Sancho #3 - Fulvio Grimaldi - Migranti: retorica dell'accoglienza, pratica della schiavitù

migranti disperati sull'isola di Lesbo
Fulvio Grimaldi: non è migrazione, ma schiavitù.

In anteprima, Fulvio ci parla delle nomine di Draghi, segnalandoci i quattro ministeri chiave per comprendere la strategia del nuovo governo, voluto da Davos 2021 e Bilderberg per accelerare il Grande Reset. Tutti sono corsi a infilarsi sul carro dell'Omino di Burro, ognuno vuole il suo boccone in seno a quello che è un vero e proprio Congresso di Vienna 2.0, che porterà avanti la restaurazione del feudalesimo: accumulazione dei capitali dei ceti intermedi nelle mani dei ricchissimi, democrazia puramente formale, censura e persecuzione dei dissidenti.

Nella parte principale, Fulvio strappa il velo d'ipocrisia dell'accoglienza umanitaria ai migranti, che serve ai media per coprire la realtà sul business internazionale della deportazione di schiavi.
Le migliaia di disperati che arrivano in Europa ogni giorno in fuga da guerre e povertà non sono migranti. Non si muovono sulla scia millenaria del trasumanare che contraddistingue la specie umana. Non per loro volontà, ma secondo un preciso piano del capitale speculativo che destabilizza e impoverisce i loro paesi, per poi promuovere e finanziare il loro viaggio in tutte le sue fasi, fino al Vecchio Continente. Sradicare intere popolazioni dalla loro patria e introdurle in un sistema economico dove non saranno altro che schiavi, non si chiama migrazione, ma deportazione. Anche se a farla sono le ONG e le associazioni "umanitarie", di cui alcune dichiaratamente al soldo di Soros & co. L'obiettivo è destabilizzare e impoverire l'Europa stessa, rendendola una società sempre più "liquida" e senza identità.

Conduce Massimo Cascone. Produzione Bagony Snikett

Buona visione!

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Commenti (17)

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Mostra commenti 17 caricati
    1. Holodoc 20 febbraio 2021

      Evviva Fulvio, è un grande onore poterti seguire.
      Sei un grande esempio di cosa significhi veramente al giorno d'oggi essere di sinistra!

    1. Holodoc 20 febbraio 2021

      Evviva Fulvio, è un grande onore poterti seguire.
      Sei un grande esempio di cosa significhi veramente al giorno d'oggi essere di sinistra!

    1. MarioG 18 febbraio 2021

      Intervistatore:
      "Sicuramente nei prossimi anni, a causa anche dei cambiamenti climatici, assisteremo a delle grandissime migrazioni verso il Veccho Continente"

      Per pietà: non se po' sentì!
      Andiamo peggiorando: "scappano dalla guerra" era un poco più seria come mistificazione. Meno male che Grimaldi glielo ha fatto notare...

      Ma sbaglia a interpretare l'immigrazione di massa organizzata come un mezzo per indebolire l'Africa, anzichè per indebolire l'Europa. Basta pensare alle demografie in gioco.
      Non meraviglia quindi che bolli come "sciovinismo" (quindi con una condanna) reagirer all'aggressione alla propria identità. Se ci si oppone all'invasioneper questo, allora è "un motivo un po' sbagliato"; se lo si fa per contrastare lo "spopolamento" (!) dell'Africa, allora è il motivo giusto.

      Questa prospettiva è chiaramente fallimentare.

    2. lady Dodi 19 febbraio 2021

      Distrugge l'Africa e distrugge l'Europa. Si chiama prendere due piccioni con una fava.

    3. a-zero 20 febbraio 2021

      Si, l'infame giochino secolare di colonizzare e depredare su base identitaria della superiorità culturale e religiosa bianca, come l'uccel padulo, alla fine si e ritorto proprio là da dove era partito.

      E oggi vorreste tutti a difendere quella stessa base di idee e valori da cui tutto era partito e a cui tutto sta tornando in faccia.

    4. casalvento 22 febbraio 2021

      Quella “base di idee e valori” mi pare sia stata fatta propria dagli arabi e li ha portati a ricchezza e successo. E in quanto ad attitudine di rapina verso l’Africa non hanno niente da imparare dagli occidentali. Lo schiavismo è sempre stato il loro business. Quindi mi sembra che lo scontro eterno tra Islam e Occidente si stia concludendo col successo del primo e addirittura con l’invasione dell’Europa, che da secoli perseguono.

