LO SQUILIBRATO E' SERVITO. IL CASO E' RISOLTO ?

LO SQUILIBRATO E' SERVITO. IL CASO E' RISOLTO ?

FONTE: ILFATTOQUOTIDIANO.IT

“Andreas Lubitz, il copilota, ha voluto distruggere l’Airbus Germanwings”

“Da parte del copilota c’è stata la volontà di distruggere l’aereo”. Quella di Brice Robin, procuratore che da Marsiglia sta indagando sullo schianto dell’Airbus A320 della Germanwings, è una verità destinata a sconvolgere le ipotesi investigative avanzate fino a ieri. Perché da oggi si ha una certezza: chi era ai comandi voleva far precipitare l’Airbus. Ma cosa è accaduto nei cinque minuti costati la vita a 150 persone? “


Il copilota (Andreas Lubitz, 28 anni, tedesco, originario di Montabaur, 630 ore di volo alle spalle, ndr) ha rifiutato di aprire la porta, non ha voluto sbloccare il portellone della cabina di pilotaggio – ha detto Brice Robin – ed è rimasto solo alla guida dopo che il comandante è uscito dalla cabina per andare in bagno”. Una volta solo e mentre dall’esterno si cercava di forzare il portellone, il copilota ha azionato la procedura di discesa e l’aereo in “otto minuti” è passato da circa 12mila a duemila metri di altitudine. Il comandante, come detto, ha provato a rientrare in cabina, “ha bussato più volte”, ma “non ha ricevuto risposta”. Chi era rimasto nella cabina di pilotaggio poteva esser stato colto da un malore? “No, stando ai dati recuperati dalla scatola nera, era vivo al momento dell’impatto” ha detto il procuratore, secondo cui “non ci sono telecamere nella cabina di pilotaggio, ma non penso che il copilota sia stato colto da un panico particolare perché il ritmo della sua respirazione è rimasto costante”. Non solo. “La respirazione – ha aggiunto Robin – è classica, secondo i parametri normali, e rimane costante fino alla fine”.

Suicidio o attentato, quindi, quello messo in atto da Andreas Lubitz? A questa domanda chi indaga non ha potuto fornire risposte durante la conferenza stampa convocata per fare il punto sulle indagini. “Non ho parlato di suicidio perché non ho elementi in merito – ha detto il procuratore – Ma ci si suicida da soli, non quando si ha la responsabilità della vita di 150 persone. Per questo non ho usato il termine di suicidio, ma posso dire che il co-pilota ha volontariamente permesso la perdita di quota dell’aereo”, una perdita di quota “totalmente anomala, di 1.000 metri al minuto, inizialmente legittima, poi anomala”. Attentato, allora? “Non c’è alcun elemento per fare questa ipotesi, ma dobbiamo controllare il background di co-pilota e comandante” ha sottolineato Brice Robin, il quale ha anche annunciato che nessuno al momento sa se l’azione sia stata o meno premeditata.

Il procuratore ha poi fornito altri dettaglio sulla fase finale del volo Barcellona-Dusseldorf. Particolari sia dall’interno della cabina di pilotaggio, sia dai corridoi dell’aereo. “Negli ultimi 10 minuti di volo, dopo l’uscita del comandante, nella cabina di pilotaggio si sente soltanto il respiro del copilota. Non si sente alcuna parola” ha spiegato il procuratore nel corso della conferenza stampa a Marsiglia, in cui ha anche precisato che entrambi i piloti non erano sospettati di avere legami con il terrorismo. Nessun urlo, nessun lamento. Tranne che negli attimi immediatamente precedenti all’impatto con le montagne: solo in quel momento, stando alla ricostruzione di Robin dopo l’analisi del file audio recuperato dalla scatola nera, si sono sentite le urla dei passeggeri. I passeggeri e i membri dell’equipaggio, quindi, si sono accorti negli ultimi istanti di quello che accadeva: la morte è stata istantanea perché al momento dell’impatto l’aereo si è disintegrato.

