MEMORY DOG

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003


DI MIGUEL MARTINEZ

kelebek.splinder.com

Ogni anno, svolgiamo il nostro temino sul Giorno della Memoria assieme a non pochi svogliati ragazzini a scuola.

Siccome siamo troppo vecchi per rischiare la bocciatura, ci permettiamo una discreta libertà, sostenendo ogni volta qualche variante di un concetto molto semplice.

Esistono innumerevoli "Giornate della Memoria": lo sono anche le feste dei santi cristiani, ad esempio, o il 4 novembre.

Simili Giornate non hanno nulla a che vedere con le persone che commemorano. Separare attentamente i morti dei campi nazisti, o della prima guerra mondiale, o delle persecuzioni romane, dalle loro relative Giornate.

Le Giornate non parlano affatto della memoria, cioè dei ricordi miei o tuoi, e nemmeno di quelli dei miei o dei tuoi nonni, ma di ciò che un sistema di dominio ha deciso di ricordare o meglio ricostruire per motivi suoi.

Il dominio decide di ricordare i morti, perché la morte è inviolabile, irrevocabile e al di sopra della critica. I morti risorgono ogni anno, puntualmente, per trasmettere questa loro santità e fissità al dominio.

L'anno scorso, ci siamo fatti aiutare da Giancarlo Elia Valori per avere un'idea dell'uso politico del Giorno della Memoria.

Quest'anno, abbiamo fatto ricorso al grandissimo poeta israeliano, Yehuda Amichai, che mi auguro molti lettori conoscano.

So per mestiere quanto si perde nelle traduzioni, per cui mi limito a riportare la versione inglese, che immagino sia già povera rispetto all'originale.
And I do now what every memory dog does:
I howl quietly
And piss a turf of remembrance around me,
No one may enter it.
Yehuda Amichai (Yehuda Amichai: A Life of Poetry 1948–1994. Selected and trans. Benjamin and Barbara Harshav. New York: Harper Perennial, 1995, p. 410).



Miguel Martinez

Fonte: http://kelebek.splinder.com

Link: http://kelebek.splinder.com/post/22130754/Memory+dog

27.01.2010

Commenti (54)

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    1. cesare52 31 gennaio 2010

      @Simulacres. Ecco una altra anguilla. Ma per quanto si divincoli il disprezzo della stragrande parte dell'umanità sulle tesi che propugnate è un dato di fatto Chissà se se le è lette lei le frasi che aprono questo sito e che c'entra un neo nazista con la tolleranza, proprio lei parla che rimpiange il Terzp Reich?. E si ricordi che tutto quello che dice, anzi che traduce in italiano è costato anni di galera a quelli che lei traduce. Ma soprattutto la ripulsa della stagrande maggioranza della gente. Non si illuda. E singolare che chi considera pecore e bigotti quelli che se comandasse lui metterebbe in un lager poi piagniucoli sulle leggi liberticide delle pecore e bigotti che gli consentono di propugnare ideologie sulla razza ariana e che invoca proprio queste leggi per prepararsi a rifare i lager. Per fortuna la storia una volta è tragedia l'altra è farsa e dopo i dinosauri vengono gli iguana. Solo una parola: mai più il terzo reich, lasciamolo dove sta: nelle fogne della storia. Quello è il suo posto

    1. cesare52 31 gennaio 2010

      @Simulacres. Chiss se se leti lei che rimpiange il Terzp Reic. E si riclordi che tutto quello che dice, anzi che taduce in italiano è cotato anni di galera a quelli che lei traduce. Ma soprattutto la ripulsa della stagrande maggioranza della gent. Non si illuda. E singolare che chi considera pecore e bigotti quelli che se comandassse lui metterebbe in un lager poi piagniucoli sulle leggi liberticide che gli consentono di propugnare ideologie sulla razza ariana e che invoca . Solo una parola: mai più il terzo reich

    1. Simulacres 31 gennaio 2010

      Mr. Cesare52, non attacca!



      In epigrafe su questo sito vi sono due illuminanti aforismi: se li rilegga.



      Saluti.

