Home / Attualità / Putin, Kissinger e l’Arte della Guerra

Putin, Kissinger e l’Arte della Guerra

DI MASSIMO BORDIN

micidial.it

Se c’è una cosa che entusiasma, e talvolta preoccupa, un autore di saggi, è vedere le poprie analisi concretizzarsi in poco tempo e con precisione millimetrica. Meno di sei mesi fa ho dato alle stampe un testo che prendeva in esame i rapporti tra Putin e il Pensiero filosofico. Nella prima parte, dopo aver analizzato il fenomeno Putin sotto un profilo politico e biografico, mi sono concentrato sui rapporti che intercorrono tra le letture di Putin e i grandi pensatori del recente passato, come Hegel e Nietzsche, pur filtrati da alcuni filosofi russi da noi meno conosciuti. Nella seconda parte, invece, mi sono interessato alla strategia utilizzata da Putin in Crimea, in Siria ed in altre circostanze critiche sottolineando le profonde influenze orientali che stanno alla base di molte decisioni tattiche del leader del Cremlino. L’ultimo capitolo, in particolare, offre un parallelo tra le scelte e l’influenza del diplomatico americano Henry Kissinger e quelle di Putin, individuando una serie non banale di punti in comune tra i due strateghi.

Ebbene, poche ore fa, come ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, “Il presidente Putin ha incontrato a Mosca Henry Kissinger, sapete che hanno un dialogo confidenziale di lunga data. Kissinger è a Mosca in occasione della sua partecipazione alle prime letture di Primakov che sono iniziate oggi”.

Notate quel “sapete che hanno un dialogo confidenziale di lunga data” rivelato da Peskov e in parte trascurato dai commentatori. Cosa significa? Significa che i governi americani, sia quello di Clinton/Obama che – a maggior ragione – quello di Trump, stanno usando Kissinger come consulente per i rapporti con la Russia. Detto diversamente, stiamo assistendo ad un lungo e delicato braccio di ferro tra i due, e la cosa incredibile è che entrambi usano strategie molto simili, vicine all’Arte della Guerra di Sun Tzu e quindi davvero sarà una lotta condotta a lungo ed in punta di fioretto.

Il vantaggio sembra per ora essere di Putin, se è vero che il Presidente non si scomoda per andare lui da Kissinger, ma avviene esattamente l’opposto. Tuttavia, secondo i giornalisti di Sputniknews  e per ammissione dello stesso portavoce russo Peskov, Kissinger non farà ufficialmente da ponte per un incontro di vertice tra Putin e Trump come si era auspicato alla vigilia dell’incontro.

In cosa consiste “il grosso” della strategia di Kissinger, e anche di Putin? Si chiama Cina, ed è il vero ago della bilancia per la geopolica futura, il controllo delle risorse e la sopravvivenza alimentare del pianeta! Altro che Crimea, Siria e i nazisti dell’Illinois che imperversano nel nostro demenziale dibattito europeo. La differenza tra i due volponi, ed a tutto  vantaggio di Putin, come ho avuto modo di sottolienare nel mio libro, consiste nel fatto che mentre Kissinger ha una cultura storica elevatissima, il suo popolo (gli americani) ed il resto dello staff di Donald Trump, no. Sotto questo profilo, il vantaggio per Vladimir Putin e per i cittadini russi in generale, è enorme.

 

Massimo  Bordin

Fonte: http://micidial.it

Link: http://micidial.it/2017/07/putin-kissinger-e-larte-della-guerra/

1.07.2017

Pubblicato da Davide

  • Annibale Mantovan

    Nemmeno i Clinton sembrano avere tanta conoscenza storica, Obama non so ma sui Bush credo sia il caso di soprassedere…diciamo che quasi tutti gli americani guardano il conto in banca e l’ ultimo modello SUV, non la storia! Quanto a Kissinger Bordin dovrebbe dire che è stato proprio lui ai tempi di Nixon a svegliare la Cina!…il guaio è che i cinesi hanno 5.000 anni di storia, guardano 3 generazioni in avanti e sembrano stupidi mentre gli americani hanno 200 anni di storia, guardano max 3 giorni in avanti e si credono svegli! Strano che Kissinger non se ne sia accorto!

    • Holodoc

      Io non sarei così sicuro della tenuta culturale della Cina. Ci sono stato di recente ed ho visto le nuove generazioni entusiaste di conformarsi ai modelli americani e di affiancarsi in questo a coreani e giapponesi.
      Le armate della propaganda americana, Hollywood e Disney, se ne sono accorte: non so se ci avete fatto caso ma in tutti i blockbuster da un anno in qua ci sono tra i protagonisti attori cinesi. Preghiamo che le future generazioni della Cina non rinneghino le loro radici abbagliati dal benessere made in USA… come è successo a noi italiani negli anni ’60!!!

      • virgilio

        e quale sarebbe il benessere made in USA??

