Per i critici della strategia russa in Ucraina

Per i critici della strategia russa in Ucraina

Larry Johnson
sonar21.com

Un tema comune utilizzato per "provare" che la Russia sta fallendo nella sua guerra contro l'Ucraina, è che la Russia non è riuscita a prendere rapidamente Kiev, anzi è stata costretta a ritirarsi da Kiev. Inoltre, gli analisti militari che negli Stati Uniti popolano i notiziari via cavo insistono sul fatto che i Russi sono impantanati e non stanno facendo i rapidi progressi che loro (i Russi) si aspettavano.

Queste sono sciocchezze. Sfido chiunque a mostrarmi una dichiarazione di Putin o dello Stato Maggiore russo in cui era stata stabilita o identificata una specifica linea temporale. Questo è un costrutto degli analisti militari occidentali che non hanno accesso ai piani militari della Russia e che utilizzano il loro velleitarismo come "prova" di un esercito russo in crisi.

Ma non sono solo gli analisti militari occidentali a suonare la nenia di Debbie Downer. Anche un famoso blogger con molti sostenitori in Russia, Strelkov [Igor Vsevolodovich Girkin, conosciuto anche come Igor Ivanovich Strelkov], sta spingendo la narrativa secondo cui la Russia sarebbe impantanata nel Donbass. Dirò qualcosa di più su Strelkov tra un momento.

Trovo divertente che i generali e i colonnelli americani in pensione che popolano Fox, CNN, MSNBC e Newsmax siano impegnati a criticare tattiche che loro stessi non hanno mai impiegato. L'ultima volta che gli Stati Uniti si sono trovati su un campo di battaglia a combattere contro un esercito organizzato con una potente forza aerea, artiglieria e carri armati era stato in Corea. La maggior parte di questi tizi (per esempio, il generale Keane) portava i pannolini o andava alle elementari. Nessuno di loro era su quel campo di battaglia.

L'esperienza bellica degli Stati Uniti dal 1960 in poi è stata contro eserciti del terzo mondo, che non disponevano di una moderna forza aerea o di truppe corazzate di una certa entità. Quella che più si era avvicinata ad una guerra contro un vero esercito era stata quella contro il Vietnam del Nord. Ma i Nord-Vietnamiti come tattica di combattimento contro l'esercito degli Stati Uniti facevano più affidamento sulla superiorità numerica e gli Stati Uniti avevano ritirato le loro unità di combattimento dal Vietnam quando i Nord-Vietnamiti avevano invaso il sud e sconfitto i Sud-Vietnamiti. (Voglio aggiungere che le truppe americane in Vietnam, per la maggior parte, avevano combattuto coraggiosamente nonostante una leadership militare e politica che aveva tradito il loro sacrificio. Non è anti-americano porre la domanda: per che cosa erano morti?)

La Russia non sta facendo il gioco degli Stati Uniti. Quando George W. Bush aveva lanciato l’attacco "shock and awe" in Iraq, nel marzo del 2003, i briefing dei media e le immagini dal fronte avevano avuto un ruolo importante nel convincere il pubblico americano che il nostro esercito da molti miliardi di dollari stava inesorabilmente falciando le forze irachene. Era stato solo dopo il discorso “Mission Accomplished” di Bush che gli Americani avevano dovuto fare i conti con il fatto che non controllavano l'Iraq e che esisteva un forte movimento insurrezionale.

Quindi, cos’è che sto cercando di dire? Che la leadership militare russa e Vladimir Putin non perdono tempo a dare ai reporter informazioni quotidiane sul numero dei cadaveri dei combattenti ucraini o a mostrare le riprese dei droni che distruggono le trincee ucraine.

Gli Americani si illudono di avere una stampa libera e dinamica. Eppure, analisti militari come Scott Ritter e Doug MacGregor vengono raramente invitati ad apparire nelle trasmissioni via cavo per offrire un punto di vista alternativo alla narrativa che viene propinata ad un pubblico credulone e ignorante. Ripeterò un’osservazione che avevo fatto all'inizio della campagna russa riguardo alla famosa colonna russa lunga 40 miglia che era rimasta ferma per più di una settimana a nord di Kiev. Gli analisti statunitensi avevano insistito che quella era la prova dell'incompetenza russa nel mantenere quei carri armati e quei camion riforniti di carburante. Eppure, per tutto il tempo in cui quel grosso e grasso obiettivo russo era rimasto esposto, il potente esercito ucraino non era riuscito a lanciare alcun attacco organizzato di una certa importanza per distruggere quella colonna.

