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Italian Interior Minister, Deputy Premier and Secretary of Italian party Lega (League), Matteo Salvini, during the debate for the calendar of the government crisis in the Senate Chamber in Rome, Italy, 13 August 2019. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Se pacta sunt servanda, chi ha tradito chi?

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

Un passo indietro. Nell’aprile del 1945, mentre il bunker di Hitler era bombardato dall’artiglieria Russa e Berlino assediata, il Fuhrer farneticava di tenere duro perché era in arrivo un gruppo di armate sotto la guida del generale Wenck che avrebbe ribaltato la situazione. “L’unione dei nostri alleati è così innaturale che è solo questione di tempo, prima che si sfaldi. Se resistiamo ora, poi potremo batterli separatamente”.

Il ragionamento era ineccepibile, come già fece notare Montanelli, ma fondato su premesse completamente distorte che finivano per farne cadere le conclusioni. Perché mentre rimaneva vero che l’alleanza fra Russia, USA e Inghilterra rimaneva razionalmente illogica – i campioni mondiali del capitalismo e dell’imperialismo che combattevano a fianco dell’incarnazione del Marxismo, che quelle potenze avrebbe voluto abbattere – restava altrettanto vero che Hitler e i suoi avevano disgustato così tanto il mondo, che prima di inaugurare lo scontro planetario della Guerra Fredda, gli alleati volevano comunque il Nazismo sconfitto e i suoi gerarchi alla forca o in galera a vita.

Era questo a sconfessare la logica di Hitler che di lì a pochi giorni si sarebbe suicidato con Eva Braun per non cadere prigioniero dei Russi. La cosa che non cambiò, pur vedendo i sogni di gloria del Reich millenario sgretolarsi sotto le bombe dell’Armata Rossa, fu l’attaccamento dei Nazisti alla propria causa. Sia chiaro, nel momento in cui gli alleati dilagavano in Germania, i soldati del Reich gettavano le armi ben prima della resa finale, ma quasi nessuno pensò seriamente di allearsi con gli Anglo-americani per sopravvivere.

Mentre le bombe dei Russi squartavano il palazzo del Reichstag, con un rumore un po’ più assordante del “quel suono ritmico, ipnotico” delle cicale estive, i Nazisti rinchiusi nel bunker, le carogne, i mostri senza coscienza, pensavano a resistere, pur tra gli eccessi di droghe e fumi dell’alcool, che caratterizzarono gli ultimi giorni del regime nel bunker della Cancelleria. Qualcuno tentò di salvarsi la pelle scappando, alcuni preferirono morire; a fare i voltagabbana no, a parte pochissime eccezioni. Sicuramente non ci pensarono come partito.

Con un passo in avanti ci troviamo in un Aprile di 69 anni dopo quando, nel 2014, il cofondatore del M5S Gianroberto Cassaleggio rilasciava a Il Fatto Quotidiano una lunga intervista dal titolo Pacta Sunt Servanda.

Spaziando su molti argomenti Casaleggio riassumeva l’idea di democrazia semplice e diretta che stava alla base del MoVimento: in politica gli impegni vanno mantenuti e chi non lo fa deve essere cacciato. Riferendosi al sindaco di Parma, l’allora Pentastellato Federico Pizzarotti, Casaleggio sentenziava senza mezzi termini che “Se io prendo l’impegno di chiudere un inceneritore, o lo chiudo o vado a casa.”

Parole inequivocabili che riflettevano una visione alternativa dei rapporti tra eletti e cittadini elettori. Diceva Casaleggio che “noi abbiamo poche regole; queste regole non sono imposte a nessuno, se uno vuole le accetta e se le accetta entra nel movimento avendo come obiettivo quello di farne parte in termini attivi, non di firmare una tessera… Nessuno, dopo essere stato eletto, può pensare di entrare dentro un recinto privilegiato, dentro un’area protetta.” Questa era l’idea di partenza dei grillini neoeletti in parlamento, che nelle intenzioni avrebbero prodotto un cambiamento radicale della politica italiana.

L’ultimo passo temporale ci proietta all’Aprile 2019 quando, dopo aver portato avanti efficaci campagne di demonizzazione e demolizione degli avversari politici ed avere ottenuto il potere, il M5S è arrivato a negare totalmente alcuni temi per i quali era stato da sempre sostenuto dai cittadini. Qualcuno potrebbe obiettare che a volte le cose vanno indipendentemente dalla volontà di chi agisce. E vero, ma passare dal No Vax, No Tav e No UE al SI VAX, SI UE ed infine SI TAV non equivale a discorrere di quisquilie. E quanto all’UE il cambiamento da demolitori in aperti sostenitori non trova neppure una spiegazione razionale, perché quella del sostegno all’assetto dell’UE in difesa del PIL Italiano pronunciata dal senatore Lanzi lo scorso Aprile è e rimane una kaxxata che solo persone prive di capacità cognitive potrebbero accettare per buona.

Ma come, vieni a dirmi che dobbiamo difendere l’istituzione che ci ha massacrato economicamente e socialmente per 20 anni per salvaguardare proprio quel PIL Italiano che è stato fatto a pezzi dai Lorsignori a marchio Bruxelles? E questo dopo che per 10 anni ripeti ovunque che quell’Europa istituzionale, che ora vuoi sostenere, è un Club Med di rispettabili criminali, arricchiti burocrati asserviti ai neoliberisti mondiali che nell’assetto dell’UE e nelle sue regole capestro hanno trovato un altro giocattolo per far pagare le crisi finanziarie ai meno abbienti, Italiani inclusi?

Quanto alla TAV serve veramente a poco che Grillo dica che “Non avere la forza numerica per bloccare l’inutile piramide non significa essersi schierati dalla parte di chi la sostiene”. Servirebbe piuttosto chiedersi se il MoV ha cercato degli alleati per allargare il fronte istituzionale del dissenso in questi anni. Di fronte a fallimenti continui come si può affermare che qui si tratta di coerenza e non di rigidità? Con che coraggio o mancanza di vergogna si dichiara che se il resto d’Europa vuole la TAV, il M5S ha comunque coerentemente fatto tutto quello che doveva e quindi non è responsabile? Ma se impegnarsi e non riuscire a mantenere gli impegni comporta l’ammettere la propria inadeguatezza e andarsene – Casaleggio, mai sconfessato da Grillo, dixit – a cosa serve dire che si è fatto il possibile? E allora Pizzarotti che ha percorso tutte le vie legali per fermare l’inceneritore di Parma e non vi è riuscito cosa doveva fare? Andare di notte con un commando ed esplosivo e farlo saltare? Eppure lui doveva dimettersi – giustamente – e chi sta al governo che ha fatto un voltafaccia su tutto no?!

