Teoria del complotto

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di Nestor Halak

ComeDonChisciotte.org

Il complottismo, viene presentato dai media, come un’opinione ridicolmente stupida professata da gruppi di minus habens. Naturalmente si tratta di una presentazione accuratamente studiata, proprio perché sembri un’opinione ridicolmente stupida, da esperti di marketing e di pubblicità. Subito si pongono domande del tipo: è possibile che un gruppo numeroso di persone riesca a mantenere segreto un piano eversivo di livello mondiale prendendo in giro la gente e coprendo la verità senza che nessuno li denunci e scopra il loro gioco? Con tutta l’informazione che circola oggi (sic)? Con tutte le associazioni di tutti tipi che esistono, gli avversari politici e i mezzi tecnici disponibili? Risposta: non lo so, non resta che andare a vedere, se succede veramente, vuol dire che è possibile. Ma naturalmente si tratta solo di domande retoriche. Nessuno vuole davvero andare a vedere. Ai più sembra impossibile perché è presentato come impossibile. Tanto basta. I media ci contano. Hanno anche un sistema di sputtanamento efficace che usano sempre: vanno a cercare o addirittura creano personaggi pittoreschi, autentici e meno, che si pensano o si fingono depositari della Grande Verità: esoteristi, metafisici, spiritualisti, religiosi, mistici, semplici esaltati. Più strampalata è la teoria da questi sostenuta, più è idonea ad essere accostata ad ipotesi ben concrete e solidamente argomentate, ma, ahimè, in contrasto con le verità ufficiali, allo scopo di screditarle. Poi continuano: ecco, vedete chi sono in realtà questi complottisti? Terrapiattisti, gente che crede alla befana. Con questo giochetto, tutto ciò che si discosta davvero dalla vulgata televisiva media, è presentato dal solerte main stream come “teoria del complotto” e perciò stupido, insostenibile, impossibile, degno di risatine e dileggio da parte di sedicenti esperti all’uopo arruolati. Qualcuno sostiene che Osama Bin Laden non fu affatto ucciso durante un’incursione in Pakistan dagli eroici Navy Seals fatta nell’intervallo tra un telefilm e l’altro e poi sepolto in mare con “rito islamico”, ma egli era invece già morto da tempo di malattia? Per il main stream equivale chiaramente all’indossare cappelli di carta stagnola al fine di evitare che gli alieni grigi provenienti da Aldebaran mimetizzati da Mormoni ti possano leggere nel pensiero. Figurati che se non fosse stato vero non sarebbe venuto fuori! Non si sarebbe saputo! Con tutti i giornalisti d’inchiesta che ci sono pronti a spaccare il capello in quattro! Qualcuno insinua che il martire Regeni non era uno studente qualsiasi come i media ripetono con melensa insistenza, ma un agente occidentale in missione in Egitto probabilmente per conto di agenzie britanniche? E’ praticamente la stessa cosa che ritenere che le piramidi siano state costruite dagli alieni di Betelgeuse (a proposito, perché proprio dagli alieni di Betelgeuse e non di Capella? Guarda, non c’è dubbio: c’è scritto nell’apocalisse. Davvero? L’apocalisse menziona Betelgeuse? Come sei sciocco, non dice direttamente Betelgeuse, ma bisogna saper leggere i simboli! Ah, ecco, capisco). E voi, pubblico credulone, volete farvi prendere in giro da questi cappelli di stagnola? Volete farvi infinocchiare da questi pazzerelli? Ma rimanete con noi che siamo i professionisti dell’informazione! Noi non vi inganneremo mai! O almeno non vi diremo mai cose tanto sciocche! Infatti, se si esaminano anche superficialmente le versioni ufficiali di un paio di episodi tra i più citati dalle teorie del complotto, ci accorgiamo subito che presentano delle verità davvero incontrovertibili e di per sé evidenti.