Questo non è un punto secondario. Nessun mezzo aereo ucraino (ad ala fissa o rotante) aveva attaccato la colonna. Nessuna unità di artiglieria ucraina aveva bombardato i carri armati e i camion russi in piena vista. E nessuna unità ucraina di mezzi corazzati aveva attaccato i Russi, apparentemente imbottigliati. Perché? Perché l'Ucraina non aveva le capacità di effettuare tali attacchi.

Cosa stava facendo la Russia? Ritter, MacGregor e Martyanov, tra gli altri (incluso il sottoscritto), l’hanno interpretata come una manovra diversiva studiata per bloccare le forze ucraine trincerate intorno a Kiev, mentre la Russia si preparava a concentrarsi sul Donbass e sul litorale meridionale dell'Ucraina.

Il che mi riporta al signor Strelkov, che scrive:

E' stata una settimana di guadagni minimi. Inoltre, i guadagni sono arrivati nella zona sbagliata. Per lo più i guadagni sono stati a nord del fiume Seversky Donets. Nel frattempo, la testa di ponte di Izyum, a sud del fiume, da cui dovrebbe partire la spinta, è rimasta statica (contenuta). . . .

Questi sono fatti evidenti a chiunque, quindi il nuovo copione è che la Russia starebbe eliminando 500 Ucraini al giorno. Tranne che non c'è modo che i Russi abbiano accesso a queste informazioni e, se credete che Rybar Telegram abbia effettivamente accesso ai documenti ucraini, dovreste stare in un istituto per cerebrolesi.

È la vecchia e sempre valida strategia del Vietnam, credo. Quando non puoi mostrare alcun progresso reale sul campo, ricorri ad un falso conteggio dei corpi. La conta dei corpi non fa vincere le guerre, inoltre l'Ucraina può rimpiazzare le proprie perdite. La Russia non può. Tutti gli uomini che l'Ucraina perde saranno rimpiazzati. Quelli persi dalla Russia, per lo più, non lo saranno.

Il signor Strelkov sta dando per scontato che l'obiettivo della Russia sia quello di conquistare rapidamente il Donbass, senza tener conto delle perdite delle proprie truppe. Putin non è Stalin. Stalin non aveva esitato a mandare letteralmente al massacro milioni di uomini pur di fermare i Tedeschi. Putin e i suoi generali si muovono in modo molto più metodico e cautelativo. I Russi si affidano all'artiglieria e agli attacchi aerei per ammorbidire le posizioni difensive ucraine. E questo sta dando i suoi frutti. Le truppe ucraine si stanno arrendendo in numero significativo, specialmente quelle che sono entrate in servizio di recente e non sono integrate con le forze mercenarie neonaziste.

Sono particolarmente perplesso dall'affermazione di Strelkov che "l'Ucraina può rimpiazzare le proprie perdite." Il signor Strelkov non può essere così stupido. Arruolare Ucraini di 60 anni non è la prova di una robusta risposta militare. Puzza invece di disperazione hitleriana. Negli ultimi giorni del Terzo Reich, Hitler aveva setacciato Berlino alla ricerca di vecchi e giovani per presidiare le posizioni non più difese dalle forze regolari tedesche. Il presidente ucraino Zelensky aveva intrapreso una strategia simile ancora prima dell'"operazione speciale" russa:

Mercoledi, le forze terrestri dell'Ucraina hanno annunciato di aver iniziato il richiamo, con effetto immediato, dei membri delle proprie riserve operative. I riservisti tra i 18 e i 60 anni sono stati mobilitati per un anno.

La Russia non è in un angolo a leccarsi le ferite. Piuttosto che inviare truppe contro posizioni fortificate, la Russia continua a colpire obiettivi in tutta l'Ucraina con missili di precisione. Ecco l'attività riportata il 4 maggio:

