LO SQUILIBRATO E' SERVITO. IL CASO E' RISOLTO ?

FONTE: ILFATTOQUOTIDIANO.IT

“Andreas Lubitz, il copilota, ha voluto distruggere l’Airbus Germanwings”

“Da parte del copilota c’è stata la volontà di distruggere l’aereo”. Quella di Brice Robin, procuratore che da Marsiglia sta indagando sullo schianto dell’Airbus A320 della Germanwings, è una verità destinata a sconvolgere le ipotesi investigative avanzate fino a ieri. Perché da oggi si ha una certezza: chi era ai comandi voleva far precipitare l’Airbus. Ma cosa è accaduto nei cinque minuti costati la vita a 150 persone? “


Il copilota (Andreas Lubitz, 28 anni, tedesco, originario di Montabaur, 630 ore di volo alle spalle, ndr) ha rifiutato di aprire la porta, non ha voluto sbloccare il portellone della cabina di pilotaggio – ha detto Brice Robin – ed è rimasto solo alla guida dopo che il comandante è uscito dalla cabina per andare in bagno”. Una volta solo e mentre dall’esterno si cercava di forzare il portellone, il copilota ha azionato la procedura di discesa e l’aereo in “otto minuti” è passato da circa 12mila a duemila metri di altitudine. Il comandante, come detto, ha provato a rientrare in cabina, “ha bussato più volte”, ma “non ha ricevuto risposta”. Chi era rimasto nella cabina di pilotaggio poteva esser stato colto da un malore? “No, stando ai dati recuperati dalla scatola nera, era vivo al momento dell’impatto” ha detto il procuratore, secondo cui “non ci sono telecamere nella cabina di pilotaggio, ma non penso che il copilota sia stato colto da un panico particolare perché il ritmo della sua respirazione è rimasto costante”. Non solo. “La respirazione – ha aggiunto Robin – è classica, secondo i parametri normali, e rimane costante fino alla fine”.

Suicidio o attentato, quindi, quello messo in atto da Andreas Lubitz? A questa domanda chi indaga non ha potuto fornire risposte durante la conferenza stampa convocata per fare il punto sulle indagini. “Non ho parlato di suicidio perché non ho elementi in merito – ha detto il procuratore – Ma ci si suicida da soli, non quando si ha la responsabilità della vita di 150 persone. Per questo non ho usato il termine di suicidio, ma posso dire che il co-pilota ha volontariamente permesso la perdita di quota dell’aereo”, una perdita di quota “totalmente anomala, di 1.000 metri al minuto, inizialmente legittima, poi anomala”. Attentato, allora? “Non c’è alcun elemento per fare questa ipotesi, ma dobbiamo controllare il background di co-pilota e comandante” ha sottolineato Brice Robin, il quale ha anche annunciato che nessuno al momento sa se l’azione sia stata o meno premeditata.

Il procuratore ha poi fornito altri dettaglio sulla fase finale del volo Barcellona-Dusseldorf. Particolari sia dall’interno della cabina di pilotaggio, sia dai corridoi dell’aereo. “Negli ultimi 10 minuti di volo, dopo l’uscita del comandante, nella cabina di pilotaggio si sente soltanto il respiro del copilota. Non si sente alcuna parola” ha spiegato il procuratore nel corso della conferenza stampa a Marsiglia, in cui ha anche precisato che entrambi i piloti non erano sospettati di avere legami con il terrorismo. Nessun urlo, nessun lamento. Tranne che negli attimi immediatamente precedenti all’impatto con le montagne: solo in quel momento, stando alla ricostruzione di Robin dopo l’analisi del file audio recuperato dalla scatola nera, si sono sentite le urla dei passeggeri. I passeggeri e i membri dell’equipaggio, quindi, si sono accorti negli ultimi istanti di quello che accadeva: la morte è stata istantanea perché al momento dell’impatto l’aereo si è disintegrato.

