Sergey Karaganov: Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo ordine mondiale in cui l’Occidente dovrà vivere con i propri mezzi

È tempo che la Maggioranza Globale ai vertici internazionali abbia il posto che le spetta

Sergey Karaganov: Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo ordine mondiale in cui l’Occidente dovrà vivere con i propri mezzi

Sergey Karaganov
rt.com

Al Valdai Forum della scorsa settimana, a Mosca, ero stato invitato a parlare in una sessione intitolata "Il mondo che crolla: lezioni per il futuro dalla crisi politico-militare del 2022." Il Forum è diventato un faro nella comunità intellettuale internazionale per quanto riguarda gli affari globali presenti e futuri. Il titolo della sessione mi aveva fatto venire dei dubbi, anche se non avevo protestato.

La crisi non è iniziata nel 2022, ma a metà degli anni Novanta, proprio come la Seconda Guerra Mondiale era realmente iniziata con il Trattato di Versailles del primo dopoguerra, che era ingiusto e aveva gettato le basi per quello che era successo poi.

Quasi tre decenni fa, l'Occidente si era rifiutato di trovare un accordo equo con la Russia post-sovietica. Invece, come all’epoca era sembrato a molti, aveva creato un nuovo sistema di dominio basato sulle cosiddette "regole."

Altri, in seguito, lo avevano definito più accuratamente imperialismo liberale globale. Ma era costruito sulla sabbia. Conteneva la mina della Terza Guerra Mondiale che, prima o poi, sarebbe esplosa. I veterani come me tendono a immagazzinare ricordi, spesso sbagliati, ma, fin dal 1996-1997, avevo dichiarato che un mondo basato sull'espansione della NATO e sulla dominazione occidentale avrebbe portato alla guerra.

L'egemonia guidata dagli Stati Uniti aveva iniziato a sgretolarsi nel 1999, quando, in un'atmosfera di impunità, il blocco aveva attaccato la Jugoslavia. Lo sgretolamento era proseguito quando, in preda all'euforia, avevano invaso l’Afghanistan, poi l’Iraq e avevano perso, svalutando la loro superiorità militare e la loro leadership morale. Contemporaneamente si erano verificati due processi ancora più importanti. La Russia si era convinta - dopo la Jugoslavia, l'Afghanistan, l'Iraq e il ritiro degli Stati Uniti dal Trattato ABM - dell'impossibilità di costruire una pace giusta e duratura con l'Occidente e aveva iniziato a ricostruire la propria potenza militare.

Così, ancora una volta, come aveva fatto in passato, Mosca aveva iniziato a colpire globalmente le fondamenta del dominio occidentale nella sfera economica, politica e culturale, tutte basate sulla sua superiorità militare. Questo dominio, durato 500 anni, aveva cominciato a sgretolarsi negli anni Sessanta. Negli anni '90, dopo la caduta dell'URSS, sembrava essere ritornato, ma ora Mosca ha ricominciato a scuoterne le fondamenta.

Allo stesso tempo, l'Occidente non aveva colto l'ascesa della Cina. In più aveva commesso un errore ancora più sorprendente. Alla fine degli anni 2000, aveva iniziato a strangolare contemporaneamente Cina e Russia, spingendole verso un unico blocco politico-militare che combinava i loro interessi fondamentali.

Una manifestazione di ciò era stata la crisi economica del 2008, verificatasi sullo sfondo dei processi sopra citati, e che aveva minato la fiducia nella leadership morale, economica e intellettuale dell'Occidente.

Dalla fine degli anni 2000 l'Occidente aveva creato le condizioni per una guerra fredda. Ma c'era ancora una finestra di opportunità per concordare con Russia e Cina i termini di un nuovo mondo. È esistita tra il 2008 e il 2013, ma non è stata sfruttata. Dal 2014, il blocco guidato dagli Stati Uniti aveva intensificato la sua politica attiva di contenimento della Cina e della Russia, promuovendo anche un colpo di Stato a Kiev e mandando al potere un governo fantoccio che aveva il compito di indebolire Mosca.

L'Occidente, perdendo terreno militare, politico e morale e persino la sua religiosità (si pensi all'allontanamento dell'Europa occidentale dal Cristianesimo), era passato ad un contrattacco isterico. La guerra stava diventando inevitabile, il problema era dove e quando.

La Covid ha fatto da sostituto per due anni. Ma, una volta diluito l’effetto, uno scontro è diventato impossibile da evitare. Rendendosene conto, la Russia ha deciso di colpire per prima.

