Mussolini e la Moneta: dal Duce a Monti i governi italiani mai sono usciti dal “fantasma” del debito!

Mussolini e la Moneta: dal Duce a Monti i governi italiani mai sono usciti dal “fantasma” del debito!

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Capire chi ha detenuto il controllo della moneta in un dato periodo storico, ci conduce direttamente a quello che è anche un giudizio a posteriori sull'operato dei governi che hanno caratterizzato una determinata epoca.

Certo, non è mai semplice, in quello che metaforicamente potrebbe essere un percorso a ritroso, seguendo il flusso del denaro, arrivare a determinare in modo definitivo in quali mani questi numeri che nascono dentro i computer delle banche centrali, si sono poi materializzati in patrimoni immensi. Non è semplice e per di più alquanto pericoloso, per chi si mette in testa di arrivare in fondo alla catena, facendo uso della strategia investigativa, nota con la dicitura anglosassone follow the money, con la quale divenne famoso nel nostro paese il compianto giudice Giovanni Falcone.

Quello che però possiamo determinare con estrema certezza, qualora in possesso delle appropriate e corrette conoscenze in materia economica e monetaria sul funzionamento degli stati moderni, è se l'operato dei loro governi ha contributo o meno ad un benessere collettivo, oppure, come spesso accade, al contrario, se essi stessi si sono palesati come uno strumento in mano ad una ristretta élite, funzionale all'arricchimento di quest'ultime.

Analizzando il periodo fascista e le politiche economiche intraprese dai governi condotti da Benito Mussolini, quel "come spesso accade", possiamo dire con estrema certezza: è accaduto realmente. Anche il Duce, pur con tutta l'apparente voglia di fare per la nazione - così prepotentemente decantata dalla sempre verde macchina della propaganda - tanto per essere chiari fin da subito, non si è distinto rispetto ai governanti attuali ed i molti che lo hanno preceduto, in quanto alla pessima conoscenza di cosa è la moneta e di quanto un governo possa fare per il suo popolo quando è in grado di controllare la sua banca centrale.

Arrivato al potere in conseguenza della classica crisi economica di fine ciclo, che neanche Giolitti - pur protagonista della splendida stagione del rilancio della nostra economia negli anni precedenti - riuscì a domare, a Mussolini, come da narrativa oggi main stream, fu affidato il compito di risollevare l’Italia da una situazione stagnante, con un enorme debito crescente alimentato da una moneta molto debole ed un enorme spesa statale.

Insomma, con i lavoratori sempre più poveri ed i disordini conseguenti, Mussolini come Monti nel 2011, salì a Palazzo Chigi con il medesimo obbiettivo di risanare le casse di un paese da sempre presentato come troppo spendaccione. E se allora, il fantasma di una moneta legata all'oro era realmente nell'aria con tanto di lenzuolo bianco e buchi neri per gli occhi, grazie ad un gold standard effettivo per legge solo per le pecorelle e non per i lupi; oggi anche i bimbi sanno perfettamente che il dindo non è d'oro, ma la moneta è pienamente fiat ed in ogni angolo del pianeta si scambiano beni in cambio di numeri contenuti dentro i computer delle banche centrali, senza che nessuna carovana carica di lingotti d'oro viaggi per le strade del mondo.

Riuscì Mussolini ad abbattere il debito italiano?

Ma neanche per sogno! i debiti pubblici di tutti i paesi del globo, crescono ininterrottamente da oltre duecento anni, stante la necessità che la moneta aumenti affinché un numero sempre maggiore di beni e servizi prodotti possano essere scambiati. Quindi figuriamoci se Benito da Predappio avrebbe potuto cambiare la storia dell'aritmetica elementare che sta alla base della scienza monetaria nei molteplici scambi che avvengono dentro i sistemi economici moderni.

Anche lui come Monti, non fece altro che trasformare quello che era un debito inesistente (quello pubblico), in un debito reale (quello privato). E lo fece attraverso un inasprimento dell'imposizione fiscale indebitando fortemente la maggioranza del paese per renderla preda sempre più facile delle élite avvoltoio, che di contro si videro persino diminuire la pressione fiscale nei loro confronti. Insomma, pagare tutti di più per far pagare meno le note famiglie italiane a cui Mussolini doveva rendere conto per mantenere ben solida la sua posizione.

E a tal proposito è importante ricordare che, sebbene il Duce accentrasse nelle proprie mani numerosi ministeri ed esercitasse grande influenza e pressioni anche su quelli che non erano di sua competenza, fu sempre tenuto dai Poteri forti di stanza nel paese, ben distante dai luoghi della creazione monetaria. Infatti, non fu mai ministro delle Finanze, del Commercio e del Tesoro. E benché più volte avesse tentato di prendere il controllo della Banca d'Italia, l'intervento da oltreoceano in combinata con le potenti famiglie italiche, ha sempre evitato che tale evento accadesse.

Mussolini che fu ministro dell’Areonautica, degli Esteri dell’Africa italiana, delle Colonie, delle Corporazioni, della Guerra, dei Lavori Publici e della Marina, in realtà e come logico che fosse, attraverso appunto i suoi ministeri, non fece nulla per ridurre il debito, anzi giocò de facto un ruolo attivo nell’incremento e non nella riduzione della spesa. Una spesa che come vedremo in seguito non fu certo finanziata con moneta di Stato, ma tramite il solito trucco del debito: denari gentilmente serviti su piatti d'argento da supposti benefattori, ufficialmente d'oltreoceano, nella realtà quanto meno legati ai loro fratelli di stanza nel belpaese.

Tra il 1922 ed il 1925, il ministero delle finanze e del tesoro fu affidato ad Alberto De’ Stefani che attuò una politica di grandi tagli alla spesa pubblica, e cercò di incrementare le entrate, con l’intento di rimettere in ordine il bilancio dello stato. Una politica comune in situazioni di questo tipo, da Agostino Magliani (ministro delle finanze agli albori della prima crisi economica del regno d’italia nell’ultimo quarto dell’ottocento) fino come detto a Mario Monti ed i suoi successori.

Per quanto riguarda la riconfigurazione delle entrate, De’ Stefani non intervenne aumentando le aliquote come spesso avviene, ma al contrario, osservando che una fetta enorme della popolazione era esclusa dalla partecipazione contributiva, fece in modo di allargare la base, tassando quelle fasce sociali fino a quel momento escluse, e allo stesso tempo, le ridusse per quelle categorie sociali ritenute più inclini all’investimento.

Detto più semplicemente, tassò le fasce più povere della popolazione, fino a quel momento esonerate e ridusse le tasse all’alta e media borghesia, producendo così un incremento delle entrate dovuto al maggior numero di contribuenti.

L’intento di De’ Stefani era quello di rilanciare l’iniziativa privata e ridurre le spese dello stato, spese che, in quel momento, erano rappresentate soprattutto dai salari di dipendenti pubblici, e di conseguenza il taglio della spesa si configurò come un taglio netto nel personale dei cd settori “improduttivi” dello stato. Una spending review, che per dirla ai giorni nostri, dette luogo al licenziamento di circa 65.000 impiegati pubblici e circa 27.000 ferrovieri e favorendo l’ingresso dei privati in alcuni settori, fino a quel momento sotto il controllo dello stato, come il settore assicurativo, ferroviario e telefonico. Le classiche privatizzazioni, ovvero la deliberata svendita dei monopoli pubblici messa in atto da governanti asserviti, di cui poi, molti anni dopo, Mario Draghi ne è diventato forse il campione più indiscusso.

In termini numerici gli interventi di De’ Stefani furono positivi e il bilancio, almeno quello statale, fu riportato in pari, mentre quello degli enti locali non fu mai parificato durante tutto il ventennio. In ogni caso, questi interventi favorirono una leggera ripresa e innescarono un lieve processo di crescita per il paese che però non risolse il problema monetario, la lira valeva sempre meno e anche se, in termini numerici il debito cresceva più lentamente, il minor valore della lira, rendeva più difficile la follia di un suo risanamento apparentemente necessario agli occhi di chi credeva che per emettere moneta occorresse procurarsi oro.

Aprendo una finestra sull'oggi, è chiaro come a quel tempo - essendo pressoché sconosciuto il mostro rappresentato dalle attuali dimensioni dell'economia finanziaria - il risparmio privato dei soliti noti si mosse dentro il recinto dell'economia reale, producendo un effetto moltiplicatore di cui ne beneficiò l'intero paese. Fermo restando che una lira che valeva meno non era certo un problema per il paese, stante il fatto che la politica del cambio flessibile è quanto di più necessario occorra per il buon funzionamento di una valuta fiat.

Siccome gli dei dell'economia non hanno padroni e nemmeno sono in grado di pilotare il denaro dentro quella che è la scala sociale di un paese, se butti soldi dentro l'economia reale, a crescere non è solo il più ricco ma anche chi lavora. Ma un Italia che tornava a crescere (anche con l'intervento della Banca d'Italia che durante il periodo fascista tra il 1922 ed il 1925, si era impegnata nel sostegno di imprese e banche immobilizzate dalla riconversione), non era certo il massimo per chi ha deciso, di arrogarsi del diritto di vivere di rendita vedendo gli altri sgobbare.

Ecco che, tramite una manovra speculativa che promosse il tracollo della borsa italiana ed il fallimento di numerose nostre aziende, i grandi industriali che da sempre rappresentavano lo zoccolo duro del fascismo ed esercitavano molta influenza sulle azioni del governo, costrinsero Mussolini a sostituire il ministro delle finanze, il quale per non perdere il loro consenso si mosse immediatamente, conferendo l’incarico a Giuseppe Volpi.

Volpi, arrivo per svolgere il suo ruolo di grande mediatore negli interessi tra politica, istituzioni ed economia. Ma soprattutto per riportare l'Italia sulla retta via del debito, tanto cara ed utile a chi da sempre ha interesse a saccheggiare il paese. Il fallimento del rinnovo dei BOT venticinquennali nel 1924, dovuto alla grande richiesta di liquidità di banche e privati, impedì all’Italia di emettere nuovi titoli di stato. Nel 1925 il bilancio interno ufficialmente era in pari, ma nei fatti non lo era, nel bilancio infatti non erano stati conteggiati i titoli di stato da ripagare e l’Italia, fortemente indebitata, non era in grado di ripagare i propri debiti.

Volpi decise quindi di agire in sintonia con la Banca d’Italia che sostenne il cambio, riuscendo a raggiungere un accordo con gli in investitori americani più favorevole in termini assoluti, ma va precisato gli investitori americani raggiunsero accordi simili in tutta Europa e tra i tanti, l’accordo italiano fu quello “meno morbido“, il merito di Volpi non fu quindi quello di aver trovato un accordo favorevole, come spesso si dice, ma fu quello di aver trovato un accordo.

La storia pare ripetersi all'infinito per il nostro paese, anche oggi nettamente sacrificato a livello fiscale, rispetto agli altri partner europei, dalla ormai codificata truffa dello spread, messa in atto da Francoforte che tanto piace ai nostri fruitori della rendita da interessi.

Nell'autunno del 1925 il ministro Volpi raggiunse quello che la propaganda presentava come un accordo insperato: il governo statunitense accordò all’Italia un prestito, noto come Prestito Morgan, il cui intento era quello di risollevare la lira, di fatto acquistando parte del debito pubblico italiano.

Un ruolo fondamentale - per far apparire all'opinione pubblica come un successo l'aver trasformato una semplice ed innocua partita di giro fra Tesoro e Banca d'Italia in un debito verso le banche statunitensi - fu giocato da Alberto Pirelli, ministro plenipotenziario direttamente nominato da Mussolini e membro della nota famiglia di industriali milanesi. La sua relazione presentata al Parlamento fu talmente sfacciata in termini di accondiscendenza, in merito all'accordo raggiunto dal ministro Volpi, che non fu certo difficile percepire quanta smania, di poter ricominciare a imprestare soldi a Roma, ci fosse da parte dei più grandi gruppi bancari americani.

Il denaro a prestito da oltreoceano cominciò ad arrivare a fiumi in Italia e nel resto d'Europa con la banca newyorkese dei Morgan primo attore. I maggiori beneficiari nel paese, guarda caso, furono proprio la Pirelli stessa, oltre che le società elettriche italiane, la Fiat, la Montecatini, la Società di Navigazione Italo-Americana S.N.I.A., Terni, Breda, e altri grandi gruppi industriali.

"Mentre il conte Volpi di Misurata pagava una prima rata del debito sborsando cinque milioni di dollari, la banca di J.P. Morgan concedeva all’Italia tramite la Banca Italiana di Sconto il nuovo prestito, in un giro demenziale di debiti, denaro pubblico e tangenti private". (cit. Andrea Nardi)

Sulla stessa linea nel gennaio del 1926 l’Italia trovò un accordo simile con il Regno Unito. Secondo questo accordo il governo di Mussolini cedette al paese di Giorgio V la propria quota di riparazioni tedesche, gestite della Cassa autonoma di ammortamento dei debiti di guerra, costituita il 3 marzo 1926. Grazie a questo accordo l’Italia riuscì a ripagare parte dei propri debiti esteri, rinunciando al flusso costante di ripartizioni di guerra tedesche.