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/26/germanwings-procura-marsiglia-copilota-volonta-distruggere-lairbus/1539398/

26.03.2015

Titolo originale: “Andreas Lubitz, il copilota, ha voluto distruggere l’Airbus Germanwings”

46 Commenti
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Tao
Tao
26 Marzo 2015 14:57

Version:1.0 StartHTML:0000000149 EndHTML:0000002977 StartFragment:0000000199 EndFragment:0000002943 StartSelection:0000000199 EndSelection:0000002943 è difficile credere che questo  sia il vero motivo dello schianto dell’aereo. Resta sempre il fatto che anche se parlano in tedesco non è detto che le voci in cabina siano del pilota o copilota. Per appurarlo devono fare indagini più approfondite. Bisognerebbe anche sapere a che ora il pilota si è assentato e se è stato in quel momento che il copilota ha cominciato a far dscendere l’areo. Alle 10,40 l’aereo è sparito dai radar quindi la quota dell’aereo non era più alla portata del radar. Dalle 10.36, ora dell’ultima chiamata, viene allertata la Difesa. È lo «scramble»: il decollo d’emergenza del caccia pronto a tutto. In questo caso un Mirage 2000 dell’Aeronautica francese che si alza da Marsiglia. Il caccia raggiunge lo spazio aereo in cui volava l’Airbus quando oramai questo è scomparso dai radar. E non riesce a individuarlo. http://www.corriere.it/esteri/cards/dalle-1030-1014-10-minuti-terroretre-chiamate-senza-risposta-poi-traccia-persa/scrambe-scramble-decollano-mirage.shtml [www.corriere.it] se il caccia è partito quando l’aereo era scomparso dai radar come può non individuarlo nella rotta assegnata che dicono fosse del tutto normale? alle 10,30 l’ultimo contatto con l’aereo, alle 10,31 l’aereo lascia l’altitudine assegnata. Quindi alle 10,40 quando scompare dal radar sono all’incirca 10 min che l’aereo… Leggi tutto »

glab
glab
26 Marzo 2015 15:09

passeggeri più equipaggio fanno circa 15 tonnellate, l’aereo è circa 61 tonnellate a cui occorre aggiungere il carburante.
ora 66 tonnellate e più lanciate ad 800 kilometri all’ora dove impattano lasciano un bel pò di segno.
guardando le foto della zona mostrata sembra una nevicata di brandelli, nessun segno di impatto violento.
qualcun altro nota qualcosa di questo genere?

Eshin
Eshin
26 Marzo 2015 15:19
Sono 124 i computer che controllano la navigazione, programmati per intervenire per correggere eventuali anomalie


La manovra di discesa controllata potrebbe essere stata eseguita dal co-pilota dell’Airbus 320 della Germanwings per aggirare i numerosi computer di bordo che avrebbero automaticamente corretto la quota. Lo rileva un pilota di A320 con un esperienza di volo di 12 anni. ”L’Airbus 320 e’ una macchina molto complessa da controllare in emergenza”, spiega il pilota. Sono infatti 124 i computer che controllano la navigazione, programmati per intervenire per correggere eventuali anomalie. Di conseguenza, se chi si trovava ai comandi del velivolo avesse voluto scendere in picchiata, i computer sarebbero entrati in azione sia per controllare la velocita’ sia per correggere la quota. ”L’ipotesi piu’ probabile – secondo il pilota – e’ che chi era ai comandi non abbia voluto intenzionalmente eccedere nella velocita’, continuando a scendere progressivamente in modo deciso, ma non abbastanza da far scattare i comandi”.



helios
helios
26 Marzo 2015 15:21

considerato che l’aereo era partito da poco da Barcellona aveva molto carburante ancora quindi avrebbe dovuto fare una bella fiammata. Ma segni di bruciature non si vedono da nessuna parte della zona dello schianto.

Eshin
Eshin
26 Marzo 2015 15:22

Freddo,spietato,determinato….

mago
mago
26 Marzo 2015 15:40

Che senso avrebbe " suicidarsi "in questo modo….una persona con problemi verso tutto il mondo e come in questo caso senza discernimento alcuno  fra i passeggeri avrebbe scelto un modo piu`eclatante e devastante tipo 11.09..e non un atto  " anonimo "quale schiantarsi contro una montagna.

Hadrian
Hadrian
26 Marzo 2015 15:56
Il co-pilota Andrea Lubitz aveva certamente visto un video australiano "Dumb Ways to Die" ( Stupidi modi di morire ) di Emily Lubitz e Jessy Lubitz
Nel video 21 personaggi si suicidano in modo sempre più strano.  In due settimane il video era stato visto più di 30 milioni volte. Ad oggi è stato visto più di cento milioni di volte ed ha perfino ricevuto numerosi premi ! In Russia è stato giustamente vietato !
glab
glab
26 Marzo 2015 16:01

già, nè bruciature nè crateri!

