L’oligarchia occidentale

L’oligarchia occidentale

Simon Elmer
off-guardian.org

Uno degli ostacoli alla comprensione della distruzione gestita e apparentemente deliberata delle piccole e medie imprese (che nel Regno Unito sono diminuite di mezzo milione dal 2020) e della rimozione della nostra sovranità nazionale con la giustificazione di salvarci da, a turno, una crisi sanitaria, una crisi ambientale, una crisi energetica e una crisi del costo della vita, è la questione di come qualcuno possa trarre beneficio da ciò. È sempre difficile guardare al futuro e prevedere cosa accadrà, ma possiamo guardare al passato e cercare di imparare da quanto successo di recente.

Se vogliamo sapere dove sta portando questo impoverimento e questa privazione di diritti del popolo britannico e chi ne trarrà beneficio, potremmo guardare a ciò che era accaduto alla Russia negli anni '90.

Quando, nel marzo 1985, Mikhail Gorbaciov era diventato Segretario Generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica, aveva immediatamente dato inizio al suo programma di perestroika ("ristrutturazione") della politica economica e politica dell'URSS. Cinque anni dopo, nel settembre 1990, nell'ambito della riforma politica denominata glasnost ("apertura"), il Parlamento sovietico aveva concesso a Gorbaciov, ora neoeletto Presidente dell'URSS, poteri di emergenza in materia di privatizzazioni. Questo includeva l'autorità di trasformare le imprese statali in società per azioni con azioni offerte in borsa. Dopo le dimissioni di Gorbaciov e la dissoluzione formale dell'URSS nel dicembre 1991, il primo presidente russo, Boris Eltsin, aveva avviato un programma di privatizzazioni che cercava di comprimere vent'anni di neoliberismo occidentale in un Paese la cui popolazione non aveva alcuna esperienza del funzionamento del capitalismo finanziario.

Due anni dopo, più dell'85% delle piccole imprese russe e più di 82.000 aziende statali russe, circa un terzo del totale esistente, erano state privatizzate.

Una delle prime iniziative era stata la privatizzazione tramite i voucher. Tra il 1992 e il 1994 erano stati distribuiti tra il 98% della popolazione russa 144 milioni di voucher che potevano essere convertiti in azioni di oltre 100.000 aziende statali, dando, in linea di principio, ad ogni cittadino una quota della ricchezza nazionale. Tuttavia, l'operaio russo, impoverito e sempre più disoccupato a causa del rapido smantellamento dell'economia sovietica, aveva una scarsa comprensione del capitalismo azionario e questi buoni erano stati quasi interamente acquistati per pochi rubli dai burocrati russi, che avevano un'idea più chiara dello stato dell'economia russa, dai direttori delle società statali, che avevano una migliore comprensione del valore delle risorse russe, e dalla mafia, che dopo anni di commercio di materie prime occidentali sul mercato nero sovietico, aveva un'idea più precisa del valore futuro di queste azioni.

Alla fine del giugno 1994, la proprietà del 70% delle grandi e medie imprese russe e di circa il 90% delle piccole imprese era stata trasferita in mani private.

Nel 1995, con il governo alle prese con un deficit fiscale e in cambio del finanziamento della sua campagna di rielezione, Eltsin aveva avviato il programma "Prestiti in cambio di azioni," attraverso il quale gli asset industriali statali di petrolio, gas, carbone, ferro e acciaio erano stati messi all'asta per ottenere prestiti dalle banche commerciali. Poiché questi prestiti non erano mai stati restituiti, in gran parte perché erano stati utilizzati per pagare gli interessi sul debito pubblico esistente, e poiché le aste erano state truccate dagli addetti ai lavori, gli asset statali erano stati effettivamente venduti per una frazione del loro valore. La Yukos Oil, ad esempio, del valore di circa 5 miliardi di dollari, era stata venduta per 310 milioni di dollari; la Sibneft, il terzo produttore di petrolio in Russia, del valore di 3 miliardi di dollari, era stata venduta per 100 milioni di dollari; e la Norilsk Nickel, che produceva un quarto del nichel mondiale, era stata venduta per 170 milioni di dollari, la metà di un'offerta concorrente.

Questo schema aveva creato una nuova classe di oligarchi (dal greco antico oligarkhía, "dominio di pochi"), industriali e banchieri che ora controllavano non solo l'economia russa ma anche il suo governo. Tuttavia, consapevoli che i futuri governi avrebbero potuto invertire la svendita della ricchezza della nazione da parte di Eltsin, gli oligarchi, invece di investire in queste industrie, si erano immediatamente impegnati a spogliarne i beni per aumentare il loro patrimonio netto. Le ingenti ricchezze così accumulate erano state investite all'estero, in gran parte in banche svizzere, ma anche in immobili del Regno Unito con l'aiuto del più grande servizio di riciclaggio di denaro del mondo, la City di Londra, attraverso il quale continuano a transitare ogni anno più di 100 miliardi di sterline di "denaro sporco," la maggior parte dei quali provenienti dalla Russia e dall'Ucraina.

Questa fuga di capitali dal Paese aveva reso il governo incapace di riscuotere le tasse, portandolo ad essere inadempiente nei rimborsi del debito, e provocando infine la crisi finanziaria del 1998. Quando gli investitori stranieri avevano iniziato a ritirarsi dal mercato, vendendo valuta e beni russi, la Banca Centrale Russa, fondata solo nel luglio 1990, aveva dovuto dar fondo alle sue riserve estere per difendere la valuta russa, spendendo circa 27 miliardi di dollari delle sue riserve in dollari. Questo aveva portato al più cataclismatico crollo economico in tempo di pace di un Paese industriale in tutta storia conosciuta. Nel 1999, il prodotto interno lordo della Russia era sceso di oltre il 40% e l'aumento dei prezzi al dettaglio del 2.520% avvenuto nel 1992 aveva azzerato i risparmi personali accumulati dal popolo russo. Il calo del consumo di carne era stato rispecchiato da un enorme aumento della criminalità, della corruzione e della mortalità, che aveva toccato il massimo storico per un Paese industriale non in guerra. La disoccupazione, in un Paese dove prima era sconosciuta, aveva raggiunto il 13%, l'inflazione l'85,7% e Il debito pubblico il 135% del PIL e la Russia, di conseguenza, era diventata il maggior mutuatario del Fondo Monetario Internazionale, arrivando ad indebitarsi per un totale di 20 miliardi di dollari negli anni Novanta. Tuttavia, poco di tutto questo era servito al suo scopo apparente. Un quarto di questa somma, circa 4,8 miliardi di dollari, era stato rubato al suo arrivo in Russia alla vigilia della crisi finanziaria ed era scomparso in un conto anonimo registrato nella giurisdizione fiscale offshore di Jersey.

Se tutto questo vi suona familiare, è perchè le riforme di Eltsin si basavano sul Washington Consensus, dieci principi di neoliberalizzazione economica attuati per la prima volta nel Cile di Augusto Pinochet e dalla giunta argentina negli anni '70, e imposti dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Banca Mondiale e dal Tesoro degli Stati Uniti come condizione per ricevere prestiti. Tra questi, il riorientamento della spesa pubblica, dal finanziamento dei servizi statali all'investimento in servizi a favore della crescita, come l'istruzione e la sanità; l'eliminazione delle restrizioni al commercio d'importazione e agli investimenti esteri; l'abolizione delle norme sulla sicurezza, sulla salute e sull'inquinamento ambientale, ritenute ostacoli per il mercato e, soprattutto, la privatizzazione delle industrie statali.

A seguito di queste riforme, nell'ottobre 1998 il governo russo, nonostante fosse il più grande esportatore di gas naturale e di riserve petrolifere al mondo, aveva dovuto ricorrere agli aiuti umanitari internazionali. La strada era stata lunga, ma il tempo breve dall’epoca in cui l'Unione Sovietica poteva vantarsi di essere una delle due superpotenze mondiali, una vera e propria lezione su quanto rapidamente la ricchezza e il patrimonio nazionale di un Paese possano essere spogliati quando la sua popolazione è indifesa nei confronti delle predazioni del capitalismo finanziario.

Sebbene si sia "ripresa" al punto che oggi - soprattutto in seguito all'aumento dei prezzi dell'energia conseguente alle sanzioni - la Russia è tra le prime dieci maggiori economie del mondo per PIL nominale, dal punto di vista pro capite scende al 53° posto. Un decennio fa, il divario tra ricchi e poveri in Russia era il più grande di qualsiasi altro Paese al mondo, con il 35% della ricchezza di un Paese di 144 milioni di persone posseduta da soli 110 miliardari e gran parte di questa ricchezza conservata in giurisdizioni finanziarie offshore. Nel 2021, i 500 Russi più ricchi, ognuno con un patrimonio netto di oltre 100 milioni di sterline e rappresentanti solo lo 0,001% della popolazione totale, controllavano ancora il 40% dell'intera ricchezza delle famiglie del Paese - più del 99,8% più povero, 114,6 milioni di persone in totale. Questo è ciò che il capitalismo finanziario fa a una nazione e a un popolo che non ha i mezzi politici e istituzionali per proteggersi.

