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PRIA DI MORIR SUL FANGO DELLA VIA…

DI SBANCOR

Non vorrei essere eccessivo. Lo sono punto e basta.. qui, nell’indifferenza generale sta scoppiando un nuovo movimento. Dalle periferie di Parigi, alla Val di Susa, per non parlare di Falluja, siamo in una situazione a dir poco
paradossale. L’orrore è l’ordine del giorno. La cialtronaggine il suo
condimento.
Presidenti della Repubblica, noti per aver speso circa 14.000 miliardi per
salvare il Banco di Napoli, farlo vendere all’INA per 60 (miliardi) e farlo riacquistare dal S.Paolo a 2.500 (miliardi vecchie lire) osano difendere 54 km di buco appaltato alla Cooperativa Muratori di Carpi (CMC) in diretta, senza consorzi e niente, mentre Impregilo, impresa di cui si ricordano fra i banchieri solo i debiti, è stata scelta per il Ponte sullo Stretto.La “Merchant bank di Palazzo Chigi” si è rimessa in moto!

Conforto (Unipol) e Gnutti (Hopa) sono i brokers di D’Alema e Berlusconi.

Una gigantesca “stanza di compensazione” fornisce ossigeno ($) al sistema boccheggiante.

E mentre ricatti incrociati, come quello sul palazzo dell’Unità a Milano, i finanziamenti a Riccucci della Banca di Roma, da parte di un direttore giubilato dopo un anno (Crovetto) smentiti dall’AD “facciapulitaArpe” e i guai di Bille Confcomerciante di rango, occupano pagine di giornali, a noi fra un po’ verrà chiesto di votare.

Votare perché Fassino possa rifinanziare gli immobiliaristi DC sulla BNL, ed avere il telefono disintercettato per diritto “politico”?

Votare perchè Berlusconi, fuori da Governo, possa comprarsi Generali, Telecom e Corriere della Sera?

Votare perchè Rutelli possa danzare con Casini il “valzer” del grande Centro, (Mastella all’oboe?)

Votare perchè Cofferati possa inseguire lattine di birra pur senza essere un alcolizzato?

NO GRAZIE!

Propongo che da qui parta una grande campagna sull’astensione come “cura morale della propria mente”. Un gesto terapeutico prima che politico. Una campagna di “ecologia della politica”.

Se il meglio è il peggio del peggio, non c’è teoria del tanto peggio, ma al al massimo del tutto eguale!

Astensionismo Anarchico. Quello che brucia le schede in piazza e distribuisce “caldarroste” per non sprecare l’energia prodotta.

Che ne dite?

Sbancor
Fonte: http://liste.rekombinant.org
Link: http://liste.rekombinant.org/wws/arc/rekombinant/2005-12/msg00011.html
7.12.05

Pubblicato da Davide

  • Stopgun

    Sbancor penso come te

    Stopgun

  • Zret

    Concordo in pieno: da anni lo dico. NON VOTATE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Paxtibi

    Ottimo Sbancor. Non voto da sempre!

  • goldstein

    Sbancor e’ l’unico motivo per cui sono ancora iscritto a rekombinant…
    Se vi capita leggete il suo “american nightmare”, un originale miscela di autobiografia e controinformazione, che si legge tutto di un fiato: memorabile il capitolo (che se ricordo bene inizia con queste parole: “Negli anni’70 il Club di Roma voleva mandarmi in bicicletta…) in cui da insegnante spiega la speculazione sul prezzo del petrolio ad ignari studenti di economia.
    Anche l’altro libro che ha scritto non e’ male (sull’intervento in Kosovo) ed avendolo letto qualche anno dopo ho notato piu’ di una previsione avverata: l’unica cosa che non capisco e’ perche’ a questo punto rimanga ancora ancorato a quegli ambienti di sinistra, che da indy a rekombinant lo prendono a pesci in faccia.

  • jcache

    Mi unisco al coro.
    Lo faccio per la prima volta, ma credo che la misura sia ormai colma.
    E invito chi legge questo post a esprimere un’opinione in merito. La gente deve finalmente valutare questa possibiltà, visto che le altre si sono rivelate disastrose.

    Intendiamoci però: questa è una misura di sfogo popolare intesa a “raddrizzare la politica”. Perchè ormai non c’è più politico che non preferisca coltivare i suoi interessi in contrasto con quelli dello Stato e degli italiani.
    Spero che questo sia l’inizio di un ritorno all’ordine.

  • carlo

    Intendiamoci però: questa è una misura di sfogo popolare intesa a “raddrizzare la politica”.

