L’Inquisizione sessuale

DI ISRAEL SHAMIR

unz.com

Una donna corpulenta e poco attraente sulla cinquantina o sessantina, i capelli tinti, i lacci delle perle attorno al collo rugoso, che racconta in lacrime una storia di indesiderata attenzione sessuale che forse si è verificata molti anni fa, è uno spettacolo abbastanza imbarazzante. Forse Beverly Young Nelson una volta era giovane e carina, e poteva risvegliare la passione nei lombi di un uomo, ma è stato molto tempo fa. Eppure questa creatura imbarazzante è riuscita ad impedire al sospettato, Roy Moore dall’Alabama, di vincere un’elezione.

Se questo vecchio corvo avesse detto di aver prestato a Moore un centinaio di dollari trent’anni fa e ora glieli chiedesse indietro con gli interessi, sarebbe stata derisa. Dov’è stata fino ad ora, dov’è la prova, la gente direbbe. Perché nessuno fa queste domande adesso, quando è in gioco la carriera politica di un uomo? Com’è stato possibile che alcune affermazioni infondate abbiano rovinato un uomo?

Questa persona ha un nome e un volto, ma in molti casi l’accusatrice rimane anonima, nascosta da una lettera, mentre l’accusato ha un nome e una faccia, e spesso aveva un lavoro fino all’accusa. Solo l’Inquisizione aveva caratteristiche simili, fonti anonime e accuse oscure. Ora abbiamo la sessquisizione.

È un fenomeno puramente americano? Una rivincita per Salem, dove una simile paranoia di massa ha portato una piccola città del New England ad appendere una ventina di donne accusate di stregoneria?

A Salem, gli uomini cacciavano le streghe; sono passati solo trecento anni ed ora son le streghe a cacciare gli uomini.

Ahimè, no, è un’epidemia mondiale. Gli Stati Uniti sono il modello dell’intera Pax Americana, la gente ne imita musica e film, ed ora imiterà questa tendenza. Nessun uomo di alcuna confessione o età è al sicuro da tali persecuzioni.

In Israele, la piccola anima gemella dell’America, un rabbino è stato incriminato per aver stuprato e sodomizzato un’adolescente sette anni fa. Il caso venne affidato ad una poliziotta femminista. Il rabbino trascorse un mese in carcere e quasi un anno agli arresti domiciliari, perse il lavoro, il suo nome infangato per sempre. Alla fine emerse che la ragazza non riusciva nemmeno a ricordare e ripetere le sue stesse bugie. La Procura della Repubblica ritirò l’accusa presentata contro il rabbino David Harrison, che venne liberato. Qualcuno gli ridarà un anno della sua vita, il suo buon nome, il suo lavoro? L’accusatrice e la poliziotta pagheranno? No.

E comunque ha avuto fortuna. Il presidente israeliano Moshe Katsav ebbe meno fortuna. La sua prima accusatrice, nascosta dietro la lettera A., si è rivelata essere una bugiarda, e le sue richieste quindi respinte. Nel mentre, però, altre donne si unirono alla caccia reale, e alla fine Katsav venne imprigionato. I giudici in Israele sono prevalentemente donne, per cui gli uomini sono condannati.

L’Europa segue docilmente gli Stati Uniti. Lì, l’accusato è Tariq Ramadan, un professore di Oxford musulmano e di origine svizzera, uno che ha lavorato per far sentire europei i musulmani in Europa. Una serie di donne lo ha accusato di averle violentate o di aver fatto avances sessuali indesiderate qualche anno fa. Ha dovuto prendere un congedo dall’università.

In breve, nessun uomo, cristiano, ebreo o musulmano, è al sicuro da tale accusa, purché abbia un nome, una posizione e un po’ di soldi in banca. Per un misterioso motivo, i lavoratori normali, i conducenti di taxi, gli operatori di ascensori o gli addetti alla catena di montaggio non sono mai stati accusati da donne come la Nelson. È plausibile che chi appartiene alla classe operaia non sia mai stato molesto verso una ragazza? Che solo quelli ricchi e famosi lo sono?

Questo attacco agli uomini coincide con la campagna #MeToo sui social. Molte donne sono state costrette ad unirsi: se non ti è mai successo vuol dire che sei racchia. E quelle si sono unite in massa. Anche gli uomini sono ricettivi all’isteria di massa, ma le donne molto di più. I social network sono terreno fertile per tali tendenze.

C’è qualche barlume di verità in quelle storie dolorose? Fino a un certo punto. Azioni normalissime possono essere sensazionalizzate. Invece di dire “mi ha abbracciato e baciato”, si può dire “ha forzatamente introdotto la sua lingua nella mia bocca tenendomi stretta”, e poi “col suo peso mi ha tenuto inchiodata al letto”. Il sesso può essere descritto – da un puritano, da un misantropo, da uno psicopatico – in modo tale da richiedere la condanna a morte per l’autore.

La parola “stupro” ha ben poco del suo significato originale. Il mio amico Julian Assange è stato imprigionato per anni, ed il suo sesso perfettamente consensuale con due delle sue groupie è stato descritto come “stupro” per via di alcuni aspetti tecnici (un preservativo rotto ed una condizione semi-dormiente). In entrambi i casi è stato per ripicca, perché lui non le aveva richiamate. Lo state attorney, una donna che odia gli uomini, lesbica autoproclamata, ha insistito per mandare Julian in prigione. A suo avviso, il carcere è un buon posto per qualsiasi uomo, anche se la denuncia è infondata. Anche dopo aver fatto una dichiarazione così discriminatoria, non è stata licenziata.

