LO SPAVENTAPASSERI E LA VERA CATASTROFE

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Angelino Alfano e Joseph Cassano. Ovvero: lo spaventapasseri e la catastrofe, oppure, il fantasma degli idioti e la concretezza del vero male. Poi ci sono Giorgio e Laura. Parto da questi ultimi. Sono due lavoratori italiani (storie vere), licenziato il primo e cassintegrata con azienda in fallimento la seconda, padre separato lui e fidanzata lei. Laura è incinta di due settimane, lo avevano pianificato, ma ora il problema è duplice: manca il reddito sicuro e all’orizzonte sale lo spettro di una vita co.co.pro o peggio, visto che anche il compagno è precario. Questo getta su di lei l’ombra della decisione più tremenda: abortire? La depressione le sta annebbiando l’esistenza, nonostante i suoi 29 anni. Laura affronta oggi un naufragio di speranze prima ancora di averci potuto provare. Giorgio ha guai ancor più seri: un affitto e mezzo da pagare che non può più permettersi, e dunque la scelta forzata è la riunione sotto un unico tetto con l’ex moglie e la figlia. Ma ciò significa il ritorno nella stessa gabbia di due persone che si erano sbranate fino alla rottura, e già allora le conseguenze sulla piccola erano state pesantissime, fa pipì a letto e non parla più. Lo spettro di ulteriori traumi sull’innocente lo angoscia, così come assilla l’ex consorte. Vi si aggiunge la madre di lei che è allettata e necessita della badante, ora impossibile da mantenere. Ogni mattina Giorgio preferirebbe non svegliarsi più, ma a 42 anni è difficile che la natura gli doni quella via d’uscita. Vita e disperazione ordinarie in Italia oggi, sofferenze che scardinano vite umane, rispettivamente a Vicenza e a Rimini.

Angelino Alfano è l’uomo che ha tenuto Berlusconi fuori dalle corti di giustizia, finora. Male, bene, dipende dalle opinioni. Poi c’è Joseph Cassano. E’ l’uomo che ha distrutto la vita di Giorgio e di Laura, del vostro vicino di casa, o di un vostro ex compagno di scuola e dell’azienda in cui lavorava con altri 80 operai, oppure dell’artigiano sotto casa, della famiglia sfrattata ieri nel vostro palazzo, di vostro padre, la vostra forse, quella di moltissimi altri italiani, dei loro figli nel futuro, e assieme a queste vite ne ha distrutte altre che ancora persino devono nascere e che per decenni a venire pagheranno per colpa sua, qui, in Italia, nella vostra città, nella vostra borgata. Poi ci sono i centinaia di milioni di altri disperati, sparsi per il mondo, distrutti da Cassano, ma qui non ci interessano.

Antonio Di Pietro non sa neppure chi sia Joseph Cassano. Marco Travaglio meno che meno. Grillo? Zero, buio. Michele Santoro? Idem. Voi lo sapete? Di Pietro, Travaglio, Grillo e Santoro sanno però alla perfezione chi è Angelino Alfano, ve ne parlano a tamburo battente, strillano che è colui per colpa del quale “La Democrazia è in Pericolo in Italia”, e chiamano all’azione migliaia di italiani per fermarlo. Ora veniamo a Joseph.

Parto dal semplice per andare man mano verso il complesso. Joseph Cassano era il dipendente del gigante assicurativo americano AIG che da solo e in poco tempo ha innescato la più grave catastrofe finanziaria dal 1929, che oggi soffoca il mondo economico globale. Dal suo ufficio di Londra, costui ha orchestrato una truffa finanziaria di tale entità e di tale gravità da aver lacerato, con i suoi contraccolpi in crescita esponenziale, l’intero mantello produttivo del pianeta. Giorgio e Laura ne sanno qualcosa ora.

