Una prognosi infausta per il colonialismo anglosassone

Una prognosi infausta per il colonialismo anglosassone

Il colonialismo anglosassone ha attraversato diverse iterazioni “rituali”, ciascuna delle quali esprimente un diverso tipo di pirateria. Nella sua forma iniziale, esso comportava l’abbordaggio e il saccheggio delle navi in ​​mare (galeoni spagnoli in particolare) e le scorrerie nelle comunità costiere, spesso tramite corsari, un eufemismo per ridefinire e pseudolegalizzare i pirati, ufficialmente sanzionati.

Nella sua forma intermedia, si verificava l’occupazione delle comunità costiere, la nomina di un governatore e lo stazionamento di truppe, mantenendo intatto l’obiettivo generale dell’impresa, cioè la pirateria con l’appropriazione delle ricchezze, ma con l’ulteriore vantaggio di mantenere monopoli di mercato per le industrie nazionali nel centro imperiale, l’Inghilterra.

Dopo moltissimi anni, vari movimenti di liberazione nazionale nel corso del XX secolo posero fine a questo tipo di pirateria e le industrie nazionali, per rimanere redditizie, furono costrette a delocalizzare la loro produzione, rinunciando alla maggior parte delle esportazioni fisiche ,ad eccezione di armi, merci e rifiuti, a favore dei servizi, soprattutto finanziari – un eufemismo per vari tipi di usura ed estorsione.

Invece di un vero e proprio controllo coloniale, emerse un sistema piuttosto raffinato di controllo politico, finanziario, militare e logistico.

Il controllo politico è stato esercitato attraverso l’uso di varie tecnologie politiche impiegate sotto la maschera della libera impresa e della democrazia. A recente esempio, quando è stato rivelato che l’Argentina non era più solvibile come entità sovrana, un certo Xavier Milei è entrato in scena con il preciso scopo di annullare i servizi sociali argentini e di smantellare ed espropriare la ricchezza pubblica del grande paese sud americano. Le tecnologie politiche di persuasione di massa sono così efficaci che gli argentini hanno eletto lo stesso Milei a presidente del paese, come tante mucche da macello disposte a essere mangiate.

Invece di inviare un governatore a governare una colonia come prassi d’altri tempi, ora è divenuto possibile impiegare “talenti” locali, formati in luoghi come la Kennedy School of Government. Questi talenti locali sono scelti per il loro alto livello di sociopatia, mancanza di empatia e facilità di manipolazione. Sono generalmente tenuti a mantenere la loro ricchezza personale presso il Centro imperiale e a mandare i loro figli alle scuole imperiali, il che consolida il controllo sul loro comportamento. Costoro vengono prima sedotti dalle teorie sulla sacralità della proprietà privata, prima di apprendere che la loro proprietà può essere portata via all'istante se si comportano male [...]. Però, proprio qui sta il pericolo: a un certo punto, la popolazione locale si rende conto che il proprio leader è un traditore e lo uccide (politicamente o materialmente) prima che abbia la possibilità di mettersi in salvo.

C’è stata una pletora reiterata di questi sociopatici non specialisti come candidati per posizioni di alto livello. Alcuni di loro non hanno mai raggiunto le più alte cariche: Svetlana Tikhanovskaya, della Bielorussia e Juan Guaidó, del Venezuela, stanno ora languendo nell’oblio. In altri casi la scommessa è riuscita: la rumena Maia Sandu sta distruggendo la Moldova e lo stagista di Soros, Nikol Pashinyan, sta facendo lo stesso con l'Armenia. E un successo davvero clamoroso è stato ottenuto in Germania, dove il Bundeskanzler è un modesto Bürgermeister- borgomastro, il ministro degli Esteri è una ginnasta e il ministro dell'Economia è un autore di libri per bambini: una tripletta di somari (per il ruolo che ricoprono).

Queste tecnologie politiche possono ancora funzionare, ma c’è un problema: l’immagine degli USA, degni eredi dell’Inghilterra dei corsari, e dell’Occidente con essi, presentata come una città splendente sulla collina, un faro di libertà e democrazia, l’unico portatore del sogno americano e un potente baluardo contro la dittatura e il dispotismo, è offuscata; tutto questo marchio politico occidentale non è più in grado di proiettare un’immagine positiva di sé. Tutti i popoli del mondo, tranne quella parte in malafede o in confusione mentale, ora vedono l’Occidente per quello che è: una corporatocrazia corrotta e un’oligarchia i cui capi di stato, molto impopolari e spesso non eletti, sono legati a interessi stranieri e transnazionali senza avere la capacità di definire, e ancor meno di far valere, gli interessi specifici e prioritari delle nazioni di cui sono responsabili e dei loro popoli.

Inoltre, ci sono elementi decisamente tossici della cultura politica occidentale contemporanea: il “neomarxismo” culturale - pseudo sinistra e la “follia” LGBT.

Il “neomarxismo” culturale tenta ancora di presentare e di dividere la società in oppressori (per lo più uomini bianchi) e oppressi (praticamente tutti gli altri). L’obiettivo della giustizia sociale è fermare e/o invertire l’oppressione. La maggior parte delle persone nel mondo, però, considera molti tratti del dogma culturale “neomarxista” - "gli oppressi non possono essere anche gli oppressori" oppure, ancora ad esempio "i neri non possono essere razzisti" - come pura sciocchezza e li respinge del tutto.