L'operazione aveva diversi obiettivi: impedire all'Occidente di creare una testa di ponte militare offensiva ai confini della Russia (cosa che stava già rapidamente prendendo forma) e preparare il Paese agli effetti a lungo termine di un conflitto e di un rapido cambiamento. Tutto questo richiedeva un diverso modello di società e di economia, un modello di mobilitazione.

L'obiettivo successivo era quello di epurare le élite dagli elementi filo-occidentali e "comprador."

Ma, forse, il fulcro dell'offensiva dal punto di vista della storia mondiale, e non solo di quella russa, è la lotta per la liberazione definitiva del pianeta dal giogo occidentale che dura da 500 anni, che ha soppresso Paesi e civiltà e ha imposto loro condizioni economiche inique. Prima, semplicemente, saccheggiandoli attraverso il colonialismo, poi con il neocolonialismo e, infine, con l'imperialismo globalista degli ultimi 30 anni.

Il conflitto in Ucraina, come molti eventi dell'ultimo decennio, non riguarda solo la frantumazione del vecchio mondo, ma anche la creazione di un mondo nuovo, più libero, più equo, più politicamente e culturalmente pluralista e multicolore.

Il significato globale della lotta in Ucraina è la restituzione della libertà, della dignità e dell'autonomia ai non Occidentali (noi proponiamo di chiamarli con un altro nome: la Maggioranza Globale, che era stata soppressa, derubata e umiliata culturalmente). E, naturalmente, [la restituzione anche di] una parte equa della ricchezza mondiale.

La Russia non può non vincere questa guerra, anche se sarà difficile. Molti di noi non avevano previsto una così forte volontà di combattere militarmente da parte dell'Occidente e una tale determinazione da parte di alcuni Ucraini - trasformati nelle sembianze dei nazisti tedeschi precedentemente schierati contro Mosca - a combattere così disperatamente e con un simile livello di armamenti. Probabilmente, date le tendenze generali e l'equilibrio di potere globale, avremmo dovuto colpire prima. Ma non conosco il livello di preparazione delle nostre Forze Armate.

Penso che, nel 2014, avremmo sicuramente dovuto agire in modo più deciso, abbandonando le speranze di un accordo.

Viviamo in un periodo pericoloso, sull'orlo di una vera e propria Terza Guerra Mondiale che potrebbe porre fine all'esistenza dell'umanità. Ma se la Russia vincerà, cosa più che probabile, e le ostilità non degenereranno in un vero e proprio conflitto nucleare, non dovremmo considerare i prossimi decenni come un periodo di pericoloso caos (come molti in Occidente stanno dicendo). Viviamo in questo periodo già da molto tempo.

Il vecchio sistema di istituzioni e regimi è già crollato (libertà di commercio e rispetto della proprietà privata). Nel frattempo, istituzioni come l'OMC, la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, l'OSCE e l'UE sono arrivati, mi spiace per loro, agli ultimi anni di vita.

Cominciano ad emergere i nuovi organismi a cui appartiene il futuro. Si tratta della SCO, dell'ASEAN+, dell'Organizzazione dell'Unità Africana e del Partenariato economico regionale globale (RCEP). La Banca asiatica di sviluppo sta già erogando prestiti molte volte superiori a quelli della Banca Mondiale. Non tutte le nuove istituzioni sopravviveranno, ma speriamo che alcune di esse ci riescano, soprattutto nel sistema delle Nazioni Unite, che, nel segretariato, ha urgente bisogno di una riforma per rappresentare in primo luogo la Maggioranza Globale piuttosto che l'Occidente.

L'importante è evitare che un Occidente perdente blocchi la storia o la faccia deragliare con una guerra mondiale.

Non solo i Paesi della Maggioranza Globale, ma anche quelli occidentali possono vivere tranquillamente in questo mondo. L'Occidente perderà semplicemente l'opportunità di saccheggiare il resto del pianeta e dovrà ridimensionarsi. Dovrà vivere con i propri mezzi.

Temo che questo nuovo mondo che ora sta prendendo forma sarà creato al di là della mia vita intellettuale o fisica. Ma i miei giovani colleghi e certamente i loro figli lo vedranno.

Ma per questa bella visione bisogna lottare, innanzitutto evitando una Terza Guerra Mondiale causata dal tentativo di vendetta dell'Occidente. Anche in questo caso, è in Europa che si erano scatenate le prime due guerre mondiali. La Russia si batte ora, tra l'altro, per garantire che non si creino i presupposti per una terza. Ma i conflitti si verificheranno in un'epoca di rapidi cambiamenti. Quindi, la lotta per la pace dovrebbe essere uno dei temi principali della nostra comunità intellettuale e del mondo in generale.