Cassano dirigeva un ufficio della AIG chiamato AIG Financial Products, sede londinese, con 377 dipendenti. Una inezia d’ufficio, se si pensa che AIG contava 150.000 assunti prima del crack. Ma a Joseph venne l’idea di scommettere qualcosa come 500 miliardi di dollari che non aveva, né li aveva la AIG, vendendo polizze assicurative sostanzialmente scoperte, cioè senza possedere il denaro per poterle eventualmente onorare. Tali polizze assicuravano le banche internazionali contro il rischio che i loro prestiti/mutui potessero rimanere scoperti, cosa che può accadere quando i titolari dei mutui/prestiti per svariati motivi dicono “non abbiamo più una lira da darvi”. In termini tecnici quelle polizze si chiamavano Credit Default Swaps. Cassano pensava: “Vuoi che tutte ste banche vengano tutte insieme a incassare le polizze tutte nello stesso periodo? Impossibile, per cui io intasco i loro soldi e se va male ne dovrò liquidare due o tre al massimo, cioè gli scoperti ordinari”. Joseph Cassano non fece a tempo a finire di pensare quella frase che praticamente tutte le banche del mondo da lui assicurate gli si presentarono in ufficio e gli dissero: “C’è stato un crack in America, qui i debitori non ci danno più un soldo, possiamo incassare le polizze signor Cassano?”. Panico. La AIG scopre così di avere un buco di 500 miliardi di dollari, le banche si ritrovano con scoperti per trilioni di dollari che nessuno gli ripagherà (1 trilione = mille miliardi di $), e cosa fanno? Chiudono i rubinetti del credito. Senza credito le aziende colano a picco, i mercati si fermano, l’economia crolla e i lavoratori pagano col 'sangue'. Ecco come Giorgio e Laura, a Vicenza e a Rimini, piangono oggi sulla rovina della loro vita e sul naufragio dei loro sogni. Tutto ciò avviene negli ultimi 2 anni.



Torniamo dall’inizio, e fate attenzione, perché la storia che segue vi mostra come lavorano i veri Padroni del Mondo, i veri attentatori alle vostre vite e i veri padroni di Silvio Berlusconi, cioè coloro che nessuno dei ‘paladini’ dell’Antisistema italiano si sogna di combattere, mentre vi fanno perdere tempo dietro a minuzie.



La catastrofe di cui sopra monta, esattamente come monta una tempesta tropicale, in anni non troppo lontani, cioè durante l’era Clinton (1993-2001), quando in America qualcuno pensa che la speculazione finanziaria può rendere molto di più se i governi la piantano di mettere i bastoni fra le ruote degli investitori. Ed è così che un drappello di politici sia repubblicani che democratici ottengono l’approvazione di una legge chiamata Gramm-Leach-Bliley Act, che liberalizza le transazioni finanziarie a scopo speculativo. Gli sponsor della legge sono il repubblicano Phil Gramm e i democratici Robert Rubin e Larry Summers, oggi consiglieri di Obama (sic), nonché Joe Biden, oggi vice-presidente (sic). Clinton la firmò nel 1999. Essa tagliava le ali a un’altra legge USA, la Glass-Steagall, che anni prima aveva voluto mettere un freno alla finanza selvaggia. Dietro le quinte, il lavoro delle lobbies bancarie e assicurative che avevano speso 350 milioni di dollari in finanziamenti ai politici giusti. A quel punto gli uomini di Wall St. e della City di Londra avevano briglia sciolta. Con l’aiuto dei migliori giovani matematici neolaureati, si misero a creare dei prodotti finanziari diabolici, astrusi, ma micidiali, che gli facevano guadagnare milioni di dollari in un battibaleno. Tali prodotti erano, e sono, così complessi che il Financial Times di Londra dovette incaricare Jillian Tet e il suo team di economisti di studiarli, cosa che li impegnò per anni prima di capirci qualcosa. Nel 2006 il presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Calude Trichet, aveva già detto anch’egli testualmente “…non li riesco a capire”. Si trattava in maggioranza dei famosi Derivati, cioè prodotti finanziari il cui valore ‘deriva’, o meglio è garantito, dal valore di qualcos’altro. Esempio: vendono un prodotto finanziario a te in Italia dicendoti che ti renderà tot % all’anno. Tu gli dai i soldi, loro incassano, ma non ti dicono che quel prodotto è garantito dal mutuo di un altro tizio che sta a Chicago o a Bangkok, per esempio. Se il tizio di Chicago o di Bangkok paga le rate in regola tutto fila liscio, ma se per disgrazia smette di pagarle? I Derivati sono anche mille altre cose (come i Credit Default Swaps di cui sopra), ma sono sempre scommesse sul valore di qualcos’altro. Sono azzardi scellerati che oggi si sono sparsi per il mondo per un valore totale di… rullo di tamburi… 525.000 miliardi di dollari, tre volte il PIL mondiale, e questo grazie soprattutto al Gramm-Leach-Bliley Act di cui sopra.

