Pensare l’impensabile

Pensare l’impensabile

di Fabrizio Bertolami per comedonchisciotte.org

Siamo nel 1788, è estate, due contadini stanno zappando in un campo nella campagna francese.
Sulla strada che corre vicino al campo, spunta dalla polvere sollevata dagli zoccoli dei cavalli, una bella carrozza, che si ferma poco lontano da loro.
Da essa scende un signorotto, di buone maniere e ben vestito che li chiama a sè. I due si avvicinano con fare riverente, come si deve a chi è di ceto superiore, inchinandosi e scappellandosi. Il signore a quel punto chiede loro: "ma sapete voi che a partire dall'anno prossimo e per i secoli a venire, voi sarete liberi, io e voi saremo uguali, noi avremo gli stessi diritti e gli stessi doveri e potremo chiamarci tra noi, fratelli?" I due lo guardano con fare dubbioso, chiedendosi, ma senza esprimerlo, che sorta di trucco possa essere quello del signore. "Come Voi più gradite mio signore", risponde uno dei due inchinandosi con una riverenza. Il giovin signore gira loro le spalle e senza dire altro risale in carrozza e si allontana.
i due tornano a lavorare, come sempre hanno fatto nella loro vita e così i loro avi, per generazioni hanno fatto da sempre. Ma una volta che il signore è giunto a distanza di sicurezza, scoppiano in una risata fragorosa: "sono pazzi questi ricchi, anzi più sono ricchi e più sono pazzi!! l'avesse sentita mio nonno una baggianata simile!!"

Nel 1789 scoppia la Rivoluzione Francese, il Re più Re di tutti, Luigi XVI viene decapitato, la monarchia crolla, "Libertè Fraternitè, Egalitè" è il nuovo motto della Nazione. Di lì a venti anni lo sarà di tutta l'Europa.

Questa immaginifica scenetta non si è mai, chiaramente, verificata ma serve a introdurre il tema di questo articolo con una domanda: quanto siamo disposti a "pensare l'impensabile"?

L'epoca in cui viviamo ci sta abituando a continui cambiamenti, in particolare in termini tecnologici. Dopo un'iniziale inerzia all'inizio del millennio, internet si è diffusa in tutto il mondo, trasformandolo, creando le basi di successive evoluzioni tecnologiche sempre più profonde. Interi settori economici sono stati sconvolti dall'avvento del World Wide Web prima e dagli smartphone poi: l'industria del turismo, con la quasi sparizione delle agenzie di viaggio grazie ai siti per il turismo "fai da te", il mondo della comunicazione, con le agenzie di stampa sostituite da Twitter, l'industria bancaria, con il trading online e la possibilità del remote banking che ha decimato gli sportelli fisici. E cosa dire del commercio tradizionale, minacciato prima e surclassato poi da quello elettronico, tanto che la sua azienda più nota, Amazon, ne è oggi un sinonimo e ha fatto del suo proprietario uno degli uomini più ricchi al mondo in meno di dieci anni?

Oggi pensiamo ad ogni nuova evoluzione tecnologica (l'Intelligenza artificiale, su tutte), come qualcosa di ineluttabile, grazie anche all'enorme pressione mediatica che accompagna ogni novità.
Cosa dire però della politica internazionale? Abbiamo la stessa capacità di accettare che qualcosa possa cambiare in maniera sconvolgente rispetto agli equilibri esistenti? In particolare parliamo dei BRICS e della possibilità che non solo aumentino di numero ma che in un futuro non troppo lontano possano emettere una loro moneta, alternativa al Dollaro e all'Euro, minacciando lo status internazionale di queste valute e con esso quello di USA ed Europa, leader mondiali da secoli. Il dominio occidentale sul mondo ha il suo inizio con le scoperte geografiche avvenute dal XV secolo in poi, scoperte che si sono tramutate in dominio prima e colonizzazione poi. Da quel momento gli europei sono usciti dalla loro area geografica originaria e si sono stanziati in altre aree del mondo (senza considerare qui le modalità con cui ciò è avvenuto), gettando le basi per la seguente affermazione come cultura dominante del mondo.

In un incontro tra Xi jinping e Putin di qualche mese fa, il primo pare abbia ripetuto una frase (1), secondo il quale

“ci sono decenni in cui non accade nulla: e ci sono settimane in cui accadono decenni”.

Subito derubricata a mera propaganda, la frase lascia però intuire come i due leader abbiano rotto gli argini e si stiano liberando dalla briglia che la superpotenza globale americana, e la pluricentenaria espansione europea, avevano imposto loro nell'ultimo mezzo secolo (nel caso della Cina per quasi un secolo, ma altrettanto per la Russia se consideriamo il Marxismo un "prodotto" della cultura europea).
Il termine BRICS è ormai vecchio di 20 anni, coniato da un economista di Goldman Sachs per usarlo in un "paper" sulla crescita di quelli che sino ad allora erano "paesi in via di sviluppo". Negli anni è salito alla ribalta ed oggi se ne parla come di un possibile blocco alternativo a quello occidentale, in competizione con esso e con la possibilità di divenire il principale attore mondiale in termini politici ed economici.