Sergey Karaganov

Fonte: rt.com
Link: https://www.rt.com/russia/565676-karaganov-new-world-order/
31.10.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Il professor Sergey Karaganov è presidente onorario del Consiglio per la politica estera e di difesa della Russia e supervisore accademico presso la Scuola di economia internazionale e affari esteri della Scuola superiore di economia (HSE) di Mosca.

Commenti (34)

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    1. Cleon XIII 2 novembre 2022

      Faccio comunque notare che viene da tutti bellamente ignorata l'esistenza di un paese (una specie) militarista, razzista e guerrafondaio che da decenni sta occupando terre non sue non si sa più bene perché, che si è dotato di armi nucleari in barba a tutte le regole, all'ONU e ai trattati internazionali, che a scadenze regolari bombarda e massacra le popolazioni limitrofe, tiene prigionieri centinaia di cittadini non suoi e minaccia e spesso attacca militarmente le nazioni vicine. Nessuno lo tira mai in ballo e la fa sempre franca. Ne ha combinate di ogni eppure non è sotto sanzioni e non è considerato uno stato canaglia. Immagino quindi che Mondo Unipolare o Multipolare, quel dannatissimo posto resterà esattamente dov'è e continuerà a ricattare Est e Ovest come ha sempre fatto.

    1. Cleon XIII 1 novembre 2022

      Per quanto riguarda la parte giudaica, ti dico subito che quelli se ne fregano dell'imminente crollo, anzi, più c'è caos e miseria, più lo strozzinaggio prospera

    1. Cleon XIII 1 novembre 2022

      Una vittoria della Russia, con conseguente caduta del governo di Kiev, fuga di Zelensky e un nuovo esecutivo che accetti i nuovi confini porterebbe a una sorta di guerra "semifredda", con Zelensky che, rifugiato in UK o da qualche altra parte, fungerebbe da leader in esilio per una "resistenza" a base di attentati in Ucraina, in Russia e in Europa. La NATO tirerebbe a una afghanizzazione del conflitto continuando a tenere sotto pressione la Russia. A quel punto bisognerà vedere come si comporterà la Polonia, che potrebbe addirittura invadere l'Ucraina con la scusa di supportare la resistenza.
      Ma in mezzo ci sta il come procederà la guerra in atto, quali altre provocazioni escogiteranno i Britannici (che mi sembrano i più incarogniti). Il "botto" che farà precipitare la situazione è ancora in preparazione.
      Penso anche che qui in Italia, più che tifare per la vittoria della Russia, dovremmo lottare per fermare l'invio di armi e perchè il governo italiano si spenda per un cessate il fuoco.

      C'è poi un'ultimo dettaglio, l'Occidente ha già pronta la narrativa per un'eventuale vittoria della Russia: noi non siamo mai stati in guerra contro la Russia, abbiamo soltanto sostenuto l'Ucraina contro l'aggressore, abbiamo fatto di tutto ma, poveri ucraini, hanno perso. Cattivi Russi, cattivo Putin che per poco non ha scatenato la guerra atomica. Ora la NATO deve riorganizzarsi, darsi nuove regole, soprattutto gli Europei, che devono pensare seriamente una difesa comune. Il nemico è alle porte, come prima del 1989.

    1. GioCo 1 novembre 2022

      St'accidente di occidente non può vivere con i suoi mezzi, non è semplicemente stato strutturato per riuscirci e se ci prova può solo scomparire. Esiste sempre una possibilità, per carità, ma è come chiedere a un tetraplegico da cause genetiche che si metta a camminare come non fosse mai stato tale. In altri termini un miracolo.
      Possiamo avere sufficiente margine statistico per dire che accadrà altro. Tra il soffocamento lento che farà svanire l'occidente nel buco storico di un brutto ricordo e l'accordo per tirare avanti ancora e ancora, sarà la "realpolitik" alla fine a prevalere. Certo si tirerà fino all'ultimo la corda perché in @GioCo c'è troppo per tutti e mi spiace dirlo ma c'è ancora ampio margine prima del limite massimo. Per quanto riguarda poi la terza guerra è già scoppiata. Solo che non si combatte coi carri armati ovunque, emerge visibile "a macchia di leopardo" in tal guisa e così rimarrà, perché conviene a tutti. Semplicemente. Per il nucleare tattico è già in uso ma non ce lo verranno certo a dire.

    1. Primadellesabbie 1 novembre 2022

      L'attuale società occidentale non ha la tempra e la cultura per reggere i tribolamenti di un ridimensionamento e manca di guide.

      Tutto ciò che ci circonda non è adatto a essere convertito e adattato a una vita parsimoniosa.

