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MEMORY DOG


DI MIGUEL MARTINEZ
kelebek.splinder.com

Ogni anno, svolgiamo il nostro temino sul Giorno della Memoria assieme a non pochi svogliati ragazzini a scuola.

Siccome siamo troppo vecchi per rischiare la bocciatura, ci permettiamo una discreta libertà, sostenendo ogni volta qualche variante di un concetto molto semplice.

Esistono innumerevoli “Giornate della Memoria”: lo sono anche le feste dei santi cristiani, ad esempio, o il 4 novembre.

Simili Giornate non hanno nulla a che vedere con le persone che commemorano. Separare attentamente i morti dei campi nazisti, o della prima guerra mondiale, o delle persecuzioni romane, dalle loro relative Giornate.

Le Giornate non parlano affatto della memoria, cioè dei ricordi miei o tuoi, e nemmeno di quelli dei miei o dei tuoi nonni, ma di ciò che un sistema di dominio ha deciso di ricordare o meglio ricostruire per motivi suoi.

Il dominio decide di ricordare i morti, perché la morte è inviolabile, irrevocabile e al di sopra della critica. I morti risorgono ogni anno, puntualmente, per trasmettere questa loro santità e fissità al dominio.

L’anno scorso, ci siamo fatti aiutare da Giancarlo Elia Valori  per avere un’idea dell’uso politico del Giorno della Memoria.

Quest’anno, abbiamo fatto ricorso al grandissimo poeta israeliano, Yehuda Amichai, che mi auguro molti lettori conoscano.

So per mestiere quanto si perde nelle traduzioni, per cui mi limito a riportare la versione inglese, che immagino sia già povera rispetto all’originale.

And I do now what every memory dog does:
I howl quietly
And piss a turf of remembrance around me,
No one may enter it.

Yehuda Amichai (Yehuda Amichai: A Life of Poetry 1948–1994. Selected and trans. Benjamin and Barbara Harshav. New York: Harper Perennial, 1995, p. 410).

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebek.splinder.com
Link: http://kelebek.splinder.com/post/22130754/Memory+dog
27.01.2010

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    Ma no, dai, questo è un anno speciale, ogni anno lo è. Questo è l’anno dei muri attorno a Gaza, del perfezionamento di un embargo che fa del popolo palestinese un ghetto non meno significativo per sofferenza indiscriminata. Ricordiamo il presente, il passato prossimo e il passato remoto, che nell’insieme formano un imbuto dai contorni indefiniti, ma dalla conclusione molto chiara.

  • Truman

    Nei forum:

    Giornata delle memoria di Civium libertas

    La giornata della memoria e l’ipocrisiadi Pietro Ancona

  • walterkurtz

    Proprio così purtroppo…

  • Nellibus1985

    Massimo rispetto per chi soffrì e perse la vita ad Auschwitz, ma questa retorica sulla Shoah sta diventando insopportabile. Ogni anno la stessa storia, le stesse prediche, le stesse banalità. Non è ponendo la Shoah in una dimensione trascendentale che si riuscirà ad evitare che qualcosa di simile ricapiti. Non è costruendo una nuova religione senza dio, come la definisce Costanzo Preve, che si riuscirà ad innescare dibattiti storici seri e decenti sulla questione. E’ ora di ascoltare anche i cosiddetti “revisionisti”, è ora di sottoporre ad indagine il materiale che consente loro di abbracciare un’ipotesi diversa da quella ufficiale. Finchè rimarremo inchiodati a questo tabù, e ci lasceremo intimorire dagli anatemi scagliati dal clero depositario dei dei dogmi di questo credo, non riusciremo mai ad elaborare una coscienza storica (che, per ovvi motivi, presuppone una conoscenza storica) da questo fatto, e continueremo a porci in una condizione di subalternità nei confronti della comunità ebraica.

  • eresiarca

    Questa manfrina dura finché dura, da noi, il dominio degli Usa.
    Faccio notare che la “religione dell’Olocausto” vige solo nei Paesi sottomessi all’America. Va da sé che tale parodia della religione stabilisce una sorta di “Principio invertito” attorno al quale tutta una pseudo civiltà viene fatta ruotare. Comunque, se ci si fa caso, ci si accorge che la “religione dell’Olocausto” si compone di una serie di elementi tratti dal Cattolicesimo e resi adatti alla parodia. Altrimenti non si spiegherebbero i silenzi – quelli sì! – della Chiesa sulla canea ebraica sui cosiddetti “silenzi di Pio XII”.

  • cesare52

    @Nellibus1985. Vede se uno si fa le domande giuste poi le risposte giuste vengono fuori. Anche se se si usano le parole giuste poi si capisce di più e non si mistifica. Per esempio ad Auschwitz non ci fu un incidente ferroviario in cui la gente soffrì e perse la vita. La peculiarità di Auschwitz fu che qualcuno, i nazisti, la vita la tolserò a qualcun altro : gli ebrei. E chi soffrì, e lei ha almeno la decenza di ricordarlo e volentieri gliene do atto, non soffrì fino alla morte tra sofferenze ed umiliazioni, per una calamità naturale ma per una serie di comportamenti codificati, studiati ed applicati secondo un protocollo minuzioso anche nei minimi particolari: la divisa a righe, la scodella, le adunate, le ispezioni etc etc. Non solo la morte ma anche il sadismo del trattamento. Vede a me ha colpito anche il suo “massimo rispetto ” e partecipazione umana no? Perchè il massimo che concede è “massimo rispetto” a chi è stato rastrellato e fatto vivere in condizioni che se applicate al canile municipale della sua città lei sarebbe insieme ad altri lì davanti a protestare? Secondo me lei può fare di più. Per esempio considerare gli internati in un lager persone come lei e che non hanno fatto niente per meritarsi un trattamento simile, l’unica colpa è aver avuto una relizione ed una razza diversa. Confido che lei ci pensi e vada al di là della retorica, questa si facile e scontata del “massimo rispetto” e capisca che cosa vuol dire rastrellare e creare lager di sterminio per chi è inoffensivo ma ha una religone od una razza diversa dalla sua. E’ questo è successo nel centro dell’Europa ed è stata organizzata e pianificata da uno Stato. Non è guardando a quello che è successo nell’ex Yugoslavia dove è ricomparsa la peste della puliza etnica ed i lager, o guardando a Gaza, che io paragono ad Hiroshima e Nagasaki, una cosa del passato ma è un mostro che quando può risorge. Ecco perchè “il dialogo con i negazionisti”, lei saprà che la società degli storici rifiuta a costoro l’uso del termine “revisionisti”, è una cosa indecente solo a nominarla. Basta guardare da che ambiti viene ilnegazionismo: dai neonazisti. Si guardi la biografia di costoro e si vedrà una sequeladi nomi che militano in vari gruppetti neonazi. Con qualche trasfuga di ex sinistro che viene usato come fiore all’occhiello ma il grosso posa su gruppetti ed organizzazioni naziste. Quale è il loro intento? Approfitando della crisi ideale, politica, sociale, economica portata dalla globalizzazione cercano una rivincità, e di risuscitare il Terzo reich. Tutto qui. Altro che revisionismo storico. C’è un signore anche qui che interviene a più non posso con le tesi naziste che non ha vuto neanche le parole di rispetto per i deportati ed uccisi nei lager, anzi nega che ci sia stato anche un solo morto, lo dice con tanto prosopopea e senza alcuna pietà. Non è stata una sorpresa apprendere che in una perquisizione recente a casa sua sono state trovate bandiera con la croce uncinata, bandiere della Decima Mas foto e ritratti di Hitler. Con questi figuri dovrebbe aprirsi il dibattito? A me pare indecente e complice solo ipotizzarlo. Le ricordo che un articolo fondamentale della nostra Costituzione, la prima loegge che si può definire le fondamenta del nostro Stato e della nostra convivenza civile dice “L’Italia è una Repubblica nata dalla Resistenza” gi proprio da quei partigiani che la Decima Mas impiccava con il fil di ferro o con i ganci da macellaio e li lasciava lì impedendone l epoltura e con un cartello che diceva “Ha osato alzare le armi contro la Decima Mas”. Mai più il Terzo reich. Senza se e senza ma.

