Ci vengono ancora forniti bollettini sulla Covid, arrivano le prime dosi di vaccino per il vaiolo delle scimmie, e nemmeno si fa in tempo a tornare dalle ferie che arriva un altro virus. Si chiama Langya (LayV), è un henipavirus, virus a RNA, e lo si classifica come di origine cinese, la rivista Nature riporta lo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine del 4 agosto.
Dal 2018 sono rimaste contagiate 35 persone in totale, senza decessi, e la trasmissione tra esseri umani risulta sporadica, secondo i ricercatori.
FONTI: https://www.nature.com/articles/d41586-022-02175-z
https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2022/08/09/cinaidentificato-nuovo-virus-35-persone-infettate-dal-2018_cb6233d4-79bc-41dd-84d5-852c300967d4.html
oriundo2006 16 agosto 2022
A parte ogni disamina sulle caratteristiche dei virus, utile opportuna e necessaria, talmente necessaria che il regime non l'effettua, vorrei indicare come questa paranoia virale abbia tutte le caratteristiche di una MALATTIA MENTALE.
Ovvero: come le notizie mediatizzate da una stampa irresponsabile, siano portatrici di un decadimento cognitivo evidente.
La PAURA, il timore di conseguenze mai del tutto precisate, i 'fatti' estrapolati da ogni ragionevole verifica, sono portati ad esempio e divengono quindi latori di una PSICOSI DI MASSA CONTINUAMENTE RINFOCOLATA.
E' la gestione di biopolizia del pensiero e dei sentimenti di una larghissima parte dell' umanita', debole di comprendonio in quanto spesso obbigata ad esserlo per sopravvivere in una contesto completamente degradato, che impone una pausa di riflessione su questo argomento.
Non e' che questi ed altri articoli siano controproducenti instillando sempre maggiori dosi di deliri psicotici su malattie, catastrofi, negativita' irredimibili ?
In altri termini, continuando a dare significato e 'peso' al mantra del 'nun ce possiamo fa' nulla' dei milioni di vittime impotenti.
Una versione 'teologica' attualizzata della miseria umana, priva di un 'dio' che benevolmente sostenga, aiuti ed indichi una strada, che diviene proprio percio' quella della vaccinazione a tutti i costi come unico rimedio a questi 'mali', addirittura metaficizzati perche' proiettati in una contesto di specialisti e 'autorita' a cui si deve obbedire 'quia absurdum esse'.
E' il solito vecchio sistema obbligativo che secolarmente ci viene imposto 'ad usum fidei' a favore di chi 'sta in alto' e 'ne sanno piu' di noi'.
Cerchiamo invece, per quanto possibile, di aumentare la coscienza della resistenza sulla base delle nostre risorse individuali. No al terrorismo vaccinale e dunque no al terrorismo virale, medicalizzato o meno.