Oggi, in tutte le democrazie neoliberali dell'Occidente, i governi nazionali, asserviti alle nuove forme di governance globale, nate con il pretesto di affrontare molteplici "crisi" artificiali, stanno attuando programmi equivalenti di collasso economico gestito, ideati dalle stesse istituzioni internazionali di gestione macroeconomica globale.

Invece di Perestroika, Glasnost, Privatizzazione dei Voucher e Prestiti per Azioni, questi programmi di "riforma" economica e politica ora si chiamano Agenda 2030, Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, Reddito di Base Universale e Moneta Digitale della Banca Centrale. Anche se non vengono attuati in seguito al crollo di un'economia di comando centralizzata come quella dell'Unione Sovietica, ma in economie neoliberali che stanno affrontando la seconda crisi finanziaria globale in dodici anni, l'obiettivo di questi programmi è lo stesso: l'impoverimento delle popolazioni nazionali, il fallimento delle imprese indipendenti, l'espropriazione delle terre e delle risorse nazionali, l'insediamento di governi fantoccio per presentare una facciata di democrazia al dominio tecnocratico e la presa di potere economico e politico da parte di una classe dirigente finanziaria.

L'abolizione dei nostri diritti, l'abbassamento del nostro tenore di vita, la riduzione del consumo di cibo e di energia, l'aumento vertiginoso dell'inflazione e le sanzioni economiche e i programmi che le attuano sono tutti progettati per trasferire i nostri beni nazionali e personali nelle mani di questa élite globale. Proprio come era successo in Russia negli anni '90, la Banca d'Inghilterra ha aumentato il suo programma di quantitative easing per salvare l'economia del Regno Unito, spendendo recentemente 19,3 miliardi di sterline per acquistare titoli di Stato per sostenere la sterlina in crisi, con l'impegno di arrivare a spendere 65 miliardi di sterline se necessario. Nel 2022, il numero di fallimenti aziendali è stato il più alto degli ultimi 13 anni, le piccole imprese sono state spinte al fallimento da due anni di blocco imposto dal governo, i prezzi dell'energia sono saliti alle stelle e la loro quota di mercato è stata acquistata dai monopoli aziendali. La Banca d'Inghilterra ha previsto che l'inflazione raggiungerà il 13% all'inizio del 2023, mentre alcune stime prevedono un massimo del 18%. Inoltre, i compiti e l'autorità dello Stato britannico continuano ad essere esternalizzati dal nostro governo a società internazionali, alle quali la nuova legislazione conferisce il potere di stabilire i limiti dei nostri diritti e delle nostre libertà, prima inalienabili. Infine, il nostro nuovo Primo Ministro globalista non è stato eletto dagli elettori britannici e nemmeno dal suo partito parlamentare, ma dai finanzieri e dai tecnocrati internazionali che, proprio come fanno in Russia e in Ucraina, ora dettano non solo le nostre linee economiche ma anche la nostra politica.

Permettetemi di chiarire cosa intendo e cosa non intendo con questo paragone, nel tentativo di evitare alcune delle più sciocche repliche da parte dei sindacalisti paladini della NATO..

Non sto dicendo che la Russia post-sovietica sia lo specchio del Regno Unito nel 2023.

Le differenze tra le circostanze storiche e le economie dei due Paesi sono troppo grandi. Quello che sostengo è che la distruzione gestita dell'economia russa dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica è lo specchio della direzione che stiamo prendendo e del motivo per cui veniamo spinti in questa direzione Gli oligarchi russi e ucraini non erano motivati solo dalla ricchezza che potevano esportare dai loro Paesi in giurisdizioni fiscali offshore gestite da consulenti finanziari della City di Londra; erano, e sono, interessati al potere politico che quella ricchezza poteva e può dare. E così come avevano scelto Vladimir Putin come successore dello scalcinato Boris Eltsin, anche i nostri oligarchi hanno scelto Rishi Sunak come successore dello scalcinato Boris Johnson.

Tuttavia, mentre Putin era riuscito a limitare il potere degli oligarchi russi e ucraini sull'economia e sulla politica del suo Paese, aveva aumentato il PIL, tagliato l'inflazione e ridotto il debito nazionale, incrementando le riserve di valuta estera, i redditi, le pensioni e il valore del rublo, non possiamo aspettarci miracoli del genere da Sunak, talmente ammanicato con i loro equivalenti occidentali da sembrare praticamente uno di loro.

Il Regno Unito non è più uno Stato democratico almeno dal marzo 2020, quando il Paese era stato posto, di fatto, in uno Stato di emergenza, con migliaia di norme che ci avevano privato dei nostri diritti e delle nostre libertà emanate per decreto ministeriale senza la supervisione o l'approvazione dei nostri rappresentanti eletti in Parlamento. Ma, dopo che queste restrizioni erano state in gran parte revocate nel marzo 2022 (pur essendo ancora imposte da aziende private e pubbliche, comprese le compagnie aeree e il Servizio Sanitario Nazionale, come condizione di accesso, servizio o impiego) la decisione unilaterale di Sunak di imporre i programmi e le tecnologie di biosicurezza del Regno Unito e l'Agenda 2030 al di fuori di qualsiasi processo democratico è la sfacciata ammissione che ora siamo governati da tecnocrazie internazionali di governance globale gestite da amministratori delegati di aziende, banchieri internazionali e tecnocrati nominati dal governo. Anche se oggi li chiamiamo "filantropi," "imprenditori" e "investitori globali" le azioni di questi globalisti non eletti sono altrettanto criminali di quelle dell'oligarchia russa e ucraina negli anni Novanta, la differenza è che questi globalisti agiscono su un palcoscenico molto più grande e con conseguenze molto più dannose per il loro pubblico, a turno indignato o plaudente ma sempre ingannato.

Le sanzioni economiche e culturali imposte dal marzo 2022 alla Russia e gli immensi investimenti finanziari e militari in Ucraina da parte di questo governo globale sono strumentali alla guerra finanziaria che questi globalisti occidentali stanno conducendo contro gli oligarchi russi; ma, contrariamente alla retorica dei nostri politici e attori, non lo fanno per difendere i diritti umani degli Ucraini e un governo fantoccio installato da un colpo di Stato architettato dagli Stati Uniti nel 2014 proprio per questo motivo, ma piuttosto per emulare, sostituire e superare quell'oligarchia in termini di ricchezza, influenza politica e, soprattutto, per avere il controllo delle immense risorse naturali della Russia e, più sull’immediato, di quelle dell'Ucraina.

Il recente annuncio del presidente Volodymyr Zelensky che, dopo i 100 miliardi di euro di aiuti militari, finanziari e umanitari che l'Occidente ha consegnato al suo governo nel 2022, i gestori di patrimoni statunitensi BlackRock, JP Morgan e Goldman Sachs "coordineranno" i loro investimenti in Ucraina e nelle sue vaste risorse naturali - non solo grano, petrolio e gas, ma anche minerali e litio, componente primario delle batterie elettriche - dovrebbe dimostrare a tutti, tranne che ai più ferventi fanatici delle bandiere blu e gialle, quale sia l'interesse dell'Occidente per questo paese artificiale. In preparazione alla neoliberalizzazione dell'Ucraina, Zelenskyy ha già messo al bando i partiti politici dell'opposizione, i sindacati dei lavoratori e le piattaforme mediatiche indipendenti, ha approvato leggi per la privatizzazione delle imprese, delle banche e dei beni di proprietà dello Stato, ha promesso di deregolamentare e ridurre le imposte sulle imprese, ha stilato liste di giornalisti critici nei confronti delle politiche del suo governo e ha invitato la NATO a lanciare attacchi nucleari preventivi contro la Russia.

Se vogliamo avere un'immagine di dove ci sta portando questo colpo di stato globalista (che viene attuato con la giustificazione fasulla di proteggere la nostra salute da un nuovo virus mortale, di difendere l'Europa da "Mad Vlad" Putin e di salvare il pianeta dal riscaldamento globale causato dall'uomo) la disuguaglianza economica, la corruzione finanziaria e l'esclusione politica del popolo russo e, più vicino nel tempo, il governo fantoccio dell'Ucraina e il suo presidente contestatore, sono un buon punto di partenza. Questa è l'immagine del nostro futuro.

Simon Elmer

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2023/03/02/western-oligarchy/
02.03.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Simon Elmer è il fondatore di Architects for Social Housing (ASH), e può essere seguito anche su Twitter.

Commenti (99)

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    1. Primadellesabbie 5 marzo 2023

      Si sta rimediando al Rinascimento e il mondo è disposto a questo passo perché l'individuo non ha mai perfezionato l'emancipazione, pur avendone goduto avidamente i vantaggi materiali e solo assaggiato superficialmente quelli spirituali, causa la tempestiva castrazione culturale premurosamente cercata e ottenuta per varie vie.