helios
helios
26 Marzo 2015 16:03

TUTTI I DUBBI INQUIETANTI PASSEGGERO SEGRETO – Un chiarimento definitivo è atteso anche sulla nazionalità delle persone a bordo. Ma ci sarebbe un passeggero non identificato. NULLA SI SA DEI PILOTI – Secondo il New York Times uno dei piloti sarebbe rimasto chiuso fuori dalla cabina. Avrebbe busasto e cercato di sfondare la porta ma dall’altro polota nessuna risposta. Da una prima analisi della scatola nera si sentono i due piloti parlare in tedesco. Poi uno dei due esce, anche se Lufthansa non ha confermato, e tenta invano di rientrare NESSUN SEGNALE DAI PILOTI. Per l’aviazione civile francese non sarebbe partito alcun segnale d’allarme dall’airbus.  Eppure alcune ore dopo lo schianto si è parlato di un Sos lanciato dal pilota. La Germanwings, compagnia low cost della Lufthansa, non è stata chiara al riguardo. AEREO SOTTO CONTROLLO, MA GUASTO PRECEDENTE –  velivolo precipitato aveva 25 anni di vita, ed era operativo dal novembre 1990. A confermarlo lo stesso portavoce della compagnia tedesca Thomas Winkelmann: i computer di bordo «erano stati sostituiti» e l’ultimo controllo «era stato effettuato nell’estate del 2013». Eppure il giorno prima dell’incidente l’aereo sarebbe stato diverse ore fermo a Dusseldorf per un problema tecnico. Lo ha detto la… Leggi tutto »

Eshin
Eshin
26 Marzo 2015 16:16

Secondo i dati di Flightradar24


Ci sarebbe stato un intervento sul pilota automatico per modificare l’altitudine da 38000 piedi a 100 (=30 metri)https://twitter.com/flightradar24/status/581073962274328576

Come fa flightradar a ottenere questi dati? Sostanzialmente con una serie di circa 4000 ricevitori in giro per il mondo: http://www.flightradar24.com/how-it-works [www.flightradar24.com]


PietroGE
PietroGE
26 Marzo 2015 16:28

Io dico: come è possibile che piloti ai quali vengono affidate le vite di centinaia di persone non siano sottoposti a regolari visite psicologiche e che non vengano esclusi dal volo se risultano avere problemi personali gravi?

ligius
ligius
26 Marzo 2015 17:11

solo nei film gli aerei e le auto esplodono sempre in un impatto, nella realtà a volte esplodono, a volte no…
Da quello che ho capito ha impattato sulle rocce, quindi non gli fa certo un cratere, si disintegra l’aereo e basta, poi i resti dell’aereo si legge che sono sparsi in 2 km di lunghezza, probabilmente le fotografie del punto dell’impatto prima o poi arriveranno

Eshin
Eshin
26 Marzo 2015 17:25
Da cominciare a fare i test a persone che hanno in mano la vita di milioni e miliardi di persone e  … 
il pilota accusato pare che abbia superato brillantemente i test.
Andreas Lubitz, il copilota dell’Airbus A320 della Germanwings precipitato martedì sulle Alpi francesi, aveva "superato tutti i test medici, ma anche tutti i test psicologici, era atto al volo, al cento per cento". Lo ha detto Carsten Spohr, amministratore delegato di Deutsche Lufthansa, nel corso di una conferenza stampa a Colonia. Non siamo a conoscenza di niente che potesse portare il copilota a un’azione così terribile", ha aggiunto, sottolineando che per Lufthansa la sicurezza è sempre stata "al primo posto". – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Schianto-Airbus-Lufthansa-il-co-pilota-Lubitz-aveva-superato-tutti-i-test-psicologici-8c718d09-a934-453a-9e78-5020f8f55452.html
Faulken
Faulken
26 Marzo 2015 17:42

Dobbiamo chiamare la divisione Fringe… http://it.wikipedia.org/wiki/Fringe

cardisem
cardisem
26 Marzo 2015 18:26

In effetti, difficile immaginare una storia più assurda…
Ma ormai ci fanno credere tutto quello che vogliono e il contrario di tutto quello che ci hanno detto prima…

Se qualcuno dubita o non la beve, eccoti subito servita una legge contro il complottismo, il negazionismo, il terrorismo…

Un tempo per chi non credeva alla versione ufficiale era pronto il rogo preceduta da tortura e confessione sotto tortura.
Oggi è forse cambiato il metodo, ma non la sostanza, lo scopo, il risultato…

In fondo non sappiamo niente o assai poco, non ci è concesso di sapere e possiamo solo dubitare in privato, perfino scontrandoci con l’intolleranza o la poca fiducia in ciò che diciamo da parte dei nostri stessi congiunti e familiari, che certo non ci vogliono male…

Aloisio
Aloisio
26 Marzo 2015 18:32

E’ sempre facile e comodo dare la copla a chi è morto e non può difendersi, sopratutto se si devono coprire verità scomode.

