PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

DI NICOLETTA FORCHERI
mercatoliberotestimonianze.blogspot

Questa intende essere una risposta semi provocatoria alla provocazione di P. Barnard (Sono andato a puttane) che, spero, lancerà un dibattito salutare sull'argomento. L'articolo è sottoposto alle regole di copyleft, lo si può copiare integralmente purchè se ne citi l'autore e la fonte, con l'aggiunta specifica in questo caso che venga immediatamente censurato qualsiasi commento volgare o insulto personale, e che ne sia immediatamente bannato l'autore da tutti i siti che desiderino copiarlo.

Ciao Paolo,

grazie per l'articolo e la provocazione

che ha messo a nudo, è il caso di dirlo, una povertà di spirito, una volgarità, una ignoranza nei maschi del sesso e delle donne, a giudicare dai commenti seguiti, da darmi tutte le ragioni per disperarmi, come stavo facendo proprio ieri prima di leggerti, nell'osservare che tutti gli uomini decenti attorno a me scopano con le extracomunitarie in cerca di sistemazione - a prescindere da quel che hanno in testa - finendo regolarmente per sposarle per la necessità vitale, quasi più impellente dell'impulso maschile del seme, di a) "permesso di soggiorno" e/o b) "statuto di moglie" (anche simbolico)...

Se io facessi qualche avance, pensavo, e nel mio passato mi è capitato di farne mio malgrado, o tali sono state interpretate alcune espressioni della mia innata spontaneità, so per esperienza che:

1) se è sensibile a me, l'uomo scappa a gambe levate e se la fa letteralmente sotto; alcuni, nella cerchia degli amici o conoscenze, hanno decisamente declinato "l'offerta" con frasi del tipo - "meglio amici", "per non rovinare l'amicizia" - ma per tornare alla carica anni dopo - segno che non avevano mai dimenticato - con tanto di dichiarazione in pompa magna, spiegandomi che il rifiuto di allora era motivato dalla leggerezza del mio approccio, "ludico", appunto, e dal timore di non essere contraccambiati poi nei sentimenti; altri - nel clan - per "rispetto" (sarei potuto essere una sorella) o temendo anticipatamente il "tranello" della donna fatale qual io sembravo...

2) se è insensibile al mio charme, o semplicemente fuori dalla cerchia delle conoscenze/"sorelle" (l'uomo inseminatore si lascia andare al sesso "ludico" più facilmente fuori dal clan, prova eclatante della sua errata nozione di sesso ludico (o madonna o puttana) come "mancanza di rispetto" (puttana) che mai vorrebbe dimostrare per una donna "sorella" della cerchia) allora il maschio pensa, bene ce l'ho in tasca, posso farmi una sveltina e via - sveltina che per noi donne si rivela nel 99 per cento dei casi disastrosa, tutto tranne sesso ludico, ma sesso guerriero da cui la donna esce come una preda saccheggiata, spiumata.

Soprattutto, so per esperienza, che se la donna si avvicina al maschio con la voglia di "giocare", e se il maschio sente che la donna lo fa senza intenzioni "serie", con poco rischio di innamorarsi, se lo fa cioé da una situazione di "indipendenza" psicoeconomica, dopo avere "giocato", succede che sia proprio lui a comportarsi da "innamorato", a diventare appiccicoso, per inseguire una sorta di sfida e/o una riparazione simbolica - nella forma di ammissione della donna del bisogno dell'uomo che sia per matrimonio, patrimonio o innamoramento, cioé dipendenza - al danno arrecato al suo ego ipertrofico per una scopata con una che - offesa inaudita! - lo fa solo per il gioco, ferendolo nel suo orgoglio di maschio latino e/o di bambino non amato e/o di pisello complessato. Come, questa non si mostra minimamente dipendente? E giù a cogliere la sfida...

Siamo talmente ingabbiati in un modello di coppia che se la donna decide di liberarsi, è un po' come se l'uomo volesse rimanere in gabbia, riproducendo il modello all'incontrario, e mettendo a nudo la sua fragilità affettiva, con un rovesciamento dei ruoli, dove lui diventa "prezioso", si ritrae, è indeciso, teme di scottarsi... Oppure rischia di vendicarsi della tua non dipendenza, facendotela pagare, dopo, come dici bene, sia che ti conquisti sia che non ci riesca.

Ma è proprio soprattutto nel (tuo) concetto di sesso ludico che trovo che casca l'asino, concezione diametralmente diversa per uomini e donne. Del resto tu parli di sesso veloce, mentre secondo me il sesso ludico non si confonde come nella vostra testolina con la copulazione - appunto sesso veloce. Basti vedere i bonobo' - paragone quanto mai azzeccato nel parlare di istinti genetici, con cui condividiamo per oltre il 98% lo stesso patrimonio genetico - come usano il sesso per giocare, per calmare le tensioni, per aggregazione sociale, per divertirsi, per distrarsi, per partecipare alla vita e alla creazione, sesso "creativo" appunto - non solamente copulativo - con maschi e femmine...

