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Migrazione di sostituzione

DI SANPAP

comedonchisciotte.org

Premessa: Il documento è liberamente tratto da: United Nations Secretariat, Population Division, Department of Economic and Social Affairs, Replacement Migration

Is It a Solution to Declining and Ageing Populations?

liberamente tratto in quanto il documento originario è più ampio: questo prende in esame solo la regione Europa e le nazioni Federazione russa, Francia, Germania, Italia, Regno unito

Inoltre – al fine di contenere la lunghezza del testo – frasi, paragrafi, passi sono stati espunti se ritenuti superflui ed il testo adattato. Di contro sono state aggiunte informazioni per chiarire e ampliare i contenuti del documento originario.

Queste informazioni sono state tratte da: United Nations, Population Division, World Population Prospects 2017


Nell’ambito del suo programma di lavoro ordinario, la Divisione Popolazione delle Nazioni Unite monitora continuamente la fertilità, la mortalità e le tendenze migratorie di tutti i paesi del mondo, in quanto base per produrre le stime e le proiezioni ufficiali delle popolazioni delle Nazioni Unite. Tra le tendenze demografiche rilevate, due sono particolarmente importanti: diminuzione della popolazione e invecchiamento della popolazione.

Il presente studio affronta la questione se la “Migrazione sostitutiva” sia una possibile soluzione ai problemi derivanti da un Tasso di fertilità al di sotto del Valore di sostituzione pari a 2,1 figli.

Per condurre lo studio sono stati scelti sei paesi europei – Federazione Russa, Francia Germania, Italia, Regno Unito – e l’Europa stessa accomunati da un Tasso di fertilità al di sotto del valore di sostituzione.

Il processo d’invecchiamento della popolazione è causato dalla diminuzione della fertilità e dalla crescita della longevità.

Poiché i livelli di fertilità e mortalità sono diminuiti nella maggior parte delle popolazioni, l’invecchiamento della popolazione è un processo praticamente globale.

 

Dove la fertilità è scesa a livelli particolarmente bassi l’invecchiamento delle popolazioni sta raggiungendo proporzioni allarmanti: le morti superano le nascite, con un conseguente invecchiamento della popolazione in età lavorativa (15-64 anni).

 

Nella misura in cui i soggetti in età lavorativa (15-64 anni) possono essere considerati come sostegno della popolazione più anziana (65 anni o più), il rapporto tra i due, cioè il “PSR – Rapporto Potenziale di Sostegno” ci fornisce il numero di persone in età lavorativa necessarie per sostenere una persona anziana; ad es. in Italia nel 2000 una persona anziana poteva contare sul sostegno da parte di 3,73 lavoratori; nel 2050 potrà contare mediamente su 1,52 lavoratori; stime pessimistiche riducono a 1,34 tale numero, stime ottimiste lo portano a 1,75; comunque sia il numero di lavoratori di sostegno sarà approssimativamente dimezzato.

Proviamo a porci alcune domande: possiamo modificare la fertilità e la mortalità in modo tale da modificare a nostro favore i risultati ottenuti ? Di che entità dovrebbero essere le modifiche ?

Qualora non fosse possibile invertire i risultati mediante la fertilità e la mortalità, la migrazione internazionale potrebbe farlo ? E di quanti migranti avremmo bisogno ?

Per quanto riguarda la mortalità, per invertire i risultati ottenuti dovrebbe aumentare, ossia i governi dovrebbero intraprendere politiche che aumentino la mortalità, ipotesi non praticabile.

[NdT. Ma non disperiamo, la finestra di Overton sull’eutanasia è posizionata su Radicale e lentamente si sta muovendo verso Accettabile: dopo eutanasia per invalidati gravi ha fatto capolino l’eutanasia per depressi]

La fertilità è attualmente a livelli bassi in molti paesi, mediamente in Europa è di 1,5 bambini per donna, ben al di sotto del livello dei 2,1 bambini per donna che assicurerebbe la sostituzione della generazione dei genitori. Potrebbe tornare a crescere, ma pochi credono sia sufficiente, nel prossimo futuro, a raggiungere il livello di sostituzione.

[NdT. Nei grafici seguenti posti a sinistra, è riportato, fino al 2017, l’andamento rilevato della popolazione, curva blu; a partire dal 2017 le curve diventano tre – rossa, blu, verde – si tratta di dati stimati, di previsioni; la curva blu rappresenta le stime medie, quella rossa le stime “ottimistiche”, quella verde le stime “pessimistiche”; queste ultime due, via via che ci si sposta verso il 2050, si allontanano sempre di più dalla curva blu a causa dell’incertezza propria delle previsioni.