    1. cesare52 31 gennaio 2010

      @Serafino. Io ho la capoccia dura e quindi insisto, non le consento di cavarsela con le battute e non riconoscere che la stragrande maggioranza del Mondo, lei dice l'occidente, dica un po quelloche le pare, ma mmetta che non solo non appoggia le sue tesi ma ne ha repulsione. lei fa l'anguilla e quindi "...il concetto Mondo....non esiste...l'Occidente...una minoranzadell'umanità..." Tanti salti mortali per non ammettee che state vivendo nell'isolamento politico e sociale e che la gente ha repulsione delle tesi anche da lei proposte. Mi propone libri, link e quantaltro per svicolare da un fatto che sta lì granitico ed insuperabile: per quanti sforzi facciate per diminuire o perlomeno attenuare il peso della shoah che ha seppellito ogni speranza di resuscitare il razzismo identitario e di ritornare ad una situazione pre sconfitta del terzo reich, questo è impossibile e l'isolamento sempre più pesante, comprese le leggi contro il negazionismo stanno lì a dimostrarlo. Sempre più pochi sempre più isolati e l'avvenire che promette l'estensione dell'applicazione delle leggi con relative sanzioni contro il negazionismo non fanno vedere nessuna luce in fondo al tunnel Questa, per quantolei chiuda gli occhi e le orecchie, è la realtà. E se posso dire io ne sono contento e mi dispiace per lei che se continua su questa strada proseguirà verso l'isolamento politico e sociale e senza nessuna speranza.

    1. Serafino 31 gennaio 2010

      Ultimo intervento che sono stufo, se poi lei vorrà chiudere faccia pure. Il concetto di Mondo, come lo intende lei, con la M maiuscola non esiste. Immagino lei faccia riferimento all'Occidente ma, così fosse, starebbe parlando di una minoranza di umanità, così per dare pari dignità a tutti i popoli. C'è un famoso libro di un ebreo non-revisionista (e spero nemmeno nazista, se lei permette...), tale Finkelstein, che s'intitola "L'industria dell'olocausto". Le consiglio un'attenta lettura così potrebbe almeno intuire come un semplice "mai più" a senso unico, unito ai milioni di visitatori di Auschwitz che lei cita, permetta un flusso di denaro massiccio e costante che confluiscono poi nelle tasche di poche note organizzazioni tutt'altro che caritatevoli. Questo avverrà fintanto che la shoah, prima ancora di comprenderne a pieno i confini e le definizioni, sarà trattata come il peccato originale dell'Occidente. Se vuole un esempio e se sa l'inglese sarà lieto di ottenere questo link ad un noto giornale israeliano: http://www.haaretz.com/hasen/spages/1136383.html ||| L'aspetto economico è solo uno degli aspetti che mi fanno disprezzare i sostenitori dell'unicità della shoah ||| Però, come detto alla prima riga, non ho più tanta voglia di buttare alle ortiche le mie parole e la mia buona volontà. Addio e si ricordi che non è mai troppo tardi per ammettere le evidenze e per fuggire dalle ipocrisie preconcettuali.

    1. cesare52 31 gennaio 2010

      @Simulacres. Una parola anche per lei , prima di lasciare un dibattito tra sordi. Lei dice:" Sfortunatamente ...pochi..." Ecco nel suo dire c'è finalmente un dato di verità ed una valutazione giusta, dopo gli epiteti gratuiti e lo sdegno verso la dittatura pubblica (io la chiamo democrazia mediante la quale e per la quale lei può parlare come parla disprezzando chi non la pensa come lei invece di essere internato in un lager come farebbe lei nei miei confronti se comandasse lei) . Apprezzo il dato di verità ma non scorgo però la consapevolezza che ne dovrebbe trarre. Cioè che il pochi ma buoni in democrazia non funziona. Conta la maggioranza . E tutti gli uomini sono uguali ed il voto è uguale e pesa lo stesso. Sia il suo che il mio. In altri regimi, fortunatamente passati dopo aver seminato tanta sofferenza compresi i lager, vigeva un altro modo di ragionare: i pochi ma buoni . Qui saremmo debosciati, corrotti e vigliacchi ma vale il principio di maggioranza. Ecco quindi che lei nel dire "pochi" sottinteso "ma buoni "per qualificare la sua parte, inconsapevolmente si da da solo anche una sentenza ed un valore. Io direi "sempre più pochi" e quindi marginali e con la repulsione della stragrande maggioranza "dei bigotti e delle pecore" che però sono milioni. Che le piaccia o no im democrazia questo è decisivo. Se lo ricordi sempre.