Al punto che – a differenza delle nostre società - nella loro non esiste la guerra. Ma senza andare a scomodare i nostri "antenati sugli alberi" come dicono gli africani, basti pensare al tantrismo, dove il sesso ludico è prescritto varie volte a settimana, come pratica salutare, un canale con l'altro e l'universo, una meditazione, l'accesso a un'altra dimensione, mistica, uno dei segreti dell'esistenza essenziali alla completezza umana. Si, ma in quella filosofia antichissima, il seme, l'inseminatore di neanderthal di voaltri, lo dovrebbe trattenere, mandare indietro, ingoiare, eseguendo una ginnastica spirituale, fisica e mentale totale. E' il perno del tantrismo senza il quale non si accede a quella dimensione.

Proprio perché il sesso è uno dei nostri istinti fondamentali che riguarda i misteri della creazione della vita, esso è anche uno dei più castrati e attaccati dai poteri forti, a cominciare dai genitori durante l'adolescenza, irregimentati dalle religioni e attualmente dalle cupole multinazionali petrolifere/farmaceutiche che hanno imposto a tutti il terrore dell'aids e il sesso con preservativo, che per quanto mi riguarda equivale a fare sesso con una carota. Cioè masturbazione pura. Non sesso.

Poiché il sesso - la sua "pericolosità" - sta proprio nella "condivisione" dei liquidi vitali, e nella sua sacralità creativa, ridotto com'è invece adesso dalla mentalità usuraia, guerriera/maschilista, prevaricatrice, a mera funzione del corpo, come cagare e pisciare. Ma il sesso è invece lo scambio per definizione - in esso simile al convivio della tavola nella cultura mediterranea e orientale - lo scambio-dono primordiale, grazie al quale si crea altra vita, oltre a diversi modi dello stare insieme, e attraverso il quale gli uomini e le donne - se inteso nel suo senso primordiale - ritrovano solidarietà, comunità, creatività, rigenerazione, e gratuità. Il contrario della monetarizzazione con interesse e della mercificazione.

No, non cado nel cliché del dire che la prostituzione esiste da sempre, perché è come dire che la schiavitù e il denaro esistono da sempre, il che per le persone che hanno studiato un po' la questione del signoraggio e degli abusi del potere esoterico delle banche non costituisce argomento sufficiente a non volere un cambio epocale. Anzi, la prostituzione esiste da quando esiste il denaro e la schiavitù, va di pari passo con essi, altrimenti andate a vedere se dai boscimani o nelle ultime tribù dell'Amazzonia esistono le puttane...Impossibile, perché non esiste neanche il concetto di denaro, ad esso intimamente legata.

Il fatto poi che sarebbe esistito da sempre, che come si è visto è falso, alla stregua del denaro usuraio – anzi in concomitanza con esso - non vuol dire che sia giusto. In una società non monetarizzata, e matriarcale come dovrebbe esserlo, sono i tanti uomini a ronzare attorno alle donne - inseminandole come le api i fiori - mentre esse accolgono nel loro grembo chi vogliono e figliano anche con più uomini in successione. Un harem alla rovescia.

Penso però che questa concezione i primi a non accettarla sareste proprio voi, anche i più evoluti come Barnard. Perché se noi abbiamo retaggi millenari di religione che ci stritola tra la figura della madonna e quella della puttana, senza alternativa di scelta - e di cui ultimamente ci stiamo liberando a fatica - l'uomo vanta millenni di opera di mutilazione (in)conscia del nostro potere "magico", che si manifesta con l'obbligo per noi donne di monoandria, costringendoci a servire da oggetto incubatrice per il SUO semino, con conseguente senso di possesso e d'invadenza del tutto abusivo, e con l'obbligo di portare il cognome di UN uomo e farlo portare ai figli, pena l'etichetta di puttana, e l'emarginazione sociale che ne consegue, che in molte società si manifesta con la lapidazione e altre pene corporee. Cioè, inseminando qua e la, gli uomini pensano, questa è mia (e quest'altra è mia) e di nessun altro, marchiano, pena l'angoscia di perdere il controllo sulla propria discendenza. Quel controllo così tipico - e giustificazione - della tanta deplorata - a parole - società patriarcale.

Pertanto se rivendicate il vostro gene inseminatore, noi rivendichiamo il nostro di terra fertile pronta ad accettare i semini più disparati per meglio selezionare e migliorare la specie umana. Senza che per questo dobbiamo essere malamente scopate, maltrattate, emarginate, o senza che per questo dobbiamo essere considerate donne facili, baldracche o puttane. Sarebbe questo il cambio epocale, quello di liberarsi della possessività egotica negli scambi di sesso, ma anche di amore, e dei giudizi ancestrali inculcati proprio da quel patriarcato di cui neanche voi riuscite a mollare i retaggi.

Detto questo però ciò non toglie che tutti quegli inseminatori contadini delle nostre campagne sanno benissimo che per ottenere migliori e più frutti dalla terra, non solo bisogna inseminarla, ma anche curarla, accudirla, ripararla dalle intemperie, nutrirla, con regolarità. Liberi a voi la scelta.

