Se vi manca Donald Trump, amerete Joe Biden

Ted Rall – The Unz Review – 22 gennaio 2021

 

Dalla sinistra alla destra mainstream, il diluvio mediatico di postmortem su Donald Trump condivide l’assunto che il “45°” abbia rappresentato un allontanamento, una deviazione o una rivoluzione rispetto al comportamento e alle politiche dei precedenti capi di stato americani. È vero, è stato il primo uomo eletto presidente senza esperienza politica o militare. E, come ho avuto modo di osservare in precedenza, l’ex presidente ha rivoluzionato la campagna elettorale affidandosi ai social media piuttosto che spendere grandi somme di denaro in viaggi e parlando a braccio piuttosto che ripetere discorsi preconfezionati.

Ma non c’era nulla di nuovo nel suo modo di governare.

In politica, anche con il tono mordace, Trump era un tipico presidente repubblicano. Gerald Ford disse a New York City di crepare. Ronald Reagan ha chiamato i neri “regine dei sussidi sociali” e si è rivolto al Ku Klux Klan in modo sibillino. George W. Bush ha legalizzato la tortura. Niente di ciò che ha fatto Trump è stato peggio. Per certi versi, Trump non è stato peggiore dei democratici.

I bassi indici di consenso di Trump dopo il suo secondo impeachment, per il tentativo di colpo di stato del 6 gennaio e la repulsione che la maggior parte degli americani prova attualmente per lui ci danno la rara opportunità di riconoscere una spiacevole verità. La cultura politica della nostra nazione è tossica e lo è da molto tempo; tendiamo ad elevare i politici che riflettono le nostre inclinazioni più meschine e volgari. In questo senso, Trump era il presidente perfetto per noi.

Durante la campagna del 2016, Trump ha scioccato molti di noi incoraggiando allegramente la violenza, come quando si è offerto di pagare le spese legali di un MAGA-head che ha picchiato un manifestante liberale. Ha continuato a spargere retorica sanguinaria durante i suoi quattro anni in carica (come quando ha implorato i poliziotti di non “essere troppo gentili” con i sospetti), fino al giorno della rivolta del Campidoglio che ha portato alla morte di cinque persone. La politica della degenerazione.

Ma Biden non è un miglioramento. È una continuazione.

Non si viene ammessi nelle classi dirigenti a meno che non si giuri fedeltà alla legge del più forte dell’impero americano. Così, quando un tecnocrate di una nazione con un minimo di rispetto per lo stato di diritto potrebbe minimizzate o negare il coinvolgimento in un assassinio politico sfacciatamente illegale, per il quale dovrebbe passare il resto della sua vita in prigione, gli schifosi leader americani si vantano di fomentare l’omicidio. “Se state cercando uno slogan per riassumere il modo in cui il presidente Obama ha gestito ciò che abbiamo ereditato, è abbastanza semplice“, il vicepresidente Biden sorrideva compiaciuto durante la campagna per la rielezione di Obama nel 2012. “Osama bin Laden è morto e la General Motors è viva“.

Ciò seguì la disgustosa reazione dell’allora Segretario di Stato Hillary Clinton all’assassinio del governatore libico Moammar Gheddafi. “Siamo venuti; abbiamo visto; è morto“, ha esclamato ridendo dopo aver visto il dittatore sodomizzato da una baionetta brandita da un alleato degli Stati Uniti dopo che il suo convoglio era stato fatto saltare in aria da un missile sparato da un drone degli Stati Uniti.