I grafici posti a destra sono simili ai precedenti e riguardano il tasso di fertilità; rilevato prima del 2017, stimato poi; qui le curve relative alle stime diventano 5, ma il loro significato è analogo a quello visto per le stime nei grafici della popolazione; l’uso di 5 curve piuttosto che 3 dipende dall’accuratezza che l’autore ha voluto adottare (i due gruppi di grafici non provengono dalla stessa fonte); le due curve più esterne –punteggiate– individuano aree precise al 90%, le successive due –tratteggiate–  aree precise all’80%, ossia se facessimo 100 stime 90 sarebbero comprese all’interno dell’area individuata dalle curve punteggiate, di queste 80 in quella delle curve tratteggiate

La linea verde, posta a 2,1, rappresenta il Tasso di sostituzione; al di sotto di questo valore la popolazione decresce, al di sopra cresce] 


[NdT. L’ultimo grafico relativamente all’Europa è differente dagli omologhi delle Nazioni; la fonte dei grafici “United NationsDESA / Population Division – World Population Prospects 2017” non ha fornito il grafico aggregato per l’Europa e l’ho sostituito con quello che lo approssima meglio, mancano solo le proiezioni per livello di attendibilità]

Da questa tabella risulta evidente che neanche il Tasso di fertilità è in grado di contenere la contrazione della popolazione e il suo invecchiamento, fatta eccezione per la Francia e forse, le probabilità sono basse, per la Federazione Russa a partire dal 2030 circa.

Apparentemente non rimane che l’immigrazione.

Esaminiamo 5 modelli di immigrazione al fine di individuare quale ci porti ad un Rapporto Potenziale di Sostegno maggiore o uguale a 3,00, valore ritenuto ottimale.

Scenario I. Proiezione degli andamenti della popolazione che si sono verificati nel periodo 2000 – 2017, a netto degli immigrati.

Mentre nel 2000 tutti i soggetti in esame potevano contare su robusto Rapporto Potenziale di Sostegno, nel 2050 il Rapporto Potenziale di Sostegno si è praticamente dimezzato per tutti.

Scenario II. Proiezione degli andamenti della popolazione che si sono verificati nel periodo 2000 – 2017, compresi gli immigrati.

Come nello scenario precedente, l’immigrazione non ha risolto il problema.

Scenario III. Immigrazione tale che la popolazione totale rimanga costante

Neanche l’immigrazione ipotizzata in questo scenario permette di raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti

Scenario IV. Immigrazione tale che la popolazione in età lavorativa (da 15 a 64 anni) rimanga costante

Con l’immigrazione ipotizzata in questo scenario solo la Russia raggiunge l’obiettivo che ci siamo posti.

 Scenario V. Immigrazione tale che il rapporto tra la popolazione in età lavorativa (da 15 a 64 anni) e la popolazione con età superiore ai 65 anni rimanga costante

Con l’immigrazione ipotizzata in questo scenario tutti i soggetti raggiungono l’obiettivo che ci siamo posti.

Non ci rimane che presentare in una tabella riassuntiva il numero di immigranti che le singole nazioni e l’Europa dovranno accogliere entro il 2050

Lo Scenario V ci dice che l’Italia, tra il 2000-2050, dovrà accogliere 35.088.000 immigrati.

La loro distribuzione per sesso e fasce d’età sarà

Naturalmente si possono pensare anche altri scenari, ad es. mantenere costante la struttura dei lavoratori, ma porta a dei risultati talmente catastrofici, 119.684.000 di immigrati, che non vale neanche la pena prenderlo in considerazione.

 [Ndt.  Commenti nella prossima puntata.  Per il momento mi permetto di dire che puntare sull’immigrazione non mi sembra una gran risoluzione, creerà un numero di problemi superiore a quelli che risolverà]

 

SanPap

FONTE: www.comedonchisciotte.org

18.09.2017

 

Pubblicato da Rosanna

Ho insegnato italiano, latino e storia in un Liceo Classico, la mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale ...
  • Holodoc

    Domanda delle domande: perché è un male se la popolazione si contrae?

    Se i posti di lavoro diminuiscono mi pare un bene che anche gli abitanti diminuiscano, non ci vedo alcun problema. Non ha senso quindi nella situazione attuale favorire l’immigrazione.

    Se invece di lavoro ce n’è, basta pagarlo bene e vedrete che i lavoratori salteranno fuori anche tra gli autoctoni, senza bisogno di attingere agli stranieri.
    Io credo che moltissimi giovani italiani sarebbero felici di lavorare nel sociale o come contadini o manovali se ricevessero uno stipendio che consentisse di vivere decorosamente.