E' chiaro che il governo di Mussolini e durante tutto il periodo fascista, il dogma di una moneta coperta da oro e che ogni debito con l'estero dovesse essere ripagato con beni reali, era ben assimilato dentro la mente del paese, come del resto anche oggi, per molti, continua ad esserlo, nonostante siano passati ben più di dieci lustri dalla fine del gold standard.

I prestiti all'Italia, anche allora come oggi nei paesi colonizzati dall'occidente, arrivano con denaro creato dal nulla, per lo più da banche commerciali che come adesso facevano capo a importanti famiglie e grossi gruppi finanziari.

A rafforzare il legame tra fascismo e mondo finanziario americano, un ruolo fondamentale fu giocato dai cd banchieri lucani. Negli anni Venti operava nello Stato di New York un consistente gruppo di banchieri provenienti dalla storica regione della Lucania, con cui il governo italiano di Benito Mussolini mantenne importanti contatti per i prestiti all’Italia. Essi guidavano grossi istituti di credito: la Chase National Bank, il cui reparto italiano era diretto da Salvatore Bonomidi di Calvello, la Madison State Bank, il cui vicepresidente era Domenico Candela di Ferrandina, la Commercial Exchange Bank di Lionello Perera ed Antonio Pinto, la Italian Savings Bank di Francolini, la Security State Bank presieduta da Pietro Dinnella originario di Salandra, la Ferrari State Bank. Nel settore della finanza americana vanno anche ricordati il banchiere Enrico Fontana di San Fele ed Antonio Larocca di Montemurro, vicepresidente della Società “Italian-American Businissmen”.

La banche dello Stato di New York guidate dai lucani contribuirono, all’interno di una più vasta azione dei notabili della comunità italo-americana, al consolidamento dei rapporti economici e finanziari tra l’Italia e gli Stati Uniti negli anni Venti. In questo progetto vi era la coincidenza di due interessi con al centro il fascismo: da un lato l’interesse del mondo finanziario americano alla stabilità politica italiana per la sicurezza dei propri investimenti, dall’altro lato il desiderio italiano di consolidare sempre più forti rapporti con l’imprenditoria statunitense per ricevere capitali e prestiti.

Il Regime fu sempre pronto a tranquillizzare gli ambienti finanziari statunitensi sulla sicurezza degli investimenti nel territorio italiano. Del resto, al di là di qualche dubbio manifestato dopo la marcia su Roma dall’Amministrazione Harding, gli Stati Uniti investirono massicciamente nell’Italia fascista con l’intenzione di ignorare la repressione interna purché essa non fosse accompagnata da aggressioni esterne.

Nel 1927, poi, si ebbe il prestito cospicuo di 50 milioni di dollari della Banca Morgan ai tre istituti italiani di emissione (Bankitalia, Banco di Napoli e Banco di Sicilia) il quale rappresentò un vero e proprio “prestito di stabilizzazione”, erogato dopo l’impegno del Duce ad integrare l’Italia nell’ordine economico mondiale disegnato dagli Usa attraverso tutta una serie di azioni miranti a tenere sotto controllo l’inflazione. Anzi fu proprio la più importante di tali misure, la rivalutazione della lira a quota novanta, ad essere sostenuta dalla Federal Reserve Bank, con l’effetto di assicurare al Regime i consistenti prestiti americani.

"La politica della quota 90" - ovvero la dichiarazione ufficiale che il governo avrebbe adottato la deleteria politica del cambio fisso, con la quale la Banca d'Italia veniva impegnata a convertire, contro presentazione presso la sede centrale di Roma, i propri biglietti in oro o, a scelta della Banca stessa, in divise di paesi esteri nei quali sia vigente la convertibilità dei biglietti in oro.

Insomma, Mussolini per ordine sempre dall'alto, si faceva pioniere delle medesime politiche monetarie di più recente montiana memoria. Una Lira ingabbiata nella prigione dei cambi fissi, che costringeva sempre più il governo ai prestiti sacrificando in maniera definitiva il settore delle esportazioni, tutto per mantenere intatta la rendita dei soliti noti.

Il resto, su come finì l'amore tra Mussolini e gli Stati Uniti, è storia più che nota. Ed anche in questo caso non siamo molto lontani dalla verità nel sostenere che la massima popolare che la storia si ripete, riguardo al modo strategico di come gli americani prima piazzino i dittatori sul trono di un paese per poi buttarli giù, quando non fanno loro più comodo.

La fine della liaison tra Mussolini ed i potentati di stanza a New York e Washington è certamente da ricondurre all'entrata in scena del dittatore tedesco Adolf Hitler, con il quale il Duce, come ben sappiamo, intraprese una relazione sempre più forte e crescente negli anni, fino a sostenerlo nelle sue manie di conquista del mondo. Anche Hitler inizialmente era funzionale agli interessi del mondo finanziario statunitense. Ma quando, a differenza di Mussolini, dimostrò di comprendere che era possibile ricostruire il proprio paese fino renderlo in grado di conquistare il mondo, attraverso una moneta propria emessa dal nulla (i Me.fo.) [1] e non con una - ugualmente creata out of thin air - ma fornita a debito da altri, fu allora che il potente mondo finanziario d'oltreoceano dotato di cromosomi europei, decise che per i due dittatori era giunta l'ora della loro fine.

di Megas Alexandroè1s

Note:

[1] Hitler, i ME.FO., la creazione di moneta e le cambiali: riscriviamo insieme la storia della sua fine! - Megas Alexandros

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Fonte: Mussolini e la Moneta: dal Duce a Monti i governi italiani mai sono usciti dal "fantasma" del debito! - Megas Alexandros

Commenti (136)

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    1. Redazione CDC 12 marzo 2024

      Messaggio di Megas Alexandros: "Vorrei fare alcune importanti precisazioni in merito ai commenti usciti su questo articolo. Lo avrei fatto ad uno ad uno ma la nuova policy di CDC non prevede più che gli autori possano rispondere (lo dovremmo fare sul Forum). Detto questo, il mio articolo previa attenta lettura, non si pone minimamente l'obbiettivo di fare una analisi dell'uomo e/o personaggio politico Mussolini o addirittura Hitler (come mi viene addebitato). L'articolo si sofferma solo sull'analizzare il rapporto che Mussolini ebbe con la moneta, il debito, la Banca Centrale e le relative politiche economiche. E dalle risultanze, viene fuori come tale rapporto sia stato pressoché identico al rapporto che hanno oggi i nostri politici. Ovvero si operava e si opera dentro il "debito" e la credenza che la moneta sia coperta da oro, soprattutto per quelli che sono i rapporti con gli altri paesi. Questo è un dato di fatto! Poi, certo Mussolini, come ben evidenziato nell'articolo, i soldi presi a prestito (anch'essi creati dal nulla e non coperti da oro), a differenza di oggi, li riversò nell'economia reale e quindi ci fu una crescita del paese. Ma tutto questo avvenne sempre dentro i dettami di quelli che erano i poteri forti, sia internamente che fuori dal paese. Del resto la grande finanza allora non si occupava di derivati in modo stretto ma di tutt'altro tipo di metodi di saccheggio. Riguardo poi ai vari post, che cercano di giustificare l'agire di Mussolini, adducendo situazioni particolari quali l'essersi trovato un paese in bancarotta. Qui torniamo sempre alle solite spiegazioni tecniche. Il termine bancarotta per un paese sovrano che può emettere la sua moneta, non ha ragione di esistere. Sono solo discorsi per fare più tardi e per giustificare il politico e/o il colore preferito. Megas non ha colori preferiti, dice le cose come stanno a livello tecnico. Poi se a qualcuno le cose non piacciono come sono, ha diritto di dissentire, ma la realtà tecnica non cambia. Infine riguardo alla fine di Hitler e di Mussolini, posso cercare di dare una lettura, che può essere giusta o sbagliata.... ma se guardiamo anche come sono finiti gli altri dittatori (Saddam e Gheddafi), prima messi sul trono e poi abbattuti dai Poteri forti legati alla Grande Finanza..... o anche come sono finiti chi ha tentato di riprendere il controllo della Banca Centrale (vedi Kennedy e Moro), ed in contemporanea analizzando quello che fece Hitler con i me.fo (moneta fiat a tutti gli effetti), beh, affermare che l'affrancarsi dal mondo finanziario liberandosi dal debito con una moneta di stato, credo che possa essere una valida ragione per decifrare i motivi della sua fine. Detto questo, possiamo aprire una discussione sul forum se volete."

    2. BrunoWald 13 marzo 2024

      Non si tratta di difendere nessuno. Mussolini e Hitler non erano gli orchi delle favole, ma furono comunque responsabili della catastrofe che scontiamo ancora oggi.

      Tuttavia, entrambi i personaggi si trovarono alla testa di due paesi in grave crisi, ed ottennero risultati sorprendenti attraverso politiche che trovo insensato paragonare a quelle di Monti & C. Questo mi pare un fatto obiettivo, qualunque opinione si possa avere dei due regimi. E tendo a credere che ci sia una relazione tra quel loro successo, e la fine che hanno fatto.

      Non discuto di economia, tema in cui sono una schiappa: constato però che la crisi del 1929 segnò uno spartiacque, dopo il quale Italia e Germania ottennero margini sempre maggiori di autonomia, inaccettabili per i potenti della City e di wall Street. Questa è la chiave di lettura del periodo 1929-1939, non certo le velleità di "conquista del mondo" di due dittatori, come vorrebbe la propaganda.

    3. Deheb 13 marzo 2024

      la nuova policy di CDC non prevede più che gli autori possano rispondere

      Non sapevo di questa nuova regola. Scelta un pò bizzarra e scomoda, secondo il mio parere.

    1. BrunoWald 12 marzo 2024

      Come sei infantile, @Megas Alexandros...

      Ho postato tre lunghi commenti, con critiche argomentate al tuo articolo fazioso e storicamente inconsistente, e tutto quello che sai fare è mettermi i dislike come un bambino stizzito.

      E lo sai perché? Non solo perché al tuo ego ipertrofico qualsiasi critica risulta insopportabile, ma proprio perché non hai argomenti. Perché uno che mette Mussolini e Monti nello stesso mazzo, dovrebbe darsi all'ippica. Uno che spiega gli sviluppi successivi al 1929, l'ostilità dei potentati finanziari verso un'Italia che iniziava a guadagnare terreno, con l'avvicinamento alla Germania che ne fu invece la conseguenza, dovrebbe darsi all'ippica. Uno che attribuisce a Hitler la vulgata delle "manie di conquista del mondo", come un qualsiasi avventore da bar, sarà anche un economista, ma di Storia non capisce manco l'abc.

    2. Nonso 12 marzo 2024

      Una strana tendenza ad insultare sul piano della maturità.
      Ad cazzum, ma abbastanza diffusa.
      Noto come delle ondate modaiole di toni o modi di dire che imperversa a perilodi.

    3. BrunoWald 12 marzo 2024

      Perché, dire a qualcuno che è infantile sarebbe un insulto?

      Secondo te, che l'autore di un articolo anziché rispondere a dei commenti che in maniera argomentata ne criticano i contenuti ci metta dei dislike sarebbe una dimostrazione di maturità?

      In altro spazio scrivevi:

      “Sono l’unico qui che non si lega nulla al dito, non si offende e non se la prende mai sul personale, ma allo stesso tempo sono quello trattato con meno rispetto. E devo pure sentirmi fare le morali.”

      Narcisismo ("sono l'unico che..."), vittimismo ("sono quello trattato con meno rispetto"), ipocrisia ("devo pure sentirmi fare le morali", ma poi le faccio volentieri agli altri): bel pacchetto, non c'è che dire.

      Ho letto alcuni commenti tuoi veramente notevoli, ma perlopiù da quando sei arrivato ti dedichi a provocazioni gratuite e scambi di battute demenziali. Affari tuoi, ma almeno non venirmi a parlare di interventi ad cazzum.

    4. Nonso 12 marzo 2024

      Oh oh alt!
      Dire che mi insulti non è dire che me ne freghi o che mi offendi.

      L'autore di un articolo potrebbe argomentare le risposte, e magari converrebbe a lui per primo, infatti megas è famoso per discorsi di giorni e giorni coi commentatori sui suoi articoli, ma dove sta scritto che debba necessariamente farlo o che non farlo significhi non avere argomentazioni e perciò limitarsi a reazioni sterili come un dislike?
      Questa insinuazione è un insulto.