      L'umanità ha goduto dell'emancipazione da una rigida gerarchia come di un'improvvisa inaspettata liberazione, di cui hanno approfittato, fin dall'inizio, piccoli gruppi spregiudicati che non si sono mai preoccupati di dotarsi di un'etica adeguata, e che ora vogliono ripristinare le condizioni prerinascimentali ponendo se stessi ai vertici e asservendo definitivamente il resto dell'umanità per mezzo della tecnologia.

    1. gix 5 marzo 2023

      Da apprezzare l'autocritica, forse un pò superficiale, priva di approfondimenti riguardo alla situazione attuale e soprattutto con riferimento al carattere, alla cultura e alla storia dei russi come popolo. Personalmente ogni volta che vedo una sincera autocritica da parte di un "anglo", mi rimane sempre il dubbio che costui non concepisca comunque reali alternative a quello che è il mondo da loro creato, pur sempre il migliore, nonostante i difetti. C'è comunque un mondo che sta andando in una direzione diversa, i BRICS sono ormai sempre di più e stanno diventando un polo di attrazione mondiale, il dollaro rischia di non essere più considerato moneta di scambio, l'Africa sta cacciando via le ultime vestigia del colonialismo più becero...L'occidente che parla inglese rischia di estinguersi anche fisicamente, i problemi in futuro non verranno certo dagli oligarchi russi.

    2. Martin 5 marzo 2023

      Si ma forse non conosci i Brics e i Paesi africani - se ancora pensi che "cacciando i colonialisti" l'Africa si riprenda, buona fortuna.
      Il grosso della decolonizzazione e' terminato negli anni 60... e tutti gli indicatori economici, sociali, culturali DOPO sono scesi..... proprio non capisco come non si afferri che la colpa dello stato dell'Africa non puo' che essere primariamente degli stessi Africani, e lo stesso per l'America Latina.. le teorie marxiste e post marxiste del sottosviluppo e della dipendenza se le bevono in pochi, ormai.

      Studiati magari la storia dello sviluppo della Corea del Sud, negli anni 60 erano ancora alla fame, ora sono uno dei Paesi piu' ricchi e sviluppati del mondo....o fatti un giretto in Argentina, a vedere come sono ridotti, pur essendo solo 40 milioni e strapieni di risorse, infatti danno sempre la colpa di tutto all'Occidente

    3. gix 5 marzo 2023

      Sono stato personalmente in africa in tempi non troppo lontani, in posti dove i francesi continuavano a farla da padroni anche molto dopo l'indipendenza formale. Da quello che vedo, mi risulta che stia per cadere questa sottomissione oggi basata per lo più su dominio finanziario e sulla moneta centrafricana, cosa che i francesi hanno tentato di stoppare sia con le armi che con la diplomazia del povero Macron. Ormai l'Africa si sta avviando verso forme di collaborazione di altro genere, con la Cina e con la stessa Russia, vedremo se si trasformeranno in colonizzazione becera come ai tempi delle potenze coloniali, o magari si tradurranno in rapporti più equilibrati, come per esempio quelli che riteneva di adottare il nostro Mattei. Sull'autodeterminazione degli africani credo che non ci sia nemmeno da discutere, sulle teorie del sottosviluppo e della dipendenza dei popoli sinceramente non capisco il collegamento, posto che potrebbe valere persino per noi italiani, in alcuni ambiti. A proposito,visto che solleciti uno studio approfondito, ti rispondo che nessuno studio approfondito può sostituire la presenza e l'informazione diretta sul campo, che è in continua evoluzione e spesso non tiene minimamente conto di quelle che sono le conclusioni a distanza, basate su elaborazioni teoriche che spesso lasciano il tempo che trovano, di fronte alla complessità del mondo. Questo vale per tutti noi che osserviamo a distanza gli accadimenti e le situazioni. L'unica cosa che ci è possibile fare è provare a trarre qualche riflessione dal quadro generale e farsi un'idea, molto lacunosa, degli schieramenti e delle culture esistenti.

    4. Martin 5 marzo 2023

      Che i Francesi abbiano mantenuto strutture sub imperiali nell'Africa occidentale (il franco africano) e che li sfruttino, e' fuori discussione. Ma la colpa della poverta' e del sottosviluppo dell' Africa e' primariamente degli Africani, e lo stesso per l'America Latina - ove ho lavorato per anni.

    5. gix 5 marzo 2023

      Capisco, sei per la superiorità dell'occidente e per l'inferiorità degli africani...un classico. Ma non mi pare che l'occidente abbia dato grandi prove di intelligenza, in epoca di pandemia...la gran parte si sono vaxxinati a comando e a loro rischio (consensuale)...gli africani quantomeno non rischiano di estinguersi, avendo per la maggior parte evitato...

    6. LuxIgnis 5 marzo 2023

      Gli occidentali non sono intelligenti, sono violenti.
      È una confusione classica che si fa; il forte e prepotente diventa intelligente condito con un forte razzismo anche se negato.

    7. Hospiton 5 marzo 2023

      L'Africa è stata autosufficiente per millenni, e in costante equilibrio demografico...per tutta l'epoca corrispondente al nostro Medioevo e all'età moderna non han mai sentito il bisogno di tentare migrazioni di massa verso l'Europa, né spedivano ambascerie a Londra o Parigi per chiedere lumi circa le meraviglie della rivoluzione industriale. Stranamente il disastro inizia dopo l'impatto devastante con il capitalismo europeo dei vari Rhodes, Leopoldo & C.. Abbiamo imposto modelli di sviluppo in contesti che non erano minimamente preparati a assorbirli e gestirli, con caratteristiche sociali lontane anni luce dalle nostre, dopodiché abbiamo finto di decolonizzare, lasciando sul posto multinazionali e mercenari in luogo degli eserciti. Insomma un disastro scientifico, peraltro condito da massacri inauditi in Congo, Sudafrica, Namibia, Sudan, Libia...se l'occidente non avesse interferito nelle faccende di quel continente per pura avidità (altro che fardello dell'uomo bianco, come diceva Kipling) oggi non ci troveremo a dover fare i conti con un problema di difficile soluzione, cioè un flusso migratorio incontrollabile. I popoli africani hanno responsabilità relative, il cataclisma sociale che osserviamo è primariamente conseguenza delle follie coloniali, i cui effetti non cessano certo con la finta smobilitazione degli anni '50 e '60. E non è certo una questione di lettura marxista della storia, ma di mero ragionamento sui fatti: quando imponi con la violenza, senza gradualità, un modello in una società più "primitiva", basata su presupposti completamente differenti, dopo non lamentarti se quella società si sviluppa in maniera caotica e diventa ingestibile. Noi europei attuali ci troviamo a dover affrontare le conseguenze di circa 150 anni di politiche criminali dei nostri predecessori, auguroni.

    8. Archepensevole 5 marzo 2023

      La "causa cattolica" ha per prima inquinato sia l'Africa che il S.america forzando cioè Uccidendo per i propri scopi..prima col Colonialismo religioso (Crociate e oggi varie org) poi quello del profitto (oro ecc...)

    9. Archepensevole 5 marzo 2023

      ,,Con l'Asia gli è andata male...e giustamente se la son legata al dito

    10. Archepensevole 5 marzo 2023

      Il bello è che CONTINUERA' ad andargli male.

    11. Hospiton 5 marzo 2023

      Un micidiale mix di interessi, indubbiamente.

    12. Martin 5 marzo 2023

      Non e' minimamente questione di superiorita', e' solo questione di osservare la realta', per quanto cruda sia.
      Cerchiamo di non far ridere i proverbiali polli: secondo te gli Europei latini sono uguali ai nordici? NO, come ovvio. Ma per gli Africani stai a vedere che il discorso non vale - che risate! A cominciare dai tassi di natalita' e dalla notoria assenza del ruolo paterno nell'educazione dei bambini....

      Se l'Africa sta come sta, la colpa non puo' che essere principalmente degli Africani.

      E a proposito di Covid, ovviamente ti e' sfuggito quello che la cultura mainstream e' riuscita a nascondere: in Africa ha attecchito pochissimo, e si sta dibattendo se la ragione e' ambientale e/o genetica. Proprio cosi', anche genetica, ovviamente ti sfugge che la ricerca medica e genetica attesta che l'incidenza delle malattie e' notoriamente diversa secondo i gruppi etnici.

    13. Martin 5 marzo 2023

      E' inutile che mi racconti degli abusi occidentali in Africa, America Latina e Asia, li conosco benissimo, ho letto tutto il leggibile in materia.
      Io continuo a ringraziare il cielo che tra noi Europei e l'Africa c'e' di mezzo il Sahara.....
      Le etnie, clans e classi dominanti africane sfruttano le classi dominate come evidentemente nemmeno ti immagini, e non hanno mai avuto bisogno di alcuna consulenza in merito da parte di noi Europei.