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/26/germanwings-procura-marsiglia-copilota-volonta-distruggere-lairbus/1539398/

26.03.2015

Titolo originale: “Andreas Lubitz, il copilota, ha voluto distruggere l’Airbus Germanwings”

Commenti (46)

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    1. 1Al 8 aprile 2015

      Il mondo occidentale è ormai giunto alla frutta, questa storia ne è un ulteriore conferma.

    1. mago 28 marzo 2015

      Perfetta analisi...
    1. Truman 27 marzo 2015

      Si prega di non urlare. Non aiuta a capire i fatti.

    1. Senna 27 marzo 2015

      E' UNA PORCATA VERGOGNOSA E VILE, L'INVENZIONE DELLA STORIELLA DEL RAGAZZO PRESUNTO DEPRESSO E PRESUNTO RESPONSABILE DELLA CADUTA DELL'AEREO GERMANWINGS E DELLA MORTE DI TUTTI I PASSEGGERI E COLLEGHI INCLUSI ; UN VERO SCHIFO, DATO CHE NON PUO' DIFENDERSI.

      COME CAZZO E' POSSIBILE CHE INFORMAZIONI INERENTI ALLE INDAGINI COSI' RISERVATE, INDAGINI CHE SAREBBERO DOVUTE DURARE GIORNI PERCHE' SAREBBE STATO COSI' DIFFICILE TROVARE LA SCATOLA NERA, BLA, BLA, BLA ..... OPS NELLA NOTTE LA SOLUZIONE DI TUTTO E' GIA' ARRIVATA DAGLI USA, E' COLPA DEL COPILOTA DEPRESSO CHE SI E' VOLUTO SUICIDARE : MA SE LE INDAGINI SONO ANCORA IN CORSO, TUTTE LE TV ED I GIORNALI EUROPEI, I GIORNALISTI, NESSUNO SA NIENTE E DAGLI USA ARRIVA GIA' LA RISPOSTA ?!

      GUARDANDO LE IMMAGINI DEL PRESUNTO LUOGO D'IMPATTO, TUTTI AVRANNO NOTATO RESTI MOLTO PICCOLI, SPARSI FINO A 2 KM DI DISTANZA ; MA CHE STRONZATA E' QUELLA CHE SI SAREBBE DISINTEGRATO CONTRO LA MONTAGNA ED I PEZZI VOLATI A 2 KM DI DISTANZA ? E I MOTORI DOVE SAREBBERO FINITI ?

      COSA REALMENTE SIA SUCCESSO, NON VERRA' MAI FUORI, DATO CHE SI COPRE QUALCOSA DI GROSSO SUCCESSO.

      UNA IPOTESI POTREBBE ESSERE :
      UNA LEZIONE A GERMANIA E FRANCIA, PER LA QUESTIONE UCRAINA/RUSSIA ? PER LA QUESTIONE BANCA INTERNAZIONALE CINESE ?

      L'AEREO DIVENTA NON PIU' GOVERNABILE DAI PILOTI, AI QUALI VIENE ANCHE IMPEDITA QUALSIASI COMUNICAZIONE CON L'ESTERNO, MENTRE COMINCIA AD ABBASSARSI ; INIZIA L'ALLERTA DEI CONTROLLI DI TERRA CHE NON RICEVENDO RISPOSTA DALL'AEREO FANNO DECOLLARE I MIRAGE. ANCORA NESSUNA RISPOSTA DALL'AEREO CHE CONTINUA AD ABBASSARSI E POTREBBE FINIRE SU QUALCHE CITTA' O CENTRALE NUCLEARE DELLA ZONA (CE NE SAREBBERO BEN 5) ED I MIRAGE RICEVONO L'ORDINE DI ABBATTERE L'AEREO.

    1. Truman 27 marzo 2015

      L'articolo del sito Aurora a cui si fa riferimento è commentato nei forum:
      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=82205

      Sembrerebbe un falso d'autore, firmato Sorcha Faal.

    1. Truman 27 marzo 2015

      @ligius: dissento praticamente su tutto. In primo luogo dissento perchè il matto solitamente è più razionale della persona normale. (Es. Nietzsche finì matto). Il matto segue il suo ragionamento in modo cartesiano e non si lascia distrarre dagli elementi accessori.