La Svezia ha avuto molte denunce di stupro di recente. Alcuni lettori hanno collegata la cosa con l’immigrazione di massa dal Medio Oriente. E in effetti un mediorientale potrebbe interpretare male le parole e le azioni di una ragazza. No significa no, dicono le femministe, ma gli uomini europei non lo capivano neanche negli anni ’50. Una ragazza doveva insistere sul suo “no”, altrimenti sarebbe stato interpretato come un normale modo femminile di fare la timida. In Svezia, così tante azioni ordinarie vengono bollate come ‘stupri’ che la parola è stata totalmente svuotata.

Tutto può essere descritto in modo nauseante. Mangiare carne può essere paragonato al cannibalismo, il flirt come un orribile stupro. Allo stesso tempo, azioni che danno la nausea ad una persona normale possono essere descritte come normali. Gli uomini normali sono disgustati dalle relazioni omosessuali. Al giorno d’oggi sono costretti ad accettarle come cose ordinarie, ed a considerare il rapporto uomo-donna quasi criminale.

Gli americani hanno votato Trump sperando che avrebbe messo fine alla tendenza effeminata nella loro società. Può ancora essere fatto, applicando due semplici regole, date per scontate finché la Corte Suprema degli Stati Uniti non le ha rimosse.

Uno, basta con le reminiscenze. La Bibbia, grande fonte di buon senso, ci dice cosa sia lo stupro e come affrontarlo. Se il crimine si è verificato in città, la donna dovrebbe sollevare un putiferio, piangere e gridare. Se non ha funzionato, o se il crimine è avvenuto fuori città, dovrebbe andare sùbito alla polizia. Non vent’anni dopo, non una settimana, neanche un paio di giorni, ma sùbito. Se lei tace, il problema è suo.

Questo atteggiamento risolverà la domanda se la donna voglia intendere “no” quando dice “no”. Se chiede aiuto, sicuramente lo intende.

E non ci saranno mine dormienti pronte ad esplodere in qualsiasi momento.

Due, nessun anonimato per le accusatrici. Se accusi un uomo, sii pronta a difendere le tue ragioni, non nasconderti dietro il velo dell’anonimato.

Queste due semplici regole ripristineranno la sanità mentale e renderanno di nuovo lo stupro l’orribile crimine che era ed è.

Per quanto riguarda le molestie, questa è spesso un’invenzione di quelle che odiano gli uomini. Non dovrebbe neanche esistere nel codice penale. Se una donna sente che gli sguardi di qualcuno la infastidiscono, lo denunci. Oppure chiami un poliziotto se si tratta di più di qualche sguardo. I poliziotti sanno come comportarsi con questi tipi.

Ricordi di molestie non hanno valore, anche se sono veri. Se la donna non agisce sùbito, che lasci stare.

Altrimenti, presto gli Stati Uniti non avranno più uomini politici normali; solo donne e uomini effeminati. E poi la malattia si diffonderà in tutta Europa, fino a quando il Vecchio Mondo ed il Nord America saranno pronti per il suo ripopolamento da parte dei virili africani.

La Russia rimane una zona sicura per i maschi. Sebbene molte tendenze americane arrivino a Mosca, la femminilizzazione non è una di queste. Quando, alcuni anni fa, i russi vietarono la propaganda omosessuale per i minori, ruppero con il suddetto trend. In realtà, anche le donne russe preferiscono le cose fatte alla maniera russa. Gli uomini pagano la cena, tengono la porta aperta, aiutano a mettere il cappotto, insomma, continuano a fare quello che i signori americani ed europei facevano una cinquantina di anni fa.

La Russia ha avuto la sua campagna #MeToo un anno fa (#янебоюсьсказать, credo si dica in russo), e molte donne hanno recitato o inventato storie sulle proprie molestie subìte. Ma la cosa è rimasta su Facebook, perché la legge non permette di lamentarsi anni dopo il presunto crimine.

I russi inoltre considerano il sesso tra uomini e donne come una cosa normale. Non hanno orrore dei rapporti tra insegnante e studente o tra capo ed assistente. Sono increduli quando racconti loro le severi punizioni che i giudici americani comminano per atti del genere. Di cinquanta storie recenti di questo genere probabilmente neanche una verrebbe punita in Russia. Neanch’io capisco quale sia, per uno studente di 17 anni,  il danno di essere sedotto dalla insegnante di 23 anni. Il ragazzo dovrebbe essere invidiato, semmai. Questo atteggiamento tradizionale nei confronti del sesso è la ragione principale dell’attuale attacco dei mass media alla Russia, non i mitologici “hacker russi”.

È molto difficile difendere Weinstein, con la sua ossessione per l’olocausto e il suo desiderio di vendicarsi delle bionde. Il suo caso ha aperto le porte dell’Inferno. Cerchiamo di chiuderle prima che crolli lo Yin e lo Yang, l’equilibrio universale tra uomo e donna.