    1. cesare52 31 gennaio 2010

      @ Serafino. Quando i bigotti o le pecore come lei gentilmente definisce il resto del Mondo, sono milioni io nei panni suoi mi farei una sola domanda: "Ma se stessi sbagliando io invece dei milioni che o mi danno torto o manco mi danno retta? Se le mie tesi fossero sbagliate?" Insomma l'isolamento sociale e politico, qualcosa dovrebbe dirle. Forse allora sarebbe pronto per la successiva domanda:" Se addirittura le mie tesi destassero nei milioni di persone pecore e bigotte anche orrore per i milioni di morti e per le condizioni bestiali dei deportati? Se tanta gente non sa comemd i minimi particolari di Auschwitz o Treblinka, ma fosse determinata non a disquisire sui numeri ma dire mai più? Se le leggi che puniscono il negazionismo non solo nessuno, a parte i negazionisti, pochi e spauruti gruppetti, per lo più di neonazisti nascherati da sedicenti storici, le vuole tocaare ma anzi le vuole effettivamente applicate anche nei paesi in cui sono riconosciute quasi tutti in Europa, ma non vigenti concretamente?" Io siccome credo che sia l'ultima volta con cuidialogo con lei, anche perchè è un dialogo tra sordi, le auguro che queste domande prima o poi lei se le faccia- Le ricodo tra l'altro che anche nel 2009 si è superato per l'ennesima volta il record di presenza in visita commossa e solidale con gli internati ad Auschwitz. E' stata superata la soglia dei due milioni di visitatori.. Il Mondo, fortunatamente aggiungo io, va da una altra parte da quella da lei auspicata da , le piaccia o no. Se ne faccia una ragione lei ed il signor Simulacres. Va in direzione dell'applicazione integrale di quelle leggi e dalla repulsione sempre più estesa per quelle tesi da voi tanto propugnate. E lei può dispiacersi ed insultare ma siete sempre più soli ed isolati. Questa è la realtà. Saluti PS: naturalmente la prosswima volta passerò al largo.

    1. Serafino 31 gennaio 2010

      """Oltretutto mi sono dato del cialtrone da solo""" Non ce n'era bisogno, chiunque sappia leggere ha già tirato le sue somme...

    1. Serafino 31 gennaio 2010

      Esimio Simulacres, le garantisco che ho imparato la lezione e che in futuro non commetterò più simili svarioni!

    1. Serafino 31 gennaio 2010

      cesare52: prima cosa da fare è togliere le leggi illiberali che inducono taluni stolti a pensare che l'intero popolo abbia come loro la volontà di essere delle pecore. Poi aprire un dibattito serio sull'argomento, ai fini di rimuovere tutti i blocchi psicologici, propagandistici e religiosi che persone come lei mostrano impunemente e senza vergogna. Come ripeto, lei chiede a me risposte quando il suo unico interrogativo è stato "mi dimostri che i revisionisti non sono tutti nazisti". Come il signor Simulacres ha da poco fatto presente, anche io ho commesso i miei peccati. Nella fattispecie sono stato così ingenuo e supponente da pensare che un bigotto come lei detenesse un briciolo di senso critico e l'umiltà per ammettere l'inconsistenza del proprio credo.

    1. Simulacres 30 gennaio 2010

      Gentile Serafino, lei è davvero ammirevole. Chapeau!


      Io mai e poi mai avrei trovato il tono e tanta pazienza nel dialogare con un essere di tale mostruosa ottusità.
      Ma immagino, - comprendo bene la sua indignazione, succede anche a me - che nasce da quella "insana" passione innata per la Verità vera e la Giustizia giusta (storiografica o meno).