Premesso che secondo me non esiste sesso ludico asettico – quello del pensiero unico dei durex, per intenderci - noi, se facciamo le preziose, è a volte per quel retaggio che ci fa pensare, se voglio procreare chi mi assicura che questo mi assisterà nel crescere i cuccioli? Ancora di più lo è però per quel retaggio religioso che esclude la componente ludica dal sesso, aiutato in ciò dalla componente economica: chi ce li ha i soldi per allevare i figli a destra e a manca? O per allevare i figli da sole? Ma sopra ogni altra considerazione, prevale quella che, se voglio trastullarmi e lo paleso, chi mi dice che non mi troverò a dovere fare i conti con un cervello ancestrale che si comporterà come fossi una cosa spregevole (donna facile) per il suo divertimento?

Un po' connessa alla questione economica, quel che esce anche dall'articolo è certa stanchezza, la stanchezza del cacciatore. Così come esiste la disfunzione psicofisica dell'obesità - vera e propria patologia del cibo globalizzato - così gli uomini sono iper sollecitati negli stimoli sessuali (porno puttane e altro) e devono rispondere a una vera e propria disfunzione della loro macchina psicofisica su di giri – che gira a vuoto e si esaurisce - non per la loro caratteristica genetica di inseminatori, come dici tu, ma per quella "bolla" pornografica che va di pari passo con la "bolla" finanziaria, anzi proprio da quest'ultima creata.

Che c'entra mi direte? C'entra, perché mai come oggi era cresciuta l'offerta di sesso a pagamento in filmini e realtà, alimentata dalle più svariate speculazioni finanziarie le quali assieme ad armi, droga/farmaci, OGM e brevetti, investono nella pornografia di tutti i tipi. Globalismo, disprezzo di donne e bambini, zombizzazione degli uomini e dissacrazione del sesso vanno di pari passo. Continuando così la terra diventerà un enorme bordello/casino a cielo aperto, come lo è già la Cambogia sgabuzzino delle multinazionali sinoamericane dove la maggior parte delle donne e dei bambini sono in offerta, con la complicità della "comunità internazionale". Non è un caso che la massima espressione della mercificazione e della dissacrazione del sesso - triste, robotico, "preservato" – delle donne in vetrina è nata proprio nella patria del puritanesimo e della Compagnia delle Indie, della globalizzazione e del liberismo commerciale, l'Olanda.

In certo qual modo, si, la domanda di sesso dei maschi è potenzialmente leggermente superiore all'offerta di noi donne, ed è appunto in quella differenza - diciamo pure strutturale o genetica - che risiede il potere ancestrale di noi donne sugli uomini, il principio fondante dei primi matriarcati. Ma è proprio per contenere quello (stra)potere che gli uomini hanno attaccato le donne, sono diventati misogini, scopandole male per vendicarsi, per controllarle, per contenerle, per marchiarle del loro possesso. Che hanno creato cioè la società patriarcale, lo sfruttamento schiavista erto a sistema, la venerazione dei guerrieri come fossero déi in terra.

Per nulla in contraddizione con lo squilibrio tra offerta e domanda intrinseco di cui parli, però, un altro mito da sfatare è quello che noi donne abbiamo meno voglia di fare sesso. Niente di più falso. Abbiamo forse meno voglia in gravidanza, o quando siamo un tutt'uno con i cuccioli o in altri momenti, abbiamo cioè le voglie più cicliche, mentre l'uomo se ne andrebbe volentieri a spasso a inseminare altrove - quando la sua donna è gravida - se non avesse appunto quella carcassa della morale religiosa a frenarlo. Ma quando ci prende bene, la voglia di sesso supera spesso quella del partner, tutto dipende da quanto ci nutre, visto che solitamente con quella nozione di sesso ludico errata di cui sopra, ci svuota solamente di sostanza vitale e basta.

Cioè, prima di ammonirci a imparare il sesso ludico, imparate voi a farlo correttamente, e a non confonderlo con la copulazione. Soprattutto si direbbe che molti di voi scambiano sesso ludico e pornografia, si direbbe cioè che ripetano meccanicamente gli atti visti nei filmini senza alcun ascolto/scambio con la loro compagna di giochi. Naturalmente non è questo il sesso ludico.

La mia conclusione è quindi che se volete inseminare senza cacciare - perché stanchi - fatelo pure, anche noi siamo "stanche" - ma a condizione di liberarvi di quei pregiudizi ancestrali che nel vostro cervello rettiliano vi fanno pensare che se noi facciamo specularmente altrettanto, ci lasciamo cioè inseminare dai vari inseminatori di passaggio, senza troppo sforzo di caccia:

. diventiamo la vostra possessione
. diventiamo oggetti di facile disprezzo proprio nell'atto - con cattivo sesso, altroché ludico!

Perché sesso ludico non significa guerreggiare, significa giocare, senza retaggi patriarcali, a un gioco sacro in cui ognuno ha diritto non solo a divertirsi, ma se ne è all'altezza, ad ampliare il suo essere in una dimensione spaziotemporale che coincide con i limiti del nostro universo.