    1. danone 1 novembre 2022

      Karaganov fa un'analisi decente, ma ancora non sensata alla luce degli eventi in corso.
      Il suo limite è quello di non vedere per niente, e quindi di non considerare, che le dinamiche storiche, che evidenzia nell'articolo, sono state originate da una complicità e una cooperazione evidente, degli ambienti di potere occidentale con le leadership orientali, fin da quei tempi, ma risalenti anche a molto prima.
      Cina e Russia negli ultimi 20 anni non sono cresciute approfittando dei punti di debolezza o delle nicchie di disattenzione dei signori del vapore occidentali, niente affetto, non sarebbe stato possibile.
      Se le due nazioni asiatiche hanno potuto consolidare la loro potenza militare ed economica, fino ad arrivare oggi a sfidare l'egemonia americano-occidentale, lo devono interamente ad una coordinazione occulta con gli stessi ambienti capitalisti occidentali, mecenati occulti loro sponsor, che le hanno aiutate ad assumere il ruolo geo-politico che possono esercitare oggi, come vediamo funzionale all'implementazione del nuovo modello multi-polare.
      Poichè ritengo che i signori del vapore non si facciano prendere in contro-piede da dinamiche del genere, facilmente preventivabili, non ha senso ipotizzare che i poteri egemoni del mondo per 500 anni si siano fatti prendere impreparati dalla crescita di potenze geo-politiche antagoniste, avvenuta negli ultimi 20-30 anni (ma perchè non glielo hanno impedito prima mi vien da chiedere, mistero della geo-politica moderna), o dal crollo del sistema neo-liberista, che io stesso prevedo da almeno 20 anni, avendolo studiato nelle sue fraudolente e insostenibili logiche monetarie.
      Risulta del tutto evidente che non esiste una ragione logica plausibile per non considerare l'esistenza di una direzione occulta che stia l'implementando il nuovo corso, invece di considerarlo prodotto da veri scontri geo-politici, che fra l'altro non vedo nella loro intensità, vista la posta in gioco.
      Cosa stanno aspettando per tirare le bordate nucleari, che qualcuno dica che si era sbagliato e si ritira?
      Continuo a sostenere che chi non vede la coordinazione fra oriente ed occidente per questa implementazione del multi-polarismo, è fuori strada completamente.

    2. Bertozzi 1 novembre 2022

      Se per coordinazione intendi che fino a ieri prendevo delle botte da un bullo, ma oggi esso si ritrova invecchiato imbolsito mangiato dai vizi e molto meno forte di ieri, e io nel frattempo son diventato forte più di lui e decido che la smette di menare le mani e rubare la merenda ai deboli sennò le busca... Allora la coordinazione la vedo anche io. Ci coordiniamo affinché non ti faccio il culo, visto che potrei, e visto che fino a ieri lo facevi tu non a me, ma a molti altri più deboli di te, e se fossi stato appena più debole non avresti esitato a farlo pure a me. E 'ci coordiniamo' anche affinché tu non lo faccia più nemmeno agli altri. Se la vuoi chiamare coordinazione certo che puoi, io lo vedo solo come l'inizio della fine dell'andiamo imperialista liberista americano, che come giustamente dici sta fallendo come era prevedibile certo; poi se volete usare i termini unipolarismo e multipolarismo potete pure questo, a me personalmente non piacciono, perché sono termini che ci hanno messo in bocca i media per spiegarci che la finanza e il liberismo americano non possono più fare quel che cazzo gli pare. E fine di tutti gli ismi mainstream.
      Naturalmente è la mia idea, un po' ingenua e idealista, forse meno complottara della tua - detto ovviamente senza offesa - facile che siano entrambe fallaci. Ma spesso le cose sono più semplici di quel che appaiono.

    3. Arthur 1 novembre 2022

      Di qui a 2-3 anni (entro il 2025) sarà tutto più chiaro e capiremo cosa c'era dietro.

      Sarà interessante vedere chi saranno i capri espiatori che rimarranno con il cerino in mano.
      Non credo che si tratterà di nazioni, ma di blocchi di potere e soprattutto politico-ideologici.

      Non è da escludere che le cose possano andare diversamente (ignoro in quale misura) da ciò che è stato pianificato.

      "The storm is coming"
      (Trump) Q

    4. danone 1 novembre 2022

      No, per me, come scrivo e ho scritto, c'è proprio un ambiente che costruisce questa svolta, da parecchio tempo, con dentro tutti.