  • Serafino

    Esimio cesare52, il Terzo Reich è storia passata e non saranno dei gruppetti di neonazisti a ricrearlo, non se lo dimentichi. Non esiste alcun “negazionista” che afferma che non ci sia stata alcuna vittima civile tra gli ebrei! Ce ne sono però parecchi che sostengono qualcosa di “leggermente” diverso, ovvero che non ci sia stato un solo ebreo giustiziato in quanto tale. Immagino che quest’ultima tesi abbia sicuramente qualche possibilità di essere falsificata, poiché qualche soldato esaltato che in preda ad una crisi mistico-meinkampfistica abbia deciso di “farsi giustizia contro l’odiato giudeo” da solo può tranquillamente esserci stato, come d’altro canto ritengo che le stragi di civili siano purtroppo una particolarità di pressoché tutti gli eserciti del mondo noto in ogni tempo. Tuttavia, per incolpare di ciò il Terzo Reich, bisognere trovare qualche ordine da esso scritto che autorizzasse la giustizia sommaria ai membri del proprio esercito o, ancora peggio, lo sterminio mediante gasazioni o fucilazioni di massa. Visto che immagino che lei abbia a disposizione prove e documentazioni in merito a tali autorizzazioni, non posso che augurarle sonni tranquilli e lunga vita alle sue idee!

  • Nellibus1985

    Io la partecipazione umana la concedo a chiunque abbia sofferto, senza distinzioni di etnia. Quello che voglio sottolineare è il fatto che le persone che hanno subito sulla propria pelle quegli orrori sono defunte per la stragrande maggioranza, e il rispetto e la partecipazione umana non sono ereditari. Posso provare grande rispetto per le persone che ho indicato, in forza di ciò che hanno subito, non per i loro discendenti, che non hanno subito niente, anzi, tutti hanno sotto gli occhi le efferatezze che commettono giorno dopo giorno. Ciò significa che la seconda guerra mondiale è finita. Finita da sessantacinque anni. E dopo sessantacinque anni sarebbe ora che si cominciasse a parlare con serietà di ciò che è accaduto, non aggrapparsi al feticismo d’appartenenza, categoria rigorosamente religiosa. Facciamo luce sulle testimonianze, sui documenti e su tutto ciò che possa rendere giustizia a quella terribile fase del secolo breve. Finchè l’atteggiamento sarà invece questo, di ottuso e pregiudizievole rifiuto di prendere in considerazione le tesi e le prove fornite dai cosiddetti “revisionisti”, rimarremo le pecore che siamo. Punire penalmente il revisionismo è un passo decisivo verso questa pericolosissima deriva, finalizzata a sacralizzare l’olocausto e ad inchiodare, di conseguenza, l’Europa all’eterno senso di colpa verso gli ebrei.

  • cesare52

    @Serafino. Lei naturalmente sa che esiste una legge, approvata formalmente anche dall’Italia che per esempio in Francia ed in Germania la porterebbe davanti ad un tribunale e poi in carcere per quello che lei ha appena scritto. Una consolazione lei ammette che forse qualche caso di ebreo ucciso magari proprio per la sua religione. Naturalmente secondo lei non ci fu nessun rastrellamento di ebrei, nessuna soluzione definitiva per gli ebrei. I lager non erano campi organizzati per sterminare o spremere fino alla morte la manodopera ebrea e non . Erano dei campeggi un po rudi ma maschi secondo lei. Mi permettera di credere piuttosto a Primo Levi ed al suo indmenticabile “Se questo è un uomo”. Leggendolo si viene portati per mano in un viaggio all’interno del lager , comprese le selezioni delle SS: tu di qua tu di la. La parte sbagliata significava “passare per il cammino”. Lui c’era e lo descrive. Ed io ci credo. Non si illudano i signori nazirevisionisti che mancandola memoria, morti gli internati, si possa dare un colpo di spugna. Non vi illudete questo non succederà.

  • Nellibus1985

    Appunto Cesare52, il confronto serve a questo. I revisionisti, non negazionisti (non è affatto la stessa cosa), vengano smentiti (cosa della quale non sono affatto certo) dopo un serio confronto, documenti e testimoninze alla mano, non con altezzose scrullate di spalle, come fanno moltissimi intellettuali che sposano la tesi ufficiale. Così facendo si sottraggono a una feconda ed utilissima discussione, cosa che, qualora siano in buona fede, mette a nudo la loro stupidità, mentre se fossero in malafede, non farebbero che celare furbescamente il vuoto su cui si basano i loro dogmi. E’ così che si dovrebbe discutere, in qualsiasi campo, evitando di schierarsi fanaticamente d una parte o dall’altra. Si rifletta e si traggano le debite conclusioni, che la ragione in tasca non ce l’ha nessuno. Saluti.

  • eresiarca

    10:44 Si apre la cerimonia al Quirinale. Conferire più di 80 medaglie al merito

    Si sono aperte al Quirinale le premiazioni dei lavori scolastici rivolti ad approfondire la conoscenza della Shoah. Ospite d’onore il premio Nobel Elie Wiesel. Il presidente della Repubblica ha conferito una medaglia d’oro al merito civile alla memoria della signora Emilia Marinelli Valori, che tra il 1938 e il 1945, a Meolo (Venezia) “rischiando la propria vita offrì sostegno alle forze partigiane e organizzò un’attività clandestina per dare ospitalità e assistenza a molti ebrei e ad altri perseguitati, che riuscì a sottrarre alla deportazione e alla morte”. La medaglia è stata ritirata dal figlio, Giancarlo Elia Valori. Ai sopravvissuti nei campi di sterminio sono state conferite altre 80 medaglie.