      E, per essere chiari un'ennesima volta, io sfotto i significati, non i significatori, ma ci sono gli ego a travisare il tutto e vabbè.

    5. BrunoWald 13 marzo 2024

      Vero, nessuno è tenuto a fare alcunché.

      Tieni conto però che non sapevo che gli autori non possono più rispondere ai commenti, di conseguenza ho interpretato i pollicioni all'ingiù di @Megas come un atteggiamento ingiustificabile in chiunque scriva un articolo, verso chiunque lo commenti: di qui la durezza del mio intervento, che in caso contrario sarebbe stato sicuramente diverso.
      Ma in ogni caso una critica, per quanto aspra, è cosa diversa da un insulto.

      Ora che ho capito la situazione, trovo comprensibili i dislike del nostro amico, pur nel reciproco disaccordo: tra l'altro, se avessi saputo della nuova regola avrei scritto anche i tre commenti di cui sopra in una forma diversa.

      Per finire, gli ego sono sicuramente un problema, appunto per questo dovremmo tutti vigilare sui nostri atteggiamenti: tu ed io compresi.

    6. Nonso 13 marzo 2024

      Sapevo. Perché sono il migliore.

      Baci

    1. Sic 8 marzo 2024

      L'ipocrisia sta raggiungendo livelli inimmaginabili.

      Sappiamo perfettamente dove trovare Libertà, e stiamo aspettando che venga lei, a mo' di grazia dal cielo.

    2. Nonso 9 marzo 2024

      Si offende la nostra intelligenza continuamente

    3. Nonso 9 marzo 2024

      Dalla CO2 al debito pubblico, dal patriarcato all'id digitale, dal vaiolo delle scimmie al cambiamento climatico... tutti problemi che non sono mai esistiti. L'unico problema è l'incapacità di mettersi in contatto spiritualmente col divino che è in noi, che è reale, riconoscerci tra pari, e smetterla di ammazzarci.Di sera divento segaiolo

    1. BrunoWald 8 marzo 2024

      Per concludere: non hai menzionato il fatto che Mussolini ereditò colossali debiti di guerra, che governava un paese arretrato, dominato da una dinastia abietta e una borghesia antinazionale, non controllava le forze armate né la Banca d’Italia, e pertanto risulta miracoloso quello che riuscì a fare in pochissimi anni.
      Si paragoni l’Italia del 1938 con quella del 1918 (o a quella del 2024...), per farsene una ragione. Senza nulla togliere ai gravissimi errori commessi.

      Un'altra volta, non sarebbe male investigare l'opera di sabotaggio e spionaggio che la finanza straniera mise in atto negli anni Trenta attraverso i suoi agenti della Banca Commerciale, una cricca di massoni traditori formata da Alberto Beneduce, Raffaele Mattioli, Enrico Cuccia, La Malfa, Malagodi e altri.

      Tanto per capire con chi si aveva a che fare.

    1. BrunoWald 8 marzo 2024

      "...i grandi industriali che da sempre rappresentavano lo zoccolo duro del fascismo ed esercitavano molta influenza sulle azioni del governo".

      Veramente, lo zoccolo duro del fascismo erano le legioni di Camicie Nere che poi versarono il loro sangue sui vari fronti di guerra. Gente come Niccolò Giani, Medaglia d'Oro al V.M., creatore della Scuola di Mistica Fascista, caduto in combattimento in Albania, mentre la borghesia italiana sabotava la produzione e faceva marchette al nemico.

      “Il resto, su come finì l’amore tra Mussolini e gli Stati Uniti, è storia più che nota.”

      Non ne sarei così sicuro. Chissà quanti segretucci ci vengono tenuti nascosti ancora oggi! L’unica cosa evidente è che se Mussolini fosse stato il servo obbediente che dipingi tu, sarebbe morto di vecchiaia. E che l’Italia fascista è stata una delle pochissime nazioni al mondo ad aver puntato le sue armi sugli eserciti degli strozzini: se permetti, un onore che l’inchiostro di migliaia di scribacchini non potrà mai cancellare.

      Certo che le ombre non mancarono. Il fascismo salì al potere mediante un compromesso con la borghesia, un’ipoteca pesantissima che non poteva che avere funeste conseguenze, visto che Mussolini non aveva il potere di Hitler, o di Stalin, nei rispettivi paesi. A proposito:

      “Anche Hitler inizialmente era funzionale agli interessi del mondo finanziario statunitense. Ma quando, a differenza di Mussolini, dimostrò di comprendere che era possibile ricostruire il proprio paese fino renderlo in grado di conquistare il mondo, attraverso una moneta propria emessa dal nulla (i Me.fo.)”

      Eh si, all’inizio quando sei in svantaggio ti tocca fare concessioni al nemico. Non è la scusa che trovano sempre per gli esordi di Putin? Ma né Putin, né nessun altro al mondo che io sappia, ha fatto quello che ha fatto Hitler: creare una moneta propria, sottratta al controllo dei vampiri che dissanguano il pianeta. Che ne dici, ci sarà una relazione tra questa colpa inespiabile e il permanente esorcismo del Male Assoluto?

    1. BrunoWald 8 marzo 2024

      "Riuscì Mussolini ad abbattere il debito italiano?
      Ma neanche per sogno! i debiti pubblici di tutti i paesi del globo, crescono ininterrottamente da oltre duecento anni".

      E dunque, prenditela con i governanti di tutti i paesi del globo.

      "Quindi figuriamoci se Benito da Predappio avrebbe potuto cambiare la storia dell’aritmetica elementare..."

      Meno male che noi abbiamo Fabio da Nonsodove ad illuminarci...

      "In ogni caso, questi interventi favorirono una leggera ripresa e innescarono un lieve processo di crescita per il paese".

      Ah ma allora qualcosa di buono l'ha fatta pure l'incolto romagnolo, anche senza i tuoi consigli: una "lieve ripresa", quel che passava il convento... Certo che con Alessandro Magno sarebbe stata un'altra cosa!

      "Ma un Italia che tornava a crescere (...) non era certo il massimo per chi ha deciso, di arrogarsi del diritto di vivere di rendita vedendo gli altri sgobbare."

      Aah, ecco che qualcosa si comincia a capire! Con il bieco dittatore l'Italia "tornava a crescere"! A differenza di quanto avvenne con Monti e Draghi, ai quali lo hai paragonato tanto per schizzare un pò di fango, che non guasta mai. Ed ecco che infatti scattarono subito le speculazioni dei soliti noti, per rimetterci con la testa sott'acqua.

    2. absitiniuriaverbis 9 marzo 2024

      Dicono che il tempo non esiste, che è determinato dal fatto che gli umani hanno memoria.
      Se non esiste il tempo avremo tempo: prima o poi l'analisi storica attualizata (ovvero basata su fatti e documenti) potrà essere considerata attendibile.
      Sempre che la banda bassotti sia distratta.

    1. sbregaverse 8 marzo 2024

      Notarelle acroamatiche di uno dei mille natanti.
      Non vedo la nereide dal costume inguinalissimo da 9 mesi 3 settimane 6 giorni 21 ore 18 minuti 6 secondi.
      Macchè , a LEI non ci penso affatto, e poi sarà ancora acerba.
      Ho cercato di convincere la bigliettaia che oggi , festa della donna ,mi sentivo proprio proprio fluido(data la vicinanza dell'acqua) ma non m'ha lascito entrare nello spogliatoio femminile e ........nemmeno m'ha regalato il rametto di mimosa.
      (che disgrazia vivere in una delle province più provinciali e retrograde della sinistra Piave)

    2. Pfefferminz 8 marzo 2024

      C'entra qualcosa con l'articolo?

    3. sbregaverse 8 marzo 2024

      Se hai un briciolo di fantasia, qualcosa, la puoi trovare.
      (tu generico)
      Ma solo se sei pronta al volo pindarico.

    4. Nonso 8 marzo 2024

      Stavo per rispondere che abbiamo bisogno di moneta quanto di mona. Ho colto?

      PS: io comincio a pensare che la chiave sia rompere gli schermi, cioè schemi.

    5. sbregaverse 8 marzo 2024

      La moneta è la tana della nana.
      (donna nana tuttatana)*
      Aristotele libro V : ONTOLOGIA LESSICALE.

    6. Nonso 8 marzo 2024

      Peccato.

    7. Nonso 8 marzo 2024

      Fulminata la lampadina

    8. Pfefferminz 8 marzo 2024

      Ma secondo te siamo qui per fare i voli pindarici?

    9. sbregaverse 8 marzo 2024

      Sì anche tenere i piedi ben saldi sulle nuvole.

    10. Nonso 8 marzo 2024

      Non siamo qui il più delle volte

    1. Arian Van Heisen 8 marzo 2024

      Il debt. pubblico è una convenzione stabilita tra gli stati per regolare i rapporti commerciali attraverso lo scambio di moneta, la truffa sta nella frode delle regole non nel Debt Pubblico

    1. scatapuzza 8 marzo 2024

      Si sentiva la mancanza dell’economicismo di ‘sto qua. Quella Italia trattava l’economia come mezzo per conseguire la potenza (un concetto risultante astruso a chi crede che l’economia governi il mondo, me ne rendo conto), non come ultimo fine. Un onere-onore che solo le Nazioni che non afferiscono ad alcuna sfera di influenza possono permettersi.

    2. CptHook 8 marzo 2024

      Gentile Lettore, le critiche costruttive sono sempre ben accette; sarebbe però gradito da parte sua un linguaggio maggiormente rispettoso del nostro lavoro.
      Ovviamente, se ritiene di poter fare di meglio, si senta libero di inoltrarci lavori suoi.
      Grazie.

    3. Pfefferminz 8 marzo 2024

      "Un onere-onore che solo le Nazioni che non afferiscono ad alcuna sfera di influenza possono permettersi."

      A dire il vero, dovrebbero essere solo gli Stati proprietari della propria banca centrale ad avere questo "onere-onore". L'Italia del Ventennio era proprietaria della propria banca centrale? Dall'articolo non risulta, perlomeno fino al 1929.

    4. sbregaverse 8 marzo 2024

      Approposito visto il prezzo dell'oro ?!?
      Dov'è in nostro??????
      Attenti alle fedi , catenine , braccialetti , anelli, gioie, gioielli, ecceterelli ecceterelli ; potrebbero riscuotere più dell'interesse composto presso i birbaccioni.

    5. Pfefferminz 8 marzo 2024

      Il prezzo dell'oro fa i voli pindarici e le catenine sono nei caveaux.

    6. sbregaverse 8 marzo 2024

      Moderatore: Oratore modesto ¿?
      Moderato a ore ¿?

    7. sbregaverse 8 marzo 2024

      Ho i miei grattacapi con ♤♤ adesso ti ci metti pure tu.

    8. sbregaverse 8 marzo 2024

      Dagli un taglio . Però io con la roncola di Occam.*
      *Hai tutto il tempo che ti serve per andare a vedere chi è.
      Ma anche per andare a Fan Fan la Tulipe.

    9. Dico no 8 marzo 2024

      Pfefferminz non ci si mette. Tranquillo.

    10. Dico no 8 marzo 2024

      Io ci darei un taglio un po' più psichedelico. Di più, ma di poco.

    11. sbregaverse 8 marzo 2024

      La cosa è per chi sa lei/lui.

    12. Pfefferminz 8 marzo 2024

      Non sarà che tu e Sbrega vi servite di ComeDonChisciotte per trasmettere dei messaggi in codice a non si sa bene chi?

    13. Dico no 8 marzo 2024

      Dico no

    14. Dico no 8 marzo 2024

      La cosa è per chi legge, qui. Altrimenti fatevi le vostre storie in pvt.

    15. sbregaverse 8 marzo 2024

      Non ti sei accorta che mi/ ci hanno censurato ¿?O per lo meno impaginato con imperizia.
      E quello che rimane mi insulta, in quanto risulta senza senso{compiuto}

    16. sbregaverse 8 marzo 2024

      Complottista*.

    17. Dico no 8 marzo 2024

      Non mi sono accorta.
      Mi ricordo il nostro discorso, quando vuoi lo riprendiamo esattamente da dove lo avevamo lasciato - per compierlo. Quando VUOI

    1. absitiniuriaverbis 8 marzo 2024

      "Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fanno produrre gli avvenimenti; un gruppo un po’ più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto”.

      Non mi ricordo l'autore, mi spiace.

      Insomma, siamo sempre a 'segui il denaro' . E quando pensi di aver chiuso il giro, segui le risorse.

    2. Astronauta 8 marzo 2024

      Il piccolissimo numero che provoca gli eventi e’ una americanata di cui si beano tutt’oggi.Come tale falsa.Se fosse vera provocherebbero nel loro paese una situazione a loro favorevole e non il caos in cui giacciano allegramente da noi nascosto dai media.
      Si chiama karma a cui tutto il mondo e’sottoposto e si capisce perche’ nessuno ci capisce una minkia.

