Un virus assai conveniente

Dmitry Orlov
cluborlov.blogspot.com

Di solito preferisco scrivere su cose che conosco, ma, di tanto in tanto, mi si presenta l’opportunità di commentare certi aspetti di una diffidenza e di una confusione sempre più diffuse avvalendomi delle solide basi della mia curiosità professionale. Questo è il caso della saga che riguarda il Coronavirus 2019-nCoV. Molti elementi della storia di questo Coronavirus non quadrano e sono proprio quelli che vorrei analizzare. Tanto per cominciare, vorrei chiarire che non sono un esperto in questo campo. Il 2019-nCoV è un’arma biologica geneticamente modificata o è un ceppo virale endemico della popolazione dei pipistrelli cinesi evolutosi naturalmente? Non lo sappiamo, ma è interessante analizzare la plausibilità di ciascuno di questi scenari e, in più, valutare se ciò che stiamo osservando potrebbe essere una combinazione delle due cose.

Come arma biologica di distruzione di massa, il 2019-nCoV non è particolarmente efficace. Tra i lati positivi, è altamente contagioso e può essere diffuso da individui infetti che non mostrano alcun sintomo, come febbre e dispnea. Tra quelli negativi, il tasso di mortalità è solo del 2,1% ed è probabile che sia anche minore perché questo tasso non tiene conto del numero potenzialmente enorme di persone giovani e sane che avevano contratto il virus ma che non avevano mai sviluppato alcun sintomo e che, per questo motivo, non erano mai state testate e che non sapranno mai di essere sopravvissute. Per essere potente come arma biologica, il rapporto infetti/morti deve essere ottimizzato in modo che il virus uccida il maggior numero possibile di persone, ma abbastanza lentamente, così che i pazienti non muoiano prima che abbiano avuto la possibilità di diffondere l’infezione.

Un altro aspetto negativo: l’età media di coloro che soccombono al virus è di circa 65 anni, il che lo rende scarsamente efficace nel compromettere le capacità produttive di una nazione, sia essa industriale o militare, dal momento che molti di coloro che muoiono hanno superato l’età della massima produttività in ambito lavorativo o sono già in pensione. In effetti, se proprio volessimo essere cinici, questo virus potrebbe essere piuttosto utile nel ridurre l’onere delle persone economicamente improduttive, malati e anziani che, in una popolazione cinese che invecchia e con il rispetto che la società cinese tradizionalmente ha per i suoi anziani, consumano una quota sempre più elevata delle risorse del paese.

Di positivo, quelli che vi soccombono sono prevalentemente cinesi, maschi e anziani, e questa caratteristica potrebbe essere indicativa di un obiettivo scelto con molta intelligenza. In effetti, la selettività di questo virus potrebbe rappresentare uno sforzo per eliminare preferibilmente i membri del Partito Comunista Cinese, per destabilizzare politicamente la Cina, attuare un cambio di regime e imporre alla sfortunata popolazione cinese un po’ di Freedom & Democracy® in stile americano. Dato che gli Stati Uniti non hanno più la forza militare per affrontare la Cina (e non possono nemmeno rispondere agli attacchi missilistici iraniani contro le proprie basi militari) e dato che gli Stati Uniti hanno praticamente perso la guerra commerciale contro la Cina, un’arma biologica potrebbe essere l’unica freccia rimasta nella loro faretra.

Non dimentichiamoci che il Pentagono ha costruito nel mondo numerose strutture che fanno ricerca su tutta una varietà di agenti patogeni. Dato che si tratta del Pentagono, il cui compito fondamentale è quello di ammazzare la gente, non dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sembra probabile che possano studiare anche qualcosa che riguardi lo sviluppo di armi biologiche efficaci. Un paio di anni fa, alcuni agenti statunitensi erano stati sorpresi a raccogliere campioni di DNA della popolazione russa ed erano stati prontamente scortati fuori dal paese.

L’ovvia supposizione è che questi campioni dovessero servire a sviluppare armi biologiche per colpire specificamente la popolazione russa. Ho il sospetto che gli specialisti incaricati di questo compito fossero rimasti molto delusi nello scoprire che la stragrande maggioranza della popolazione russa è composta solo da bianchi normali, praticamente uguali a quelli di tutto il mondo e che prenderli di mira sarebbe come mirare a se stessi. Ma questo non è il caso dei Cinesi, la cui composizione genetica è più caratteristica. Tutto questo è chiaramente inconcludente, e potrebbe darsi che il programma di armi biologiche del Pentagono sia solo un’altra parte della sua gigantesca macchina mangiasoldi, o potrebbe essere che, di tanto in tanto, riesca a produrre un’arma biologica e che il 2019-nCoV sia l’unico, scarso risultato che finora è riuscito ad ottenere.