Perché gli Stati Uniti sono stati colpiti da questo strano problema? Io lo interpreto come un attacco alle rivoluzioni del ’68, compresa quella sessuale. Per noi bambini degli anni ’60, la vita era facile, e il sesso gratuito ed abbondante – in California, in Crimea, in Costa Azzurra. Ne facevamo un sacco, anche non protetto, spesso con estranei. Quello era il comunismo. Aver paura di sesso libero e disponibile vuol dire aver paura del comunismo.

I ragazzi e le ragazze ricchi che sono saliti al potere in séguito hanno trasformato tutto in denaro, e con questo scopo in mente hanno creato penuria, persino di sesso, una controrivoluzione sessuale. Le ricorrenti per molestie sono le soldatesse della controrivoluzione sessuale, ne aumentano la scarsità per monetizzare il proprio fascino. Non avranno sucesso, poverine; speriamo che lo capiscano prima di rovinare il mondo.

 

Israel Shamir

Fonte: www.unz.com

Link: http://www.unz.com/ishamir/sexquisition/

19.11.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG

117 Commenti
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DesEsseintes
DesEsseintes
24 Novembre 2017 0:42

Vabbe’…qui si esagera…
Leggetelo con attenzione e vi accorgete che sta facendo il furbo.

Poi è vero che il maschio è sotto attacco per motivi molto precisi, perché è solo il maschio che si ribella politicamente quindi devono stroncarlo assimilando la sua attitudine virile al “rifiuto della sottomissione” con il comportamento “criminale/asociale”… però questo articolo è scritto proprio da un furbacchione…

Tanto per dirne una non puoi venire a ricattare che a 17 anni “devi” trombare la prof di 23 se lei è disponibile.
Una persona che detiene qualsiasi forma di autorità per legge (è scritto) non deve andare con i minori dei quali è responsabile.
Se non si capisce questo si cade nell’errore opposto della attuale caccia allo “strego” maschio.

I maschi devono capire una cosa essenziale: hanno tutto il diritto di dire di no.
Invece si sentono in obbligo, da parte loro le donne rifiutate si trasformano in erinni implacabili e infine, la cosa pazzesca, gli altri maschi lo biasimano accusandolo di essersi tirato indietro.

Ci vuole SOLIDARIETÀ MASCHILE SEMPRE…bisogna smettere di avere soggezione delle donne…e Shamir da furbetto qual è va a ravanare proprio lí…chissa perché…

Holodoc
Utente CDC
24 Novembre 2017 5:15

La cosa assurda è che in parallelo al movimento contro le molestie sta iniziando a fare capolino la campagna per dare una vita sessuale agli handicappati.
Ci troviamo nella situazione ridicola secondo cui un dusabile ha diritto al sesso per il proprio equilibrio psichico mentre un normodotato non ha neanche quello di richiederlo. Si ritiene morale il sesso fornito da volontarie ai disabili, ma si ritiene la prostituzione immorale in quanto mercificazione del corpo.

uomoselvatico70 uomoselvatico7
Risposta al commento di  Holodoc
24 Novembre 2017 6:07

Pensa che io più di venti anni fa sostenevo che tutti gli uomini in occidente stanno ormai sempre con un piede galera e che ormai si rischia grosso anche solo a dare un passaggio in macchina ad una donna.

Poi sono arrivate le leggi femministe, le “quote rosa” le “discriminazione positive” le “azioni affermative” l’inversione dell’onere della prova in caso di accusa di stupro o di molestia sessuale:
( in pratica è l’accusato a dover dimostrare la propria innocenza)

Continuando poi con l’intera legislazione sul divorzio che vede gli uomini e i padri ridotti in pratica a dei bancomat e basta, per arrivare infine alle vere e proprie aberrazioni giuridiche come il famigerato “diritto sessuato” vigente in Spagna con tanto di tribunali di genere che stabiliscono PER LEGGE che un uomo colpevole di un qualsiasi crimine debba obbligatoriamente essere condannato ad un pena superiore a quella comminata ad una donna colpevole dello stesso identico reato compiuto nelle stesse identiche modalità..

Capito chi sono i nuovi ebrei oggi in Europa…?
Se hai l’uccello in mezzo alle gambe, oggi in Europa il nuovo ebreo sei tu.

Ma quando le dicevo io più di 20 anni fa queste cose, non mi credeva nessuno.

Marco Echoes Tramontana
Utente CDC
24 Novembre 2017 6:34

‘La Bibbia, grande fonte di buon senso, ‘ a questa affermazione sono trasalito. Spero la community di cdc riconosca come spazzatura inspiegabile questo articolo.

Di ingiustizie ne è pieno il mondo, e qui ora le vittime sarebbero solo gli uomini? Buongiorno lobotomia.

Truman
Staff CDC
Risposta al commento di  Marco Echoes Tramontana
24 Novembre 2017 9:52

Se trasalisci nel sentire che la Bibbia può essere fonte di buon senso dovresti forse ritornare su Repubblica, lì non rischierai di trasalire.
Nel merito, viene fatto un esempio ben chiaro del perché la Bibbia sia di buon senso in questo caso e non viene minimamente affermato che ci sia solo buon senso nella Bibbia.

Annibale Manstretta
Annibale Manstretta
Risposta al commento di  Truman
24 Novembre 2017 10:57

Esatto, che poi la lettura di Repubblica non implica neppure l’uso delle facoltà intellettive superiori e ti lascia tanta energia in più per altre cose.