Nicoletta Forcheri
Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/
Link: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/08/paolo-b-va-puttane-e-io-sono-rimasta-al.html
23.08.2009

Commenti (330)

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    1. monteur 26 dicembre 2009

      MA BASTA! CI CREDO CHE IL SESSO AL GIORNO D' OGGI DIVENTA UN PROBLEMA SE DA UN LATO UN MASCHIO SCRIVE UN PAPIRO PER GIUSTIFICARE DEL PERCHE' E' ANDATO A PUTTANE E DALL' ALTRO LA FEMMINA RISPONDE CON UN ALTRETTANTO LUNGO PAPIRO SUL PUNTO DI VISTA DELLE DONNE RISPETTO AL SESSO.
      MA PRENDETEVELA PIU' LEGGERA E NON ROMPETE I COGLIONI... GIUDIZI PERCHE' UNO VA A PUTTANE, GENTE CHE SI METTE CON UNA E POI LA TRADISCE RIPETUTAMENTE, RAGAZZINE CHE SI PROSTITUISCONO A 15 ANNI PER MOSTRARE LA BORSA IN DISCOTECA.....
      MA CHE CAZZO DI MONDO STA DIVENTANDO?
      TROPPA ANSIA RAGAZZI.....

    1. djsdong 15 dicembre 2009

      premesso che personalmente reputo al donna come la cosa più bella, dolce, delicata e intelligente che dio potesse mai fare.

      x voi donne:
      basta con questi discorsi da vittime: io vivo a Parma e qui le ragazze si comportano "senza se e senza ma" da cafone, indipendentemente dal modo con la quale ci si approccia sono sempre "dure e antisociali".

      quelle "bone" di solito, si aprofittano del maschio. infatti i bar di Parma sono gestiti da super fighe.. chissà perchè... e poi volete la parità... ahahahaha

      questa è la vostra rovina perchè se noi non scopiamo... andremo per forza a puttane. e se dopo il matrimonio non la date piu.. bè.. torneremo a puttane.

      per noi maschi il sesso è un bisogno. per voi invece l'unico vero bisogno è il gurdaroba + un uomo ricco.

      SENZA OFFESA IN FONDO IN FONDO siete tutte delle puttane , nella uguale misura in cui noi siamo maiali :)

    1. myone 28 agosto 2009



      Sai marimari, ne ho conosciute di donne, non direttamente (attivo), che di menate ne hanno fatte e ne facevano,

      e vedessi con che foga, ragione, profondita'.

      Finita la scena, richiamavano il bonomo di diritto, e se non lo eri, perche' evangelizzato dal suo dire,

      ti sentivi pure il ridire di quanto NON-uomo sei, sulla via dell' infinocchiamento.

      La mente - mente. La lingua ne e' il suo sesso.

    1. holamotohd 28 agosto 2009

      :-)) Anch'io ho esitato a farla e per lo stesso motivo. Un caro saluto.

    1. kairomaco 27 agosto 2009

      Riporto integralmente la mia risposta all'articolo di Paolo Barnard.

      Gentile Paolo Barnard,
      riguardo all'articolo sulle donne, la ringrazio per il coraggio mostrato ad esporsi e per la sincerità, che in questo frangente più che in qualsiasi altro, immagino le costi una certa fatica. Purtroppo il livello di quasi tutti gli interventi su Come Don Chisciotte è piuttosto deludente e molti sono inoltre diretti personalmente all'autore dimostrando inutile aggressività o senso di polemica, piuttosto che il desiderio di aprire una discussione utile per tutti. L'articolo mi pare del resto un tentativo di apertura anche se con toni un po' caustici e di parte.

      Alcune riflessioni.

      1) E' probabile che il modo più utile per arrivare a capo della questione sia parlarne direttamente con le donne, mostrare attenzione ai loro bisogni e voglia di ascoltarle, senza partire dall'idea che dobbiamo ottenere un fine, ma per il semplice fatto che senza ascolto non può esserci incontro né intesa. Magari scopriamo che anche per loro la domanda/offerta è di 1/100, ma non riguardo al sesso, riguardo a qualcos'altro di cui noi ci mostriamo carenti o che ignoriamo per nostra mancanza. Chiedere alle donne di cambiare atteggiamento proponendo una soluzione prima di sentire la loro risposta probabilmente non è una strada proficua

      2) La divisione netta tra "noi" e "voi" deve essere possibilmente evitata perché tende ad allontanarci dall'idea di unità che invece ci caratterizza come esseri umani e parti di un universo coerente.

      3) La situazione descritta non è dovuta alla sola responsabilità delle donne, ma a pari merito, è dovuta alla complicità di tutti gli uomini che sono stati sposati nella loro vita o che hanno accettato di impersonare il ruolo del fidanzato/ragazzo/partner, con le conseguenze pratiche che questo comporta, senza tollerare l'idea che la loro partner possa in qualche modo concedersi ad altri anziché essere una proprietà privata. Non possiamo chiedere alle donne maggiore apertura nella sfera del loro intimo in una società che consacra lo status di partner, è normale che in una tale situazione la donna faccia una rigorosa selezione.

      4) Il termine "sesso ludico" inoltre non mette l'accento sull'importanza della tenerezza che non richiede impegno e convenzione ma che fa una differenza fondamentale nella qualità dei rapporti umani.