        • Holodoc

          Mutande Kalvin Klein, scarpe Nike, panino Macdonals e gita a Disneyland per esempio. Si tratta di status symbol culturali, non per forza prodotti in USA.

          • virgilio

            capisco hai ragione tutto roba indispensabile!!

          • Holodoc

            Diventa indispensabile agli occhi di chi viene abbagliato!

            Erano per caso diversi i nostri paninari anni ’80?
            Non sognavano tutti di diventare amerregani? Non sognavano di abbracciare lo stile di vita yuppie anche al costo di sacrificare in cambio le conquiste sociali dei 30 anni precedenti?
            Non hanno votato prima Craxi poi Berlusconi poi Renzi per americanizzare l’Italia???

          • alexfaro

            Infatti,dove sono oggi i cd”paninari”anni ’80,virtualmente scomparsi dalla circolazione!
            Ma x favore siamo seri!
            un saluto
            Alexfaro

          • Holodoc

            Non sono scomparsi, sono semplicemente diventati la maggioranza, e quindi non più identificabili come categoria a sé.

      • Gino2

        “Le armate della propaganda americana, Hollywood e Disney, se ne sono accorte” 😀
        ma da mo’…………..

        • Holodoc

          Sì ma ora siamo all’estremo… tra poco metteranno protagonisti cinesi anche in film su i vichinghi!

          • Gino2

            la Cina è( ha ) qualche miliardo di nuovi “acquirenti” e “utenti” molti dei quali ancora stanno nelle palafitte e hanno una età media molto bassa.
            Il processo di “modernizzazione” occidentalizzazione” è una miniera di soldoni per decenni! ideologie, alleanze, geopolitiche da risiko vengono disintegrate da questi semplici fatti.

    • Denisio

      Putin non cambierà alleati assolutamente ma avrà attraverso kissinger la possibilità magari di definire i punti sui quali non intende retrocedere e quello su cui è disposto a trattare in modo che l’impero del caos e della menzogna non si autoconvinca troppo delle sue stesse menzogne e magari riconosca i suoi punti deboli.

  • Invisible man

    La Cina.. Ma in che senso? America e Russia possono dialogare per decidere dell’Italia e sull’Italia, ma della Cina non credo proprio. Quindi, cosa mi è sfuggito?

  • PietroGE

    Siamo sicuri che Kissinger vada da Putin per promuovere gli interessi americani? Come giustamente detto, è stato proprio Kissinger a riportare la Cina nella comunità, e quindi nel mercato, internazionale con le conseguenze che tutti conosciamo. E lo scopo quale sarebbe, l’alleanza USA Russia contro la Cina? Al momento la Russia è un alleato alla pari con la Cina (anche se la Cina si sta riarmando rapidamente), alleato con gli USA diventerebbe un junior partner.

  • Holodoc

    Io penso che al contrario della cricca Clinton Bush Obama che ha governato l’America gli ultimi 20 anni, Trump Putin e Kissinger semplicemente non hanno come obbiettivo primario realizzare a testa bassa gli interessi delle lobbies finanziarie giudaico saudite. Semplicemente cercano egoisticamente di curare gli interessi del proprio paese, che di sicuro non sono quelli di Sion o dell’Isis o di Novartis o Monsanto. Ecco perché vanno d’accordo, perché hanno in comune gli stessi avversari. Tutto qui.

    • virgilio

      non so cosa ce di egoista a curare gli interessi del proprio paese??

      • Holodoc

        Egoismo sano, appunto!

  • Carlo Mancuso

    ..Certo che Kissinger , è un soggetto con varie macchie sul pedigree, non so se sia giusto intrattenervi rapporti e cosa di istruttivo se ne possa ricavare .

  • Vamos a la Muerte

    Dialogo comunque destinato a chiudersi a breve:
    Henry Kissinger, di Anni 94 e Giorni 37.
    Urge rapida scelta del suo “successore”.

  • Cataldo

    Kissinger ha bloccato per due generazioni, almeno, l’avvicinamento tra Cina e Russia, ma la politica dell'”eccezionalismo” USA ed Israeliano hanno creato le condizioni per una alleanza inedita, che si sta forgiando in un processo irreversibile.

  • luca calugi

    Ma henri nn è quello che ha un mandato di cattura internazionale x crimini.contro l’umanità !!!!???? Forse.sbaglio….

  • alexfaro

    Egregio Johnny,c’è da dire che i criminali deficienti,proprio perchè lo sono,durano molto poco nel settore,viceversa sono quelli intelligenti che riescono,se gli avvenimenti gli sono propizi,a costruirsi un impero almeno finchè uno più intelligente li rovesci o li uccida,la legge di Darwin insegna!
    un saluto
    Alexfaro

  • Holodoc

    Sul cibo non posso che darti ragione, ma lo stesso vale per l’Italia… ciò nonostante le nostre città si sono riempite di hamburgerie e steakhouse! Americano fa figo anche se fa schifo. È la forza della loro propaganda.