    E un lavoro ben pagato favorisce la creazione di nuove famiglie, spingendo il ringiovanimento della popolazione.

    • Echoes

      Lapalissiana ed intelligente constatazione che condivido. Non saprei però ipotizzare una risposta all’altezza. Forse è quando dici “Non ha senso quindi nella situazione attuale favorire l’immigrazione.” per Alcuni lo ha, i soliti, il potere etc…

    • Rami

      Il sistema economico finanziario attuale, essendo figlio del capitalismo, in tutto il mondo è basato sui PIL nazionali, che coincide grosso modo ai fatturati aziendali. Non esiste ad oggi altro paradigma per valutare economicamente una nazione. Da questo punto di vista è chiaro che se la popolazione diminuisce verranno meno interi settori industriali e commerciali. Alle singole persone potrebbe interessare poco, interessa molto di più alle multinazionali ed alle finanziarie che gestiscono globalmente il mondo. Ma del resto queste stanno correndo ai ripari intensificando l’adozione di robot e intelligenza artificiale, in ogni campo possibile. Nel frattempo si cautelano con l’immigrazione, che introduce nuovi abitanti in territori già attrezzati a gestirli (per favorire l’ammortamento degli investimenti sostenuti). Quando non sarà più vantaggioso continuare ad utilizzare gli attuali territori (per obsolescenza delle infrastrutture) si cambierà direzione all’immigrazione (già accaduto negli USA, dove intere città sono state abbandonate a sè stesse, vedi Detroit)

      • stefano passa

        non solo lavoratori, ma anche consumatori, il problema è che il capitalismo
        prevede una crescita infinita per sopravvivere

    • Luigi za

      @Holodoc
      Domanda delle domande: perché è un male se la popolazione di un paese si contrae?

      E’ male perchè meno gente c’è meno consumo meno PIL.
      Capisci meno PIIIIIIILLLL!

      Quelli sono matti da legare (o meglio da uccidere, prima che uccidano noi).

      • Glock

        Riprendo una frase dall’articolo in home di Zizek: “Che società è quella in cui le buone notizie vengono automaticamente trasformate in cattive?”

    • Tizio8020

      Ma se non pagano dignitosamente me, per quale motivo pagherebbero uno venuto da fuori???

    • enricodiba

      Serve ai padroni per potere sfruttare la massa povera che si fa la guerra per un tozzo di pane.

    • Tonguessy

      Tralascio di commentare su bene/male. Il fatto è che siamo arrivati a questo punto: siamo in “pochi”, e di lavoro ce n’è sempre meno. Impossibile, data la situazione attuale con l’euro che sostiene solo la Germania, che ci sia una inversione di tendenza. Il capitale ha scoperto da qualche anno che è più remunerativo speculare piuttosto che produrre, quindi tutto il comparto produttivo (compreso parte del terziario) sta girando al minimo, o anche sotto. Boeri ci dice che non ci sono soldi per le pensioni, ma dimentica sempre di quantificare i paracaduti sociali, ovvero i mancati investimenti (ovvero i fallimenti) nel sistema produttivo, che poi è quello che può dare lavoro alla maggioranza dei salariati. Tornare al sistema primario (agricoltura e allevamento) non ha più senso: la meccanizzazione ha drasticamente ridotto il bisogno di manodopera. Purtroppo Pareto aveva ragione: basta il 20% di lavoratori per produrre l’80% del necessario. Gli altri si arrangino.

    • riefelis

      E’ un problema.
      Questa domanda mi stupisce.
      Il problema viene a ricadere tragicamente su alcune generazioni. Ci saranno masse di popolazione anziana da mantenere e curare con pochi giovani che producono il carico fiscale occorrente.

      • Giuliano

        È il lavoro che paga le pensioni e potrà solo diminuire secondo un recente studio dell’ONU sull’automazione, addirittura del 60%. I figli che non lavorano non pagano le pensioni, sono le pensioni che mantengono loro

      • Holodoc

        Vuoi la soluzione: lo stato assume e paga BENE i giovani disoccupati per assistere gli anziani… vuoi sapere con quali soldi?
        Chiedilo a Fabio Conditi…

    • Giuliano

      È un bene, può creare una nuova abbondanza di risorse naturali, restituire potere negoziale al lavoro abbassando l’offerta , salvare l’ambiente dalla devastazione.

      • Holodoc

        Esattamente! E pensando alla qualità della vita, meno siamo e più spazio abbiamo a disposizione, più siamo e più siamo costretti a vivere in dei formicai.