Il meeting di Johannesburg del gruppo dello scorso Agosto è stato preceduto dalle voci circa l'imminenza della nascita di una "moneta dei BRICS", la cui realizzazione è oggettivamente difficle se la si intende simile all'euro, ovvero creata eliminando le monete nazionali, forse un pò meno se invece la si creasse per affiancare le monete dei singoli paesi (2).
Le analisi apparse sui principali quotidiani occidentali, economici e non, tendono a sminuire la possibilità che questa operazione riesca o che addirittura il blocco BRICS possa arrivare a vedere la luce come un'entità reale ( e non solo come alleanza temporanea in ottica revisionista rispetto al modello occidentale).
Ciononostante, durante l'incontro in Sudafrica, il gruppo ha proposto un suo futuro allargamento invitando altre sei Nazioni: Egitto, Argentina, Arabia Saudita, Iran, Etiopia e Emirati Arabi Uniti, a partire dal 1 Gennaio 2024, nell'anno in cui a presiedere il gruppo è la Russia.

Tralasciando gli aspetti sopra descritti, soffermiamoci invece sulle implicazioni più ampie, primariamente di ordine culturale, che la riuscita di questo progetto porterebbe con sè.
In quanto europei o loro discendenti (tale è la maggioranza degli abitanti di USA, Canada e Australia), siamo portati a pensare il mondo nei termini dell'Occidente Cristiano e ciò si manifesta in parecchi aspetti che diamo per scontati e fanno parte del nostro "senso comune": le mappe geografiche a cui siamo abituati vedono sempre l'Europa o gli USA al centro, gli abiti utilizzati dai diplomatici e quelli che consideriamo eleganti (giacca e cravatta, per intenderci) sono derivati dalla sartoria inglese (3), la religione che consideriamo universale è il cristianesimo, i canoni di bellezza maschile e femminile derivano dall'immaginario greco classico e romano in prima istanza e dalle rappresentazioni nei quadri degli autori occidentali. Potremmo continuare dicendo che anche l'alfabeto che utilizziamo è prettamente occidentale (Latino, per essere precisi), la Storia e la sua interpretazione (così come la revisione storiografica) considerano l'Occidente come il suo motore, l'urbanistica e l'architettura che consideriamo bella e funzionale, i rapporti familiari (monogamici, più o meno patriarcali e patrilineari), la concezione del ruolo femminile nella società e quello della sessualità, la relazione con il passato ed i propri antenati o l'idea progressiva della Storia. Potremmo continuare ad elencare queste "banalità" per pagine e pagine, dandole per oggettive, ma così non è nel profondo delle culture che appartengono al "rest" (opposto al west, per Huntington), al mondo non occidentale (4).

L'occidente ha creato la maggior parte del senso che il mondo considera (o che noi pensiamo debba essere) comune e la sua "egemonia culturale" (per dirla con Gramsci) lo mantiene in voga: le istituzioni che lo regolano (l'ONU e le sue agenzie, il FMI, la Banca Mondiale, la Corte Penale Internazionale, tra le altre), il sistema finanziario, i diritti umani che attualmente consideriamo "universali", l'industria dei Media.

Un mondo governato da una maggioranza politica ed economica (e per estensione, militare) non occidentale non avrebbe le stesse caratteristiche e la condizione degli occidentali potrebbe tramutarsi, in un secolo o forse anche meno, radicalmente.

Un mondo in cui la concezione induista o musulmana della società, dei rapporti tra i suoi componenti, del concetto religioso e dell'escatologia (6), della sessualità, della Storia o della finanza, sarebbe un mondo a noi sconosciuto che ci trasformerebbe concettualmente (se non praticamente) da oppressori ed egemoni ad oppressi e marginalizzati.

Lo stesso senso religioso, attualmente fondato sul monoteismo di stampo giudeo-cristiano-musulmano, potrebbe dover essere rivisto, alla luce della presenza di paesi politeisti (come l'India), atei e materialisti (come la Cina) o eventualmente buddisti (come una buona parte dei paesi asiatici).

Facciamo alcuni esempi: l'India, sebbene venga definita la più grande democrazia del mondo, ha introdotto questo sistema di governo solo dopo la fine della colonizzazione inglese, ma il suo sostrato culturale è ancora dominato dal sistema delle caste che di democratico non ha nulla (5). Nel pensiero etico musulmano (ovvero conforme alla Sharia) il prestito ad interesse non è contemplato e gli investimenti devono essere socialmente responsabili , prevedere la compartecipazione al rischio ed essere Halal (ovvero leciti, quindi non interessare pratiche contrarie alla mirale islamica come pornografia, droghe, alcool armi e così via). Nella cultura tradizionale cinese, invero spazzata via dalla rivoluzione culturale di Mao, ma che rimane forte nella pratica del popolo non urbanizzato ( ma Pechino sta cercando di reintrodurre gradualmente il confucianesimo), il rispetto per gli anziani e gli antenati è molto sentito, così come la riprovazione sociale per chi non si sposa e non ha figli. Il senso comunitario russo è ancora forte nella cultura popolare, così come il senso di appartenenza alla patria. Il tribalismo resta una componente fondamentale nelle società africane, diverse delle quali hanno strutture sociali matrilineari e matriarcali (7).

Non è oggetto di questo articolo elencare in dettaglio le differenze culturali, sociali, religiose e semiologiche tra l'occidente e il resto del mondo e come conciliarle tra loro.

