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Se al sud l’unica forma di sostegno è la pensione dei vecchi

DI PIETRANGELO BUTTAFUOCO

ilfoglio.it

Cronaca minima. Amici a cena. È il commiato dell’estate. Uno di loro, chirurgo, risponde al telefono. L’ospedale lo allerta. Il dottore è, infatti, di reperibilità. C’è la possibilità di un intervento in urgenza. “Qualcosa di grave?” Una paziente, 92 anni, ha un’ulcera perforata. “E non si procede?” Si attende la decisione dei parenti. “Non, dunque, le indicazioni dei medici?”. Se non s’interviene muore, se s’interviene c’è la possibilità che muoia sotto i ferri ma se l’operazione ha un felice esito l’unica certezza è che la donna possa sopravvivere ancora qualche giorno perché comunque l’organismo di una signora di novantadue anni non può reggere il trauma di un decorso post-operatorio. “Cosa decideranno, dunque, i parenti?”. Il chirurgo controlla sul telefonino la data. Mancano un bel po’ di giorni al 27 del mese. “Che significa aspettare il 27?”

E’ la data in cui è versata la pensione. Superare quel giorno significa incassare un mese in più. L’unica forma di sostegno, specie al sud, è la pensione dei vecchi. Ogni catetere è come un benefit nella desolazione sociale di un’Italia in ripresa solo a chiacchiere. Se la paziente entra in sala operatoria c’è la possibilità di raggiungerlo il 27, aggrappati al flebile capriccio dell’azoto. E un mese, specie di questi tempi, fa comodo. Indora il dolore dei dolenti.

 

Pietrangelo Buttafuoco

Fonte: www.ilfoglio.it

Link: http://www.ilfoglio.it/il-riempitivo/2017/09/04/news/se-al-sud-l-unica-forma-di-sostegno-e-la-pensione-dei-vecchi-150934/

4.09.2017

Pubblicato da Davide

  • Truman

    L’articolo presumibilmente deriva da fatti veri, eppure contribuisce a dare quell’immagine del Sud tipica dei giornali, che ormai in molti hanno interiorizzato.
    La crisi del Sud è grave, eppure dire che tutti campano sulle pensioni è falso e fuorviante. Si potrebbe aggiungere che al Sud arrivano parecchi finanziamenti europei per le aree in difficoltà (anche questo vero) ma cambia ben poco la prospettiva.
    A me piace piuttosto ricordare che al sud nasce la meccanica italiana, con le prime fonderie ed aziende siderurgiche, che consentirono di costruire (tra l’altro) la prima ferrovia italiana. Stiamo parlando di circa due secoli fa, ma la tradizione meccanica del sud non è mai stata uccisa, basta arrivare alla stagione della raccolta delle olive (fine anno) per veder circolare degli strani mezzi che sembrano squali con enormi ruote ed un braccio meccanico, sono mezzi specializzati progettati e costruiti a sud, per la raccolta meccanica delle olive. Evidentemente, sono molto più efficienti dei trattori di marche blasonate. Ma del sud bisogna sempre raccontare un’immagine tipo pizza e mandolino, mai affermare che le officine meccaniche ex-Ansaldo (adesso Hitachi) di Reggio Calabria siano eccellenti, o che la nuova metropolitana di Napoli sia bellissima ed efficiente, si disturberebbe l’immaginario dei lettori.

    • a-zero

      Grazie, anche se non sono profondamente meridionale ma diciamo meso-mridionale … il fatto è che in vita mia subii (moralmente) il razzismo anti-meridionale e perciò mi fa piacere quando qualcuno suona tutti i tasti del piano.

    • daniele

      Diciamo che anche questa storia fa parte della vita quotidiana del sud, ti garantisco che al sud per i giovani e non, c’è poco o nulla. Finiti i pensionati che contribuiscono a mantenere figli disagiati con prole e mogli a carico la situazione potrebbe precipitare.
      I finanziamenti di cui scrivi vanno sempre nelle tasche di pochi. La meccanica con fonderie ferrovie ed aziende siderurgiche risale al lontano 1800 ancor prima dell’unificazione d’Italia appartenente al regno dei Borboni, se oggi l’Italia e capovolta dobbiamo ringraziare i mitici Savoia, che hanno saccheggiato il sud come il miglior terreno dell’Eldorado.
      La storia in breve e questa.
      Saluti

      • Tizio.8020

        Beh, la acciaierie “di Terni” NON erano in Umbria, ma in Calabria.
        Vennero smantellate e trasportate in Umbria dopo l’annessione del Regno Borbonico.