    5. danone 1 novembre 2022

      E' una specie di sensazione la mia R66, nel senso che non posso provarlo, ne sono un conoscitore degli avvenimenti globali e storici al punto tale da averne certezza, ma ho come la sensazione che se le cose fossero davvero accadimenti naturali e non coordinati, non vedremmo gli scenari non-sense e demenziali, a cui stiamo assistendo, come lo scontro in Ucraina, completamente costruito nel tempo, le sanzioni, la demenza eccessiva ed evidente a tutti, delle nostre elites occidentali, il fatto che il decollo del multi-polarismo sia avvenuto proprio grazie alla svolta bellica dell'occidente e alle sanzioni auto-distruttive per l'Europa e non prima, la falsa crisi del gas, anch'essa totalmente costruita per penalizzare l'Europa stessa e tanto altro che non torna proprio, se lo scontro fosse reale e non costruito.
      La crisi del sistema neo-liberista era prevista e quindi non è pensabile che coloro che ne sono a capo, invece di costruire altre soluzioni, e il tempo per farlo lo hanno avuto, si debbano arroccare attorno ad un sistema finito, trasformandolo in una dittatura mondiale che sottometterebbe tutti quanti, a Hollywood è così, nel mondo reale si organizza la continuità, e qualunque cosa esca, è sempre in continuità col vecchio potere, piuttosto che pensare ad una discontinuità del nuovo potere, dal vecchio potere.

    6. Eugiorso 1 novembre 2022

      Se anche fosse del tutto vero quello che scrivi - in particolare, una complicità e una cooperazione evidente, degli ambienti di potere occidentale con le leadership orientali - esiste pur sempre il conflitto orizzontale fra gruppi dirigenti per l'egemonia e questo conflitto può svilupparsi quando sia arriva a una svolta nella storia ...

      Io credo che tu abbia ragione i n parte, ma certo, dopo un periodo di compromessi e limitata cooperazione - ineguale ovviamente, con il prevalere del grande capitale finanziario occidentaloide-giudaico - il rafforzamento delle Potenze Libere, come si possono definire oggi, ha cambiato gli equilibri di potere e innescato il conflitto orizzontale.

      Cari saluti

    1. Rnamessaggero 1 novembre 2022

      Belle parole quelle di Sergey Karaganov, ottima sequenza storica di ogni singolo saliente, rendono superflui tutti i commenti che non trattano il tema pace per evitare non solo la terza mondiale ma anche la divisione mortifera tra le nazioni. Alla Meloni lo ricordo tutti i giorni di non sperare che portando gli italiani alla povertà poi noi si accetti di impugnare le armi per attaccare la Russia, con le armi in mano gli italiani scatenano una guerra civile, ovvero ciò di cui abbiamo maggiormente bisogno per ridare l' Italia agli italiani e massacrare i traditori atlantisti. Davaj Russia, in occidente molti sono iscritti al C.N.F. ( qua nessuno è fesso, il KGB dei poveri ) per quanto possa valere.
      Si lo so il termine massacrare è pesante come atomiche sulla testa, se si possono evitare funghi atomici massacrando qualcuno, appare come un buon augurio però.

    2. Eugiorso 1 novembre 2022

      Al diavolo la merdoni e tutti i collaborazionisti, finti populisti destrorsi o sinistroidi globalisti che siano.

      La vedo dura per quanto riguarda una guerra civile per la liberazione dell'Italia ... Oggi ho visto immagini, passando davanti alla televisione, di alcune teste di cazzo ekologiste (seguaci della puttanella greta o verdi delllo scarafaggio bonelli?) che bloccavano la circolazione, in strada, reggendo cartelli con il no al gas e al carbone ... Purtroppo le automobili non li hanno "asfaltati", come meriterebbero e la cosa tragica di questo popolume-zombi è che nessuno manifesta per i redditi, il lavoro, l0assistenza sociale, contro il caro bollette, la speculazione, l'appartenenza obbligata all'organizzazione criminale nato, l'invio di armi obbligato ai troll nazi-ukrainofoni, eccetera eccetera.

      Comunque, Viva Putin, viva Maduro evviva il Presidente Assad
      Viva Lukashenko, viva Hezbollah, viva i generali birmani
      Evviva i servizi segreti cubani e Viva anche Ramzan Kadirov!

      Cari saluti

    1. Luca VFR 1 novembre 2022

      Che non ci riesca è pacifico. Ma per un dato di fatto geografico: l'Occidente, inteso come Europa Occidentale e Centrale, diciamo l'area della attuale EU, non ha risorse né energetiche né minerarie o se ne ha, penso alla Ruhr in Germania, sono comunque largamente insufficienti a mantenere per gli europei l'attuale tenore di vita. Anzi dirò di più: non ha nemmeno l'autosufficienza alimentare. Guarda tutto sommato che agli europei, specie i giovani, arrivino i biblici 7 anni di vacche magre, che rischian d'essere 7 volte tanti, non mi dispiace nemmeno un po': impareremo, specie i giovani, l'arte della frugalità altro che cambiare l'iphone due volte all'anno. E la stessa cosa succederà, magari in misura ridotta, anche agli USA.