      Ma, haimé, come ha ben potuto constatare, contrastare l'ottusità della dittatura pubblica dell'opinione bell'e fatta! diviene - nonostante le buone intenzioni - un'impresa difficile, se poi v'è aggiunto il virus "gasato" dalla ideologica credulità, essa diviene insormontabile. A costoro, la mancanza di "spirito" gli è familiare, difatti... non si stupiscono mai.



      Questo mio umile ragionamento mi spiega perchè costoro siano così bruschi (eufemismo per non dire razzisti a priori) e privi ritegno, e lei così ingenuo e imprudente.



      La prego, spenda intelletto con esseri più significativi (sfortunatamente... pochi, ma ce n'è).



      Cordialmente.

    1. cesare52 30 gennaio 2010

      @ Serafino. Finalmente una risposta. Ma con tutta franchezza tutta questa discussione è completamente inutile ed ingiustificamente lunga. Come i libri di Mattogno .Non interessa a nessuno ed infatti se leviamo i miei ed i suoi interventi non si arrivaneanche ad un numero di interventi pari al numero delle dita di due mano. Lei si duole che io abbia detto: il nazifascimo sta bene lì dove sta: nelle fogne della Storia. Guardi è successo proprio questo, e dopo una guerra mondiale. Tutte le sue considerazioni provengono da siti negazionisti. lei saprà che la societò degli storici di professione vi nega la scietificità del termine "revisonista" e non interessano un pugno di persone per oppiù provenienti da siti e gruppetti dichiaratamente neonazisti con qualche eccezione di qualche personaggio che viene da sinistra ed è usato ome foglia di fico. Putroppo per lei i numeri sono numeri e come i fatti hanno la testa dura. Tutto qui. Ho sbagliato io per primo a dar retta e replicare a tesi che non esistono nel dibattito della gente , nel loro cuore e nella loro mente. Il nazifascismo insomma è morto e sepolto. Tutti i tentativi compreso quello negazionista sono inutili. La prossima volta me ne guarderò bene dall'intervenire. Ho solo mantenuto in vita un dibttito che riguarda il passato. E' come se mi fossi impegnato a discutere dell'Impero romano. Siccome ho più paura del ridicolo che della catastrofe io la chiudo qua. Saluti

    1. Serafino 30 gennaio 2010

      Lei è proprio senza vergogna! Nessun revisionista ha mai negato le leggi razziali. Nessun revisionista ha mai negato le deportazioni. Nessun revisionista ha mai sostenuto in ambito revisionistico che il nazismo sia la cura del mondo. Nessun revisionista ha nemmeno mai sostenuto che neanche un ebreo sia perito durante la Seconda Guerra Mondiale. Quindi chiunque attribuisca ai revisionisti tali tesi è uno stolto che non sa leggere e la inviterei a farsi un esame di coscienza. Il revisionista dell'olocausto parte dal presupposto che non si possa attribuire un valore così alto ad un fatto che come la Shoah non è al momento suffragato da prove valide che ne stabiliscano la reale entità. Il revisionista si chiede anche perché sia necessario riconoscere tale dogma ed analizza gli innumerevoli effetti che tale credenza ha permesso. Ora gliene enumero un paio, tralasciandone sicuramente altri 1)Il riconoscimento da parte dell'ONU dello Stato d'Israele a scapito della popolazione palestinese ivi residente; 2)Il passaggio in secondo piano di stragi perpetrate impunemente dagli alleati come Dresda, Hiroshima e Nagasaki queste sì facilmente comprovabili e che hanno causato da sole circa 1'000'000 di morti per lo più civili, il tutto in meno di una settimana complessiva.||| In merito al secondo punto è fin troppo facile prevedere una reazione del tipo "Sì, ma un milione è molto meno di sei milioni!" che ci starebbe anche, non fosse che i sostenitori dell'olocausto gridano ai quattro venti che il numero dei morti non sia importante. Forse perché è praticamente impossibile sostenere la tesi dei sei milioni come la targhetta commemorativa di Auschwitz ci insegna?|||| Di fronte ad un discorso così ampio, tutto quello che lei riesce a dire è: "voi siete tutti nazisti e noi comunisti vi abbiamo sconfitto già settant'anni fa. Quindi rimanete nelle fogne in cui vi abbiamo cacciato che noi tanto non vogliamo parlare delle cose che riguardano noi tutti!" Ai posteri la sentenza in merito alla sua sanità mentale! Auguri.