- La Russia ha attaccato una sottostazione ferroviaria a Pyatihatki con un missile ad alta precisione;
- La Russia ha attaccato una sottostazione ferroviaria a Tymkove con un missile ad alta precisione;
- La Russia ha attaccato una sottostazione ferroviaria a Volovets con un missile ad alta precisione;
- La Russia ha attaccato una sottostazione ferroviaria a Lviv con un missile ad alta precisione;
- La Russia ha attaccato una sottostazione ferroviaria a Pidbirtsi con un missile ad alta precisione;
- La Russia ha attaccato mezzi militari dell'AFU vicino a Protopopovka con un missile ad alta precisione;
- La Russia ha attaccato mezzi militari dell'AFU vicino a Novaya Dmitrovka con un missile ad alta precisione;
- La Russia ha attaccato mezzi militari dell'AFU vicino a Sandjeika con un missile ad alta precisione;
- La Russia ha attaccato mezzi militari dell'AFU vicino a Krysino con un missile ad alta precisione;
- La Russia ha attaccato mezzi militari dell'AFU vicino a Volnyansk con un missile ad alta precisione;
- La Russia ha attaccato mezzi militari dell'AFU vicino a Novoalexandrovka con un missile ad alta precisione.

So per certo che, due settimane fa, i comandanti militari statunitensi speravano che la Russia avesse esaurito il suo stock di missili di precisione. La speranza non è una buona strategia. I Russi, apparentemente, non hanno ricevuto quel promemoria (e fonti ucraine hanno confermato questi attacchi).

Un'ulteriore prova che la Russia sta optando per la strategia "raggiungi e tocca qualcuno" viene da un video girato stanotte (4 maggio) di un bombardamento a Mykolaev alias Nikolaev:

Se pensate che sopportare questo tipo di bombardamenti sia un gioco da ragazzi, allora non sapete nulla dei limiti della resistenza umana ad un tale fuoco di sbarramento prolungato.

Non sto dicendo che i Russi non stiano incontrando una feroce resistenza da parte di alcune unità ucraine. Ma sto offrendo una spiegazione alternativa per la strategia terrestre dei Russi. Non hanno una scadenza. Non hanno intenzione di inviare le loro unità militari in assalti frontali e rischiare inutili perdite. E bombarderanno senza sosta le unità ucraine finché non si arrenderanno o saranno distrutte. Il tempo è dalla parte di Putin.

Il più grande fallimento degli analisti militari occidentali è il non aver preso in considerazione il fatto che l'economia dell'Ucraina è stata azzerata. L'Ucraina non può esportare o importare nulla da sud e dipende da ciò che l'Europa e gli Stati Uniti possono inviare via terra. Le forniture di carburante in Ucraina stanno diventando sempre più scarse, non più abbondanti. Date queste realtà, l'Ucraina potrà nutrire il suo popolo? Questo, nei prossimi giorni, sarà un fattore critico.

Larry Johnson

Fonte: sonar21.com
Link: https://sonar21.com/the-russian-timeline-critique-in-the-ukraine/
05.05.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (29)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 29 caricati
    1. absitiniuriaverbis 9 maggio 2022

      Un paio di settimane orsono avevo scritto in finire di un commento: la guerra è una cosa seria. Sicuramente non una grande osservazione e forse gratuita e banale.
      Ora, se io fossi (e lasciamo da parte Cecco Angiolieri... 😜) nei panni di uno che sta per scatenare una 'operazione speciale' che farei?
      Non lo so che farei, perché non sono convinto che la guerra offra pace. Sicuramente non duratura, provvisoria si.
      In Cina raccontano che 'solo quando una zanzara si posa sui tuoi gioielli di famiglia, capisci che la violenza non è la sola soluzione'.
      (Vedremo se sapranno metterlo in pratica).
      In Cina raccontano anche che 'la pace è una cosa fantastica, ma che fare se qualcuno cerca di pisciarti in testa? '.
      E quindi che farei io se decidessi per un intervento armato?
      Non posso, né saprei, passare in rassegna tutte le variabili coinvolte dai preparativi di una guerra e quindi scelgo un esempio semplice.
      Per esempio, dovrei spiegare urbi et orbi perché la faccio?
      Ma chi se ne frega del parere degli altri quando ho deciso di usare le armi contro di loro! Cerco comprensione quando fino ad oggi mi è stata negata? Lo dico per gli amici? Ma siamo seri.
      La farsa del 'guarda che non sono così cattivo come sembro e te lo spiego' non regge. Ancora cerco di costruirmi un immagine da 'non cattivo' verso un opinione pubblica occidentale che mi disprezza? Siamo al 'non sono io razzista, è lui che è nero' . Ma ci sei o ci fai? L'unica speranza, suffragata dalla storia, è riposta nel considerare che il tempo 'spegne' ma la brace resta a lungo.