    Ok, ma se è questo ciò a cui punta la proposta di Sbancor, allora mi sembra profondamente sbagliato parlare di astensionismo anarchico.

    L’anarchia è un modello sociale basato sulla partecipazione collettiva, ed io spero proprio che sarà in questa direzione che si muoveranno i movimenti sociali, a partire dalla crisi della politica. Non per tornare ad avere dei partiti di sinistra che si possano chiamare tali, ma per andare oltre, per rifiutare la poltica dei partiti e iniziare a costruire la democrazia partecipativa.

    E per me questo è un concetto importantissimo, che infatti ho ripetuto anche in altri commenti ad articoli di taglio simile.

    Spero che questo sia l’inizio di un ritorno all’ordine.

    Ma tu cosa intendi per ordine?

  • Paxtibi

    A voler esser precisi, l’anarchia è tutto meno che un modello sociale. Se intendi che può essere un punto di partenza, un foglio bianco su cui ciascuno, individualmente o in gruppo, possa scrivere il suo progetto di organizzazione, posso anche essere d’accordo.
    Ma sempre a patto che chiunque decida di mettere in pratica una sua idea di società non la imponga agli altri e rispetti chi decide di non partecipare.
    In caso contrario, non c’è anarchia, il cui significato è, appunto, “senza autorità”. L’unica maniera per rendere all’uomo il libero arbitrio nella sua interezza.

  • jcache

    In risposta a carlo:

    Mi spiego meglio. Il mio astensionismo alle prossime elezioni non lo intenderò come una sfogo di anarchismo.
    Non è la mia idea politica, e te lo chiarirò insieme al concetto di ordine.

    Io credo fermamente che la democrazia sia obiettivamente un sistema che può funzionare. In questo momento però non va: quello che vediamo è solo una democrazia di facciata, o comunque non al suo massimo livello.
    Possiamo dire la nostra senza venir uccisi, il più delle volte, e questo è giù un bel passo avanti rispetto ad altre forme passate di governo.
    Però l’informazione non è libera come dovrebbe, specialmente perchè ci sono conflitti di interesse ovunque (in tutto l’occidente in generale) e i poteri non sono divisi come dovrebbero.
    Infatti i media sono un Potere vero e proprio, che dovrebbe essere indipendente dagli altri.

    Quando dico ordine, intendo dare una spolveratina alla democrazia e allo Stato, interrompendo l’influenza che i potenti hanno su di esso (i politici sono succubi di chi li finanzia, e non serve dire chi sono). Infatti si presume che sia il popolo a eleggere i parlamentari come SUOI rappresentanti. Questo modello è andato degenerando col tempo e va ripreso da quel che di buono ha.

    Non lo butterei via in cambio una qualsiasi anarchia, che secondo me sarebbe un passo indietro della società. Non siamo ancora in grado, in quanto singoli, di governarci da soli e tutelare insieme i diritti di tutti.

  • Refosco

    Mi auguro però che per “NON VOTARE” intendiate tutti andare a votare “SCHEDA BIANCA” (o meglio annullata).
    Credo ci sia una non sottile differenza tra le due cose (NON VOTARE o VOTARE SCHEDA BIANCA)

  • Paxtibi

    Io veramente intendo proprio il NON VOTARE.

    Non capisco perché ostinarsi a considerare valido un sistema che – dovrebbe essere ormai evidente – non fa altro che produrre periodicamente guerre altamente distruttive.

    E per favore non cominciamo con la storia “ma non ha mai funzionato come avrebbe dovuto”, “erano sbagliate le persone” e cose simili, perché allora ciò che avete in mente è un’idea vostra della democrazia che non ha alcun riscontro nel reale.
    Ergo, un’utopia per definizione.

  • jcache

    Il sistema di adesso non è valido.
    Ma se parli delle guerre la causa è la politica capitalista-imperialista inaugurata dagli Stati Uniti (complici i paesi ricchi), unita a una globalizzazione a senso unico, che fa diventare sempre più povera una parte del mondo.
    Ma in se la democrazia non ne può nulla. Perchè tutto ciò che non va oggi è dovuto al fatto che ci fanno credere che questa sia democrazia, mentre lo è solo in parte (vedi miei commenti sopra). I più potenti dirigono il mondo, non la popolazione degli Stati.
    Una democrazia che funziona non è utopia, basta crederci e lavorarci.