Il punto è sottolineare come si potrebbe arrivare, un giorno, a dover "pensare l'impensabile" almeno secondo tre accezioni:
  • immaginare qualcosa che non avevamo neanche immaginato che sarebbe potuto succedere (non tanto perchè incapaci di pensarlo, quanto per negazione della possibilità stessa di poterlo pensare)
  • abbandonare l'idea di essere il "primo mondo", con tutto ciò che questo status comporta e rapportarsi pariteticamente con altre culture e civilizzazioni.
  • adottare concetti, pensieri, astrazioni e simboli che non sono propri della nostra cultura di base e quindi doverli includere nel "nostro" modo di pensare.

La prima eventualità potrebbe presentarsi con l'affermazione di un gruppo BRICS++,ovvero non più di soli 5 paesi ma di 30 o più, nell'arco di un decennio o addirittura prima.
La seconda ne sarebbe la conseguenza, che sia essa di relegarci al ruolo di "primus inter pares", di "pari grado" o addirittura "sottomessi".
La terza potrebbe essere la scelta obbligata in un mondo non più plasmato a nostra immagine e somiglianza.

Che si auspichi tutto ciò o lo si tema vale la pena di iniziare ad abituare la mente a "pensare l'impensabile", iniziando ad ascoltare chi questo "impensabile" lo sta già descrivendo, in barba alla definizione stigmatizzante che si vede affibbiare, sia essa quella di "complottista", "visionario", "anti-occidentale" o semplicemente "pazzo".

In definitiva, "Stay foolish" (8) non vale solo per inventare un nuovo tipo di telefono.

di Fabrizio Bertolami per comedonchisciotte.org

28.02.2024

NOTE

1. La frase è attribuibile a Lenin, forse rielaborata da concetti più ampi.

2. Questa è la strada proposta da Dugin nella sua visione "euroasiatica" dell'economia, che prevede tre monete a corso parallelo: una per lo scambio tra le nazioni del blocco, una per gli scambi all'interno di comunità interne al blocco ed infine una per le transazioni interne ad ogni singola nazione.

3. https://www.lastampa.it/esteri/2023/09/07/news/carcere_cina_regole_abiti-13031505/?ref=LSHAT-BH-P2-S3-T1

4. S. Huntington, The clash of civilizations and the remaking of World Order, Simon and Schuster,New York, 2011

5. Per un confronto sul tema della libertà e della compartecipazione alle decisioni politiche, si può fare riferimento ad Amartya Sen in: A. Sen, La Democrazia degli altri, Mondadori, Milano, 2004

6. Per un confronto delle diverse visioni escatologiche tra le diverse religioni si veda: https://www.geopolitika.ru/en/article/eschatologies-multipolar-world

7. http://www.scielo.org.za/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S0259-94222018000200008

8. Come ebbe a dire Steve Jobs nel 2005 durante un discorso alla Stanford University. https://news.stanford.edu/2005/06/12/steve-jobs-2005-graduates-stay-hungry-stay-foolish/

Commenti (53)

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Mostra commenti 53 caricati
    1. Martin 3 marzo 2024

      L'analisi tocca egregiamente una decina di profili che andrebbero pero' approfonditi, uno per uno. A me il profilo fondamentale sembra di gran lunga quello dell'estraneità dell'Europa alla rivoluzione internet e telecom in corso da ormai 30 anni - per chi ancora non se ne fosse accorto - negli USA, Cina ed alcuni Paesi asiatici.

      Gli arretrati e superati, ormai da 30 anni, siamo noi Europei, che appunto in questi ultimi 30 anni ci siamo dedicati prioritariamente a creare un nuovo sistema istituzionale di potere - l'UE - che consuma enormi quantita' di risorse e energie. Questo sistema si e' rivelato fallimentare sotto tutti i profili, con la conseguente retrocessione dell' Europa. In 20 anni abbiamo perso un terzo della crescita e del reddito rispetto agli USA. Per non parlare di quello che ha fatto la Cina negli ultimi 30 anni.

      Ma invece di affrontare onestamente il fallimento totale del modello di sviluppo dell' UE, si vuole andare dritti verso la guerra con la Russia.
      Proprio come gli Stati europei, incapaci di affrontare con il mero liberalismo alla Adam Smith la pressione della massa del proletariato industriale (post rivoluzione industriale) e del contagio nel proletariato agricolo, decisero con grande entusiasmo di risolvere la crisi con la WW1, ossia inviando a morire milioni di disgraziati nati alla fine del 1800.

      I farabuttoni che governano l'Occidente, sotto la guida dei Dem USA e della Commissione UE, ragionano solo ed esclusivamente in termini di potere, e se non prevalgono economicamente, ricorrono alla guerra. Non e' cambiato proprio nulla rispetto agli ultimi 2-3 secoli e se il farabuttone Biden e la sua cerchia vincono le elezioni di novembre, molto probabilmente si finirà con la WW3.

    1. Luca VFR 3 marzo 2024

      Vorrei che si smettesse di chiamare l'AI Intelligenza Artificiale. Il nome corretto è Idiozia Artificiale perché essendo modellata sulla "Intelligenza " umana non è poi così intelligente. Anzi, tutt'altro.