Nel novembre del 1963 il presidente Kennedy fu ucciso in diretta televisiva da alcuni colpi di fucile mentre transitava a bordo di un’auto scoperta tra la folla festante a Dallas, Texas. A colpirlo fu un assassino isolato, un ex marines di nome Lee Oswald, da solo e per motivazioni personali più o meno psicopatiche, che sparò dalla lontana finestra di un magazzino di libri dove lavorava, con un vecchio fucile poi abbandonato sul posto. Kennedy non era ancora morto, che l’assassino era già stato individuato, il giorno stesso venne arrestato in un cinema dove si era rifugiato (sembra senza pagare il biglietto), dopo aver ucciso per la strada anche un poliziotto che, a quanto pare, lo aveva riconosciuto. Non si sa che film dessero. Interrogato dalla polizia, negò entrambe i delitti, e asserì che il suo ruolo era solo quello di capro espiatorio. A distanza di due giorni dall’arresto, durante un trasferimento, mentre era ammanettato e scortato da funzionari di polizia, fu a sua volta ucciso a colpi di pistola, sempre in diretta televisiva, da un altro assassino isolato, che si era mischiato alla folla, di nome Jack Ruby, sempre ovviamente mosso da motivazioni personali più o meno psicopatiche. Ditemi voi come potrebbe venire in mente a qualcuno, se non a un paranoico terrapiattista, che ci sia stato un complotto. Tutta la vicenda è talmente lineare, chiara e priva di ombre che la verità si dimostra da sola. E’ evidente che i due assassini hanno agito da soli e per motivazioni personali. La teoria del complotto fu chiaramente inventata solo perché si trattava del presidente degli Stati Uniti e c’era modo di diventare famosi con le chiacchiere, ma qualunque persona ragionevole, dopo aver considerato i fatti, capisce perfettamente che ipotizzare che ci sia stata un’organizzazione che ha deciso, pianificato e realizzato la morte di Kennedy per scopi politici e non psicopatici, è un’ipotesi tanto improbabile quanto una nevicata a Roma in pieno agosto. O, se preferite, quanto gli alieni di Betelgeuse.

Attentato di New York del settembre 2001. Un gruppo di una ventina di terroristi arabi di varia nazionalità, viene inviato negli Stati Uniti da un organizzazione terroristica di estremisti islamici chiamata Al Quaeda capeggiata da Osama Bin Laden, miliardario saudita già fiancheggiatore della CIA in diverse missioni segrete e la cui famiglia è amica di quella del presidente Bush, all’epoca nascosto da qualche parte in medio oriente, col compito di eseguire un complesso, spettacolare e difficilissimo attentato. A questo scopo, alcuni di loro frequentano dei corsi di pilotaggio amatoriale di piccoli aerei turistici, poi, al momento giusto, si impadroniscono contemporaneamente di quattro grossi aerei di linea decollati in differenti aeroporti americani e ne dirottano due sul centro di New York, e due sul centro di Washington. Uccidono i piloti e forti delle capacità tecniche acquisite nei corsi amatoriali, prendono direttamente i comandi degli aerei (a proposito, avete mai visto il quadro comandi di un moderno aereo di linea?), e con una spettacolare e difficile manovra, li fanno schiantare a mezza altezza sulle torri gemelle del World Trade Center, uno ciascuna. Poche ore dopo, le torri si accartocciano su se stesse in un crollo rovinoso che arriva fino a terra e non lascia in piedi nulla. Una vera demolizione che neanche i palazzi di Dresda dopo il celebre bombardamento. Un terzo grattacielo poco distante, costruito come gli altri due con struttura in acciaio negli anni settanta, pur non essendo stato colpito da nulla, crolla ugualmente su se stesso in apparente caduta libera. Dei due aerei diretti a Washington, uno si schianta al suolo durante il percorso perché i terroristi sono stati nel frattempo sopraffatti dai passeggeri, circostanza che viene dedotta da telefonate ai familiari fatte in volo da alcuni passeggeri, l’altro, sempre con una difficile e spettacolare manovra raso terra che arriva ad abbattere i lampioni, riesce a schiantarsi sul Pentagono distruggendo parzialmente il primo cerchio esterno di un’ala del palazzo. Terroristi e passeggeri, periscono tutti negli schianti. Nessuno dei velivoli viene intercettato dalla difesa aerea americana. Entro 24 ore erano già noti tutti i nomi dei dirottatori. Voi cosa dite? Cosa ci può essere di sospetto in una vicenda come questa? Cosa c’è da meravigliarsi? Ci trovate qualcosa di strano? Be, è ovvio che dai tempi di Kennedy si siano fatti molti passi avanti negli effetti speciali.

Appare quindi più che naturale che qualsiasi ipotesi che contraddica anche in un solo punto ricostruzioni ufficiali talmente precise, solide e incontrovertibili, sia stata definita con disprezzo e dileggio “teoria del complotto” dalla maggior parte dei media e da tutti i commentatori istituzionali. Per la verità le versioni differenti non sono mancate, come non sono mancate le voci dissenzienti anche autorevoli, e le persone che non credono alla narrazione hanno finito per essere tante, tuttavia le versioni ufficiali sono rimaste intoccabili, per quanto inverosimili siano ad un’analisi appena meno distratta. Ed ancora oggi quella è la verità che le autorità mai si sono sognate di cambiare. Ciò in barba alla presunta impossibilità di mantenere segreto un piano eversivo tra molte persone per un tempo sufficientemente lungo. E’ possibile dunque? Sì, è possibile. Nessuno lo denuncia? Al contrario, molti lo fanno, solo che non serve a nulla.