    1. lady Dodi 18 febbraio 2021

      Questi non sono schiavi, nessuno va a prenderli in catene a casa loro
      Parlo con cognizione di causa, mio nonno materno ai suoi tempi era emigrato in America, dieci anni di lavoro bestiale e chissà quante umiliazioni e così , tornato a casa, ha passato il resto della sua vita a dire ai compaesani che l'America non era l'America. Niente da fare: " Al tuo posto io sarei adesso il Sindaco di News York......"
      Sono anche i più "ricchi" quelli che vengono qui, dove volete che vada la vedova con tre figli?

    1. PietroGE 18 febbraio 2021

      -Non capisco la 'deportazione'. Per andare nei cosiddetti 'campi di concentramento' in Libia si paga qualche migliaio di dollari. Se fossero veri 'campi di concentramento' sarebbe un unicum nella storia mondiale e uno schiaffo in faccia a quelli che nei veri campi di concentramento ci sono stati deportati.
      -Concordo sul fatto che i migranti vengono sfruttati, sia in Italia che altrove, perché sono sempre più economici dell'acquisto di macchine. Alla lunga però la produttività e quindi la competitività del prodotto ne risentirà sempre.
      -Chi ci rimette da questa competizione sono i lavoratori autoctoni, i quali l'agognato aumento salariale se lo sognano la notte.
      -Le cause della migrazione sono principalmente l'aumento demografico e, cosa che non viene mai detta, l'accoglienza. Quelli che vengono non sono i morti di fame ma gente che possiede denaro, denaro che viene quindi sottratto al mercato locale con conseguenze economiche devastanti.
      -Come già discusso in altri articoli, questa massa di manovra viene utilizzata da gente senza scrupoli (che a casa loro non vuole nessun migrante) per destabilizzare i Paesi europei, ben sapendo che nessuno di loro si integrerà definitivamente in un Paese occidentale. Quindi non c'è (solo) un progetto di schiavitù ma un progetto criminale contro tutti i popoli europei.

    2. a-zero 18 febbraio 2021

      Concordo con i punti da lei elencati, tranne che con l'ultimo.

      Il "progetto criminale", che poi per me è una prospezione automatica della logica di depredazione e sfruttamento propria di qualunque oligarchia, è rivolto a chiunque non abbia la forza di contrapporsi, ovvero a tutte le classi subalterne di dovunque siano e dovunque si trovino sul globo terracqueo.

      Non credo che il progetto criminale sia rivolto solo contro i "popoli europei", ma contro qualunque popolo in quanto oggetto di gerarchia sociale.

      Ad esempio: fino a 15 anni fa il problema grandissimo per gli "italiani" erano le masse di romeni e di albanesi che si riversavano in Italia. Oggi, a leggere il suo commento, anche gli "Slavi" sarebbero oggetto di invasione da parte degli "Africani", quindi gli albanesi e i romeni "bianchi" oggi sarebbero, sempre secondo la sua strutturazione, fratelli europei bianchi degli italiani sottoposti a invasione dei negri.

      I meccanismi di induzione all'immigrazione di massa mi paiono gli stessi applicati da un paio di secoli e l'epopea Statunitense (epopea di emigrazione di massa invasiva di popoli europei verso popoli autoctoni nordaemericani non europei) ne sia il paradigma (e pure corollario).

      La stessa cosa è avvenuta, in maniera meno evidente e forse circoscritta all'interno dello stesso continente africano. Per cui anche all'interno dell'africa c'è un razzismo funzionale fra negri e meno negri. Ma su quest'ultimo punto specifico chiedo lumi agli "africanisti" più acculturati.

      Ancora di più evidente è che lo stesso meccanismo è avvenuto con la Unità d'Italia. Si proprio la cara vecchia identità d'Italia. Come ignorare che per arrivare a questa identità d'Italia si sia passati, fin da Bixio e Cialdini, sul razzismo anti-terrone, ancora ben radicato in molte culture identitarie italiane odierne? eppure la nostra identità nazionale di fatto ce la facciamo da noi anche attraverso le forche caudine dei meccanismi culturali razzistici che sono solo i puntelli della gerarchia sociale.