    1. berlioz 2 marzo 2024

      pensare l'impensabile e azzeccarci pure è dura...
      di solito si cade nel paranoicale, con annessa verità in tasca... più di frequente si veleggia placidi in un più domestico wishfull thinking semiebete
      il cervello va maneggiato con cura, e solo quando serve davvero, si rischia sempre a pensare troppo

    1. Jimbo 2 marzo 2024

      Non si puó pensare l'impensabile senza guardare dentro a cosa c'é in Uccidente.
      Cosa é rimasto dentro l'essere umano occidentale.
      Senza rendersi conto di qual'é la responsabilitá degli abitanti dell'Uccidente, senza critica e eventuale, non necessariamente, autocritica é impossibile.
      ** E' giá troppo complesso pensare il pensabile.

    2. Luca VFR 3 marzo 2024

      Nell'essere umano occidentale è rimasto il vuoto assoluto. Ci si costruirebbere delle eccellenti Valvole termojoniche.

    1. ws 1 marzo 2024

      ci sono decenni in cui non accade nulla: e ci sono settimane in cui accadono decenni

      questa frase è di ( o è attribuita a) lenin

      Per il resto bisogna sempre "pensare l'impensabile" perché LORO lo hanno pensato prima per fottere NOI.
      Ad esempio : provare a pensare cosa succederà a NOI in una €uropa afroislamizzata da LORO

    1. Nestor Halak 1 marzo 2024

      Mi pare che effettivamente l'impensabile abbia preso a farci visita con una certa regolarità negli ultimi tempi.
      La fittizia emergenza pandemica di gran lunga più dannosa della stessa malattia e la sua accettazione da parte di quasi tutti, da parte di persone che non avrei mai previsto che lo facessero, è stata per me una manifestazione dell'impensabile, così come adesso vedo l'impensabile nell'incredibile ostinazione con la quale i governi occidentali cercano una guerra con la Russia.
      Una guerra, soprattutto per gli europei, impensabile, contro tutti i loro interessi eppure sempre più contemplata.

    2. Nonso 1 marzo 2024

      Ben detto!

    3. Luca VFR 3 marzo 2024

      Contemplata dalle elités europee. Poi voglio vedere, al solito appello "armiamoci e partite". quanti europitechi partiranno per davvero.

    1. emilyever 1 marzo 2024

      L'impensabile l'ho proposto durante la gestione della pandemia ad amici ed ex studenti:- Fino a che punto sei disposto a credere che chi ci comanda non sia buono?.- Purtroppo non riuscivano a concepirlo, e la fine è nota.

    1. Primadellesabbie 1 marzo 2024

      Non è improbabile che i social stiano anticipando la controrivoluzione, grazie a questi, stavolta, una anomala rivoluzione, se vogliamo chiamarla così, è in atto sotto la supervisione di monarchi già insediati e per opera di consolidati sudditi.

    1. oriundo2006 1 marzo 2024

      Portato al limite la non esistenza del 'libero arbitrio' significherebbe che non siamo neppure 'liberi' di quello che scriviamo su questo blog né tantomeno di pensarlo, anzi di pensarci liberi di farlo: un cortocircuito fatale...! In realtà ne abbiamo bisogno oggi ma domani ?

      In effetti il problema non è il termine 'libero' ma la definizione dell' 'arbitrio', plasmato secoli addietro sul concetto latino di proprietà come 'ius utendi atque abutendi': è libero il 'proprietario' nei termini in cui può far valere il suo volere assoluto, cioè ab-solutus, perchè sciolto da vincoli e legami con l' altruità, specie nei confronti del mondo esterno.

      Oggi non esiste più questo diritto come 'assoluto' e l' 'arbitrio' ne ha seguito le orme, avendone segnato l' inizio come atto di affermazione di Sè oltre e contro tutto, ovvero la Natura ed il 'genos' livellante ( ovvero la femmina-madre, come nel mito di Odisseo ).

      Erano strettamente connessi oppure no tutti questi termini ?

      Io penso di sì...e la conclusione logica vuole allora che il futuro sia un futuro de-soggettivato, privo di facoltà di operare in modo personale sulla 'materia' da parte del soggetto-cellula-sociale, tanto per unirvi anche l' idea di 'persona' come un 'quid' individuale impermeabile ad altri che non sia il suo ...portatore.

      In ogni caso, l' estinzione progressiva che questi termini stanno subendo già oggi, li renderà domani da accertarsi a mò di reliquie preistoriche, indicando in modo terribile l' esito finale nostro a chi ci seguirà.

      Infatti il 'reset' preconizzato non contempla l' idea del soggetto come artefice del proprio destino, ma solo come appendice di una oggettività globale, 'id est' della 'tecnica' come spietato limite a cui conformarsi, come oggi vediamo anticipato nei diversi teatri bellici ( tralascio il fatto che il marxismo aveva fatto ai suoi tempi dell' oggettività delle leggi storiche una modalità di estirpazione di ogni possibile obiezione politica, contravvenendo proprio alla dialettica del processo ).

      Se è così, allora l' 'adaequatio rei et intellectus', fonte stessa del pensiero come oggettivo transpersonale che vive nel rapporto con altri, imporrà nel 'mondo totale', come sua ultima conseguenza, l'assenza di un atto volitivo mentale ( il pensiero ) posto come autonomo perchè proprio a sé stessi e da farsi valere anche contro altri: sarà una oggettività a-soggettiva non dialogica né tantomeno critica.

