Sancho #16 – Fulvio Grimaldi – Il secolo con gli occhi di Fulvio (1a parte)

Special di Sancho in 3 puntate, per rivivere attraverso le esperienze di vita di Fulvio Grimaldi quasi un secolo di storia italiana.

Dalla gioventù napoletana alla II Guerra Mondiale vissuta tra Italia e Germania. Dal lavoro in Mondadori e Bompiani al sogno del giornalismo, dopo tanti anni realizzato, fino agli anni ’60 a Londra e la prima guerra arabo-israeliana. In questa prima parte del secolo con gli occhi di Fulvio analizziamo 40 anni di storia italiana, soffermandoci sui cambiamenti che hanno interessato l’Italia, e non solo, nel dopoguerra.

La settimana prossima, nella seconda parte di questo appuntamento speciale di Sancho, partendo dal decennio rivoluzionario ’68-’77 ci spingeremo fino ai giorni nostri.

Ci scusiamo con i nostri lettori per il ritardo nell’uscita della puntata, causato da problemi di salute del regista.

“Sancho. Settimanale d’attualità con Fulvio Grimaldi” da un’idea di Giuseppe Russo. Conduce Massimo Cascone. Videoproduzione Bagony Snikett
Buona Visione!

 

4 Commenti
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Primadellesabbie
Utente CDC
22 Maggio 2021 0:32

Ho trascorso un’ora incantata, non so se avrò il coraggio di rivedere questa splendida testimonianza come mi riprometto.
Grazie.

danone
Utente CDC
22 Maggio 2021 2:53

Intervista-biografia molto bella da seguire, merita davvero.
Non sapevo che Grimaldi fosse stato un figlio di papà, molto privilegiato e benestante da giovane, non è poco come trampolino di lancio. A differenza del solito però, Grimaldi, da uomo scaltro qual’è, ne ha approfittato per nutrire l’anima (si evince da come racconta gli episodi della sua vita e da come è diventato, nobile e sensibile), invece dell’ego. A suo modo è diventato un piccolo grande uomo da rispettare ed ascoltare avidamente, sperando di rubare a nostra volta, dalla sua vita straordinaria, un pò di verità ed esperienza molto utile oggi per tutti noi.

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da danone
Pedro
Utente CDC
22 Maggio 2021 18:32

Stupenda intervista.

Pfefferminz
Utente CDC
23 Maggio 2021 0:17

Un bel racconto di vita vissuta. Mi sono rimaste impresse le lezioni scolastiche nel bosco, ad imparare ad amare la natura e il nome degli alberi, la solidarietà della gente comune in Germania, tempo di guerra o poco dopo, la frase che i tedeschi non hanno il nazismo nel DNA. Resta l’impressione dell’umanità svanita, come fosse cosa d’altri tempi, insieme ai treni che arrivavano dappertutto. E invece è il mondo che cambia e lascia per le strade uomini senz’anima.