      • uomoselvatico70 uomoselvatico7

        Figli, mogli, e nipoti, a carico dei nonni quindi….
        Magnifico.
        Uno non ha niente, zero prospettive e che fa?
        Si sposa e mette al mondo dei figli giustamente..
        Eppoi mi davano del fascista quando ancora nel ’90 dicevo che ci vorrebbe un’apposita autorizzazione dello stato per mettere al mondo dei figli.
        Niente requisiti?
        Niente figli.
        No Martini?
        No party.

    • fastidioso

      In compenso ho letto che a Gioia Tauro hanno sequestrato 50 kg. di coca…

      • passero solitario

        certo…per poi farla salire su al Nord…per coloro che hanno bisogno di un po’ di verve per tirarsi su… visto il grigiume delle loro giornate…

  • Truman

    Comunque le pensioni non le pagano il 27.

    • a-zero

      Si. Ma chiunque frequenta l’ufficio postale sa che 1, 2 e 3 del mese sono da evitare. Gli statali lo prendono il ventisette (sono privilegi fisiologici, altrimenti lo stato non uno stato). Gli operai garantiti (in via di estinzione, lenta purtroppo) lo prendono fra il 12 e il 15. Il resto lo prende il 15 o dopo. Altri, molti altri non lo prendono se non nel … diciamo a posteriori.

      Comunque truman, mi fai notare che in quella cena a casa Buttafuoco o de li amichi sua, fra chirurghi e giornalisti non c’era un borghesuccio che le sapeva queste date?
      Eppure bastava uno che lavora al marketing della GDO: queste date sono il loro rosario di tosatura e mungitura.

      • riefelis

        Tutti gli statali percepiscono lo stipendio il 23 del mese….

  • riefelis

    E’ veramente desolante legegre il solito articolo stereotipato del meridione con l’aggravente di essere scritto da un siciliano doc.
    La gran parte della società meridionale è composta da persone che LAVORANO tutta la giornata, ripeto lavorano tutta la giornata per uno stipendio da fame senza neanche pernsare di reclamare quei pochi diritti dei lavoratori che sono rimasti.

    • MarioG

      Vediamoli meglio questi STEREOTIPI!

      Leggo dalla CGIA:

      “… residuo fiscale di ogni Regione italiana:
      Ricordando che il residuo fiscale corrisponde alla differenza tra le
      entrate complessive regionalizzate (fiscali e contributive) e le spese
      complessive regionalizzate (al netto di quelle per interessi) delle
      Amministrazioni pubbliche, si osserva che tutte le Regioni del Nord a
      statuto ordinario presentano un saldo positivo: ovvero versano molto di più di quanto ricevono.

      La Lombardia, ad esempio, registra un residuo
      fiscale annuo positivo pari a 53,9 miliardi di euro […]
      Il Veneto, invece, presenta un saldo positivo pari a
      18,2 miliardi di euro […] L’Emilia Romagna, con un residuo di 17,8 miliardi di euro. In Piemonte, che nel rapporto dare/avere elargisce agli altri territori 10,5
      miliardi di euro. La Liguria, infine, dà al resto del Paese 1 miliardo di euro
      […] La Toscana ha un saldo di 8,3 miliardi di euro, il Lazio di 7,3, le Marche di 2,5 e l’Umbria di 1,1 miliardi.

      Se, invece, osserviamo i risultati delle Regioni meridionali, la
      situazione cambia completamente di segno. Tutte presentano un residuo
      fiscale negativo: vale a dire, ricevono di più di quanto versano.
      La Sicilia, ad esempio, ha il peggior saldo tra tutte le 20 Regioni d’Italia: in
      termini assoluti è pari a -8,9 miliardi di euro. In Calabria, invece, il residuo è pari a -4,7 miliardi di euro , in Sardegna a -4,2 miliardi, in Campania a -4,1 miliardi e in Puglia a -3,4 miliardi di euro.”

      • Leo Pistone

        E allora?