    14. Hospiton 5 marzo 2023

      Credo che nei prossimi anni scopriremo come si sta senza poter saccheggiare le risorse di 3/4 del pianeta, e immagino che gran parte delle agende di Schwab & C. siano mirate proprio all'implementazione di questa transizione. L'Europa si ridimensiona, ma il ridimensionamento deve riguardare solo la plebe, le elites si preparano al neo-feudalesimo tecnologico. A quel punto mi chiedo se Mario Rossi cesserà di dar le colpe a chi non c'entra un piffero coi suoi guai, africani compresi, per concentrarsi su chi si adopera da secoli affinché la ripartizione delle risorse disponibili sia la più iniqua possibile. E se evita di fare questo passo un po' potrebbe esser per incapacità a smarcarsi dalla propaganda, ma c'è anche la possibilità che in fondo egli desideri solo qualche briciola che cade dal tavolo delle suddette elites...nel secondo caso si prepari perché negli anni a venire, con buone probabilità, di briciole ne cadranno sempre meno.

    15. Martin 5 marzo 2023

      Ah certo, con popolazioni come le africane e latinoamericane, che fanno figli come conigli, li gettano in mezzo alla strada - e che Dio provveda - stai molto, molto fresco con la ripartizione equa delle risorse!

      Ti sei mai informato sulla funzione paterna in Africa e America Latina? In Africa e' praticamente inesistente, in America Latina e' molto debole.

      E guarda che caso, negli USA dagli anni 90, oltre il 75% dei bimbi neri nasce out of wedlock, ossia senza padre convivente. E stai a vedere che la colpa e' dei Bianchi o del sistema!!!

      Guarda che caso!

    16. Archepensevole 5 marzo 2023

      Si Hospiton, l'andazzo è al negativo (relativo all'Italia), non abbiamo un "Governo" capace di mantenere cio che prometteva...io mai votata la SGUALDRINA, Siamo servi zimbelli degli usa&abusa

    17. Archepensevole 5 marzo 2023

      Colonia dal '45 e portaerei sul Meditteranneo da poco dopo

    18. Archepensevole 5 marzo 2023

      Si....ma aggiungo che la situazione è talmente fluida che da ogi al domani...capisci

    19. Archepensevole 5 marzo 2023

      Ci sono interessi stratego-militari, Economico-Finanziari in primis, POI sociali ..temo che ci possa essere una false-flag (stavolta definitiva) di nucleare su territorio ukro

    20. Martin 5 marzo 2023

      Guarda che il 90% degli Indios dell' America Latina sono morti di epidemie portate da noi Europei, non a fil di spada. Il loro sistema immunitario non ha retto il confronto.

      In Africa cio' non e' successo perche' noi Bianchi non reggevamo al clima ed alle malattie africane.

    21. Archepensevole 5 marzo 2023

      Certo Martin, OTTIMO,
      la GLOBALIZZAZIONE parte da lontano

    22. Martin 5 marzo 2023

      Chissa' perche' in Cina, Corea, etc, ammazzandosi di lavoro sono usciti dal sottosviluppo

    23. Archepensevole 5 marzo 2023

      Mah, in corea sud no ,a Cina hanno una mentalità pazzesca che ci sta SOVRASTANDO

    24. Hospiton 5 marzo 2023

      Prima o poi il trend si invertirà anche lì. Pure in occidente si figliava come conigli, fino a non molti decenni fa, oggi come vedi siamo in pieno inverno demografico, soprattutto in alcuni Paesi.

    25. Archepensevole 5 marzo 2023

      Individualmente accettano di aiutare la società con un salario minimo lavorando 10-12 ore al giorno
      CINA

    26. Martin 5 marzo 2023

      Non c'e' nessun calo demografico ne' in Africa e ne' in America Latina, e piu' welfare offri e piu' fanno figli per ricevere gli assegni, in America Latina lo sanno anche i muri

    27. Archepensevole 5 marzo 2023

      Vero, ti ricordi la Fiaba delle formiche e le cicale...Noi siamo le cicale e ce ne VANTIAMO...I cinesi mediamente sono formiche e non se ne vantano.....Vedi la DIFFERENZA di mentalità? INDI non possiamo paragonarci alla Cina

    28. Hospiton 5 marzo 2023

      E i neri chi ce li ha portati sin lì, babbo natale? Se sono così inutili tanto valeva lasciarli in Africa, o sono stati loro a spingere per visitare le amene piantagioni del sud e dei Caraibi?

    29. Martin 5 marzo 2023

      E chi nega lo schiavismo occidentale? Ma si da' il caso che LA STORIA attesta che la schiavitu' e' esistita per secoli in tutte le societa', incluse africane e latinoamericane. Non l'abbiamo inventata noi Bianchi.... noi Bianchi siamo stati invece la prima cultura che l'ha abolita, come siamo stati la prima cultura che ha elaborato una dottrina dei diritti umani - com'e' possibile dimenticare tutto cio'?

    30. Hospiton 5 marzo 2023

      Prima parli di un episodio specifico, la situazione dei neri in America, a dir poco sfavoriti per secoli e la cui integrazione ha raggiunto livelli accettabili solo negli anni 80 del XX secolo, cioè circa 350 anni dopo il loro arrivo nel continente, e io ho risposto sul loro singolo caso...poi generalizzi con un discorso sulla schiavitù nella storia che non c'azzecca nulla con il dato di fatto esposto prima, e cioè che i neri sono stati introdotti forzatamente nella società americana e segregati per secoli, fatto incontestabile che non significa che i bianchi siano stati gli unici schiavisti della storia (affermazione che infatti non ho mai espresso. Non confondiamo le acque).

    31. Archepensevole 5 marzo 2023

      Io guardo..lo sò, sai ho competenze in biologia e soprattutto chimica: se hai qualche dubbio....

    32. Archepensevole 5 marzo 2023

      Martin ti chiedi il PERCHE' ?"

    33. Martin 5 marzo 2023

      Guarda che tutte le etnie diverse dalle Anglo sono arrivate negli USA con le pezze ai piedi e sono state maltrattate e discriminate: tutte, senza eccezione: irlandesi, italiani del sud, ebrei dell'est europa, giapponesi, cinesi e messicani.
      TUTTE l'hanno sfangata in 3 generazioni, arrivando o superando il livello medio USA. Tutte, meno i Neri.

    34. Archepensevole 5 marzo 2023

      STEREOTIPI. la Korea del NORD è autoritaria ed ha ragione ad esserlo, la Cina come altre Potenze che si CHIEDONO PERCHE' stare nel circolo nato....???

    35. Martin 5 marzo 2023

      Piu' che altro studio la storia reale, e sopratutto sono al corrente delle ricerche genetiche avviate dal 2003, con l'isolamento del genoma umano.

    36. Archepensevole 5 marzo 2023

      Ottimo, incontriamoci a 4 occhi, ho tante ferie che ovunque tu sia ti vengo incontro....

    37. Archepensevole 5 marzo 2023

      La "storia reale" l'avrai te sul tuo comodino...io no ANZI ho la Bibbia

    38. Martin 5 marzo 2023

      Quando vuoi, io mi divido tra Roma e il Nord Italia, tu dove stai?

    39. Archepensevole 5 marzo 2023

      Forlì

    40. Archepensevole 5 marzo 2023

      Bologna sembrerebbe buona ma non so dove stai

    41. Martin 5 marzo 2023

      Nel cuore della ex repubblica popolare dei salumieri - scherzo, una bellissima area

    42. Archepensevole 5 marzo 2023

      Esatto..feudo ex-piddiota...ma oggi..

    43. Archepensevole 5 marzo 2023

      Si Eh, a parte i salumi NON RIMANE NIENTE

    44. Martin 5 marzo 2023

      Io faccio su e' giu' 4 volte all'anno perche' ho un casa in montagna, per cui posso passare. Ma guarda che non sono giovane

    45. Archepensevole 5 marzo 2023

      Anche perchè sono quasi vegetariano ed evito la carnazza di porcio

    46. Archepensevole 5 marzo 2023

      Pure io ho la casetta in montagna, 30 km da qui (Appennini 600mt) ma non comoda, vivibile ..ma

    47. Archepensevole 5 marzo 2023

      potrei utilizzarla ma metto la liquidazione e vivo li

    48. Martin 5 marzo 2023

      Ci sara' una ragione se tutte le etnie l'hanno sfangata negli USA meno una

    49. Martin 5 marzo 2023

      Giochetti mentali inutili, visto che ogni azione e' a sua volta anche una reazione, il punto d'inizio, e la qualifica azione/reazione non li fissi tu arbitrariamente.

    50. Hospiton 5 marzo 2023

      Nessuna di queste etnie si è fatta tre secoli di schiavitù nelle piantagioni, nessuna di queste etnie è stata importata con la forza. Non capisco come possano venirti in mente simili accostamenti, che certo non rafforzano la tua tesi, anzi la indeboliscono.

    51. gix 5 marzo 2023

      Che ci vuoi fare, sono tante le cose che mi sfuggono nella vita, per fortuna che c'è gente come te a ricordamelo, così mi sento già più sicuro.

    52. Hospiton 5 marzo 2023

      Oh, io lo immagino molto bene, conosco discretamente la storia di alcuni popoli -esempio gli Zulu- e non ho mai detto che gli africani fossero esseri angelici. Ma se non ci piacevano i loro usi e costumi bastava lasciarli alle loro dispute tribali, no? Perché non l'abbiamo fatto, per donare generosamente un po' di "civiltà" nostrana? O forse quel continente custodiva immense ricchezze che facevano gola ai governi europei? Domanda retorica, naturalmente.

