L’Italia nel pallone

L’Italia nel pallone

Di Carlo Scognamillo

C’è una domanda alla quale non riesco a rispondere da quando l’arbitro francese Clement Turpin ha emesso il triplice fischio che ha sentenziato la sconfitta dell’Italia contro la Macedonia del Nord: sarà dispiaciuto di più Roberto Mancini, CT della Nazionale, o Mario Draghi, Presidente del Consiglio dei Ministri? La risposta potrebbe sembrare scontata, ma merita una riflessione. [1]

I Campionati Mondiali di Calcio avranno luogo in Qatar nel mese di Novembre/Dicembre di quest’anno. L’evento ha perso improvvisamente interesse per il popolo azzurro. Infatti, per la seconda volta consecutiva la Nazionale non sopravvive alle mortifere fasi di qualificazione. Non si era mai verificato nella storia dell’Italia. Un record negativo che si insinua in un periodo già di crisi profonda per il Paese, in cui altre emergenze, concrete o presunte tali, occupano il palcoscenico attuale. [2]

Come da un po’ di tempo accade si è aperta la caccia al colpevole, ma questa volta senza molta enfasi, a dire il vero. Se per la situazione geopolitica si assiste alla messa al bando dei filo Putin, nel calcio sono arrivate solo deboli ed inutili accuse all’indirizzo dei calciatori. Ritengo sia però una sterile retorica prendersela con loro e con i loro esorbitanti stipendi. È vero, non ci si aspetta che Gigi Donnarumma possa subire un gol dai trenta metri a partita finita, non da un portiere che guadagna la bellezza di dodici milioni netti a stagione. L’autore del gol, Aleksandar Trajkovski, non regge il confronto, portandosi a casa “solo” seicentomila euro all’anno, comunque venti volte più di un lavoratore medio. Ma queste argomentazioni le lasciamo agli assidui frequentatori dei bar. Qualcuno ha tentato anche di puntare il dito sui dirigenti della FIGC o della Lega di Serie A, ma sparando a salve. Siamo abituati ai media di regime che alzano i soliti polveroni che puntualmente si rivelano specchietti per le allodole.

Dopo la debacle azzurra solo pochi hanno affrontato un aspetto centrale, che riguarda il “ Decreto Crescita”, pubblicato il 30 aprile 2019 in Gazzetta Ufficiale come decreto-legge n. 34 e convertito in legge a Giugno 2019. [3] Se la professione viene svolta nel nostro Paese da un professionista straniero o da un italiano residente all’estero da almeno due anni, la norma prevede che una percentuale della base imponibile del reddito non venga tassato. A seguito della deroga al testo del decreto alla Camera, la percentuale di detassazione sui redditi degli sportivi è al 50 per cento. Ciò significa, per esempio, che se un calciatore guadagna due milioni di euro, se ne vedrebbe tassato solo uno. L’altro non verrebbe considerato. Il Decreto è nato inizialmente con uno scopo nobile, quello di favorire il ritorno degli italiani e calmierare la cosiddetta “fuga di cervelli” dal nostro Paese. Nel calcio si ha però avuto l’effetto opposto. Estendendo la stessa regola anche ai calciatori stranieri che arrivano in Italia, l’effetto che si è ottenuto è stato di discriminare gli italiani stessi. La serie A al momento è affollata da calciatori professionisti che arrivano dall’estero. Gli italiani non hanno più spazio per poter giocare. Quando i vertici del calcio ed i politici si chiedono il motivo per il quale non emergono più campioni nel nostro Paese, la risposta la troverebbero guardandosi allo specchio.

Nella stessa direzione le parole del giornalista sportivo Mario Sconcerti ai microfoni di calciomercato.com [4]:

"La prima cosa da fare è togliere il Decreto crescita, perché quello sta uccidendo i vivai, ormai pieni solo di stranieri, costa la metà e i club vanno in quell’unica direzione".

Ecco l’ennesima prova di come le decisioni dei politici pesino negativamente sull’Italia. L’importante è non chiamarla incompetenza. Esistono figure professionali che sono cresciute lentamente nel sottobosco del calcio, fino a diventarne oggi indispensabili, come i procuratori, i talent scout e tutto l’entourage che comprende questo genere di operazioni. È logico pensare che il trasferimento di calciatori dall’estero faccia circolare molti soldi, sicuramente di più rispetto a far crescere un atleta nel proprio vivaio, perché in quest’ultimo caso si farebbe guadagnare soprattutto la famiglia del ragazzo. Le conseguenze di tutto ciò le vediamo in campo.

