Tolleranza immunitaria: il cambio di classe IgG4 inizia già con due dosi di vaccino mRNA

Una brutta notizia - e un nuovo studio molto interessante

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Igor Chudov
igorchudov.substack.com

[Nota del traduttore – in coda al pezzo un articolo di Jessica Rose sull’importanza di un corretto rapporto IgG1/IgG4 nella prevenzione delle recidive oncologiche]

Tre settimane fa avevo parlato del fatto che i vaccini a mRNA causano tolleranza immunitaria. [Qui tradotto su CDC].

Quel post si basava su uno studio che riportava l’aumento dei livelli di IgG4 (che causano la mortale tolleranza immunitaria al Sars-Cov-2) dopo una dose di richiamo di vaccini a mRNA e, soprattutto, dopo le infezioni di sfondamento, le breakthrough infections.

Purtroppo, ieri è uscita un’altra cattiva notizia. È stato appena pubblicato uno studio che analizza le classi di anticorpi nelle persone vaccinate. Questo studio arriva a molte conclusioni e meriterebbe diversi post a parte.

Il risultato principale e la cattiva notizia è che i vaccini a mRNA inducono tolleranza immunitaria, evidenziata dall’aumento degli anticorpi IgG4, anche dopo due dosi (serie iniziale “completamente vaccinata”).

Questo è un grafico, da rivedere in seguito, con le mie annotazioni in ROSSO:

La figura mostra che, per persone mai infettate in precedenza, con il passare del tempo dopo le vaccinazioni con mRNA (viola per Moderna e blu per Pfizer):

– la quantità di anticorpi IgG3 buoni, che combattono la malattia, diminuisce

– aumenta la quantità di anticorpi IgG4 cattivi, quelli che ignorano la malattia.

– questo porta alla “tolleranza immunitaria” e causa i molteplici problemi spiegati nel mio post precedente.

È interessante notare che lo stesso problema non si presenta dopo l’inoculazione con il vaccino di AstraZeneca, che è basato su vettori virali e non su mRNA.

Nell’immagine qui sopra si può notare che la linea di AstraZeneca (gialla) rimane in basso. Pertanto, il problema della tolleranza immunitaria e dell’aumento delle IgG4 si applica solo ai vaccini a mRNA. Questa è una buona notizia per le persone che avevano assunto un vaccino a vettore adenovirale.

Un’altra buona notizia per le persone che avevano avuto una precedente infezione da Covid-19 (prima della vaccinazione), è che le IgG4 NON aumentano, anche dopo le iniezioni di mRNA:

Quindi, le persone più colpite dall’aumento delle IgG4 sono quelle che non avevano contratto l’infezione e che erano state vaccinate con mRNA prima di contrarre l’infezione da Covid-19.

Le risposte anticorpali sono estremamente variabili

Date un’altra occhiata agli stessi grafici. Ne ho scelti un paio e ho evidenziato (in arancione) l’estrema dispersione dei conteggi anticorpali. Guardate la faccina sorpresa:

Questa dispersione è dovuta ai diversi lotti dei vaccini a mRNA? È dovuta alle differenze individuali? Le iniezioni accidentali in piccoli vasi sanguigni potrebbero avere un ruolo? Non ne ho idea, ma qualcuno dovrebbe indagare su questo fatto.

Buone notizie per le persone vaccinate con mRNA!

La dispersione della conta anticorpale significa che alcuni individui non hanno sviluppato  la tolleranza immunitaria, nonostante abbiano ricevuto vaccini a base di mRNA!

Quindi, se voi, cari lettori, o i vostri familiari, avete ricevuto vaccini a base di mRNA, non disperate: potreste essere una di quelle persone fortunate la cui conta di IgG4 è bassa, e quindi NON sareste affetti da tolleranza immunitaria. Queste persone esistono – si veda il grafico qui sopra.

Come può una persona vaccinata sapere se è, o non è, immunotollerante al Sars-Cov-2 senza costosi esami di laboratorio?