Lo stesso vale per le persone LGBT con varie ed eventuali perché la maggior parte del mondo è socialmente conservatrice e tradizionalista in senso sano e rifiuta categoricamente la teoria confusa di genere, preferendo attenersi alla naturale partizione “vecchio” stile. Gli umani sanno a priori che gli animali hanno tre sessi – maschio, femmina e castrato – e non ammettono argomenti contrari.

Brevemente, secondo i più, il sesso è una caratteristica genetica di un animale determinata al momento del concepimento, a seconda che lo zigote portato dallo sperma fecondante contenga un cromosoma X o un cromosoma Y. Questo cromosoma si replica nel nucleo di ogni cellula di un organismo. Il genere è un termine grammaticale (maschile, femminile, neutro) che si applica a nomi e articoli (der, die, das). Nella maggior parte delle lingue indoeuropee, il genere generico predefinito di una cosa o di un essere di sesso indefinito è maschile. Inutile cercare di contestare questi fatti quando si esce nel grande mondo non anglofono, e oltremodo inutile cercare di impressionare le persone nel mondo con i presunti "valori umani universali" teorizzati da un certo Occidente, sempre intesi in modalità di comodo.

Come risultato di questi fallimenti politici, l’Occidente ha perso il suo status di guida della civiltà a favore di Russia, Cina, India, Mondo musulmano, Africa e gran parte dell’America Latina. A questo punto, l’espressione “civiltà giudaico-cristiana” suona come eco di uno scherzo feroce alla maggior parte delle persone e dovrebbe essere abbandonata del tutto. Mentre tutti i suoi aspetti attraenti svaniscono, ciò che traspare sono la sua decadenza, il suo parassitismo e, con il recente aiuto di Israele, le sue tendenze genocide. Mentre la decadenza si risolve facilmente erigendo barriere culturali e politiche, il parassitismo e le tendenze genocide devono, secondo l’opinione della maggior parte delle persone nel mondo, essere fermati.

Il controllo finanziario veniva esercitato attraverso la gestione delle valute di riserva: la sterlina, poi il dollaro.

Poiché si sapeva che nel centro imperiale era possibile bloccare tutto il commercio estero, gli uomini d’affari delle ex colonie sapevano esattamente come comportarsi per evitare di essere sanzionati. Quando però, il centro imperiale ne ha sentito improvvisamente il bisogno, esso ha potuto ribaltare la situazione limitando l’accesso al credito, congelando le riserve in dollari ed euro e adottando altre misure simili. Alcune economie coloniali – Libia?- ne furono sconvolte e un’ondata di ricchezza fluì nelle casse imperiali, presentate come un rifugio cautelativo sicuro, rivelatosi vano. Un altro modo di drenaggio della ricchezza coloniale, ancora più subdolo, è stato organizzato attraverso la formulazione di deficit commerciali strutturali (cioè permanenti) e fornendo un solo mezzo per accumulare il surplus: l’acquisto del debito pubblico imperiale, che veniva poi gradualmente e strumentalmente gonfiato.

Questo metodo di controllo sta fallendo. La Russia e la Cina sono riuscite a de-dollarizzare (almeno parte del) loro commercio, aprendo la strada ad altri paesi, molti dei quali sono ora desiderosi di unirsi ai BRICS, che sono il centro di know-how in questo agire emancipante.

Cercando di costringere i loro avversari attraverso sanzioni economiche, gli Stati Uniti e l’Unione Europea si sono sostanzialmente messi fuori gioco e ora possono fare quello che vogliono con i loro soldi: usarli per gli incendi o come carta igienica (mi si perdoni il linguaggio piuttosto rozzo), guarnire con esso le gabbie dei canarini... Ma quello che non potranno fare ancora per molto è prestarlo affinché esista e poi utilizzarlo per importare tutto ciò che desiderano.

Ora sono la Cina, la Russia, l’Arabia Saudita e, in una certa misura, l’Iran a prendere le decisioni. Gli argentini eleggono un presidente che ha posto fine al processo di adesione dell'Argentina ai BRICS: in risposta, la Cina ha rapidamente cancellato il suo cambio di valuta con l’Argentina, frenando così i suoi scambi con quel paese.

Negli Stati Uniti, i membri sconvolti del Congresso stanno affrontando la questione del possibile blocco delle importazioni di uranio arricchito dalla Russia, che sono essenziali per mantenere la luce negli Stati Uniti. In risposta, i parlamentari russi pongono la domanda: "Perché la Russia fornisce tali materiali strategici al nemico?"

Si diceva, quasi provocatoriamente, qualche anno fa: "Verrà il giorno in cui provare a dare a qualcuno un milione di dollari farà correre il rischio di prendersi un pugno in faccia". Quel giorno non è lontano: al meeting dei BRICS della prossima estate, ospitato dalla Federazione Russa nella bellissima e moderna città di Kazan, capitale della Repubblica del Tatarstan, si prevede che il dollaro sarà sostituito da un'unità monetaria nozionale concettuale – non proprio una valuta – che servirà da riferimento negli scambi commerciali. Dopodiché difficilmente verrà utilizzata l'espressione "in termini di dollari".

Dietro il termine “valuta di riserva” ci sono molte cose non direttamente collegate alle riserve: ci sono, ovviamente, banche centrali, banche commerciali e società di investimento; ma ci sono anche le agenzie di rating, i broker, le borse, le società di consulenza, le agenzie di assicurazione, le società di carte di credito e molte altre cose che hanno fatto sì che Londra e New York non producessero nulla e galleggiassero economicamente, per così dire, sulla nuvola della “ economia dei servizi”. L’intera nuvola sta ora per dissolversi, e ciò che diventa visibile molto più in basso sono le rocce affilate dell’economia fisica – mineraria, di raffinazione e produzione – che Russia, Cina e gli altri BRICS, presenti e futuri hanno in mano, a differenza dell’Occidente.

