Reazioni avverse da sierogenico sottostimate: salta il sistema di farmacovigilanza

Nel Lazio accesso agli atti sulle reazione avverse da vaccino condotta dall'on. Barillari. Risultato: sottostima e minimizzazione dei dati

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Di Raffaele Varvara per Comedonchisciotte.org

Sconcertanti a dir poco i dati provenienti dall’accesso agli atti della Regione Lazio, circa le segnalazioni di reazioni avverse da vaccino. L’ on. Davide Barillari è l’unico consigliere regionale d’Italia ad aver richiesto ai dirigenti di farmacovigilanza delle 10 ASL laziali, i dati ufficiali delle reazioni avverse da terapia genica sperimentale. Quello che emerge è clamoroso: nel primo semestre del 2021, si registra un calo progressivo e inarrestabile (fino allo zero) delle segnalazioni di eventi avversi; a inizio gennaio le segnalazioni erano 1000 ogni 100.000 inoculi fino ad arrivare a luglio quando le segnalazioni scendono a 30 su 100.000 dosi. In pratica nel Lazio il vizio di sottostima degli eventi avversi, squalifica tutto il sistema di farmacovigilanza, ormai non credibile. Per ridurre il bias di minimizzazione, per individuare i profili di responsabilità tra i clinici che omettono di segnalare gli eventi avversi poichè escludono a priori ogni correlazione col siero-genico e per portare alla luce tutte queste contro-evidenze, sono state organizzate una serie di audizioni istituzionali nonchè presentata un’ interrogazione in consiglio regionale.

Questo quadro fa emergere la necessità di costruire un tavolo scientifico indipendente tra tutti coloro che da oltre un anno smontano la narrazione ufficiale della pandemia, per inaugurare, con i mattoncini di nuove conoscenze, una nuova medicina democratica, preventiva e olistica. Questo nuovo modello di medicina, per essere applicato nella pratica, necessita di una sponda politica, infatti la proposta di legge n. 304 del 21/07/21 presentata dall’on. Barillari, conferma che la strategia vincente è unire il piano culturale/scientifico e politico.

La proposta di legge:

  1. istituisce un servizio di vaccinovigilanza attiva,
  2. elabora strumenti per la segnalazione di eventi avversi,
  3. da diritto a ricevere analisi pre-inoculo personalizzate rispetto alla propria storia clinica,
  4. istituisce un fondo per le famiglie danneggiate.

Con l’auspicio che la stessa proposta di legge possa essere condivisa e presentata da consiglieri di altre regioni, confidiamo nella collaborazione proficua di tutti i portavoce del dissenso per fermare questa deriva autoritaria, liberticida e anticostituzionale.

 

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