        • mazzam

          E allora è certamente un problema da risolvere non pensa?
          Cosa non le è chiaro?

      • riefelis

        Non c’entra nulla con le argomentazioni che ho scritto.

      • Truman

        Si l’esempio è ottimo: bisogna dimostrare che il sud campa a spese del nord, si sceglie un dato opportuno, inventato ad hoc, e lo si tarocca fino ad ottenere il risultato. Così è necessario togliere dall’elenco le regioni a statuto speciale del nord, altrimenti il discorso non fila, perché Val d’Aosta e Alto Adige sono in passivo, d’altro canto non si fa lo stesso per il sud, lasciando la Sicilia che è a statuto speciale.
        Qui qualcuno potrebbe far notare che il passivo della Sicilia è notevole, mentre la Val d’Aosta è una minuzia. Lascio per esercizio ai lettori il calcolo del residuo fiscale per abitante della Val d’Aosta, confrontato a quello della Sicilia.
        Vale la pena di notare che questi sono esercizi sui numeri, ma ci sono verità sostanziali: oggi la Germania sta derubando l’Italia con trucchetti del genere, in modo analogo a come il nord ha derubato il sud. E in tutti e due i casi i derubati sono “cornuti e mazziati”: lavorano come negri per fare la figura degli sfaticati.

        • riefelis

          Ottimo Truman. Espongono saldi contabili da ragionieri legaioli senza vedere il vero tessuto umano. Il meridionale al sud lavora dalla mattina alla sera senza alcun diritto o tutela.

          • MarioG

            Non lo so… lavoreranno anche come schiavi da mattina a sera (chi? tutti? quali?). Solo che e’ strano: invece di avere di conseguenza attivi stratosferici, campano coi trasferimenti! Dice: “vabbeh, sono gli amministratori” (sono del sud anche loro eh).
            Il fatto è che non si puo’ neanche discutere con chi NEGA il problema, come fa lei: è solo “ragioneria” (legaiola per giunta), non vedono “il tessuto umano” (manca solo che scriva “c’avemo er core noi”).
            OGNI ANNO DA DECENNI UNA REGIONE DEL PAESE TRASFERISCE 50-60 MLD DI EURO A UN’ALTRA CHE RESTA IMMOBILE (e quasi lo reclama come diritto acquisito).
            E il problema qual e’? Il leghismo di chi si permette di ricordarlo!
            Come direbbe la Clinton: SIETE IRREDIMIBILI.

        • Deheb

          I dati credo MarioG li abbia presi da qua:
          http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2015/02/residuofiscale.pdf

          Dove lo vedi Truman che il Trentino è in passivo?
          Nel 2012 il Trentino è a +612 mentre la Sicilia è a -8908 (milioni di euro) in termini assoluti; +588 contro -1782 la Sicilia in termini di euro pro capite.

          Confronta anche la dinamica dal 2005 della Val d’Aosta: dal 2010 la situazione sta migliorando, contrariamente alla Sicilia che è (quasi) costante per tutto il periodo di osservazione.
          Dall’Abruzzo in giù, tranne il Lazio, è un passivo unico, la gente lavora ma le amministrazioni locali sono un disastro. Sono dati non stereotipi, la gente lavora ma i passivi restano, qualcosa non torna.

          • Truman

            Oops! Era Friuli Venezia Giulia, non Alto Adige. Non cambia il discorso.

          • Truman

            Ho anche verificato la dinamica, attualmente la Sicilia sta peggio della Val d’Aosta anche nel pro-capite, un paio di anni fa era il contrario.
            Resta sempre il discorso principale: oggi tutta l’Italia è il sud sfaticato e il Nord Europa è quello laborioso, come si può vedere ogni sera davanti a una birreria dell’operoso Nord.

          • Deheb

            Attento Truman, non un paio d’anni fa, i dati arrivano sino al 2012, e se riguardi le dinamiche di tutte le regioni noterai che grossi cambiamenti si sono verificati nel biennio 2009-2010 (!!!).

            Il discorso cambia eccome, dipende dal punto di vista.