    3. sbregaverse 8 marzo 2024

      EST EST EST
      Errare humanum est,
      perseverare ovest.
      ( la ripeto perchè piace a sora Fanta)

    4. sbregaverse 8 marzo 2024

      NON quelle risorse che giungono dal mare ( nostrum )
      Disambigua disambigua disambigua!

    5. absitiniuriaverbis 8 marzo 2024

      Non pretendo di avere la verità, tutta la verità, niente altro che la verità in tasca.
      E sicuramente nemmeno vedo tutti i puntini (le tessere).
      Ciò nonostante ci sono spiegazioni che mi convincono più di altre: da che mondo è mondo, qualsiasi cosa si possa e voglia fare richiede risorse.
      E le risorse sono di due tipi, tralasciando quelle morali interiori, naturali e danaro.
      Se hai quelle naturali puoi venderle, se hai denaro puoi prestarlo per finanziare chi ti conviene.
      La banca Rothschild, per esempio, è dovunque, tranne che in pochi paesi definiti canaglia, ed ha storicamente, e non è la sola, finanziato a destra ed a manca (e non in senso figurato).
      Perché così facendo si mantiene potere e controllo.
      Il caos e le morti sono danni collaterali.

      Come ogni tanto ripeto, se il karma si desse una mossa, con rispetto parlando, non sarebbe affatto male.

    6. Fantine 9 marzo 2024

      Grazie, Sbrega!

    7. XL 9 marzo 2024

      Il piccolissimo numero che provoca gli eventi...Se fosse vera provocherebbero nel loro paese una situazione a loro favorevole

      Il piccolo numero è senza Dio, senza onore e, ovviamente, senza PATRIA.
      Non esiste "il loro paese" e le situazioni favorevoli o sfavorevoli le creano di volta in volta dove pensano che siano funzionali ai loro progetti.
      Primo dei loro progetti è un governo mondiale, che presuppone la dissoluzione delle nazioni (altro motivo per cui non esiste "il loro paese").

    1. Arian Van Heisen 8 marzo 2024

      Adolf Hitler fu eletto dal popolo dopo regolari elezioni, per definirlo Dittatore bisogna essere quantomeno Faziosi o partigiani.
      Oppure ignoranti, confondendo il periodo Bellico con quello normale, perchè allora non si definisce dittatore Zelienski che abolisce le elezioni in Ucraina, emette leggi speciali perchè sono in guerra..!

      Il Fuhrer scrisse il Mein Kampf (in italiano La mia battaglia) è un saggio autobiografico , pubblicato nel 1925 nel quale Hitler espose il suo pensiero politico e delineò il programma del Nazional Socialismo dove scrisse, indicando chiaramente i suoi obbiettivi oltre i suoi nemici che voleva combattere,........cioè
      le Famiglie Ebree detentrici del Controllo del Denaro.

      Mussolini , dove avrebbe dovuto andare per finanziarsi se i Centri di potere erano oltreatlantico e nella city of London ?

      Pacta sunt Servanda ............. gli accordi monetari si prendono e sottoscrivono con tutti gli altri Stati

      Sono curioso di leggere i commenti a questo articolo di Megas.

      Arian

    2. ric 8 marzo 2024

      libro da far studiare in tutte le scuole italiane , a cominciare dalla media.

      E poi , ADOLFO lego' la moneta interna all' ora di lavoro , scavalcando i flussi internazionali della valuta. Risollevo' l' economia interna in brevissimo tempo , motivo per il quale le Massonerie anglo/yankee dal naso adunco lo spinsero alla guerra....

      Mi par di vedere identiche provocazioni contro PUTIN....

    3. Astronauta 8 marzo 2024

      E’ anche stavolta, una guerra fra bande.
      Poi ognuno gli eventi li tira come una coperta corta. Prima di fare un puzzle bisogna prima spargere in giro tutte le tessere dello stesso.

    4. Arian Van Heisen 8 marzo 2024

      Il Capitalismo quello buono e regolamentato ha portato al benessere diffuso il Socialismo Reale o Comunismo dove è stato applicato ha portato povertà e benessere per la nomenclatura .
      Il Comunismo è solo una bella Utopia inapplicabile all' Essere Umano perchè è contro il suo istinto naturale .

      Il patto Molotov-Ribbentrop se rispettato avrebbe fatto vincere la 2 W-War al Dritte Reich per questo fu boicottato dai Bolscevichi Giudei con i fatti di Danzica e la Prussia Orientale scippata al Reich che provoco l' invasione della Polonia da parte del Das Dritte Reich.

      P..S. non si puo sapere come saremmo finiti perchè magari non sarebbe scoppiata la guerra se il Patto rispettato.

    5. Arian Van Heisen 8 marzo 2024

      Non sono un veggente e non saprei come finiremo ?
      spero arrivi un mondo migliore con piu equità e rispetto delle diversità

    6. Pfefferminz 8 marzo 2024

      "Mussolini , dove avrebbe dovuto andare per finanziarsi se i Centri di potere erano oltreatlantico e nella city of London ?"

      Che bisogno c'è di andare oltreatlantico per finanziarsi? Allora tutti gli articoli e le discussioni sulla moneta non sono serviti a niente, se non si è capito che uno Stato sovrano può emettere moneta senza debito per mezzo della propria banca centrale!
      Il fatto che Mussolini ricevesse finanziamenti da oltreatlantico prova che lui era al soldo di quei poteri, perlomeno fino al 1929.
      Il potere monetario, ovvero il potere di battere moneta, è il quarto potere di uno Stato sovrano, dopo i poteri esecutivo, legislativo e giudicativo.
      "A partire dai tempi più antichi e fino al XVII secolo, il diritto di battere moneta e di regolarne il valore attribuendogli tagli diversi, e di limitarne o di aumentarne la quantità in circolazione, era prerogativa esclusiva dello Stato." (Alexander Del Mar, Storia dei crimini monetari)
      Il diritto di battere moneta è lo "strumento più potente di cui lo Stato può disporre per influire sulla felicità dei cittadini..." (Alexander Del Mar)

    7. BrunoWald 8 marzo 2024

      Ancora non ti è chiaro che il mondo è sottomesso alla tirannia della finanza apolide? Che nessun governo è sovrano né libero di battere moneta a suo piacimento? Mi risulta che persino Ceausescu fu assassinato perché rifiutò di indebitarsi con il FMI?
      L'Italia e soprattutto la Germania sono state le uniche nazioni a ribellarsi al giogo, ed è appunto per questo che sono state punite e infamate in quel modo. Sul serio non è ancora chiaro?

      "Il fatto che Mussolini ricevesse finanziamenti da oltreatlantico prova che lui era al soldo di quei poteri, perlomeno fino al 1929."

      No. Prova che si trovava nella medesima situazione di tutti gli altri governanti, e che perlomeno dal 1929 provò a cambiare le cose. Per questo venne appeso a testa in giù (vedi l'Arcano XII dei Tarocchi, forse coglierai il nesso...)

    8. sbregaverse 8 marzo 2024

      Papale papale.

    9. Pfefferminz 8 marzo 2024

      "Ancora non ti è chiaro che il mondo è sottomesso alla tirannia della finanza apolide? Che nessun governo è sovrano né libero di battere moneta a suo piacimento?"

      A me risulta che ci siano a tutt'oggi Stati proprietari della propria banca centrale. Dovrebbero essere cinque o sei in tutto.

      "L’Italia e soprattutto la Germania sono state le uniche nazioni a ribellarsi al giogo, ed è appunto per questo che sono state punite e infamate in quel modo. Sul serio non è ancora chiaro?"

      Questo è quello che andate ripetendo tu ed altri nel corso delle discussioni in questo sito. Cosa vuol dire "non è ancora chiaro?". Avete per caso la verità in tasca? La vostra versione non mi convince. Punto.

      "No. Prova che si trovava nella medesima situazione di tutti gli altri governanti,..."

      Lasciamo da parte il fatto che ci siano stati o no altri governanti nella sua medesima situazione.
      Allora confermi che Mussolini fino al 1929 era al soldo dei poteri di oltreatlantico. Almeno abbiamo un punto fermo. Poi perché gliel'abbiano fatta pagare in quel modo non lo so. Ci sono altre spiegazioni possibili? Documenti non ancora desecretati forse? Io non traggo conclusioni affrettate, se non ci sono gli elementi.

    10. BrunoWald 8 marzo 2024

      "A me risulta che ci siano a tutt’oggi Stati proprietari della propria banca centrale. Dovrebbero essere cinque o sei in tutto."

      Potresti citarli? Tanto per capire di cosa stiamo parlando.

      "Questo è quello che andate ripetendo tu ed altri nel corso delle discussioni in questo sito. "

      Solo perché tu ed altri continuate a ripetere il contrario, glissando sul fatto che il capitalismo anglosassone si alleò al bolscevismo per distruggere il fascismo. Questo io lo trovo un "dettaglio" piuttosto chiarificatore: se a te non ti convince, me ne farò una ragione.

      "Allora confermi che Mussolini fino al 1929 era al soldo dei poteri di oltreatlantico. "

      No, non confermo nulla del genere. Semmai, considero che l'Italia nel 1922 era un paese debole, pesantemente indebitato, lacerato da gravi conflitti sociali, e Mussolini o chiunque altro avesse governato al posto suo aveva limitati margini di manovra. Che sia stato costretto a tener conto dei rapporti di forza mondiali è naturale.
      L'Italia degli anni Trenta era un paese assai diverso, in meglio, ed evidentemente il fascismo qualche piccolo merito l'ha avuto.

      Ma mi rendo conto che l'animo umano è capace di negare l'evidenza, se non è di suo gradimento.

    11. Pfefferminz 8 marzo 2024

      "Potresti citarli?"

      Non me li ricordo tutti perché furono snocciolati da uno studioso tedesco superattendibile che leggeva molto velocemente. Non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra di ricordare Iran e Siria. Ma erano cinque o sei.

      "... glissando sul fatto che il capitalismo anglosassone si alleò al bolscevismo per distruggere il fascismo."

      Ne abbiamo già discusso e ho descritto il mio punto di vista. L'ipotesi geopolitica di Mackinder era valida allora ed è valida oggi: Germania e Russia devono essere nemici.

    12. BrunoWald 8 marzo 2024

      "ma mi sembra di ricordare Iran e Siria. "

      Non a caso, paesi non sottomessi all'atlantismo. Al contrario dell'Europa, che ha perduto due guerre.

      "L’ipotesi geopolitica di Mackinder era valida allora ed è valida oggi: Germania e Russia devono essere nemici."

      Appunto.

      Ma al momento della verità, hanno distrutto la Germania con l'aiuto della Russia, non il contrario. Questo perché, a mio parere, sia l'elite anglosassone che la finanza ebraica vedevano nel nazionalsocialismo una minaccia di gran lunga peggiore del comunismo per i loro interessi.

      Poi magari mi sbaglio, ma a quanto ci è dato sapere non mi pare che si possano trarre conclusioni diverse.

    13. XL 8 marzo 2024

      C'era la Libia - già fatto
      la Siria - ci hanno provato, fatto a metà
      l'Iran - ancora da fare

      Però esistono due "anomalie" europee: la Svizzera - e questo si spiega facilmente perché è il paese degli gnomi che custodiscono i soldi dei plutocrati internazionali.
      E poi la Norvegia, che per qualche misterioso motivo è stata lasciata libera.
      Anzi se qualcuno ha spiegazioni sulla Norvegia le ascolto volentieri.

    14. XL 8 marzo 2024

      Nel 1937 la banca centrale sovietica fu privatizzata (concessa ai miliardari ebreo-americani che posero a controllarla il loro fiduciario Armand Hamer).
      Inoltre la nomenklatura bolscevica era giudea al 90%.
      Quindi i motivi della scelta tra Russia e Germania sono ovvi.

    15. XL 8 marzo 2024

      Ah, e in realtà dopo la seconda guerra mondiale diverse banche centrali furono statalizzate, anche se gli usurai internazionali hanno mantenuto alcune forme di controllo sulle stesse, diverse dal fatto di esserne i proprietari.
      La BIS è uno di questi strumenti di controllo..
      Mi risulta anche che la banca d'Inghilterra sia dello stato, ma lì gli usurai sono diventati parte derllo stato.

    16. BrunoWald 8 marzo 2024

      Sono ovvi per te e per me, ma purtroppo per molti altri non sono ovvi affatto.

    17. Pfefferminz 8 marzo 2024

      La BIS di Basilea e i suoi dipendenti godono di una sorta di extraterritorialità. La Svizzera però negli ultimi anni ha dovuto allentare il segreto bancario. Di interesse è anche il fatto che il Liechtenstein non è membro dell'OMS.