Il controllo militare veniva esercitato mantenendo basi militari in tutti i territori che cadevano sotto il controllo imperiale. I mezzi militari potevano essere utilizzati quando i controlli politici e finanziari si rivelavano inefficaci, anche se nella maggior parte dei casi non lo erano, tenuti di riserva come una minaccia implicita che rendeva i controlli politici e finanziari più efficaci. Periodicamente, un paese piccolo e relativamente indifeso veniva distrutto per ragioni inventate e la sua popolazione massacrata, semplicemente per mantenere tutti gli altri sulla retta via. Tutto ciò ha funzionato a lungo, poi sempre meno frequentemente: ha funzionato in Jugoslavia e Libia, ma non ha funzionato in Siria, Afghanistan o Yemen.

Il problema con questa modalità è che un esercito del Primo mondo (sic!) non può mantenere la propria supremazia su avversari come Russia e Cina mentre lotta senza successo contro eserciti mediocri, scarsamente equipaggiati e scarsamente addestrati in paesi lontani. Questo piano è ottimo per rimpinguare le tasche degli azionisti del complesso militare-industriale e per finanziare le campagne elettorali dei politici associati, ma non può riguardare obiettivi militari. Per uscire da questo vicolo cieco concettuale, l’establishment della difesa statunitense ha sviluppato una posizione dottrinale che sancisce la propria indiscussa supremazia e tutti i fatti che la contraddicono (come l’azione riuscita, anche se molto limitata, della Russia contro l’Isis in Siria o la sconfitta di Israele nel Libano meridionale) possono essere considerati impossibili e inesistenti.

In altre parole, gli Stati Uniti, e con loro la NATO, non hanno avuto gli input necessari per migliorare. La scienza e la pratica militare avanzano attraverso una serie di sconfitte tattiche e vittorie strategiche, facendo e imparando da piccoli errori nel processo di raggiungimento di grandi successi. Ma ciò che gli Stati Uniti sono riusciti a ottenere in un conflitto dopo l’altro è una serie di vittorie tattiche seguite da sconfitte strategiche. Come ha sottolineato Andrei Martyanov, in assenza degli input necessari, l’esercito americano ha assorbito le dottrine apprese dai resti della Wehrmacht della Germania nazista; in particolare, la sua fissazione sull'idea di Blitzkrieg, ignorando completamente il fatto che il Blitzkrieg morì a Stalingrado.

Condannati a ripetere la storia, gli Stati Uniti hanno rilanciato la guerra lampo in quella che un tempo era l’Ucraina orientale, trasformando una tragedia- pur vera per molti poveri giovani arruolati (e per parte della popolazione civile) - in una farsa. Lì lo schema fu finalmente rotto: una serie di sconfitte tattiche ha portato a una sconfitta strategica davvero massiccia. Ma questo ultimo aspetto può aspettare, perché la Russia non sembra avere fretta di finire il lavoro ed è perfettamente contenta di continuare ad accumulare le sue vittorie tattiche, poiché ciò renderà la sua massiccia vittoria strategica, quando arriverà, ancora più massiccia.

Gli Stati Uniti non sono ancora pronti a fare le valigie e tornare a casa, e questo è un bene per i loro avversari: più tempo impiegherà Washington a capirlo, più soldi e risorse verranno sprecati, e tanto più indeboliti saranno gli Stati Uniti e i loro alleati una volta che diventerà impossibile ignorare la verità della situazione. Se tutto andrà come è probabile, il fallimento militare all’estero porterà anche alla guerra civile in patria, e ci sarà una superpotenza egemonica globale in meno da temere.

Controllo della logistica. Fortunatamente, la mancanza di supremazia militare indebolì economicamente, in modo automatico, l’impero anglosassone. L'impero anglo-pirata esercitava il controllo sul commercio mondiale attraverso il controllo delle rotte marittime: era imperativo che ogni sorta di bottino imperiale potesse essere restituito ai centri imperiali anglosassoni:” Britannia... lascia perdere... L'America governa le onde... o no?”

In particolare, il controllo di vari punti di strozzatura nelle grandi vie di transito commerciale – il Canale di Suez, lo Stretto di Hormuz, il Canale di Panama, Gibilterra, Malacca e , sorpresa, Bab-el-Mandeb – è assolutamente essenziale.

Le recenti azioni navali statunitensi vicino a Bab-el-Mandeb non sono riuscite a impedire la chiusura virtuale del Canale di Suez, portando a lunghi ritardi ed enormi aumenti delle tariffe di nolo per la maggior parte delle navi occidentali mentre queste si dirigono verso il Capo di Buona Speranza. Tale situazione è il risultato di alcune minacce e di atti piuttosto limitati di ostilità contro il trasporto marittimo internazionale da parte degli Houthi yemeniti, che hanno promesso di continuare le loro azioni contro il trasporto marittimo associato a Israele a meno che non vengano forniti aiuti umanitari e attrezzature mediche non inizino a raggiungere Gaza: la loro missione è, palesemente, una missione di misericordia, quindi non si deve osare chiamarli terroristi.

Anche bombardare lo Yemen da parte delle navi della Marina statunitense, che attualmente navigano senza meta nel Golfo di Aden o nel Mar Rosso, non servirà a nulla: gli Houthi sono stati bombardati dai Sauditi per anni e ora sono completamente insensibili a questo trattamento. E se gli Stati Uniti dovessero organizzare un’invasione via terra dello Yemen… è difficile immaginare un luogo sulla Terra più adatto all’umiliazione degli invasori americani – molto migliore anche delle montagne dell’Afghanistan.