    53. Martin 5 marzo 2023

      Ovvio che siamo andati a sfruttarli e depredarli, ma non sono sottosviluppati principalmente per quella ragione

    54. LuxIgnis 5 marzo 2023

      Questo è un mito che i bianchi che vogliono sentirsi la coscienza pulita dopo aver commesso un genocidio ripetono in continuazione.
      Ci furono sicuramente epidemie tra i nativi con conseguenze anche drammatiche, ma queste avvennero dopo che gli fu tolta la terra, gli furono bruciati i raccolti e di conseguenza denutrizione, e ci furono diverse guerre contro di loro (innumerevoli) che portarono i nativi in condizione di stress estremo e a fuggire dai loro territori abituali. E costretti a vivere in agglomerati molto più densi di quelli in cui erano abituati a vivere. E tante altre cose.
      Non fu un semplice contatto.
      Che poi queste sono da sempre le cause vere di un epidemia devastante. La spagnola avvenne in trincea e durante una guerra, la peste in condizioni igieniche pessime. A proposito della peste il mito del sistema immunitario fallace dei nativi può essere applicato anche agli europei visto che la peste arrivò dall'Asia.
      Insomma le epidemie ci furono anche se non nelle proporzioni che vengono dette (90% ma de che?), ma furono causate da una serie di ingerenze violente nella vita dei nativi.
      Qui un link in inglese in cui spiega approfonditamente quello che ho detto:
      https://www.reddit.com/r/badhistory/comments/2u4d53/myths_of_conquest_part_seven_death_by_disease/

      "Warfare and slaving raids added to excess mortality, while simultaneously displacing populations from their stable food supply, and forcing refugees into crowded settlements where disease can spread among weakened hosts. Later reservations restricted access to foraged foods and exacerbated resource scarcity where disease could follow quickly on the heels of famine. The greater cocktail of colonial insults, not just the pathogens themselves, decreased population size and prevented rapid recovery during the conquest."

      Fu un genocidio altro che epidemie.

    55. Martin 5 marzo 2023

      La schiavitu' e' finita nel 1865, con la guerra civile americana. Sono passati 158 anni.

    56. Martin 5 marzo 2023

      Guarda, e' un dato scientifico accertato e non piu' disputato che il 90% e' morto per epidemie contro le quali non avevano le minime difese.

    57. Hospiton 5 marzo 2023

      Secondo me l'impatto con una civiltà come quella occidentale, strutturata in maniera diversa, con un rapporto col circostante a 360° enormemente differente e molto più progredita sotto il profilo tecnologico è stato devastante, e non l'hanno potuto assorbire. Colpa loro o di chi si è messo in testa di "civilizzarli" a tutti i costi? Ovviamente la seconda, come potrebbe essere altrimenti? Non è lo sfruttamento criminale in sé ciò di cui sto parlando, ma l'imposizione cruenta di modelli creati in Europa e rivelatisi totalmente inadatti alle culture africane. Non ne sto facendo una questione di Sistema migliore o peggiore, qui si entra nel marasma delle opinioni personali, sto solo constatando che dovevamo starcene a casa nostra. Ma una volta che li abbiamo costretti a praticare il nostro gioco con le nostre regole, bè non lamentiamoci se pian piano le hanno re-interpretate in virtù di un substrato primordiale più "selvaggio", potevamo pensarci prima di coinvolgerli...ora è tardi, e sono c...i amari perché loro hanno una vitalità esplosiva, noi siamo in piena decadenza.

    58. Bertozzi 5 marzo 2023

      Ahahah Lol! Questa è troppo bella. Me la segno insieme all'11 settembre e lo sbarco sulla Luna.

      E anche quella del 'i Sudamericani son morti perché non avevano il sistema immunitario forte come quello europeo; che tradotto significa se l'europeo malato fin nei capelli non portava le sue malattia a gente sana e se ne stava casina sua questa non sarebbe morta, ma la colpa non è di chi porta le malattie ma di chi non ha il sistema immunitario forte! Sei il massimo, divertente più di Giletti vespa e mentana messi assieme.

    59. Hospiton 5 marzo 2023

      La schiavitù, ma la segregazione è durata per un altro secolo. Tralascio il periodo della cosiddetta Ricostruzione, quando gli "strange fruits" cantati da Billie Holiday abbondavano in tutto il sud, mi limito al secondo Dopoguerra: ancora alla fine degli anni 50 Bill Russell, il più forte giocatore di basket del tempo e bandiera dei Boston Celtics, non poteva pranzare coi compagni bianchi nella maggior parte delle trasferte. E qualche anno prima il fenomenale Jesse Owens, oro olimpico, doveva usare le uscite secondarie negli alberghi, e Roosevelt non lo degnò di un singolo telegramma di congratulazioni, a differenza dei medagliati bianchi. Baseball? Confinati nelle Negro League fino alla fine dei '40...e si trattava di Russell, Owens, Jackie Robinson, leggende, figurati il nero comune. Perfino molti jazzisti venivano bistrattati, mentre in Europa ricevevano accoglienze trionfali. Altroché 1865, ma di che stiamo parlando?

    60. Bertozzi 5 marzo 2023

      Ma Hospiton questo ti ripete quel che ha letto nei libri di scuola, lì è rimasto poverino dai, alla cultura da libro scolastico di terza media, da lì non si è smosso mai per cui: 1492 Colombo scopre l'America, 1865 abolizione schiavitù, 1968 andiamo sulla luna, 2001 bin Laden tira giù due torri, 2020 un epidemia fulminante attanaglia la terra e via così...
      È uno di quelli che deve fare rumore di fondo qui, confondere, distrarre.
      Non ci perdere tempo

    61. Martin 5 marzo 2023

      Puoi ridere quanto vuoi, sono morti a decine di milioni per vaiolo e altre malattie epidemiche, e' una tragedia accertata storicamente e scientificamente, e francamente non ci trovo proprio nulla da ridere.

    62. Bertozzi 5 marzo 2023

      Io rido di te, non della faccenda.

    63. Martin 5 marzo 2023

      Ma guarda che lo so benissimo, ho vissuto 5 anni negli USA e ho anche conosciuto alcuni esponenti delle lotte nere degli anni 60

    64. Martin 5 marzo 2023

      Bertozzi, si da' il caso che io abbia vissuto e lavorato 5 anni negli USA, ho alcuni parenti stretti che vivono li', ed ho anche conosciuto alcuni esponenti, ora defunti, delle lotte nere degli anni 60. So perfettamente cos'e' stato il razzismo negli USA, l'ho visto personalmente.

    65. Martin 5 marzo 2023

      Ma leggi quello che ti pare? Ho scritto che lo schiavismo e' finito nel 1865. La discriminazione giuridica e' continuata fino agli anni 60, lo sanno anche muri.

    66. Martin 5 marzo 2023

      Ridi pure, e inventati la storia che piu' ti aggrada

    67. Bertozzi 5 marzo 2023

      E come hai fatto a vederlo se è finito nel 1865?

    68. Bertozzi 5 marzo 2023

      Grazie, non mancherò.

    69. Hospiton 5 marzo 2023

      Ecco appunto, anni 60 del '900, non del XIX secolo, ricordiamoci cosa fecero gli scagnozzi del FBI a Fred Hampton, reo di battersi per i diritti della sua gente. Trucidato...ci avrai anche vissuto ma se mi dici "la schiavitù è finita nel 1865" come se da lì fosse stata una passeggiata allora devo ricordare che in realtà nel post Guerra Civile molti neri se la sono passata ancora peggio, diventando a tutti gli effetti degli sbandati, dei reietti. E tutto ciò è durato per almeno un altro secolo, con pochissime eccezioni

    70. LuxIgnis 5 marzo 2023

      Sti cazzo di dati scientifici accertati. Accertati da chi? Dai conquistatori bianchi, E certo com'è il vino oste.
      Certo che con le stronzate ci fate viaggiare i treni.
      Troppo comodo vero?
      Ora io ti prendo, ti accoppo qualche caro, ti sradico dalla tua casa, ti metto in un posto sovraffollato e con poco cibo e pessime condizioni igieniche. Poi tu ti ammali, muori, e io dico candidamente che avevi il sistema immunitario deficitario.
      Ma l'hai letto il link che ho messo? E ci sono pure dei riferimenti bibliografici.
      Ma se la scienza ve la gestite solo come vi fa comodo cosa che è successa anche con la pandeminchia, che cazzo ci state a fare qui? Andate da Bruno Vespa, li avrete sempre ragione.

    71. Hospiton 5 marzo 2023

      Eh Bertozzi, su certi argomenti non riesco a non dire la mia... su 11.09 e covid ne ho lette così tante che ormai mi sono stancato di intervenire, tanto qualcuno che fa "pulizia" c'è sempre. Sui fatti ormai "storicizzati" è un po' diverso, qui ogni tanto mi viene da puntualizzare certi aspetti.