    Questo ed altro in questa rassegna del conformismo della “colonia Italia”:
    http://www.repubblica.it/esteri/2010/01/27/dirette/giorno_della_memoria-2088480/

  • Melkitzedeq

    E’ vero! In Cina, in Russia, in India, ecc. se ne guardano bene da queste celebrazioni, a loro della “shoa” non importa nulla, questa “religione” e’ imposta solo ed unicamente all’Europa (e si sta cercando di farlo anche con gli arabi), questo evidenzia la sua finalita’ politica.

  • Melkitzedeq

    “Legge sui kamikaze”: demenza senile o malafede?

  • Serafino

    cesare52: “Lei naturalmente sa che esiste una legge, approvata formalmente anche dall’Italia che per esempio in Francia ed in Germania la porterebbe davanti ad un tribunale e poi in carcere per quello che lei ha appena scritto” Io sono in Italia quindi non vedo perché dovrei preoccuparmi di leggi illiberali di altre nazioni e non comprendo quindi la finalità di tale istruzione. Sicuramente lapalissiana è l’incoerenza di chi ieri mi consigliava di ringraziare la sconfitta del nazismo perché ciò garantiva la mia libertà di espressione per poi smentire la cosa in maniera insensata oggi con il suo commento delle 14:53:14 CST a questo post, di cui ho citato in cima la parte che rivela tale incoerenza. Lei poi dice “Non si illudano i signori nazirevisionisti che mancandola memoria, morti gli internati, si possa dare un colpo di spugna. Non vi illudete questo non succederà” Beh, finché i palladini delle verità olocaustiche sono inattaccabili come lei dimostra quotidianamente di essere, la vedo effettivamente dura… 🙂

  • AlbertoConti

    L’anonimo cesare52, presumibilmente non giovane e inesperto se quel 52 è la data di nascita, ritorna a ribattere il vecchio chiodo arrugginito:
    “Per esempio considerare gli internati in un lager persone come lei e che non hanno fatto niente per meritarsi un trattamento simile, l’unica colpa è aver avuto una relizione ed una razza diversa. Confido che lei ci pensi e vada al di là della retorica, questa si facile e scontata del “massimo rispetto” e capisca che cosa vuol dire rastrellare e creare lager di sterminio per chi è inoffensivo ma ha una religone od una razza diversa dalla sua. E’ questo è successo nel centro dell’Europa ed è stata organizzata e pianificata da uno Stato. Non è guardando a quello che è successo nell’ex Yugoslavia dove è ricomparsa la peste della puliza etnica ed i lager, o guardando a Gaza, che io paragono ad Hiroshima e Nagasaki, una cosa del passato ma è un mostro che quando può risorge. Ecco perchè “il dialogo con i negazionisti”, lei saprà che la società degli storici rifiuta a costoro l’uso del termine “revisionisti”, è una cosa indecente solo a nominarla. Basta guardare da che ambiti viene ilnegazionismo: dai neonazisti.” Qui c’è il nodo di sempre, il razzismo, la divisione fasulla, ipocrita, pretestuosa, mafiosa, prevaricante, della razza umana in diverse “razze”, “etnie”, “religioni”, come sempre è accaduto per giustificare le porcate della storia, con tutto il rispetto dei porci, che in quanto animali non si meritano questi paragoni con le bassezze dell’animo umano. Gaza è frutto di razzismo della peggior specie, o meglio è mistificato dal razzismo, che pure continua a funzionare alla grande, ad attecchire e provocare danni incalcolabili per coprire la volontà di privilegio tramite prevaricazione. Se i neonazisti sono marginali in germania è perchè forse i tedeschi sono un po’ più sani dei sionisti, o almeno me lo auguro. Ma è tanto difficile da capire che con queste idee la nave comune sta andando a sbattere, e allora altro che olocausto, è l’estinzione della razza umana, che già sta provocando l’estinzione di centinaia di altre vere razze biologiche ogni giorno! Aiutati che il Ciel ti aiuta, perdona il passato e guarda al futuro, questo è il messaggio di tutte le religioni, da tradurre in politiche, in prassi quotidiana. Tanto per fare un esempio, il mediooriente e il suo petrolio non sono il Giappone degli imperatori!

  • fernet

    Forse Cesare52 è talmente tollerante e democratico che infilerebbe in galera chiunque parlasse male della politica di Israele.

  • cesare52

    @fernet. Lei mi scuserà se mi scappa da ridere. Io sto prlando di neonazismo mascherato da preoccupazione per la libert di espressione in Israele- Io sono quarantanni che sto concretamente dalla prte dei paleinesi.Questo non fa di me un neonazista. Impari almeno dal sig. erwin che onestamente amette di essere , oltre ad un nazista, a lui la parola neo nazista evidentemente sta stretta, un sionista convinto. Ma se siete nazisti ma perchè, santiddio, non lo ammettete onestamente? mistificatori anche quando non ce n’è bisogno. Tanto di quello che siete tutt se ne sono accorti: voi sperate di ricostruire il terzo reich approfittando della crisi economica e sociale. Tutto qui.

  • cesare52

    @Serafino. lei sa che tutto quello che dice anche lei insieme ai revisionazisti è reato perchè esiste una legge approvata anche dall’Italia sul negazionismo. Lei fa il furbetto e fa finta di non sapere che quelle tesi che anche lei riporta sono state riconsciute come reato in gran parte dell’Europa, hanno subito un vaglio di vari tribunali e le persone che le hanno sostenute sono andate in prigione dopo essere stae riconosciute mendaci e anzi di incitamento all’odio razziale. Tutto qui. Lei piangiucola su leggi illiberali: proprio lei un neonazista si appella alla libert di epressione, lei che se vincessero le sue tesi mi metterebbe in un lager! Lei ha proprio una faccia…di bronzo. Per fortuna che la Storia una volta è tragedia l’altra è farsa. Iola finisco qua, ho sbagliato ad iniziare, potrebbe sembrare un dialogo, una qualche forma di discussionde. Ed invece è solo disgusto e ribrezzo. Noi non abbiamo in realt niente da dirci l’unica forma di confronto tra di noi è la ripulsa ed il ribrezzo che lei ed i suoi compari mi provocano. Ma prima di congedarmi ci tengo a dirle che se ce ne fosse il bisogno io personalmente ma credo molti ci contrapporemmo anchefisicmente alla feccia nazista. Questo perchè lo sappia: il nazismo sta bene dove sta, nella fogna della Storia.

  • tzeentch

    Preambolo: ” non mi auguro un ritorno del nazifascismo “, però un fatto storico non suscettibile di revisione è quantomeno dubbio ancor di più se qualcuno viene punito col carcere ( in altri tempi si usava il rogo ) se porta prove alla mano una verià storica differente da quella sancita dal potere. Non avviene un dibattito accademico ma arriva la forza pubblica e ti arresta. A me personalmente fa riflettere un fatto, possibile che un regime come quello nazista convinto di durare un millennio e fortemente burocratizzato non abbia lasciato documenti che attestassero l ‘ autorizzazione di Hitler alla soluzione finale .