A questo punto rimarrebbe da spiegare il comandamento etico dei “pacta sunt servanda”, mai venuto meno per il M5S, e che in democrazia dovrebbe valere per tutti, semper Casaleggio Senior dixit. Nel 2012 Pizzarotti, alla prospettiva di una vittoria che lo avrebbe portato sulla poltrona di sindaco, ascoltava sorridente sul palco Grillo che diceva “che prima di aprire l’inceneritore dovranno passare sul cadavere di questo ragazzo qui”.

Due anni e qualche tomo fitto di leggi dopo, Pizzarotti diviene oggetto sul blog e sulle pagine dei fedelissimi del Mov di critiche furibonde per non essere riuscito a bloccare il forno – ma sarà stato poi quello il motivo dell’astio nei suoi confronti? La legge non lo permetteva, si giustificava Pizzarotti, “Abbiamo fatto l’impossibile”, anche se negli sforzi sovrumani non si capisce come rientri la nomina di Bagnacani, che non ha proprio rappresentato lo spirito autentico dell’ortodossia Grillina in IREN, in quanto sembra che, nonostante le promesse, non si sia mai ridotto lo stipendio di un ghello.

Anzi. Dov’è il tradimento di Pizzarotti che, vistosi impossibilitato a mantenere una promessa elettorale, dopo aver esaurito tutte le vie legali, ha tentato di trattare con i poteri forti per restare a galla cercando di contenere i danni dell’inceneritore? Non è la stessa cosa che tenta di fare il M5S “per sopravvivere”, dopo che la decisione di Salvini di aprire la crisi di governo lo ha riportato alla realtà del voto e delle scelte maldestre e antitetiche al programma condiviso con la Lega in Europa?

Quindi se fallire vuol dire “te ne vai”, anche se ci si può rifiutare comprensibilmente di associare al fallimento qualche dietro-front o inciampo su punti marginali, fallire totalmente su battaglie che in teoria rappresentavano l’anima politica del M5S, le promesse chiave di quel rinnovamento che voleva portare in Italia, cosa comporta? Starsene in poltrona per dire che si è coerenti e che gli altri sono brutti, cattivi e corrotti?

Si leggono in questi giorni messaggi di ogni tipo su social che incolpano dell’attuale crisi di governo l’orco Salvini, l’irresponsabile traditore che vuole consegnare l’Italia all’ultradestra. Alternativamente Salvini cede il primo posto sulla gogna mediatica agli Italiani, agli USA, a Di Battista, meno a coloro che dirigono il M5S e che hanno sostenuto il suo sistema. Per i “veri” appartenenti al M5S, dal MoV dovrebbero uscire, anzi essere cacciati, i traditori, gli infiltrati, i fascisti… va bene, ma poi chi ti rimane? Intendo dire che se cacci i fascisti da un partito azienda dove sopravvive e viene promosso chi fa la volontà del capo, che è una sola persona, non è che poi rimangono molti dopo aver fatto pulizia.

Salvini può essere un approfittatore, e formalmente responsabile dell’attuale crisi, ma rimane il fatto che un partito, MoVimento, associazione o consesso serio, se davvero intenzionato a portare avanti un programma di cambiamento politico-culturale, deve porre le basi per realizzarlo, e queste non possono consistere nel catapultare ai vertici candidati sconosciuti solo perché sculettano o sono amici di amici che nell’Ottobre del 2009 si ritrovarono al Teatro Smeraldo di Milano, e sotto le parole di Grillo si organizzarono secondo le direttiva definite da un proprietario di un’azienda di soluzioni web, che in primis voleva attorno solo persone fedeli a sé e al suo credo, che non vuol dire necessariamente persone oneste e capaci.

Ora finché il proprietario era in vita e aveva una visione della storia e della politica ad ampio raggio, il messaggio innovatore poteva essere sostenuto con qualche falla. Ma nel momento in cui è stato sostituito da un nuovo proprietario che al posto dei libri si interessa solo a previsioni di vendita, di cosa ci illudiamo? Del cambiamento? Della Rivoluzione? Fatta da chi? Da una manica di gente messa insieme alla meno peggio e presentata ai cittadini dopo una selezione da casting televisivo su come si ripetono slogan messi a punto dalla Casaleggio, o su come vengono le zoomate fatte a 32 denti o sui tacchi?

I somari orecchinati e le veline uscite dai cappelli dei prestigiatori sono persone qualitativamente così diverse dalle tanto citate Ballerine e Ministri Propaganda che Grillo irrideva? Invece di lanciare dei vaffa per sviare il problema, varrebbe la pena spiegare il conflitto di interessi tra chi governa e al contempo ubbidisce alle direttive di esterni alle istituzioni, pratica che non sembra essere esclusivo appannaggio di Berlusconi e Forza Italia. Se qualcuno davvero crede, dopo quanto il MoV ha mostrato nell’ultimo anno, che una simile compagine potesse davvero competere con Salvini e rappresentare un’alternativa al malgoverno sistemico di questa nazione allora ha bisogno di supporto psichiatrico.

E magari serviva pensare che a trattare con Salvini ci andava gente diversa da un ragazzo di 30 anni con una cultura, esperienza di vita e di lavoro molto limitata. E per capire questo non serviva una visione alternativa ed unica della democrazia. Bastava il buon senso, anche se era contrario agli affari, per fare i quali serve impegnarsi solo nelle battaglie che portano utili, che però in questo caso non sono quelle che servono per cambiare l’Italia ed abbattere la tanto detestata casta.

La battaglia principale che il M5S doveva fare non era quella sugli spiccioli del reddito di cittadinanza, iniziativa comunque giusta, o su come togliere “il tappo all’occupazione giovanile… consentendo ai nonni di fare i nonni e ai giovani di rimanere nel nostro splendido paese” come recitava uno slogan per le scorse europee.

Per cambiare la gestione sistemica dell’Italia serve ridare allo stato Italiano quella sovranità che non ha più, sovranità che a parole il M5S difende, e per farlo serve attaccare coloro che quella sovranità riducono, e che siedono a Bruxelles nel consesso dell’UE. La battaglia è contro l’attuale assetto dell’UE, contro i trattati applicati in modo diverso all’interno dei vari stati, per cui mentre la Francia emette il Franco coloniale contravvenendo al trattato di Maastricht e in Germania le banche possono prestare denaro pubblico, come più e più volte ha evidenziato Nicoletta Forcheri, l’Italia non può fare nulla.

La battaglia è contro la gestione del MES, il Fondo europeo di stabilità finanziaria, di cui l’Italia è il terzo principale contributore dopo Germania e Francia, e nel quale finora ha versato miliardi di euro. Un fondo tanto generoso e gestito saggiamente che, se uno stato in difficoltà ne avesse bisogno, verrebbe salvato con erogazioni a tassi di usura, per cui per ricevere in forma di aiuto quei soldi che ha versato deve pagare una tangente, come si fa con ogni rispettabile organizzazione mafiosa.