Va notato che i trasporti russi attraverso Suez non sono soggetti ad alcuna restrizione. Forse i russi ora navigano con speciali transponder forniti dall’Iran, come parte di un sistema di identificazione “amico o nemico” che l’Iran ha fornito anche agli Houthi. Inoltre, il traffico nel porto israeliano di Ashdod, che costituisce la principale fonte di reddito dell’Entità sionista, è diminuito dell'80% e le relazioni commerciali di Israele con il suo principale partner commerciale sono seriamente messe in discussione. Tutto ciò che resta è il rischio che Hezbollah lanci attacchi missilistici sull’aeroporto internazionale Ben Gurion, distruggendone i serbatoi di carburante e la torre di controllo, e lasciando Israele fisicamente isolato – un blocco virtuale.

Orbene, c’è da chiedersi quanto tempo ci vorrà perché gli ebrei israeliani abbandonino il progetto dell’Eretz Israel e cerchino pascoli più verdi, come hanno fatto in circostanze simili per migliaia di anni?

Assistendo alla scomparsa del loro Mini-io israeliano, le autorità americane rimarrebbero ovviamente inconsolabili per un buon quarto d'ora, ma come dimostrano i fatti, non c'è nessuno al mondo che gli Stati Uniti non sarebbero pronti a tradire quando le condizioni lo suggeriscono: né Ucraina né Israele. Non si tratta mai di qualcosa di personale, ma strettamente di affari.

Va notato che il Canale di Suez non è l’unico punto di strozzatura marittima attualmente in crisi o a rischio di fallimento: anche il traffico attraverso il Canale di Panama è limitato a causa della mancanza di precipitazioni, mancanza che sta determinando una carenza d’acqua nel Lago Gatun necessaria per riempire le chiuse; il che costringe invece le navi a passare attraverso Capo Horn. C’è anche lo Stretto di Hormuz, dominato dalle forze iraniane, e ciò rende improbabile un’azione militare contro l’Iran. Esistono alternative a queste rotte marittime? Sì, esiste la rotta marittima settentrionale della Russia, molto più breve e perfettamente difesa. Ma per percorrerla è necessaria una scorta rompighiaccio, che solo la Russia è in grado di fornire.

Controllo politico, finanziario, militare e logistico... Ciascuno di questi meccanismi di controllo imperiale non è semplicemente di rigore: è anche una questione di funzionamento imperiale. Ciascuno di essi è strettamente necessario al meccanismo imperiale anglosassone: senza controllo politico, senza controllo finanziario, senza basi militari e senza rotte marittime, l'organismo imperiale si troverà presto in grande difficoltà, come si troverebbe qualcuno che subisse una perforazione del cranio, rottura del midollo spinale, rottura di un'arteria o perforazione del tratto intestinale. Ma se tutti questi traumi si verificano contemporaneamente, probabilmente non è più utile portare questo paziente nel reparto di terapia intensiva e, nonostante le sue lamentose e patetiche proteste "Ma non sono ancora morto", la sua destinazione sarà l'obitorio.

Come suggerisce l’analisi di cui sopra, oggi, alla fine di dicembre 2023, tutti questi meccanismi di controllo imperiale anglosassone sono effettivamente in bancarotta. Cosa accadrà alle società imperiali anglosassoni una volta fallite? Se la storia ci insegna qualcosa, potremmo vedere il ripetersi di ciò che accadde in Gran Bretagna dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente: un completo collasso verso livelli di sussistenza sempre più primitivi e una possibile sostituzione della popolazione.

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Scelto e tradotto da Gianfranco Bosco per ComeDonChisciotte.org

Fonte: A bad prognosis for Anglo-Saxon colonialism .. | Sarah Scott | VK.

Commenti (42)

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Mostra commenti 42 caricati
    1. ws 18 gennaio 2024

      Quadro descrittivo corretto e brillante ma conclusioni eccessivamente ottimistiche.
      Non solo il "leviatan" non è stato ancora minimamente scalfito, ma resta fortissimo il pericolo che possa afferrare il "baemoth" per soffocarlo trascinarlo con se nel "suo" mare.
      Il Baemoth deve evitare di essere avviluppato ((ed è questo il suo attuale problema ) ma può uccidere il leviatan e salvarsi solo sbranadolo senza farsi trascinare nel "gorgo"

    1. Cachafaz 17 gennaio 2024

      Gran bell'artico, egregi. Veramente bello.,

    1. oldhunter 17 gennaio 2024

      Per gli interessati, l'intero articolo di Orlov l'ho postato nel Forum

    1. Martin 17 gennaio 2024

      Il colonialismo non e' stato solo britannico, ma anche francese, olandese, portoghese, belga, statunitense (Cuba, Porto Rico, Hawaii e soprattutto Filippine), ed infine italiano (siamo stati gli ultimi!).

      L'Occidente ha cosi' approfittato della sua superiorita' politica, economica, scientifica e tecnologica, specie post rivoluzione industriale.

      Attualmente e' in corso da 25 anni la rivoluzione di internet, telecomunicazioni e media, guidata da USA e Cina. Ma l 'Europa e' completamente tagliata fuori da questa rivoluzione, così l'ago della bilancia del potere si e' notevolmente spostato, ed e' ormai ridotta ad una colonia politica ed economica degli USA.
      Le istituzioni che sono state dotate di poteri enormi ed eccessivi e che avrebbero dovuto attenuare la dipendenza dagli USA, ossia la Commissione UE e la BCE, a partire dalle Presidenze Obama sono state occupate dai Dem Usa e obbediscono agli USA.