Ci sono poi le perdite economiche legate, da una parte, alle sponsorizzazioni e, dall’altra, ai diritti televisivi. [5] Infatti è doveroso evidenziare che l’assenza dell’Italia ai Mondiali in Qatar rappresenterà un fallimento anche per la Rai, la quale aveva investito in Aprile tra i 135 e i 170 milioni per accaparrarsi i diritti della competizione, scommettendo sulla presenza degli azzurri. Essendo andate diversamente le cose, il torneo avrà meno fascino e lo stesso vale per gli introiti della pubblicità. Ancora una volta gli interessi perseguiti dal sistema finiscono per ritorcersi tremendamente contro il sistema stesso.

Tutti gli avvertimenti di allarme sono stati trascurati e gli ammonitori bollati come Cassandre di turno. Si è scelto di nascondere lo sporco sotto il tappeto e tirare dritti verso l’inevitabile deriva. Nessuno sembra avere la forza di salvarci. Non i vertici federali, in quanto rappresentano essi stessi il difetto da correggere. Non i media, impegnati nella loro ben collaudata propaganda di distrazione di massa. Non i tifosi, che hanno scelto ancora una volta la via della disillusione. Un tempo almeno il calcio rappresentava l’oppio dei popoli. Oggi c’è una nuova sostanza narcotizzante: l’indifferenza.

Tornando alla domanda provocatoria (neanche tanto) che avevo posto all’inizio dell’articolo vorrei ricordare a chi si attribuiva la vittoria dell’Italia agli Europei passati: a Mario Draghi, appena insediatosi a Palazzo Chigi. Sono le stesse persone che oggi fanno finta di nulla di fronte all’attuale fallimento. Questa volta non viene attribuita nessuna sconfitta al “Governo dei migliori”, il quale però non può esserne di certo felice. In questo periodo storico l’Italia ha ben altre priorità che quella di interessarsi del calcio. Le persone, non tutte, si faranno sempre più domande sui rincari delle bollette e dei prezzi, ma questa volta non ci sarà il pallone a distrarli. E questo Mario Draghi lo sa bene.

Il calcio è da tempo in crisi perché non è più uno sport e perché riflette tutto il marcio del sistema politico italiano. [6] Quando l'Italia avrà sanato l’infezione principale, allora anche il calcio verrà curato dalla malattia. Adesso la priorità è liberarsi dallo stato profondo Italiano. Per farlo è necessario un atteggiamento rivoluzionario, non violento ma consapevole, che parta dal basso. L’Italia deve destarsi, citando l’inno di Mameli. Forse anche il calcio doveva soccombere, per permettere alla Nazione di rialzarsi.

Di Carlo Scognamillo

NOTE

[1] Anche la politica si interroga sulla debacle azzurra (agi.it)

[2] https://www.calciopress.net/2022/03/28/calcio-italiano-ormai-alla-fine-di-unepoca-la-nazionale-certifica-lo-sprofondo-del-sistema/

[3] È vero che il decreto crescita favorisce l'acquisto di calciatori dall'estero? (agi.it)

[4] Sconcerti: “Il Decreto crescita uccide i vivai. E ci si deve chiedere perché…” - FC Inter 1908

[5] Fuori da Qatar 2022: quanto costa l'uscita dell'Italia dai mondiali di calcio | WSI (wallstreetitalia.com)

[6] Una Macedonia di plusvalenze, falsi in bilancio, razzismo, omofobia: è il calcio italiano - ilNapolista

Commenti (43)

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Mostra commenti 43 caricati
    1. XL 2 aprile 2022

      L’importante è non chiamarla incompetenza.

      Questo è l'atteggiamento complottista: essi sono intelligentissimi e malvagi e perciò fanno cose contrarie al bene e alla ragione.
      Mi permetto di osservare che chi agisce contrariamente al bene e alla ragione è un imbecille.
      E quindi, sì, la chiamo incompetenza.
      Magari in un senso ampio e non limitato al giudizio immediato, ma in definitiva sono mentecatti e incompetenti.