      Questo atto di libertà individuale, sommamente personale, diventa letteralmente 'impensabile' in un contesto obbligativo totale organizzato in uno spazio perfettamente omogeneo, senza punti di vista differenti e senza 'tempo', con la conseguenza ulteriore della scomparsa dei soggetti empirici stessi, se inopinatamente ancora sussistenti.

      Inutili mangiatori a crepapanza, stolidi chiavatori seriali, bevitori smodati, crassi ignorantoni felici, di loro il sistema totale, perfetto ed immodificabile, mondato da ogni possibile contaminazione sessuale peccaminosa, farà felicemente 'trippa pei gatti'.

      Temo che questi passi siano la linea di tendenza del futuro. Nel frattempo ritengo necessario crapulare il più possibile onde affermare quel poco che resta di libertà nell' arbitrio...anche se è deteriore soggettivismo, perchè è proprio nell' 'arbitrio' che manifestiamo la nostra libertà, non altrove.

    2. sbregaverse 2 marzo 2024

      La migliore, doxa MIA, definizione di libero arbitrio la dà :
      Baruch Spinoza, che, anche lui, all'UMANO libero arbitrio non credeva.

    1. danone 1 marzo 2024

      Si esplora l'impensabile solo dopo essersi resi conto con assoluta certezza, che il pensabile è stato ormai interamente colonizzato ed occupato dal pensiero unico.
      Solo allora un vero libero pensatore realizza che l'impensabile è l'unica via di fuga possibile che gli è rimasta.
      Detta meglio..
      in tempi da grande fratello, il pensabile sta all'impensabile, come l'ora d'aria sta all'evasione.

    1. sbregaverse 1 marzo 2024

      Si consideri che venga accertata e accettata :
      la non esistenza del libero arbitrio.
      La rivoluzione, sociale&politica&religiosa, porterebbe a cambiamenti
      inimmaginabili nonchè veramente sconvolgenti.

    2. Arthur 1 marzo 2024

      No carissimo, su questo ti sbagli: il libero arbitrio esiste.

    3. sbregaverse 1 marzo 2024

      Ceterum censeo liberum arbitrium est fallax imago.

    4. sbregaverse 1 marzo 2024

      Sicuramente è comodo che ci sia forse anche
      necessario.
      《 Sed hoc est quia nescitur》*
      *ma questo è perchè non si conosce.

    5. sbregaverse 1 marzo 2024

      Ho fatto gran fatica a convincere me , caro frate Arturo,
      figurati se mi metto a cercare di convincere altri.

    6. absitiniuriaverbis 2 marzo 2024

      Da ragazzo, ma anche ora, mi davano del pignolo o precisino e snobbavano il mio tentativo di capire le cose almeno meglio. Quante sono le parole che usiamo delle quali possiamo affermare con certezza che condividiamo con altri il senso?
      Sono troppo navigato per tentare, ancora, di discutere fede con logica e... libero arbitrio. Però mi permetto di fare il pignolo una volta in più. In fine essere un disadattato è il mio modo di vivere.

      Allora, per definizione, il pensiero è l’attività della mente, un processo conscio o inconscio che si esplica nella formazione dell’immaginazione, delle idee, della coscienza, dei desideri, degli obiettivi, della critica, del giudizio e di ogni altra raffigurazione del mondo.
      Il pensiero è qualsiasi processo mentale, volontario e involontario, attraverso il quale sviluppiamo contenuti sull’ambiente, sugli altri e su noi stessi.
      Faccio notare che si usano termini conscio/inconscio e volontario/involontario per dire che ignoriamo anche la sua origine.
      Però, almeno possiamo scegliere cosa pensare e non essere schiavi della mente.
      Che la nostra scelta sia libera? Come sono liberi i pensieri?
      Non lo so e forse non me ne curo.
      Vivere è trovare la propria strada.
      Che sia parte di un copione già scritto o in via di scrittura non cambia nulla.
      Tutto è perfetto così come è.
      Mi fermo qui. Forse ho già esagerato.

    7. sbregaverse 2 marzo 2024

      Fra' Astengo verboso, fai
      Perfetta sintesi nel:
      《TUTTO è PERFETTO così com'è》{ anzi NECESSARIO}
      ed il conseguente&dirimente:《Amor fati》
      che proprio corollario non è.
      Ricordo, di corsaro straforo, che Nietsche c'è arrivato con la certa certezza dell'inesistenza del libero arbitrio.
      Con bonissima pax di coloro che al libero arbitrio, ancora e nonostante, credano.

    1. Arthur 1 marzo 2024

      Ultimamente sono molto indaffarato e ho poco tempo per commentare.
      Ma questo articolo è interessante e offre spunti notevoli.
      Quindi eccomi qua.

      L'autore dice cose giustissime e ineccepibili.
      Però ci sono alcune cose su cui sono scettico.

      "Un mondo governato da una maggioranza politica ed economica (e per estensione, militare) non occidentale non avrebbe le stesse caratteristiche e la condizione degli occidentali potrebbe tramutarsi, in un secolo o forse anche meno, radicalmente."

      Non condivido.
      E non sono d'accordo perché sono strasicuro che non accadrà.
      Ho già espresso il mio pensiero in precedenza, ma repetita iuvant e così faccio una sintesi, anche alla luce dei recenti fatti che accadono in terra di albione.