      La Commissione e' a tutti gli effetti un Governo europeo non eletto e non sfiduciabile. Mentre tutto il movimento politico occidentale degli ultimi due - tre secoli, ossia dalla rivoluzione puritana inglese e dalla rivoluzione francese, aveva finalmente portato a Governi democratici eletti dal popolo o dai relativi Parlamenti eletti dal popolo, e comunque sfiduciabili.

      Questi Governi dal trattato dal Maastricht del 1992 hanno perso una quantita' esponenziale di poteri, a partire dal controllo generale sulla spesa pubblica, conferiti ad un Governo non eletto e non sfiduciabile, di fatto neo-imperiale.

      In Europa stiamo andando solo indietro, non avanti, sotto tutti i punti di vista. Siamo talmente imbelli che l'unica reale chance di un cambiamento e' affidata ad uno statunitense, Donald Trump.

    1. Arthur 17 gennaio 2024

      Io resto sempre dell'opinione che sia l'establishment Inglese (quello dell'imperialismo britannico, colonialista e predatorio) a manovrare e pianificare.
      Lo ripeto: alla fine del XIX secolo gli Inglesi avevano capito che il colonialismo, così come era strutturato e operava, non sarebbe potuto andare avanti.
      Occorreva cambiare, ovviamente in apparenza, e soprattutto bisognava trovare qualcuno che continuasse a fare il lavoro sporco al posto loro, da rimuovere poi, se necessario, al momento opportuno.
      La scelta cadde sulla lobby ebraica e alcune famiglie del mondo della finanza (è da almeno 1500 anni che gli ebrei vengono usati e poi liquidati dai paesi che li hanno usati).
      Poi, tra le due guerre mondiali, furono cooptati gli USA come braccio armato.
      Dopo la sconfitta della Germania nel 1945, la cricca ha assunto il totale controllo dell'Europa, operazione iniziata nel 1789 e riuscita mediante la massoneria che ha manovrato orde borghesi e plebee, mediante le due ideologie dominanti: il Liberalismo (per le classi borghesi) e il Giacobinismo-Marxismo (per la plebe).
      E i bulli manovratori sapevano che prima o poi il mondo (unipolare dominato da loro) sarebbe cambiato e sarebbe stato sostituito da un mondo nuovo (multipolare).
      Ma non avrebbero mai potuto sedersi al tavolo con quelli che avevano bullizzato.
      Quindi occorreva far fare certe cose agli utili idioti, cioè quelli della lobby innominabile e le famiglie della finanza, a cui recentemente si sono aggiunti, sempre mediante cooptazione, la sinistra fabiana, i neo-marxisti, i sessantottini, i transumanisti, la lobby lgbtq, gli arcobalenisti, gli immigrazionisti, e infine i vari movimenti green, woke e verosimilmente altri gruppi di tipo settario, lascio immaginare di quale tipo...
      Al momento opportuno ci sarà un bel coup de theatre.

    2. alduccio 17 gennaio 2024

      mah, secondo me è il contrario, cioè è il sabbiatianismo/frankismo, questa tradizione invertita, l'artefice dei maggiori guai odierni.

    3. oriundo2006 17 gennaio 2024

      Ma questo aveva capisaldi esoterici ben reali...

    4. danone 17 gennaio 2024

      Anche l'establishement britannico è una mascherina, utili idioti usati anch'essi come tutti gli altri che hai citato e che conosciamo già.
      Ti faccio notare che se gli ebrei sono utili idioti con più di 2000 anni di storia, allora chi ne ha solo poche centinaia come gli angli è ancora più un utile idiota, non trovi?
      Gli anglo-sassoni, e non è una mia opinione, lo hanno ben dimostrato loro, sono la razza più barbara e selvaggia fra le razze bianche, non comandano davvero loro, suvvia, oggi stanno vivendo anche loro di luce riflessa come tutti gli altri poteri egemoni conosciuti e venuti prima di loro.
      Il vero potere non lo conosciamo.

    5. Arthur 17 gennaio 2024

      Può anche darsi che l'establishment della terra di Albione, che io reputo i manovratori, sia invece anch'esso manovrato da qualcuno.
      Chissà, può darsi che ci sia qualcuno che vuole mandarli al suicidio, ad esempio certi ambienti conservatori dell'Occidente che mirano a vendicarsi...
      Ma si tratta sempre e comunque di poteri umani, di certo nulla di sovrannaturale o simil-alieno.

    6. danone 17 gennaio 2024

      Ormai le evidenze di connessioni con altre realtà, certamente nel nostro passato e forse ancora oggi operanti sul pianeta, caro Arthur, sono innegabili, non si può più mettere in dubbio la questione delle interferenze, altra cosa ovviamente è sapere come stanno veramente le cose e questo è un altro discorso.
      D'altronde viviamo in un continuum spazio-temporale di cui non conosciamo nulla, come possiamo escludere a priori un'ipotesi che ha tangibili riscontri solo perchè non ci aggrada.
      Se hai la possibilità di dimostrare con certezza l'infondatezza di certe teorie eso-politiche fallo senza tema, ma se non lo puoi fare, devi darti l'opportunità di produrre considerazioni che vadano oltre il tuo stesso personale gradimento.

    7. absitiniuriaverbis 17 gennaio 2024

      Una considerazione famosa:
      “Eliminato l'impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità.”

      Sir Arthur Conan Doyle ripresa anche dal vulcaniano Spock dal film Star Trek.

      Ma guarda tu che coincidenza! Terrestri e non.