La mia risposta è SPECULATIVA, ma: se la vostra breakthrough infection ha comportato febbre alta e dolori ossei, è terminata entro una settimana con test negativi e avete avuto altri segni di una reazione immunitaria vigorosa, potreste essere fortunati e avere bassi livelli di IgG4. Non prendete però questo suggerimento come sicuro al 100%!

Questo è un grande studio. Ce ne vorrebbero altri!

Lo studio di cui parlo è eccellente e fornisce un’analisi approfondita sui vari tipi di “anticorpi” che è possibile sviluppare. Lo studio offre molteplici risultati interessanti; quello che riporto è solo uno dei tanti.

Un aspetto che ho sempre deplorato della nostra “risposta Covid” è che la scienza non è interessata ad una ricerca esaustiva sulle reazioni immunitarie, sulle differenze tra immunità naturale e da vaccino, per esempio.

Questo studio di Buhre et al. fornisce finalmente uno sguardo approfondito e alcune risposte dettagliate alle domande che tutti ci poniamo.

Igor Chudov

Link: https://igorchudov.substack.com/p/immune-tolerance-igg4-class-switch
12.02.2023

 

IgG4 e cancro: un meccanismo d’azione per la recidiva e l’insorgenza del cancro

Commutazione di classe e promozione del tumore…

Jessica Rose

jessicar.substack.com

Come tutti sapete, ultimamente le IgG4 hanno fatto parlare di sé nel contesto delle vaccinazioni a mRNA. Stamattina, dopo aver visto il video riassuntivo di Chris Martenson sulle nuove scoperte FOI di Jikkyleaks, ho voluto riesaminare la relazione tra IgG4 e cancro. Anche in questo caso, in VAERS e in ambito clinico le statistiche sul cancro sono del tutto atipiche da quando sono stati introdotti i vaccini COVID e avevo lanciato l’allarme su questo tema già oltre un anno fa.

Vi rimando ad un articolo pubblicato nel 2016 su Current Allergy and Asthma Reports dal titolo: “IgG4 Characteristics and Functions in Cancer Immunity” [1].

Questo documento rivela che non solo esiste un legame tra la progressione del tumore e la presenza di IgG4 dovuta al passaggio di classe, ma che questo legame potrebbe addirittura essere necessario per la promozione e la progressione del tumore.

Facciamo un po’ di chiarezza sulle IgG4. Si differenziano dalle sottoclassi IgG sorelle per un motivo molto interessante: possono scambiare i loro bracci, persino l’intera metà, se lo desiderano! La definizione esatta è “reazione di scambio dei frammenti leganti gli antigeni,” in inglese “FAB arm exchange” [2].

È favoloso! [Fab è l’abbreviazione di fabulous, N.D.T.] Beh, non nel contesto del cancro. Ma ci arriverò. Su Frontiers in Immunology è stato pubblicato un eccellente articolo che descrive una nuova classificazione degli anticorpi IgG4 dal titolo: “A New Classification System for IgG4 Autoantibodies” [3] che sarei negligente a non citare in questo contesto. L’autrice ha fatto un lavoro fantastico.

Ha aperto la sua recensione con questa frase:

Le patologie autoimmuni IgG4 sono caratterizzate dalla presenza di autoanticorpi antigene-specifici della sottoclasse IgG4 e comprendono malattie ben caratterizzate, come la miastenia gravis da chinasi muscolo-specifica, il pemfigo e la porpora trombotica trombocitopenica.

[Nota a margine: la porpora trombotica trombocitopenica, o TTP, è una rara e grave malattia del sangue [4],  simile a uno dei due tipi di eventi avversi di cui si sono occupati sia il CDC che l’FDA nei rapporti MMWR [Morbidity and Mortality Weekly Report] fin dall’introduzione dei vaccini COVID-19. Questa condizione simile viene definita “sindrome da trombosi con trombocitopenia.” Il 16 dicembre 2021, Isaac See, un membro del team per la sicurezza dei vaccini che lavora nella task force CDC per i vaccini COVID-19, aveva fornito all’Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) informazioni su dati ben precisi provenienti dal VAERS riguardanti la sicurezza dei vaccini Covid. La presentazione è disponibile qui].