        Quando vi raccontano che in Italia non siamo sovrappopolati, andate in Inghilterra a vedere dove abitano: noi stiamo in condominio e loro in villette monofamiliari!

    • pianista

      Infatti. Te la immagini un’Italia con 15-20m di abitanti? Più spazio per tutti, meno inquinamento. Non sarebbe certo un passo indietro.

  • –<>– –<>–

    Lo studio lascia spazio a parecchi interrogativi, (come ad esempio il perchè non incentivare politiche demografiche sul posto), e, a mio parere il calo demografico è soltanto una scusa per porre in essere il reale obbiettivo dei globalisti, chè quello di scindere il legame tra popoli e territori.
    Si sta riproponendo quello che successe secoli fa in America, (dove addirittura per i nativi erano sacre le montagne), sostituire i popoli con degli ibridi senza culture e tradizioni e completamente distaccati dalla terra che abitano.
    Anche all’epoca sicuramente esisteva una propaganda buonista che sosteneva che fuggivano dalle guerre tribali, dalle malattie e dagli animali feroci e che quello che si faceva era per il loro bene.
    I tempi cambiano, le strategie sembrano le stesse, e con i tempi cambiano anche i metodi, che ora sono decisamente meno duri di secoli fa, ma il progetto sembra sempre lo stesso.

    • Bastian

      Una nota: la Federazione Russa paga tuttora lo scotto del funesto decennio Eltsin.
      Inoltre, è necessario evidenziare una distinzione fondamentale tra i nostri migranti e i loro: Ucraini, Lituani, Lettoni, Moldavi, Tagiki, Kazaki, Uzbeki, popoli laboriosi, di norma ben istruiti ed usi ai costumi locali. Ex spazio sovietico.

      A noi tocca la melassa ignobile, superflua.

      • enricodiba

        L’unico problema per la Russia sono i mussulmani di etnia russa che hanno in casa, ma è un male quasi microscopico rispetto ai nostri immigrati africani e levantini.

  • Nonsenepuòpiù

    Due semplici domande:

    – Abbiamo un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, a livelli indecenti; far
    arrivare ragazzi africani per fargli fare cosa: gli assistiti sociali? O far figli, tanto per far numero e migliorare le statistiche?

    – Gli italiani che emigrano sono stati stabilmente poco meno di 40.000 fino al 2.010, poi son cresciuti vertiginosamente fino ai 115.000 del 2016. In questi ultimi 15 anni sono andati via più di un milione di italiani, in maggioranza giovani o molto giovani. Perché lasciar andar via in cerca di lavoro un milione di italiani istruiti con grandi spese familiari e statali, per sostituirli con due milioni di africani e arabi?

    • Tizio8020

      Mi meraviglio di te!
      Perchè il milione di Italiani partito ha una testa e delle rpetese, non si sarebbero adattati ad una vita da precario.
      I dieci o venti (non due) milioni di migranti in arrivo, voteranno compatti per chi li ha fatti venir qui..

    • enricodiba

      Perché cosi ci sfruttano meglio con una massa di poveri incolti.

  • Trollerball

    Il problema è che gli africani che arrivano in Italia, quelli che si imbarcano per intenderci, non hanno la cultura del lavoro, e nemmeno quella del commercio. Non hanno alcuna manualità. La maggior parte di loro non ha mai visto né un chiodo né un martello, non sanno cos’è un trapano o una sega, non immaginano nemmeno a cosa possa servire un cacciavite. Non sanno costruire nulla, perché non hanno mai avuto bisogno di costruire nulla. Non sanno coltivare la terra, perché non hanno mai avuto bisogno di coltivare nulla. Queste persone, nelle fabbriche italiane sono pressoché inutili, perché non hanno dimestichezza con gli strumenti produttivi. E non imparano facilmente, non avendo né la cultura produttiva né gli strumenti intellettuali adatti. Quindi possono fare soltanto lavori ripetitivi, al massimo riescono a usare la pressa, forse la saldatrice, ma non sempre. E’ del tutto inutile cercare di adibirli a una macchina a controllo numerico. Insensato dar loro un progetto da seguire, perché non hanno alba di cosa significhi seguire un progetto e non sanno leggere le codifiche. Purtroppo, i lavori ripetitivi nell’industria scarseggiano sempre di più. Oggi come oggi bisogna avere talento anche per lavorare in fabbrica. Forse possiamo farli lavorare nell’edilizia? In questo settore lavorano palate di rumeni, bosniaci, serbi, albanesi, ma non africani. Mai visti. Ecco, in agricoltura loro vanno bene, per raccogliere pomodori, mele, pesche, melanzane, olive. Non vanno bene per l’uva, perché bisogna fare attenzione a non rovinare la pianta e loro non sanno come fare. Quindi è meglio che stiano alla larga durante la vendemmia. Riescono a pulire le strade, ma non con macchine complesse. La scopa va bene, quella la sanno utilizzare, ma è meglio non andare oltre.
    Nella società moderna e tecnologica non c’è posto per questi africani. Nemmeno in fabbrica.
    Chi li porta qui, a milioni, lo fa per altri motivi, non certo per avere manodopera a buon mercato. Chi li porta qui è senza scrupoli.