      Lo ripeto, me lo ripeto, i mostri non esistono. I mostri sono una parte degli umani anche qualora prendessero solo ordini o tacessero per convenienza o ignavia.

    8. Arthur 17 gennaio 2024

      "Ormai le evidenze di connessioni con altre realtà, certamente nel nostro passato e forse ancora oggi operanti sul pianeta, caro Arthur, sono innegabili, non si può più mettere in dubbio la questione delle interferenze... "

      Carissimo, mi spiace ma dissento.
      Purtroppo non esiste nessuna, ma proprio nessuna, prova dell'esistenza di alieni, entità, etc.
      E neanche che esista un Dio, di cui molti parlano, ma che nessuno ha mai visto.
      Con tutto il rispetto, io reputo difficile credere in soggetti che agirebbero alle nostre spalle.
      Dove sono tutti?
      Giocano a nascondino?
      Naturalmente ognuno può credere in ciò che reputa fondato, sulla base delle sue conoscenze, del suo sentire interiore e della sintesi che compie di tutto ciò che recepisce, o che altri hanno recepito per lui.

      Sia chiaro, io non appartengo a quelli che, come Tommaso, per credere in qualcosa devono vedere e toccare, cioè si limitano a credere come vero o plausibile soltanto quanto avvalorato e filtrato dai propri sensi e dalla propria conoscenza, cose che possono ingannare (e ingannano, di questo sono sicuro, ne ho già parlato in passato in alcuni miei vecchi interventi).
      Però non posso certo dire che quanto la mia coscienza reputa vero e possibile sia una evidenza, perché in onestà non è affatto cosi, semmai lo è per me, per la mia personale coscienza che si è sviluppata in un modo personale e unico.
      Vale per tutti, persino per quelli che sembrano non essere in grado di pensare.
      Lo stesso vale per quello di cui parli tu.
      Ovviamente nutro dubbi.
      Infine posso dirti che credo di aver imparato a subdorare gli inganni e quelle credenze qualificabili come fuffa.
      Sono tutte quelle amenità balorde che degradano e sviliscono l'Uomo, rendendolo cattivo, egoista, privo di empatia, incapace di provare compassione e pietà, vile, mediocre e volgare, e soprattutto non gli consentono di evolversi in meglio (esiste anche l'involuzione, ossia l'evoluzione in peggio).
      Si riconoscono da una cosa: instillano nelle persone un'ansia e un senso di paura e impotenza, ma specialmente gli fanno credere che l'Uomo sia in balia di qualcosa di ineluttabile che non gli lascia speranza.
      Una delle certezze che ho imparato dalla vita è questa: l'inganno porta con sé sempre la paura e uccide la speranza.

    9. absitiniuriaverbis 17 gennaio 2024

      Ragionevole quanto scrivi.
      È che è più facile da accettare che quanto accade non abbia nulla di umano. Dentro proviamo disgusto a pensare che mostri ed alieni siano umani e ci solleva identificarli come creature a parte.

      Forse potremmo considerare di applicare agli alieni quello che ho scritto a proposito dei mostri.

      Gli alieni non esistono, gli alieni sono una parte degli umani. Quella che in nome del potere a tutti i costi si dimentica del significato profondo e migliore di essere umano.

      Insomma, la gaussiana delle forme di vita ci comprende tutti, universo compreso, umani e non e, magari, altre forme di vita che chissà come comunicano.

      Se non fossimo soli sarebbe stupefacente e se lo fossimo, altrettanto.
      Però sarebbe uno spreco bello e buono di spazio tempo.
      Anche questo sarebbe ragionevole pensarlo.

    10. danone 17 gennaio 2024

      Concordo con quanto scrivi, ma ripeto le interferenze altre, non necessariamente aliene intese nel senso di "da un altro pianeta", ormai sono una evidenza, non più una semplice opinione.
      Malanga, Biglino, Sitchin i più conosciuti, ma ci sono i testi vedici, il vimanica sastra che è un testo induista che descrive veicoli volanti probabilmente anche extra-orbitali, antichissimi siti archeologici ed edifici impossibili da erigere senza l'uso di tecnologie avanzate più delle attuali, insomma c'è tanta roba che evidenzia la presenza di certe interferenze nella nostra vicenda umana su questo pianeta.

    1. oldhunter 17 gennaio 2024

      Qualche precisazione sfuggita al traduttore:

      • l'articolo è di Dmitry Orlov
      • questa qui tradotto è solo la prima parte
      • il link all'articolo è il seguente https://vk.com/wall794415297_7427
      • la seconda parte è qui https://vk.com/wall357041656_22597
    1. Jimbo 17 gennaio 2024

      Sul controllo militare gli USA sono in difficoltá, non riescono più i golpe ogni dove con gli squadroni della morte.
      Erano "bei tempi" quando il 95% dell'America Latina era sotto il loro scarpone e contadini e studenti venivano trucidati. Si devono accontentare di Maidan e primavere arabe obamiane, di ONG criminali e proxy che combattono al posto loro.
      Ma con risultati modesti in rapporto ai "bei tempi".
      Si, rubano petrolio in mezza Libia, ma mezza. O in un territorio tra Iraq e Siria. Ma un pezzetto.
      Spicchi di impero.
      Provano a far intervenire sauditi e emiratini contro i pastori yemeniti ma senza risultati (al momento).