  • Serafino

    x cesare52: Poche frasi per lei. (1)Il fatto che in alcuni paesi esista il reato di negazionismo è un dato di fatto, discutibile o meno, ma sicuramente non è uno strumento retorico e non capisco perché lei persista nel citarlo. (2)Definire qualcosa ‘illiberale’ non significa piagnucolare. (3)Lei insiste nell’analizzare i suoi interlocutori molto più di quanto non faccia con le loro tesi. Ad esempio persevera nel definirmi neonazista senza uno straccio di argomentazione plausibile. Ora, non so se i soldati nazisti lo facessero e mi auguro di no, ma io mi asterrò dallo sparare sulla croce rossa rispondendole a tono. (4) Lei dice “”Ma prima di congedarmi ci tengo a dirle che se ce ne fosse il bisogno io personalmente ma credo molti ci contrapporemmo anchefisicmente alla feccia nazista””. La rassicuro, non ce n’è bisogno! E’ sufficiente guardare le candid camera su youtube per farsi le risate alle quale lei cerca di prepararci, mi creda…

  • Erwin

    C’è un aspetto ancor più scandaloso.
    Il direttore del museo di Auschwitz ha ridotto la cifra iniziale di 4.000.000 a “circa 1.500.000”.
    Nessuno lo ha accusato di “negazionismo”!

    Un altro ebreo ,Fritjof Meyer,capo redattore del “Der Spiegel” (ebreo) ,ha scritto due articoli riducendo il numero dei decessi(ad Auschwitz) a 510.000.
    Nessun procuratore lo ha denunciato!
    Neppure su denuncia!
    Quindi ?
    Se revisiona uno di “loro” va bene!
    Se revisiona un Germar Rudolf qualsiasi si fa 2 anni di carcere!

  • cesare52

    @Serafino. Io quello che avevo da dirle l’ho detto. Non intendo aggiungere nulla. Cuor contento iddio lo aiuta

  • cesare52

    @Serafino. Dimenticavo di dirle che io non sono un anonimo mi chiamo Cesare Prudente. La mia e-mail è : [email protected]. Ho fatto politica attiva e molte iniziative, non mi è mai capitato di far ridee qualcuno tantomeno i neonazisti, mascherati e no e mi congratulo con lei che su queste cose ha voglia di ridee. E con questo chiudo, vorrei dire “tiro la catena” ma non vorrei sembrare iriguardoso. Mi stia bene e si riguardi: lei su certe cose non ci vuol sentire proprio, forse è l’otite?

  • cesare52

    @tzeentch. Le rispondo per pura cortesia. Non si adiri ma leggendola mi è ritornata in mente “La vispa Teresa rincorreva tra l’erbetta gentil farfalletta…”. Lei sicuramente , insomma, è una anima candida è non si è accorto con chi parla, dei neonazisti, basterebbe cliccare su “infoutente” e leggere i precedenti interventi dei suoi interlocutori o semplicemente dare una sbirciata ai siti neonazisti. Lei sapr e se non lo sa la informo io , che la societ internazionale degli storici di professione nega al negazionismo l’uso della parola “revisionismo”. Anche questo è riscontrabile andando su “Wikipedia”. Si tratta di negazionismo che come lei sapr è un reato, anche in Italia. Ci sono stati molti processi e molte condanne, quello che lei si chiede è stto analizzato da centinaia di giudici ed esperti. Questo per dirle che lei si pone delle domande a cui corrispondono migliaia di pagine processuali (per non parlae degli sotirici seri) e di esperti chiamati sia dalla accusa che dalla difesa. La inequivocabile risposta è stata: si la shoah, cioè la perecuzione e la soluzione finale per gli ebrei era una precisa direttiva del nazismo. Questo è stato certificato nei tribunali e chi afferma il contrario commette un reato. Questa legge è stata recepita dalla maggior parte degli stati europei, compresa l’Italia. Che l’applica molto di rado, del resto il nostro paese oltre ad avere due milioni di processi in sospeso ha una maggioranza politica in cui c’è anche la Mussolini e quindi … Insomma ora lei lo sa dove trovare le risposte e cosa è reato. Così non mi cade dalle nuvole e non continua a farsi domande a cui è stato risposto non solo dagli storici ma anche dai tribunali. Chiudo comunicandole la mia ilarità nel vedere gli er3edi del Terzo reich che si lamentano della mancanza di democrazia. Loro che quando comandavano quelli che loro rimpiangono , le SS la gente la rinchiudevano nei lager. A Roma si direbbe: “c’hai la faccia come il…” E ci siamo capiti. Mi faccia sapere quando ha preso la “gentil farfalletta”

  • Serafino

    x cesare52: lei dice “”lei su certe cose non ci vuol sentire proprio, forse è l’otite?””. Lei invece su alcune cose cose non sa proprio parlare, forse per questo tutti i suoi OT?

  • cesare52

    @lei vuole l’ultima parola ed io volentieri gliela concedo. Secondo lei non sappiamo parlare. Ammetterà che però facciamo i fatti. Come a Piazzale Loreto ed a Norimberga. Mi stia bene e si riguardi. A Roma si dice “Nun t’agita e nun te illude che tanto qui pe’ gente come te non c’è trippa per gatti”. Passo e chiudo.

  • eresiarca

    Forse sperano che uno, a forza di sentirsi assediato da un mare di fandonie mentre si dibatte nelle difficoltà della vita concreta di cui non frega nulla a nessun politico, alla fine preso dall’esasperazione diventi davvero un “kamikaze!

  • eresiarca

    E’ ancora peggio: è una pseudo-religione, quindi uno pseudo-principio di una civiltà parodistica. Il fine è dare forma ad un tipo umano senza più la trascendenza, illuso che la “credenza nell’Olocausto” lo possa “salvare”… Sai a cosa gli servirà, nell’altro mondo, aver “creduto” all’Olocausto…

  • eresiarca

    E aggiungo: “negare l’Olocasuto” è lo scandalo massimo perché esso è inteso come una “credenza”, quindi o vi si crede o no. Chi non “crede” all’Olocausto diventa tecnicamente l’eretico, il “negazionista” (e non è vero che qua in Italia esiste uno specifico “reato”). Si noti che oggi si può credere o no a Dio, cosa del resto molto più razionale (perché non ripugna alla ragione l’idea che il tutto venga regolato da un Principio) che “credere” ad un “fatto” alla cui ‘teologia’ concorronno i noti “6 milioni, anche quando 2,5 svaniscono da un giorno all’altro [v. la targa ad Auschwitz], le camere a gas, la cui impossibilità è stata dimostrata da una mole impressionante di libri, e l’ordine del Fuehrer. A mio modesto avviso non credere a Dio – ma sarebbe meglio dire “rifiutare di prendere atto dell’esistenza di un Principio ordinatore del tutto”, con tutte le conseguenze che ne derivano, anche d’ordine politico-sociale, pena l’assurdità del solo fatto d’essere al mondo -, questa miscredenza, dicevo, è il vero delitto della nostra epoca, di un Occidente che fortunatamente, abbindolato da questa propaganda finirà per svanire, sommerso (e salvato!) da una provvidenziale rettificazione proveniente da Oriente, dove non si “crede all’Olocausto”, ma ancora, fortunatamente, a Dio.