      5) Completiamo il quadro. Chiediamoci perché le persone non reagiscono anche se sono a conoscenza della corruzione di chi ci governa, perché il movimento per i diritti è ibernato. Come ci si può aspettare una rivoluzione da persone che non si sono ancora accorte di essere state private della libertà di scambiarsi energie nel modo più naturale? Che di fronte alle mille frustrazioni e al peso della vita moderna, non hanno nemmeno la libertà di fare l'amore per compensare, perché l'inibizione si è insinuata ai livelli più basali, un mix di educazione in famiglia, scuola, chiesa, esperti di settore? Se la rivoluzione sessuale dovesse avvenire (e "sessuale" è un termine che dovremmo evitare se non vogliamo consacrare i tabù del passato, questo Reich non lo aveva preso in considerazione), allora tutto il resto sarebbe una conseguenza. Ci libereremmo delle multinazionali in pochi mesi. Le persone diventerebbero consapevoli di ciò che viene loro negato da una cultura che sostituisce i ruoli agli esseri umani, la morale al benessere comune e gli obblighi ai diritti.

      6) Di fronte alla terribile indifferenza che viviamo oggi in materia di umanità che comprende la sfera della tenerezza e dell'affetto, io non ho soluzioni ma constato come faccia la differenza se approccio una donna con un certo umorismo, consapevole che dietro ad eventuali espressioni di disprezzo c'è in realtà tanta confusione, inconsapevolezza, ignoranza, e un grande lavaggio del cervello subito passivamente. E ho più di una volta riscontrato che se anziché limitarmi a dire "Sei carina..." uso una formula del tipo "Sei carina, lo sai? Ti metto in imbarazzo se te lo dico?"

      Questo, per finire, mi riconduce a quello che considero in generale il metodo più opportuno che dobbiamo usare per relazionarci, con gli amici, con le donne e con i nostri politici (anche da loro dipende la nostra felicità no? Anche loro decidono per noi e ci influenzano. Anche loro sono vittime colpevoli a cui dobbiamo rivolgerci con fermezza ma senza disprezzo).
      Suggerisco a questo proposito quello che dice in proposito Marshall Rosenberg, una persona molto all'avanguardia:

      http://www.youtube.com/watch?v=YvFeY5GXtQo
      http://www.youtube.com/watch?v=-dpk5Z7GIFs (video in tre parti)

      Per concludere, spero che la situazione finanziaria non sia troppo critica per quanto riguarda la casa e i problemi legali, continuo a credere che la collettività dovrebbe farsene carico qualora dovesse incorrere in seri problemi per via delle indagini fatte per Report.

    1. Kevin 27 agosto 2009

      Nonostante sei stato un po' sgrammaticato condivido quello che dici della strumentalizzazione del femminismo (come anche di altri movimenti, ma ora stiamo parlando di questo). Anzi, è un dato di fatto, chiunque può vederlo: è sotto gli occhi di tutti che le élites hanno interesse a sostenere l'indipendenza MATERIALE della donna per trarne un tornaconto. Vaglielo a spiegare.

    1. Tonguessy 27 agosto 2009

      Il piacere è tutto mio.
      Concordo con la proposta, ma mi sembrava sfacciato farla. Non mi chiamo Barnard

    1. holamotohd 27 agosto 2009

      tipico, finchè si tratta di insulti ti interessi, quando poi si tratta di replicare con argomenti ...."sono stanco" . poverino, mi dispiace molto per te.

    1. RIPLAY 27 agosto 2009

      "" La Pizzey è un caso isolato nella storia, non dimostra nulla. Per quello che mi riguarda poteva essere una persona con un ego smisurato malata di protagonismo."" no comment

      ------"" Negare (negare?) che le donne abbiano subìto e continuino a subire violenze non cambia lo stato delle cose.""

      ------""Non ci nascondiamo dietro il ruolo di vittime.....cerchiamo di combattere chi ci vuole relegare in questo ruolo"" (????)

      SONO STANCO, MI RITIRO!! CIAO

    1. holamotohd 27 agosto 2009

      Nessuna, se i personaggi in questione credono di scrivere qui per fare gli alternativi e poi rifuggono come la peste la critica argomentata.

      C'è da dire che, a quanto ho potuto vedere, alle volte la critica è aspra e magari neanche ben argomentata, e parlo anche per quanto riguarda me. A nessuno piacciono le critiche, e mettersi in discussione, riconoscere di aver sbagliato, è molto duro.
      Comunque penso che ci sia sempre una speranza, cerchiamo di essere ottimisti, e soprattutto cominciamo noi a dare il buon esempio, qualcuno si accoderà.
      Mi ha fatto piacere conoscerti, spero di incontrarti ancora.
      ......magari la prossima volta potremmo continuare le nostre discussioni in privato, invece che in pubblico, giusto per non appesantire la pagina.... :-)

    1. Aktarus73 27 agosto 2009

      Dove sono finiti gli uomini e le donne ?