      In definitiva trovo il suo ultimo punto, la chiusa del suo commento, frettolosamente ideologica, tendente a tenere la questione all'interno dello schema razzista identitario, elastico di volta in volta (slavi di m..da ieri, ma "popoli europei" oggi; oppure "terroni e mafiosi" di m..da ieri, e tutti italiani nazionali oggi).

    3. PietroGE 18 febbraio 2021

      Quale altro popolo, tranne quelli europei e quello nord americano è soggetto a flussi migratori continui da più di 30 anni di gente totalmente estranea alla propria cultura. Nessuno, che io sappia. La Turchia ha milioni di rifugiati siriani che rispedirà in Siria quando la situazione migliorerà, il Libano ha i palestinesi, ma sono arabi come loro ecc. ecc. Il flusso di immigrati in Europa poi non è spontaneo, è finanziato da gente come Soros, il quale per odio razziale vorrebbe vedere sparire nel meticciato tutti i popoli europei. C'è un'altra situazione simile nel mondo? Non mi pare. La ragione per la quale nessun barcone si azzarda a attraccare ad Israele, ad esempio, è molto semplice, il Mossad non ci mette niente ad assassinare gli scafisti e a rimandare a casa loro i migranti. Perché poi i migranti arabi musulmani non vanno verso i Paesi arabi che cercano manodopera come quelli del Golfo o l'Arabia Saudita ma si dirigono tutti verso l'Europa?.
      Non facciamo poi paragoni tra italiani del Nord e quelli del Sud e i migranti, per lo più tutti musulmani i quali non si integreranno mai nel Paese, e lo si vede già da ora.

    4. a-zero 20 febbraio 2021

      Secondo me la sua costruzione ideologica dice che il "progetto criminale" è solo, e ripeto, solo a danno dei popoli "bianchi" europei e nord americani (Canada, Groenlandia e Inuit compresi?).

      Per cui, se il progetto criminale è solo a danno degli europei (bianchi) e nord-americani (bianchi), allora tutta la questione, ben più ampia, si riduce all'odio dei prodotti finali di questo traffico di esseri umani.

      D'altronde cosa potrebbe fare un proletario bianco, nord americano o europeo se non incazzarsi e odiare chi ha a portata di mano? Potrebbe solo delegare il partito ideologico delle destre razziste europee e nordamericane e, ne convengo, poco si pottrebbe obiettare a questo vcomportamento se non, chi lo crede e io fra questi, una questione di ordine morale in tema di desolidarizzazione umana e di religione identitatria a base colorata, genericamente "bianca" (italiani, scandinavi, slavi) o genericamente "negra".

      La sua posizione ideologica, credo quella delle destre politiche bianche generiche, secondo me va a rafforzare tutto questo tritacarne globale.

      Infatti le sinistre "bianche" avranno ancora più gioco facile a giocare di rimpiattino speculare sul vostro "odio a base etnica", che d'altronde è una reazione umana naturale e non mediata, con l'ideologia a base di "immigrazionismo", "accoglienza", "integrazione", ecc..

      Un labirinto infame, il solito, da cui stando a voi di destra identitaria e a loro di sinistra ipocrita, è impossibile uscire.

      Va specificato che l'identità nordamericana, specificamente statunitense, è una roba del tutto diversa da quella dei millenari popoli europei che sono una localizzazione e una stratificazione molto meno artificiale e molto più lunga della costruzione secolare e industriale che chiamiamo Stati Uniti d'America, cerso cui, è innegabile, le destre europee di nuovo hanno un problema di sudditanza politica.

      In Nordamerica ci potranno emigrare pure i marziani, tanto è un puttanaio wetnico artificiale causato dalle oligarchie "bianche" europee a scapito dei "pellerossa", un residuo umano pleistocenico spazzato via in quattro e quattr'otto proprio secondo i vlaori identitari di superiorità bianca (anglo-sassoni principalmente).

      In sudamerica le cose sono un po' diverse, perchè diversamente sono andate le cose fra l'identità cattolica e razzista bianca degli ispanici con la fortissima identità e soprattutto la vortissima vitalità biologica degli indigeni centro e sud americani che stanno sovrastando persino i culi bianchi del nord america, sempre a livelllo biologico, se proprio vogliamo stare a considerare le etnie come discriminante unica e suprema delle cose umane, come destra vuole.