  • Serafino

    “”Secondo lei non sappiamo parlare”” non sappiamo?? a dire il vero io nel caso specifico mi rivolgevo semplicemente a lei… Comunque il suo plurale maiestatis va a braccetto con la sua ostentata supponenza. “”Ammetterà che però facciamo i fatti. Come a Piazzale Loreto ed a Norimberga”” A quali fatti posteriori al ’52 può fare mai riferimento? Probabilmente lei si riferisce alle volte in cui ha beccato la giornata giusta dei saldi alla Upim di Piazzale Loreto e in cui ha sedotto una verace vergine di Norimberga. Complimenti, non sono cose da tutti. Buone cose anche a lei.

  • cesare52

    @Serafino.. Mi congratulo per il nuovo mestiere in cui lei approfittando della mia corrispondenza finalmene debutta: il comico d’avanspettacolo. Complimenti e felicitazioni per aver scoperto la sua vera vocazione. Ma siccome intravedo un problemino di comprendonio da parte sua mi vedo costretto a continuare una discussione che è ormai è stucchevole. 1) il mio non è un “plurale maiestatis” è la rivendicazione di una appartenenza ad una corrente storica che ha liquidato a Piazzale Loreto i fascisti ed a Norimberga i nazisti. Da comunista la rivendico e ne sono orgoglioso. Ed infatti da allora sia i nazisti che i fascisti vivono politicamente nelle catacombe o nelle fogne come i topi, e quando qualcuno arriva a qualche forma di comando la prima cosa che fa è per esempio dire che “che il fascismo ed il nazismo sono il male assoluto” e rinnega le leggi razziali . E questo è un fatto innegabile conseguenza diretta di Piazzale Loreto e Norimberga. Ai vari Fini e Gasparri non gli scappa da ridere come vedo scappa a lei, mica sono scemi. 2) Lei dice “a quali fatti posteriori al ’52…?” All’antifascismo militante che ha contribuito a tenere gli epigoni nazifascisti nelle fogne dove i “compagni prima di noi” li avevano relegati. Ed anche lei stesso, io vedo, il suo nazismo se lo tiene molto celato e si nasconde dietro una tastiera, fa lo storico mica il nazista come invece è. Basta leggere i suoi post e come si culla il suo terzo reich. 4) Questo tentativo di approfittare che i sopravvissuti dei lager sono quasi tutti morti e che c’è la mancanza di una memoria non vi porterà lontano ed il negazionismo oltre ad essere illegale non risusciterà le ricette del nazismo: una società in divisa dove vige il razzismo identitario. Mi scuso se la annoio , ora che ha intrapreso, opportunamente la carriera di comico, ma repetita iuvant, non vorrrei che a forza di no sentire si faccia male. Mi dipiacerebbe: con lei mi faccio sempre matte risate. PS: da quanto manca da Milano? A piazzale Loreto non c’è la Upim. Dia retta a me oltre all’otite si curi anche la vista. E con lei ho chiuso qui: tiro la catena insomma. Questo le dovevo.

  • Erwin

    Rellitti umani , rifiuti politici vagano nelle nuvole dense del crollo delle proprie lisergiche illusioni.
    Mai fallimento fu più inibente.
    Incapacitante.

  • cesare52

    Anche io ho visto “La Caduta”. Un film altamente drammatico che narrà degli ultimi giorni del terzo reich e del suo protagonista :Adolf Hitler. Ma anche del nazismo e dei suoi aderenti i nazisti. Ma lei ha usato parole più efficaci. Complimenti per la sua carriera di critico cinematografica

  • Serafino

    |x cesare52| A Loreto non c’è la Upim??? Bel tentativo di bluff però con una persona che a Milano ci vive non attacca, RITENTI! 😉 “”Ai vari Fini e Gasparri non gli scappa da ridere come vedo scappa a lei, mica sono scemi.”” Finché lei insisterà a trattarmi come se mi conoscesse già non potrà che regalarmi grasse risate e non otterrà da me risposte a tono in quanto, come detto in precedenza, non ho l’abitudine di sparare sulla croce rossa. I comunisti sovietici insieme ad altre potenze capitaliste hanno sconfitto militarmente il nazismo. Ora l’Unione Sovietica non esiste più, come l’indipendente PCI, d’altronde. Eppure Norimberga sta ancora lì. Con che coraggio un comunista italiano nato nel ’52 possa rivendicare i processi di Norimberga come opera propria rimane un mistero. Di Piazzale Loreto non mi va di parlare perché mi sembra assolutamente fuori tema. Mi limito a dirle che di solito chi vince una guerra poi governa e non mi pare che il PCI abbia mai governato in Italia né tantomeno a Salò. Che abbia vinto qualcun altro che ha poi riempito il nostro suolo con le sue basi militari??? “”Mi congratulo per il nuovo mestiere in cui lei approfittando della mia corrispondenza finalmente debutta: il comico d’avanspettacolo”” La ringrazio per la stima ma il mio umorismo non può che limitarsi a qualche battuta ogni tanto, un po’ come il suo. La differenza è che io quando faccio una battuta me ne rendo conto… “”E con lei ho chiuso qui: tiro la catena insomma.”” Era un po’ che lo voleva dire, rammento. Mi dispiace che la dissenteria l’abbia tenuta per tutto questo tempo sulla tazza col pc sulle gambe. Temo che però finché lei avrà l’abitudine di bersi le castronerie che poi vien professando quaggiù il suo intestino non migliorerà. Si curi e si faccia un bel tè caldo, mi raccomando!

  • cesare52

    @Serafino. Mi aspettavo di più. E continuo a rivendicare come facente parte della mia storia e del movimento in cui mi riconosco sia Norimberga che Piazzale Loreto. Come l’antifascismo militante in cui insieme a tanti ho contribuito. Certo non posso pretendere che lei, lo ametta visto che forse proprio lei ed i suoi camerati qualcosa di quell’antifascismo militante ricordate. Lei vedo fa ancora il finto tonto, disquisisce di basi militari e che quindi siccome il PCI non ha governato quindi chi ha vinto veramente? Le rispondo volentieri: l’antifascismo sia politicamente che socialmente. E del resto ripeto da allora, cioè da Piazzale Loreto e da Norimberga, i nazifascisti vivono politicamente nelle catacombe. Ed anche una anguilla come lei si guarda bene dall’andae in giro a dire io sono un nazifascista. Si cela anche nell’anonimato di un niuck e di internet. Questo a me basta. Poi…siamo in Italia e qualche risposta tra il faceto ed il ridicolo si riesce sempre a rabberciare. Rimane però il fatto che lei si maschera e non ha animo di dire : io sono un nazista e auspico le ricete del nazismo. Questo non lo riesce a dire, non ne ha l’animo . A mer basta questo. A lei lascio gli arzigogoli ed i ditinguo su chi ha vinto veramente. Una cosa a me è certa: il nazifascimo sta bene lì dove sta. Nella fogna della Storia ed anche io insieme alla mia generazione ho dato il imio piccolo contributo a farlo rimanere lì.E non si sottovaluti invece io credo che come comico di avanspettacolo ha un avvenire che come nazista celato. PS: da un lato dovrò dolermi con l’amica milanee ma dall’altro ho finalmente capito dove passa il suo tempo libero : all’Upim di Milano cercando di sedurre vergini di Nirimberga. Ecco faccia quello. E con piacere ritiro la catena. Una cosa alla fine l’ha indovinata e volentieri gliene do atto. Saluti e non mi trascuri l’otite.