    2. Cachafaz 1 novembre 2022

      Per quanto riguarda il fatto che l'area eu non ha risorse energetiche ne' minerarie e scarse alimentari, direi che sono sulla strada giusta per il riequilibrio, visto che cercano di sterminarci in tutti i modi possibili. E' stata scoperta la presenza di abbondante grafene anche in una bottiglia di acqua minerale.

    3. Cleon XIII 1 novembre 2022

      Ma quale frugalità, si riempiranno di debiti. L'iPhone se lo compreranno su Amazon che accetta pagamenti in comode rate senza chiedere garanzie, a patto che invece di cambiarne e 2 all'annoi, ne cambieranno 3. E' tutto a posto, previsto e calcolato

    1. Luca VFR 1 novembre 2022

      Che questa non sia solamente una guerra tra Russia ed Ucraina bensì lo shock che preclude la nascita di un nuovo ordine mondiale si era capito. E la cosa ci sta tutta: quando il potere eonomico passa di mano quello politico, che di esso si nutre, segue a ruota con più o meno ritardo. Sul fatto che il NWO proposto dal blocco asiatico sia meglio o peggio di quello imposto dall'Occidente ho molti dubbi: l' essere umano è uguale, in fondo, a tutte le latitudini e longitudini, e usa un unico solo principio: il mors tua vita mea di romana memoria. Saranno più o meno ipocriti nel nasconderlo dietro l'eventuale foglia di fico, ma il sugo del discorso è sempre quello: la voglia di predominanza, più o meno apertamente asserita, del più forte sul più debole. E non c'è da scandalizzarsi. Tutta la vita su questo pianeta funziona secondo il princicpio darwiniano della lotta per la sopravvivenza e l'essere umano, che ricordiamocelo sempre è un animale al pari del gatto, con in più la sfiga che pensa tramite un cervello clamorosamente bacato, non sfugge a questa legge.

    2. Eugiorso 1 novembre 2022

      Sicuramente, con il dominio Russo e Cinese in gran parte del mondo, fatti fuori gli statunitoidi-nato-aukus, peggio di così non potremo andare e avremo speranze di riscatto, almeno, e di riacquisto della sovranità nazionale, quella vera, non quella della merdoni filoukrainofona e filo statunitoide.

      Cari saluti

    3. Luca VFR 1 novembre 2022

      Non concordo con questa visione tutto sommato ottimistica. Dimentichi sempre che il peggio, come diceva il mio prof. d'Analisi Matematica 1, è illimitato superiormente.

    4. logos 1 novembre 2022

      Avremmo solo altri padroni. L'unico modo per ottenere una parvenza di sovranità (comunque castrata dal sistema economico internazionale di cui siamo dipendenti) è smettere di considerare l'ipotesi di "essere liberati". Abbiamo visto il precedente storico. Nessuno si impegna in una campagna assumendosi rischi del genere senza ottenere un "premio". Fin quando non troveremo una via di liberazione INTERNA saremo colonia. Questo non è in discussione. Alcune differenze sarebbero, ad esempio, che invece di essere "obbligati" ad importare il grano canadese saremmo "obbligati" ad importare, che so, la vodka (versione semplificata della questione). E nelle nostre scuole smetterebbero di insegnare la lingua inglese, ed i ragazzi dovrebbero cimentarsi con il cirillico. Ecco tutto. capisco che per molti tutto ciò possa essere auspicabile, ma nei fatti, escluse questioni di natura culturale del padrone, cambierebbe ben poco. l. Ps: al limite potremmo liberarci di buona parte della propaganda sulla teoria gender, fluid e fritti misti simili.

    5. logos 1 novembre 2022

      E cosa può un uomo di fronte al tormento, se non reagire a stento, invano tentando fino ai capelli d'argento? l.