Ma, ancora una volta, il modo in cui è iniziata l’epidemia non è quello che vi aspettereste se un germe artificiale venisse rilasciato in un determinato luogo e momento. In un caso del genere, si dovrebbe vedere un picco istantaneo di infezioni, con i sintomi tutti concentrati alla fine del periodo di incubazione. Invece, ciò a cui abbiamo assistito sono stati sporadici episodi infettivi legati ad un certo mercato del pesce di Wuhan che hanno gradualmente dato origine ad un’epidemia. Questo suggerisce che la fonte del virus è naturale, come i pipistrelli che si vendevano in questo mercato. Tuttavia, i Cinesi mangiano pipistrelli da migliaia di anni (la zuppa di pipistrello è una prelibatezza), quindi, perché questo virus avrebbe dovuto emergere solo ora?

La ragione di questa tempistica potrebbe essere semplicemente nell’aumento del numero dei contatti. Il virus è emerso proprio nel periodo del capodanno cinese. Secondo il calendario cinese, questo è l’anno del ratto e, anche se i Cinesi mangiano i topi, i pipistrelli sono i preferiti. Inoltre, circa i due terzi di tutti i suini cinesi sono recentemente andati perduti a causa dell’influenza suina, cosa che ha fatto lievitare i prezzi della carne di maiale, tra l’altro costringendo la Cina ad importare suini dagli Stati Uniti, voce in precedenza soggetta ad embargo. Ciò ha reso i pipistrelli, mammiferi solitamente abbondanti, un’interessante alternativa alle altre fonti di proteine animali. Per un’altra strana combinazione, il pollame cinese è ora devastato dall’influenza aviaria e questo, come ci si potrebbe aspettare, costringerà la Cina ad importare polli dagli Stati Uniti.

Ovviamente, anche questo è assolutamente inconcludente, ma si potrebbe anche dire che tutto è lecito in amore e in guerra e, in particolare, nella guerra commerciale con gli Stati Uniti. Ma quello che ha fatto suonare il campanello d’allarme nella mia testa è stata la reazione all’epidemia di Coronavirus, sia in Cina che in Occidente e, in particolare, negli Stati Uniti.

In primo luogo, il governo cinese ha trattato l’epidemia come un atto di guerra vero e proprio, dispiegando tutti i mezzi a sua disposizione per contenerne la diffusione, compresi i militari, costruendo diversi grandi nuovi ospedali, mettendo in quarantena intere enormi città ed estendendo il periodo delle vacanze nazionali. La risposta è andata ben oltre ciò che questo virus, con il suo basso tasso di mortalità, sembrebbe giustificare. Senza dirlo, il governo cinese ha trattato questa epidemia come un atto di guerra biologica, forse come la prova generale di un’epidemia più letale che potrebbe verificarsi in futuro. Ad ogni modo, il governo cinese sta facendo in modo che nessuno possa biasimarlo per non aver preso il problema sufficientemente sul serio o per non aver fatto abbastanza al riguardo.

In secondo luogo, la risposta dei media occidentali è stata uno sforzo esemplare per provocare il panico e diffamare la Cina, trasformando gli eventi in una storia dell’orrore. Non solo i media hanno fatto del loro meglio per alimentare l’isteria di massa per tutto ciò che è cinese, ma diversi blogger ed “esperti” si sono messi d’accordo per scatenare il panico. Sembra che ci sia stato un riorientamento politico dalla Russophibia (dove è giunto il momento per gli Stati Uniti di ammettere silenziosamente la sconfitta e andare avanti) alla Sinofobia (dove gli Stati Uniti devono ancora prendere la loro bella batosta). Quei commentatori teoricamente indipendenti che stanno sfruttando questa opportunità per attaccare la Cina si stanno comportando da utili idioti in questa coreografica campagna mediatica.

In terzo luogo, la Casa Bianca ha recentemente richiesto agli esperti di esaminare la possibilità che il 2019-nCoV sia stato geneticamente modificato. Capita spesso che la persona che grida “Al ladro!” più ad alta voce sia il ladro stesso. Ho il sospetto che la prossima mossa sarà quella di dichiarare che questo virus è realmente un’arma biologica geneticamente modificata sviluppata da … è ovvio, la Russia, e dal signor Putin personalmente.

Tenendo conto di tutto ciò, lo scenario per me più plausibile è che questo virus sia stato geneticamente modificato in uno dei laboratori di armi biologiche del Pentagono ed introdotto in Cina tramite pipistrelli selvatici infetti, avendo scelto come bersaglio il centro tecnologico e produttivo di Wuhan. L’obiettivo finale, si potrebbe supporre, è quello di indurre le società statunitensi a rimpatriare la produzione negli Stati Uniti, al fine di “rendere nuovamente grande l’America.

Ma il mio sospetto è che non funzionerà. Il governo cinese riuscirà a fermare l’epidemia, dimostrando nel farlo che si prende cura della sua popolazione e che è in grado di proteggerla. Già adesso il tasso di infezione, letto in scala logaritmica, non è più una retta ascendente ma sta iniziando a calare, il che significa che l’epidemia sta perdendo forza. E poi, lavorando a fianco di molti altri paesi, la Cina andrà avanti nello sforzo di eradicare l’altro parassita: gli Stati Uniti, un paese che ottiene quello che vuole in cambio di nulla, semplicemente stampando dollari.

Dmitry Orlov

Fonte: cluborlov.blogspot.com
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08.02.2020