Fra questi azzardi finanziari c’erano anche una colossale montagna di mutui dati agli americani senza tanti controlli, chiamati ‘sub-prime’, dati cioè a gente la cui posizione finanziaria era incerta ma che pensava di poter pagare le rate grazie al fatto che in America c’era una bolla immobiliare stupefacente in continua crescita. Cosa vuol dire? Vuol dire che John Smith lavoratore precario comprava una casa con un mutuo ‘sub-prime’ per 250.000 dollari, ma la casa nel giro di sei mesi aumentava di valore (bolla immobiliare) di 30.000 dollari, nel giro di un anno di 80.000, e via dicendo. Mr Smith poteva così sentirsi sicuro di poter ripagare il mutuo con facilità. Riassumendo: le banche USA davano via mutui come noccioline a chicchessia, i signori chicchessia sfruttavano la bolla immobiliare per ripagare i mutui e, attenzione ora, sapete cosa hanno pensato di fare le banche? Hanno pensato di impacchettare tutti questi mutui faciloni (sub-prime) e di vederli in giro per il mondo sotto forma di prodotti finanziari, cioè proprio quei prodotti Derivati di cui sopra (l’esempio di Chicago o Bangkok). Ma come tutte la bolle speculative, anche quella immobiliare americana scoppiò di colpo. Il mercato dell’immobile in America perse vertiginosamente 7 trilioni di dollari, di cui 1 trilione era stato sborsato dalle banche sotto forma di questi mutui scellerati. Eccoci all’AIG. Moltissimi debitori americani smisero di pagare le rate, la banche si trovarono con miliardi di dollari di scoperto, chi nel mondo (cittadini e banche come Unicredit) aveva comprato i derivati garantiti da quei mutui americani si trovò fregato, e quando le banche si rivolsero all’AIG per riscuotere le polizze fasulle di Joseph Cassano tutto andò in pezzi. Inclusa la vita di Giorgio e Laura.

Questa spirale disastrosa, pensate, sta costando all’intero sistema bancario americano e inglese la bancarotta. Cioè, in parole povere, con un buco che supera i 3.600 miliardi di dollari si può dire che i sistemi bancari di USA e GB siano in effetti falliti. Nella sola Inghilterra, una singola banca aveva uno scoperto per un ammontare superiore all’intero PIL nazionale. Le conseguenze nel mondo sono sotto gli occhi di tutti, e dritto in casa vostra oggi. Va fatta qui una prima riflessione: vi rendete conto che i giochi di una manciata di individui che distano dall’Italia migliaia di chilometri possono lacerare le vite degli italiani con una distruttività mille volte superiore a qualsiasi Lodo o processo berlusconiani? C’è qualcuno qui che vi sta mobilitando per difendervi? Nessuno. Perché? Perché a Di Pietro e a Travaglio non gliene frega un accidenti delle famiglie italiane vere, e del pericolo democratico che proviene da disastri del genere. Gli importa solo di quel nugolo di borghesi col deretano parato (dai genitori, spesso) che vanno a formare la maggioranza dei loro elettori/fans, e che fanno la loro fortuna politica/economica. Giorgio e Laura neppure li considerano.

Torniamo ai giochi finanziari scellerati. Gli istituti finanziari internazionali protagonisti di questi crimini facevano anche di peggio. Per esempio il cosiddetto ‘Banner Swapping’. La banca Tizio e la banca Caio si scambiavano 1 miliardo di dollari di Derivati, che come sappiamo avevano valore di carta straccia. Ma entrambe le banche scrivevano sui libri contabili che quello scambio era invece un incasso. Con un ‘incasso’ di 1 miliardo di dollari le azioni di quelle banche schizzavano in alto, e i manager si intascavano dei premi personali favolosi (i bonus). Il fatto poi che tutto questo fosse fasullo, veniva lasciato al futuro, chi se ne importa. Ma nel futuro ci sono le nostre vite di lavoratori, di cittadini, ci sono gente come Giorgio e Laura.

I bonus sono centrali per capire la filosofia politica che sta alla base non solo di questa catastrofe globale, ma anche di tutto il pensiero del Libero Mercato. Essa si riassume così: se io banca/investitore vinco intasco i profitti (i bonus ecc.), se perdo pagano i cittadini (gli Stati). E infatti oggi in tutto il mondo sono i contribuenti che stanno sborsando trilioni di dollari per salvare banche, banchieri, investitori e soci. Un dato: Obama sta elargendo quasi 3.000 miliardi di dollari al mondo finanziario in bancarotta, cioè ai Cassano d’America. Confrontate questo con i miseri 19 miliardi di dollari che il presidente USA ha garantito contro il fallimento della General Motors, dove chi lavora non sono yuppies rampanti con lo yacht a Malibù, ma gente vera con famiglie vere come Giorgio e Laura. Una logica scandalosa. Di fatto, essa si traduce in quelli che l’economista premio Nobel Joseph Stiglitz ha chiamato “gli incentivi perversi” a scommettere col destino di milioni di lavoratori e di cittadini, poiché, ribadisce Stiglitz, i ricchi “intascano enormi profitti se le cose gli vanno bene, ma non pagano nulla se gli vanno male”, infatti chi paga siamo noi tutti. Un altro Nobel dell’economia, Paul Krugman, ha definito tale filosofia “socialismo al limone: le perdite sono dei contribuenti e i profitti sono degli investitori privati”. E sapete come hanno fatto gli squali di Wall St. a ottenere questi indecenti favoritismi che noi tutti paghiamo? In due modi: primo, hanno elargito al buon presidente ‘progressista’ Barack Obama 38,6 milioni di dollari in campagna elettorale nel 2008; secondo gli hanno detto “poiché in questo disastro di Derivati nessuno ci capisce nulla a parte noi che li abbiamo creati, è meglio che non ci affondi, se no affondate tutti con noi”. Italiani inclusi.