Marco Echoes Tramontana
Risposta al commento di  Truman
24 Novembre 2017 12:58

Non colgo appieno il consiglio di tornare su ‘Repubblica’ che non so bene a cosa ti riferisci.
L’uso del verbo ‘tornare’ implica che dal mio commento hai dedotto tanto e tante cose sulle mie abitudini. Sei un potente veggente?

Ah, ma forse avere una idea non proprio idilliaca riguardo l’Antico Testamento non è accettabile. Non potevi semplicemente dirlo ed evitare battutine che dimostrano la tua superficiali nel trattare con degli sconosciuti quali siamo io e te?
E’ un consiglio, non fraintendere.

MarioG
MarioG
Risposta al commento di  Marco Echoes Tramontana
24 Novembre 2017 14:50

Buongiorno a lei!

Tonguessy
Redazione CDC
24 Novembre 2017 7:24

” Per un misterioso motivo, i lavoratori normali, i conducenti di taxi, gli operatori di ascensori o gli addetti alla catena di montaggio non sono mai stati accusati da donne come la Nelson.”

Falso. Conosco casi di persone normalissime messe sotto accusa da una donna. Processi e assoluzione. e di mezzo sempre un PM donna. Un amico una volta diede un passaggio a due ragazze carine. Queste iniziarono a baciarsi. Le fece scendere subito. Processo evitato sul nascere.

“Perché gli Stati Uniti sono stati colpiti da questo strano problema? Io
lo interpreto come un attacco alle rivoluzioni del ’68, compresa quella
sessuale”
Beh, qualcuno in controtendenza. Finora ho solo letto aspre critiche verso il ’68 (Fusaro docet). Fa solo piacere leggere ogni tanto che non fu quell’inferno che viene comunemente dipinto.

fuffolo
fuffolo
24 Novembre 2017 8:00

Hanno fatto palestra per questo nuovo sport (tiro al maschio) nei casi di separazione e divorzio. Pur di vedere l’avversario a terra ed avere due lire in saccoccia tante e di tutte le estrazioni sociali hanno iniziato a denunciare strani arrossamenti sul minore, casualmente quando tornava da casa del babbo… o altre amenità del genere (bella razza gli esperti matrimonialisti)
Poi si sa, una donna aiuta sempre un’altra (anche per non incorrere nella fatwa), per cui se nel prosieguo casualmente intervengono soprattutto figure al femminile (polizia e magistrati) la fine è tristemente nota.
La parola di lei vale più di quella di lui, anche perchè la memoria è femmina (mnemosine) e quindi la sua gestione risulta difficile per il maschio (specie se ci sono coinvolti lacrimevoli sentimentalismi).

Primadellesabbie
Utente CDC
24 Novembre 2017 9:00

C’é un ebreo, conoscitore esperto della cabalà, in rete, che dice che le donne, nell’intento di mettersi alla pari dei maschi, sono scese anziché salire.
Loro sarebbero ‘naturalmente’ più in alto, e credo abbia ragione.

Spezzata volentieri la rituale lancia a favore delle signore, vorrei poter fare un’osservazione molto politically uncorrect.

Nessuno dei molti scrupolosi osservatori dei fenomeni sociali ha osservato come la vita, nel suo insieme, sia cambiata in peggio, in ogni aspetto (e non “dal punto di vista maschile”), proprio da quando le donne sono entrate massicciamente, e sottolineo ‘massicciamente’, nel mondo del lavoro?

E adesso beccatevi anche questa:

https://www.youtube.com/watch?v=XZu0nExoN9s

fuffolo
fuffolo
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Novembre 2017 9:06

I matrilineari ne sanno di cose sull’argomento

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Novembre 2017 17:44

ma perchè oscillare tra due punti senza riuscire a vedere la sintesi?
L’uomo è superiore alla donna, o la donna è superiore all’uomo?
Che domanda “piccola”.

La sintesi è che la donna è la donna e l’uomo è l’uomo.
La donna ha alcune caratteristiche e l’uomo altre.
FINE

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  Ybodon
24 Novembre 2017 18:57

La saggezza cabalistica pone le cose diversamente, tra l’altro dice che l’uomo é costituto da 248 parti, la donna da 252.

A me piace pensare che, rispetto alla realtà complessiva, culla di una vaga evocazione della materia prima, sia offerta la scelta di accettarla o la possibilità di agire per trasformarla, cercando perciò di impossessarsi dei suoi meccanismi, e che su queste due teoriche opportunità si misurino i generi, consentendo di distinguerli e di valutare il prevalere di femminilità o di mascolinità in ciascun individuo (con i mille distinguo ed eccezioni che si possono immaginare).

fuffolo
fuffolo
Risposta al commento di  Primadellesabbie
24 Novembre 2017 20:15

interessante

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
25 Novembre 2017 14:15

Le donne sostenevano che l’emancipazione della donna avrebbe portato ad un mondo del lavoro e ad una società più rispettosa ed umana.
Invece ha partorito la Clinton e la Boldrini… se non è un fallimento questo cosa lo è?

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  Holodoc
25 Novembre 2017 15:45

Qualche cosa doveva essere fatto, ma troppe influenze hanno giocato contro.