    1. Spartan 2 aprile 2022

      è necessario un atteggiamento rivoluzionario, non violento ma consapevole,
      Tagliatemela in fettine fine, fine, prego

    1. gix 2 aprile 2022

      Il calcio come è stato per lungo tempo, ovvero un elemento di unificazione nazionale, è certamente morto da ben prima dell'eliminazione. E' anch'esso una vittima dell annientamento di ogni forma di identificazione popolare, insieme ad ogni riferimento culturale e senso di appartenenza del popolo. Di per sè non è tanto importante il fatto che si vinca o che si perda, cosa normale nello sport; potrebbe anche accadere di vincere altri 4 mondiali con quelli che potranno essere i nuovi italiani del futuro, provenienti da posti lontani, spesso neri di carnagione o naturalizzati da paesi che vanno aiutati per principio, come ora accadrà magari con una nuova leva ucraina. Bisognerebbe chiedere ad un francese cosa pensa del fatto che la sua nazionale di calcio è ormai fatta quasi esclusivamente di neri africani, francesi per definizione, non certo per etnia: magari vi risponderà che la nazionale francese, come ogni altra istituzione, è un'idea superiore, alla quale partecipano anche coloro che non sono francesi di lunga discendenza, per cui si, va bene che la nazionale sia fatta di neri, specie se vince. A proposito, pare che i macedoni fossero in gran parte non vaccinati, o quantomeno vaccinati con sieri di provenienza alternativa, il che potrebbe spiegare certi improvvisi addormentamenti in campo...

    1. JHON 2 aprile 2022

      Sir Winston Churchill diceva: gli Italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio. Aveva capito tutto già allora?

    1. sbregaverse 2 aprile 2022

      Il mondo da che mondo è mondo è sempre stato nel pallone.
      Magari fosse MONDO!

    1. mystes 2 aprile 2022

      L'Italia azzurra da tempo era finita, sopravvive invece l'Italia colorata come l'ebano stagionato nell'Africa equatoriale...

    2. Fedeledellacroce 2 aprile 2022

      Razzista!
      :-D
      Guarda la nazionale Francese, dovrebbe chiamarsi Sahel

    1. Eugiorso 2 aprile 2022

      Calcio ... dovrebbe essere uno sport, con funzioni ricreative e invece è uno strumento di distrazione di massa (idiotizzata) dai veri problemi e un grande affare per gli speculatori ...
      Ho sempre sostenuto che preferirei un'Italia utlima al mondo in tutti gli sport agonistici, ma prima per sovranità, ricchezza e tenore di vita della popolazione.
      Comunque, se il paese è vicino al disastro economico-sociale - vedi sanzioni antirusse imposte all'Italia dopo due anni di covid-restrizioni - anche l'"industria" del calcio inevitabilmente ne soffre ... e parecchio, ma se così è viene meno una grande arma di distrazione delle masse idiotizzate e ricattate: poco male, sarà sostituita dal controllo, dalla paura, dal ricatto, dal bisogno (leggi miseria) e, se non bastasse, dalla repressione violenta.
      Siamo o non siamo un paese demokrattiko, occidentale, libbberro, libberalle, europoide e nato?
      Ecco gli effetti più concreti della "way of lile" statunitoide imposta ai paesi occupati!

      Cari saluti

    2. absitiniuriaverbis 2 aprile 2022

      Si, penso di aver capito cosa tu voglia dire e ti seguo.

      Epperò, una definizione di sport pescata in rete: attività che impegna, sul piano dell'agonismo oppure dell'esercizio individuale o collettivo, le capacità fisico-psichiche, svolta con intenti ricreativi ed igienici o come professione.

      La suddetta definizione non cita né chi ci fa business, né chi lo utilizza per scopi sociali, né tantomeno chi lo guarda.
      Le armi uccidono ma anche senza ce la siamo sempre cavata benissimo anche a mani nude, per dire.