            Le regioni del sud italia assorbono risorse, indipendentemente dalla laboriosità o meno delle persone, e queste risorse non vengono utilizzate al meglio né al sud né al nord. E’ un sistema inefficiente e ingiusto agli occhi di chi paga.
            Le amministrazioni pubbliche del sud inghiottono una marea di risorse che “misteriosamente” scompaiono visto che ciò non si riflette sul numero e qualità dei servizi, europa o germania qui non contano molto dato che è una situazione decennale.
            Come camperebbero se dovessero rientrare dai debiti o non avessero trasferimenti fiscali? Senza contare il discorso evasione fiscale….

            (per quel poco che ho visto non mi spiego molto la presenza di seconde case in riva al mare in luoghi dove la disoccupazione giovanile oscilla intorno al 50% e una generale al 25% e tante altre cose che contrastano molto con la logica).

          • MarioG

            “Come camperebbero se dovessero rientrare dai debiti o non avessero trasferimenti fiscali?”

            Forse questa è precisamente la ragione perchè la voragine continua a inghiottire risorse.
            Ricevono i trasferimenti e non ottengono nemmeno servizi comparabili a quelli del nord. Ma di certo non se la prendono con gli amministratori. Anzi, se possono si raccomandano per un posticino.
            Poi, quando hanno bisogno, devono fare i bagagli e andare a curarsi negli ospedali lombardi, che così pagano 2 volte. Sanno in fondo che se vanno in una clinica in Calabria rischiano di trovarsi di fronte un macellaio messo lì per “meriti” parentali.
            Ma l’importante è negare (= perpetuare). In fondo c’è “ben altro”, si dice così no?

          • Deheb

            Forse non capiscono il legame esistente tra la loro condizione e ciò che succede alle loro spalle. A quella domanda dovrebbero rispondere i diretti interessati.

            “bisogna dimostrare che il sud campa a spese del nord” viceversa
            basterebbe dimostrare che il sud potrebbe campare autonomamente.

          • Deheb

            “Ma di certo non se la prendono con gli amministratori. Anzi, se possono si raccomandano per un posticino”
            Io non me la prenderei tanto con le persone che vivono quotidianamente quella situazione, è una soluzione di comodo ma anche di sopravvivenza, coi pro e contro. Me la prendo con quelli che “per principio” negano l’evidenza dei fatti. Perché qui quello dalle “rivolte dal basso” non dice nulla?

        • MarioG

          Se mi parla dello statuto speciale del Trentino per tener buoni gli altoatesini sono d’accordo con lei! Per quanto riguarda i 4 montanari della Val d’Aosta … non scherziamo va!
          Come ho scritto sotto, IL FATTO e’ ogni anno da mezzo secolo una cifra esorbitante emigra da una regione all’altra dell’Italia, SENZA CHE CIO’ ABBIA UN EFFETTO APPARENTE. E’ un fatto, non e’ un’invenzione. Solo che certe persone non lo vogliono nemmeno riconoscere: sono dati taroccati, c’è la val d’Aosta…
          In realtà è il sud che è sfruttato! E’ il sud che è “derubato”. Alla fine i cornuti e mazziati sono i pantaloni lombardi, veneti etc, i quali pagano 50 Mld/anno e allo stesso tempo gli tocca di ascoltare certi figuri dire dire che sono loro che derubano il sud.

  • a-zero

    Dopo le contro-opinioni di Alceste (smentitemi e portatemi una sola informazione del vetero manierista) adesso tonra la contro-banalità di Buttafuoco (che da troppo forse mancava su questa ribalta contro-informativa).

    Per lo meno CdC resta un osservatorio per chi, come me, ne approfitta per assistere all’evoluzione teoretica e ideologica della destra italiana. Specie in un periodo di forte e profonda incubazione e sviluppo grazie alle migrazioni industriali globali è come assistere al periodo di riproduzione dei granchi non so dove.

    • Pfefferminz

      “…per assistere all’evoluzione teoretica e ideologica della destra italiana”. Ti riferisci agli articoli pubblicati, agli interventi dei lettori o a entrambi? Mi interessa capire quello che vuoi dire.

  • ton1957

    Credo che la pensione centri poco…..se la portano all’ospedale, in meridione, una 92enne vuol dire che ha delle proprietà e si ha fretta di ereditare………se era per incassare ancora una mensilità della pensione non l’avrebbero portata.

  • DesEsseintes

    “Indora il dolore dei dolenti”

    Bell’endecasillabo.