A proposito di ruolo femminile, questa foto mi inquieta da quando é comparsa molti anni fa, e per molte ragioni, e da qualsiasi parte la si guardi…:

http://media2.s-nbcnews.com/j/msnbc/Components/Photos/040605/040605_nancy_reagan_hmed.grid-6×2.jpg

Ronte
Utente CDC
24 Novembre 2017 9:29

Si chiama giustizialiasmo. Costruito ad arte per rispondere a modelli altrettanto costruiti ad arte: moralismo e perbenismo. Chi controlla domina. Del resto la religione si è sempre basata sulle paure per controllare i popoli: la Chiesa cattolica usa la Tavola dei Comandamenti a tale scopo. Le donne, che amo in tutti i sensi, dimostrano (in generale) oggi più che mai di essere ridotte a ‘lumicino’, di essersi fatte incastrare dal sistema putriscente che comanda in lungo e in largo. E sono d’accordo con Shamir quando apre la parentesi sul ’68-amore libero e corteggiamento-erano gli assi portanti nel rapporto femmina-maschio, e se non si capisce che il sesso contiene un ‘suo mondo’ all’interno del quale dominano emozioni, voglie e desideri, non si è capito nulla. Vogliamo essere ipocriti? Mentire continuamente a sè stessi? Guardare filmati porno la notte (anche le femmine) in stile Fantozzi? All’età di 14anni ebbi un’esperienza sessuale con una signora sui 40anni. Ebbene posso dire che quello fu un rapporto meraviglioso, infinitamente bello, e garantisco che non ebbi turbe psicologiche. Oggi si chiamerebbe stupro…Io sarei stato stuprato…Ma fatemi il piacere…Lo stupro o la violenza sono ben altra cosa. Certo la femmina ha coinvolgimenti psico-sessuali un tantino diversi, ma… Leggi tutto »

illupodeicieli
Utente CDC
Risposta al commento di  Ronte
24 Novembre 2017 10:19

Ronte: è difficile oggi per un ragazzo o anche una ragazza, trovare una “nave scuola”, per quanto ci sarebbero persone, di entrambi i sessi, disponibili. Ma la paura di finire incriminati e nei casini per il resto della vita, è troppa. Non dimentichiamo che la tecnologia è a doppio o triplo taglio: chi si fiderebbe oggi ad andare a casa di una persona che vuole offrirti un caffè ? Primo sai che non ti vuole offrire solo il caffè, secondo: chi mi dice che non filma e mette on line l’amplesso? Chi mi dice che non mi ricatterà? Oggi gli uomini ,sopratutto, ma anche le donne, quindi le persone, stanno diventando come i primi supereroi, cioè senza emozioni (almeno non di quel tipo): il punto è che il Doc Savage di turno ,nei racconti, le controllava le dominava, mentre per molti di noi c’è un imposizione, si deva parlare dicendo e/o ma/forse.

Ronte
Utente CDC
Risposta al commento di  illupodeicieli
24 Novembre 2017 16:53

Cosa vuol dire, che dobbiamo andare avanti così? Accettare tutto ciò che in qualche modo viene imposto? Non dimentichiamo che il comportamento del tessuto sociale, quindi anche il rapporto maschio-femmina, è determinato dalle condizioni di quel periodo economico-politico-culturale, perciò una bella spallata a questo Sistema profittatore e distruttore, e l’umano tornerebbe ad esserci…

illupodeicieli
Utente CDC
Risposta al commento di  Ronte
24 Novembre 2017 17:28

Non puoi combattere da solo: però puoi possedere, e da quello che scrivi ne sono sicuro, idee e proposte, cioè cose concrete da poter mettere in pratica. In ogni caso, non voglio che le cose vadano avanti così, ci mancherebbe.

illupodeicieli
Utente CDC
24 Novembre 2017 10:34

Non potendo essere critici, autentici, sé stessi, oggi pur essendoci numerosissime persone che non ci stanno al politicamente corretto, si sta a cuccia o, come dice qualcuno “si diventa leoni solo nei bar” per timore di essere, magari con l’aiuto della tecnologia, “beccati” e “messi alla gogna”: e solo per un apprezzamento o per aver pronunciato qualche battuta che, ai tempi del “anche le formiche nel loro piccolo si incazzano”, era applaudita: Harry Block (Woody Allen)
Io penso sempre a scopare ogni donna che incontro, ecco… Dovunque: in banca, un’estranea. Vedo una sull’autobus e penso: come sarà nuda?, chissà se me la posso fare… Insomma, è una follia: io vedo dei tizi che conosco che fanno gli avvocati, i medici, hanno famiglia, casa e non sono così. Ecco, il presidente degli Stati Uniti vuole forse scopare ogni donna che vede, eh? Cioè… ho sbagliato esempio, ecco.
Se ,per caso , il buon Woody o io o uno di voi, dicesse qualcosa del genere, verrebbe minimo censurato, e poi …non oso pensarci.

natascia
Utente CDC
Risposta al commento di  illupodeicieli
24 Novembre 2017 13:45

Questo è un’uomo. Vede ,fantastica , pensa, soprattutto pensa.

Annibale Manstretta
Annibale Manstretta
24 Novembre 2017 11:02

Occhio, Israel, quell’aggettivo “normale” applicato agli etero può fare di te il prossimo a salire sul rogo

Filippo Gregoretti
Filippo Gregoretti
Risposta al commento di  Annibale Manstretta
24 Novembre 2017 13:22

Checco Zalone docet 😀

natascia
Utente CDC
24 Novembre 2017 12:04

Pur condividendo, trovo che gli addormentatori sociali producano questo tipo di scritti.