La battaglia è contro la mancanza di una politica europea condivisa e seria sull’immigrazione, invece di favorire una tratta a pagamento di esseri umani gestita da ONG amiche e cooperative compiacenti, sotto la falsa pretesa di una solidarietà che vorrebbe che un continente ne ospitasse un altro “per risolvere i problemi di entrambi”, e che non ha nessun riscontro nella storia. A cosa serve risparmiare qualche ghello, anche tagliando i parlamentari, se poi dall’alto vi è chi ti dice comunque cosa devi o non devi fare, ti impone limiti di spesa, ti obbliga a versare miliardi con cui potresti sanare i debiti pubblici, e affossa i tuoi diritti? A niente, e se una forza politica “rivoluzionaria” si rifiuta di impegnarsi negli scontri veri inventandosi nemici immaginari, allora vuol dire che del cambiamento non gli frega niente.

Questi sono i punti che il M5S dovrebbe trattare se volesse davvero cambiare le cose in Italia, e per farlo deve contrapporsi all’Europa così com’è. Certo costa, ma la via è quella. E invece su questi temi, dopo il famoso referendum consultivo sull’Euro di 7 anni fa rimasto lettera morta, la propaganda del M5S e il blog non parlano mai… strano?!

Dovrebbe portare lo scontro in Europa come ha dichiarato per 10 anni di voler fare. Avrebbe dovuto sostenere il fronte sovranista. Ed invece cosa ha fatto? Ha lasciato al manipolo di 14 europarlamentari eletti lo scorso Maggio libertà di coscienza sulla votazione che avrebbe portato alla presidenza UE il piddino DOC Sassoli – quello che dice che il parlamento Europeo per lui sarà sempre aperto all’immigrazione, come i porti, per intenderci – e ha votato alla presidenza della Commissione Ursula Von der Leyen, eletta con appena 9 voti di scarto e alla quale non sono mancati quelli dei 14 del M5S. La signora Austerity, amica della Lagarde, la macellaia sociale dell’UE, e di Angelona Merkel e sua ex- ministra, è il correlativo oggettivo di Mario Monti in gonnella, e di Monti condivide oltre alla visione di austerity e tagli alle spese sociali, anche le amicizie importanti per le multinazionali e società di fondi d’investimento e di consulenza come la McKinsey. E mentre veniva incoronata presidente della Commissione UE, Castaldo (M5S) è stato eletto vicepresidente nonostante i 5 Stelle siano senza gruppo a Bruxelles: è la prima volta in Europa. Ma sarà un caso?!

Queste “battaglie” del M5S sembrano più scambi di favori per chi vuole farsi gli affari propri a prescindere dalle promesse fatte al beneamato popolo che dovrebbe difendere. E mentre vende briciole di slogan di democrazia, il MoV si rifiuta di attuare le uniche vere scelte che dovrebbe fare se davvero volesse tener fede a quanto detto per una decade. Ma si sa, bisogna sopravvivere e poiché ‘l’amico del mio nemico può diventare amico mio” nel mondo dell’immaginifico politico stellato dove non esiste né destra né sinistra, le ideologie sono morte, ma il denaro rimane, ecco che allora anche l’ipotesi di allearsi con pezzi del PD Renziano può andar bene.

Quello che i Nazisti chiusi nel bunker di Berlino nel ’45 non hanno fatto – tentare un armistizio o alleanza in extremis con un mortale avversario – per il M5S rimane un’opzione praticabile. Si sa il Nazismo aveva un’ideologia – aberrante, ma sentita – mentre chi non ce l’ha non ha certi problemi di coscienza. Poi la va a raccontare Grillo che parla di “coerenza”, “scarafaggi” e “avvoltoi persuasori”? Una spiegazione sull’etimologia dei termini “ibridi” e “approfittatori”, “o “prenditori politici” per rimanere nel campo semantico dei neologismi grillini, con riferimento alle scelte del MoV sarebbe più appropriata.

A completamento il cofondatore del M5S potrebbe infine illuminarci sulle ragioni – quelle vere, che ancora non conosciamo – per le quali la sua creatura politica è diventata europeista al punto di votare la Von Der Leyen, che rappresenta la reincarnazione femminile di Monti-aka Rigor Mortis, o chiarire il significato grillino – quello italiano lo conosciamo già – dell’espressione “comitati d’affari” tanto cara al MoV delle origini, lo stesso che nel 2011 condannava Rigor Mortis e che ora con metamorfosi politica – attuata per sopravvivenza o convenienza? – è arrivato camaleonticamente a fare le scelte di cui sopra. I nodi sono sempre quelli.

Ci risparmi però nel post apprezzamenti sul fatto che Mrs Austerity è stata appoggiata perché ha promesso di volere il salario minimo europeo – perché con quello i problemi dell’Italia e di altri stati discriminati in Europa rimangono inalterati – o sul fatto che in natura chi si adatta sopravvive perché, oltre ad averlo già detto e dimostrato Darwin, in politica l’adattarsi dei parlamentari non significa un kaxxo per i cittadini. E non significa un accidente perché i politici devono fare onestamente il proprio dovere come da mandato affidatogli – diceva Casaleggio in Pacta Sunt Servanda – e non zerbinarsi di volta in volta alle direttive mutevoli di un “capo azienda” per sopravvivere pro domo propria in “un recinto protetto”.

E per coerenza, visto che lui e i suoi ultimamente fanno della coerenza il loro punto forte, dati i trascorsi di cui sono responsabili che non dicano più che Pizzarotti è un traditore. Il sindaco di Parma è solo uno che ha capito come funziona il M5S, l’ha messo in pratica e ne ha rappresentato originariamente lo spirito più autentico. Nella sua semplicità lo ha pure ammesso e per certi aspetti da lui dovrebbero solo imparare.

Ha fatto bene Salvini? Ha fatto male? Secondo alcuni – l’ex alleato Pentastellato in primis – l’operato del leader leghista è imbarazzante, tanto risulterebbe animato esclusivamente dal calcolo, per tornare con Berlusconi e accordarsi con Forza Italia su nuove poltrone da spartirsi. Matteo Salvini quindi, dopo aver creato il chaos, starebbe portando l’Italia verso il baratro e avrebbe invocato per sé pieni poteri per giustificarsi di un fallimento di governo di cui lui stesso è la causa principale.

Sicuramente ha agito dopo che ha visto come il M5S ha cambiato “sorprendentemente” orientamento su temi che avrebbe dovuto sostenere in un quadro europeo che fortemente condiziona la vita economica dell’Italia, nonostante questo sembra sfuggire ai più e non passare nei radar della maggior parte dei followers del partito virtuale di Casaleggio.