    72. Hospiton 5 marzo 2023

      E ti sembra una cosa da niente la "discriminazione giuridica", che tradotto significa: trattati come bestie, all'occorrenza linciati come Emmett Till? https://it.m.wikipedia.org/wiki/Emmett_Till Quel secolo di abbandono sociale lo tralasciamo? Pensi non abbia influito sui loro destini? A cosa serviva quella puntualizzazione, quel "sono passati 158 anni"? A niente, dato che per altri 100 anni i neri vissero da emarginati, "liberi" di vivere in miseria, tolte rare eccezioni. E appena messi in condizione di emergere vennero fuori J.R.Morton, Charlie Parker, Miles Davis, John Coltrane, Duke Ellington, Quincy Jones, Ella Fitzgerald, innumerevoli campioni dello sport (dove non conta solo l'aspetto atletico ma anche l'intelligenza, basti pensare allo stile di Oscar Robertson, Magic Johnson, Michael Jordan, Chamberlain, Bryant, Jerry Rice, Larry Taylor, per non parlare di Alì, forse lo sportivo più importante tout court del XX secolo), e attori strepitosi come Freeman, Poitier, Washington, Whitaker, S.L.Jackson, Foxx...insomma niente male per chi è stato considerato "inferiore" per 4 secoli.

    73. Martin 6 marzo 2023

      Guarda che anche irlandesi, italiani, ebrei dell'est europa e giapponesi per un paio di generazioni dal loro arrivo sono stati STRA discriminati, evidentemente non conosci la loro storia. Per qualche decennio, se davano un dollaro al dipendente anglo, era 0,80 all'irlandese e 0,50 all'italiano. I giapponesi immigrati in California non potevano portare mogli e figli, etc etc. C'e' tutta una letteratura sociologica sulla discriminazione degli Anglo americani verso tutti gli stranieri, ma purtroppo si conosce solo quella a danno dei Neri, che vennero effettivamente discriminati piu' di tutti e piu' a lungo.

    74. Martin 6 marzo 2023

      E' inutile che insulti. Nessuno mette in dubbio la violenza della cd Conquista, ma se fai un giretto anche sommario su internet, scoprirai che e' storicamente accertato e basta che il 90% mori' per epidemie.

    75. LuxIgnis 6 marzo 2023

      Stai usando la scienza esattamente come hanno fatto quelli della gestione del COVID. A cazzo e opportunisticamente.
      Anche solo pensandoci bene si vede che è un'assurdità quello che dici, e anche conoscendo la storia dell'espansione degli europei e poi americani in territorio dei nativi si capisce che è un'assurdità. Numeri decisamente troppo esagerati.
      Devo farti un elenco di quante volte la scienzah ha detto delle assurdità smentite successivamente?
      Te ne dico solo una: quella per cui il continente americano è stato popolato con il passaggio di popolazione asiatiche dallo stretto di Bering. Assurdità che i nativi hanno sempre contestato. Il problema è che hanno trovato resti di insediamenti umani precedenti all'apertura del passaggio.
      Questa è l'ignoranza arrogante della scienzah a cui tu spesso fai riferimento, e non posso che insultare chi è ignorante per proprio tornaconto. E soprattutto chi usa questi trucchetti da banditi per giustificare o purificare la propria coscienza (se mai ce l'avete).
      Saluti.

    76. Martin 6 marzo 2023

      Spiacente, ma tu continui a ragionare (in buona fede) come i media Dem USA, che in totale mala fede ingannano buona parte dell'opinione pubblica.

      Esempio: il piagnisteo continuo, ormai diventato un karma mediatico, sul fatto che la maggior parte dei condannati a morte, dei fermati e uccisi dalla Polizia sono Neri.

      E' vero, ed asseritamente tali dati sarebbero il dito nella piaga che attesterebbe e denuncerebbe inoppugnabilmente il razzismo imperante negli USA.

      Inoppugnabilmente, un bel corno.

      Infatti se vai a guardare le statistiche familiari e criminali (disponibili, ma come ovvio non te le offrono belle e pronte) scopri amaramente quanto segue:

      a) il 75% dei bimbi neri gia' dagli anni 90 nasce out of wedlock, ossia senza padre convivente, come piu' volte attestato a suo tempo dallo stesso Presidente Clinton. 3 su 4 dei Black Lives Matter sono cresciuti senza papa' convivente - che dettagliuccio, vero? Cosa vuoi che sia!!!! In fondo, i padri a che servono?

      b) I Neri sono il 12% della popolazione USA ma fanno il 50% dei reati piu' gravi (omicidio, rapina, assalto e stupro) e circa il 50% della popolazione carceraria; robetta, anche questa;

      c) le donne Nere sono anche loro il 12-13% della popolazione femminile USA, ma hanno un tasso di aborti tre volte superiore alla media USA.

      Una volta conosciute queste statistiche, anche un idiota comprende perche' i Neri sono i piu' fermati, arrestati e giustiziati.

      Mutatis mutandis, secondo te gli zingari in Italia sono i piu' fermati e arrestati per furto perche' la PS italiana sarebbe razzista?
      Ma non facciamo ridere i polli!!!!!

      Vogliamo continuare? Perche' gli Asiatici negli USA hanno invece tassi di delinquenza (arresti e condanne) di gran lunga inferiori non dico dei Neri (ovvio) ma anche dei Bianchi USA? Perche' i Latinoamericani hanno tassi intermedi tra quelli dei Bianchi e dei Neri?

      Perche' di fronte a tali dati, ci si ostina a ritenere l'appartenenza ad un gruppo etnico un fatto assolutamente neutrale? Non lo e'. Poi come ovvio, la responsabilita' penale resta individuale - grazie alla dottrina giuridica occidentale (come e' occidentale, guarda caso, la dottrina dei diritti umani).

    77. Martin 6 marzo 2023

      E' inutile che citi alcune teorie ed ignori altre. Il popolamento dell'America via stretto di Bering non e' una congiura razzista, ma la teoria fino ad oggi dominante, sulla base delle ricerche scientifiche e dal 2003 (isolamento del genoma umano) anche genetiche. E' la scIenza, con la I lunga, alla napoletana.

      Idem per il popolamento dell' Australia da parte degli Aborigeni, avvenuto millenni fa, quando l'Australia era unita alla Papua Nuova Guinea ed al sub continente asiatico.

      Magari potresti domandarti come mai in Papua Nuova Guinea sono semplicemente rimasti al 4000 Avanti Cristo (inizio della benedetta fase agricola).
      Sono ancora oggi divisi in centinaia di tribu' territoriali, hanno circa 700 lingue diverse e non si capiscono a distanza di solo qualche kilometro, a conferma della stanzialita' millenaria ed ostile nei loro territori di caccia (e pesca).

      Dura "confrontarsi"con tale realta', vero? Meglio ignorarla, no? E' in effetti un po' dura "dialogare" con quella gente in modo utile. E' ormai piu' di un secolo che la scuola antropologica iper relativistica di Boas, Montagu, Levy Strauss and company ci prova, ma non cava un ragno dal buco!

      Non gli sfiora comprendere che se e' durissima per noi cercare di immedesimarci nel loro mondo - come cercano cristianamente di fare - resta assolutamente impossibile per loro immedesimarsi nel nostro mondo.

      Eppure non dovrebbe richiedere un genio capirlo!!!!!!

      Continuando con l'amaro calice, potresti domandarti perche' nemmeno gli Aborigeni australiani hanno mai raggiunto la fase agricola, e tuttora hanno un QI medio ben sotto 70 (quello di un bambino occidentale o asiatico di 9 anni). Idem per boscimani e pigmei in Africa, che convivevano con altre etnie piu' avanzate, gli Zulu' per esempio.

      Eppure, nessun Bianco e' mai andato a rompere i coglioni ai Papui Nuova Guineani ed agli Aborigeni australiani, fino alla fine del 1788 per l'Australia e circa il 1830 per la Papua. I primi, nota bene, ci sono voluti diversi decenni per contatti di massa.

      Poi ovviamente ti domandi perche' nessun ingegnere, architetto, matematico o direttore d'orchestra spunta ancora oggi dai Papuani e dagli Aborigeni australiani, anzi fai anche di peggio, accusi i Bianchi.

      Ma non ti scappa da ridere?

      Tornando alle Americhe, vatti a leggere su wikipedia in inglese come vivono gli Yanomamo di Venezuela e Brasile. Il buon selvaggio di quel coglione a pedali di Rousseau diventa la barzelletta che e' sempre stata.
      O come i Maya spellavano vivi i nemici e ci facevano gilet di pelle che indossavano davanti a loro. Se preferisci l'attualita', e' solo qualche anno che nel Templo Mayor nel centro di Citta' del Messico hanno scoperto decine di migliaia di teschi e scheletri accatastati, si tratto' di una versione special di un sacrificio umano di massa. De Verrazzano se lo sono cucinato e mangiato i Caraibici, e Cook gli Hawaiani. Purtroppo le ricette non sono rimaste, si trattava di tradizioni orali (in tutti i sensi).

      Io ancora ringrazio Mel Gibson per averci molto parzialmente illuminato sulla realta' pre Colombo delle Americhe con Apocalypto. Gli e' costato la carriera, ma pazienza!