E in Italia stanno accadendo cose simili. Perché anche da noi i vostri soldi stanno finendo nelle tasche degli scellerati, o di coloro che, per causa di questi criminali Padroni del Mondo, stanno oggi fallendo nella disperazione di migliaia di famiglie. Nel solo marzo del 2009, il governo di Roma ha stanziato 12,8 miliardi di euro per salvare il settore bancario e quello auto/elettrodomestici. Per darvi le proporzioni, è una cifra quasi identica a quella della finanziaria di quest’anno (13,1 miliardi), con la quale si sarebbe potuto aiutare tutt’Italia, incluso quel 38% delle famiglie italiane in difficoltà nella cui vita il lodo Alfano conta come un peto, e la cui capacità di partecipare alla vita democratica è distrutta quotidianamente dal perenne affanno per arrivare a fine mese.

Ma al peggio non c’è mai fine. Si è appena descritto in termini concreti uno degli agghiaccianti pericoli per le democrazie mondiali (già verificatosi) e per il welfare di milioni di cittadini, che costituisce, assieme a molto altro ahimè, la vera minaccia democratica a noi persone comuni, Italia inclusa, e di fronte a cui gli scandali strombazzati dai ‘paladini’ dell’Antisistema italiano sono minuzie. Viene dunque da chiedersi: cosa si sta facendo per combattere tali pericoli? Casa si è fatto? La risposta è disperante, e di nuovo è materia nascosta a quasi tutti voi e su cui i vostri ‘paladini’ tacciono. Durante l’ultimo G8 all’Aquila, sono state annunciate misure per ridare ordine alla finanza internazionale. Sono palliativi cosmetici. Nella realtà accade questo: il governo americano, che è quello che conta, ha chiamato per ripulire i disastri di questa crisi globale gli stessi personaggi infami che l’hanno creata. Invece di punire gli scellerati investitori, invece di fargli perdere ciò che avevano scommesso sulla nostra pelle, invece di farli fallire e di impiegare il denaro pubblico per la gente in difficoltà, Obama e il suo ministro del Tesoro Timothy Geithner hanno offerto agli Hedge Funds (il peggio degli scellerati di Wall St.) e ad altri gruppi di investitori selvaggi una montagna di denaro facile affinché comprino i debiti delle banche fallite, e cioè quei famosi Derivati carta straccia che anche noi abbiamo comprato. E’ l’ennesima truffa che ci distruggerà il futuro, a New York come a Teramo. Funziona così, e cerco di farla semplice: questi investitori hanno ricevuto da Washington l’85% del denaro necessario per comprare quei debiti, mentre loro ne metteranno solo il 15%. Se i Derivati che comprano dalle banche asfissiate ritorneranno a guadagnare, gli investitori sopraccitati si intascheranno i profitti; se invece rimarranno carta straccia, essi ci rimetteranno solo il 15%, perché l’85% lo ha messo il governo USA (cioè i contribuenti) e non è da restituire (i fondi così regalati si chiamano Non-Recourse Loans). Forse è difficile da capire, ma fidatevi, è così, è il solito “socialismo al limone: le perdite sono dei contribuenti e i profitti sono degli investitori privati”.