    1. IlContadino 2 aprile 2022

      Decreto Crescita col nobile intento di arginare la "fuga di cervelli"...ahahahah....buuahaha..ahah ma se fanno di tutto per portarli all'estinzione!
      Comunque, ricordiamo che il calcio, come ogni altra attività sportiva, è appannaggio dei diversamente sani. In palestra ne ho tre che andavano a calcio, e avrebbero voluto continuare, ma sono stati mandati via a calci, così hanno ripiegato nell'arrampicata, siamo una delle rare associazioni sportive che ha scelto di non promuovere la discriminazione, purtroppo non possiamo fare agonismo, ma tant'è!
      Quindi se un piatto di frutta del nord si mette di traverso ai nostri diversamente sani, impedendo loro di partecipare alla gran competizione, è di scarsa rilevanza, lo è anche il fatto che i vivai si riempiano di stranieri, perché alla fine della fiera anche lo straniero che entra nel vivaio è un diversamente sano, nella società dei diversamente sani.
      L'articolista auspica di sanare il paese dall' infezione principale, che l'Italia si desti in consapevolezza, belle parole, davvero, ma perché ciò avvenga occorrerebbero tanti, tanti cervelli, e purtroppo notiamo che sono in via di estinzione, uccisi a colpi di cannone, volevo dire canone;-)

    2. danone 2 aprile 2022

      Quanto siamo caduti in basso, ai tempi dei romani non ci sarebbe stata nemmeno partita.

      Cesare, la Macedonia avanza!
      embè, mettetela in frigorifero che ce la magnamo domani.
      Vecchissima battuta, la so fin da piccino. ci stava :-))

      Ormai il calcio non lo seguo più tanto,
      In più si rafforzano i miei sospetti da complottaro domenicale, e cioè che l'europeo ce lo hanno fatto vincere come ricompensa per il ruolo guida in europa interpretato dall'Italia nel piano pandemente.
      Fummo noi il focolaio prescelto per portare il contagio in Europa, era giusto ricevere un bel premio.

    3. sbregaverse 2 aprile 2022

      Dannatissimo uan, che ci sia leggera la polvere della storia.

    4. sbregaverse 2 aprile 2022

      Il CUORE, prima il CUORE, si educhi il CUORE.
      TUTTO NULLA VIEN DA SÈ.

    5. absitiniuriaverbis 2 aprile 2022

      Ruolo da tedofori, direi. Nessuno però li aveva mai premiati.
      C'è sempre una prima volta.

    6. absitiniuriaverbis 2 aprile 2022

      A proposito di cervello, leggo spesso e personalmente la trovo una frase ad effetto: non bisogna insegnare ai ragazzi cosa pensare ma come pensare.

      Non trovo nulla in merito a come fare ad insegnare 'come pensare'.
      L'unica cosa che mi viene in mente è che il pensiero è tanto più ricco quanto maggiore è il numero di parole che si conoscono.
      A quanto pare questo 'numero' è in precipitosa discesa.
      Se trovo l'articolo ve lo posto.

    7. absitiniuriaverbis 2 aprile 2022

      Non ti ho capito: tutto nulla vien da sé.

      Mi ricordo di un un 'segui il cuore e ricordati di chiedere al cervello di venirti a prendere'.

    8. sbregaverse 2 aprile 2022

      TUTTO NULLA sono sinonimi.
      Vien da sé : ACCADE non c'è libero arbitrio.

    9. sbregaverse 2 aprile 2022

      Il ruolo del cervello, al massimo, è di farti attraversare la strada,ma non sei tu a farlo.

    10. sbregaverse 2 aprile 2022

      Gli altri, per primi i piccoli, vanno educati NON insegnati.

    11. Arian Van Heisen 2 aprile 2022

      " l’europeo ce lo hanno fatto vincere come ricompensa "

      Infatti , non saprei se come ricompensa , ma già contro
      l ' Austria avrebbero dovuto uscire per evidente goal viziato da fallo di mano di Chiesa e goal annullato all' Austria per sospetto fuorigioco pe non parlare della partita con la Spagna, dove sono stati presi a Pallonate.

    12. Fedeledellacroce 2 aprile 2022

      Parli da esperto.
      Sembri quasi un coatto da stadio.
      :-D
      Si scherza.
      So che sei ben altro

    13. Arian Van Heisen 2 aprile 2022

      " Decreto Crescita col nobile intento di arginare la “fuga di cervelli” "

      Come la via che conduce al parlamento con lo spirito di mettersi al
      servizio del Paese ..Eheheh..!
      così oltre per legittimare l' evasione a milionari con capitali nei paradisi fiscali ti prendono pure per i fondelli.