  • cesare52

    @Serafino. Quasi dimenticavo. Le segnalo due articoli di stampa. Forse le potranno diventare utili. Il primo è datato 23 Gennaio 2007: ADDIO ALLA UPIM DI SAN BABILA- Chiude la sede di Piazza San Babila, il centro UPIM più antico, lì da 70 anni. La chiusura a causa dei costi di gestione…” Il resto dell’articolo potrà consultarlo al sito internet http://www.fashionunited.it—Il secondo articolo la cui consultazione ugualmente le segnalo è: Archivio storico del Corriere della Sera. “23 gennaio 2007 -Oggi chiude l’Upim di San Babila angolo Via Venezia e nasce il polo del lusso…” Della serie le bugie hanno le gambe corte i cialtroni la lingua lunga”

  • Nellibus1985

    Evidentemente vediamo le cose in maniera diametralmente opposta. Piazzale Loreto fu per me l’ovvia evoluzione storica dei fattti, e non ci penso proprio a rileggere la storia sul registro dell’anacronismo, come fanno i professionisti del politicamente corretto, dediti ad impartire lezioni da moralisti in pantofole. Norimberga fu invece, a mio giudizio, un insulto al buon senso, prima che alla giustizia. Per la prima volta, in quell’occasione, i vincitori giudicarono i vinti, anzichè rivendicare immediatamente i diritti legittimati dalla vittoria sul campo. Detto questo, mi trovo a ribadire le mie posizioni, nel rispetto di chi la pensi diversamente da me. Saluti.

  • Serafino

    “”””””PS: da un lato dovrò dolermi con l’amica milanee ma dall’altro ho finalmente capito dove passa il suo tempo libero : all’Upim di Milano cercando di sedurre vergini di Nirimberga””””” La sua logica da paguro ignora che per conoscere l’esistenza di un posto non c’è bisogno di sprecarvici tutto il proprio tempo libero, basta passarci davanti 3 o 4 volte al mese in macchina… “””””””Ed anche una anguilla come lei si guarda bene dall’andae in giro a dire io sono un nazifascista””””””” Io non ho problemi a dire a chicchessia niente di tutto quello che penso (grazie al cielo non corrisponde quasi mai a quello che pensa lei!) quando e se lo voglio. Quindi la pianti una buona volta di andare a caccia di anguille e di teutoniche vergini visto che sa prendere solo granchi nostrani.

  • Serafino

    Partendo dal presupposto che i “fatti” nelle Upim milanesi ce li fa lei, trovo superfluo farle notare che tra la Upim di San Babila e quella di Loreto passino 2,5 km circa “”””””Della serie le bugie hanno le gambe corte i cialtroni la lingua lunga”””””” Sì è vero, lei ha detto una serie di castronerie facilmente smentibili. Però è anche vero che dare del cialtrone ad una persona con i suoi problemi sarebbe veramente vile, quindi non lo farò. Besos!

  • cesare52

    @Serafino. Neanche quando le do ragione lei e faccio ammenda lei ne conviene. Il mio post voleva darle atto che sull’Upim aveva ragione lei ed io torto, perchè fantozzianamente avevo scambiato San Babila con invece Piazzale Loreto. Anche la mia amica milanese mi ha sanzionato infatti le avevo chiesto, per una associazione di idee geografiche politiche di san Babila. Il mio post voleva dargliene atto mostrandole l’origine del mio errore. Tutto qui. Oltretutto mi sono dato del cialtrone da solo.

  • cesare52

    @Serafino. Lei si è adirato e me ne dispiace. Io le ho fatto un ragionamento politico. Lei non solo non mi ha risposto, ma insulta. E non risponde. Poi fa il gradasso, quello che va in giro…e continua a non rispondere al ragionamento che le ho poposto. Non c’è nessun dialogo da aprire con i negazionisti, lei saprà che la società degli storici nega ufficialmente loro la definizione di revisionisti, perchè è un escamotage, una trovata di gruppi neonazisti per uscire dall’isolamento e dalle catacombe in cui dopo Piazzale Loreto e Norimberga ilo nazifascismo è stato ricacciato. Punto. Poi lei ha usato argomenti che a me sembrano pretesti: le basi USA in Italia, il PCI che come l’Urss no c’è più. Tutte cose che non c’entrano niente, divagatorie che non toccano minimamente la sostanza del ragionamento che ho fatto. Le ho addirittura fato osservare che anche qualche fascista qualora arrivi ad una carica , ho fatto gli esempi più eclatanti Fini e Gasparri, la prima cosa che fa è dire per esempio “Il nazismo ed il fascismo sono il male assoluto e rinnega le leggi razziali. Perchè costoro fanno politica è dopo piazzale Loreto e Norimberga sanno che quella è una strada ormai chiusa. Poi ci siamo addentrati in una serie di battute ed io ho sbagliato a darle retta. Battute che esulano dalla valutazione politica che le ho fatto ed anche dalla realtà . ma del resto se lei fa un giro sui siti neonazisti lei noterà che ci sono gli stessi nick di questo dibattito negazionista, che non decolla. E che è preso sul serio solo da chi ha interesse che se ne parli: i neonazi. Io le ho anche fornito la mia e-mail perchè mi rendevo conto che eravamo rimasti soli a farci le boccacce. Lei afferma che non è nazifascista, bene, ma si rilegge qualchevolta? E se si rilegge non rileva la sua difesa del Terzo Reich e la sua adesione alle tesi negazioniste che negano addirittura anche le conseguenze delle leggi razziali, addirittura il rastrellamento degli ebrei? Comunque io la finisco qui, quello che avevo da dirle le ho detto. Lei risponde con le battute da avanspettacolo e con la suficienza. Per me io la cariera di comico d’avanspettacolo non la trascurerei, compresa l’otite. Sicuro che neanche stavolta mi risponderà la saluto.