L’attuale pandemia mondiale pare chiaramente qualcosa di simile, ma di dimensioni molto maggiori: ragazzi, il progresso è inarrestabile! Anche oggi, per quanto incredibile, la ricostruzione ufficiale dei fatti continua a convincere il grosso della popolazione che ci crede nonostante cambi continuamente. Ricordate? Un paio di settimane di chiusura e salviamo la Pasqua. Solo per appiattire la curva. Le mascherine non servono. Le mascherine sono indispensabili. Ancora due settimane e salviamo il Natale (a proposito, si può ancora dire “Natale”?) Col 60% dei vaccinati, raggiungiamo l’immunità di gregge. Col 70% dei vaccinati, raggiungiamo l’immunità di gregge. Ottanta per cento. Novanta. Cento. Centodieci. I vaccini interrompono il contagio. I vaccini non interrompono il contagio, ma attenuano la malattia. L’immunità di gregge non può essere raggiunta perché i vaccini non interrompono il contagio. Non ci sono cure, solo paracetamolo e vigile attesa, poi il vaccino ci salverà. L’idrossiclorochina uccide. L’idrossiclorochina è usata da decenni contro la malaria. I vaccini salvano dall’ospedalizzazione. Anche i vaccinati possono finire all’ospedale e morire. Però i non vaccinati di più. Un vaccino, e siamo fuori dall’epidemia. Ci vogliono due dosi. Ci vogliono tre dosi. Ci vogliono quattro dosi. Ci vuole una dose ogni anno. Ogni sei mesi. Dopo cinque mesi, è bene fare la terza dose. I vaccinati non infettano gli altri. Anche i vaccinati possono infettare, ma hanno una carica virale inferiore. I vaccinati hanno la stessa carica virale dei non vaccinati. I lasciapassare servono a diminuire i contagi. I lasciapassare non servono a diminuire i contagi, ma a costringere la gente a vaccinarsi. I bambini non si ammalano e non trasmettono la malattia. Anzi, forse la trasmettono, ma solo al nonno. Anche i bambini possono ammalarsi. I bambini sono a forte rischio: vanno vaccinati subito. Anche i guariti vanno vaccinati. Vuoi mettere l’efficacia del vaccino contro quella dell’immunità naturale? Sarebbe più sicuro vaccinare anche i morti. I vaccini non hanno effetti avversi. Solo Astra Zeneca. Gli effetti avversi sono rarissimi. Vabbè, qualche leggera miocardite, ma poca roba. Pare qualche embolia, ma in percentuali trascurabili. E a lungo termine? Nulla, a lungo termine nulla. Insomma, il lungo termine non c’è ancora stato, come facciamo a saperlo? Si può ipotizzare che i preparati potrebbero avere azione oncogena, ma è solo un’ipotesi. Forse potrebbero indebolire il sistema immunitario, ma non è provato. Un effetto tipo ADE? Ma io non ci credo. E via andare. Da notare che storicamente un’epidemia non dura più di due anni. Due anni sono passati, ma questa volta pare abbia dei validi aiuti, medici e pubblicitari. Certo che se dopo tutto questo, la maggioranza ancora crede alla televisione, è difficile ipotizzare che smetterà presto di avere fede, probabilmente ci crederà fino a quando i media continueranno a dirgli che è vero, o fino a quando saranno chiamati a verificare in prima persona. Ci crederanno fino a che sarà importante che ci credano, poi il tutto si stempererà in un mare di giorni e di palle, come è successo per i due eventi sopra descritti. Forse qualcuno scoprirà perfino che la pandemia è stata scatenata da un virus dei rettiliani verdi di Deneb, o dai Templari che li hanno conservati per secoli dentro il Santo Graal sepolto a Montsegur, ma è lecito dubitare che, almeno ufficialmente, la verità verrà mai a galla del tutto. A questo punto mi viene da chiedere: ma siamo proprio sicuri che l’assassinio di Giulio Cesare sia stato l’esito di un complotto senatorio e non piuttosto il gesto folle di un assassino isolato che ha agito per motivi personali di natura più o meno psicopatica? Date retta a me: i complotti non esistono.

Nestor Halak

 

Pubblicato da Verdiana Siddi per ComeDonChisciotte.org

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