    • Leonardo di caprio

      In verità non è un endecasillabo (verso che peraltro viene spontaneo nel linguaggio italiano comune e molti di noi ne costruiscono tanti senza volerlo), ma un decasillabo. La peculialità di questo “verso”, se mai, è l’allitterazione (come giustamente fai rilevare)

      • DesEsseintes

        Figurati se poteva mancare il puntualizzatore di turno.
        La prosodia – come tra l’altro dici tu stesso a proposito del “dei”però stranamente ti è sfuggito su un altro vocabolo del verso – può essere libera su sillabe pronunciabili in maniera scandita o sfuggevole.

        Quindi se pronunci per intero l’articolo “il” hai un endecasillabo e Buttafuoco ha messo quella frase alla fine proprio perché cercava di evidenziarlo.

        Per chi sa contare fino a 1:

        1) In 2) do 3) ra 4) il 5) do 6) lo 7) re 8) dei 9) do 10) len 11) ti

        • Shidu

          Grazie per la finezza.
          Riusciresti a dirmi come si configura questo mio passaggio?
          (riferito a noi uomini)
          “Timidi Pinguini instabili costretti in imbuti di ritmi istintivi”
          e
          “Di Sciamani che vedi in lavori di mani e di piedi il beat dividi e convivi coi vivi condividi il nuovo Di”

          Grazie.

          • DesEsseintes

            Secondo me sono una sorta di limerick free style.
            Se ti interessano queste cose cerca qualcosa sui limerick e anche sugli haiku giapponesi.
            Se vuoi qualcosa di tecnico ci sono le analisi poetiche di Roman Jakobson che dal punto di vista delle strutture sillabiche sono molto interessanti.
            In particolare quella sulla vocabolorum constructio del sonetto di Dante “Se vedi li occhi miei”, sul sonetto 129 di Shakespeare e su una delle poesie sui gatti di Baudelaire.

            Comunque non sono un tecnico della prosodia, avevo solo detto che quello era un endecasillabo.
            Non è difficilissimo… 🙂

        • Leonardo di caprio

          Figurati se poteva mancare il permaloso di turno! 🙂
          Mettiamola così (e magari fai pace col tuo orgoglio).
          PER ME è un novenario. Mi baso sulla musicalità. Ma non sono un esperto e ultimamente mi sbaglio spesso e non mi fido più nemmeno della conoscenza della mia età. Perciò mi scuso per quel “in verità” usato nel primo commento. Avrei dovuto usare “forse”, “magari” o, appunto, “per me”. Mi perdoni? E mi perdoni del fatto che, per quanto mi sforzi di darti retta, non riesco a leggervi un endecasillabo?

          • DesEsseintes

            Sí. 😀

  • riefelis

    Era semplicemente una scelta difficile e forse tragicamente inutile da prendere per la nonnina.
    Voi avreste un po’ di esitazione nel decidere se far crepare la nonnina di dolore o farla inutilmente operare con un minimo di speranza di guarigione?
    La volgarità è nella mente di chi le pensa certe cose.
    Buttafuoco non conosce la vita e la gente vera, peraltro con questa storiella ci ha costruito il suo articoletto.

    • Leo Pistone

      Uno che vive alla maniera dell’articolista, difficilmente può capire certe realtà.
      Occorrerebbe fargliele provare sulla sua pelle e per un lasso di tempo sufficienetemente lungo da fargliene introiettare il significato profondo.
      Vedremmo allora che si esprimerebbe con ben altro rispetto nei confronti di quelli (molto) meno privilegiati di lui.

  • Danilo Roascio

    articolo misero, non si riesce proprio a farne a meno , chi butta rifiuti nelle campagne chi butta scemenze altro che fuoco

  • televisione falsa

    Anche al Nord se non ci fossero i pensionati saremo molto più poveri…. il Nord Italia sta diventando e diventerà come il Sud da tutti i punti di vista

    • fastidioso

      Fin quando l’INPS sopravviverà anche i Terroni sopravviveranno.
      Basta uno stipendio (la maggior parte statali, e PA) integrato dalla coltivazione dei terreni e orti.
      Chi non accetta questa situazione emigra.