Ciò che più importa, però, è che in tale modo si è ricreata una vera Cupola mondiale di investitori privati collusi col governo più potente del mondo, di fatto una colossale impresa zeppa all’inverosimile di questi prodotti finanziari esplosivi, che se esplode di nuovo ci trascinerà tutti in un abisso mai visto nella Storia dell’economia. Di nuovo, al timone di questo ordigno nucleare della finanza impazzita ci sono gli stessi personaggi che hanno causato il presente disastro economico planetario (Summers, Rubin, Liddy ecc.), perché sono gli unici che ne capiscono qualcosa. Noi, i cittadini, e pure i nostri politici, ne siamo esclusi del tutto, anche se le conseguenze di un eventuale nuovo crack, lo ripeto, le pagheremo noi, i nostri figli, il nostro futuro, in ogni singolo atto della nostra vita di comunità, e col ‘sangue’. Per tali motivi, quanto è già accaduto e qui descritto, e quanto sta accadendo, sono la vera minaccia alla democrazia che pende sui nostri capi oggi. Una minaccia agghiacciante, poiché la Storia ci insegna che nulla indebolisce la democrazia dei cittadini come il terrore economico, di cui i Padroni del Mondo sempre approfittano per ledere i nostri diritti. Ne capite la gravità? Capite perché la Società Civile Organizzata italiana, oggi ipnotizzata dai nostri falsi ‘paladini’, dovrebbe accantonare Alfano e occuparsi con ogni sua forza di Cassano? Quando la democrazia è alla fase terminale, esistono priorità urgenti, e gli sbraiti di Grillo, i libri fotocopia di Travaglio e le idiozie per mezzo stampa di Di Pietro non lo sono. L’ossessione contro Berlusconi oggi non lo è. Anzi, ci distraggono dal salvarci la vita.



Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=122

15.07.2009

FONTI

Gabriel Kolko, Factors in Our Colossal Mess, CounterPunch, 26/11/2006

William Greider, Goldman Sachs Socialism, The Nation, 23/09/2008

Matt Taibbi, Intervista, 25/3/2009, Democracy Now.org


Joseph Stiglitz, A Better Bailout, The Nation, 01/10/2008

New York Times Magazine, Italy Plans Fashion-Industry Bailout, 02-0-2009

Frobes.com, Italian Banking Bailout Kicks Off, 10-03-2009

John Cavanagh, The Rich and the Rest of Us, The Nation, 11/06/2008

Paul Krugman, intervista, Democracy Now.org, 23/03/2009

Jeremy Warner, The Week the Economy Turned Nasty, The Independent, 19/01/2008

Indagine Ipsos, Gli italiani e il risparmio, 06/12/2007

A.K. Gupta, Market Madness, ZMagazine, 14/06/2008

Dominic Lawson, Democrat Fingerprints are all over the Financial Crisis, The Independent, 03/10/ 2008

Robert Sheer, Financial Fascism, The Nation, 24/09/2008

Robert Kuttner & Michael Hudson, intervista, Democracy Now.org, 13/02/2009

The Wall Street Journal, The London Review of Books, The Financial Times, Alternet.org et al.

Commenti (121)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. berotor 20 luglio 2009

      ciao, scusa il ritardo. Brevemente: probabilmente Travaglio, nel filmato che mi hai linkato, dopo aver riconosciuto la persona che gli ha posto le domande, non avrà ritenuto l'interlocutore all'altezza (eufemismi a iosa...) e gli ha risposto per le rime. Tale interlocutore si era già dimostrato in precedenza un vero rompipalle, uno che non ha nessuna voglia di discutere o di fare domande, ma intende solo provocare. Detto chiaramente, il personaggio è insopportabile: infarcito di cazzate prese senza alcun criterio da internet, si crede un paladino della verità ed emula le gesta di un reporter d'assalto stile "Report", ma in realtà coi suoi modi petulanti e le sue domande capziose è tale e quale a quelle feccie degli "inviati" di striscia la notizia.
      Se davvero il mondo è sotto il giogo del "signoraggio" e se tutti noi siamo condizionati dalle "scie chimiche", quindi sui contenuti della questione, non mi esprimo, ma sul fatto che Travaglio non abbia alcuna voglia di rispondere al tizio, bè, la mia comprensione è totale. Quindi , si, come dici tu, in questo caso legittimo il comportamento di travaglio.
      Qualsiasi giornalista può scrivere ciò che vuole, se si ritiene capace di farlo, quindi Barnard non ha certo sbagliato a scrivere questo articolo. Io però non posso pretendere che un giornalista scriva cio che io ritengo debba scrivere. Se Travaglio non parla del doping nel ciclismo, che faccio? lo tempesto di domande sull'eritropoietina e lo accuso di essere un servo delle case farmaceutiche perché non ne parla?! Follia.