      Poi il suicidio viene tranquillamente considerato come un evento normale in Oriente, in particolare in Giappone (qui addirittura può essere visto come segno di coraggio e comportamento onorevole). Esiste abbondanza di indagini sociologiche su questo aspetto. L'Occidente preferisce l'omicidio al suicidio.

      E qui arriviamo ai numeri: chi uccide se stesso insieme a 149 persone è 149 volte omicida ed una volta suicida. Quasi perfettamente occidentale.

      E comunque avevo scritto da giorni che nella versione ufficiale la colpa sarebbe stata dei piloti. Adesso abbiamo la versione ufficiale. Dubito che sappiamo cosa sia successo.

    1. FBF 27 marzo 2015

      Dopo giorni di pazienza e di utili ma noiose ipotesi tecniche sul disastro, tutto il “tecnico” è stato risolto con la rossa "scatola nera". L'aeromobile era in perfette condizioni.

      La gente non riesce a capire più nulla poiché è stata privata per quasi un secolo della fede sostituita dalla tecnologia o dalla psichiatria. Resa teologicamente ignorante per spiegare userò “due parole” dello scrittore e giornalista Maurizio Blondet (...) Tutta la mia modesta scrittura tende a mostrare che dietro la storia e la politica c’è una metastoria, una “storia sacra” in svolgimento (...) .

      La parola suicidio fu coniata nel Settecento dall'abate Pierre-François Guyot Desfontaines allievo dei gesuiti. L'inizio della sua carriera fu appunto quello di scrivere un’ ode "Sull'uso improprio che si fa della propria vita". Detto questo quello Andreas Lubitz è un atto oscuro poiché non esistono ancora motivi chiari per il presunto suicidio-omicidio a parte la comune depressione - a volte frutto della compressione psicologica presente in tutti noi - che non è però sufficiente per compiere un atto di questo tipo portando con se 150 persone che non erano nemici e non spartivano le stesse presunte sofferenze. Condividere un suicidio vero non ha nessun significato a parte l’invidia di dover morire lasciando vivi gli altri. Inoltre il ragazzino a 27 anni era realizzato. Direi fin troppo.

      Il suicidio è stato studiato dalla psicologia come atto doveroso per una causa superiore, oppure obbligo morale riconosciuto dalla coscienza che impone di osservare gli impegni che si contraggono per il fatto di appartenere ad una alleanza.

      Per cui il gesto può essere interpretato teologicamente - come è già stato fatto - come una missione kamikaze. Però vista la presenza di troppi bambini sembra un atto sacrificale, per cui una “Strage degli innocenti”. Sarebbe da scavare a fondo nella vita privata di Andreas Lubitz nel lato oscuro della sua fede perché ha mantenuto la calma. Era lucidamente folle ma non un ansioso depresso.

      Nella genesi del suicidio, gioca un ruolo importante la componente emulativa ossia l’ effetto Werther, l'incremento di suicidi. (…) Per questo motivo, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha diramato delle linee guida per indirizzare il comportamento degli operatori dell'informazione e dei mezzi di comunicazione di massa, ai quali è affidata la richiesta di un comportamento responsabile. (…)

      Vi è parso responsabile questo bombardamento mediatico?

      Per cui Andreas Lubitz chi era veramente?

    1. helios 27 marzo 2015

      la sola certezza che abbiamo in questa vicenda è che non sappiamo ancora i nomi dei passeggeri imbarcati.

    1. Teopratico 27 marzo 2015

      Si, in effetti i tuoi dubbi sono più che giustIficati. Ma a questo punto diventa difficile qualsiasi tentativo di analisi della faccenda se si parte dal presupposto che quello che ci dicono i media non è verità. Ma cos'è? Dissimulazione, versioni acconciate nell'immediato o bugie impacchettate con cura? Anche il contenuto della scatola nera riferitoci potrebbe essere inventato? Allora di che parliamo? Non so.

