sta_succedendo/11_47492/

    2. mago 5 ottobre 2022

      Il CS Credito Svizzero era una buona banca tanto che nel 2008 non ebbe bisogno del prestito come invece fu per UBS di 6 mld di franchi svizzeri.Una volta i dirigenti CS provenivano da UBS e viceversa ma la fine del CS è dovuta al managment esotico degli ultimi anni con scandali personali e non..la globalizzazione li ha fregati.

    3. CptHook 5 ottobre 2022

      DB è da tanto tempo sull'orlo del collasso che praticamente ha già collassato..., solo che ancora non lo dicono...

    1. Cachafaz 5 ottobre 2022

      Porca miseria, ho in banca solo 9000 euro che sono sempre tanti per i miei gusti, quindi li devo spendere urgentemente. l'ideale e' non avere nulla o quasi quando bloccheranno i c/c, se li bloccheranno, eh si che li bloccherano!. Mi sa' che compro qualche attrezzo agricolo e qualche lavoro edile, sempre se faccio in tempo ...

    2. Martin 5 ottobre 2022

      Non bloccheranno proprio nulla. Ti consiglio di investirne una parte in Esl.f (Luxottica-Exilor) e in Csspx.mi (l'indice SP500 USA denominato in Euro), entrambi molto bassi, e di non vendere per almeno due anni

    1. sbregaverse 5 ottobre 2022

      Adesso ci manca solo la PETECCHIONA per fare:
      BINGO.

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