      Gli uomini e le donne sono finiti dritti e precipitosamente nel cesso e non sanno che non c'è modo di risalire e resta solo da tirare l'acqua.
      Gli uomini e le donne sono svaniti nel momento in cui è svanita l'emozione di osservare la bellezza di una donna in carne ed ossa mentre passeggiando fa svolazzare la gonna e mostra il ginocchio affusolato. L'immaginazione è sparita e l'erotismo con lei. E' proprio il sesso ludico che ha ucciso il pathos ed il suo erotismo, erotismo che è il combustibile primo di quella scintilla chimica che fa scattare l'attrazione. Tutti questi discorsi sulla fretta di copulare ludicamente sono proprio il male assoluto che ci è stato inculcato pixel dopo pixel dal tubo catodico, come ci ricorda il pioniere DriveIn del nostro "amato(?)" Silvio.
      Prima del DriveIn "Le Donne" le si sognava, le si ammirava e le si arrossiva e si sudava quando le si approcciava mentre si rinsecchiva la gola al primo fiato, passando inevitabilmente per teneri e simpatici, e l'uomo (allora tale) sdrammatizzava con una battuta. Ai tempi le emozioni erano tali che potrebbero essere paragonate alla copulazione, se non di più. Ma mi chiedo e soprattutto vi chiedo, dove sono finite ai giorni d'oggi tutte queste emozioni ? E vi assicuro che la qualità e la quantità di sesso dei miei 19 anni sono stati squisitamente appaganti, molto più di ora, l'era del DriveIn.

    1. Boero 27 agosto 2009

      Femminismo ovvero capitalismo
      di Boero il Giovedì, 27 agosto @ 06:38:20 CDT