E’ un’ipotesi da non trascurare questa.

https://aurorasito.wordpress.com/

helios
helios
26 Marzo 2015 18:34

Trovando il colpevole di tutto nel copilota nessuno vede che la lista passeggeri non ci è stata ancora data e che nessuno si cura di sapere perchè  l’aereo è partito in ritardo da Barcellona e che cosa conteneva nelle stive.
La seconda scatola nera al  momento non è stata trovata

helios
helios
26 Marzo 2015 18:42

Quindi adesso addossano la colpa dell’accaduto alla Lufthansa.
E la diffusione degli esami della scatola nera è stato fatto dagli USA.

Ma non credo che i tedeschi si lascino infonocchiare nemmeno stavolta.

adriano_53
adriano_53
26 Marzo 2015 18:45

Sembra sia molto, ma molto difficile accettare la fragilità umana: moltro più consolante, a volte più utile, costruire mostruosi contenitori, dentro ai quali buttare inconfessate paure e desideri.

I media ms ieri avevano la bava alla bocca, e i radiofonici, nemmeno in senso figurato, per l’ipotesi terroristica.

 

oldhunter
oldhunter
26 Marzo 2015 19:26
xeliox
xeliox
26 Marzo 2015 20:08

E se fosse un modo per distogliere l’attenzione dall’intervento dei maiali sauditi in yemen?

psy
psy
26 Marzo 2015 20:15

Rasoio di Occam

Eshin
Eshin
26 Marzo 2015 20:42

E spero che i genitori siano svegli ..

 
CarloBertani
CarloBertani
26 Marzo 2015 20:46

Facciamo un’ipotesi con una premessa: che tutte le cose che ci stanno raccontando siano vere. L’aereo è in volo, tutto è tranquillo; il sistema avionico automatico sta conducendo il velivolo verso il waypoint di discesa per l’aeroporto di Dusseldorf.Anche il co-pilota è tranquillo: almeno, così sembra anche al comandante, che se ne va tranquillamente in bagno.Se l’ipotesi di partenza è vera – una depressione – qualcosa deve pur scatenare la crisi auto-distruttiva, poichè un co-pilota depresso può benissimo condurre l’aereo fino a Dusseldorf, e pure atterrare. In ogni modo, c’è sempre il comandante.Già, ma nel momento in cui il pilota si alza per andare – ufficialmente – in bagno, succede qualcosa: la cosa che scatena tutto ciò che capita dopo. E deve essere qualcosa che colpisce nel profondo, al punto di valicare le naturali difese che tutti – anche un depresso – abbiamo dal rischio di toglierci la vita.Qualcosa di terribilmente decisivo, che scuote in fondo all’animo.E se il co-pilota fosse innamorato di un’assistente di volo e scopre che il comandante non è andato solo in bagno, ma si è fermato con lei, magari solo per scambiarsi qualche effusione…chissà…Lui sa, probabilmente, che lei ha scelto il comandante a lui, ma… Leggi tutto »

Eshin
Eshin
26 Marzo 2015 20:57

Ha visto un sacco di film hollywoodiane pare…

helios
helios
26 Marzo 2015 21:03

che il pilotA sia uscito per andare in bagno è la deduzione di qualcuno con fervida fantasia.Si sa solo che è uscito ma non si sa dove è andato, non lo dice.Si sente una sedia spostata e la porta che si chiude, non che va in bagno.

consulfin
consulfin
26 Marzo 2015 21:39

respiro normale fino alla fine? Per quanto possa essere possibile (per un incosciente?), mi sembra molto poco probabile.