  • Serafino

    Lei è proprio senza vergogna! Nessun revisionista ha mai negato le leggi razziali. Nessun revisionista ha mai negato le deportazioni. Nessun revisionista ha mai sostenuto in ambito revisionistico che il nazismo sia la cura del mondo. Nessun revisionista ha nemmeno mai sostenuto che neanche un ebreo sia perito durante la Seconda Guerra Mondiale. Quindi chiunque attribuisca ai revisionisti tali tesi è uno stolto che non sa leggere e la inviterei a farsi un esame di coscienza. Il revisionista dell’olocausto parte dal presupposto che non si possa attribuire un valore così alto ad un fatto che come la Shoah non è al momento suffragato da prove valide che ne stabiliscano la reale entità. Il revisionista si chiede anche perché sia necessario riconoscere tale dogma ed analizza gli innumerevoli effetti che tale credenza ha permesso. Ora gliene enumero un paio, tralasciandone sicuramente altri 1)Il riconoscimento da parte dell’ONU dello Stato d’Israele a scapito della popolazione palestinese ivi residente; 2)Il passaggio in secondo piano di stragi perpetrate impunemente dagli alleati come Dresda, Hiroshima e Nagasaki queste sì facilmente comprovabili e che hanno causato da sole circa 1’000’000 di morti per lo più civili, il tutto in meno di una settimana complessiva.||| In merito al secondo punto è fin troppo facile prevedere una reazione del tipo “Sì, ma un milione è molto meno di sei milioni!” che ci starebbe anche, non fosse che i sostenitori dell’olocausto gridano ai quattro venti che il numero dei morti non sia importante. Forse perché è praticamente impossibile sostenere la tesi dei sei milioni come la targhetta commemorativa di Auschwitz ci insegna?|||| Di fronte ad un discorso così ampio, tutto quello che lei riesce a dire è: “voi siete tutti nazisti e noi comunisti vi abbiamo sconfitto già settant’anni fa. Quindi rimanete nelle fogne in cui vi abbiamo cacciato che noi tanto non vogliamo parlare delle cose che riguardano noi tutti!” Ai posteri la sentenza in merito alla sua sanità mentale! Auguri.

  • cesare52

    @ Serafino. Finalmente una risposta. Ma con tutta franchezza tutta questa discussione è completamente inutile ed ingiustificamente lunga. Come i libri di Mattogno .Non interessa a nessuno ed infatti se leviamo i miei ed i suoi interventi non si arrivaneanche ad un numero di interventi pari al numero delle dita di due mano. Lei si duole che io abbia detto: il nazifascimo sta bene lì dove sta: nelle fogne della Storia. Guardi è successo proprio questo, e dopo una guerra mondiale. Tutte le sue considerazioni provengono da siti negazionisti. lei saprà che la societò degli storici di professione vi nega la scietificità del termine “revisonista” e non interessano un pugno di persone per oppiù provenienti da siti e gruppetti dichiaratamente neonazisti con qualche eccezione di qualche personaggio che viene da sinistra ed è usato ome foglia di fico. Putroppo per lei i numeri sono numeri e come i fatti hanno la testa dura. Tutto qui. Ho sbagliato io per primo a dar retta e replicare a tesi che non esistono nel dibattito della gente , nel loro cuore e nella loro mente. Il nazifascismo insomma è morto e sepolto. Tutti i tentativi compreso quello negazionista sono inutili. La prossima volta me ne guarderò bene dall’intervenire. Ho solo mantenuto in vita un dibttito che riguarda il passato. E’ come se mi fossi impegnato a discutere dell’Impero romano. Siccome ho più paura del ridicolo che della catastrofe io la chiudo qua. Saluti

  • Simulacres

    Gentile Serafino, lei è davvero ammirevole. Chapeau!

    Io mai e poi mai avrei trovato il tono e tanta pazienza nel dialogare con un essere di tale mostruosa ottusità.
    Ma immagino, – comprendo bene la sua indignazione, succede anche a me – che nasce da quella “insana” passione innata per la Verità vera e la Giustizia giusta (storiografica o meno).

    Ma, haimé, come ha ben potuto constatare, contrastare l’ottusità della dittatura pubblica dell’opinione bell’e fatta! diviene – nonostante le buone intenzioni – un’impresa difficile, se poi v’è aggiunto il virus “gasato” dalla ideologica credulità, essa diviene insormontabile. A costoro, la mancanza di “spirito” gli è familiare, difatti… non si stupiscono mai.

    Questo mio umile ragionamento mi spiega perchè costoro siano così bruschi (eufemismo per non dire razzisti a priori) e privi ritegno, e lei così ingenuo e imprudente.

    La prego, spenda intelletto con esseri più significativi (sfortunatamente… pochi, ma ce n’è).

    Cordialmente.

  • Serafino

    cesare52: prima cosa da fare è togliere le leggi illiberali che inducono taluni stolti a pensare che l’intero popolo abbia come loro la volontà di essere delle pecore. Poi aprire un dibattito serio sull’argomento, ai fini di rimuovere tutti i blocchi psicologici, propagandistici e religiosi che persone come lei mostrano impunemente e senza vergogna. Come ripeto, lei chiede a me risposte quando il suo unico interrogativo è stato “mi dimostri che i revisionisti non sono tutti nazisti”. Come il signor Simulacres ha da poco fatto presente, anche io ho commesso i miei peccati. Nella fattispecie sono stato così ingenuo e supponente da pensare che un bigotto come lei detenesse un briciolo di senso critico e l’umiltà per ammettere l’inconsistenza del proprio credo.

  • Serafino

    Esimio Simulacres, le garantisco che ho imparato la lezione e che in futuro non commetterò più simili svarioni!

  • Serafino

    “””Oltretutto mi sono dato del cialtrone da solo””” Non ce n’era bisogno, chiunque sappia leggere ha già tirato le sue somme…

  • cesare52

    @ Serafino. Quando i bigotti o le pecore come lei gentilmente definisce il resto del Mondo, sono milioni io nei panni suoi mi farei una sola domanda: “Ma se stessi sbagliando io invece dei milioni che o mi danno torto o manco mi danno retta? Se le mie tesi fossero sbagliate?” Insomma l’isolamento sociale e politico, qualcosa dovrebbe dirle. Forse allora sarebbe pronto per la successiva domanda:” Se addirittura le mie tesi destassero nei milioni di persone pecore e bigotte anche orrore per i milioni di morti e per le condizioni bestiali dei deportati? Se tanta gente non sa comemd i minimi particolari di Auschwitz o Treblinka, ma fosse determinata non a disquisire sui numeri ma dire mai più? Se le leggi che puniscono il negazionismo non solo nessuno, a parte i negazionisti, pochi e spauruti gruppetti, per lo più di neonazisti nascherati da sedicenti storici, le vuole tocaare ma anzi le vuole effettivamente applicate anche nei paesi in cui sono riconosciute quasi tutti in Europa, ma non vigenti concretamente?” Io siccome credo che sia l’ultima volta con cuidialogo con lei, anche perchè è un dialogo tra sordi, le auguro che queste domande prima o poi lei se le faccia- Le ricodo tra l’altro che anche nel 2009 si è superato per l’ennesima volta il record di presenza in visita commossa e solidale con gli internati ad Auschwitz. E’ stata superata la soglia dei due milioni di visitatori.. Il Mondo, fortunatamente aggiungo io, va da una altra parte da quella da lei auspicata da , le piaccia o no. Se ne faccia una ragione lei ed il signor Simulacres. Va in direzione dell’applicazione integrale di quelle leggi e dalla repulsione sempre più estesa per quelle tesi da voi tanto propugnate. E lei può dispiacersi ed insultare ma siete sempre più soli ed isolati. Questa è la realtà. Saluti PS: naturalmente la prosswima volta passerò al largo.