  • GioCo

    Unica pecca dell’articolo e che avendo scritto “sud” tutti si gettano su quella particella e sulla scemenza ormai granitica (=dura a morire) e narrativa che sto sud sia “un altro mondo”, staccato dall’Italia e dall’Italiano. Una narrativa a cui credono anche molti ex-cittadini di quelle regioni (tra i più robusti sostenitori della lega dei primi anni). Così ci si divide tra chi parteggia per sto “sud” alieno e chi ancora ritiene che gli abitanti siano “colpevoli” delle proprie disgrazie, piccolezze, furbizie, etc.; l’effetto pratico è quello di staccare dalla Nazione un problema Nazionale per renderlo comunque locale (al più regionale). Prima questo salvava il culo ai politici che potevano inciuciarsi a piacere col la criminalità organizzata piazzandola al nord mentre tutti pensavano fosse al sud e l’hanno fatto non solo perché era conveniente all’individuo politico (che così si garantiva voti “democratici” sicuri) ma anche perché conveniva alle agenzie di intelligence che con la criminalità ha sempre fatto ottimi affari. Infatti chi meglio della criminalità organizzata può nascondere il lercio delle agenzie? Si tratta di servizi di criminalità insostituibili … e infatti non sono mai stati sostituiti, piuttosto ben compensati. Oggi i politici … beh, non spariamo sulla evidenza che non serve … il problema è più ampio. Siamo nell’era del DELIRIUM TREMENS che segue l’eccesso di psicotropi, con la postilla che nella flebo ci hanno messo altro psicotropo perchè l’estetica delle convulsioni deliranti sia salvata dal coma. Quindi ha senso che i politici, da sempre rappresentanti del paese, riescano in esercizi di delirio davvero complicati da decodificare …

  • vocenellanotte

    Una bufala, o fake news come di dice oggi, totalmente innocua. Ma dal foglio che vi aspettate?

  • alfvanred

    Capisco il senso dell’articolo, dare un’immagine del meridione più grave di quella che in realtà è. Tuttavia l’esempio di una signora molto anziana che non possa reggere una semplice raffia gastrica, in assenza di altre patologie gravi e concomitanti, non regge. Nella peggiore delle ipotesi potrà avere difficoltà nello svezzamento dal respiratore, comunque arriverebbe in teoria alla fatidica data del 27. Poi un’altra considerazione che mi fa pensare a quanto sia stupido questo articolo , è il fatto che comunque vadano le cose per la degenza, in ogni caso ci sarebbe una decurtazione dell’assegno a cominciare dal giorno del ricovero e fino alla dimissione.

    • alfvanred

      Ho scritto una inesattezza. Ad essere decurtato eventualmente sarebbe l’assegno di accompagnamento qualora ci fosse e non l’assegno pensionistico vero e proprio.

    • Lupis Tana

      è uno scritto del giornale “il foglio” figlio di silvio e piers. tutto lì, cioè tutta m. sal. t l

  • Nathan

    Secondo me è un problema trasversale quello della disperazione economica che sfocia in forme di arrangiamento tutto italico e che si sviluppa più al sud per questioni di indole. Non è certo un segreto che al sud l’arte di arrangiarsi raggiunge picchi decisamente fuori dal comune. Comunque rimane la disperazione di migliaia di persone che sono costretti a dipenderebbe da pensioni o aiuti di famiglia. Dovremmo riflettere su questo è non sul settarismo nord sud sterile in un mondo che va , giusto o sbagliato, verso un mondo senza confini.

  • gilberto6666

    Sono a diretta conoscenza di situazioni analoghe anche nella Milano (ex) da bere.

  • Io sono siciliano, e affermo con grande tristezza e sconforto, che è tutto vero 🙁 !!!!

  • uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Se al sud si sta così male che cosa impedisce di emigrare?
    Io vedo che i negri non ci mettono niente lasciare la propria terra in cerca di un futuro migliore in qualunque posto del mondo, o no?
    Certo so lo anch’io che è meglio la pastasciuttina in tavola a casa di mammà e lo spriz la sera in piazza con gli amici in attesa di tornare casa a cazzeggiare su internet, ma cristo santo!… Un minimo di ambizione, di coraggio, e di iniziativa, proprio no?

    Più di metà dei miei parenti sono andati a lavorare all’estero ( Canada, Australia, nord Europa, ecc…) e parecchi non sono mai più tornati in Italia, che ci vuole?