Teopratico
Teopratico
26 Marzo 2015 23:34

Ma non è che può essere andato in salotto, oppure in cucina… Quanti ambienti ci sono in un velivolo? E a quanto pare l’unico isolato e blindato é la cabina di pilotaggio, grazie all’11/09. Ed è l’unica causa certa di questo disastro.

rebel69
rebel69
27 Marzo 2015 0:43

E poi non lasci niente di scritto, una sorta di testamento, una lettera di addio.Cosa diranno i suoi familiari, era strano , esaurito o in crisi per qualche motivo?

rebel69
rebel69
27 Marzo 2015 0:47

Ed in 21 video si portano dietro 150 persone alla volta?Preciso che non ho la più pallida idea di cosa sia accaduto, ma un suicidio del genere sarebbe una cosa veramente assurda.

rebel69
rebel69
27 Marzo 2015 0:59

Sono autista di autobus di linea, che non è come pilotare un aereo o una nave da crociera, ma una cosa ci accomuna tutti , piloti e autisti e cioè che si ha in mano la vita di decine o centinaia di persone.Anche noi veniamo sottoposti a visite periodiche e test vari, sia tossicologiche che psicoattitudinali, ma ti assicuro che neanche i controlli più accurati ti danno la certezza matematica che poi qualcuno non vada fuori di testa.Comunque quello che puzza in questa faccenda e che già ci sono state un sacco di incongruenze nelle dichiarazioni degli organi preposti.

idea3online
idea3online
27 Marzo 2015 1:22

Se era depresso o esaurito, sicuramente depressione o esaurimento fuori livello, si sarebbe accorto il pilota, ma si sarebbero accorti prima della partenza, a meno che non era imbottito di ansiolitici per assecondare la depressione. Ma se caricato di ansiolitici sarebbe stato in grado di gestire la super depressione, non prendendo ansiolitici avrebbe dato prima segni di malessere. A meno che non aveva un piano, non era un manipolato. O era posseduto….perchè no anche dal demonio. Solo una doppia personalità netta può non fare capire agli altri una voglia di morte tale. Ripeto o era posseduto da un demonio, o era manipolato da altri esseri umani, o l’aereo era posseduto da terze persone, o l’aereo era in remoto, pilotato dall’esterno dopo avere disattivato il sistema elettronico.

ligius
ligius
27 Marzo 2015 1:34

se non avesse avuto qualche problema non si sarebbe suicidato, guardiamo troppi film, chi si suicida non è normale, quindi non cerchiamo razionalità nel gesto di un matto

RicardoDenner
RicardoDenner
27 Marzo 2015 1:52

E’ ovvio quello che è successo..

L’assistente di volo era amante del pilota..che però lo ha lasciato prima di andare in bagno..
Vistosi tradito dal pilota..la natura disfattista e nevrotica del gay ha avuto il sopravvento e ha deciso di accoppare tutti…con ferrea determinazione..da qui il respiro costante e tranquillo..
E’ ovvio che non può essere che così..se proprio vogliamo razionalizzare l’irrazionale..e spiegare l’inspiegabile..
SanPap
SanPap
27 Marzo 2015 8:35

germanwings candidate ?

Preparazione durante la cura della depressione
Segnale d’azione in cuffia

helios
helios
27 Marzo 2015 9:45

Nella scatola nera dicono si sente una sedia che si sposta e una porta che si chiude. Dedurre da questi suoni che il pilota è andato in bagno è pura fantasia. E siccome le prime notizie dicevano che ad uscire era stato il copilota, per poi diventare succeesivamente il pilota, di certo non esiste nulla di provato. E poi perchè dovesse essere un giornale USA a divulgare quanto c’era nella scatola nera lascia qualche perplessità o anche tante peplessità d quanto è stato divulgato.

Teopratico
Teopratico
27 Marzo 2015 11:24

Si, in effetti i tuoi dubbi sono più che giustIficati. Ma a questo punto diventa difficile qualsiasi tentativo di analisi della faccenda se si parte dal presupposto che quello che ci dicono i media non è verità. Ma cos’è? Dissimulazione, versioni acconciate nell’immediato o bugie impacchettate con cura? Anche il contenuto della scatola nera riferitoci potrebbe essere inventato? Allora di che parliamo? Non so.

helios
helios
27 Marzo 2015 12:16

la sola certezza che abbiamo in questa vicenda è che non sappiamo ancora i nomi dei passeggeri imbarcati.

FBF
FBF
27 Marzo 2015 14:33

Dopo giorni di pazienza e di utili ma noiose ipotesi tecniche sul disastro, tutto il “tecnico” è stato risolto con la rossa "scatola nera". L’aeromobile era in perfette condizioni. La gente non riesce a capire più nulla poiché è stata privata per quasi un secolo della fede sostituita dalla tecnologia o dalla psichiatria. Resa teologicamente ignorante per spiegare userò “due parole” dello scrittore e giornalista Maurizio Blondet (…) Tutta la mia modesta scrittura tende a mostrare che dietro la storia e la politica c’è una metastoria, una “storia sacra” in svolgimento (…) . La parola suicidio fu coniata nel Settecento dall’abate Pierre-François Guyot Desfontaines allievo dei gesuiti.  L’inizio della sua carriera fu appunto quello di scrivere un’ ode "Sull’uso improprio che si fa della propria vita".  Detto questo quello Andreas Lubitz è un atto oscuro poiché non esistono ancora motivi chiari per il presunto suicidio-omicidio a parte la comune depressione – a volte frutto della compressione psicologica presente in tutti noi – che non è però sufficiente per compiere un atto di questo tipo portando con se 150 persone che non erano nemici e non spartivano le stesse presunte sofferenze. Condividere un suicidio vero non ha nessun significato a parte… Leggi tutto »