    • il gobbo

      Complimenti, una analisi precisa e purtroppo veritiera, dicasi quello che si vuole.

    • Gianfranco Attanasio

      Vero. Dunque servono solo per la riproduzione, per farli unire alle italiane: volenti o nolenti queste ultime. Vedrete che arriveremo a questo…a chi esalterà ( come già diversi dignitari di chiesa fanno ) apertamente il meticciato ma non volontario …coatto.

      • pianista

        Ho già letto anche altrove qualcuno che dice che non stiamo importando lavoratori-schiavi, ma “portatori di sperma”.

    • enricodiba

      In agricoltura ormai si può meccanizzare quasi tutto nella raccolta, invece nella parte pre-raccolta come potature e altro ci vuole molto cervello e capacità.

    • Lupis Tana

      “Non c’è posto per questi africani. Nemmeno in fabbrica”.

      E nemmeno in Africa,
      scappano perché non hanno nessun futuro, basta poca automazione e son tutti inutili o quasi. in Affrica 1 miliardo di persone scompariranno. sorry, ma sarà così, poi tocca a noi. t l

      • Emilia2

        Sono inutili anche perche’ si sono riprodotti in maniera esponenziale

        • Lupis Tana

          si anche grazie ai nostri aiuti, fatti per i sensi di colpa ché, gli abbiamo depredato tutto in tempi anche recenti. t l saluti

          • Emilia2

            In che modo avremmo depredato gli Africani?

  • mingo

    a questo punto dovremmo pensare come i Giapponesi.
    I governanti del Giappone fra tutte le opzioni demografiche che stanno pensando, vi è anche quella più realistica di gestire il calo demografico . Cosa che dovremmo fare anche noi senza scandalizzarsi troppo, invece di accogliere gente che non siamo in grado di integrare.

    • enricodiba

      Tanto i giapponesi non si estingueranno, questo è poco ma sicuro.

    • Vita Rossetti

      Scusa la mia ignoranza, ma quale sarebbe l’opzione giapponese?

  • Nieuport

    Secondo me, ma parlo da ignorante, l’errore è quello di guardare il rapporto potenziale di sostegno, RPS, ossia il concetto che ora 4,08 lavoratori sostengono un anziano, e nel 2050 saranno 1,52. È il discorso che ci fanno ogni giorno quelli tipo Boeri, che i lavoratori con le loro trattenute devono pagare le pensioni, ed è falso. Non sono i lavoratori che devono mantenere i pensionati, bensì il sistema. Per fare un esempio semplicistico, nel 1960 100.000 operai Fiat producevano 1.000.000 di auto che apportavano al PIL 1.000.000 x costo dell’auto e sostenevano 30.000 pensionati. RPS = 3,3. Nel 2017 o nel 2050 grazie all’automazione 10.000 operai Fiat (facciamo finta che la Fiat faccia ancora macchine) devono sostenere 30.000 o 40.000 pensionati non è che il RPS diventa 0,33 o 0,25 perchè la fabbrica sempre apporta al PIL 1.000.000 per costo auto, e da lì si prendono i soldi. È lo stato detentore di moneta sovrana che deve pagare le pensioni ai pensionati perchè con quelle circolino i soldi per comprare il milione di auto. E il lavoro venuto a mancare ai 90.000 operai scomparsi si riqualifica in lavori sociali per aiutare la accresciuta popolazione anziana. Certo, fare il badante non è un gran lavoro, ma nemmeno stare a una catena di montaggio lo è, e con i ritrovati della scienza, come monitoraggio medico a distanza, presidi sanitari ecc. si può migliorare. Se poi la popolazione si riduce (naturalmente) a 41.000.000 poco male, meglio un’Italia con tanti vecchi che un’Italia di 87.000.000 di cui 46.000.000 africani.

    • Trollerball

      Mi dispiace, mi sa che avremo un’Italia con 87 milioni di abitanti di cui 46 milioni di africani… metà cristiana metà islamica. E’ meglio che incominciamo a vendere la Galleria degli Uffizi e la Pietà di Michelangelo, e magari a trasferire il Colosseo altrove. Prima che siano distrutti dalle bombe…
      PS: questo è quello che hanno deciso

    • il gobbo

      A leggere le ultime cifre mi sono venuti i brividi….