      Dopodichè i bianchi europei e nordamericani, seguendo questa ideologia identitaria a base etnica nulla hanno e nulla avranno da ribaltare sul piano del modo di produzione e della propria gerarchia sociale, sui corrispondenti valori materiali di "progresso e benessere", che implicano, anzi esigono, un continuo rabbocco di disgraziati a basso costo.

      10-15 anni fa non pochi bianchi italiani avevano messo "a frutto" uno schiavo nel sotto scala o una o due puttane in appartamento (a volte seconda casa di proprietà).

      Ancora, i migranti vanno e vengono indirizzati, come le zanzare verso le fosforescenze, dove c'è moneta forte per ripagare i debiti (plateale è l'afflusso di cinesi) o per le rimesse o per far improbabile "fortuna". Certo che gli Israeliani gli sparano, ma questa è più una trovata narrativa: d'altronde che cavolo ci andrebbero a fare in un fazzoletto di terra mezza desertica dove già c'è manodopera araba in stato di segregazione? Questa è più una trovata retorica acchiappa consensi.

      In definitiva, si può anche sparare ai migranti, ecc... ma è innegabile che questa non sarà mai una soluzione del meccanismo, piuttosto una scusa per incancrenire ancora di più la questione.

      Per non parlare della fesseria "aiutiamoli a casa loro" quando il proletario italiano manoc riesce ad aiutarsi a casa sua, stante la gerarchia sociale a cui è sottoposto, come rispettivamente i migranti lo sono a casa loro.

      E quindi lo sporco e infame gioco ideologico di confondere l'immigrazionismo con l'internazionalismo sovversivo in tutti i paesi, in tutte le nazioni, rientra proprio e perfettamente nella logica di continuazione e peggioramento di questa filiera di deportazione umana e di depredazione delle risorse a livello planetario, ovvero globale,

      Detto questo l'identità su base etnica è un meccanismo culturale che funziona benissimo creando, di volta in volta, a piacere gruppi etnici da contrapporre: per cui non faccimao i finti tonti se parlo di terroni e slavi.

      Di volta in volta si creano ci saranno identitari creativi di destra che metteranno sugli scaffali questa o quella identità etnica, purchè si metta sempre sotto il tappeto della storia i rapporti gerarchici sociali comuni a tutte le cazzo di etnie passate, presenti e future di questo mondo.

      Penso di essermi spiegato.

    5. PietroGE 20 febbraio 2021

      Dunque conclusione? Dobbiamo scomparire perché altrimenti sarebbe razzismo. E questa sarebbe una ideologia? Questa è razionalizzazione dell'istinto suicida, Un istinto che, guarda caso, sembrano avere solo i popoli di origine europea, e solo dalla fine della WWII. La sinistra europea si è venduta non solo al capitale finanziario internazionale ma all'ideologia suicida dell'immigrazionismo rinnegando la classe che era nata per difendere. Adesso si lamentano perché la destra è maggioritaria ma potrebbero benissimo ridiventare maggioranza facendo gli interessi degli autoctoni invece di quelli degli immigrati. In Danimarca il partito socialdemocratico ha vinto alla grande con una politica migratoria di destra. Qui invece in un Paese sull'orlo della bancarotta con milioni di disoccupati che vengono tolti dalle statistiche con CIG e RdC, cioè facendo debiti, la sinistra ha un solo scopo : far entrare il più alto numero di immigrati possibile. Questa non è più ideologia ma patologia, questa gente ha urgente bisogno di un appuntamento con uno psicologo.
      La 'solidarizzazione umana' poi è come l'araba fenice, che ci sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa.

    6. casalvento 22 febbraio 2021

      "potrebbero benissimo ridiventare maggioranza facendo gli interessi degli autoctoni invece di quelli degli immigrati"

      Forse è troppo tardi, si sputtanerebbero. Vero che ormai sono dei mercenari della politica, senza ideali né pudori, ma devono anche considerare la loro componente cattolica, i più fanatici dell'accoglienza (ricordate Renzi che razzolò il mare molestando le vittime del naufragio, contro la regola marinara che chi li muore, lì resta sepolto; quindi lurida propaganda).
      Troppo l'odio della sinistra, che non si è sfogato con la resistenza, e l'invasione in corso si presta alla vendetta. A Firenze l'amministrazione rossa, al potere dal dopoguerra, sta eliminando il verde pubblico, fatto di cipressi ed allori, il profilo nobile della città creato già dal tempo dei Lorena, sostituendolo con peri cinesi, per vendetta politica.
      Vogliono passare comunque alla storia: se non è stato possibile per il loro progetto comunista rifiutato, allora che sia per la distruzione della nostra ingrata cultura. Cupio dissolvi.