    • riefelis

      Infatti esiste da generazioni una massiccia emigrazione dal sud al nord Italia.
      Sei sconvolto? E’ per te una notizia nuova?

    • Huber

      Allora, innanzitutto scrivo dal sud Salento, ci ho provato ad emigrare, non sono durato più di due anni, ( a dire il vero sono andato a lavorare a Bologna per stare vicino alla mia ragazza che li si è laureata in agraria) poi nel 2008 ho aperto un negozio stagionale con i risparmi che avevo messo da parte e con l’anticipo sul tfr di mio padre…Ora per fortuna lavoro (sono fognere ,pulisco la fognatura)(niente di fisso) tutto l’anno e l’estate con la mia compagna abbiamo il negozio, non siamo ricchi ma viviamo più che decentemente…A maggio abbiamo comprato casa (da ristrutturare)…ah si, abbiamo due gemelli di 7 anni e a gennaio mi nasce una bimba…Fino ad ora non abbiamo pagato affitto perché abbiamo usato la casa in campagna dei miei…poi vendo uova polli e conigli (riesco così ad avere uova e carne gratis perché con quello che vendo compro l’occorrente per gli animali) ,vendiamo l’olio di oliva extravergine vero non quello che si compra alla Coop. ..E così si campa a casa mia…ma mi faccio un culo quanto una capanna. ..Lavoro dalla mattina alla sera. Nonostante ciò quando sono stato a Bologna stavo malissimo…Ho iniziato a soffrire di ansia (fino ad oggi sono migliorato ma mi è rimasta) non vedevo la luce del sole che a casa mia mi bacia coccolandomi…Non sentivo uccelli la mattina…niente tramonti nel mare…niente alba dal mare..
      Non respiravo…È per questi motivi che non vado più via di qua (solo se l’inquinamento sarà insostenibile porterò i miei figli in un posto migliore)…
      Detto questo , mio fratello come la metà di tutta la mia famiglia lavora in svizzera…Ha la BMW, convive con una ragazza in un appartamento sul lago , lavora e viene pagato bene…però. ..?
      Vorrebbe tornare a vivere a casa sua …
      Perché? Perché è assurdo che.io debba andare via dalla terra mia per poter vivere dignitosamente…
      Poooi. ..Mario G … La vogliamo smettere di prendercela con la gente?tutto il mondo è più o meno uguale…Il problema è chi ci amministra…

      Dimenticavo una cosa scontatissima , ma non per i nordisti…Qui al sud paghiamo tutti le tasse … però se dovessi pagare in proporzione ai servizi che mi vengono dati non dovrei pagare nulla, anzi forse lo stato mi dovrebbe pagare per tutti i disservizi ESSENZIALI che ci dà. ..interruzione di energia, razionamento dell’acqua nel periodo estivo da quando sono nato 33 anni fa … buche dai 2 ai 15 cm di profondità in tutte le strade…bancoposta spenti nell’orario di chiuSura delle poste….È così via, i 30 minuti di pausa sono finiti. ..buon lavoro a voi tutti

    • Huber

      …nonostante ciò quando sono stato a bologna (volevo spiegare meglio questo passaggio)…. :
      Quando sono andato a lavorare al nord era una pacchia perché facevo le mie ore e stop! Qua a casa mia mi sveglio alle 5e30 di mattina e inizio a lavorare…
      Finisco quando vado a dormire alle 24…
      NONOSTANTE CIÒ NON TORNEREI MAI A LAVORARE SU DA VOI, MEGLIO L’ESTERO almeno ti pagano bene , sempre, e non ti chiamano MAROCCHINO perché sei del sud Italia, ti chiamano ITALIANO mafia spaghetti!

    • Huber

      Che palle,l’acqua è poca , non c’è pressione e devo aspettare un’eternità per riempire la cisterna, ne approfitto per scrivervi, sono tanti tanti anni che leggo cdc, mi avete fatto crescere tanto, tutti voi, anche se qualcuno ora manca, tipo Gaia o mincuo…Volevo dire grazie a tutti voi…

  • ignorans

    Si vede bene che i protagonisti di questa scenetta sono tutti corrotti. Bisognerebbe chiudere gli ospedali e togliere la pensione. Quella sarebbe la vera “giustizia”.