  • enricodiba

    Tutte cretinate, ci vogliono solo come schaivi perché il calo della popolazione è un beneficio, basta pensare a quello che successe dopo la peste nera che uccise un terzo degli europei, dopo ci fu una grande ripresa economica, proprio perché con tutti quei morti c’era più lavoro e paghe migliori, inoltre molti storici attribuiscono la peste nera alla fine del feudalesimo, proprio perché il sistema di schiavismo piramidale feudale crollo, infatti dove i nobili non morirono anche loro, avevano perso il controllo sulla plebe, che era diventata improvvisamente proprietaria terriera, avendo ereditato la terra dai parenti morti o semplicemente prendendosela dai morti; quindi i nobili non avevano più controllo sulle masse povere e senza potere, quello che vogliono fare oggi importando tutti questi immigrati.
    Anche perché con la meccanizzazione e automatizzazione del futuro ci sarà sempre meno bisogno di manodopera.

  • Bastian

    E nel generale trambusto si staglia, quale simbolo di transizione dal barbaricum al
    mondo civile, la figura del “mediatore culturale”, un tantino inflazionata oltreché discutibile. Queste innumerevoli falangi di signorine con la triennale in lingue non sono qualificate né
    sufficientemente accorte perché possano affrontare in sicurezza gli energumeni subsahariani. È scorretto definirle mediatrici culturali; sono interpreti, traduttrici, un impiego del genere dovrebbe essere riservato ad etnologi, antropologi, studiosi di comparativismo
    religioso con una vasta conoscenza generale di ambo i retaggi.

    Ad ogni modo non invierei una ragazza in prima linea nemmeno se dimostrasse di avere
    la preparazione di un Giuseppe Tucci.

    • DesEsseintes

      “Ad ogni modo non invierei una ragazza in prima linea nemmeno se dimostrasse di avere
      la preparazione di un Giuseppe Tucci”

      Ihihih…tesoro caro, sono stato solo qualche misera sporadica volta in Africa Occidentale…non ci crederai…ma non sai quante “signorine” ho visto letteralmente lanciarsi anzi fiondarsi “eroicamente” nelle prime linee…
      Dici che tu le fermeresti?
      Sì tesoro, sì…

      Al posto loro ci vuoi mandare Giuseppe Tucci?

      Ihihih….

      • Bastian

        Ehehe sì! Sono un giovane vecchio reazionario, spedisco i veterani navigati in prima linea! Ora che ci penso, mi torna in mente un vecchio articolo di Barnard sulla pasionaria olandese in Zimbabwe…

        • DesEsseintes

          Vedi che per essere un destrorso sei meno neanderthal della media…

          • Bastian

            Come puoi definirmi di Destra? Solo perché leggo il Tucci? Ho letto molti autori di Sinistra in vita…

            Tucci che non spedirei in Africa ovviamente, risorse sprecate…

            PS so che i gestori/censori potrebbero non prenderla bene, quindi modificherò presto il commento. [email protected] è la mia email, se vuoi mandarmi qualche dritta sul film di cui si parlava qualche ora fa. Del quale non ricordo il titolo. Purtroppo non riesco ad iscrivermi al forum, dovrò inviare una nota di protesta a Truman…

          • Primadellesabbie

            Il titolo lo trovi nelle mail cancellate, clic sulla silhouette col tutù che ti accompagna o su quella di DE o mia, e cercalo.

            Tucci camminava, nei trasferimenti, da solo, muto e pensoso, precedendo i compagni di spedizione di un centinaio o più di metri e non voleva essere disturbato. Probabilmente in quella dimensione era nel “suo” mondo (se ci pensi ognuno di noi se ne ricava uno).

            DE ride per l’idea che ti sei fatto delle eroiche mediatrici che vuoi trattenere al riparo della trincea.

          • Bastian

            Ho recentemente letto “nella sacra terra del Buddha”, pittoresco diario di viaggio. Credi che porti poco rispetto per lui? Non mi è chiaro il tono della risposta.

          • Primadellesabbie

            Tono discorsivo e cordiale.

          • Bastian

            Perdonami Primadellesabbie, non sono un tipo da forum. Ho quasi sempre pensato ad “osservarvi”, mi sento ancora un poco fuori posto…

          • Bastian

            Credimi, non riesco a vedervi dell’eroismo. Immagino che molte (molti) di loro siano costrette a battere sentieri che preferirebbero evitare, un po’ per mancanza di alternative, un po’ perché si sentono in dovere di agire di fronte a un fenomeno artificiale quale la grande immigrazione di questi ultimi anni…

          • Primadellesabbie

            Preparati che prevedo stia per arrivare un commento…

          • DesEsseintes

            ihihihihihihihih…

          • Bastian

            DesEsseintes, non capisco cosa ci sia da ridere. Non ti è piaciuto il mio tono nel primo commento?