      È possibile che lo scandalo covid-vaccini stia per deflagrare.
      I problemi di salute dei reali inglesi (e parenti vari) potrebbero essere funzionali a far credere all'opinione pubblica che i vertici dell'establishment di potere anglosassone, non fossero a conoscenza di certe operazioni.
      Non dovranno essere scalfiti dallo scandalo.

      Quando accadrà, ci sarà il collasso delle élites occidentali: liberali, sinistra, massoneria e lobby ebraica, e altri fessi.
      Dunque, si prepara un grande repulisti in Occidente.

      Si tratta di una trappola, ossia una operazione pianificata dall'establishment britannico (non è da escludere che i pianificatori siano altri, al posto dei britannici o insieme a loro).
      La preparazione della trappola è stata fatta circa un secolo fa, tra le due guerre mondiali, forse anche un po' prima.
      I britannici avevano bullizzato mezzo mondo (e affossato tutti i centri di potere rivali in Europa) ma si sapeva che il colonialismo (con annesso dominio dispotico unipolare) sarebbe finito e che prima o poi sarebbe nato un nuovo mondo "multipolare" (oggi lo si chiama così).
      Però i britannici non potevano sedersi allo stesso tavolo con quelli che erano stati da loro bullizzati fino a quel momento.
      Ecco che allora decidono di mandare al potere vari soggetti: turbo-capitalisti, "liberal", sinistra, massoneria, lobby ebraica, alcune famiglie potenti e altri soggetti (finanza usuraia), tutti invasati che auspicavano la realizzazione di un nuovo ordine mondiale.

      L'operazione è consistita nel farli andare al potere a partire dagli anni '60 e '70, consentirgli di fare le peggiori scempiaggini e poi, a tempo debito, scoperchiare il verminaio.
      E sterminarli senza pietà.
      Coloro che smantelleranno tutto appariranno, di fronte all'opinione pubblica mondiale, come liberatori dell'umanità.
      E potranno sedersi al tavolo del mondo multipolare a testa alta.

      I liberali, la sinistra (prima giacobina e poi marxista), la massoneria, la lobby ebraica sono soltanto utili idioti di cui il potere britannico si è servito negli ultimi 200 anni per togliere di mezzo tutti i gruppi di potere rivali in Europa.
      Dopo due secoli di disonorato servizio è arrivato il momento di liberarsene.
      Recentemente si sono aggiunti altri gruppi di sprovveduti: green, woke, lgbtq.
      Tutti utili idioti che faranno la fine che fa la carne da macello.

      Chi sta ai vertici del potere è furbo, molto furbo, e sa che periodicamente deve sostituire alcuni gradi inferiori della piramide, cosa necessaria per evitare che questi soggetti, operanti nei gradi inferiori, possano coalizzarsi, complottare e organizzarsi in modo da poter arrivare ad acquisire un potere eccessivo che gli consenta di ammutinarsi e sostituire i vertici.

      Un ciclo storico, quello iniziato nel 1789, sta per chiudersi.

      PS
      Chiedo venia per la lunghezza estenuante del mio commento.

    2. Arthur 1 marzo 2024

      Sarà l'Occidente, ripulito (almeno in apparenza), a continuare a guidare il mondo.

      La motivazione di fondo è questa:
      la cultura, i valori e lo stile di vita dell'Occidente costituiscono il collante di tutto il mondo civilizzato.
      Alcuni paesi islamici resistono in parte, ma la tendenza è inarrestabile e l'umanità non tornerà indietro.

    3. oriundo2006 1 marzo 2024

      Ma proprio in questo ultimo ( o penultimo ) atto di volontà livellatrice, la IA, il sistema occidentale si vuole eternare come 'ultima' e definitiva civiltà del 'mondo'.
      Forse è proprio così. Dopo il nulla.

    4. sbregaverse 1 marzo 2024

      È già, da sempre, croce e delizia della filosofia, la domanda :
      《 Perchè QUESTO invece di NULLA ¿?》

    1. pippo123 1 marzo 2024

      Medio evo prossimo venturo.

    2. PietroGE 1 marzo 2024

      Roberto Vacca lo aveva previsto già nel 1971. Allora però il libro con lo stesso nome si limitava a sottolineare la fragilità del sistema tecnologico e della complessità in generale. Oggi a questo si è aggiunta la multiculturalità in occidente e l'ascesa di nuove potenze in Asia a rendere ancora più fragile l'ordine economico sociale mondiale.

    1. Jimbo 1 marzo 2024

      L'impensabile mi porta all'Africa.
      Il futuro é loro.
      L'Uccidente cercherá di colonizzarla di nuovo, fará scoppiare conflitti ma alla fine emergeranno e finiranno di emigrare.
      L'impensabile mi porta a pensare a un modello di sviluppo che sopporti la decrescita, non creato dagli uccidentali.
      L'impensabile mi porta a pensare a paesi arabi che si uniscano spingendo Israele in un vicolo cieco.
      E soprattutto i non uccidentali troveranno il modo per rimettere al centro l'Uomo che non verrá sopravanzato dalla tecnologia.
      Sono ottimista nel medio periodo, nel senso che ho fiducia nell'essere umano ma non in quello uccidentale.
      Noi non possiamo salvarci, solo i non uccidentali ci possono salvare.
      L'importante é salvarsi, semplicemente non sará per merito nostro.