    14. Arian Van Heisen 2 aprile 2022

      Si, il Calcio mi piace, ma è corrotto marcio, come la società occidentale.

    15. Fedeledellacroce 2 aprile 2022

      TUTTO NULLA sono contrari.
      NULLA NIENTE sono sinonimi
      Che gusto a fare il professorino! Sicuramente una carriera mancata.
      Comunque, sotto sotto, aspetto la tua risposta illuminante, tipo "tutto é vacuitá", quindi tutto e niente diventano sinoni......
      Scusate ma oggi mi son svegliato un po' frizzante.

    16. Fedeledellacroce 2 aprile 2022

      Come la vedo io, le parole servono ad esprimere un pensiero, un concetto.
      Avere un vocabolario ricco non implica affatto un pensiero piú elevato.
      Per esempio, se giocando a scacchi sviluppo un tipo di posizionamento piuttosto intuitivo, non ho bisogno di sapere che viene chiamato "difesa siciliana".
      L'intuizione é ció che conta.
      Le parole sono un optional.
      @sbregaverse, per intuire la vacuitá di ció che chiamiamo realtá, non ho bisogno di sapere che abbraccia la Maieutica aristotelica.
      Come infatti ignoravo, da beato ignorante quale sono.
      :-D :-D

    17. sbregaverse 2 aprile 2022

      Vedi che ci arrivi da solo.Maieutica aristotelica.
      I contrari coincidenti,in altre parole.Qualche maestro preferisce usare il lemma TUTTO, qulche altro NULLA,altri ancora OGNI COSA e di contro NIENTE.
      Ci sono maestri che stanno zitti e che alzano l'indice al cielo; io , che maestro non sono, proprio zitto non so stare.

    18. sbregaverse 2 aprile 2022

      La parola è figlia della ratio .
      La ratio ci ha portato sempre al disastro spirituale non meno di quello materiale.
      La parola è figlia di una grandissima puttana.

    19. absitiniuriaverbis 2 aprile 2022

      Penso che se dico che se non conosci il tedesco non puoi esprimerti in tedesco, ci mettiamo d'accordo.
      La ricchezza delle parole permette di pensare meglio, questo è fuori dubbio.
      Pensa a quando devi esprimerti in una lingua diversa da quella madre: pochi vocaboli e fai di necessità virtù. Credo che converrai che il pensiero espresso in una lingua che non mastichi sufficientemente sarà una frazione di quello originale in lingua originale.
      Questo è quello che intendo: ricchezza di parole per pensare meglio e quindi esprimere al meglio il proprio pensiero.
      Poi, condivido il tuo punto, il pensiero pienamente espresso può essere condiviso, osteggiato, disprezzato e via dicendo.
      Questo diventa un tema di contenuti.

      L'intuizione è un fatto indiscutibile, certamente. Però, nel momento in cui vuoi 'comunicarla' ed in assenza di telepatia devi fare ricorso alle parole.
      E ritorniamo a bomba.

    20. Fedeledellacroce 2 aprile 2022

      Non sono molto d'accordo.
      Le parole non ti rendono piú intelligente.

    21. absitiniuriaverbis 2 aprile 2022

      ... mai parlato di intelligenza.
      Altro campo, altra storia.

      Capisco che non ci comprendiamo propriamente ma capisco anche che ci abbiamo provato, onestamente. E questo è importante e mi basta.
      Avremo altre occasioni.

    22. Fedeledellacroce 2 aprile 2022

      Ci comprendiamo piú di quanto immagini.
      Penso addirittura che siamo in sintonia.
      Ma come vedi le parole intorbidisco la purezza del pensiero.
      :-D