    1. Jimbo 17 gennaio 2024

      Interessante la suddivisione nei 4 controlli.
      Mi soffermo sul politico.
      l'Uccidente ha perso lo status di guida nonostante la propaganda H24. E questa è una grossa novitá, non a caso si intravede la censura all'orizzonte.
      La gente si fa influenzare sempre meno dai media (il contrario di quello che comunemente si pensi, anche qui su CDC).
      l'Uccidente parassita non riesce ad esserlo come ai bei tempi andati quindi è decadente e diventa anche genocida.
      Passaggio perfetto. Al quale aggiungo... per mantenere i privilegi.
      "Tutti i popoli del mondo, tranne quelli in malafede o in confusione mentale, ora vedono l'Uccidente per quello che è".
      Si riferisce agli italiani.

    1. absitiniuriaverbis 17 gennaio 2024

      Interessante lettura anche se, tra tutti i puntini disponibili per comprendere la situazione, forse sono stati uniti solo quelli utili a sostenere la tesi di fondo sperata. Sottovalutare il 'nemico' è sempre un errore madornale.

      Mi ricorda che quello che si vede dell'iceberg è la minima parte che affiora.

      Comunque un po' di positivismo non guasta! Da ricordare che per mantenere la pace dicono che sia tassativo preparare la guerra.

    1. Hospiton 17 gennaio 2024

      Ho idea che ci si dimentichi sempre di distinguere tra classe dirigente occidentale e "sistema" occidente. Neomarxismo, sinistra, woke non sono bizzarre teorie che trovino adepti tra le nostre élites, sono solo strumenti che queste ultime utilizzano per aumentare il divario tra noi e loro. La prognosi sembra infausta per il tessuto sociale europeo, ma per le superclass il discorso è inverso e ciò non viene rimarcato a sufficienza, anzi ci si perde in questioni di secondaria importanza: Forbes ha pubblicato le consuete classifiche patrimoniali dei nababbi mondiali, ebbene i primi 5 (Musk, Arnault, Bezos, Ellison, Buffett) hanno raddoppiato i loro già consistenti censi negli ultimi 4 anni. Fuoco di paglia? Ci vorrebbe un analista di alto livello per affermarlo e io non lo sono, però l'impressione è che tale fuoco stia durando un po' troppo e aumenti d'intensità, mentre noi guardiamo il dito e ci dilettiamo con destra e sinistra... osservo inoltre che si tratta di uomini occidentali, bianchi, per quel che si sa etero, insomma pare non siano affetti da particolari sensi di colpa legati a BLM/lgbt/cancel culture e del pacchetto neomarxista-woke se ne fregano bellamente. E questa è solo la punta dell'iceberg, dato che l'intero ceto dei miliardari continua a arraffare e concentrare ricchezze, non solo i top 5: più noi pensiamo che credano veramente alle narrazioni polcor che ci rifilano, più pensiamo che siano dei pazzi suicidi ormai alla frutta, più questi magnati senza patria (a loro agio a Hong Kong, Dubai o Tokyo come a New York, fondamentale rammentarlo) consolidano le loro posizioni, cinici, concreti, avendo alle spalle un'esperta regia bancaria anch'essa apparentemente solida. Di seguito un articolo inerente la situazione patrimoniale dell'attuale generazione di filantropi https://forbes.it/2024/01/15/oxfam-1-piu-ricco-possiede-il-43-della-ricchezza-totale-aumentano-i-miliardari/

    2. absitiniuriaverbis 17 gennaio 2024

      Grazie della soffiata!

    3. danone 17 gennaio 2024

      Solo su un punto non sono d'accordo con la tua analisi..
      tu sei un analista, ma non di alto livello, di altissimo livello e non sto scherzando, lo penso veramente, ma lo penso anche su di me e su alcuni altri qui dentro, siamo degli ottimi analisti.
      E pensa che noi dei dati e delle informazioni che arrivano ai veri analisti professionisti, quelli che le analisi gliele chiedono per lavoro, ne abbiamo a dir molto l'1-2% non di più.
      Pensa Hospiton se potessimo disporre delle fonti che hanno loro, dove saremmo o cosa capiremmo, tutto o quasi :-))

    4. Cangrande1965 17 gennaio 2024

      Infatti...

      Solo il credere che le fortune di Bezos, Musk, Gates siano dovute alla loro abilità, è da ingenui.

      Sono solo dei "front-men" messi lì, dai "soliti", che hanno saputo ben individuarli.

      Questione di..."naso"...

    5. Hospiton 17 gennaio 2024

      Troppo buono Danone. Hai ragione, noi navighiamo a vista eppure forse qualcosa l'abbiamo colta, siamo un po' meno manipolabili e mi conforta sapere che non siamo pochi (come mi sembrava anni fa).

    6. Hospiton 17 gennaio 2024

      Dici che i selezionatori appartengono esclusivamente al club degli a"eletti"? Secondo me ai piani alti giocano anche altre logge, vi sono gruppi con tradizioni millenarie, astuzia e esperienza...ho letto delle testimonianze molto interessanti sulle triadi, in generale sul mondo sotterraneo cinese e la mentalità imperante in quegli ambienti (ricordo in particolare un articolo sui tong della Chinatown di N.York scritto da Mark Jacobson), dubito che gente simile accetti un ruolo da comprimari o subalterni. In quanto a Bezos e alcuni altri sono ovviamente dei parvenu, hanno investito sui business del momento e gli è andata bene, non vanno però sottovalutati: da soli sono neutralizzabili, ma un'alleanza può creare problemi. Nessuno è al sicuro, credo lo sappiano bene anche i successori di quel manipolo di affaristi convocati da Cromwell 350 anni fa in virtù delle loro note abilità, dai Paesi Bassi alla fondazione della Bank of England (il resto più o meno lo conosciamo).