    1. Bertozzi 1 novembre 2022

      Mah, sempre perché pure io furbo non sono, ti risponderei: semplice, gli americani con i loro cani della Nato se ne tornano a casa loro- come han fatto dopo Afghanistan Vietnam corea Iraq Siria ecc - , Zelensky torna a fare l'attore su altri palchi, o lo si parcheggia altrove, la Russia si tiene Crimea e donbass ecc senza colpo ferire e nell' Ucraina rimanente gli ucraini decideranno il loro nuovo governo e fine della guerretta come fine delle decine di altre guerrette dagli anni 60 in poi. Non ci vedo niente di strano, il resto è solo Fantapolitica è solo comunicazione e propaganda il nucleare l'eurasia l'estasia e i due minuti d'odio.
      Non vedo perché dovrebbe finire diversamente dalle altre, non vedo perché questa dovrebbe finire con le atomiche e le altre no, le altre sono durate 20 anni - vedi Afghanistan - e nessuno ha mai parlato di atomiche, ne parlano adesso perché per una volta la guerretta non è fatta dagli USA e allora tutti dobbiamo temere e aver paura e pagare di tasca nostra che gli USA sono ormai alla frutta.
      Le loro armi le han vendute, il loro scopo lo hanno raggiunto, il resto è solo teatro.
      Con le atomiche ci perderebbero tutti, pure il riccone col cognac da tremila euro al bicchiere così come con una vera pandemia falcidiante, e questo pure i demoni lo sanno per cui, stai tranquillo che di atomiche e di epidemie falcidianti non ne vedrai, perché pure il riccone ci tiene al suo culo e al suo bicchiere di cognac. Finché non trovano un altro pianeta dove andare e lasciarci a marcire su questo, ma la vedo dura.

    2. Bertozzi 1 novembre 2022

      Mah, pure in Afghanistan e Corea e dalle altre parti è stata una disfatta e sono scappati in modo vergognoso sugli elicotteri come ladri - celebri le foto e i video di quegli eventi - e nessuno ha dovuto dimostrare niente, il loro scopo - vendere armi e fare casini lontano da casa - lo avevano ottenuto allora, e lo ottengono oggi vendendo altre armi e impoverendo i furbi europei che continuano a mandare soldi in questo buco nero dopo averli buttati nel buco nero dei vaccini, l'importante è impoverire gli europei, aizzandoli incidentalmente contro la Russia, ma questo è secondario. La guerra è alla classe media europea che è ben contenta di prenderla nel culo, visto che non si ricorda più di cosa vuol dire stare in povertà, grazie ai decenni di ben godi in cui han vissuto i nonni e i padri.
      Tutto il resto unipolarita/multipolarita nuovi ordini reset e via dicendo sono solo chiacchiere con cui il mago ti distrae con una mano mentre ti fa il giochetto e ti sfila il portafogli con l'altra.

    3. indipendente 1 novembre 2022

      Estasia Eurasia e Eutanasia.

    4. buddyboy 1 novembre 2022

      Condivido il percorso ma non la meta..., L'obiettivo c'è ed è geopolitico sia per i Russi sia per gli Yankees, i primi vogliono assurgere al ruolo di equilibratore, il pivot sul quale dovranno ruotare i futuri rapporti tra occidente ed Eurasia, i cowboys vogliono essere gli unici interlocutori a dare le carte per il mondo occidentale ( la Germania dovrà in primis capire la lezione..),e ristabilire gli accordi strategici, vedi approvigionamento energetico, in quanto è loro ben chiaro che il trend è discendente, ma soprattutto vorranno ottenere dalla Russia una sorta di maggiore "neutralità", per il futuro agire Americano nel "regolare" il rapporto tra Cina ed occidente.

    5. Bertozzi 1 novembre 2022

      Mah - e siamo a tre, oggi esordisco così - non capisco il "sarebbe dura da accettare" su cui mi pare si basi il tuo discorso; per una questione di immagine dici? Non la trovo una grande motivazione, l'immagine se la gestiscono abilmente con i media, che invece di dire "le abbiamo prese e ce ne torniamo con le pive nel sacco, e non ci 'opponiamo a dovere' sennò questo ce le suona ancora più forte ,ma almeno un po'vi abbiamo impoverito a voi tordi" direbbero "si concludono oggi dopo xxx giorni di guerra le ostilità in Ucraina con la deposizione di zelensky e tutta la comunità internazionale è preoccupata per la condizione di vita dei poveri ucraini e bla bla bla", così per una settimana e fine del discorso, nessun accenno o solo piccolo sul fatto che Putin si è preso quel che voleva che li c'erano i nazisti e via dicendo, con un bel via alle trombe dei poveri ucraini vessati dai vicini russi; cioè quando son venuti via dall'Afghanistan non è che han fatto notare i 20 anni di sconfitta e di vigliaccate e di inutili spese militari e di smaccata inutilità dell' operazione, ma han rotto le palle sulla condizione della donna adesso che gli Usa se ne tornavano a casa, povere le donne afgane, e di guerra e sconfitta non se ne parla più. Qualche giorno e ciao ciao, la gente la distrai con qualcos'altro e in un attimo si dimentica dell'ucraina, hai più sentito parlare di Afghanistan? No, e tra poco non si sentirà più parlare di ucraina e magicamente il problema scomparirà, anzi, non sarà mai esistito. Un po' come col covid, dopo due anni ammettono che il 90 % delle ospedalizzazioni si sarebbe potuto evitare con l'aspirina e che il vaccino non protegge, hanno ammesso di mentire a scopo criminale e nonostante tutto non hai visto incriminazioni, accuse, rivolte di piazza, indignazione degli ingannati ecc, oggi che reintegrano i medici no vax per evidente necessità comunque Repubblica titola "si, ma stiano lontani da anziani e soggetti fragili". Gente così, media cosi, non hanno nessun problema a fare finire la supposta guerra da un giorno all'altro e fare scomparire in un attimo la disfatta di nato e usa, mica è un problema quello. Ma forse non afferro quello che vuoi dire.