    1. cesare52 30 gennaio 2010

      @Serafino. Lei si è adirato e me ne dispiace. Io le ho fatto un ragionamento politico. Lei non solo non mi ha risposto, ma insulta. E non risponde. Poi fa il gradasso, quello che va in giro...e continua a non rispondere al ragionamento che le ho poposto. Non c'è nessun dialogo da aprire con i negazionisti, lei saprà che la società degli storici nega ufficialmente loro la definizione di revisionisti, perchè è un escamotage, una trovata di gruppi neonazisti per uscire dall'isolamento e dalle catacombe in cui dopo Piazzale Loreto e Norimberga ilo nazifascismo è stato ricacciato. Punto. Poi lei ha usato argomenti che a me sembrano pretesti: le basi USA in Italia, il PCI che come l'Urss no c'è più. Tutte cose che non c'entrano niente, divagatorie che non toccano minimamente la sostanza del ragionamento che ho fatto. Le ho addirittura fato osservare che anche qualche fascista qualora arrivi ad una carica , ho fatto gli esempi più eclatanti Fini e Gasparri, la prima cosa che fa è dire per esempio "Il nazismo ed il fascismo sono il male assoluto e rinnega le leggi razziali. Perchè costoro fanno politica è dopo piazzale Loreto e Norimberga sanno che quella è una strada ormai chiusa. Poi ci siamo addentrati in una serie di battute ed io ho sbagliato a darle retta. Battute che esulano dalla valutazione politica che le ho fatto ed anche dalla realtà . ma del resto se lei fa un giro sui siti neonazisti lei noterà che ci sono gli stessi nick di questo dibattito negazionista, che non decolla. E che è preso sul serio solo da chi ha interesse che se ne parli: i neonazi. Io le ho anche fornito la mia e-mail perchè mi rendevo conto che eravamo rimasti soli a farci le boccacce. Lei afferma che non è nazifascista, bene, ma si rilegge qualchevolta? E se si rilegge non rileva la sua difesa del Terzo Reich e la sua adesione alle tesi negazioniste che negano addirittura anche le conseguenze delle leggi razziali, addirittura il rastrellamento degli ebrei? Comunque io la finisco qui, quello che avevo da dirle le ho detto. Lei risponde con le battute da avanspettacolo e con la suficienza. Per me io la cariera di comico d'avanspettacolo non la trascurerei, compresa l'otite. Sicuro che neanche stavolta mi risponderà la saluto.

    1. cesare52 30 gennaio 2010

      @Serafino. Neanche quando le do ragione lei e faccio ammenda lei ne conviene. Il mio post voleva darle atto che sull'Upim aveva ragione lei ed io torto, perchè fantozzianamente avevo scambiato San Babila con invece Piazzale Loreto. Anche la mia amica milanese mi ha sanzionato infatti le avevo chiesto, per una associazione di idee geografiche politiche di san Babila. Il mio post voleva dargliene atto mostrandole l'origine del mio errore. Tutto qui. Oltretutto mi sono dato del cialtrone da solo.

    1. Serafino 30 gennaio 2010

      Partendo dal presupposto che i "fatti" nelle Upim milanesi ce li fa lei, trovo superfluo farle notare che tra la Upim di San Babila e quella di Loreto passino 2,5 km circa """"""Della serie le bugie hanno le gambe corte i cialtroni la lingua lunga"""""" Sì è vero, lei ha detto una serie di castronerie facilmente smentibili. Però è anche vero che dare del cialtrone ad una persona con i suoi problemi sarebbe veramente vile, quindi non lo farò. Besos!