    18. IlContadino 9 marzo 2024

      Italia e Germania hanno recitato il loro ruolo, preciso preciso, affinché quel che si è compiuto venisse a compiersi.
      A me questo è chiaro.
      Non esistono guerre.
      Non esiste qualcuno contro qualcun'altro.
      Non esistono governanti autonomi, con visioni di mondi migliori.
      Esistono le tante persone che subiscono l'influenza dei pochi parolai.
      Oggi e ieri.

    19. ric 9 marzo 2024

      verissimo...resta da evidenziare comunque che ogni individuo ha risorse personali differenti . devobno essere evidenziate , canalizzate al bene comune e premiate se utili. . .

    20. ric 9 marzo 2024

      una variante da non dimeticare... sia Il Nazismo che il Comunismo avevano in comune gli stessi NEMICI.....sul piano internazionale. Qualcuno molto ablimente da oltre-oceano ha manovrato per metterli l' un contro l' altro.

      E sono gli stessi che abilmente da decenni mettono in contrasto armato il cristianesimo conttro l' islam----
      indovina un po' chi possano essere ?

    21. Deheb 9 marzo 2024

      Che bisogno c’è di andare oltreatlantico per finanziarsi?

      Se hai capitali nazionali che escono dal tuo paese sovrano, se hai una bilancia commerciale in passivo e se hai una moneta che conta poco forse è necessario.

      Allora tutti gli articoli e le discussioni sulla moneta non sono serviti a niente, se non si è capito che uno Stato sovrano può emettere moneta senza debito per mezzo della propria banca centrale!

      Discussioni a senso unico.
      Il tuo stato sovrano con la tua moneta sovrana potrebbero non essere così interessanti nei confronti del mondo esterno, potresti emettere tutta la moneta a debito o senza debito ma poi avresti a che fare con le altre monete e non te la cavi facilmente con la tua banca centrale che ti stampa ad uso e consumo.

    22. danone 9 marzo 2024

      Si, ma in senso opposto, cioè secondo me oggi è l'occidente che deve retrocedere a favore dei multipolaristi, quindi Putin è mostrificato come Hitler e Mussolini, ma non deve fare la stessa fine, anzi tutt'altro.
      Saranno gli utili idioti occidentali ad essere usati come capri espiatori a questo giro.

    23. danone 9 marzo 2024

      Vero, però è anche importante saper distinguere i periodi in cui certi paesi vengono bastonati da certi poteri, proprio per comprendere le ingerenze di questi poteri occulti nelle dinamiche geo-politiche ed economiche delle nazioni.
      L'Italia e la Germania furono bastonate nel periodo 2 guerra dai soliti noti che bastonano anche oggi.
      Poi l'Italia dal 50 agli anni 90 è stata risparmiata, infatti è cresciuta parecchio in benessere, e dal 92 con tangentopoli e poi con l'ingresso nell'euro, hanno ricominciato a bastonarla pesantemente, infatti è da 20-30 anni che ci stiamo de-industrializzando.
      Mentre la Germania l'hanno lasciata in pace fino al 2022, lasciandola crescere per molto più tempo dell'Italia, perchè doveva passare per la locomotiva d'europa, poi col blocco del nord stream hanno iniziato a bastonare di nuovo anche lei, e vediamo solo oggi quanto è colonia di poteri esterni la Germania, molto più di quello che chiunque potesse immaginare fino a pochi anni fa, da non credere.
      Tutte le nazioni seguono precise agende globaliste, che hanno pianificato per il futuro un nuovo paradigma di globalizzazione.
      La geo-politica la usano come scenografia in cui realizzare le loro manipolazioni, perchè in realtà le dinamiche geo-politiche secondo me non sono più fenomeni genuini da secoli, sono interamente costruite ed etero-dirette in funzione di precise agende.

    24. TorreNera 9 marzo 2024

      La BNS ha sede a Berna non a Basilea. Niente di grave, ci sta di sbagliare.
      Sul segreto bancario sei stato un pochino troppo positivo, non è stato allentato, è stato praticamente cancellato dalle due principali banche svizzere , una delle quali è fallita.

    25. Pfefferminz 9 marzo 2024

      "Anche lui come Monti, non fece altro che trasformare quello che era un debito inesistente (quello pubblico), in un debito reale (quello privato)."
      "E benché più volte avesse tentato di prendere il controllo della Banca d’Italia, l’intervento da oltreoceano in combinata con le potenti famiglie italiche, ha sempre evitato che tale evento accadesse."

      Da queste righe dell'autore si deduce che durante il Ventennio non fu emessa moneta dal nulla senza debito. Questo è il fatto basilare. Quello a cui ti riferisci è il secondo step, il secondo passo logico. Intanto è da tenere presente che la moneta è un "rappresentante", rappresenta qualcosa (beni e prestazioni) e che all'interno di un Paese può benissimo svolgere la sua funzione anche se viene emessa dallo Stato senza debito. Ovvio che le cose si complicano quando con quella moneta vuoi acquistare beni all'estero, perché forse il Paese estero di quella moneta non sa che farsene, per esso sono solo dei bigliettini colorati. Se invece hai qualcosa da offrire, materie prime, prodotti finiti, prodotti agrari o ameni soggiorni al mare, la tua moneta sarà accettata e ambita. Se la tua moneta "conta poco", nessuno la vuole. La Germania, in un certo periodo della sua storia, ha dovuto vendere l'oro che aveva per sfamare la popolazione. Se non avessero avuto l'oro, sarebbero morti di fame.
      Concludendo, hai ragione quando dici che può rendersi necessario dover cercare dei finanziamenti all'estero, anche nel caso si abbia una moneta sovrana, nel caso specifico però, il Duce, a quanto pare, manco aveva la moneta sovrana ed è quest'ultimo il fatto basilare da rimarcare, in particolare perché su questo sito sono stati in tanti a sostenere che Mussolini avrebbe combattuto contro i cosiddetti poteri forti. Io ancora non ne vedo traccia e l'articolo di Megas è lungi dall'apportare prove a favore di questa tesi.

    26. Pfefferminz 9 marzo 2024

      Stavamo parlando della BIS, Bank for International Settlements, anche denominata "la banca delle banche" con sede a Basilea, non della BNS, banca nazionale svizzera.

      Sul segreto bancario svizzero, avevo sentito per anni che le banche svizzere erano sotto attacco, ma non ero a conoscenza degli esiti. Grazie dell'informazione.

    27. Pfefferminz 9 marzo 2024

      Commento illuminante. Mi son fatta lo screenshot così ogni tanto andrò a rileggerlo. Grazie.

    28. Pfefferminz 9 marzo 2024

      Già, perché si dovrebbe aspettare che le cose accadano, quando è possibile programmarle...

    29. BrunoWald 9 marzo 2024

      "il Duce, a quanto pare, manco aveva la moneta sovrana ed è quest’ultimo il fatto basilare da rimarcare, in particolare perché su questo sito sono stati in tanti a sostenere che Mussolini avrebbe combattuto contro i cosiddetti poteri forti. Io ancora non ne vedo traccia e l’articolo di Megas è lungi dall’apportare prove a favore di questa tesi."

      Citi l'articolo di Megas come fosse l'Oracolo di Delfo, ma non ti accorgi di avere virgolettato tu stessa il suo passaggio chiave:

      "E benché più volte avesse tentato di prendere il controllo della Banca d’Italia, l’intervento da oltreoceano in combinata con le potenti famiglie italiche, ha sempre evitato che tale evento accadesse.”

      Si può essere talmente di parte da non capire il significato di queste parole?
      L'Italia degli anni Venti era un paesucolo insignificante, su cui peraltro Mussolini aveva un controllo molto limitato. Ci mise anni a consolidare il fascismo sia a livello di istituzioni che di consenso popolare, e infatti quando il regime cominciava a prendere quota la massoneria internazionale decise di distruggerlo, con l'aiuto dei suoi complici interni - i massoni in sonno e le "potenti famiglie".

      Non penso che il duce fosse un santo, ma sicuramente provò a fare dell'Italia un paese potente e indipendente nei limiti del possibile. Era un'impresa quasi impossibile al suo apogeo, verso il 1938, cosa volevi che facesse nel 1925?
      Ti pare che un paese con le pezze al culo e senza alleati né materie prime affrontava di petto l'impero britannico e Wall Street?
      A quando un pò di obiettività?

    30. BrunoWald 9 marzo 2024

      Parliamo adesso del Malefico Maggiore, Hitler, che ricostruì anch'esso il suo paese ma a differenza del Malefico Minore (Mussolini) creò effettivamente una moneta sovrana emessa dal nulla: secondo la tua logica, lui dunque combatteva davvero i paesi forti, no Pfeff? O questo criterio vale solo per la Siria e l'Iran, ma non per il Terzo Reich?

      Quello che sembra sfuggire sia a te che ad Alessandro Magno, è che Mussolini non aveva né il potere di Hitler, né una nazione del peso della Germania dietro di sé, Germania che comunque era ancora molto debole nel 1938, e infatti la politica nazionalsocialista fu un azzardo, motivato in gran parte dalla percezione di essere in lotta contro il tempo.

      E ripeto ancora una volta: nell'ora della verità, a prendere le armi contro la cupola imperiale e finanziaria furono i due presunti burattini, non certo la sedicente "internazionale proletaria". Un motivo ci sarà pur stato, non credi?

    31. BrunoWald 9 marzo 2024

      Potresti benissimo avere ragione.
      Come anche no.

      Da ragazzo avevo il culto degli Eroi: ora sono molto più scettico e pieno di dubbi, ma a 360°, quindi anche verso visioni come la tua.
      Non ne sappiamo abbastanza, per poter emettere giudizi definitivi di nessun tipo.

      Esiste una versione ufficiale, ad uso degli sprovveduti: il pazzo malvagio che voleva conquistare il mondo, con l'aiuto di un megalomane che impose la guerra ai poveri italiani oppressi, ma per fortuna il Bene ha trionfato... Che si tratti di cazzate è l'unica certezza che abbiamo. Tutto il resto sarà materia di studio e di indagine per secoli.

    32. XL 9 marzo 2024

      Hai ragione, condivido il tuo intervento.
      MA l'Italia è il caso opposto: è stata la 5 potenza industriale mondiale, ha avuto la bilancia commerciale attiva per 50 anni (probabilmente ancora oggi) e ha parecchie eccellenze che all'estero trovano molto interessanti.
      Quindi l'Italia è il tipico caso di uno stato che si sarebbe avvantaggiato enormemente di una politica monetaria sovrana.
      Ed è stato rovinato colonizzandolo con una moneta straniera e una politica monetaria funzionale ai suoi concorrenti diretti.

    33. Deheb 9 marzo 2024

      Manca sempre un contesto.
      L’Italia in quel periodo era un paese non particolarmente ricco, diviso, arretrato, immerso in un sistema finanziario e monetario complesso e in trasformazione. Ha ereditato una situazione delicata (debito estero in valuta) dove la gestione del debito pubblico era in mano a gente del calibro di Rothschild, Barrings, Hambro (per citare i più conosciuti). Era passata attraverso un bi-mono metallismo “all’italiana” e una pseudo-unione monetaria Latina.
      Citando un semplice concetto di Brunowald, qui si vorrebbe l’eroe senza macchia e senza paura che, col suo cavallo bianco e lo spadone di fuoco, combatta e (magari) vinca i cattivi.
      Ma quando mai!!

      E in un contesto così come sarebbe possibile solo immaginare di “prendere possesso” della Banca d’Italia (peraltro nata da poco e dopo diverse fusioni bancarie) e di “emettere moneta senza debito”….??!!???

      La Germania in quel periodo ha avuto una parentesi di estrema povertà (indotta) ma era la potenza egemone in europa ed è ritornata ad esserlo poco dopo, infatti l’hanno ri-abbattuta. Per poi ri-ri tornare la nazione leader continentale.
      Il marco, nelle sue varie manifestazioni nel corso del tempo, era moneta accettata e ambita, le altre molto meno, era il punto di riferimento europeo insieme al dollaro.

      Aggiungo: per fare le guerre, le rivoluzioni o qualsiasi cosa, ci vogliono i soldi. La Germania si è inventata uno stratagemma (MEFO e non solo), un azzardo dettato dalla situazione che ha funzionato. Ma la Germania non è l'Italia, completamente diverse.
      Dove li avrebbe potuti trovare questi soldi per combattere i poteri forti?

    34. Deheb 9 marzo 2024

      Io parlavo dell'Italia degli anni 20 (e anche prima di quel periodo), non di quella recente.

      Per il resto condivido tutto ciò che descrivi.

    35. Pfefferminz 9 marzo 2024

      "... secondo la tua logica, lui dunque combatteva davvero i paesi forti, no Pfeffer?"