  • lino-rossi

    la CMC è la Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna.
    Non facciamo confusione per favore.
    Per i dietrologi rammento che “baffino” non viene da Gallipoli, come molti ritengono erroneamente, ma da Casola Valsenio, in provincia di ……

  • Paxtibi

    Non credo proprio che la guerra sia nata con gli Stati Uniti, anche se loro ne fanno largo uso, né con la globalizzazione.
    La democrazia può funzionare benissimo in ambito prettamente locale, su problemi specifici, e con la partecipazione in regime di parità di tutti gli interessati.
    Applicarla ad una entità vasta come un’intera nazione è impossibile senza provocare scontento e disuguaglianza.
    La democrazia rappresentativa è semplicemente una truffa, perché è chiaro che conviene sempre – pena talvolta la morte, vedi articolo su JFK – rappresentare gli interessi dei forti rispetto a quelli sui deboli.
    Comunque, io non precludo la strada a nessun sistema, a patto che non lo si voglia imporre sulla totalità della popolazione presente su un determinato territorio: mi auguro anzi un proliferare di sistemi, dalla monarchia al socialismo spinto, in modo da poterne confrontare vantaggi e difetti e scegliere tra l’uno e l’altro liberamente. O non sceglierne nessuno.

  • jcache

    Questo è verissimo.
    E tra l’altro sono d’accordo su quasi tutto. Solo sperimentare potrà dire che cosa è meglio. In genere sarebbe preferibile ridurre il più possibile la politica ad ambiti locali. Penso che sia più facile tracciare e controllare i movimenti (di denaro e di qualsiasi tipo) in un ambito più ristretto.
    Inoltre, come dici tu, è più facile accontentare tutti se le decisioni riguardano un insieme di persone ristretto e un territorio limitato e omogeneo.
    Gran parte del degrado è dovuto al fatto che per la gente è IMPOSSIBILE tenere d’occhio e denunciare le malefatte che avvengono dietro le quinte della politica. Siamo “distanti” in tutti i sensi dai centri delle decisioni.
    A cosa serve poter scegliere tra 2 candidati (ugualmente opportunisti, per natura) se poi non hai modo di vegliare sul loro operato e sfiduciarli quando sbagliano?
    Non so da dove bisognerà cominciare; quel che è sicuro è qualcosa andrà fatto. E partirà dal popolo.

    Preciso la frase di prima sulla guerra: non intendevo che l’hanno inventata loro, ma sono stati i primi a nascondere dietro una bandiera democratica la loro politica imperialista, cosa che è sempre stata molto meno velata ed esplicita. Infatti senza democrazia non c’è ragione di dover nascondere più di tanto alla gente le proprie intenzioni malsane.

  • Paxtibi

    Ok, jcache, ci siamo sintonizzati… 🙂

    “Non so da dove bisognerà cominciare”

    Smantelliamo la struttura di potere, e ricominciamo da ciò che rimane: gli uomini, i popolo, appunto.

  • goldstein

    Sbancor parte seconda: sempre da Rekombinant.

    Non so se qualcuni di voi ha avuta la pazienza di seguire la "telenovela"
    bancario-giudiziaria iniziata quest’estate ed ancora in corso.
    Se no vi do direttamente la sintesi dei risultati:

    1. I DS tramite Unipol hanno strapagato le azioni BNL in mano agli
    "Immobiliaristi". L’OPA è però sospesa
    2. Hanno dunaque finanziato la campagna elettorale di Casini (genero
    Caltagirone) e in parte quella di Forza Italia. In cambio il nulla.
    3. Hanno difeso finché possibile il patto Conforto-Gnutti Fiorani.
    4. Hanno "incassato" le accuse per finanziamenti illeciti sulla sede
    milanese dell’Unità.
    5. Hanno difeso Fazio fino all’estremo
    6: Adesso sperano di mettere a Governatore il P.M. Greco, ma la Bankitalia
    sarà svuotata di poteri
    7. Hanno accosentito che Impregilo (cara a Barlusconi) vincesse la gara sul
    "Ponte sullo Stretto". In realtà incasserà i soldi per la progettazione e
    poi tutto si fermerà per mancanza di finanziamenti. Per fortuna.
    8 In cambio hanno avuto l’appalto per la CMC in Val di Susa. (Ottimo
    affare, solo che per realizzarlo serviranno due divisioni di carri armati
    sovietici, ahimé non più disponibili)
    9. alcuni di loro, incauti utenti della telefonia pubblica e cellulare
    finiranno nel "caso Fiorani".
    10. Se Fassino, D’Alema e Bersani fossero miei dipendenti, li avrei già
    licenziati!

    Qualcuno di voi, invece, li voterà.

    Auguri!

  • ruben

    Concordo figlio di puttana!