      io ritengo a ragione che il femminismo sia una derivazione di un particolare tipo di capitalismo definito il:''capitalismo di consumo'',questa derivazione parte dagli Stati Uniti ed è l'opposto del capitalismo europeo,che è un capitalismo di risparmio(non necessariamente migliore:attenzione io non sto facendo una distinzione morale). Non dico questo così per dire,ma sulla base di una lunga riflessione,mi sono reso conto,che l'attuale modello di società crede che tutto il sistema sia imperniato su una cosa:il consumo. Nella realtà dei fatti non è così,da ciò la crisi economica,dovuta a uno squlibrio tra consumo e produzione. E' un fatto che il femminismo specialmente nelle sue forme più aggressive derivi dagli Stati Uniti e ciò deve fare riflettere:accettato supinamente dalla ''cultura'' di sinistra è in realtà il prodotto di una società profondamente capitalista,curiosamente se ci si pensa NON C'ERANO FEMMINISTE NEL BLOCCO SOVIETICO. E ora veniamo al dunque:dopo il 29 il capitalismo degli Stati Uniti si modificò:la convinzione che la crisi del 29 fosse realmente una crisi di sovrapproduzione(convinzione errata) sfociò nella necessità dell'elite di creare una società in grado di consumare questa ''sovrapproduzione'' e permettere dunque al sistema produttivo di andare a pieno regime,NEI FATTI IL SISTEMA INDUSTRIALE HA UNA POTENZA DI PRODUZIONE CHE E'SPROPORZIONATA ALLE ESIGENZE DELLE POPOLAZIONE,DA QUI LA NECESSITA' DI CREARE UNA CATEGORIA CHE ASSORBISSE LA SOVRAPPRODUZIONE. Sapete già a cosa sto alludendo... E' UN FATTO CHE NELLA SOCIETA' TRADIZIONALE LA DONNA HA UN RUOLO DI MADRE E ''MASSAIA'',OVVERO COLEI CHE GESTISCE OCULUTAMENTE IL PATRIMONIO DELLA FAMIGLIA,GENERALMENTE PARSIMONIOSA E INQUADRATA IN UN RUOLO BEN PRECISO CHE POTRA' ESSERE CRITICATO DALLE FEMMINISTE,MA CHE IO DEFINISCO DI RISPARMIATRICE PER ECCELLENZA. Se non si scardinava la concezione della famiglia tradizionale patriarcale improntata al risparmio,non si poteva nei fatti creare quell'individuo socialmente isolato,che compensa le sue carenze affettive CON LO SHOP ADDICTION. Nei fatti non si può negare che questa categoria precipuamente femminile(ma ultimamente anche sempre più maschile),sia stata generata ad arte disgregando la famiglia tradizionale:LA CLASSICA DONNA AMERICANA QUARANTENNE REDUCE DA TRE DIVORZI,SOLA,DEPRESSA,CHE VA ''A COMPRARE UN PAIO DI SCARPE'' E HA L'ARMADIO PIENO DI FOTTUTE PAIA DI SCARPE(COSI' COME DI FALLIMENTI AFFETTIVI),E' IL PRODOTTO E INSIEME IL BASTIONE,LA COLONNA PORTANTE DI QUESTA SOCIETA BASATA SUL CONSUMO E LO SMALTIMENTO DI UN IPERPRODUZIONE INDUSTRIALE,NON NECESSARIA E SU UN RAPPORTO SQUILIBRATO FRA PRODUZIONE E CONSUMO IN CUI NON SI PRODUCE PER CONSUMARE MA SI CONSUMA PER PRODURRE. E costei è il negativo dell'uomo che va a puttane,è poco noto,ma molti uomini vanno dalle puttane talvolta semplicemente per parlare,voi non siete ascoltate?Bhe non lo so,però non credo che neanche gli uomini si sentano ascoltati. Allora calmiamoci un pò E CERCHIAMO DI ASCOLTARCI. Femministe se mi avete seguito fin qua ''con il nodo in gola''perchè avete dei problemi personali,o semplicemente perchè vi rispecchiate in questo ritratto di voi e della vostra società,vi dico:''VOI TENDETE AD ATTRIBUIRE I VOSTRI FALLIMENTI AFFETTIVI AGLI UOMINI IN MODO GENERICO,ED E' CIO' CHE I MEDIA VI OFFRONO COME RISPOSTA,MA DOVRESTE CAPIRE CHE VOI SIETE VITTIME DI UN RAGGIRO MOLTO PIU' IMPORTANTE E SIGNIFICATIVO''. sAPPIATE CHE IL FEMMINISMO E I ''WOMAN STUDIES'' DELLE UNIVERSITA USA SONO PROMOSSI DA ENTITA' BENEFICHE DI STAMPO MARCATAMENTE CAPITALISTA,COME LA ROCKEFELLER FOUNDATION CIO' NON PUO' ESSEREUN CASO. IL FEMMINISMO E' PARTE DI UN PIU' AMPIO PROGETTO DI ATOMIZZAZIONE DELL'INDIVIDUO PER RENDERLO:IL CONSUMATORE PERFETTO. Vi ricordate quella pubblicità in cui veniva pubblicizzato un giornale femminilie,e il fidanzato chiamava la femmina sul letto ''pucci pucci'' e dal giornale usciva una man e dava uno schiaffo all'uomo? Sappiate:LA SOCIETA' CAPITALISTA E' IN UN CERTO QUAL MODO INVIDIOSA DELL'UOMO,E VI VUOLE TUTTE PER LEI,PERCHE' NELLA MISURA IN CUI NON SIETE SODDISFATTE AFFETTIVAMENTE(E SESSUALMENTE),IN QUELLA MISURA NON CONSUMATE. E' quella che il buon Ted Kazinsky ha definito:''attività surrogata''. E se voi siete infelici E LO SIETE,NON FATEVI SVIARE VERSO UN FETICCIO NEGATIVO,OVVERO L'UOMO CHE VI OPPRIME,SAPPIATE CHE QUESTA VALVOLA DI SFOGO E' STATA CREATA E MESSA IN ATTO PER PERMETTERE ALLE DONNE DI SFOGARE LA LORO FRUSTRAZIONE,E NELLO STESSO TEMPO PER ACCENTUARLA,IN UN CIRCUITO DI AUTORINFORZO. Diversamente non andrebbero in tv puntate di ''amore criminale'',in cui si parla degli omicidi a sfondo passionale....e di tutti quegli uomini padri separati che si suicidano perchè non possono vedere i loro figli chi ne parla?E' arrivato il tempo della sveglia,non potete più nascondervi dietro a un dito,la realtà del vostro fallimento deve essere imputato a cause corrette e non surretizie,saltare a iè pari quanto da me scritto e cercare di svilirlo cercando di sviare il discorso nonaiutare voi a igliorare la situazione. Io non v chiedo il sesso ludico,ma di riflettere prima di parlre sì,e questo lo fate raramente,identificandovi nel ruolo di vittima creato dalla società per permettere di ammortizzare meglio la vostra frustrazione. Superate le vostre barriere mentali e sappiate che l'uomo non vi è nemico,ma se voi metabolizzate una concezione di lui ostile non stupitevi se ''scappa''. Premesso che chi non accetterà le mie considerazioni,mi darà dell'ignorante,faccio lei presente che così qualifica sè medesimo,eventuali divagazioni sui boeri qualificheranno l'ignoranza del soggetto in questione,la sua incapacità a rispondere,ribadisco che quanto da me trattato sul popolo boero è da ritenersi MODERNO,ovvero contemporaneo e non già inerente alla guerra anglo-boera. Se si vuole parlare di ciò pregonsi aprire un altro topic,questo è sul femminismo. Darmi del razzista o del maschilista sarà come come coloro che cercano di tappare la bocca ai critici dello stato d'Israele dicendo che sono antisemiti. Ciò che scrivo NON E' UN ATTACCO ALLE DONNE,ma semmai uno spunto di riflessione,non offensivo a differenza dei loro articoli,(e ciò faccia riflettere su chi realmente manca di argomenti). Dire:maschio pisellino complessato mostro prevaricatore,DIMOSTRA UN CERTO INFANTILISMO,che personalmente non è che mi irriti granchè,ma è un indicatore di quanto siamo lontani da un discorso equilibrato tipico di persone mature,e il discorso di un bambino sopra un seggiolone. Dopo ''pisello complessato'',perchè non argomentare con ''io c'ho la vagina gnegne gne gne''.Suvvia signore.......................................e poi siete voi quelle ''acculturate pronte a rieducarci'',capisco che anche un generico ''datecela di più''non sia il massimo dell'argomentazione,però l'articolo di Barnard anche se un pò naiF,NON ERA COMUNQUE OFFENSIVO,O SE LO ERA LO ERA MOLTO DI MENO DELLA REPLICA. Comunque con cordialità,arrivederci.