    1. Primadellesabbie 17 febbraio 2021

      Qualcuno ricorda che Chirac si era opposto, unico occidentale, con fermezza alla guerra contro l'Iraq, alla quale la Francia non ha partecipato?
      In quel frangente quel Paese era ancora un bastione, sembrano trascorsi secoli da allora e la Francia é stata "curata" per benino, e la sua politica portata su posizioni più ragionevoli.

      Ugo Mattei, in un video, spiega bene il meccanismo messo a punto in America e poi replicato ovunque, i democratici vengono spinti via via più a destra, in modo che la destra possa a sua volta slittare ad occupare posizioni progressivamente più estreme.

      Così é andata, e ci troviamo a poter scegliere, o credere di scegliere perché non sappiamo nemmeno se, dove e come avvenga lo scontro, tra liberismo senza freni e liberismo con velleità di restaurazione, un progetto di neo aristocrazia fatto uscire dal cappello di Darwin.

      Ha ragione l'attento Grimaldi, sembra la vigilia di un secondo congresso di Vienna.

    1. Annibal61 17 febbraio 2021

      Beh, per prima cosa poveri noi, poi povero Fulvio Grimaldi, da 60 anni comunista e poveri i comunisti in genere se non fosse che proprio loro da 30 anni a questa parte sparano a zero sui "cattivi fascisti" delegittimandoli in ogni occasione e quindi rafforzando le politiche scellerate dei democratici...roba loro. Gli " utili idioti " diceva Lenin, quelli che:" se ne accorgeranno SOLO quando saranno calpestati dagli stivali degli eserciti nemici". Adesso, caro Grimaldi e cari comunisti, pedessiquiamente antifascisti, li assaggeremo TUTTI quegli stivali. Benvenuti nel mondo dei padroni, quelli veri!

    2. Haytham 18 febbraio 2021

      E' esattamente così. Hai voglia a fargli capire che sono complici.

    3. maharish 26 febbraio 2021

      I fascisti sono venduti dall'origine della loro esistenza (o da quando Mussolini ha smesso di essere socialista). Di comunisti in Italia non ne vedo molti... Marco Rizzo? Non penso sia stato particolarmente decisivo negli ultimi 30 anni... L'infiltrato D'Alema, era già diventato "della sinistra", non comunista (anzi, "coorottamatore")(pure Nanni Moretti, che non è comunista, sottolineò..). Prodi democristiano atlantista. Renzi democristiano atlantista. Veltroni mi sembra abbia detto di non essere mai stato comunista, atlantista. O forse ti riferivi a Berlusconi che in certo periodo era "filo-socialista" (vedi Craxi), e in buoni rapporti con Putin (ex-comunista... poi bisogna vedere chi comunista ci nasce e nelle cronache ci resta, e chi invece viene considerato diversamente col passare degli anni...). Secondo me gli utili idioti ormai sono gli yes-men, tipo i 5stelle che guadagnano in pochi anni quello che avrebbero fatto in quasi una vita, e conseguenti conoscenze, quindi clientelismo allargato in sotto-corporazioncine, ma che sono singoli, amici, famiglie, non più vere mafie o "feudi", quindi non finiranno calpestati, qualcosina raccolgono... (non mi riferisco alla ditta Casaleggio, che gestisce il grosso di tutto). Politiche scellerate dei democratici suona un po' monarchico... non tutti i fascisti erano monarchici, quindi anche i neopseudofascistoidi anti-comunisti che generalizzano, potrebbero non essere monarchici e antimonarchici contemporaneamente come Mussolini... Od oligarchici e anti-oligarchici, o papisti e anti-papisti... tutto insieme... I padroni veri ci hanno regalato Mussolini e Hitler. Probabilmente hanno anche finanziato e indirizzato la Russia, ecc. Ma c'è chi è stato "deformato" e chi è nato proprio per fare danni e basta. Per questo c'è diffidenza o disprezzo per molti neofascistoidi. Io invece preferisco il dialogo.. Peace.

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