Truman
Staff CDC
27 Marzo 2015 14:56

@ligius: dissento praticamente su tutto. In primo luogo dissento perchè il matto solitamente è più razionale della persona normale. (Es. Nietzsche finì matto). Il matto segue il suo ragionamento in modo cartesiano e non si lascia distrarre dagli elementi accessori.

Poi il suicidio viene tranquillamente considerato come un evento normale in Oriente, in particolare in Giappone (qui addirittura può essere visto come segno di coraggio e comportamento onorevole). Esiste abbondanza di indagini sociologiche su questo aspetto. L’Occidente preferisce l’omicidio al suicidio.

E qui arriviamo ai numeri: chi uccide se stesso insieme a 149 persone è 149 volte omicida ed una volta suicida. Quasi perfettamente occidentale.

E comunque avevo scritto da giorni che nella versione ufficiale la colpa sarebbe stata dei piloti. Adesso abbiamo la versione ufficiale. Dubito che sappiamo cosa sia successo.

Truman
Staff CDC
27 Marzo 2015 15:00

L’articolo del sito Aurora a cui si fa riferimento è commentato nei forum:
https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=82205

Sembrerebbe un falso d’autore, firmato Sorcha Faal.

Senna
Senna
27 Marzo 2015 15:29

E’ UNA PORCATA VERGOGNOSA E VILE, L’INVENZIONE DELLA STORIELLA DEL RAGAZZO PRESUNTO DEPRESSO E PRESUNTO RESPONSABILE DELLA CADUTA DELL’AEREO GERMANWINGS E DELLA MORTE DI TUTTI I PASSEGGERI E COLLEGHI INCLUSI ; UN VERO SCHIFO, DATO CHE NON PUO’ DIFENDERSI. COME CAZZO E’ POSSIBILE CHE INFORMAZIONI INERENTI ALLE INDAGINI COSI’ RISERVATE, INDAGINI CHE SAREBBERO DOVUTE DURARE GIORNI PERCHE’ SAREBBE STATO COSI’ DIFFICILE TROVARE LA SCATOLA NERA, BLA, BLA, BLA ….. OPS NELLA NOTTE LA SOLUZIONE DI TUTTO E’ GIA’ ARRIVATA DAGLI USA, E’ COLPA DEL COPILOTA DEPRESSO CHE SI E’ VOLUTO SUICIDARE : MA SE LE INDAGINI SONO ANCORA IN CORSO, TUTTE LE TV ED I GIORNALI EUROPEI, I GIORNALISTI, NESSUNO SA NIENTE E DAGLI USA ARRIVA GIA’ LA RISPOSTA ?! GUARDANDO LE IMMAGINI DEL PRESUNTO LUOGO D’IMPATTO, TUTTI AVRANNO NOTATO RESTI MOLTO PICCOLI, SPARSI FINO A 2 KM DI DISTANZA ; MA CHE STRONZATA E’ QUELLA CHE SI SAREBBE DISINTEGRATO CONTRO LA MONTAGNA ED I PEZZI VOLATI A 2 KM DI DISTANZA ? E I MOTORI DOVE SAREBBERO FINITI ? COSA REALMENTE SIA SUCCESSO, NON VERRA’ MAI FUORI, DATO CHE SI COPRE QUALCOSA DI GROSSO SUCCESSO. UNA IPOTESI POTREBBE ESSERE :UNA LEZIONE A GERMANIA E FRANCIA, PER LA QUESTIONE UCRAINA/RUSSIA… Leggi tutto »

Truman
Staff CDC
27 Marzo 2015 16:07

Si prega di non urlare. Non aiuta a capire i fatti.

mago
mago
28 Marzo 2015 11:29
Perfetta analisi…
1Al
1Al
8 Aprile 2015 21:14

Il mondo occidentale è ormai giunto alla frutta, questa storia ne è un ulteriore conferma.