      Sulla base delle mie informazioni, fino al gennaio 1939 Hitler godeva della benevolenza degli USA, molte imprese americane avevano ad esempio investito nel Reich. Se non ricordo male, è proprio in quel periodo, inizio 1939, che si colloca il tentativo di Hitler di controllare la banca centrale. Fino a quel momento era stato Schacht a gestire la moneta e i MEFO. In pratica veniva stampata moneta segretamente e fuori bilancio per finanziare il riarmo. A inizio 1939 Schacht viene licenziato. Fra inizio gennaio e settembre 1939 merci e finanziamenti arrivarono dalla Russia.
      La mia tesi, già esposta in precedenza, è che si sia permesso il riarmo della Germania perché questa aggredisse la Russia. Più o meno quello che si sta verificando attualmente (ora si fanno pressioni per il riarmo). Per questo penso che l'intervento del Contadino sia così illuminante:

      "Italia e Germania hanno recitato il loro ruolo, preciso preciso, affinché quel che si è compiuto venisse a compiersi."

      Non dico che ci siano le prove, ma è l'intuizione che ti porta a pensarlo. Altra frase illuminante del Contadino:

      "Non esiste qualcuno contro qualcun’altro."

      Dobbiamo sempre tenere presente che, mentre i soldati morivano sui campi di battaglia, i banchieri prendevano il caffè alla BIS.
      Il "nemico" viene creato dai parolai e noi ci caschiamo puntualmente.

      "a prendere le armi contro la cupola imperiale e finanziaria furono i due presunti burattini,..."

      La durata della guerra l'hanno decisa i poteri forti. Se avessero voluto, la guerra sarebbe finita molto prima.
      Un altro punto a favore del Contadino. A noi fanno vedere un film.

    36. ric 9 marzo 2024

      avrebbe dovuto finanziarsi come ha fatto zio ADOLFO.

    37. Pfefferminz 9 marzo 2024

      "Dove li avrebbe potuti trovare questi soldi per combattere i poteri forti?"

      La tesi secondo cui Mussolini e Hitler avrebbero combattuto contro i poteri forti e che per questo si sarebbe scatenata una guerra contro di essi è stata ripetutamente sostenuta in questo sito.
      Mica è la mia tesi.
      Adesso si viene a sapere che Mussolini non aveva i soldi per combattere i poteri forti. Bene, tesi falsificata.
      Grazie della descrizione del "contesto" che non conoscevo. Molto interessante.

    38. Arian Van Heisen 9 marzo 2024

      fino al gennaio 1939 Hitler godeva della benevolenza degli USA, molte imprese americane avevano ad esempio investito nel Reich.

      Ahahah...!

      si come In Opel a patto che i loro prodotti venissero commercializzati al di fuori del Reich i F. lli Opel dovettero chiedere il permesso al Fuhrer per concedere a GM di entrare nel capitale di Opel s

      è inutile con voi ve la suonate e la raccontate come volete anche dopo averle spiegate decontestualizzate i fatti storici oltre a strumentalizzarli faziosamente.

      Si Hitler recitava il suo ruolo con le V1 e le V2 sulla City of London

    39. ric 9 marzo 2024

      no . il capitalismo anglo/giudaico spinse la Russia a combattere alleandosi , contro Mussolini esclusivamente poiche' LUI si era alleato con la Germania. la quale era fuori da ognoi voìincolo menetario internazionale.

    40. Pfefferminz 9 marzo 2024

      "Adolf Hitler fu eletto dal popolo dopo regolari elezioni,..."

      Il NSDAP ha partecipato alle elezioni e Hitler è stato nominato cancelliere. Pochi mesi dopo il Führer si è assunto i pieni poteri.

    41. ric 9 marzo 2024

      Iran , Siria, Libia , Korea del nord e altri praticamente tutti paesi " canaglia" che non vogliono pagare il pizzo ai soliti noti.

    42. Arian Van Heisen 9 marzo 2024

      a te non convince nemmeno l' evidenza plastica.!

      sono morti milioni di persone per N.W.O e tu sostieni che erano d' accordo,... ma dai...!

      non ce peggior sordo o cieco di chi non vuol vedere o sentire -

    43. Arian Van Heisen 9 marzo 2024

      ma che cavolo scrivi ..!
      Hitler è stato nominato cancelliere dal Pres. della Repubblica von Hindenburg nomina Cancelliere Adolf Hitler, leader (Führer) del Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi (Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei - NSDAP), dopo aver vinto le elezioni

    44. BrunoWald 9 marzo 2024

      Notoriamente Hitler godeva del favore di un settore dell'elite industriale americana, che aveva in Charles Lindberg il suo portavoce e vedeva con preoccupazione il crescente potere della finanza apolide sotto Roosevelt. Forse (ma sarebbe da vedere...) omologo a coloro che oggi sostengono Trump contro i Dem e il deep state neocon anch'esso pro-guerra (cambia solo che ora sono anche pro-woke, gender fluid, travestiti ecc).

      Ma Hitler aveva aggressivamente contro di lui fin dall'inizio FDR e i poteri finanziari aschenaziti che fin dal 1933 erano ostili alla Germania: come si fa a non notare la differenza?

      "La mia tesi, già esposta in precedenza, è che si sia permesso il riarmo della Germania perché questa aggredisse la Russia."

      La tua tesi avrebbe senso se con l'avvio di Barbarossa i potentati occidentali l'avessero appoggiato o si fossero mantenuti perlomeno neutrali; siccome invece dai porti americani partivano interi convogli di armi e materiali diretti verso i porti sovietici, la tua tesi cade da sola, e se continui a sostenerla è unicamente per partito preso.

    45. BrunoWald 9 marzo 2024

      "Adesso si viene a sapere che Mussolini non aveva i soldi per combattere i poteri forti. Bene, tesi falsificata."

      Falsificata un corno. È solo per cocciutaggine che fingi di non capire.

      Nel caos e la violenza del mondo post 1GM, due fragili esperimenti politici dovettero aprirsi il cammino quasi alla cieca, confrontandosi fin dall'inizio con problemi enormi e poteri consolidati con cui era inevitabile fare i conti.

      In simili condizioni si è costretti a mille compromessi, a cominciare dalla necessità di stringere alleanze con i meno peggio per non finire isolati. E inevitabilmente si commettono errori. Se ti dedicassi alla politica, invece di limitarti a sentenziare, non sarebbe necessario che te le dica io queste cose.

      Ma ciò che conta, alla fine, sono i fatti concreti: sotto i due deprecabili regimi, Germania e Italia crescevano e si consolidavano, diventando sempre più indipendenti. Per cui le hanno sepolte sotto le bombe, alleandosi persino con Stalin e permettendo che si prendesse mezza Europa: i tre maiali riuniti a Yalta sono la fotografia della realtà, il resto sono discorsi oziosi per chi ha tempo da perdere.

    46. BrunoWald 9 marzo 2024

      E il suo operato è stato pienamente avallato dai tedeschi in una serie di referendum.
      Guardati le foto e i video dell'epoca: la gente sembrava piuttosto felice, dubito che riscontreremmo la stessa euforia negli abitanti dell'attuale RFT. A meno che si sparino qualcosa in vena...

    47. Pfefferminz 9 marzo 2024

      "Il Fuhrer scrisse il Mein Kampf (in italiano La mia battaglia) è un saggio autobiografico ,..."

      Arian, nel suo "saggio autobiografico" Hitler ricorda anche il suo soggiorno nel lazzaretto di Pasewalk come paziente psichiatrico affetto da cecità psicosomatica?

    48. Pfefferminz 9 marzo 2024

      "... siccome invece dai porti americani partivano interi convogli di armi e materiali diretti verso i porti sovietici,.."

      Armi che non erano gratuite. Possiamo aggiungere che le guerre sono un business?

      "Ma Hitler aveva aggressivamente contro di lui fin dall’inizio FDR..."

      Vero. Infatti fu Roosevelt che fece sì che Hitler a partire dal gennaio 1939 non ricevesse più finanziamenti dai suoi sostenitori statunitensi.

      "e se continui a sostenerla è unicamente per partito preso."

      Non ho nessuna versione da difendere e cerco solo di unire i puntini sulla base di quello che ho letto. Poi, se si è appassionati di storia, bisogna sempre essere pronti a considerare nuovi scenari, ogni qualvolta emergono nuovi dati o nuovi documenti.

      "La tua tesi avrebbe senso se con l’avvio di Barbarossa i potentati occidentali l’avessero appoggiato o si fossero mantenuti perlomeno neutrali;..."

      I potentati occidentali sono intervenuti in modo massiccio (sbarco in Normandia) solo quando hanno cominciato ad aver paura che la Russia invadesse l'Europa. Prima hanno aiutato il Reich a produrre benzina sintetica.

    49. Pfefferminz 9 marzo 2024

      Arian, le prove del coinvolgimento delle industrie statunitensi nel Terzo Reich sono schiaccianti. Forse non sei aggiornato. Le opere sul tema sono per lo più in inglese e non vengono tradotte.

    50. Pfefferminz 9 marzo 2024

      "E il suo operato è stato pienamente avallato dai tedeschi in una serie di referendum."

      Hai dimenticato di aggiungere "in un clima di terrore e di intimidazione". Fra inizio e fine febbraio 1939 furono cancellati molti diritti (Notverordnungen). Sai che euforia nella popolazione...

    51. Pfefferminz 9 marzo 2024

      E nel giro di neanche 30 giorni (cancellazione dei diritti con le Notverordnungen) è diventato il Dittatore di cui parla Megas.

    52. ric 9 marzo 2024

      l' unica cecita' di HITLER fu provocata dai GAS che ( iprite) gli,inglesi utilizzavano in beffa alle regole di guerra.

      Hitler diventa parzialmente cieco a causa di un attacco col gas subito vicino a Ypres, in Belgio. La notizia dell'Armistizio, firmato l'11 novembre 1918, lo raggiunge mentre si trova ricoverato in un ospedale militare. La Prima Guerra Mondiale ebbe un impatto profondo su Hitler e su molti altri Tedeschi.

    53. Arian Van Heisen 10 marzo 2024

      ahahah...! e pure continui..?
      i rapporti tra gli stati sono fatti di accordi sottoscritti compresi quelli commerciali e bancari tra le varie B.C: ma dove vai se se non sei autosufficiente finisci con l' inflazione a 3 cifre ed il fallimento povertà diffusa come in Argentina o la Repubblica di Weimar .
      Se batti moneta in disaccordo con gli altri ti boiocottano, i rapporti ed il loro rispetto con gli altri stati sono fondamentali specialmodo per uno stato come l' italia che deve importare tutto non essendo autosufficiente.

    54. Arian Van Heisen 10 marzo 2024

      Emettere decreti dì urgenza dai gabinetti presidenziali del Reich non significa essere Dittatore, quando il governo emette un decreto senza la maggioranza del parlamento il primo Ministro per Pfeff diventa un Dittatore ?

    55. Pfefferminz 10 marzo 2024

      Con quei decreti hanno cancellato i diritti. Informati, Arian, invece di rispondere a vanvera.

    56. Arian Van Heisen 10 marzo 2024

      Si, le prove scritte dagli Scittori di Best Sellers AngloUsa Giudei facendo parlare i morti
      ma dai ...!
      certo tutto il mondo voleva entrare nelle industrie tedesche ma avevano limitazioni e controlli oltre al divieto nei settori strategici
      La guerra è stata dichiarata dalla GB nel 39 Hitler è salito nel 33 nel periodo prebellico la Germany aveva rapporti commerciali e industriali con tutto il Mondo

    57. Pfefferminz 10 marzo 2024

      Ma di cambiare questi accordi a favore dei popoli non ti passa neanche per l'anticamera del cervello, vero? Per te è più importante prendersela con chi cita la verità storica declamata da un grande conoscitore della moneta come Alexander del Mar. Se ti va bene lo status quo, inginocchiati pure.

    58. Pfefferminz 10 marzo 2024

      "... ma avevano limitazioni e controlli oltre al divieto nei settori strategici."

      Sì, come l'IBM nei campi di concentramento.

    59. Arian Van Heisen 10 marzo 2024

      Si aveva scritto anche che faceva uso di sostanze psicotrope e ansiolitici oltre ad essere un pedofilo conclamato..!
      eheheh--!

      ho letto la versione originale stampata pre anni 40
      non c e traccia di quello che scrivi pfeff
      leggi troppi best sellers Anglo Usa Giudei ..!

    60. Arian Van Heisen 10 marzo 2024

      se ce uno che risponde non ha vanvera contro senso sei proprio tu

      scrivi non sense..! e ti arrampichi sugli specchi e non rispondi quando ti spengono con i fatti

    61. Pfefferminz 10 marzo 2024

      Il ricovero di Hitler nel reparto psichiatrico del lazzaretto di Pasewalk è un fatto storico. Cosa strana, hanno cercato di distruggere tutti i documenti che lo provano. Storia interessante, perché pare che Hitler dopo quella terapia, abbia cambiato completamente la sua personalità.