Ale
Utente CDC
24 Novembre 2017 13:04

Di quest’articolo salvo solamente la evidenziazione del pericolo che le accuse di molestie-abuso-stupro possano divenire uno strumento per demolire qualcuno senza giusta causa. Bisogna incentivare le persone vittime di uno dei fenomeni di questa triade a denunciare o segnalare tempestivamente l’accaduto. Perchè se da una parte speriamo di scongiurare una caccia alle streghe, o meglio agli stregoni, dall’altra non si può liquidare così, con apatia, un fatto doloroso e dannoso. Scrive l’autore: “Per un misterioso motivo, i lavoratori normali, i conducenti di taxi, gli operatori di ascensori o gli addetti alla catena di montaggio non sono mai stati accusati da donne come la Nelson. È plausibile che chi appartiene alla classe operaia non sia mai stato molesto verso una ragazza? Che solo quelli ricchi e famosi lo sono?” Forse si tratta di potere? Di posizione sociale? Tant’è che chi ricopre una posizione dominante ed esige comportamenti extraprofessionali senza che l’altra persona abbia la stessa capacità di negoziazione sta commettendo un abuso, trattasi di abuso di potere, se di mezzo c’è il sesso si chiama abuso sessuale, oltre che di potere. Continua: “C’è qualche barlume di verità in quelle storie dolorose? Fino a un certo punto. Azioni normalissime possono essere sensazionalizzate.… Leggi tutto »

MarcBin
Utente CDC
24 Novembre 2017 13:36

L’uomo dedica sempre meno attenzione alle donne e le donne cercano di attirare l’attenzione dell’uomo con i dispetti, perché fra donne si comunica spesso attraverso i dispetti. La donna vive delle attenzioni dell’uomo. In quello che sta accadendo la donna conta poco, sa solo piangere meglio. Quando gli uomini inizieranno a denunciare le varie violenze psicologiche e fisiche che ricevono dalle donne, le donne la smetteranno di fare ridicoli piagnistei e mostreranno un po’ di rispetto per chi davvero ha subito violenze sessuali

pianista
pianista
Risposta al commento di  MarcBin
25 Novembre 2017 9:26

“Quando gli uomini inizieranno a denunciare le varie violenze psicologiche e fisiche che ricevono dalle donne”… Verranno finalmente introdotti per legge anche in occidente il burka e luoghi separati tra uomini e donne.
Sto aspettando la prima denuncia di un uomo per sexual harassment dovuto ad una minigonna od una scollatura generosa..

MarcBin
Utente CDC
Risposta al commento di  pianista
29 Novembre 2017 19:54

Questo è tragedia, c’è una via di mezzo 🙂

Pimander
Pimander
24 Novembre 2017 14:39

Credo che questo atteggiamento si trasformera’ in un boomerang per le signore e signorine. Come l’episodio descritto sotto da Tonguessy, al solo verificarsi delle condizioni che possa lontanamente realizzarsi una situazione raccontabile successivamente in maniera molto creativa, la risposta maschile sara’ subito quella di mettersi in sicurezza (…il passaggio ora ve lo andate a trovare altrove….).
Quindi, ulteriore allontanamento dal miraggioso “equal opportunity” tanto sbadierato dalla sinistra.
E’ proprio vero, ogni battaglia che la sinistra appoggia, finisce in vacca…. (pun intended).

Vamos a la Muerte
Vamos a la Muerte
24 Novembre 2017 14:57

“Neanch’io capisco quale sia, per uno studente di 17 anni, il danno di essere sedotto dalla insegnante di 23 anni”.
Se invece la professoressa ha 40 anni e il ragazzo sedotto 15 in un Paese Normale come la Russia l’insegnante finirebbe in galera e il ragazzo dallo psicoterapeuta. In un Paese Anomale come la Francia il ragazzo ne diventerà il Presidente e i media di tutto il mondo occidentale sbaveranno per la seduttrice malata di mente. E così si va incontro al nostro triste destino perché quando una società non sa più riconoscere ciò che è Normale da ciò che è Anormale il disastro sarà soltanto questione di tempo.
Buonanotte Mondo

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  Vamos a la Muerte
24 Novembre 2017 17:41

ciò che è normale e ciò che è anormale varia nel tempo e nelle diverse culture.

Qualche decennio fa era normale che un quarantenne/dinquantenne sposasse la figlia 15enne di qualcuno che gli dava anche dei soldi. (la dote)

Qualche anno fa se si ammazzava la moglie perchè fedifraga tra un po’ ti davano un premio.

Oggi ciò che è normale e morale per noi è anormale e immorale per gli islamici.

Quindi cerchiamo di aprire i nostri orizzonti (di gloria)

o no?

TdP
Utente CDC
24 Novembre 2017 15:29

Anche l’astinenza è vista con sospetto..!
E la gogna e la galera è il memento mori del saggio moderno che può aspettarsi di tutto e confidare solo nella benevolenza del Giudice Eterno…
Alla fine anche nel male si può trovare del bene..e la porticina verso il paradiso la si trova anche in fondo all’inferno..