          • Bastian

            Oltretutto mi pare di essere sempre stato cordiale con te.

          • DesEsseintes

            Bastian, non mi far venire il dubbio che tu sia minorenne che dovrei smettere immediatamente di parlare con te.

          • Bastian

            Parla pure, non sono minorenne. E spiegati, non ho voglia di lasciare in sospeso la discussione. Te la sei presa per il mio commento sulle giovani mediatrici? Continuo a pensare che non sia un lavoro per ragazzine o per ragazzini…

          • Bastian

            è possibile avere un chiarimento in privato? eliminerò il commento..

      • MarioG

        Ma lei ha fatto proprio di tutto nella vita!
        Ha trovato anche modo di visitare le prime linee nelle guerre dell’Africa Occidentale!

        • DesEsseintes

          Qui se fossi stato uno di destra avrei subito rivendicato la mia eroica partecipazione a molte di quelle…battaglie…

  • –<>– –<>–

    A questo punto, per opporsi al fenomeno non bastano le leggi, anzi non servono proprio.
    L’unica forma di opposizione reale è fare figli (e mantenerli).
    Cetto Laqualunque e le sue vagonate di pilu andrebbe rivalutato. 😉

  • DesEsseintes

    Bravo SanPap, eccellente articolo che “dà” vere informazioni.

    PS. Finalmente un articolo valido scritto da un bianco invece che dal solito nero tipo Wedikorbaria e quegli altri.

    Come dite?

    SanPap è un Mandingo della Casamance???

    Evvabbe’…a sto punto facciamoli entrare tutti…mah…

    • Antonio

      Ben detto, Vincenzo! Un PELINO ossessionato, ma… Ben detto!

  • Tipheus

    Ma se il tasso di fertilità crolla in tutto il mondo (oggi è in Africa di 5 ma vent’anni fa era di 8), è questione di tempo e il problema dell’Italia lo avrà anche il Niger (dove ancora è a 7). E allora che faremo? Importeremo gli alieni. L’immigrazione “risolve” (si fa per dire) il problema per i prossimi 30 anni, e poi? In Tunisia già siamo a 1,9, lo sapevate? Sapevatelo.
    Il problema è un altro: perché le donne non vogliono o non possono fare le mamme? E perché le nostre mamme volevano o potevano?

    • Tonguessy

      Per questioni legate all’alfabetizzazione, così almeno sostiene E. Todd. Più istruzione = meno figli, in estrema sintesi. E ormai un po’ di istruzione c’è anche in Africa.
      Tieni poi presente che i figli nel periodo prebellico erano una manna dato che l’economia Italiana era basata sull’agricoltura: davano una mano nei campi. Oggi si spendono (dati federconsumatori) circa 180.000€ per mantenere un figlio fino alla maggiore età. E non finisce lì. Secondo te conviene ancora fare figli?

    • Problema centrato: è la donna che è smammata

    • Vita Rossetti

      Quando si parla di questo argomento, si dimentica spesso di specificare quanti giovani necessiteranno per sostenere una popolazione sempre più vecchia e più malmessa. Perché se è vero che si vive più a lungo, spesso si vive in condizioni molto, molto precarie che necessitano di cure e prestazioni altissime. Cosa faremo?

  • Mario Poillucci

    Nel mentre si discute, dottamente per carità e con dovizia di informazione sempre necessaria, sul sesso degli angeli la nave si appropinqua al baratro! Una prece ed anche un ”de profundis”, crepi l’avarizia! E così mentre a rometta si discute e dibatte Sagunto viene espugnata! Doppia prece!! Auguri e complimenti!!

  • Vita Rossetti

    Quando si parla di questo argomento, si dimentica spesso di specificare quanti giovani necessiteranno per sostenere una popolazione sempre più vecchia e più malmessa. Perché se è vero che si vive più a lungo, spesso si vive in condizioni molto, molto precarie che necessitano di cure e prestazioni altissime. Cosa faremo? Secondo questa logica l’umanità dovrebbe riprodursi in modo esponenziale all’infinito. Questo cozza con un pianeta già sovraffollato che presto andrebbe al collasso.