    1. myone 20 luglio 2009

      ... no, solo per istinto

    1. tania 20 luglio 2009

      non capisco come tu possa definire "...FARE qualcosa di concreto.." il "..radunare i suoi seguaci..." , cioè non capisco a cosa servirebbe .
      Ho letto alcuni tuoi commenti ed effetivamente , come dici tu , è oggettiva l'eccessiva attenzione che Barnard mostra verso i Grillo , i Travaglio ecc. ma non credo che lo faccia perchè gliene venga in tasca qualcosa , e anche se in questo modo fosse riuscito a vendere una cinquantina di copie in più del suo "perchè ci odiano" .... bè , credo sia stato un bene e non un male .
      Sarai d'accordo anche tu che l'unica cosa per "...FARE qualcosa di concreto.." sia invece l'informazione - ovviamente intendo l'informazione sui problemi strutturali del sistema - e Barnard non si pone affatto come unica "voce" di questa informazione , ma ne fa semplicemente una questione di metodo .
      Quindi forse solo in questo caso andrebbe benissimo dire che il fine giustifica i mezzi : e quindi anche se questo mezzo (sfruttare la notorietà di Travaglio) fosse calcolato , va benissimo purchè si faccia uscire dalle tenebre più gente possibile.
      A meno che tu non creda che sia più importante indirizzare la massa verso il lodo Alfano o le escort e dall'altra parte non informare sulla tragedia palestinese o sull'imperialismo commerciale .

    1. Tonguessy 18 luglio 2009

      Quoto e aggiungo: non è che per caso anche Barnard sia un gatekeeper, che faccia cioè il gioco del divide et impera così caro alle elites? Ok, gli altri attraggono masse di disillusi e li tengono buoni, basta che al lunedì mattina si trovino al posto di lavoro e facciano quello per cui sono (sotto)pagati. Ma il divide et impera lo vogliamo considerare o no?

    1. mikaela 18 luglio 2009

      Approfitto di questo tuo primo commento per inserire un link di un grande lavoro scritto da Barnard nel 2001, sicuramente aiutera' il lettore di CDC a capire meglio le critiche di Barnard nei confronti di Grillo & C.
      http://www.paolobarnard.info/mondo.php......
      PER UN MONDO MIGLIORE presentazione ......

      “Per Un Mondo Migliore”, il lungo documento che segue, fu la mia risposta/appello ai Movimenti all’indomani del primo Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre nel 2001. Fu poi aggiornato nel 2004 dopo la seconda vittoria presidenziale di G. W. Bush negli USA.

    1. anarchia 18 luglio 2009

      E' vero!!! ha ragione nessuno!

      Il libro di Barnard è edito da Bur-Rizzoli=Rcs MediaGroup!

      tratto da wikipedia:




      Consiglio di amministrazione [modifica]



      Presidente onorario: Cesare Romiti

      Presidente: Piergaetano Marchetti

      Vicepresidente: Gabriele Galatieri di Genola

      Amministratore delegato: Antonio Perricone

      Amministratore:Claudio De Conto

      Amministratore:Giorgio Fantoni

      Amministratore:Franzo Grande Stevens

      Amministratore:Alessandro Pedersoli

      Amministratore:Carlo Pesenti

      Amministratore:Renato Pagliaro

      Amministratore:Corrado Passera

      Amministratore:Raffaele Augusti

      Amministratore:Roberto Bertazzoni

      Amministratore:Virginio Rognoni

      Amministratore:Paolo Merloni

      Amministratore:John Philip Elkann

      Amministratore:Diego Della Valle

      Amministratore:Jonella Ligresti

      Amministratore:Andrea Moltrasio

      Amministratore:Berardino Libonati




      Anche Barnard (come tutti gli altri) si fa sfamare dagli stessi che poi, a chiacchiere, critica.

      eppure esistono case editrici certamente meno "sporche" di questa.

      E vvabbè! In fondo questo non fa che confermare i miei interventi... ;)

    1. Earth 18 luglio 2009

      Ti invito a guardare i video che sono linkati in basso in questa pagina e se hai tempo di leggere anche il resto per capire cosa sia effettivamente il meetup che segue grillo -------- http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=16782

    1. sheridan 17 luglio 2009

      E gia',
      qui non si riesce a vanire a capo di berlusconi, dell'utri, gasparri, calderoli e giovanardi e ci dovremmo porre come obbiettivi Bernanke, Paulson, Gheitner, Rockfeller e Rothshild.
      Insomma si pretenderebbe di spiegare il signoraggio o i CDS alla signora Maria sperando pure che ci capisca qualcosa.
      Altro che derivati, sarebbe gia' un successone riuscire a impedire di fare le centrali nucleari. Prova a parlare di AIG e CDS a forzuti e padanari vedi che chiamano il 118.
      Tenere un po i piedi per terra no e'????

    1. tersite 17 luglio 2009

      condivido articolo e commento...io sono per le V-hours, quotidiane, una al giorno

    1. Tonguessy 17 luglio 2009

      "D' impulso ho scritto sotto quello che ho scritto, senza leggere l' articolo."

      Lo fai sempre per principio?