Luigi Zambotti
Luigi Zambotti
24 Novembre 2017 15:33

Questo succede quando esseri che hanno un becco al posto della vulva arrivano al potere.
Che tempi meravigliosi viviamo!

vocenellanotte
vocenellanotte
24 Novembre 2017 15:40

Mi mancano i commenti di Andriun ….
:-))

Riccardo
Utente CDC
Risposta al commento di  vocenellanotte
26 Novembre 2017 21:45

Ahhahahaagaga

natascia
Utente CDC
24 Novembre 2017 17:49

Non serve sottolineare che la famiglia, fondamento ed espressione della nostra società occidentale , si trova in una situazione di crisi acuta. I suoi codici di accesso sono stati criptati e le ragazze, se possibile, si trovano in una situazione di disagio superiore a quella dei loro coetanei di sesso opposto . Della famiglia si stanno privando le classi subalterne , perché nelle righe più alte della piramide essa funziona ancora come è giusto, per la forza della prole e per il benessere dei suoi componenti Quando si priva o si ostacola la donna della possibilità di essere madre e moglie obbligandola alla COMPETITIVITA’ CHE NON LE APPARTIENE , come per altro a molta parte del sesso maschile, le si impedisce di esprimere, attingere , propagare una molteplicità di sentimenti innati che si manifestano nella vita familiare. Quello che sta succedendo adesso non è il femminilizzarsi della società, ma il suo maschilizzarsi. Lo scopo che i nostri padroni perseguono è il dominio completo dei sub-alterni, che con i maschi riesce meglio, in quanto il linguaggio dei padroni è maschile e non recepito adeguatamente dall’universo femminile. Le femmina per sua natura è sempre stata abusata, sia fisicamente che psicologicamente, ma proprio… Leggi tutto »

vocenellanotte
vocenellanotte
Risposta al commento di  natascia
24 Novembre 2017 17:59

Finalmente un commento appropriato, che condivido fino alle virgole.

Tra l’altro proprio per avere detto questo a mia figlia alcuni anni fa, sono stato estromesso dalla sua vita in modo totale e (pare) irreversibile.

Ho un grande dolore che mi porterò fino alla tomba, ma il dolore più grande è la consapevolezza che mia figlia se si ravvederá sarà comunque tardi, se non si ravvederá avrà vissuto una vita inutile.

natascia
Utente CDC
Risposta al commento di  vocenellanotte
24 Novembre 2017 18:04

Nulla è irreversibile. Soprattutto nei rapporti tra padre e figlia.

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  natascia
24 Novembre 2017 21:58

Si e no, sopratutto sul ”..Le femmina per sua natura è sempre stata abusata, sia fisicamente che psicologicamente..”: reiteri l’interpretazione dell’amplesso come contrapposizione attivo/passivo e non sua complementarieta’: si capisce tra persone civili. A proposito, manca sempre in questi discorsi quanto hanno dovuto subire gli uomini ( giovani e financo bambini ) da educatori, uomini in talare ed altri orchi ( e’ passato praticamente sotto silenzio mediatico lo scandalo dei chierichetti ‘attenzionati’ in Vaticano da prelati e monsignori tra un pater, un’ave ed un gloria: che festa per quei mostri…in attesa di misericordia papale ed assoluzione plena urbis et orbis tutto tace ). Tutto cio’ dimostra che la violenza non e’ agita sulla donna ma e’ multiforme e multioggettuale ( e non dimentichiamo Madre Natura orrendamente stuprata dalla nostra oscena civilta’ ). Inoltre, estendendo il discorso ricordate anche il famoso detto ‘se non sei buono per il Re non sei buono per la Regina’: dunque, fantaccino, parti per il fronte a farti ammazzare perche’ senno’ sei un mezzo uomo, inetto ed inadatto alla monta e semmai dovessi farti ancora vedere nessuna ti vorrebbe. Nessuna. Ed e’ anche percio’ che in un povero, anzi un tempo poverissimo paese di campagna del… Leggi tutto »

natascia
Utente CDC
Risposta al commento di  oriundo2006
25 Novembre 2017 9:05

Sono d’accordo .Le miserie umane, appartengono ad entrambi i generi. Rilevo tuttavia ,che il ritardo con cui si sta pensando ad una nuova visione della società la sta distruggendo portando lo svilimento del valore umano vicino a spettri drammaticamente noti nella storia umana.

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  natascia
25 Novembre 2017 9:30

Si, condivido in parte.

“. Quello che sta succedendo adesso non è il femminilizzarsi della società, ma il suo maschilizzarsi”

È un maschilizzarsi per le femmine e un femminillizzarsi per i maschi.
Secondo me sono vere entrambe.
È in ogni caso una snaturalizzazione molto rapida che, come giustamente dici, mira a colpire la famiglia come “centro autonomo e autosufficiente” che si “auto-rigenera”.

Il risultato è che si hanno individui. Singoli. Cresciuti e allevati dal “sistema” direttamente, by-passando ed eliminando gradualmente quel che resta di ciò che si può tramandare, geneticamente e culturalmente.