    1. helios 27 marzo 2015

      Nella scatola nera dicono si sente una sedia che si sposta e una porta che si chiude. Dedurre da questi suoni che il pilota è andato in bagno è pura fantasia. E siccome le prime notizie dicevano che ad uscire era stato il copilota, per poi diventare succeesivamente il pilota, di certo non esiste nulla di provato. E poi perchè dovesse essere un giornale USA a divulgare quanto c'era nella scatola nera lascia qualche perplessità o anche tante peplessità d quanto è stato divulgato.

    1. SanPap 27 marzo 2015

      germanwings candidate ?

      Preparazione durante la cura della depressione
      Segnale d'azione in cuffia

    1. RicardoDenner 27 marzo 2015

      E' ovvio quello che è successo..

      L'assistente di volo era amante del pilota..che però lo ha lasciato prima di andare in bagno..
      Vistosi tradito dal pilota..la natura disfattista e nevrotica del gay ha avuto il sopravvento e ha deciso di accoppare tutti...con ferrea determinazione..da qui il respiro costante e tranquillo..

      E' ovvio che non può essere che così..se proprio vogliamo razionalizzare l'irrazionale..e spiegare l'inspiegabile..
    1. ligius 27 marzo 2015

      se non avesse avuto qualche problema non si sarebbe suicidato, guardiamo troppi film, chi si suicida non è normale, quindi non cerchiamo razionalità nel gesto di un matto

    1. idea3online 27 marzo 2015

      Se era depresso o esaurito, sicuramente depressione o esaurimento fuori livello, si sarebbe accorto il pilota, ma si sarebbero accorti prima della partenza, a meno che non era imbottito di ansiolitici per assecondare la depressione. Ma se caricato di ansiolitici sarebbe stato in grado di gestire la super depressione, non prendendo ansiolitici avrebbe dato prima segni di malessere. A meno che non aveva un piano, non era un manipolato. O era posseduto....perchè no anche dal demonio. Solo una doppia personalità netta può non fare capire agli altri una voglia di morte tale. Ripeto o era posseduto da un demonio, o era manipolato da altri esseri umani, o l'aereo era posseduto da terze persone, o l'aereo era in remoto, pilotato dall'esterno dopo avere disattivato il sistema elettronico.

    1. rebel69 27 marzo 2015

      Sono autista di autobus di linea, che non è come pilotare un aereo o una nave da crociera, ma una cosa ci accomuna tutti , piloti e autisti e cioè che si ha in mano la vita di decine o centinaia di persone.Anche noi veniamo sottoposti a visite periodiche e test vari, sia tossicologiche che psicoattitudinali, ma ti assicuro che neanche i controlli più accurati ti danno la certezza matematica che poi qualcuno non vada fuori di testa.Comunque quello che puzza in questa faccenda e che già ci sono state un sacco di incongruenze nelle dichiarazioni degli organi preposti.

    1. rebel69 27 marzo 2015

      Ed in 21 video si portano dietro 150 persone alla volta?Preciso che non ho la più pallida idea di cosa sia accaduto, ma un suicidio del genere sarebbe una cosa veramente assurda.

    1. rebel69 27 marzo 2015

      E poi non lasci niente di scritto, una sorta di testamento, una lettera di addio.Cosa diranno i suoi familiari, era strano , esaurito o in crisi per qualche motivo?

    1. Teopratico 26 marzo 2015

      Ma non è che può essere andato in salotto, oppure in cucina... Quanti ambienti ci sono in un velivolo? E a quanto pare l'unico isolato e blindato é la cabina di pilotaggio, grazie all'11/09. Ed è l'unica causa certa di questo disastro.

    1. consulfin 26 marzo 2015

      respiro normale fino alla fine? Per quanto possa essere possibile (per un incosciente?), mi sembra molto poco probabile.

    1. helios 26 marzo 2015

      che il pilotA sia uscito per andare in bagno è la deduzione di qualcuno con fervida fantasia.Si sa solo che è uscito ma non si sa dove è andato, non lo dice.Si sente una sedia spostata e la porta che si chiude, non che va in bagno.

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