Sancho #8 – Fulvio Grimaldi – Canti e disincanti del Risorgimento perduto

La puntata #8 è una rapsodia, contaminazione di Fulvio Grimaldi tra poesia e narrazione storica, perché i popoli fanno la loro identità con i canti e le battaglie.

L’Italia, cantata e subito disincantata, oggi si trova a dover fare della sua resistenza una battaglia di memoria, perché le future generazioni abbiano ancora un retroterra culturale su cui formare la propria identità, e non farsi imporre quella artificiale e dispotica del transumanesimo.

Temi della puntata:

– I canti che hanno fatto l’Italia: excursus su battaglie e protagonisti del Risorgimento

– I disincanti: il massacro del Sud ad opera di Borbone e Savoia

– Distruggere la scuola per cancellare l’Italia dalla memoria delle future generazioni. 

Sancho da un’idea di Giuseppe Russo. Conduce Massimo Cascone. Produzione Bagony Snikett

Buona Visione!

Link su DailyMotion: https://dai.ly/k1MtR1APmZE0kkwLdV1

5 Commenti
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Nightwhisperer
Nightwhisperer
25 Marzo 2021 2:26

Bellissima puntata. Grazie infinite.
Circa 10 anni fa lessi il libro pieno di spunti e immagini di Nicoletta Bazzano “Donna Italia” (Angelo Colla Editore) molto storico e poco celebrativo, che consiglio per approfondimenti.

Giampy
25 Marzo 2021 3:41

Grazie Fulvio . Sei sempre una luce in fondo al tunnel.

Dante Bertello
Dante Bertello
26 Marzo 2021 9:23

Non conosco così bene la storia italiana dell’ottocento, da poter confutare quanto asserito da Fulvio Grimaldi, che comunque preferisco quando narra il presente o il passato recente, che ha toccato con mano, ma anche quando non si fa annebbiare dalla passione politica.

Diversamente, il passato remoto, anagraficamente deve averlo anche lui studiato o letto da testi altrui, quindi passibile di difformità dovute ai diversi autori.

Ho trovato però interessante il filmato che posto in basso dove, la questione meridionale, viene vista con gli occhi di Giorgio, un ragazzo del sud, emigrato al nord, che analizza dati concreti, per dare poi una sua risposta al quesito.

https://www.youtube.com/watch?v=ttni7qjvaq0

robertis
robertis
27 Marzo 2021 10:14

Aggiungo tra le antiche attestazioni la monetazione degli alleati italici nella Guerra sociale (90-88 a.C.). ITALIA o VITELIU.

cave canem
cave canem
31 Marzo 2021 13:35

Sulla Rivoluzione napoletana del 1799 Fulvio Grimaldi è fermo a quanto la Scuola di matrice crociana e la storiografia accademica gli hanno raccontato: il mito degli illuminati giovani borghesi che versano il loro sangue (spesso blu) sotto i colpi della masse contadine brute, borboniche e ,ovviamente, non credenti ma superstiziose. In realtà questo pugno di figli di papà si comportarono da perfetti ascari sparando cannonate alle spalle dei lazzari che difendevano la loro patria, Napoli, dall’invasione dell’esercito francese, che così potè conquistare la città. Eroi o collaborazionisti? Con lo stesso sistema della repressione militare si “democratizzò” il resto del Sud. Tanto per avere un’idea delle stragi provocate da questi liberatori tra le file dei resistenti, si può citare il caso della Capitale, dove, per ammissione del generale francese Thiébault, si arrivò a 60.000 morti, e quello di Andria dove furono passate per le armi 4.000 persone. La proclamata Repubblica scriveva nella sua Costituzione che ogni deliberazione del governo provvisorio diventava operante solo previa approvazione della MadrePatria Francia. Restaurata la Monarchia borbonica, alcuni tra i promotori della rivolta furono condannati a morte, di 104 sentenze ne furono eseguite 99. Tutte le rimanenti condanne furono dichiarate estinte entro il 1801 e le… Leggi tutto »