Sulla commutazione di classe IgG4 e sul suo significato patologico

La commutazione di classe IgG4 è associata all’esposizione cronica all’antigene. Questa particolare sottoclasse di anticorpi può competere con altre specie di anticorpi, come le IgG1, e, di conseguenza, bloccare i loro meccanismi effettori. Uno di questi meccanismi effettori regolati dalle IgG1 è il controllo (o  soppressione) dei tumori, mediato dalla citotossicità cellulare anticorpo-dipendente (ADCC), dalla fagocitosi cellulare anticorpo-dipendente (ADCP) e dalla citotossicità complemento-dipendente (CDC). E sì, capisco l’ironia di questo acronimo di tre lettere. Questi meccanismi sono tutti modi per tenere sotto controllo le cellule e i materiali indesiderati.

Su ADCC, ADCP e CDC (non l’agenzia)

L’ADCC comporta la morte cellulare programmata (apoptosi) delle cellule indesiderate. Sì, le cellule hanno meccanismi di autodistruzione. La natura è veramente meravigliosa. Questo avviene tramite il legame degli anticorpi agli antigeni presenti sulle cellule indesiderate (come tag) per il successivo legame delle cellule effettrici, come le cellule Natural Killer, e la conseguente attivazione del segnale di autodistruzione della cellula indesiderata. In sostanza, gli anticorpi possono mediare l’induzione del segnale di autodistruzione nelle cellule, se queste sono “indesiderate.”

L’ADCP regola la distruzione delle cellule indesiderate da parte delle cellule effettrici. Sì, le cellule mangiano altre cellule. Lo ripeto, la natura è meravigliosa. Ciò avviene tramite il legame degli anticorpi con gli antigeni presenti sulle cellule indesiderate (come tag) che favoriscono il successivo legame con le cellule effettrici, come i fagociti (macrofagi), per indurre segnali di fagocitosi (distruzione tramite inglobamento) della cellula indesiderata.

La CDC è il meccanismo attraverso il quale gli anticorpi lavorano insieme alla cascata del complemento per rimuovere gli agenti patogeni e/o controllare la crescita eccessiva di cellule indesiderate. Esistono tre vie del complemento, chiamate via classica, alternativa e delle lectine. Il complemento è un sistema necessario e complesso che prevede una cascata di proteine ed eventi che portano alla formazione di un complesso di attacco alla membrana (MAC). Il MAC crea un foro nella membrana della cellula indesiderata e fa fuoriuscire il citoplasma, uccidendo la cellula. Una delle proteine coinvolte nella cascata del complemento si chiama C3b e funziona come opsonina, un mediatore della fagocitosi (o opsonizzazione).

La cascata del complemento https://en.wikipedia.org/wiki/Complement_system

Una bella sintesi schematica del meccanismo d’azione di questi anticorpi si trova in una pubblicazione di Ulrike Herbrand su BioProcessing Journal del 2016 [5].

Figura 2: I meccanismi d’azione degli anticorpi. https://www.criver.com/sites/default/files/resources/Antibody-DependentCellularPhagocytosisTheMechanismofActionThatGetsNoRespect-ADiscussionAboutImprovingBioassayReproducibility.pdf

Ora capite l’importanza di queste funzioni anticorpali per la rimozione di cellule indesiderate e di materiale estraneo, si può quindi immaginare quanto possano essere importanti per l’inibizione della formazione dei tumori, proprio perchè sopprimono la crescita delle cellule cancerose. È bene sapere che questi meccanismi vengono attivati dalla sottoclasse IgG1. Quindi la domanda diventa: cosa succede nel contesto del cancro, nello specifico, quando il rapporto tra le sottoclassi di anticorpi cambia a causa dell’esposizione cronica all’antigene? O più precisamente, cosa succede, nel contesto della soppressione del tumore, quando il rapporto tra le sottoclassi di anticorpi IgG1 e IgG4 si inverte?

Ecco uno schema tratto dall’articolo sopra citato (IgG4 Characteristics and Functions in Cancer Immunity)che illustra esattamente cosa accade.