Da mesi Conte e frange interne al MS5 hanno criticato il decreto sicurezza – dopo averlo votato – e la linea dura nei confronti dell’immigrazione clandestina, approvati dal 63% degli Italiani. E’ sicuramente un passo difficile e grave quello di Salvini soprattutto per le prospettive che apre. Dopo il successo elettorale in crescita dell’ultimo anno che ha portato la Lega dal 17% a divenire il primo partito in Italia alle ultime elezioni Europee col 34% – e attualmente al 36% negli ultimi sondaggi, nonostante la scelta di aprire la crisi di governo – Salvini ha voluto riscuotere e cambiare rotta vedendo i tentennamenti e i voltafaccia dell’alleato di governo. Il pericolo serio sarebbe se la Lega tornasse ora ad impaludarsi con partiti padronali come Forza Italia, perché questo segnerebbe la fine della spinta sovranista e un ritorno alla ricerca dello status quo dell’interesse, a cui i rivoluzionari del M5S si sono conformati fin troppo presto. Salvini non è Bossi e a questo punto c’è solo da augurarsi che lo dimostri nuovamente.

 

Alessandro Guardamagna

Fonte: https://comedonchisciotte.org/

15.08.2019

 

 

Pubblicato da Rosanna

La mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.

42 Commenti

  1. Se cerchi sovranità devi appoggiarti agli Usa non certo alla UE, usa che il 5s rifiuta. Il 5s credo abbia agganci in Inghilterra ma è indipendente fondamentalmente x cui solo. Una volta al potere ha capito la dinamica e la Merkel è stata quella più vicina a Conte. La Francia altra nemica ma Di Maio se ricordate scrisse a Macron…. Navigano a vista non hanno amici storici o padroni storici come la Francia per la sinistra. Di certo se si alleano col PD sbagliano e se sbagliano è x la poltrona da parlamentare…..

  2. Cito: “Hitler e i suoi avevano disgustato così tanto il mondo, che prima di inaugurare lo scontro planetario della Guerra Fredda, gli alleati volevano comunque il Nazismo sconfitto e i suoi gerarchi alla forca o in galera a vita.”
    Questa mi ha fatto ridere, grazie. Adesso riprendo la lettura, speriamo vada meglio.

  3. Cito: ”..Per cambiare la gestione sistemica dell’Italia serve ridare allo stato Italiano quella sovranità che non ha più..”: ce l’ hanno levata i ‘liberatori’ settant’anni fa, quelli che hanno sconfitto il ‘male assoluto’, che l’ articolista tanto disprezza, elargendoci da benefattori quali sono la ‘democrazia’ nel nostro Paese ( anche a detta del presidente della repubblica, se non sbaglio, in qualche sua esternazione che ci illumina sul valore delle chiacchere della Costituzione nonchè del seggio su cui posa le sue autorevoli terga ). Per riprenderla ci sono alcune ipotesi. Uno: l’ Italia si scinde in sette od otto parti diverse ciascuna rinnegando il passato e non volendosene assumere alcuna responsabilità. Forse nel regno animale, tipo lombrichi o celenterati del mesozoico, c’è qualche esempio che può essere utile. Secondo. Grillo, ergendosi a superuomo, con uno sforzo titanico stritola stile Laocoonte con i suoi figli, le leggi che impongono le servitù militari straniere nel Bel Paese…stritola le carte, non i suoi figli…dunque Giggino può stare tranquillo. Dopo indianata sulla spiaggia e scopatona finale con de Battista che suona la chitarra. Terzo. L’ Italia cambia finalmente religione e si converte all’ Islam. I benefattori del Golfo, mozzate alcune teste ( di cui non sentiremo certo granchè la mancanza ) di reprobi inveterati ( non invertebrati: quelli sono assai in voga ovunque ) di antiislamici sfegatati, aprono le ricche casse dei loro forzieri ed estinguono ogni nostro debito, passato, presente e financo futuro. Il popolo in festa gioisce fino al momento in cui viene reintrodotta la schiavitù di stato, presente ad esempio in Sudan ed altri ameni posti. Ipotesi finale. Non se ne fa nulla. Abbiamo scherzato. Che volete fare, siamo italiani veri.

  4. Articolo interessante (con qualche semplificazione storica un po’ dubbia). La sovranità propugnata dai 5* era fondamentale, peccato che si siano tirati indietro, e non ho capito bene quando, come e perché. Molti miei conoscenti erano sovranisti convinti e li hanno votati. Era un’occasione storica, unica e (forse) irripetibile per forzare una revisione degli accordi europei.

  5. Sono molto d’accordo con l’autore ma a sbagliare sono stati tutti e due per me.
    Il fatto della crisi di governo è la prova lampante che non riuscivano a scrivere la legge di bilancio in libertà ,Borghi nei primi giorni di crisi su Twitter diceva quello che tutti immaginavamo che al governo erano in tre , i due partiti di governo e il partito del presidente.
    Partito che ha assorbito piccole quote dei 5s e Conte ,Tria,Trenta .Con le mani legate Salvini , avrebbe perso consensi cosi ha pensato bene di passare all’incasso dei voti staccando la spina (potevano attaccarli pubblicamente e sputtanarli ma non lo hanno fatto sbagliando per me).
    Io lo dico lo stato profondo Italiano ha vinto! E come vediamo in queste ore comincia una manovra di riduzione di consenso e addomesticamento della Lega che andrà avanti ancora a lungo .
    Ricordo anche ai tifoso Leghisti che quel partito è vecchio pieno di servi del vecchio sistema che possono logorare la Lega dall’interno e tra un po cominceranno e se non bastasse ci penserà la ritrovato alleanza con FI a zavorrare Salvini .Siamo nei” guai grossi ” era meglio che il governo non cadesse in questo modo ,o almeno si fosse andati sui media incolpando a muso duro tutti quelli che si vogliono piegare al volere di Bruxelles.