  • cesare52

    @Simulacres. Una parola anche per lei , prima di lasciare un dibattito tra sordi. Lei dice:” Sfortunatamente …pochi…” Ecco nel suo dire c’è finalmente un dato di verità ed una valutazione giusta, dopo gli epiteti gratuiti e lo sdegno verso la dittatura pubblica (io la chiamo democrazia mediante la quale e per la quale lei può parlare come parla disprezzando chi non la pensa come lei invece di essere internato in un lager come farebbe lei nei miei confronti se comandasse lei) . Apprezzo il dato di verità ma non scorgo però la consapevolezza che ne dovrebbe trarre. Cioè che il pochi ma buoni in democrazia non funziona. Conta la maggioranza . E tutti gli uomini sono uguali ed il voto è uguale e pesa lo stesso. Sia il suo che il mio. In altri regimi, fortunatamente passati dopo aver seminato tanta sofferenza compresi i lager, vigeva un altro modo di ragionare: i pochi ma buoni . Qui saremmo debosciati, corrotti e vigliacchi ma vale il principio di maggioranza. Ecco quindi che lei nel dire “pochi” sottinteso “ma buoni “per qualificare la sua parte, inconsapevolmente si da da solo anche una sentenza ed un valore. Io direi “sempre più pochi” e quindi marginali e con la repulsione della stragrande maggioranza “dei bigotti e delle pecore” che però sono milioni. Che le piaccia o no im democrazia questo è decisivo. Se lo ricordi sempre.

  • Serafino

    Ultimo intervento che sono stufo, se poi lei vorrà chiudere faccia pure. Il concetto di Mondo, come lo intende lei, con la M maiuscola non esiste. Immagino lei faccia riferimento all’Occidente ma, così fosse, starebbe parlando di una minoranza di umanità, così per dare pari dignità a tutti i popoli. C’è un famoso libro di un ebreo non-revisionista (e spero nemmeno nazista, se lei permette…), tale Finkelstein, che s’intitola “L’industria dell’olocausto”. Le consiglio un’attenta lettura così potrebbe almeno intuire come un semplice “mai più” a senso unico, unito ai milioni di visitatori di Auschwitz che lei cita, permetta un flusso di denaro massiccio e costante che confluiscono poi nelle tasche di poche note organizzazioni tutt’altro che caritatevoli. Questo avverrà fintanto che la shoah, prima ancora di comprenderne a pieno i confini e le definizioni, sarà trattata come il peccato originale dell’Occidente. Se vuole un esempio e se sa l’inglese sarà lieto di ottenere questo link ad un noto giornale israeliano: http://www.haaretz.com/hasen/spages/1136383.html ||| L’aspetto economico è solo uno degli aspetti che mi fanno disprezzare i sostenitori dell’unicità della shoah ||| Però, come detto alla prima riga, non ho più tanta voglia di buttare alle ortiche le mie parole e la mia buona volontà. Addio e si ricordi che non è mai troppo tardi per ammettere le evidenze e per fuggire dalle ipocrisie preconcettuali.

  • cesare52

    @Serafino. Io ho la capoccia dura e quindi insisto, non le consento di cavarsela con le battute e non riconoscere che la stragrande maggioranza del Mondo, lei dice l’occidente, dica un po quelloche le pare, ma mmetta che non solo non appoggia le sue tesi ma ne ha repulsione. lei fa l’anguilla e quindi “…il concetto Mondo….non esiste…l’Occidente…una minoranzadell’umanità…” Tanti salti mortali per non ammettee che state vivendo nell’isolamento politico e sociale e che la gente ha repulsione delle tesi anche da lei proposte. Mi propone libri, link e quantaltro per svicolare da un fatto che sta lì granitico ed insuperabile: per quanti sforzi facciate per diminuire o perlomeno attenuare il peso della shoah che ha seppellito ogni speranza di resuscitare il razzismo identitario e di ritornare ad una situazione pre sconfitta del terzo reich, questo è impossibile e l’isolamento sempre più pesante, comprese le leggi contro il negazionismo stanno lì a dimostrarlo. Sempre più pochi sempre più isolati e l’avvenire che promette l’estensione dell’applicazione delle leggi con relative sanzioni contro il negazionismo non fanno vedere nessuna luce in fondo al tunnel Questa, per quantolei chiuda gli occhi e le orecchie, è la realtà. E se posso dire io ne sono contento e mi dispiace per lei che se continua su questa strada proseguirà verso l’isolamento politico e sociale e senza nessuna speranza.

  • Simulacres

    Mr. Cesare52, non attacca!

    In epigrafe su questo sito vi sono due illuminanti aforismi: se li rilegga.

    Saluti.

  • cesare52

    @Simulacres. Chiss se se leti lei che rimpiange il Terzp Reic. E si riclordi che tutto quello che dice, anzi che taduce in italiano è cotato anni di galera a quelli che lei traduce. Ma soprattutto la ripulsa della stagrande maggioranza della gent. Non si illuda. E singolare che chi considera pecore e bigotti quelli che se comandassse lui metterebbe in un lager poi piagniucoli sulle leggi liberticide che gli consentono di propugnare ideologie sulla razza ariana e che invoca . Solo una parola: mai più il terzo reich

  • cesare52

    @Simulacres. Ecco una altra anguilla. Ma per quanto si divincoli il disprezzo della stragrande parte dell’umanità sulle tesi che propugnate è un dato di fatto Chissà se se le è lette lei le frasi che aprono questo sito e che c’entra un neo nazista con la tolleranza, proprio lei parla che rimpiange il Terzp Reich?. E si ricordi che tutto quello che dice, anzi che traduce in italiano è costato anni di galera a quelli che lei traduce. Ma soprattutto la ripulsa della stagrande maggioranza della gente. Non si illuda. E singolare che chi considera pecore e bigotti quelli che se comandasse lui metterebbe in un lager poi piagniucoli sulle leggi liberticide delle pecore e bigotti che gli consentono di propugnare ideologie sulla razza ariana e che invoca proprio queste leggi per prepararsi a rifare i lager. Per fortuna la storia una volta è tragedia l’altra è farsa e dopo i dinosauri vengono gli iguana. Solo una parola: mai più il terzo reich, lasciamolo dove sta: nelle fogne della storia. Quello è il suo posto