      Finirà come al solito, i 'grandi' a stringersi le mani attorno ad una tavola imbandita e gli altri a contare i morti e leccarsi le ferite. E ben gli sta, agli altri.

      Se i russi hanno un piano non lo capisco ma se non ci fosse un piano sarebbe anche peggio.
      Muoia Sansone con tutti i Filistei.
      C'è la vedete la Russia nei panni di Sansone? Anche loro tengono famiglia.
      E di questo passo faccio 'l'operazione speciale' solo per arrivare ad un compromesso.

      La guerra è un altra cosa, una cosa seria.

    1. XaMAS 9 maggio 2022

      Se pensate che sopportare questo tipo di bombardamenti sia un gioco da ragazzi, allora non sapete nulla dei limiti della resistenza umana ad un tale fuoco di sbarramento prolungato.

      dal salotto di casa son tutti eroi, non dimentichiamoci che gli italiani si sono arresi ai bombardamenti angloamericani in brevissimo tempo

    1. Eugiorso 8 maggio 2022

      Per quanto mi riguarda so una cosa: che il tempo non è dalla nostra parte ... e quando scrivo dalla nostra parte, intendo dalla parte di molte popolazioni che vivono sotto il giogo nato-statunitoide-europoide, come quella italiana.

      Abbiamo solo una manciata di mesi prima del disastro socioeconomico, quindi il boia banchiere/ atlantista draghi fra poco avrà compiuto la sua missione.

      Devo anche scrivere chiaro che mi spiace non veder rapidamente bruciare i mercenari della nato, in ukraina (stato che non esiste) nel fuoco dell'inferno, perché so che più rapidamente bruciano più possibilità abbiamo noi di sopravvivere ... Forse.

      Cari saluti

    1. buddyboy 8 maggio 2022

      Mi pongo una domanda. Putin ha mai dichiarato altre intenzioni, circa gli obiettivi dell'operazione speciale, aldilà di quanto ha pronunciato : sostenere e supportare le repubbliche autonome del Donbass e denazificare l'Ucraina ? Per chi ancora non se ne fosse accorto, il primo obiettivo è stato conseguito nel momento stesso in cui il primo veicolo blindato è entrato in Ucraina ed il secondo è quasi completamente sepolto nell'Azovstal... La campagna mediatica, condotta a senso unico in occidente, ha rilanciato continuamente, attribuendo a Putin le ambizioni più sfrenate, fino a delirare circa le mire di invasione della Polonia o dei paesi baltici. Peraltro come cita l'articolo, e come qualche osservatore attento ha già evidenziato, è ridicolo ed in malafede attribuire al Cremlino di aver pianificato una Blitzkrieg, come possiamo immaginarci, l'obbiettivo di una guerra lampo da parte di chi schiera per mesi sul confine migliaia di mezzi e decine di migliaia di soldati?? Come ho già commentato, ritengo che l'Ucraina uscirà dal conflitto con 3/5 del territorio posseduto a Febbraio, e se i russi mantengono questa progressione a "bassa intensità, in 25 giorni saremo in questa situazione. Ma tra un mese, se malauguratamente (e molto probabilmente), i belligeranti non avessero ancora trovato un "compromesso", assisteremo comunque, alla cronaca del "fallimento" dell'operazione Z °, perché le forze russe saranno ancora troppo lontane da Varsavia.. Se poi dovesse capitare che Lavrov porti il faccione in qualche Tv tedesca, e racconti, questa volta, che Hitler è morto dal freddo (perché i Russi gli avevano chiuso le forniture di gas), non stupiamoci troppo...

    2. Nestor Halak 9 maggio 2022

      Da quello che ho letto, gli obbiettivi dichiarati da Putin sono:

      la liberazione completa dei territori delle repubbliche secessioniste, il riconoscimento della loro indipendenza e dell'appartenenza della Crimea alla Russia;
      la neutralizzazione del resto dell'Ucraina dal punto di vista militare;
      la "denazificazione" del paese.

      Ricordando che i neonazisti rappresentano buona parte dell'attuale potere ucraino, per arrivare alla loro soppressione sia come corpi militari che politici, pare indispensabile sia sconfiggerli militarmente, che far cadere l'attuale governo.
      Sicuramente, ad oggi, nessuno degli obbiettivi fissati stato raggiunto.
      Confidiamo che lo siano presto.