  6. Io avevo già fatto notare diverse volte come dopo che i 5S avevano perso la metà dei voti nel giro di un anno nessuno si era dimesso o aveva semplicemente tentato una critica alla gestione politica di questo Mov. Vedo che ora finalmente qualcuno si degna di analizzare la situazione di questo movimento facendo un riscontro tra le promesse di cambiamento e i risultati raggiunti. Lasciamo stare i riferimenti storici che non c’entrano un bel niente e vediamo l’essenziale. Questo era (il passato è d’obbligo) essenzialmente un movimento anti casta che sommava una serie di misure inquadrate in una ideologia futuristica di decrescita e quindi necessitava di strumenti di redistribuzione di una ricchezza che altrimenti non sarebbe arrivata a masse sempre crescenti di cittadini. Il passaggio dall’opposizione alla gestione del governo qui e ora (non nel futuro) in un Paese sull’orlo della bancarotta finanziaria che non cresce da 20 anni è stato però devastante. Si è scoperto che non solo non hanno una idea di come gestire una economia come quella italiana, tranne distribuire denaro a pioggia, ma anche che sui temi politici più importanti : immigrazione, finanza, investimenti ecc. non sanno che pesci pigliare. Anche la tattica politica lascia molto a desiderare : chi gli ha consigliato di continuare ad attaccare la Lega per mesi a testa bassa sperando che gli elettori ritornassero da loro quando tutti i sondaggi dicevano che la maggioranza degli elettori 5S erano dalla parte di Salvini sull’immigrazione? E che dire ora che la Trenta vuole usare la marina militare come taxi per portare in Italia i clandestini? E che dire della nuova alleanza con la sinistra che rischia di dimezzare ancora una volta i consensi per i 5S. Non sarebbe meglio andare a votare e ripartire dal 17% con un nuovo programma e nuova dirigenza politica senza aspettare che l’abbraccio con l’ebetino Renzi li porti al 7% nel giro di qualche anno? L’unico che sembra aver capito queste cose ma non parla è il Dibba, bisogna vedere però quanto conta ora che la cosa più importante per il Mov è la difesa delle poltrone…con le unghie e con i denti.

  7. Pare che Salvini stia tentando di fare retromarcia… Siri mette a disposizione i suoi computer… Giorgetti dà la colpa al capo… Berlusconi dice che ha sbagliato… La piazza lo contesta…

  8. Certamente il tradimento c’è stato, ma non nel periodo di governo, Di Maio ed i suoi apostoli, sono stati coerenti ed ancora lo restano nell’auspicare un governo con il P.D.
    Il tradimento, il voltafaccia è avvenuto nell’attimo stesso che Grillo si è ritirato ed ha mandato avanti Di Maio che dii rivoluzionario non ha neppure il taglio dei capelli (ha il taglio da cherichetto)
    Lagnarsi ora di ciò che era, non solo prevedibile, ma anche annunciato con atti e discorsi dallo stesso Di Maio , mi lascia alquanto perplesso sulla utilità di far votare gente che non vede e non ascolta, ma semplicemente tifa e senza neppure sapere niente di politica, perdere il 20%, dei voti presi, in un anno non è imputabile al Di Maio, che, ripeto, è rimasto coerente con quanto propagandato in campagna elettorale, ma è imputabile alla fessagine di chi vota alla cazzo di cane, salvo poi accorgersi, subito dopo, di aver votato alla cazzo di cane.
    Problema che esiste anche dentro la lega, e premesso che come già scrissi qualche giorno fà, non ci saranno elezioni e neppure entrate del P.D. ma solo un normale rimpasto di governo, ( stasera Salvini che almeno 2+2 è in grado di farlo l’ha ventilato) ma chi vota lega dovrebbe almeno ascoltare ciò che Salvini dice in merito alla UE ed anche in merito alla secessione della Padania ( quello era Bossi, non Salvini)
    Italia, abbiamo un problema, il tifo dei sordi.

  9. Il dramma vero é che il piú pulito ha la rogna. Il mio timore é quello che é uscito con il discorso tra magistratura e Pd nelle settimane scorse, e il rapporto stretto tra Pd e Francia. Se anche venisse fuori qualcuno in gamba, quel qualcuno in gamba non potrebbe far altro che riprendere un discorso filosovranista, inteso come riappropriarsi degli interessi della nazione a scapito dei dettami neoliberisti. A quel punto la magistratura lo stroncherebbe in qualche modo, magari sfruttando l’inevitabile anello debole alla corruzione seduto di fianco a lui. Io temo che democraticamente sia difficilissimo uscirne. E francamente ho smesso di farne un problema personale. Se non sarà il pianeta a chiedere conto a tutti, sarà l’economia prima o poi.

  10. Tutte queste contorsioni filosofiche dimostrano la scarsa comprensione della situazione attuale. Salvini ha quadruplicato i voti con un unico argomento, peraltro solo annunciato e non eseguito, il contrasto a quella parte di immigrazione irregolare che giunge in italia con le navi ONG (se arriva col treno invece va bene). Nell’immaginario della gente lui è quello che vorrebbe fermare gli africani ma le altre forze politiche non glielo permettono, alleati compresi. Gli altri temi di politica nazionale, dall’economia allo sviluppo, dalla socialità alla civiltà, sono secondari per il 90% degli italiani. La coerenza non esiste per questa maggioranza di persone che sono abituati secolarmente a seguire mode e cambiare bandiera all’occorrenza. L’ottusità di chi non capisce questo elementare meccanismo determina la continua crescita della Salvini Premier.

  11. Leggerlo tutto è dura. Le stesse cose si potevano scrivere cou un quarto dello spazio. Già questo è significativo della debolezza dell’argomentare. Per quanto riguarda Salvini diciamo che a dilettanti allo sbaraglio non avrebbe competitori. In politica è un nano, preoccupante è livello a cui è giunto l’elettorato italiano, una giustificazione pesante l’hanno però per lo stato comatoso a cui è giunto lo schieramento politico per venir meno di una qualsiasi pur timida posizione critica del sistema economico, sociale e culturale, non solo italiano, per alcuni a partire dall’89 per i D’Alema, Veltroni, Fassino ecc. già Berlinguer vivente. Diciamo dalla visita a Craxi nel camper, per chi ricorda. Quello che èbsuccesso negli ultimi trenta anni è la scomparsa delle lucciole e delle rane. Tutto si è omologato in un nauseante minestrone neoliberare. Tutti al centro e in difesa del mercato assunto a nuovo totem da adorare e a cui sacrificare il popolo. Questa è la giustificazione non del populismo, ma dell’assurgere addirittura alla statura di statista di un nano politico come il povero Salvini.

  12. Così c’ è in corso un discreto riposizionamento generale sostenuto dall’indubbia capacità che i 5s dimostrano, di cambiare idea. Naturalmente si tratta di prendere atto di cose che non si possono ignorare, questo è innegabile, incoerenze anche gravi rispetto alle idee iniziali del movimento. Inoltre anche se si trattasse di calcoli politici, ai 5s non è permesso, oltre a dimostrare che non ne avrebbero le capacità. Fin qui autocritica. Vogliamo aggiungere anche che forse le massonerie progressiste hanno deciso di appoggiare abbastanza palesemente Salvini? Parliamo di reminiscenze storiche, guerre mondiali, coerenza nazista magari sbagliata ma sempre coerente per l’appunto, ma se così è allora non si capisce bene com’è possibile che progressisti veri finiscano per appoggiare un politico di destra per l’Europa. Forse con la giusta rivendicazione della sovranità italiana in Europa si vuole in realtà salvaguardare il progetto europeo in crisi? Va bene, se ne parli ma senza parlare di superiorità morali di una parte rispetto ad una altra. Parliamo di giochi politici, quelli li fanno tutti, forse i 5s solo più ingenuamente.