    7. Hospiton 17 gennaio 2024

      Ovviamente qui rimango su un piano per così dire "terrestre", senza sbilanciarmi sulle possibili (probabili?) interferenze di cui parla Danone in un altro commento di replica a Arthur.

    8. Balabiott 17 gennaio 2024

      Rothschild, Rockefeller e soci, hanno chiesto ai loro tirapiedi riuniti a Davos, di essere maggiormente tassati..che nobiltà d' animo, quanta umanità...teatro dell' assurdo..

    9. Hospiton 17 gennaio 2024

      Commovente, roba da far impallidire Cuore o Canto di Natale.

    10. Cangrande1965 17 gennaio 2024

      La Cina, da metà '800, è infiltrata da "loro", Sassoon e compari, fino ad adesso, Mao compreso, tramite gli inglesi.
      Le triadi sono sotto il "loro" controllo

    11. BrunoWald 17 gennaio 2024

      Questa sì che è una questione del massimo interesse. Ma non possiamo sapere come stiano esattamente le cose. Forse esiste qualche tipo di spartizione. Ed è probabile che il peso specifico dei diversi gruppi di potere possa modificarsi nel corso del tempo.

    12. Hospiton 18 gennaio 2024

      Le infiltrazioni sono indubbie, Guerre dell'Oppio, Rivolta dei Boxer, le mai abbastanza citate "consulenze" finanziarie e propagandistiche dei vari Rittenberg, Shapiro & c. al regime maoista, però sul fatto che esercitino pieno controllo andrei cauto. Si tratta di due blocchi infidi, credo si temano a vicenda

    13. Hospiton 18 gennaio 2024

      Di seguito uno dei rari articoli in italiano che parla dell'unico "americano" con la tessera del Partito Comunista Cinese, per l'appunto Syd Rittenberg...storia affascinante. https://www.ilfoglio.it/esteri/2019/08/27/news/la-vita-straordinaria-di-sidney-rittenberg-apologeta-di-mao-e-milionario-271055/

    14. Cangrande1965 19 gennaio 2024

      Grazie !
      Molto interessante.

      L'articolo non fa riferimento alla cosiddetta "etnia" di Rittenberg.
      Ma sono certo di averla "indovinata"...

    15. Hospiton 19 gennaio 2024

      Eh già Cangrande, quando si parla di finanza o propaganda di un certo tipo sempre lì andiamo a finire...per il già citato Shapiro come immagini stessa provenienza, così come per l'altro esperto di comunicazione di cui si servirono i comunisti cinesi, Israel Epstein (forse anche lui ebbe la tessera del PCC al pari di Rittenberg, non sono certo. Clamorosa la scarsità di materiale in lingua italiana sulle vicende di questi personaggi, e anche in inglese non è che si trovi granché). Sull'apparato propagandistico forgiato in Cina dai vari Rittenberg e Epstein in italiano ho reperito solo questo PDF, 8 pagine, per approfondire è necessario fare ricerche in inglese https://www.martinomartinicenter.org/uploads/2/2/8/5/22856686/18_degiorgi.pdf

    16. Hospiton 19 gennaio 2024

      Di seguito la pagina Wikipedia inglese di Epstein (in generale wikipedia in inglese è molto più libera della versione italiana, iper-addomesticata, la pagina di Epstein e di centinaia di personaggi molto interessanti non esistono nella nostra lingua, come avrai notato). https://en.m.wikipedia.org/wiki/Israel_Epstein

    17. Fantine 19 gennaio 2024

      Grazie di questo scritto, caro Hospiton!
      Da qualche parte devo avere del materiale sui legami tra Mao e i benefattori occidentali.
      Ci metterò mano, prima o poi, e li condividerò con piacere.

    18. Hospiton 20 gennaio 2024

      Figurati Fantine! Se recuperi qualcosa su quel periodo lo leggerò volentieri, tematica abbastanza trascurata qui in Italia...alla prossima!

    19. Cangrande1965 20 gennaio 2024

      Grazie mille !
      Comunque la cina post-1840 (guerra dell'oppio) è controllata da allora fino ad oggi, dagli inglesi, come "secondo livello".

      Ma al primo livello, ci sono sempre "loro".
      Famiglie "loro", provenienti da Baghdad nel XIX secolo.

    1. pippo123 17 gennaio 2024

      L'Impero anglosassone e gli americani si credono/( con qualche ragione) gli eredi dell'Impero romano, sarebbe interessante oggi definirli cronologicamente....sono già nella crisi del Terzo secolo? che so? epoca di Valeriano sconfitti dai persiani?..eppure dopo quella sconfitta Roma visse ancora 200 anni e Bisanzio 1200...per cui resto perplesso in questa lettura...

    2. Jimbo 17 gennaio 2024

      A mio modesto avviso l'analisi è molto centrata, mentre la conclusione è troppo ottimista.
      L'impero declina vistosamente ma è lontano dal collasso.
      Ma agli italiani conviene il declino o addirittura il collasso del Padrone?

    3. pippo123 17 gennaio 2024

      ai famigli non conviene il collasso del padrone...è una fatica cercarne un altro

    4. REmaggiore 17 gennaio 2024

      Io dico che, nel caso, c'è una fila di gente pronta a proporsi.
      Punterei a non avere padroni.

    5. REmaggiore 17 gennaio 2024

      Questo significherebbe non dover rendere conto a nessuno.
      Finché ho bisogno di contabilizzare a qualcuno le mie scelte e le motivazioni, le finalità e i progetti, a qualcuno che non sia lo stesso popolo che rappresento, sono un burattino.

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