    3. buddyboy 9 maggio 2022

      In questa particolare situazione, dal punto di vista semantico, supporto e sostegno sono sinonimi di liberazione, perché la vera "distanza" da colmarsi, tra il supporto russo ed il conseguimento dell' obiettivo nel Donbass, non è l' azione bellica fine al conseguimento militare dell'obiettivo, ma quella del riconoscimento della loro indipendenza da parte della comunità internazionale, un elemento al di fuori della possibilità militare di Russia e separatisti del Donbass. Solo da questo punto di vista è evidente la necessità di un azione e ed un "bottino" più ampi, per potere acquisire una schiacciante forza negoziale... Quindi all'obiezione, che i Russi ancora non hanno liberato completamente il Donbass, faccio notare che i russi sono a kherson ed in prossimità di Odessa, ben aldilà dei territori separatisti. Capitolata Odessa, viene privata l'Ucraina di ogni sbocco sul mar Nero, che per una nazione esportatrice (tanto più con un economia in default ) è fondamentale, a quel punto Putin ( se vuole fermarsi...)avrebbe vinto la partita, anche e soprattutto in prospettiva negoziale.

    4. Enomis 9 maggio 2022

      In effetti, sentir dire che sono impantanati e poi leggere che stanno attaccando Odessa, sa di tragicomico. Personalmente ho sempre pensato (e continuo) che una ridescrizione del conflitto in essere si avrà quando il sud dell'Ucraina sarà sotto controllo Russo e lo sbocco a mare per lo stato gialloblu, un miraggio. Inoltre è bene tenere presente che un paese come la Serbia (a titolo di paragone) ha subito circa cinque mesi di bombardamenti dall' impressionante blocco Nato, prima di "capitolare". l'Ucraina è circa 600.000 kmq la Serbia circa 90.000, tanto x farsi un idea.
      Le logiche di guerra tra Russia e occidente, mi sembrano infine molto diverse. Da una parte l'orso, lento forse, ma deciso nel controllo del territorio, dall'altra la velocità occidentale decisa a colpire in maniera dura e rapida gli obbiettivi principali, ma che in più di un'occasione ha lasciato indietro "sacche" di vuoti di potere, rivelatisi controproducenti.

    5. buddyboy 9 maggio 2022

      Condivido e ribadisco, come ho già scritto, che quand'anche i russi avranno traguardato tutti i loro obiettivi, la grancassa m.s.m, imporrà le sue ragioni, per cui sia Zel. ad aver vinto comunque. Ma ormai, chi più chi meno, abbiamo tutti compreso l'antifona...

    1. Cachafaz 8 maggio 2022

      Ecco l’attività riportata il 4 maggio: (undici missili ad alta precisione lanciati)- Quello che gli illusi,gli americani non hanno capito, o fanno.finta di non capire, e' che i russi non finiranno i missili ad alta precisione. Quelli che lanciano sono piu' o meno, quelli che producono ogni giorno, lasciando intatte le scorte. Conoscendo la prudenza russa ne sono sicuro. Se fossero in difficolta' con la produzione, accetterebbero piu' perdite negli uomini. Invece semplicemente, maturano, tritano chiunque abbiano davanti. Dopo la Georgia e la Siria,ancora non hanno capito come funziona!

    1. Nestor Halak 8 maggio 2022

      Immagino che la strategia russa sia comunque sottoponibile a critiche, altrimenti occorrerebbe assumere che i russi non sbagliano mai. Si può pensare che i russi vinceranno la guerra e allo stesso tempo ritenere che certe strategie, come quella di non distruggere sistematicamente le infrastrutture, non paghino. Mi pare legittimo.
      Anch'io non credo che i russi volessero prendere Kiev, erano evidentemente troppo pochi, ma credo che si aspettassero una rivolta militare interna all'Ucraina che non c'è stata: quindi qualcosa è andato storto.
      Prima
      dell'"operazione speciale", leggevo abitualmente commentatori
      militari di parte russa e l'impressione che se ne ricavava era che la Russia
      non avrebbe invaso l'Ucraina, ma, se avesse voluto, avrebbe avuto il potenziale
      militare per risolvere velocemente la questione del Donbass addirittura usando
      solo le armi a distanza.
      Non mi
      sembra che tali previsioni siano più vicine al vero di quelle dei generali
      americani in pensione.
      L'andamento effettivo
      della guerra non mi pare disastroso,ma neanche entusiasmante, specie tenendo
      conto delle aspettative. In fondo, dopo oltre due mesi e molti morti, l’esercito
      ucraino è ancora nelle posizioni di partenza alla periferia di Donetsk e
      continua a bombardarla …