  13. Ora lo vedete che sarebbe bastato un “rimpasto” dei ministri di mattarella?. Certo mattarella si sarebbe opposto (e pure conte “amico” loro ) ma, datosi che la maggioranza “populista” era stata confermata alle urne, almeno provare a ridurli alla” ragione ” in base al fatto che i voti se li erano guadagnati i partiti enon le camarille romane no ?

  14. Non voglio trattare i problemi interni di M5S e Lega; che pure ci sono; e belli grossi.
    Resta il fatto, che i due “contraenti” hanno affossato questo Governo con due sonore cazzate.
    Lega: appoggiare la TAV contro il Governo
    M5S: trasformarsi da NO Euro a europeisti (spinti?).
    E tanti saluti agli elettori italiani che in questo Governo hanno sperato fino all´ultimo;
    piú del 50% di gradimento a pochi giorni dalla crisi.

    Le ragioni?
    Ne trovo una sola, valida per i due.
    Qualche specifico ” centro di potere” é riuscito ad esercitare pressioni insostenibili sui due contraenti;
    raggiungendo i tre scopi richiesti e necessari, per loro.
    1) Sfasciare un Governo pericoloso per la organizzazione UE. Governo che avrebbe potuto dimostrare che: ” il re é nudo”
    2) Assicurare altri anni di dominio ai tecnocrati europei; e sofferenze ai popoli
    3) Fare la TAV. Opera richiesta per gli interessi economici del grande capitale e, forse, per quelli militari della NATO.

    I due vice-presidenti hanno dimostrato di non avere un minimo di carattere / coraggio; o, forse, di essere solo due uominicchi qualunque.
    Se uno il coraggio non lo ha, non se lo puó dare. Credo dicesse Don Abbondio / Manzoni.

    E gli italiani?
    Pochi e ” poderosi” gongolano. Gli altri, possono anche fottersi.
    Come sempre.
    Buon ” governo tecnico” a tutti!

  15. Il povero salvini già cerca disperatamente perdono dal m5s,che ovviamente non avrà, se vogliamo fare un parallelismo con la seconda guerra mondiale, salvini e la lega sono mussolini e il suo esercito, mal messi in arnese, ma che finché sembravano forti al popolino avevano consenso, appena sono scesi in campo si sono dimostrati quelli che sono e hanno potuto solo tradire per salvarsi.

  16. Pur sapendo che la maggioranza degli italiani non vuole assolutamente ne’ PD ne’ LEU, i 5 Stelle (quelli del “noi mai col PD!”) ora vorrebbero allearsi proprio con questi partiti pur di restare incollati al governo? Per fare che? Per permettere a PD-Leu di portare a definitivo compimento il lavoro di demolizione dell’italia interrotto il 4 marzo 2018? Per suicidarsi politicamente piu’ di quanto non si siano gia’ suicidati finora? E sono proprio questi tre partiti a parlare di fascismo, mentre tentano di impedire al popolo italiano di esprimersi nelle urne?

  17. Che palle sti 5S. Mi sembra che da quando eletti ad ora non abbiano fatto altro che azzerbinarsi a Mattarella e poteri forti. Questo il problema. I loro elettori non son mica scemi. La parte comica è che danno la colpa a Salvini. Ringrazino Mattarella, o la loro insipienza, se hanno perduto il 50% dei voti.

  18. Movimento+PD+Leu = Un film horror che non vorrei mai vedere.

  19. Stante il fatto che quello che è successo ha radici italiche nello scontro tra gli strani compari di MoV e Lega…… Ora si chiriscono le loro fedeltà atlantiche:
    MoV= Dem USA, in scia ap PD (autodefinitosi Dem)

    Lega= GOP (Trumpiano) USA
    La vicenda Espen dimostra come proprio tra queste due forze in USA vi sia uno scontro feroce all’ultimo sangue e che la frangia Dem sia proprio quella in crisi, in vista delle elezioni di “mid term” non riescono a sfornare un candidato o un programma credibile ed il “New Green Deal” non è neanche in grado di essere presentato ad un dibattito.

    Che nella colonia italica la cosa abbia risvolti leggermente più complessi è certo ma di sicuro non metterei in mezzo i supposti superpoteri di Francia e Germania, i galletti sono in condizioni di sudditanza peggiori delle nostre dal loro ingresso nella NATO in quanto “sorvegliati spaciali” possedendo un arsenale nucleare autonomo, i krukki sono completamente e totalmente sotto tutela dalla fine della guerra e tuttora non credo che abbiano purgato dalle doppie fedeltà i loro gangli fondamentali.
    Sullo sfondo di tutto vi è la crisi terminale della globalizzazione, questo è un dato di fatto già espresso dai “dry index” del trasporto globale (ed in misura minore da quelli intra europei) che segnalano un impoverimento dei mercati di sbocco. In assenza di “economie chiuse” a cui vendere semplicemente il mercantilismo forza i margini talmente in basso da esaurire i suoi stessi mercati di sbocco…….. e quindi MAGA! Prima o poi anche la dura cervice italica si chinerà all’evidenza, Salvini è il sintomo di chi lotta per sopravvivere al crollo di un era, sono dolente che il MoV abbia abbandonato questa linea perchè avrebbe potuto essere la “voce proletaria” del sovranismo.

  20. Le stelle cadenti sono il riflesso della mentalità di oggi, vittimismo, piagnistei ed isteria ridicola. Chi li segue probabilmente si rispecchia in questo modo degradante di vivere la realtà.
    Chi si sente vittima cerca sempre un padrone per poi rinnegarlo istericamente per far vedere che ha una sua personalità, proprio perché manca di personalità.
    Fino a quando c’era Grillo avevano i piedi piantati per terra, ora hanno solo i tacchi a spillo dell’apparenza.
    Rotolare nei sottoscala come hanno fatto loro non è facile, è stata un’opera d’arte, la vera arte moderna.
    È probabile che ottengano qualche voto in più, quello di chi di sente vittima e cerca il padrone cattivo e traditore dietro le ombre, trovando quello che lo eccita di più.
    La mancanza di autocritica denota anche l’assenza di potere personale, questo spiega perché sono alla ricerca di un nuovo padrone.
    Che teatro di basso livello.
    Non dico che me lo aspettavo ma non mi stupisco.