In un dibattito presidenziale in settembre, Biden ha ipocritamente accusato Trump di usare un linguaggio “razzista … sibillino”. Il nuovo presidente ha una lunga storia di verbosità simili mentre sosteneva le leggi di destra che distruggevano le vite dei neri. “Dobbiamo riprenderci le strade“, aveva detto Biden, tuonando come Charles Bronson ne “Il giustiziere della notte”, mentre lottava per la sua legge sul crimine infamemente razzista del 1994. “Non importa se chi sta importunando tuo figlio o tua figlia o mio figlio o mia figlia, mia moglie, tuo marito, mia madre, i tuoi genitori, da giovane è stato privato di tutto. Non importa se non aveva una formazione che gli permettesse di essere integrato nel tessuto sociale. Non importa se è stato vittima della società o meno. Il risultato finale è che sta per colpire mia madre in testa con un tubo di piombo, sparare a mia sorella, picchiare mia moglie, prendere i miei figli“. Tutti hanno capito chi erano “loro”: i neri.

Potrebbe essere ragionevole spazzare via questa invettiva vecchia di 26 anni come il prodotto di una mente politica ancora in evoluzione – tranne che per una cosa. Biden non si è mai scusato né per i suoi discorsi razzisti né per la sua legislazione razzista.

Finché, e a meno che non ritratti e faccia ammenda per il suo passato, il suo passato è il suo presente.

Una macchia sulla presidenza di Trump è stata quella degli emolumenti – utilizzare il proprio Ufficio per ottenere vantaggi finanziari personali. Le azioni di Biden a favore di suo figlio Hunter potrebbero non raggiungere la portata del nepotismo dilagante della famiglia Trump. Moralmente ed eticamente, tuttavia, vendere l’accesso alla (vice) presidenza è una differenza senza distinzioni.

Il peggior peccato di Trump sono state le sue ripetute menzogne, anche su questioni irrilevanti come il numero di persone presenti alla sua inaugurazione. Ma anche Biden è un bugiardo seriale. Durante un dibattito sulle primarie con il senatore Bernie Sanders, Biden guardò dritto negli occhi di un incredulo Sanders e disse che non aveva mai votato per l’emendamento Hyde, che vieta il finanziamento federale dell’aborto. Di fatto, lo aveva sostenuto ripetutamente, per molti anni. Tipicamente, non ha mai ammesso di aver sbagliato.

Biden ha mentito sul sostegno ai diritti civili. Ha persino affermato falsamente di essere stato arrestato dalla polizia a Soweto, Sudafrica, all’epoca dell’apartheid. La sua migliore frottola fu quella di diffamare l’uomo coinvolto nell’incidente d’auto che uccise la sua prima moglie e la sua giovane figlia; sostenne che l’autista aveva “bevuto a pranzo” quando, in realtà, era sobrio e l’incidente fu colpa di sua moglie.

Anche qui, si potrebbero liquidare le bugie di Biden come immaturità giovanile. Dopo tutto, aveva sei mesi di meno quando ha mentito in faccia a Sanders. Il problema per noi è che lo fa ancora.

A dicembre, Biden ha detto di voler dare agli americani un assegno di incentivo di 2.000 dollari per sostenere l’economia. Il Congresso ha approvato e Trump ha firmato una legge che concedeva invece 600 dollari. Ora il “viscido-in-capo” dice che i 600 dollari di Trump erano un “acconto” – quindi, supponendo che il Congresso approvi il resto, otterremo solo 1.400 dollari (non importa che i singoli pagamenti siano uno scherzo rispetto all’80% dello stipendio, pagato mensilmente, erogato alle vittime del lockdown Covid-19 nel Regno Unito, al 70% in Corea del Sud, ecc.)

Non fatevi ingannare dai completi sartoriali di Biden, un netto miglioramento rispetto alle cravatte rosse lucide e troppo lunghe di Trump, o dal falso sorriso di circostanza, un miglioramento estetico rispetto al ridicolo cipiglio di Trump. Sotto i punti di vista che contano di più, il ritorno alla normalità è esattamente uguale alle stranezze degli ultimi quattro anni.

 

Link: https://www.unz.com/trall/if-you-miss-donald-trump-youll-love-joe-biden/

Scelto e tradotto da Arrigo de Angeli e Cinthia Nardelli per ComeDonChisciotte