    62. Pfefferminz 10 marzo 2024

      Basta consultare Wikipedia, suvvia!

    63. Arian Van Heisen 10 marzo 2024

      Nei campi di concentramento avra lavorato anche IBM e con questo ?
      gli affari non hanno colore politico ma cosa c entra ^?
      cosa è un settore strategico un magazzino per avviare la gente al lavoro o per sopprimerli come recita l' industria cinematografica e del turismo macabro di matrice Giudeo

    64. Arian Van Heisen 10 marzo 2024

      se non avessi i paraocchi o piu onesto intellettualmente ti saresti accorto che l' unico che cercò di cambiarli fu proprio Das Dritte Reich invece scrivi che erano dì accordo ?

      Durante Das Dritte Reich il benessere era diffuso
      piena occcupazione e azzeramento debt pubblico
      oltre a Primato tecnologico Meccanico e Chimico Mondiale

    65. Pfefferminz 10 marzo 2024

      Cosa intendi quando scrivi:
      "invece scrivi che erano d'accordo"?

      "azzeramento debt pubblico"

      I MEFO erano fuori bilancio.

    66. BrunoWald 10 marzo 2024

      Ho visto parecchi video della Germania anni Trenta. Si nota che erano tutti terrorizzati...
      Gemevano sotto la sferza del crudele e odiato dittatore, che infatti riceveva bagni di folla degni di una rockstar, al contrario dei nostri governanti democratici, chiusi nelle loro auto blindate per paura del popolo sovrano.

      Ne ha parlato nelle sue memorie anche l'ambasciatore francese, André François-Poncet, descrivendo l'entusiasmo e l'atmosfera quasi religiosa delle cerimonie pubbliche. Se riesco a trovare il testo riporto la citazione.

    67. BrunoWald 10 marzo 2024

      "Armi che non erano gratuite. Possiamo aggiungere che le guerre sono un business?"

      Non saranno state gratuite, ma le spedivano massicciamente ai comunisti, che vinsero la guerra anche per questo. Stranamente, ai loro "alleati" nazisti invece riservarono bombardamenti a tappeto fin dal 1943.

      "I potentati occidentali sono intervenuti in modo massiccio (sbarco in Normandia) solo quando hanno cominciato ad aver paura che la Russia invadesse l’Europa."

      Vedi sopra.

      Non scherziamo: intervennero in Africa e in Italia. Nel frattempo se la vedevano col Giappone, e combattevano la battaglia dell'Atlantico. Nel 1942 avevano provato uno sbarco a Dieppe. Se lo sbarco in Normandia incontrò la feroce resistenza tedesca nel giugno 1944, quando la Wehrmacht era ormai allo stremo, figuriamoci se ci avessero provato uno o due anni prima.

      Poi è chiaro che si può sostenere l'insostenibile, pur di avere ragione.

    68. BrunoWald 10 marzo 2024

      "solo quando hanno cominciato ad aver paura che la Russia invadesse l’Europa. "

      Che i sovietici invadessero mezza Europa, era proprio ciò che volevano i padroni kazari di FDR. Non crederai che la cortina di ferro sia stata un imprevisto? Quelli pianificano a lungo termine.

    69. IlContadino 10 marzo 2024

      È tutto uno show, Bruno.
      Ci fanno vivere nella menzogna (non venirmi a chiedere il perché, chi lo sa?!), dalla culla alla tomba.
      Fisiologico trascorre una parte della vita nella menzogna, ma, a mio avviso, è un peccato mortale trascorrerla tutta, il peggiore dei torti che ci si possa fare.
      Uscire da queste dinamiche dello show dona un sacco di libertà interiore, gran figata, si aprono praterie, si spalanca il cielo, si allunga l'orizzonte, si sprigiona energia, tanta; energia nuova, tutta da usare a proprio piacimento.
      Ti accorgi che lo show, l'aderire ad esso, quell'energia te la succhiava via.
      Ecco, forse forse, a voler trovare un perché allo show, potremmo dire che il biglietto per parteciparvi lo si paga con un calo energetico, brutta storia.
      Buonoggi Bruno, sempre piacevole parlare con te.

    70. Pfefferminz 10 marzo 2024

      "Poi è chiaro che si può sostenere l’insostenibile, pur di avere ragione."

      Ma cosa vuoi che mi interessi aver ragione. Perché non cerchiamo invece insieme di capire quello che è veramente successo. Prendiamo ad esempio il riarmo della Germania. C'è stato un apporto della tecnologia militare statunitense che forse è stato decisivo. La Ford ha investito negli armamenti del Reich perché si aspettava dei profitti dalla guerra che si vedeva all'orizzonte. Se non sbaglio, la Ford ha venduto gli stessi carri armati alla Russia. Le produzioni belliche della Ford a Colonia si estesero fino alla fine del 1944/inizio 1945. I direttori delle fabbriche di carri armati della Opel/Ford erano tedeschi, ma la proprietà degli americani non è mai stata messa in discussione e i profitti sono stati trasmessi ai proprietari americani a guerra finita.

      "Non saranno state gratuite, ma le spedivano massicciamente ai comunisti, che vinsero la guerra anche per questo."

      USA e Regno Unito inviavano armi alla Russia, ma i tre Paesi non erano alleati nel vero senso della parola. Non c'era quasi nessun coordinamento fra le operazioni militari. USA e Regno Unito avevano promesso alla Russia l'invasione dal Canale della Manica già nel 1943, poi l'hanno tirata per le lunghe. I popoli dell'Est dovevano pagare con la loro vita la vittoria sul nazismo. Si voleva sfruttare il "potenziale umano" di Russia e Cina, si inviavano armi perché potessero combattere (da una dichiarazione di un comandante della marina militare statunitense, ammiraglio Ernest King, alla conferenza di Casablanca a inizio 1943).

    71. BrunoWald 10 marzo 2024

      Bene, cerchiamo pure di capire insieme.
      A cominciare dal fatto che siamo persone qualsiasi, che non hanno accesso a migliaia di documenti segreti che non ci faranno mai conoscere. Gran parte dei documenti del Terzo Reich sono stati fatti sparire dagli americani.

      I nostri giudizi si basano su conoscenze ristrettissime. I libri che possiamo leggere non sono degli oracoli. Conscio del problema, concedo a tutti il beneficio del dubbio, ma riconoscendo la mia ignoranza mi baso in ultima istanza su fatti verificabili.

      Prendiamo come esempio "l'olocausto". A suo tempo lessi sia testi canonici che revisionisti, e mi sono fatto un'idea abbastanza chiara al riguardo. Ma nessuna lettura potrà mai conferire certezze, per cui do molta importanza agli indizi, o "conferme indirette": se le cose stessero in un certo modo, non ci sarebbe stata alcuna necessità di ricorrere al codice penale. Punto.

      Questa non è un'opinione, la tesi di un libro, ma un fatto incontrovertibile in base al quale, pur lasciando sempre la porta aperta al dubbio, ne traggo le debite conclusioni.

    72. BrunoWald 10 marzo 2024

      Tornando al nostro tema, Roosevelt, e i poteri che lo sostenevano, furono ostili a Hitler fin dall'inizio. Altri settori dell'elite americana invece lo vedevano con favore. Lo stesso accadeva tra le alte sfere inglesi. Ci sono stati sicuramente giochi dietro le quinte che nemmeno immaginiamo.

      Ma anche all'interno del fascismo e del nazionalsocialismo c'erano posizioni molto diverse. Specialmente nel PNF trovavi differenze maggiori di quelle esistenti oggi fra tutti i partiti del parlamento.

      Il riarmo tedesco è stato gonfiato dalla propaganda, glissando sul fatto che si partiva da zero perché erano praticamente disarmati. Stranamente, nessuno parla del mostruoso riarmo dei sovietici, iniziato ancor prima.

      USA, UK e URSS non saranno stati alleati "nel senso stretto della parola", ma hanno combattuto una guerra mondiale dalla stessa parte, contro un regime che secondo alcuni sarebbe stato un "burattino" dei primi due, creato appunto per combattere il comunismo.

      Anche questo è un fatto, che semplicemente falsifica la tesi suddetta, per semplice senso comune. Se ce l'ho con Gino e lo voglio distruggere, quando questi arriva alle mani con Tony non prendo a mazzate quest'ultimo, ma semmai lo aiuto.

      Ti sembra logico che le potenze "anticomuniste" favoriscano la conquista sovietica di mezza Europa? Credi davvero che fu un evento non previsto e non voluto? Credi che si erano distratti?
      Io no. È chiaro che USA/UK non perseguivano i propri interessi nazionali, ma l'agenda di una forza che stava dietro a tutti, GM1 compresa. La stessa forza che continua a produrre gli eventi anche oggi, e poi noi ci accapigliamo tra tifosi dell'una o dell'altra parte.

    73. Pfefferminz 10 marzo 2024

      Non posso che essere d'accordo. Grazie dello scambio di idee.

    74. BrunoWald 10 marzo 2024

      Grazie a te, Pfeff, è sempre un piacere.

    75. Pfefferminz 10 marzo 2024

      Esistono, come scrivi giustamente, "migliaia di documenti segreti che non ci faranno mai conoscere" e i "nostri giudizi si basano su conoscenze ristrettissime". L'élite al potere ha schemi mentali diversi dai nostri. Loro progettano per secoli, mentre noi vogliamo a tutti i costi capire quello che si è svolto in un periodo storico circoscritto. Forse, è sottolineo forse, cerchiamo una logica che non c'è o che si rivelerebbe solo se si fosse a conoscenza del tutto.
      Mi viene in mente che c'era anche il trattato dei quattro del 15 luglio 1933 fra Germania, Italia, Regno Unito e Francia.
      Non se hai ascoltato il video del canale "Facciamo finta che...", (Attacco all'Europa con Lamberto Rimondini), in particolare dal minuto 28:48, "manovre nascoste nella seconda guerra mondiale". Và molto nella direzione descritta dal Contadino.

    76. Deheb 10 marzo 2024

      Forse, è sottolineo forse, cerchiamo una logica che non c’è o che si rivelerebbe solo se si fosse a conoscenza del tutto.

      O forse non è la logica dal nostro punto di vista, molto banalmente.

      CIT: "Venne costituito un altro Comitato, con Albert Wiggin, della Chase National Bank, alla presidenza, e Sir Walter Layton, editore del periodico inglese «The Economist», incaricato di preparare un rapporto sulle difficoltà che la Germania stava incontrando nella bilancia dei pagamenti (riparazioni, debito estero, fughe di capitali e riduzioni delle riserve di oro e di divise). Inoltre, la Conferenza di Londra prorogò per tre mesi il prestito di 100 milioni di dollari concesso dalle banche centrali di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti, insieme alla BRI."

      Un piccolo estratto, siamo nel 1931.
      Da questo possiamo dire che i "poteri forti" stessero decidendo le sorti della Germania? Con queste premesse (o contesto) come si può dire che QUALSIASI cancelliere tedesco all'epoca potesse combattere i poteri forti?
      E perchè non prendere in considerazione l'ipotesi che Hitler potesse fare una sorta di doppio gioco? Ovvero utilizzare i capitali esteri per i propri scopi senza esserne veramente al soldo?
      E come sarebbe stato possibile uscire dalla "logica del debito" in queste condizioni? Con la moneta sovrana forse? Con un decreto? Con la presa del potere e il ripudio del debito?
      5 minuti, il tempo di organizzare la cosa ed è fatta?

      Fra parentesi, i MEFO non potevano essere messi a bilancio perché erano una sorta di moneta parallela non ufficiale, altrimenti come l'avrebbero potuta contabilizzare nel bilancio statale? e non erano neanche tanto segreti visto che erano accettati da mondo industriale e banche tedesche (col supporto della RB). Oltre tutto, non c'erano solo i MEFO ma anche un piano industriale interno e un sistema di scambi internazionale basato su un semi-barter con accordi bilaterali senza l'utilizzo della monta di riferimento (dollaro e sterlina).

    77. Deheb 10 marzo 2024

      Su Lindberg, forse le sai gia queste cose....