    23. Bertozzi 2 aprile 2022

      Bravo, e un'ulteriore lettura delle vicende vede come un'onda, ti dice che allora - quando si vinceva l'europeo - loro stavano vincendo, e noi perdendo, era il momento di tenere duro noi, mentre loro spingevano col calcagno, mentre oggi - che non si va ai mondiali per la seconda volta di fila e le restrizioni se vanno piano piano a fare in quel posto - loro cascano un pò in pezzi, e noi si rialza la testa. Più di così non potevano spingere, e la disfatta macedone che al di là del fatto in sè della non qualificazione è simbolica della disfatta di un paese ridicolo che non 'gioca più nemmeno a calcio come se fosse una guerra' parafrasando Churchill la dice lunga sul livello che abbiamo raggiunto come popolo. E sul fatto che pure i nostri padroni sono degli scappati di casa, facevano tanto i grossi, poi guarda, che figure. La nostra tradizione, volente o nolente, fatta di gente al bar e nelle case 'riunita' per le occasioni. Bum. Ciao. Buongiorno! Ma rallegriamoci davanti al grottesco di questo di paese, chi ha resistito e resiste oggi se la ride davanti questa Italia che oltre che ai mondiali è già fischiata fuori anche dalla testa e dei cuori di molti, per cui, è come la storia delle monache, bene che ce la ridiamo, almeno ci siamo noi, e tanti altri, mentre loro i nostri cari lobotomizzati là fuori hanno un motivo in più per rammaricarsi, fra i tanti che piano piano vengono fuori, e noi siamo un pochettino infinitesimale più forti, se non altro per il divertimento che ci prende nel vederli rendersi conto piano piano del livello a cui decidono di conformarsi "hai voluto tutto questo? eh, scusa vè, ma a me viene da ridere." Forza Italia!

    24. Papaconscio 2 aprile 2022

      Ciao Danone, vorrei scriverti: mi mandi un tuo recapito a [email protected]? Grazie

    1. MarioG 2 aprile 2022

      Nel luglio del 2021 i nostri "campioni", freschi freschi di coppa europea, venivano educatamente accompagnati in pulmino all'ospedale militare del Celio, al cospetto del Generale Figliuolo (caro) per ricevere il "battesimo" del Farmaco, prima di avere la facoltà di presentarsi al Quirinale, onde ricevere e porgere gli omaggi al Presidente, Quello che: "lascio un'Italia unita e solidale".
      Poi la Macedonia (manco la Svezia!) ha messo una noncorrelazione in rete al 90esimo e addio al resto.

      Indipendentemente da ogni speculazione di merito più o meno plausibile, più o meno improbabile (anche perché nessuno sa cosa si sono "fatti" realmente), la vicenda è di una portata simbolica dirompente, sempre che si conservi una minima memoria dei fatti.

    2. Arian Van Heisen 2 aprile 2022

      " Nel luglio del 2021 i nostri “campioni”, freschi freschi di coppa europea "
      Coppa Europea regalata per meriti extra sportivi..!

    3. oeppo80 2 aprile 2022

      Nel giugno 2021 (per chi ha buona memoria), il nostro amato PdC faceva discorsi strani sulla nazionale di calcio, ovvero faceva intendere un'Italia già in finale, cosa che mi lasciò abbastanza perplesso (come fa una squadra cosí scarsa ad arrivare fino in fondo?) .
      Nel luglio 2021 si avverò la profezia del presidente!
      Nel mentre gli italiani furono in preda ad un orgasmo euforico per via della vittoria e, nel frattempo il sig. Draghi si accingeva ad introdurre green pass e super green pass vari, limitando diritti del lavoro e libertá varie...

    1. Arian Van Heisen 2 aprile 2022

      Il calcio è l' emblema della stupidità della società postmoderna
      coatti da stadio che spendono quattrini per un gioco palesemente
      truccato e osannano per milionari che evadono pure le tasse mentre
      molti di loro non arrivano a fine mese.

    2. sbregaverse 2 aprile 2022

      La religione, dalla notte dei tempi, emblema dell' ignorante superstizione.

    1. Fedeledellacroce 1 aprile 2022

      Ragazzi, il calcio lasciamolo alla plebe, al popolino.
      Por favor!

    2. sbregaverse 2 aprile 2022

      Sì anche le RELIGIONI.

    3. absitiniuriaverbis 2 aprile 2022

      Pleonastica, direi, la tua aggiunta: il calcio è una religione. Anzi, una RELIGIONE. 😜

    1. nicolass 1 aprile 2022

      Sono solo contento in quanto da sempre il calcio è un'arma di distrazione di massa

    1. fabiobfm 1 aprile 2022

      "Forse anche il calcio doveva soccombere, per permettere alla Nazione di rialzarsi".
      No, siamo ancora lontani.
      Prima si dovrebbe eliminare tablet e cellulari, ma questo chi ci comanda non lo farà MAI. Non gli conviene...

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