  21. Non ho dubbi, stiamo assistendo alla al-Nakba di questo paese inutile come nazione sovrana.
    Un ringraziamento ad Alessandro Guardamagna per l’articolo.

  22. Conte che dice a Salvini che ha tradito è ridicolo.
    Chi si crede di essere? Il presidente del consiglio? Non lo sa che è lì solo come figura notarile intermedia tra i due azionisti di maggioranza?
    Che non ha fatto campagna elettorale, che non è stato eletto?

    A furia di leggere su la Repubblica di partito del presidente si è fatto delle illusioni.

    Lui e i 5S hanno in realtà tradito lo spirito anti UE che hanno, avevano, i due partiti.
    Potevano incrinare il meccanismo UE non votando Ursula, come da accordi.
    Conte, 5S: vergogna.

  23. Penso, recentemente, perchè in passato pensavo come tutti, che Mussolini ed Hitler siano stati due imbecilli che si sono fatti fregare dagli inglesi.
    Mi sono convinto, recentemente, che si siano fatti giocare dall’Inghilterra che maneggiava in modo che facessero la guerra ai Comunisti per poi, dopo che si fossero distrutti reciprocanente, intervenire e prendersi tutto con poca fatica.
    Dai soliti “esperti” la resistenza della Russia di Stalin alla Wehrmacht era simata in soli due mesi (mai fidarsi degli “esperti”).
    Le cose andarono diversamente, l’URSS vinse e Churchill, nel 1945, caduta Berlino, propose a Truman di dichiarare guerra all’URSS. Truman non accettò.

    Ma questa è un’altra storia. Quanto sopra per la prima parte dell’articolo.

    E vengo al punto tralasciando le favole anche se abbastanza interessanti : Salvini.
    Salvini ha fatto saltare il Governo, ha sfiduciato il Presidente del Consiglio. Facendo cadere il Governo fa cadere anche se stesso perchè a quel punto non è più Ministro degli Interni.

    Salvini in pratica ha segato il ramo dove era seduto lui assieme al governo. Mossa classica di un coglione.

    Oggi che fa? Tenta di dire che ha scherzato.

    Questa mossa, se ce ne fosse bisogno, è la conferma che è proprio un coglione.

    In due o tre giorni si è mangiato l’ 80% dei consensi che aveva. Tempo una settimana e la caduta dei consensi verrà confermata dai sondaggi.

    Ovviamente manterrà un 10, 20% di consensi, tutti i consensi di quelli più coglioni di lui.

  24. Piu’ si va avanti e piu’ appare evidente che il Mov e’ stata una mossa studiata a tavolino per incanalare il crescente e sempre piu’ diffuso sentimento sovranista e indirizzarlo comunque verso gli interessi di chi predica piu’ Europa a nostro discapito.
    .
    Fatti come il TAV sono del tutto marginali. Le ragioni di si e quelle del no secondo me si equivalgono, cosi anche per decreto sicurezza, riduzione dei parlamentari, reddito di cittadinanza, quota cento, ecc. Sono scelte poltiche che ci possono stare sia di un verso che del verso opposto.
    .
    Quello che costituisce VERA differenziazione e’ il voler cambiare l’Europa dei trattati e della moneta unica. Su quell’argomento non si puo’ transigere e spero che almeno questo si capisca…ma da come parla e agisce Conte, pare proprio di no e temo che Mattarella ci fara’ prendere la Napoletanite…

  25. Sempre lo stesso teatrino da prima ancora che io nascessi… quante energie, tempo e risorse spese per rimestare senza sosta un pentolone di me…lma, sempre speranzosi che di lì a poco si tramuterà in cioccolata, sempre convinti che dallo stesso pentolone uscirà un risultato diverso. Quella che oggigiorno viene chiamata “politica” è di gran lunga la cosa più stupida dell’intera galassia, ergo a ciascuno quel che si merita.

  26. Da una parte si dà ai 5s degli incompetenti, asserviti e venduti a non si sa quali poteri, dall’altra gli si da degli europeisti diabolicamente e subdolamente convinti. Bisogna decidersi, anche se probabilmente i 5s sono semmai diventati europeisti inconsapevoli, così come salvini del resto. Nessuno dei due probabilmente sa più bene, ammesso che lo abbiano saputo prima, cosa vuole dire essere europeista, neoliberisti, postkeinesiani e quant’altro. Lasciamo perdere le etichette e vediamo cosa potrebbe accadere. A me pare che qualcuno stia lavorando per mandare salvini in europa a chiedere un po’ meno austerità e un po’ più di spesa per noi, ma senza sapere bene per cosa, di fatto facendo in modo che il progetto europeo sopravviva alla crisi, divenendo finalmente il benefattore dei popoli affamati. Avremo un condottiero pro sovranità che potrà vantare di aver convinto l’Europa a sforare su tutta la linea. Dall’altra parte semplicemente c’è chi lavora in difesa dell’attuale configurazione di potere:tra questi anche una minoranza ai vertici dei 5s, che certamente sono solo una pedina del piano, non di più. Vedremo come si svilupperà tutto.

    • “Nessuno dei due probabilmente sa più bene, ammesso che lo abbiano saputo prima, cosa vuole dire essere europeista, neoliberisti, postkeinesiani e quant’altro”

      temo che sia proprio questo il grosso guaio della politica attuale, la totale mancanza di un modello ideologico di riferimento, qualunque esso sia. Non si tratta banalmente di etichette ma di una visione profonda e coerente della realtà economica, sociale e politica; si è keinesiani per certe cose (quando fa comodo) poi si vira verso il liberismo se c’è da promettere qualche sgravio fiscale, si fa un po’ di demagogia promettendo questo o quello ma euro, UE e trattati capestro non sono mai veramente in discussione. anche Renzi andò a trattare per i famosi 80 euro, poi i risultati si sono visti, sarei curioso di sapere cosa metterà Salvini sul piatto della bilancia in cambio della licenza di sforamento.

  27. Articolo pietoso! Non c’è da meravigliarsi che l’Italia vada sempre indietro e mai nemmeno un passo avanti, se gli italiani sono questi!

  28. A me salvini, che non disprezzo, anche se non lo condivido, mi da l’ impressione di uno che sta tra la padella e la brace. Se va avanti ha un po’ di panico ( vatti a fidare dei sondaggi o dell’umore del popolino, vedi renzi), comincia a dubitare su quel che ha fatto, ma non sa se tornare indietro per paura dei suoi ex amici che potrebberovendicarsi e fargli un bel dispetto col pd! E’ una situazione comica, fanciullesca, non voglio dire ridicola all’occhio esterno,. E’ in fare di stallo, e,forse, se a mosca invece di farsi i selfie sulla piazza rossa, avesse seguito un corso tra i maggiori scacchisti al mondo………….