    2. Ricciardo 8 maggio 2022

      Nestor credo che molto dipenda dagli esiti di Azovstal.
      Immagino che vi siano complesse trattative in corso da non poco tempo e che i c.d. ostaggi là sotto siano mantenuti in vita (umanamente dico per fortuna, anche se la guerra è guerra) perché rappresentano una formidabile triade da sfoderare nel risiko mondiale e per gli equilibri mondiali futuri.
      Credo (e forse spero) che ad un certo punto la situazione si sgonfi all'improvviso e non verremo a sapere quali accordi sottesi abbiano consentito il raffreddamento delle tensioni.
      Immagino, infatti, che se i russi portassero le prove di immani crimini contro l'umanità, con ogni probabilità il nostro mondo marcio ne rimarrebbe indifferente.
      Interpretazione, la mia, parzialmente complottistica, che si differenzia da quella di chi pensa che siano invece tutti d'accordo.

    3. omega 8 maggio 2022

      Difatti i russi non hanno conseguito ancora vittorie complete o decisive.

    1. danone 8 maggio 2022

      Concordo sul fatto che nessuno possa sapere quali piani di guerra hanno preventivato i Russi, solo loro lo sanno, e che le dichiarazioni degli occidentali, che li danno in difficoltà, siano solo propaganda, però, personalmente, c'è una questione che nella mia valutazione da incompetente, mi sembra ancora abbastanza equivoca, ovvero mi sembra strano che dopo 3 mesi di guerra, le città del donbass siano ancora sotto gli attacchi degli ucraini.
      Mi sarei aspettato che le zone bombardate negli ultimi 8 anni, fossero fra le prime ad essere messe in sicurezza subito, non so dire se dopo una settimana o un mese, ma il fatto che ancora, almeno fino a diversi giorni fa, quelle zone erano ancora sotto il tiro dei mortai ucraini, dopo 3 mesi di combattimenti, sia delle forze delle neo-repubbliche, sia delle forze russe, non è subito di facile spiegazione, ci sarà, ma a pensar male a volte..
      In quell'area le popolazioni russofone sono indubbiamente delle vittime innocenti, non vorrei che la leadership russa abbia rallentato apposta la completa liberazione di quelle aree, per farsi un pò di propaganda filo-russa in occidente
      Consapevoli della loro brutta immagine di mostri disumani raccontata in occidente, avere da presentare sul palcoscenico mondiale, vere e certe vittime innocenti della loro parte, forse hanno pensato al Cremlino che può far comodo per un certo tempo.
      Salvarli subito, avrebbe tolto un'arma di propaganda interna per il pubblico internazionale.
      Solo questo aspetto della guerra sul donbass non mi torna, anche se l'ipotesi che ho supposto circa la volontà russa di temporeggiare, cosa molto grave se fosse vera, è ovviamente solo una mia ipotesi non avvalorata da nessun fatto certo, infatti accetto volentieri altre analisi e ipotesi.
      E' solo una sensazione, ma sapete che in certe condizioni estreme, certi ragionamenti di utilità, non mi è difficile pensare che qualcuno, che la guerra la fa davvero, li possa fare.

    2. JA 8 maggio 2022

      Sei sicuro lo sappiano loro? In guerra mi sa sia difficile sapere qualsiasi cosa tranne quella che vedi tipo l’affondamento della Moskva e questo lo sappiamo anche noi in parte ma che la dice lunga in proposito.
      Poi stà alle capacità dell’osservatore ricavare dalla parte il tutto come fa un buon dottore dai sintomi parziali.
      Nebbia di guerra” di Carl von Clausewitz
      https://it.frwiki.wiki/wiki/Brouillard_de_guerre

    3. danone 8 maggio 2022

      Difficile Ja pensare che le postazioni ucraine che bombardano il donbass siano in zone di nebbia di guerra, dopo otto anni che li sfiombano.

    4. WarezSan 9 maggio 2022

      Vedo che reputi Wikipedia la bibbia stando a quante volte la citi.

    5. JA 9 maggio 2022

      Tu si che hai capito tutto. Continua così che farai corriera.

    6. JA 9 maggio 2022

      Nebbia intesa in senso psicologico non solo materiale.