    1. Tonguessy 17 luglio 2009

      Il saggio aristotele? Quello che diceva che le donne hanno dei denti in meno degli uomini e non si prese mai la briga di guardare in bocca a sua moglie? Quello che diceva che il moto dei gravi in questo "basso" mondo è rettilineo? O quello che aveva inventato il sillogismo che dice: "L'italiano medio ama gli sport. Il cricket è uno sport. Quindi l'italiano medio ama il cricket"?

      Alla fine ho solo un cosiglio da darti, se permetti. Se veramente credi a tutto quello che hai scritto perchè non cambi il tuo nick?

    1. Tonguessy 17 luglio 2009

      "dimostralo abilitando i commenti sul tuo blog" lo potresti anche dire a Grillo che ha bloccato un mio intervento su una sua frase delirante del tipo "i buddisti si lasciano uccidere pur di non far del male", il tutto ovviamente riferito ai fatti del Tibet. E' risaputo che la storia del buddismo tibetano sia fatta dai più grandi latifondi dell'epoca, dai più grandi soprusi che un uomo possa fare su un suo simile etc... Quindi direi che hai ragione a chiedere a Barnard di aprirsi alle critiche, ma direi che per equanimità sarebbe bene che anche Grillo facesse lo stesso, non trovi?

    1. barlavento 17 luglio 2009

      Vedo che lo hai nel sangue la voglia di fare polemica,ti sbagli io non sono genovese. Con questo ho finito giacchè non ho voglia di entrare in polemica su delle stronzate, lascio a te l'ultima parola.......per te è sicuramente un dovere averla sempre.

    1. ventosa 17 luglio 2009

      Il tuo discorso, filosoficamente, non fa una grinza, come gli esempi da te riportati come specchietto. Non vivo nel paese dei balocchi, ho avuto momenti difficili e so perfettamente cosa vuol dire scendere a compromessi. Prova però a mettere da parte (Ti ricordi la curva di Gauss, si studiava alle superiori) una minima parte di personaggi, ricchi e potenti ed un'altra, più corposa, ma globalmente esigua, di persone che hanno bisogno di aiuto e per questo disposte al compromesso. La parte "cicciotta" è composta da gente che, chi più chi meno, non ha bisogno di scendere a compromessi, ma lo fa perchè è meno faticoso che costruire, lavorare, perchè potrà permettersi degli agi, perchè non ha tempo da perdere, ecc. Bene, forse sono malato di ottimismo cronico, ma io credo che su questa gente si può lavorare, oggi ne prendi uno, domani un'altro, ecc. Non sto sognando, lo faccio tutti i giorni, mi hanno preso per il culo, ma mi sono tolto delle belle soddisfazioni e, credimi, "se prima eravamo in due acantare l'ully- gully"... Non so quanto tempo ci vorrà, se ci riusciremo, se vivrò abbastanza per vedere dei cambiamenti, però qualche mattoncino lo stiamo mettendo.
      Vedremo...

    1. ventosa 17 luglio 2009

      Paolo, è una bella strategia, però mi sfugge il collegamento con la sua attuabilità:
      - Studiare di conseguenza una comunicazione immensamente abile per attirare l’attenzione del mondo della GENTE COMUNE.

      - Studiare i metodi per rendere la comunicazione gradevole ma penetrante.

      - Diffonderci nei luoghi della gente comune, implacabili, pazienti, tutto l’anno, per tentare di creare un consenso opposto a quello oggi dominante usando quei metodi attentamente studiati.

      - Essere molto ben finanziati, cioè cercare e ingaggiare sponsor ‘illuminati’ capaci di vedere il vantaggio di lungo termine di un mondo più giusto.

      Ho isolato questi quattro punti, consecutivi tra loro. Puoi farmi capire il piano di attuabilità del quarto punto, dal quale dipendono i precedenti?
      O hai già individuato dei personaggi interessati al progetto?
      Francamente mi sembra una chimera.
      Saluti

    1. rosarossa 17 luglio 2009

      ho letto attentamente.. che dire?

      ..su WWW.luogocomune.net a nome Calvero, su quel Forum, nel menù "altre cospirazioni" ho aperto una discussione titolata: la cospirazione di Travaglio & co.
      ho trovato fosse una provocazione molto valida, e sicuramente è risultata interessante..
      ha ricevuto in un sol giorno già molte letture e risposte ma..

      ..ma vien voglia di gettare la spugna

    1. cinthia 17 luglio 2009

      Caro Paolo, ma tu non credi che per fare qualcosa bisogna iniziare a cambiare il micro sistema per poi raggiungere il macro?

      Voglio dire, per sperare di cambiare l'intero sistema politico economico mondiale, se non cominciamo a far prendere coscienza alle persone dei problemi più immediatamente visibili e riconoscibili, se non cerchiamo la strada della partecipazione attiva, della presa di coscienza e della responsabilità personale iniziando dalle piccole cose, come potremo mai affrontare i macro-sistemi?