    1. Boero 27 agosto 2009

      No non c'è alcunchè di razzista,razzista semmai è chi si gira dall'altra parte di fronte ai problemi da me posti,CHE NON SONO INERENTI ALLA GUERRA ANGLOBOERA MA MODERNI E CONTEMPORANEI.
      Hai preso un granchio colossale....di quelli enormi,rifletti tu se ha senso il tuo commento.
      ps si stava parlando di femminismo,non di Boeri.

    1. marimari 27 agosto 2009

      preferisco i bonobo

    1. Tonguessy 27 agosto 2009

      Beh, questa è l'Italia. E pensa che CDC è uno dei siti "migliori" e che magari avrebbe un qualche interesse a cambiarla. Ma se i personaggi sono questi.....che speranze abbiamo? :(

    1. holamotohd 27 agosto 2009

      Volevo solo dimostrarti che sull'onda dell'emotività si evita il confronto e ci si insulta, ma se si ragiona si può arrivare a discutere serenamente.

      La Pizzey è un caso isolato nella storia, non dimostra nulla. Per quello che mi riguarda poteva essere una persona con un ego smisurato malata di protagonismo, ma se vuoi prenderla come esempio fa pure. Ho fatto una ricerca su internet e si parla di lei solo su siti prettamente maschilisti, ma forse è un caso.
      Negare che le donne abbiano subìto e continuino a subire violenze non cambia lo stato delle cose. Non ci nascondiamo dietro il ruolo di vittime, anzi siamo piuttosto stufe di essere considerate così, cerchiamo di combattere chi ci vuole relegare in questo ruolo, che non ha assolutamente vantaggi, ma anzi ci degrada ad una condizione di inferiorità.
      Perchè dovremmo volere questo?
      Con questo commento hai comunque reiterato un attacco e non hai minimamente cercato di capire, me ne dispiace.

    1. holamotohd 27 agosto 2009

      Scusa, non sapevo di queste tue vicende. Vengo su questo blog saltuariamente, ma la persona bannata l'avevo notata, si distingueva per i suoi attacchi a tutto e a tutti e per la mancanza di intelligenza.
      Ho letto il forum e non trovo niente da ridire su quanto hai affermato, anzi lo condivido, con la persona in questione mi ci ero scontrata anch'io. Il sarcasmo inutile e l'offesa gratuita sono tipiche delle persone con un grosso ego, ma anche di quelle poco sicure di sè: quando hai argomenti e fatti storici a supportarti puoi discutere serenamente. D'altra parte, quando c'è chi offre l'esempio giornaliero di come si affrontano le critiche al proprio operato, di come si dialoga serenamente con i giornalisti e di come non si debba mai perdere l'occasione per diffamare le persone (vedi il succitato presidente del consiglio), cosa vuoi che ne venga fuori? La Randazzo non mi convinceva completamente (come Barnard, d'altra parte), aveva postato degli articoli condivisibili, ma altri che mi sembravano delle emerite scempiaggini, ma se mi dici che ha fatto questo, mi delude e mi intristisce.

    1. Tonguessy 27 agosto 2009

      Già letto, anni fa. L'ho trovato un buon libro, spiega tra l'altro come il mercato locale del medioevo sia diventato il commercio così come lo conosciamo, trasformando la definizione di commerciante da bieco sfruttatore (perchè incapace di produrre qualcosa) a bravo imprenditore (che può anche diventare presidente del consiglio).
      Rinnovo le mie scuse per un inizio di discussione non esattamente sereno, ma sono appena uscito da una persecuzione personale da parte di un utente (nessuno era il suo nick) che mi ha riempito di insulti gratuiti, e grazie all'intevento mio e di un'altra persona pesantemente diffamata è stato bannato da CDC. E comunque pare sia prassi salire su uno scranno e profferire la propria verità e non accettare minimamente un qualche democratico confronto. La Randazzo (quella che ha appena postato le sue pedanti ed inutili elucubrazioni sulla recente guerra dei Roses) ha preteso che i miei commenti (che mettevano in discussione il suo pensiero e considerati ponderati dai pochi che li lessero prima della censura) fossero tolti da CDC. Nel suo sito semplicemente non me li ha pubblicati. E proprio ieri, commentando un intervento che trovavo poco condivisibile, sono stato pesantemente attaccato di nuovo. Guarda qui
      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=18070
      Probabilmente la gente ha più bisogno di sfoderare il proprio ego che discutere e mettersi in discussione

    1. marimari 26 agosto 2009

      più che vittimismo comico
      vittime cosmiche

    1. RIPLAY 26 agosto 2009

      Erin Pizzey è scomoda per quelle donne che non intendono rinunciare al ruolo di vittime. Quando dici "Erin Pizzey è solo il vostro alibi, quello dietro cui potete finalmente nascondervi" e poi inviti uomini e donne al confronto senza pregiudizi, svela un atteggiamento ambiguo molto comune.

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