    78. Martin 6 marzo 2023

      Tie', Bertozzi, ti servo quello che ho scritto al tuo compagno di merende Luxignis, magari rifletti un pochino anche tu. Prosit!

      E’ inutile che citi alcune teorie ed ignori altre. Il popolamento dell’America via stretto di Bering non e’ una congiura razzista, ma la teoria fino ad oggi dominante, sulla base delle ricerche scientifiche e dal 2003 (isolamento del genoma umano) anche genetiche. E’ la scIenza, con la I lunga, alla napoletana.
      Idem per il popolamento dell’ Australia da parte degli Aborigeni, avvenuto millenni fa, quando l’Australia era unita alla Papua Nuova Guinea ed al sub continente asiatico.
      Magari potresti domandarti come mai in Papua Nuova Guinea sono semplicemente rimasti al 4000 Avanti Cristo (inizio della benedetta fase agricola).
      Sono ancora oggi divisi in centinaia di tribu’ territoriali, hanno circa 700 lingue diverse e non si capiscono a distanza di solo qualche kilometro, a conferma della stanzialita’ millenaria ed ostile nei loro territori di caccia (e pesca).
      Dura “confrontarsi”con tale realta’, vero? Meglio ignorarla, no? E’ in effetti un po’ dura “dialogare” con quella gente in modo utile. E’ ormai piu’ di un secolo che la scuola antropologica iper relativistica di Boas, Montagu, Levy Strauss and company ci prova, ma non cava un ragno dal buco!
      Non gli sfiora comprendere che se e’ durissima per noi cercare di immedesimarci nel loro mondo – come cercano cristianamente di fare – resta assolutamente impossibile per loro immedesimarsi nel nostro mondo.
      Eppure non dovrebbe richiedere un genio capirlo!!!!!!
      Continuando con l’amaro calice, potresti domandarti perche’ nemmeno gli Aborigeni australiani hanno mai raggiunto la fase agricola, e tuttora hanno un QI medio ben sotto 70 (quello di un bambino occidentale o asiatico di 9 anni). Idem per boscimani e pigmei in Africa, che convivevano con altre etnie piu’ avanzate, gli Zulu’ per esempio.
      Eppure, nessun Bianco e’ mai andato a rompere i coglioni ai Papui Nuova Guineani ed agli Aborigeni australiani, fino alla fine del 1788 per l’Australia e circa il 1830 per la Papua. I primi, nota bene, ci sono voluti diversi decenni per contatti di massa.
      Poi ovviamente ti domandi perche’ nessun ingegnere, architetto, matematico o direttore d’orchestra spunta ancora oggi dai Papuani e dagli Aborigeni australiani, anzi fai anche di peggio, accusi i Bianchi.
      Ma non ti scappa da ridere?
      Tornando alle Americhe, vatti a leggere su wikipedia in inglese come vivono gli Yanomamo di Venezuela e Brasile. Il buon selvaggio di quel coglione a pedali di Rousseau diventa la barzelletta che e’ sempre stata.
      O come i Maya spellavano vivi i nemici e ci facevano gilet di pelle che indossavano davanti a loro. Se preferisci l’attualita’, e’ solo qualche anno che nel Templo Mayor nel centro di Citta’ del Messico hanno scoperto decine di migliaia di teschi e scheletri accatastati, si tratto’ di una versione special di un sacrificio umano di massa. De Verrazzano se lo sono cucinato e mangiato i Caraibici, e Cook gli Hawaiani. Purtroppo le ricette non sono rimaste, si trattava di tradizioni orali (in tutti i sensi).
      Io ancora ringrazio Mel Gibson per averci molto parzialmente illuminato sulla realta’ pre Colombo delle Americhe con Apocalypto. Gli e’ costato la carriera, ma pazienza!

    79. Martin 6 marzo 2023

      Ricordati sempre le opere complete dei fratelli Grimm

    80. Hospiton 6 marzo 2023

      Martin, conosco abbastanza bene la vicenda degli immigrati irlandesi, italiani, cinesi, russi con relative discriminazioni, avendo letto Jones, Zinn, alcuni testi di Petacco, Maffi, volumi specifici sul fenomeno dell'immigrazione italiana e europea negli USA, o approfondendo con vari saggi fatti narrati anche al cinema (come "I cancelli del cielo" di Cimino, magnifico film con Kris Kristofferson ispirato -con alcune concessioni- alla Guerra della Contea di Johnson, in cui i grandi proprietari terrieri presero di mira coloni provenienti dall'est Europa e stanziati nel Wyoming) è un argomento che mi ha sempre interessato...noi italiani venivamo definiti spregiativamente Iago, e al disprezzo si aggiungeva talvolta la persecuzione vera e propria, come nel linciaggio di New Orleans https://it.m.wikipedia.org/wiki/Linciaggio_di_New_Orleans oppure si pensi alla tragica sorte di Sacco e Vanzetti, niente però è paragonabile a ciò che subirono i neri, una discriminazione scientifica, sistematica, spietata, che peraltro seguiva 3 secoli di infamie e tradiva le promesse dell'era della Guerra Civile (quando migliaia di neri si arruolarono nell'esercito nordista, fiduciosi di poter migliorare la propria condizione dopo secoli di schiavitù. "Glory", tratto dal saggio One Gallant Rush e dai diari del colonnello R.G.Shaw, raccontò con discreta precisione storica l'epopea del 54° Massachussetts, reggimento interamente composto da soldati afroamericani, esclusi Gli ufficiali). Riallacciandomi all'altro commento puoi star tranquillo, detesto i dem come pochi e so bene quanto strumentalizzino la causa dei neri e delle minoranze per fini che non han nulla a che fare con la giustizia sociale, ciò però non cambia di una virgola la storia travagliata del popolo nero in terra americana.

    81. Martin 6 marzo 2023

      Mi fa piacere che sei informato, non e' esattamente frequente. A New Orleans gli italiani (quasi tutti siciliani) si trovarono boicottatti sia dai bianchi anglo che dai neri. Il siciliano tipo stava nella plantation solo massimo qualche anno, poi puntualmente si metteva in proprio aprendo un piccolo negozio, spesso di alimentari. Lavorava, risparmiava, non beveva, e le donne siciliane non erano promiscue: risultato, oltre all'ostracismo dei bianchi anglo, si becco' anche quello dei neri, che maltolleravano la velocita' dell'ascenso sociale dei Siciliani.

      Alla seconda generazione, erano elettricisti, infermieri, meccanici. Alla terza, quella che ho conosciuto io, avvocati, medici e imprenditori.

      Il viaggio dal nonno troglodita-analfabeta sceso dalla nave a fine 800 - primo 900 al nipote professionista nato negli anni 50 o 60 ha richiesto l'impegno costante di 3 generazioni.
      Lo stesso per irlandesi, ebrei dell' Est Europa e giapponesi.

      Esattamente quello che salve eccezioni NON e' accaduto con i Neri. E' questo il punto in discussione, ed e' veramente difficile.

    82. Hospiton 6 marzo 2023

      Ma italiani, irlandesi, polacchi ecc non vivevano segregati, come capitò a gran parte della popolazione nera fino agli anni 50 del '900. Per non parlare degli ebrei, che già negli anni 30, oltre al mondo bancario, dominavano Hollywood (e quindi l'immaginario collettivo, data l'immensa platea che il cinema raggiungeva nella cosiddetta era "classica"), con produttori del calibro di Selznick, Goldwyn, Mayer, Thalberg. Questo successo, in certa misura, tutelava anche i ceti più bassi da soprusi e angherie. E che dire dell'influenza delle potenti gang malavitose, i vari Capone, Maranzano, Luciano, Bonanno da una parte, Schultz, Siegel, Lansky dall'altra? Quanti stavano sotto la loro ala protettrice, già dai primi decenni del XX secolo, gli anni "ruggenti'? Era una realtà che non possiamo trascurare per quanto riguarda New York, Chicago, Boston (per gli irlandesi), realtà non presente nel mondo afroamericano, non certo in maniera così ramificata e estesa (mi viene in mente giusto un boss come Bumpy Johnson, come peso politico non certo equiparabile alle famose 5 famiglie newyorchesi). Certamente la prima generazione di nostri connazionali immigrati ebbe difficoltà, ma a New York si fece strada abbastanza in fretta, grazie all'intraprendenza, anche con metodi spicci (d'altronde la vita a Mulberry Street e dintorni era dura) e non ci fu quell'ostracismo spietato visto nei confronti dei "colored". Ai fattori già esaminati aggiungiamo la percezione mediatica: sin dagli anni 20 Rodolfo Valentino era una superstar in grado di sdoganare l'immagine dell'italiano, e 15-20 anni dopo lo sportivo più popolare d'America probabilmente era Joe Di Maggio, che raccolse il testimone di leggende come Babe Ruth e Lou Gehrig con la maglia degli Yankees, squadra più celebre dello sport americano dell'epoca (sino agli anni 50-60 il baseball era nettamente la disciplina più seguita e praticata negli USA, quindi immaginiamo l'effetto propagandistico che ebbe un italo-americano leader del team più prestigioso della Major League). Insomma il percorso di italiani e altre minoranze -seppur numericamente molto consistenti- non fu certo una passeggiata, ma ebbero modo di emergere e ricoprire preminenti ruoli sociali nel giro di pochi decenni, non secoli (altro esempio il sindaco di N. York, Fiorello La Guardia, classe 1882, originario di Cerignola e al City Hall dal 1934 al 1945), e non affrontarono mai un contesto di isolazionismo legalizzato (al sud) o sostanziale, come in varie zone del nord accadde alla comunità afroamericana. Parziale eccezione il variegato gruppo dei musicisti neri che operavano a New York nella scena jazz, Parker, Lester Young, Hawkins ecc, ma si parla già dei 40-50 e pure lì ne succedevano di ogni tipo, come raccontava Arrigo Polillo nel suo monumentale saggio intitolato per l'appunto "Jazz". In soldoni situazioni troppo differenti per essere paragonate, a mio giudizio