    • In Russia il gioco degli scacchi è materia di studio a scuola. Salvini, all’evidenza, non sa giocare a scacchi. Non ha previsto tutte le mosse degli avversari e non ha “immaginato” i possibili scenari che le sue mosse avrebbero determinato. Quindi, vede una mossa per volta. Troppo poco in politica. Se dovessi associare Salvini a un gioco, direi il poker. Ma solo per il bluff, perché anche questo gioco richiede altre grandi qualità (che lui non ha). Insomma, come ha detto lui quando gli hanno chiesto cosa succederà domani: “vedremo,ogni giorno ha la sua pena”. Lui non ha idea di cosa succederà, non lo sa proprio. Maroni ha dichiarato: “Matteo è veloce, tirerà fuori un coniglio dal cilindro”. Speriamo che abbia davvero questa capacità, ma non mi pare somigli neanche a Mandrake.

  29. Ci abbiamo speso parecchi secoli a rovistare fra le circonvoluzioni a vuoto…
    E’ un esercizio che appassionava anche quel gran vecchio furbacchione del Padreterno. Gli piaceva almanaccarsi circa l’evitarsi di un allagamento, di un diluvio universale a regola d’arte. Faceva tutti i test personali… ma niente… ’un se pò, ’un se pò!…

    Si parla sempre di uscita dall’euro, sovranità blablabla, patrioti e traditori e altre circonvoluzioni onanistiche che con non portano a nulla se a non alla distruzione della logica e di conseguenza alle pulsioni primarie fino al parossismo, perché in questi discorsi manca sempre il “convitato di pietra” che allunga la sua ombra malaugurante sull’Italia, sull’Europa, sull’Africa e sul mondo intero: il nero fantasma della predestinazione, che ha trasformato questo erratico pianeta in un gigantesco bordello sadomasochista dove una vita dignitosa per chi non ha mezzi è soltanto un lungo miraggio in un lungo delirio. Chi mai sarà?

  30. Il ragazzo di 30 anni culturalmente sovrasta Salvini 10 volte. È ridicolo e vergognoso questo tentativo di girare la frittata con un articolo chilometrico che scandaglia solo le problematiche interne al M5S.
    Atteniamoci ai fatti che dicono che Salvini ha firmato nero su bianco un contratto ma poi ha deciso che non gli andava più bene e l’ha stracciato. Non ci vuole un genio per capire chi ha tradito chi.

  31. Che gente strana frequenta scenari economici…. Se scrivo qua le considerazioni su Salvini non accade nulla ma là…..uhhhh

  32. Il marcio dell’incoerenza sta nella Lega quanto nei 5s.

    Da una parte un partito che si propaganda come sovranista e keynesiano che fa capo ad un leader che leader è solo di facciata. Giorgetti è europeista, amico degli europeisti, sostenitore al tempo del pareggio di bilancio in Costituzione (come poi, infatti, hanno votato). In quasi ogni occasione è prevalsa la linea liberista del “privato è più bello”, delle opere tanto grandi quanto non prioritarie pur di spartire soldi a destra e a manca.

    Dall’altra, un partito che si propaganda come sovranista, euroscettico e per lo stato sociale che ha un capo che non si sa chi è davvero e soprattutto non si sa che idea politica abbia. Votano Satana Von der Leyen. Non parlano più di uscire dall’Euro.

    Poi qualcosa di buono si trova sempre, ma solo il fanatismo può far patteggiare così sentitamente per l’uno o per l’altro.

  33. Sono d’accordo su tutto. Grazie per aver sintetizzato molto bene la vergogna del M5S 2.0.

  34. Ok, dunque se ho ben capito al prossimo giro devo votare lega o pd.
    Mi rimane solo il dubbio che così in parlamento continui ad aumentare la puzza di merda.
    Pazienza, abito molto distante e comunque se tutti parlano male dei cinque stelle ci sarà un perché.

  35. Balle a reti unificate.
    Loro le chiamano Fake news e io invece le chiamo cosi: Balle a reti unificate. Salvini che del resto non mi interessa, come non mi interessa tutta la Politica italiana, avrebbe fatto una crisi di Governo per non perdere le poltrone. Ma se è l’unico che le guadagnerebbe!!!!!
    E chi lo dice? In primis i 5 Stelle che, quelli si, che le perderebbero!
    Ma la Rai Radio Televisione Italiana è proprio convinta di parlare per dei deficienti?
    Va da se che a votare non dobbiamo neanche sognare di andarci. Mattarella provvederà in tal senso. E che? Volete anche votare? In questi momenti difficili?

  36. sentire parlare di queste disquisizioni sui principi e sui valori del movimento ai tempi di Pizzarotti, è come guardare un film del passato. Il partito (o movimento) del m5s ormai però ha preso una direzione che è quella della politica del COMPROMESSO di cui la vecchia democrazia cristiana fu maestra (e tanti altri piccoli partitini nella storia italiana ne hanno seguito le orme). Stupirsi ancora di queste contraddizioni tra la teoria e la pratica dei “portavoce” del movimento, non ha nessun senso.

  37. Dovrebbe essere chiaro anche ai Sassi che il m5s é un partito di gatekeeping allo stato puro . Sorvoliamo poi sull’introduzione delle allenaze sgangerate contro il Nazismo . Hitler ha combattutto contro il capitalismo globalista Sionista ed ha perso . E’ stata una guerra per due modelli di vita opposti , uno basato sulla schiavitu’ del denaro debito creato dal nulla . Uno basato sul lavoro come motore della libertà e dignità di un individuo . La gente ha preferito l’usurocrazia sionista , ora che tirano le reti per annichilire l’individuo é tardi per lamentarsi . Lo scontro prossimo venturo con Russia/Cina/Iran e la fame e il caos che imporranno in Europa sarà una dura lezione .

  38. @Alessandro,
    salvini ha rotto il cotratto perché voleva riportare il vecchio “regime prenditoriale” al comando del paese in sintonia coi “predatori europei…”!
    lo dimostrano le riunioni al viminale a cui ha pertecipato persino il cigiellino landini. lo stesso landini che da notav é diventato sitav prima di diventare segretario… quando si dice “il caso…”!!
    ciò detto, l’analisi sui grillini non fa una piega…!!

  39. @Alessandro;
    ottimo resoconto ma, va detto che siamo una colonia e non permetteranno mai he cambi qualcosa dello status quo. C’è una battaglia tremenda tra le varie massonerie e, è difficile avere le scarpe in America e in Cina, schiacciando l’occhio alla Russia. gli affari della colonia italiana sono strategici e primari…

  40. Hai scritto tanto e bene,ma io ti faccio una domanda piccola. piccola.Lo dico senza ironia, dove hai letto che il m5s concorda nel voler fare il TAV?

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