    6. logos 1 novembre 2022

      Pollice su firmato. l.

    7. Bertozzi 1 novembre 2022

      Ah, certo tutto può essere.

    8. Brule 1 novembre 2022

      Da incidere!

    9. BrunoWald 1 novembre 2022

      "La guerra è alla classe media europea che è ben contenta di prenderla nel culo,"

      L'epoca attuale condensata in poche parole!

    10. buddyboy 1 novembre 2022

      Per 30 anni il futuro avversario era comunque in grado di provocare l' Armageddon di cui parliamo tanto in questi in giorni, non dimentichiamo mai questo piccolo particolare, ed in ogni caso la Russia è stata sfruttata e munta il più possibile, è sufficiente guardare gli azionisti di Gazprom per comprendere che gli Yankees hanno avuto ed hanno ancora mani in pasta ogni dove. Quindi sinceramente trovo forzato considerare che i sommovimenti geopolitici, che ci hanno portati alla situazione odierna, debbono per forza essere stati pianificati per filo e per segno. Per quanto mi riguarda non esiste una regia, ma esistono LE regie e non sempre vanno d'accordo.., ma gli accordi sono ben possibili e nel commento precedente ho voluto esprimere questo concetto, che rappresenta a mio avviso la traiettoria più probabile. Perché, parliamoci chiaramente, gli Stati Uniti non hanno mai pensato di potere sconfiggere i russi sul terreno, non sono idioti e sanno che è impossibile, dobbiamo pensare quindi che vogliano l'escalation nucleare?? A mio avviso no, ma continueranno a sacrificare Ucraini ed a esercitare ogni pressione politica ed economica finché non otterranno le condizioni per impostare la loro migliore negoziazione, dopodiché come ha scritto Bert, le facce da culo della propaganda MSM cambieranno disco e ci racconteranno che la democrazia esige ogni sacrificio per la pace...

    11. sbregaverse 1 novembre 2022

      Passo permettermi ¿?
      E così sia .

    12. Cleon XIII 1 novembre 2022

      E considera tutti i morti che hanno avuto in Vietnam. Manderanno giù anche l'Ucraina e ci faranno sopra dei film. E ci faranno anche la parte dei buoni, non hanno nemmeno ammazzato nessuno, personalmente. Solo che questa volta i film li faranno anche i Russi!

      Certo che per noi Europei andrà malino in ogni caso. Nel caso di vittoria dei Russi diventeremo una terra di frontiera, militarizzati e, per i paesi che sgarrano e che vorranno riallacciare rapporti con la Russia terrorismo a volontà. Se vincono gli Ucraini ci toccherà mantenerli.

    1. Eugiorso 1 novembre 2022

      Parole del Presidente Putin a Valdai su quella cloaca imperialista degenerata che è il cosiddetto occidente:

      Il dominio sul mondo è proprio ciò su cui il cosiddetto Occidente ha puntato la propria partita. Ma si tratta di un gioco senz’altro pericoloso, sanguinoso e, direi, sporco. E’ un gioco che nega la sovranità dei paesi e dei popoli, la loro identità ed unicità, e non attribuisce alcun valore agli interessi degli altri Stati. Anche se non si parla direttamente di negazione, nei fatti è proprio così. Nessuno, tranne coloro che formulano le regole che ho citato, ha infatti il diritto di sviluppare la propria identità: tutti gli altri devono attenersi a queste regole.

      Sarà dura vivere con i propri mezzi, qui, in Italia, dopo la distruzione progressiva del manifatturiero e i saccheggi operati dalla finanza sciacalla e dai "miliardari democratici" ... Ma sarà dura anche nel letamaio statunitoide e nell'isola della perfida albione.

      Cari saluti

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