      CIT TRAD: "Quando gli eloquenti discorsi radiofonici di Charles Lindbergh portarono alla Casa Bianca una valanga di lettere contro la guerra, Roosevelt lanciò una campagna diffamatoria contro Lindbergh e ordinò illegalmente all'FBI di aprire la sua posta; fece anche mettere sotto controllo i telefoni di molti scrittori. Ancora oggi Lindbergh viene dipinto come un simpatizzante del nazismo, anche se all'inizio della guerra cercò di arruolarsi nelle forze armate; gli fu impedito di prestare servizio per ordine dello stesso Roosevelt. (Alla fine trovò un posto come consulente non retribuito di un'azienda aeronautica).
      Lindbergh è ricordato anche come antisemita per aver detto, durante un comizio di America First, che l'amministrazione Roosevelt, gli inglesi e gli ebrei stavano guidando l'agitazione per la guerra. Questo era perfettamente vero; inoltre, Lindbergh disse di capire perché gli ebrei la pensavano come loro sulla Germania; tuttavia, la guerra non era nell'interesse dell'America. Ma la semplice identificazione degli interessi degli ebrei - anche quelli che gli ebrei discutevano liberamente tra loro - era un tabù."

    78. Pfefferminz 11 marzo 2024

      Il presidente della Reichsbank Hjalmar Schacht, il banchiere statunitense Owen Young e il capo della banca centrale inglese Montagu Norman già nel 1930 avevano fondato la BIS, Bank for International Settlements, la quale avrebbe dovuto vegliare sui pagamenti delle riparazioni tedesche alle potenze vincitrici della prima guerra mondiale.

      9 luglio 1932: Conferenza di Losanna, decisioni prese:
      CIT. (Wikipedia): "L'annullamento quasi totale delle riparazioni, con riduzione del debito pubblico tedesco a 3 miliardi di marchi, che materialmente non venne mai pagato
      Di effettuare un'altra conferenza che doveva riguardare la politica monetaria, riunione poi tenutasi a Londra il 12-26 luglio 1933 (Conferenza economica di Londra)."

      CIT.: "È durante la guerra che si rivelò la vera natura della BIS. Praticamente tutti i Paesi in guerra facevano parte della BIS, quelli che combattevano insieme e quelli che combattevano gli uni contro gli altri, fra i tanti USA, Regno Unito, Francia, Italia, Giappone e - il Reich tedesco! I rappresentanti delle banche centrali dei Paesi che combattevano gli uni contro gli altri sedevano ad un tavolo concordi e discutevano sulla distribuzione del denaro fra amici e nemici. Il rappresentante della Reichsbank Emil Puhl fece parte di questo circolo anche dopo la capitolazione tedesca come se niente fosse." (Cit. da H. Ploppa)

      Questo dà un'idea della distanza siderale che esiste fra le alte sfere e il popolino che crede ad ogni scemenza fino a farsi mandare in combattimento.

      Possiamo assumere che queste dinamiche non potevano essere sconosciute ad un cancelliere tedesco? Ricordiamo che il citato Montagu Norman diede a Hitler l'oro cecoslovacco che era custodito presso la Banca d'Inghilterra dopo che quest'ultimo si era annesso la Cecoslovacchia. Ci furono quindi delle transazioni a livello di élite. Hitler ha fatto il doppio gioco? Non si può escludere niente.

    79. ric 11 marzo 2024

      notizie tipiche da :

      https://i.ebayimg.com/images/g/1QAAAOSwo41jwFKm/s-l1600.jpg

    80. BrunoWald 11 marzo 2024

      "Ecco, forse forse, a voler trovare un perché allo show, potremmo dire che il biglietto per parteciparvi lo si paga con un calo energetico, brutta storia."

      Credo che tu abbia colto il nocciolo della questione.
      Lo scopo è quello di mantenere l'umanità al più basso livello di coscienza possibile, nutrendosi al contempo della sua energia emozionale (o forse offrendola alle entità di cui sono alleati).

      Quanto sopra risulta folle per la logica ordinaria: acquista senso solo in una prospettiva esoterica, in cui i fenomeni visibili si governano da una dimensione invisibile, mediante conoscenze segrete tramandate nei secoli in settori molto ristretti: ne parlarono Guenon, Evola, gli stessi massoni.

      Considera però che sono giunto a tali conclusioni molto tempo dopo essermi formato in una specifica visione ideale, e non è facile strapparsi alle proprie radici, anche quando si intuiscono i limiti di ogni approccio politico. Tuttavia non mi interessa difendere nessuno, ma semmai contrastare certe menzogne che ho odiato per tutta la vita e che purtroppo continuano a far presa in molti di noi.

      So bene che è un'impresa futile, nonché spossante nel senso da te indicato, ma la natura umana è contraddittoria.

    81. Deheb 11 marzo 2024

      Formalmente la BIS nasce come esigenza per la risoluzione delle riparazioni tedesche post Versailles all’interno del Piano Young (preceduto dal Piano Dawes). Ma in ballo c’erano anche vari problemi determinati dalle precedenti crisi e dall’intreccio tra aiuti di stato (Banche centrali) e aiuti da parte di privati (i sempre presenti Rothschild e i Warburg, ad esempio). Ma la BRI intervenne anche nella gestione della crisi austriaca (Credit Anstalt) con prestiti in valuta.
      Quindi era normale che i delegati degli stati fossero i banchieri centrali dei principali paesi dell’epoca.
      Fra parentesi, Dawes e Young erano fortemente appoggiati da JPMorgan.
      Tra le varie conferenze succedutesi e le varie moratorie e rimodulazioni, una cosa credo sia interessante: l’emissione di obbligazioni in valuta da parte della Germania, su varie piazze mondiali, legate all’andamento economico. Concettualmente simile a quello che avvenne negli anni 2000 con l’Argentina.
      All’interno del comitato della BRI c’erano comunque forti contrasti sulla questione tedesca, i più intransigenti erano i francesi (come sempre).

      Sono elite ma spesso in contrasto tra loro, o per motivi personali, o per motivi politico-nazionali o perché portatori di interessi extra-governativi.
      E qua stiamo parlando del 1930 quando le ideologie erano ancora forti e presenti.
      Da questa breve descrizione delle condizioni monetarie e finanziarie delle principali potenze mondiali si dovrebbe comprendere che non è facile parlare di moneta e debito o di volontà del singolo visti gli intrecci, i legami e i rapporti di forza variabili.

    82. Pfefferminz 12 marzo 2024

      "Da questa breve descrizione delle condizioni monetarie e finanziarie delle principali potenze mondiali si dovrebbe comprendere che non è facile parlare di moneta e debito o di volontà del singolo visti gli intrecci, i legami e i rapporti di forza variabili."

      Possiamo quindi ipotizzare che la volontà del singolo (nel nostro caso chi era a capo di Italia e Germania) abbia dovuto scontrarsi - anche - con gli esiti dei rapporti di forza a livello della BIS. Questo potrebbe spiegare perché fino a inizio gennaio 1939 a Hitler è stato permesso di utilizzare lo strumento dei MEFO. Il 7 gennaio 1939 la musica cambia: Schacht comunica a Hitler che il Reich è in bancarotta. Nello stesso tempo vengono bloccati i finanziamenti da oltreoceano. Roosevelt era sempre stato contrario ai finanziamenti di magnati statunitensi a Hitler, ma aveva dovuto scendere a compromessi. Forse, a inizio 1939, Roosevelt è riuscito ad imporsi. Hitler però a questa data non era pronto per la sua grande guerra di conquista che avrebbe dovuto iniziare anni più tardi (1945?). Gli storici raccontano che i mesi successivi sono stati molto "movimentati" (frequenti viaggi diplomatici, ecc.).

    83. Deheb 12 marzo 2024

      abbia dovuto scontrarsi – anche – con gli esiti dei rapporti di forza a livello della BIS.

      Non posso darlo per certo ma molto verosimile.

      a Hitler è stato permesso di utilizzare lo strumento dei MEFO

      E chi poteva impedirlo? e come visto che si trattava di "accordi interni"?

      (sarebbe da chiedersi come mai, nonostante i MEFO -moneta senza debito- lo stato tedesco fosse in bancarotta).
      Schacht non voleva la guerra contrariamente ad Hitler.

      Roosevelt aveva dietro un "pool" di personaggi...Dexter White (Weil), Morgenthau jr, Warburg, Baruch. Con questa gente non so quanta autonomia avesse.

      Ti metto un breve passaggio che descrive sommariamente la situazione italiana dell'epoca, istruttiva per capire il casino che regnava e la situazione finanziaria, gli intrecci e i "poteri forti" in campo.

      CIT: "I negoziati (PER IL DEBITO ITALIANO), avvenuti nell'autunno del 1925, non furono facili. Gli interessi non pagati del debito vennero incorporati nel capitale, che raggiunse quindi 2042 milioni di dollari, da pagarsi in annualità crescenti fino al 1986/7, con valori particolarmente bassi nei primi 5 anni (5 milioni di $) e a un tasso di interesse anch'esso crescente a partire dal 1931. In termini assoluti, fu l'accordo più favorevole fra quelli raggiunti da paesi europei con gli USA, anche se alcuni sottolinearono che, in termini relativi alla situazione economica del paese, l'Italia risultava più duramente colpita dei suoi alleati europei.Il negoziato terminò con l'emissione negli Stati Uniti attraverso la Casa Morgan di un prestito di 100 milioni di dollari collocato al 94,5 % con un tasso d'interesse nominale del 7% ed effettivo del 7,48% (19 novembre 1925). Assai più favorevole fu il successivo negoziato con l'Inghilterra, conclusosi il 27 gennaio 1926, in base al quale il debito di 611 milioni di sterline fu ridotto a 276,7 milioni.
      Poiché il governo italiano aveva anche fatto valere il principio che al pagamento dei debiti di guerra dovessero corrispondere gli incassi derivanti dalle riparazioni tedesche (secondo il piano Dawes l'Italia riceveva il 10% del totale delle indennità pagate dalla Germania), venne istituita il 3 marzo 1926 una Cassa Autonoma di ammortamento dei debiti di guerra per provvedere alle operazioni relative. Tale Cassa pagò in totale, prima della moratoria decretata da Hoover, 39,8 milioni di $ e 23,8 milioni di sterline, pari a circa 3 miliardi di lire, mentre il totale delle riparazioni tedesche incassate ascesero a 750 milioni di marchi (3,4 miliardi di lire circa).

      La storia va avanti con il consolidamento del debito e le nuove emissioni obbligazionarie da parte del tesoro italiano. Altro bel casino.

    84. Pfefferminz 12 marzo 2024

      "E chi poteva impedirlo? e come visto che si trattava di “accordi interni”?"

      È solo una mia supposizione. Ho pensato che i membri della BIS fossero così potenti da poter porre il veto, se non fossero stati d'accordo. Seguivo il corso dei miei pensieri perché, a mio avviso, è sorprendente che uno Stato di punto in bianco attui una MMT ante-litteram per finanziare un riarmo non consentito. Le altre potenze stanno a guardare mentre Hitler invade altri Paesi. Anche dopo la dichiarazione di guerra dell'Inghilterra, fino al maggio 1940 non succede niente.

      "(sarebbe da chiedersi come mai, nonostante i MEFO -moneta senza debito- lo stato tedesco fosse in bancarotta)."

      Hai svelato tu stesso l'arcano quando giustamente hai fatto notare che le nostre discussioni sulla moneta sono a senso unico. Cito alcune frasi della lettera dei dirigenti della Reichsbank a Hitler del 7 gennaio 1939:

      "Verso l'estero: presso la Reichsbank non ci sono più riserve d'oro o di valuta disponibili."
      Le importazioni avevano superato le esportazioni.

      "All'interno: il patrimonio della Reichsbank è costituito
      quasi esclusivamente da titoli di Stato (principalmente banconote MEFO). La banca centrale è quindi completamente bloccata e non sarà in grado di fornire i prestiti necessari all'economia."
      "Al di fuori della Reichsbank ci sono circa 6 miliardi di cambiali MEFO che possono essere presentate in qualsiasi momento alla Reichsbank per essere scontate in contanti, e quindi rappresentano una minaccia permanente per la valuta."

      La fonte è: "Memoiren", Wilhelm Vocke, Stuttgart 1973.
      Wilhelm Vocke era uno dei firmatari della lettera e in quell'occasione si dimise.

      "Con questa gente non so quanta autonomia avesse."

      Infatti.

    85. Deheb 13 marzo 2024

      per finanziare un riarmo non consentito. Le altre potenze stanno a guardare mentre Hitler invade altri Paesi.

      Dipende da cosa si intende per riarmo. Riarmo per dichiarare guerra al mondo direi proprio di no. Riarmo per tornare ad avere un sistema difensivo nei confronti delle potenze esterne (Francia in primis) allora si. L'economia di guerra tedesca inizia molto tardi e in misura non tanto diversa dagli altri, la GB inizia nel 35-36, la Russia ha speso sempre cifre enormi rispetto al PIL in armamenti, la Francia idem.

      Le potenze dialogavano costantemente nonostante tutto con la Germania, fino al 38 con la conferenza di Monaco erano tutti seduti ad un tavolo senza grossi problemi (formalmente).
      La passività o l'inerzia delle potenze europee e non nei confronti della Germania è una delle cause della IIGM, stando all'idea di AJP Taylor.

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