    2. BrunoWald 1 marzo 2024

      "L'impensabile mi porta all’Africa.
      Il futuro é loro."

      Si si, vedrai che futuro... 🤣 La serie The Walking Dead potrebbe offrire qualche anticipazione: metaforica, s'intende!

      Scherzi a parte, trovo singolare il fatto che molto probabilmente non sei mai stato in Africa, o in generale fuori dall'Europa, eppure non esiti a fare simili affermazioni dogmatiche, senza lasciarti sfiorare neanche dall'ombra del dubbio - chiamalo, se vuoi, un salutare principio di prudenza.

      Capisco che sei in buona fede, ma è un peccato che non ti renda conto come la questione vera sia precisamente la natura umana in quanto tale, e che coloro che idealizzi per partito preso vogliono esattamente quello che vuoi tu: solo che a differenza di te non si farebbero il minimo scrupolo a squartarti per averlo.

      Buone cose.

      PS: considera che estremizzo un pò il mio discorso, per adeguarlo al tuo, ma il messaggio di fondo è quello che @Bertozzi chiama disincanto.

    3. IlContadino 2 marzo 2024

      Jimbo, come è possibile fare una catalogazione del genere?
      Uccidentale è anche un tantino offensivo, se vogliamo, continui ad usarlo in continuazione.
      E poi, voglio dire, esci di casa e vedi una valanga di uccidentali, come fai a campare così?! Vai a far la spesa e c'è la cassiera uccidentale, capiti al bar, barista uccidentale, passeggiata in centro, uccidentali in ogni dove, magari un giorno ci incontreremo, avrai voglia di venire qui a casa a conoscere il Contadino uccidentale, sua moglie uccidentale e i due figlioli uccidentalini, il cane uccidentale no, è morto qualche mese fa, però incontrerai due gatte uccidentali, come faremo ad interagire in serenità sapendo che ci consideri uccidentali?!
      E poi, vedi che sia io che Bruno, che fuori Occidente ci abbiano vissuto (lui ci vive ancora), ti veniamo a dire che là fuori sono tali e quali a noi, se non peggio. Forse un pizzico di verità c'è in quel che diciamo, prendilo in considerazione.

    4. absitiniuriaverbis 2 marzo 2024

      Confermo, da 25 anni in Cina.
      E prima 6 anni in Sudamerica.

      Se c'è una differenza, e c'è e la vedo in Cina, è l'aporoccio: esclusivamente economico, non condito da nessuna ipocrisia e tanto meno da valori etici.

    5. indipendente 2 marzo 2024

      E la capra? Te la sei mangiata? )))

    6. Jimbo 2 marzo 2024

      Allo stato attuale é l'Uccidente che dal dopoguerra ha depredato e massacrato gli Altri.
      Sempre.
      E mai viceversa.
      Ripeto per bene: sempre, e mai viceversa.
      L'Uccidente guidato da politici uccidentali e abitato da occidentali che ne hanno approfittato e che generalizzando continuo a chiamare uccidentali.
      Questo deve essere chiaro sennó si resta fermi come semafori.
      Anche se si é viaggiato molto.

    7. IlContadino 2 marzo 2024

      Ahaha, no no, ne avevo due, madre e figlio, le ho date ad un signore che aveva più spazio di quel che ho io, sono andate a star meglio (mi ha garantito che non le avrebbe uccise), stessa cosa per l'asino Ernesto (se mi sai dire perché l'ho chiamato Ernesto vinci un like;-)))

    8. indipendente 2 marzo 2024

      ... e tutti insieme al Braccobaldo show... Ernesto sparalesto?

    9. IlContadino 2 marzo 2024

      Un'amica, in India, ha organizzato una colletta, si é sbattuta un bel po', ha tirato su due soldi.
      Ha comprato generi alimentari (sacchi di riso di lenticchie ecc.) e materiale scolastico, una discreta quantità.
      Ha donato tutto ad una piccola comunità, in un villaggio. Cerimonia presieduta dal sindaco, articolo sul giornale locale.
      Una festicciola equosolidale.
      Finito il tutto lei si è allontana direzione aeroporto. Per un motivo che non ricordo a metà strada è dovuta tornare indietro, giunta al villaggio ha visto che c'era il sindaco che faceva caricare il tutto (specialmente i generi alimentari) sul suo fuoristrada, fuoristrada equosolidale;-))

    10. IlContadino 2 marzo 2024

      Ci sei vicino

    11. absitiniuriaverbis 2 marzo 2024

      Probabilmente bisogna introdurre un concetto ulteriore ovvero 'sentirsi rappresentati'.
      Se io mi identificassi, facessi mie, le politiche le istanze le dichiarazioni le azioni....di chi pretende di rappresentarmi, allora sarei uccidente come loro.

      Ma se, e questo credo sia il caso di molti, non mi sentissi rappresentato da chi pretende di farlo, ebbene in questo caso non farei parte dell'uccidente.
      Il che, viste le limitatissime capacità di pressione che il singolo può effettuare sul sistema, si tramuta in lavorare su se stessi fornendo esempio e non solo parole a chi fa parte del nostro ambito.
      È poco ma meglio di niente, confidando di raggiungere il numero critico. E presto...