    1. IlContadino 5 marzo 2023

      Vladimir Tabù Putin scelto come guida del Paese da una gang di oligarchi (dominio di pochi!), interessante osservazione.
      Mr Tabù se ne sta lì comodamente seduto da una ventina d'anni, la sedia offerta dagli oligarchi dev'essere tremendamente comoda, sarà di certo il miglior posto da cui fare gli interessi del Paese, non degli oligarchi (dominio di pochi!)

    2. Hospiton 5 marzo 2023

      I tuoi sono legittimi sospetti caro Contadino, con quel che abbiamo visto in Italia negli ultimi decenni in termini di sudditanza dei politici nei confronti di banchieri, industriali, magnati "filantropi" ecc ecc...ma in Russia e Cina ho idea che si giochi con altre regole, e che gli oligarchi, pur essendo dei privilegiati, debbano anche rispondere delle loro azioni. Ne cito uno, Oleg Deripaska, tra i più influenti uomini d'affari del Paese, che qualche anno fa venne pubblicamente trattato da Putin come uno scolaretto indisciplinato. Qui il video, ci immaginiamo un Salvini o un Letta, un politico nostrano trattare alla stessa maniera Berlusconi, De Benedetti, Draghi? https://youtu.be/48Kk7kobMQY teatrino? Forse, ma firmerei per assistere a scene del genere in Italia, vedere certi squallidi personaggi trattati come zerbini sarebbe una consolazione, e neanche tanto magra. Qui invece ci sbattono in faccia la loro arroganza, e si tengono pure la penna! ps Deripaska ultimamente sta alzando di nuovo la voce, visto l'andazzo dell'ultimo anno fossi in lui starei attento alle finestre, soprattutto dal terzo piano in su 😉

    3. Hospiton 5 marzo 2023

      Qui le ultime uscite del buon Oleg https://forbes.it/2023/03/02/russia-senza-soldi-avvertimento-oligarca-russo-deripaska/

    4. IlContadino 5 marzo 2023

      Certo Hospiton, anch'io penso ci siano differenze, anche sostanziali, nei diversi paesi, non intendo certo dire che sia tutto come qui da noi, per carità... Sbirulino, oddio! cerco soltanto di portare un po' di equilibrio.
      Questo articolo mi sembra proprio un'ottima base di partenza in questo senso, mostriamo gli scheletri nell' armadio innanzitutto, teniamoli bene a mente, dimenticarsi degli scheletri porta a vendere gli arcobaleni colorati, non ci sono arcobaleni colorati, e se ci sono, sono appannaggio di pochi, quei pochi che organizzano il dominio

    5. Hospiton 5 marzo 2023

      Mi sembra più che giusto, quando si vedono storture vanno evidenziate e discusse, senza farsi offuscare dal tifo da curva (un pessimo segnale, anticamera del fanatismo). Dici benissimo, equilibrio, parola chiave.

    1. emilyever 4 marzo 2023

      Scusate, a proposito di privatizzazioni, il fatto che l'incidente del treno in Grecia con decine di morti sia avvenuto in un tratto di ferrovia che dal 2017 è interamente in mano alle nostre ferrovie dello stato non l'ho visto scritto qui nè tanto meno viene detto in tv . E'da anni che ci sono lamentele dei lavoratori perchè non viene fatta la manutenzione. E' anche vero che un capostazione assunto da pochi mesi si è preso a colpa, ma io qualche domanda me la farei, specie sul silenzio.
      https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2023/03/01/hellenic-train-la-societa-greca-delle-ferrovie_a2eeec62-2254-4cbe-afd9-376651951ce8.html

    1. Eugiorso 4 marzo 2023

      Ottimo, una vera sorpresa che a scrivere queste verità sia un anglo ...

      Cari saluti

    2. Martin 5 marzo 2023

      Eh si, l'anglo di turno vorrebbe essere paradigmatico dell'Occidente, ma la realta' e' che la GB e' un caso speciale, un caso limite, non e' piu' in grado di sfruttare quasi nessuno...Londra come piazza finanziaria bancaria assicurativa (mera eredita' dell'Impero Britannico, bastava mantenerla) faceva il 30% del PIL della GB, ma da due decenni scende ogni anno (grazie anche a Francoforte, BCE), ed i Brits hanno una base industriale molto carente.. sono in piena decadenza perche' non creano e non inventano piu' nulla, e si sono fatti invadere da Africa e Asia .. Non li ha costretti nessuno, quindi cosa ce ne frega?

      L'unica cosa alla quale dovremmo prestare attenzione, e' che quella lurida genìa, ogni volta che ha avuto seri problemi interni, per secoli li ha risolti scatenando guerre aggressive... e' esattamente quello che stanno cercando di fare in Ucraina, stapperebbero le migliori bottiglie se la guerra si espandesse.... ma grazie al cielo Putin ha le atomiche e quindi il giochetto risulta complicato

      In Iraq USA e GB hanno sterminato almeno 700.000 civili, specie con le bombe a grappolo, ed ora vengono a raccontarci le favole sui crimini russi, che si sono ben guardati dall'adottare quegli standards in Ucraina

    3. Archepensevole 5 marzo 2023

      "Fate che giunga a Voi con le sua ossa stanche..seguito da migliaia di quelle facce bianche.."

    4. Archepensevole 5 marzo 2023

      Per chi crede che il "mondo continuerà"...ollivud...mi raccomando netflics

    1. Martin 4 marzo 2023

      Scusatemi, ma per essere chiaro e onesto, a ma che il Regno Unito stia sprofondando non provoca proprio nessuna pena, e non verso nessuna lacrima. Con i crimini impuniti che hanno commesso per secoli nei confronti degli altri popoli, e che mi risparmio dall'elencare, che sprofondino e basta. Non ci godo, ma non me ne frega proprio nulla.
      Londra e' ormai una citta' popolata al 55% da Africani e Asiatici, con una cronaca nera da horror.

      "Rule Britannia", han detto per secoli. "Rule my dirty ass!", che sprofondino - e basta.

    2. XL 4 marzo 2023

      Probabilmente la testa del serpente sta proprio in UK.
      Però non è l'UK, è un parassita di stanza in UK.
      Se UK sprofonda non è che il parassita muore, non viene punito il vero colpevole.

    1. GioCo 4 marzo 2023

      [...] Questa è l’immagine del nostro futuro.

      No. Questa è l'immagine dei sogni bagnati di qualcuno, il futuro è drammaticamente un altro. Ma è inutile parlarne, andrà vissuto a prescinere. Se comunque la sempre più lunga lista di fallimenti non bastasse a chiarire che l'agenda è lo specchio delle schermate blu di window95 in mondovisione e avrà simile destino fatuo, sarà la realtà dei fatti. Forse dovremo temere l'alternativa e non perché ce ne sia una, ma proprio perché non c'è...

    1. oriundo2006 4 marzo 2023

      Perfetto anche se un poco 'superficiale'. Mancano solo i nomi degli oligarchi. Qui su CDC ne abbiamo un vasto e profondo catalogo. Per chi avesse qualche dubbio in materia sul web abbondano i nomi, sui quali occorre una precisazione: non fatevi ingannare da cognomi e nomi 'ordinari'. Sono di facciata. Ah, una quisquilia su Sunak. Nonosante sia stato richiesto in qualità di 'induista' di precisare la sua affiliazione se shivaita, visnuita o sikh o che altro, requisito importante per essere ammesso a pieno titolo nella grande famiglia religiosa e capire a quale versione del 'dharma' mostri fedeltà, finora parrebbe non aver risposto. Perchè ? Basta vederlo in faccia e seguire le sue azioni per capirlo...a prescindere da cerimonie beneauguranti ed altre facezie folkloristiche a cui si è dato in passato.

    1. nicolass 4 marzo 2023

      tutto verissimo... l'incertezza sui destini dell'umanità mi uccide. Avrei bisogno urgentemente di una sfera di cristallo per cercare il bandolo della matassa

    2. nicolass 4 marzo 2023

      perché tu scrivi boiate a prescindere..... se ci fosse un concorso di boiate vinceresti a mani basse ..

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