    • Tizio8020

      Verissimo.
      Senza diomenticare “quanto costa” pagare queste persone che devono assistere i nostri anziani, o noi quando lo saremo.
      I redditi della maggior parte delle persone sono calati negli anni, indi riuscire ad accantonare denaro per il futuro è quasi impossibile.
      Ancora meno per un giovane che inizia a lavorare, i redditi di un precario consentono a malapena di sopravvivere; sicuramente non di accantonare.
      Dall’altra parte, lo Stato non garantisce più l’assistenza necessaria
      Somma le due cose, e vedi bene che non può funzionare.

      • Vita Rossetti

        L’avevo capito moltissimi anni fa, che non avrebbe funzionato. Solo dei sognatori o menefreghisti possono pensare che funzioni.

  • riefelis

    Bisogna aiutare economicamente la natalità nazionale. Non stanziare 36 euro al giorno ai rifuggiati ma destinare magari 10 euro al giorno per ogni minorenne a carico della famiglie.

  • Vamos a la Muerte

    L’immigrazione stracciona è funzionale all’Ideologia chiamata Capitalismo che pretende sempre manodopera a basso costo – fintanto che non arrivi la tecnologia a eliminare anche quella – per arricchire il più possibile il Capitale. Il Resto è contorno.
    Che la popolazione diminuisca in mancanza di lavoro è un bene mica un male: la contrazione della popolazione porta alla diminuzione del numero dei poveri e dei miserabili.
    Perché il calo della popolazione è visto come un Male? Ideologia, semplice Ideologia.

    • Vita Rossetti

      Boh. Provo a risponderti. Forse perché sperano di campare il più a lungo possibile ad ogni costo ed a qualsiasi prezzo, visto che l’unico problema che si pongono è quello di sostenere gli anziani.

  • fabio

    Anchio non trovo nulla di male se la popolazione calera’ nei prossimi anni un po’. Gli extracomunitari se portano soldi quanti ne ricevono puo’ anche andare bene ma non e’ la soluzione

  • panchis

    La mia modesta opinione:

    La situazione è di una urgenza eccezionale. Entro il 2050 l’Europa sarà islamizzata, nel 2100 la razza bianca non rappresenterà più del 2-3% della popolazione mondiale:
    https://www.youtube.com/watch?v=aGPFRepBkEg (purtroppo doppiato in spagnolo, non lo trovo in italiano, se qualcuno lo trovasse…).
    Hanno convinto le nostre donne (e noi) che smettere di fare dei figli e concentrarsi su una carriera è un diritto, in realtà sono state schiavzzate dal complesso corporativo-industriale, cosa fatta precedentemente con gli uomini.
    L’elite ebraica ha inventato il comunismo per contrapporlo al capitalismo (se un sistema è “cattivo”, l’altro deve dunque essere quello “buono”). I partiti hanno cambiato nomi, ma le teorie sono rimaste esattamente le stesse. Tutta la sinistra ci ha trapanato nelle nostre menti, a partire dall’ultima guerra, tutti quei concetti progressisti che oggi ci tengono addormentati e paralizzati mentre stiamo assistendo alla sostituzione dei popoli europei con quelli arabi e africani, TUTTI islamici. Se qualcuno si oppone è etichettato come razzista e nazista. Tutto questo è stato scritto fin nei minimi dettagli e dichiarato nel 1922 (piano KALERGI).
    I nostri governanti stanno collaborando su questo piano con l’elite ebraica. Innanzitutto hanno azzerato la natalitá dei popoli europei, adesso ci stanno dicendo che se non “importiamo” tutti quegli extracomunitari, l’Europa non sopravviverá:
    https://www.youtube.com/watch?v=8ERmOpZrKtw (sottotitoli in molte lingue).
    O agiamo subito o assiteremo alla nostra estinzione entro pochi decenni e tutto ciò che la nostra civiltà ha fatto negli ultimi 2000 anni scomparirà dalla faccia della Terra:
    https://www.youtube.com/watch?v=2QiBx1MulC4
    https://www.youtube.com/watch?v=EUcUhyB3nV8

    “La grandezza di un popolo o di una razza non si misura dalle sue opere, ma dalla sua volontà e capacità di sopravvivere” (David Dale).

    Aprite gli occhi, non ci resta molto tempo per reagire e difenderci!!!

  • A proposito di immigrazione di massa pianificata, in Sardegna recentemente sono arrivati quasi 400 algerini in tre giorni e si è scoperto che c’è una pagina Facebook,Haraga Dz(più di 80mila like), che promuove gli sbarchi e dove tra l’altro in una foto,poi cancellata dalla pagina, si poteva vedere anche un’uomo con un coltello, https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2017/09/la-pagina-facebook-che-promuove.html