    12. indipendente 2 marzo 2024

      Ernesto Guevara? Sennò mi arrendo.

    13. Jimbo 2 marzo 2024

      Ho un concetto molto allargato di responsabilitá sociale e a mio parere il non sentirsi rappresentati non esclude completamente le responsabilitá peró ció le azzera quasi.
      Proveró a scrivere occidentali in luogo di uccidentali visto che a molti, quasi tutti, non va bene.
      Resta in sospeso il concetto di fondo che la Societá non é fatta solo di politici, media, militari ma di tutti gli esseri umani.

    14. IlContadino 2 marzo 2024

      Era il nome del ciucchino che "adottarono" durante la rivoluzione, nella foresta, divenne loro compagno, lo chiamarono così per burlarsi del Che.
      Ridotti in estrema difficoltà furono costretti ad ucciderlo per nutrirsene.
      Triste storia.

    15. absitiniuriaverbis 2 marzo 2024

      Tutti gli umani, si.
      Però detto questo, il potere non è attualmente (lo è mai stato?) distribuito in modo equanime. C'è chi può e chi non.
      E questo ha un peso. E si vede al di là di ogni dubbio.
      Non si tratta a mio vedere di cancellare o ridurre a zero la responsabilità ma di essere realisti e, poi, di quale responsabilità vuoi parlare?
      Quella sociale non è affatto in mano ai più, tutt'altro. E c'è poco o pochissimo che si possa, fare.
      Quella individuale è quella su cui agire e fare la differenza.

      Scrivi come ti senti e non ti preoccupare, ricercare il consenso altrui non è importante.
      Capirsi lo è di più, molto di più.
      E tu, a mio vedere, non fai parte dell'uccidente.

    16. WarezSan 2 marzo 2024

      Sei al delirio terzomondista, e nemmeno te ne rendi conto, cone tutti gli allucinati, presi come sono da sensi di colpa collettivi.

    17. Jimbo 2 marzo 2024

      É evidente che non sono stato chiaro, mettiamola cosí.

    18. WarezSan 2 marzo 2024

      Ma che ci fai qui, in mezzo a noi assassini dalla pelle bianca?

      Ma trasferisciti nella terra promessa!
      Vai vai in Sudafrica, vai e mi raccomando, non dimenticare il lucido da scarpe, che se ti beccano di candida pelle la pelle te la fanno di sicuro.

      Vallo a chiedere ai contadini olandesi se le cose non stanno così.

    19. Jimbo 2 marzo 2024

      Hai toccato vari punti e su questi dovrebbe aprirsi un'ampia discussione.
      Una discussione nella quale noi siamo al centro non i soliti politici corrotti, i media corrotti ecc corrotti.
      Quello lo abbiamo capito e anche basta.
      Ma non si aprirá alcuna discussione.
      Zero.
      E in quello zero si annida la nostra microresponsabilitá.

    20. WarezSan 2 marzo 2024

      Mica è solo, c'è pure il teorico della decimazione in salsa ecoterrorista e il taoista mancato che per il solo fatto di essere stato un paio di volte in Cina ci vorrebbe tutti sotto un nuovo padrone.

      Che poi mi sfugge se questo futuro sia solo degli africani o anche dei cinesi...

    21. Bertozzi 2 marzo 2024

      Predica bene e razzola male, fotte e chiagne , come l'altro che ce l'ha con la tecnologia ma è sempre il primo e il piu costante a postare commenti che la biasimano, evidentemente li posta usando la forza del pensiero.

    1. Jimbo 1 marzo 2024

      La tecnologia si gioca tutto con l'AI perché in questo secolo ha portato veramente pochino se si esclude lo smartphone (il resto attiene alla comoditá da Amazon al banking).
      Pochino a vantaggio e tanto a svantaggio (si stava molto meglio prima se non altro eravamo sicuri e non paurosi).
      L'Uccidente é a fine corsa, vedremo se terminerá in pace e decrescita o nel sangue.
      Per ora dá ancora le carte aprendo fronti di guerra ovunque ma la Cina e soprattutto la Russia hanno le carte in regola per pareggiare i conti e mi auguro sopravanzare l'Uccidente assassino e bollito.

    2. carla 4 marzo 2024

      L'AI quella che se gli chiedi come erano i nazisti te li riproduce perfettamente ma diversamente bianchi, figuriamoci cose tipo l'algoritmo delle quote latte naziUe, quelle già errate 20 anni fa.

    1. Dico no 1 marzo 2024

      La magia del pensiero scatta nel penetrare l'impenetrabile e scoprire che tanto impenetrabile non era.

    1. carla 1 marzo 2024

      La storiella introduce bene la storia dalla rivoluzione francese in poi, ma la correggerei precisando che gli esseri umani divennero tutti uguali di fronte alla legge per dignità diritti e doveri, per il resto ancora oggi il politico più scadente/ignorante o l'intellettuale più scarso non si sentiranno mai uguali al meccanico, al postino o alla commessa.

    2. Martin 3 marzo 2024

      E come sempre si sorvola sul fatto che la principale conseguenza della rivoluzione francese e' stato Napoleone e le guerre imperiali napoleoniche, con milioni di morti. Uno squlibrato criminale che ha cercato di includere perfino la Russia nell'Impero francese, ma che viene ancora oggi presentato con una immagine romantica.

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