      Ora, se un popolo come il nostro non ha più (o forse non ha mai avuto chiara?!) una coscienza politica che lo metta in condizioni di scegliere e operare un cambiamento attraverso gli strumenti di lotta; se ha perso quasi completamente la misura del vivere comune, dimostrandosi opportunista e cieco, come potrà mai occuparsi di cambiare il mondo non riuscendo a vedere oltre il proprio piccolo orto?!
      Io condivido in pieno la tua analisi, anche e soprattutto nei confronti di quelli che chiami "paladini dell'antisistema", ma l'errore (non so se in malafede, ma credo di si) di questa gente che predica l'indignazione non è tanto nei contenuti, secondo me, quanto nelle forme che non sono mai utili ed adeguate ad una reale opposizione civica consapevole, quanto al consolidamento del proprio carisma e del proprio successo e popolarità.
      Utile è chi ti fa scoprire e ti insegna ad usare gli strumenti per costruire una tua coscienza delle cose.
      Dannoso è chi si sostituisce alla tua coscienza mostrandoti che puoi avere fiducia nelle sue cause giuste (che sono anche le tue) e quindi affidarti. Grillo forse è l'unico che ha spinto verso l'impegno civico in prima persona, piuttosto che verso la rappresentanza, ma con dei metodi decisamente discutibili che poi forse gli sono anche un po' scivolati di mano. Bisogna avere giusta misura e metodo anche in questo, predicare la comunione d'intenti e l'impegno personale non è la stessa cosa che spingere al protagonismo egocentrico, anche se all'apparenza di superficie sono atteggiamenti confondibili, nella sostanza sono posizioni antitetiche.

      Io non nutro molte speranze per il semplice ed innegabile fatto che il mondo (occidentale) è un'accozzaglia di nevrotici fuori controllo a partire dalla base fino al vertice e ritorno. Forse la spinta al cambiamento verrà, come sempre nella storia, da quei popoli con esigenze meno complesse e più pressanti; questi non sono spinti verso la crescita e l'evoluzione, bensì semplicemente verso un necessario miglioramento delle condizioni materiali, necessario, ma decisamente a scadenza limitata.
      E se si lasceranno guidare da quella parte di popolazione più borghese, acculturata e nevrotica, saranno fottuti. Come sempre.

    1. nessuno 17 luglio 2009

      Bravo ma sei bugiardello

      usted entiende?

    1. Earth 17 luglio 2009

      Veramente io avevo in mente quell'episodio li si ma anche un altro, http://www.youtube.com/watch?v=Lcc1gmrXD94&feature=related, dove travaglio risponde senza dare possibilita' di ribattere o comunque fargli altre domande su quell'argomento per metterlo in difficolta' in base alle sue risposte, niente ha parlato solo lui con la gente che lo applaudiva come zombie che non sapevano manco di cosa parlasse... Se io faccio una domanda mi aspetto una risposta sincera, difatti se in un argomento che non conosco poi uno mi aggiunge, queste persone in pratica si rubano i soldi, io mi aspetto che risponda: io non conosco l'argomento come ho detto prima, ma se e' cosi' come dici tu e' una pessima vicenda... Invece no, continua a dire non so niente come dire lasciami stare che non ne posso parlare, perche' non ne puoi parlare? Infine quando gli ha dato una risposta e le cose le sapeva eccome se le sapeva, ha denigrato il complottista solamente perche' l'ha seguito, dal senso, io non so niente diceva negli altri video poi in questo ha risposto e' una vaccata, io mi chiedo allora perche' non ha risposto subito? Ha dovuto chiedere il lasciapassare prima? Troppe cose strane, per una persona libera non credi? Ma visto che legittimi il comportamento di travaglio, io ti chiedo, Barnard non e' un giornalista finanziario, ha sbagliato a scrivere questo articolo?

    1. buzz 17 luglio 2009

      ma si, questo lo so!
      infatti uno dei primi provvedimenti che prendono in caso di crisi è il blocco dei depositi bancari.
      quello che intendevo è che molti hanno una visione delle banche come:

      - io porto i miei risparmi

      - loro me li tengono al sicuro e mi danno un piccolo interesse

      - poi i miei soldi li prestano (a loro rischio e pericolo)

      - il loro guadagno è sull'interesse che applicano detratto quello che danno a me


      detto semplicisticamente, è ovvio, ma questa è la visione di massima...della funzione delle banche.

      ci tenevo a spiegare che da tempo non è più così. tutto qua.

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