Figura 3: Caratteristiche strutturali e funzionali delle IgG4. Figura 3: Caratteristiche strutturali e funzionali delle IgG4. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4705142/

Vorrei attirare la vostra attenzione sul passaggio dalla soppressione del tumore alla sua progressione, causato della prevalenza delle IgG4 rispetto alle IgG1. Vedete il problema?

È molto importante capire perché in questo contesto è rilevante la peculiarità “Fab” delle IgG4. Gli autori di questo articolo scrivono:

Una conseguenza diretta dello scambio di bracci Fab è la produzione di anticorpi IgG4 con doppia specificità casuale, incapaci di reticolare antigeni identici e quindi forse incapaci di formare grandi [immunocomplessi] IC contro un bersaglio specifico.

Questo significa che la capacità unica di questa sottoclasse di anticorpi, normalmente rara, di scambiare i propri bracci, la rende incapace di fare le cose che ho descritto sopra e che le IgG1 possono fare. Vale a dire, formare immunocomplessi e legare i recettori sulla superficie cellulare per rimuovere le cellule indesiderate. Quindi, queste tre modalità: ADCC, ADCP e CDC, che aiutano a rimuovere le cellule indesiderate, sono tutte annullate nello scenario in cui prevalgono le IgG4. Peggio ancora, poiché il cambio di sottoclasse è letteralmente il sottoprodotto di una continua stimolazione antigenica, si tratta di una “vittoria” immunologica per le IgG4, se la consideriamo nell’ottica della competizione per i siti di legame. In effetti, se le IgG4 superano le IgG1, l’ago della bilancia si sposta dalla soppressione del tumore alla sua progressione. Tutto a causa dell’eccesso di IgG4.

Ora, non voglio spaventare nessuno, ma la risomministrazione continuata di un RNA messaggero che codifica una proteina estranea, altamente immunogena, NON è una buona idea in questo contesto. Si tratta proprio di una continua stimolazione antigenica da parte del contenuto dell’iniettabile e dei suoi derivati. Inoltre, poiché sappiamo che sia l’mRNA che la proteina spike permangono a lungo nell’organismo, potrebbe non essere necessario iniettarsi ripetutamente per essere considerati soggetti ad una stimolazione antigenica continua. Anzi, scommetto che questo sarebbe un dato di fatto. Inoltre, scommetto che, a causa di questa stimolazione continua, il rapporto tra le sottoclassi IgG1 e IgG4 si inverte nelle persone che producono costantemente spike e/o si iniettano nuovamente, e che queste persone sarebbero soggette alla promozione del cancro, piuttosto che alla sua soppressione.

Il mio messaggio è chiaro: Questo potrebbe potenziare le recidive di tumori precedentemente in remissione e anche la comparsa di nuove e rare neoplasie.

Jessica Rose

Riferimenti:

1

Crescioli S, Correa I, Karagiannis P, Davies AM, Sutton BJ, Nestle FO, Karagiannis SN. IgG4 Characteristics and Functions in Cancer Immunity. Curr Allergy Asthma Rep. 2016 Jan;16(1):7. doi: 10.1007/s11882-015-0580-7. PMID: 26742760; PMCID: PMC4705142.

2

Schuurman J, Labrijn AF, Parren PW. Fab-arm exchange: what’s in a name? MAbs. 2012 Nov-Dec;4(6):636. doi: 10.4161/mabs.22075. Epub 2012 Sep 6. PMID: 22955209; PMCID: PMC3502229.

3

Koneczny I (2018) A New Classification System for IgG4 Autoantibodies. Front. Immunol. 9:97. doi: 10.3389/fimmu.2018.00097.

5

Ulrike Herbrand. Antibody-Dependent Cellular Phagocytosis: The Mechanism of Action That Gets No Respect A Discussion About Improving Bioassay Reproducibility. Spring 2016 BioProcessing Journal [Vol.15/No.1] 26 Since 2002.

Link: https://jessicar.substack.com/p/igg4-and-cancer-a-mechanism-of-action
30.12.2022
Scelti e tradotti da Markus per comedonchisciotte.org

 

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