    7. Quasar 13 maggio 2022

      stiamo parlando di zone altamente fortificate dove anche i mezzi corazzati hanno grossi problemi ad avanzare infatti i russi stanno cercando di prenderli da dietro invece che con un attacco frontale sulle fortificazioni

      l'artiglieria a lungo raggio e/o di grosso calibro spara comunque tranquillamente a 40/50 km per capirci parliamo all'incirca della distanza tra milano e novara

    1. Arian Van Heisen 8 maggio 2022

      " Non hanno una scadenza. Non hanno intenzione di inviare le loro unità militari in assalti frontali e rischiare inutili perdite. E bombarderanno senza sosta le unità ucraine finché non si arrenderanno o saranno distrutte. Il tempo è dalla parte di Putin "

      Il problema che hanno le perdite ugualmente senza attacchi frontali , sembra più di quelle ucraine, quindi: o è un Teatrino del NWO oppure il tempo gioca a favore USA-Gb Giudeo

    2. Hero of Sky 8 maggio 2022

      non è come dici... le perdite russe da quando Dvornikov è subentrato si sono drasticamente ridotte

    3. Arian Van Heisen 8 maggio 2022

      Arian non ha detto nulla di quello che scrivi ho detto qualcosaltro

    4. Arthur 9 maggio 2022

      Teatrino del NWO.

      Sulla Russia qualche dubbio ci può stare, ma la Cina è sicuramente allineata e lo dimostra quello che sta ancora facendo sul covid continuando ad alimentare la psico-pandemia.

    5. WarezSan 9 maggio 2022

      Ma davvero parli di te in terza persona?
      Allora non era un refuso, ne sei proprio convinto!

    6. WarezSan 9 maggio 2022

      Lascia perdere, siamo al delirio.
      Ormai nemmeno lui comprende il senso delle sue parole.

    7. Arian Van Heisen 9 maggio 2022

      Per caso è vietato ..!
      la mia Tata quando combinavo qualche marachella mi faceva scrivere 10 volte: ..Arian è monello
      mièrimasto

    8. WarezSan 10 maggio 2022

      È preoccupante.
      Da analisi.sicuramente.

    9. Quasar 13 maggio 2022

      c'e da distinguere le forze ucraine in 3 principali segmenti

      a) pazzoidi alla azoz e simili con a capo i servizi

      trattasi principalmente di comandos, con relativo addestramento, che agiscono all'infuori di ogni regola morale e/o d'ingaggio, che sono in grado di infliggere danni limitati e che si concentrano principalmente su obiettivi ritenuti di una certa importanza (tipo i famosi generali russi)

      possibilita' di incidere sull'esito del conflitto praticamente pari a zero; il loro scopo e' principalmente rompere i cogl*ioni ai russi; cosa nella quale, visto l'incazzamento dei russi, riescono abbastanza bene pare

      b) quello che rimane dell'aviazione, marina, forze regolari di terra ucraine con una certa, decente, esperienza militare

      non e' del tutto chiaro chi guida queste forze (cioe' lo e' ma non si puo' dire) ma sicuramente non gli ucraini; sono coordinati, ricevono intelligence in tempo reale, armamenti di precisione, ecc e hanno come obiettivo quello di infliggere il maggiore numero di perdite possibile ai russi

      possibilita' di incidere sull'esito del conflitto praticamente nulla; non hanno come obiettivo sconfiggere i russi ma creare loro quanti piu' danni possibili; piu' del 90% delle perdite dei russi e' dovuto a questo segmento

      c) carne da canone da 18 a 60 anni

      gente totalmente sprovvista di esperienza militare a cui e' stata messa in mano un arma e sono stati mandati al fronte

      possibilita' di incidere sull'esito del conflitto tendente a meno infinito; il loro compito e' saturare la logistica ed i movimenti dei russi mentre il segmento b) colpisce de cojo cojo sia loro che i russi senza particolari remore morali

      quindi non stiamo parlando di una guerra vera e propria tra due eserciti o tra nato e russia o comunque di un conflitto ma di un vero merd*aio come la carneficina siriana

      i russi hanno gia' vinto in entrambi i casi ma i costi di queste vittorie sono comunque troppo elevati...per chiunque...

      in tutto cio' gente innocente muore ogni giorno a ma nessuno frega un ca*z*zo di niente

    10. Quasar 13 maggio 2022

      in Cina c'e' una guerra per il controllo dello stato

      l'esito, come si vede, e' ancora incerto

Visualizzati 29 di 29 commenti approvati.