    1. Serafino 30 gennaio 2010

      """"""PS: da un lato dovrò dolermi con l'amica milanee ma dall'altro ho finalmente capito dove passa il suo tempo libero : all'Upim di Milano cercando di sedurre vergini di Nirimberga""""" La sua logica da paguro ignora che per conoscere l'esistenza di un posto non c'è bisogno di sprecarvici tutto il proprio tempo libero, basta passarci davanti 3 o 4 volte al mese in macchina... """""""Ed anche una anguilla come lei si guarda bene dall'andae in giro a dire io sono un nazifascista""""""" Io non ho problemi a dire a chicchessia niente di tutto quello che penso (grazie al cielo non corrisponde quasi mai a quello che pensa lei!) quando e se lo voglio. Quindi la pianti una buona volta di andare a caccia di anguille e di teutoniche vergini visto che sa prendere solo granchi nostrani.

    1. Nellibus1985 30 gennaio 2010

      Evidentemente vediamo le cose in maniera diametralmente opposta. Piazzale Loreto fu per me l'ovvia evoluzione storica dei fattti, e non ci penso proprio a rileggere la storia sul registro dell'anacronismo, come fanno i professionisti del politicamente corretto, dediti ad impartire lezioni da moralisti in pantofole. Norimberga fu invece, a mio giudizio, un insulto al buon senso, prima che alla giustizia. Per la prima volta, in quell'occasione, i vincitori giudicarono i vinti, anzichè rivendicare immediatamente i diritti legittimati dalla vittoria sul campo. Detto questo, mi trovo a ribadire le mie posizioni, nel rispetto di chi la pensi diversamente da me. Saluti.

    1. cesare52 30 gennaio 2010

      @Serafino. Quasi dimenticavo. Le segnalo due articoli di stampa. Forse le potranno diventare utili. Il primo è datato 23 Gennaio 2007: ADDIO ALLA UPIM DI SAN BABILA- Chiude la sede di Piazza San Babila, il centro UPIM più antico, lì da 70 anni. La chiusura a causa dei costi di gestione..." Il resto dell'articolo potrà consultarlo al sito internet www.fashionunited.it---Il secondo articolo la cui consultazione ugualmente le segnalo è: Archivio storico del Corriere della Sera. "23 gennaio 2007 -Oggi chiude l'Upim di San Babila angolo Via Venezia e nasce il polo del lusso..." Della serie le bugie hanno le gambe corte i cialtroni la lingua lunga"

    1. cesare52 29 gennaio 2010

      @Serafino. Mi aspettavo di più. E continuo a rivendicare come facente parte della mia storia e del movimento in cui mi riconosco sia Norimberga che Piazzale Loreto. Come l'antifascismo militante in cui insieme a tanti ho contribuito. Certo non posso pretendere che lei, lo ametta visto che forse proprio lei ed i suoi camerati qualcosa di quell'antifascismo militante ricordate. Lei vedo fa ancora il finto tonto, disquisisce di basi militari e che quindi siccome il PCI non ha governato quindi chi ha vinto veramente? Le rispondo volentieri: l'antifascismo sia politicamente che socialmente. E del resto ripeto da allora, cioè da Piazzale Loreto e da Norimberga, i nazifascisti vivono politicamente nelle catacombe. Ed anche una anguilla come lei si guarda bene dall'andae in giro a dire io sono un nazifascista. Si cela anche nell'anonimato di un niuck e di internet. Questo a me basta. Poi...siamo in Italia e qualche risposta tra il faceto ed il ridicolo si riesce sempre a rabberciare. Rimane però il fatto che lei si maschera e non ha animo di dire : io sono un nazista e auspico le ricete del nazismo. Questo non lo riesce a dire, non ne ha l'animo . A mer basta questo. A lei lascio gli arzigogoli ed i ditinguo su chi ha vinto veramente. Una cosa a me è certa: il nazifascimo sta bene lì dove sta. Nella fogna della Storia ed anche io insieme alla mia generazione ho dato il imio piccolo contributo a farlo rimanere lì.E non si sottovaluti invece io credo che come comico di avanspettacolo ha un avvenire che come nazista celato. PS: da un lato dovrò dolermi con l'amica milanee ma dall'altro ho finalmente capito dove passa il suo tempo libero : all'Upim di Milano cercando di sedurre vergini di Nirimberga. Ecco faccia quello. E con piacere ritiro la catena. Una cosa alla fine l'ha indovinata e volentieri gliene do atto. Saluti e non mi trascuri l'otite.

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