Ale
Utente CDC
Risposta al commento di  natascia
25 Novembre 2017 11:17

La famiglia è una struttura sociale fondamentale di tutte le società, non solo la occidentale. La donna finalmente dopo millenni di schiavitù e sfruttamento sta cercando di vedere soddisfatti i suoi bisogni e interessi, che lo debba fare in una sistema altamente alienante è un altro discorso.
Noi viviamo e abbiamo vissuto in società patriarcali, c’è chi diceva che la sessualizzazione del lavoro (ruoli, attività, scopi specifici) era lo strumento su cui si saldava questa gerarchia.
Il passaggio da sistemi economici di sussistenza, più solidali e meno estranianti in termini produttivi, a quelli di proprietà eriditaria consegnarono alla donna un ruolo da mera produttrice di prole. Ancora oggi nei ruoli chiave di potere le donne sono una minoranza.
Mi preoccupa la tua affermazione: “la femmina per sua natura è sempre stata abusata […]” cosa intendi? Sembra che ti riferisci ad un destino ineluttabile, quasi una prerogativa biologica; non è così e il fine della famiglia non è quello di proteggere la donna da un abuso ineludibile, messa in questi termini diventa un mezzo per leggittimare l’abuso.
Vedi esistono delle bellissime differenze tra uomo e donna ma non è detto che queste corrispondano a dinamiche di asservimento.

natascia
Utente CDC
Risposta al commento di  Ale
25 Novembre 2017 12:25

Vedo che quella frase sta scandalizzando. Potrei parlane a lungo . Ti porto una mia storia mia familiare ottocentesca veneta. Adesso ci si è dimenticati della morte da parto, ma soprattutto nelle campagne essa era molto frequente. Quando moriva la madre tutto l’equilibrio veniva compromesso e soprattutto le figlie femmine ne portavano i segni per tutta la vita, se sopravvivevano. Il padre era quasi costretto a risposarsi .Le figlie di primo letto, bocche da sfamare ma braccia più deboli dei maschi venivano mandate ” a servire”. Questo a 9-10 anni . Una di esse tornò a casa per morire di tisi. Bambina sottoposta a sforzi troppo grandi. Questa storia forse porta troppi esempi e forse è al limite, ma con essa voglio sottolineare quanto la famiglia protegga i soggetti più deboli.

Ale
Utente CDC
Risposta al commento di  natascia
25 Novembre 2017 13:55

Ciao natascia, io ho origini venete, mia nonna, dal racconto che fai emerge un problema di carattare economico e sociale.
Se per portare avanti un’attività in un determinato sistema produttivo la donna aveva un’utilità specifica differente, il problema non è la donna ma si trova nel sistema.
Per esempio nell’altro ramo della mia famiglia, quello paterno che proviene da una zona differente dell’Italia, si diceva che il dramma non era perdere il padre ma il mulo, perchè questo era più importante nell’economia familiare. Quindi sicuramente la famiglia è fondamentale per il benessere di qualsiasi individuo ma dovremmo renderci conto dove si generano i conflitti e da quali fattori vengono determinati i ruoli.

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  natascia
25 Novembre 2017 15:03

Osserviamo con attenzione il tuo esempio, anche la condizione che descrivi ha origine dal nostro specifico sistema fondato sulla famiglia.

Si fosse trattato di una famiglia islamica con più mogli, sarebbe andata diversamente.

Fossimo stati nel Benin, prima dell’arrivo dei missionari, dove i bambini, che da quando potevano camminare diventavano figli del villaggio, nel senso che tutto il villaggio se ne prendeva cura, mentre i genitori facevano un passo indietro a li badavano assieme a tutti gli altri, non ci sarebbe stata la condizione di debolezza delle bimbe.

Noi conosciamo la famiglia ma esistono mille altre possibilità di società.

Nat
Nat
Risposta al commento di  natascia
25 Novembre 2017 15:44

“Vedo che quella frase sta scandalizzando.”

Scandalizza perché non corrisponde al vero, è una generalizzazione, anche per quanto riguarda la civiltà occidentale. Spesso e
volentieri le nostre nonne dettavano legge.

Ps: Mia nonna mi ha detto, mio zio dice… Guarda il tasso di mortalità, di ieri e di oggi, e dimmi chi erano e chi sono i “soggetti deboli”.

Nat
Nat
Risposta al commento di  Ale
25 Novembre 2017 15:38

“a casa mia i pantaloni li porto io… ma chi comanda è mia moglie!” dicono. E se non lo dicono lo pensano. Poi parli con i figli e capisci che il problema è proprio lì: uomini allevati da donne. Donne che generalmente si sono scelte un fuco che di portare i pantaloni non ne vuole sapere. Donne che più
che amate vogliono essere obbedite. Da lì viene la crisi d’identità: l’assenza
del maschio/padre. Altroché società patriarcale. Questa è la società dei fuchi.

Nat
Nat
Risposta al commento di  natascia
25 Novembre 2017 16:04

“COMPETITIVITA’ CHE NON LE APPARTIENE”, “Quello che sta succedendo adesso non è il femminilizzarsi della società, ma il suo maschilizzarsi, ” Le femmina per sua natura è sempre stata abusata, sia fisicamente che psicologicamente,”.

Non so in che mondo sei cresciuta ma denoti una visione leggermente di parte.

Questo libro è stato scritto nel 1971 : https://it.wikipedia.org/wiki/Der_Dressierte_Mann

E per fortuna Esther Vilar è una donna. Una donna come Erin Pizzey.

ignorans
ignorans
Risposta al commento di  natascia
25 Novembre 2017 16:23

In questo post hai toccato un punto ma forse non lo vedi. Quando dici: “Lo scopo che i nostri padroni perseguono è il dominio completo dei sub-alterni”, dovresti capire che la distruzione del “patriarcato” serve proprio a permettere l’esistenza di un solo ed unico “patriarca”, lo stato! O comunque il potere pubblico, le istituzioni, chiamalo come vuoi.

MarcBin
Utente CDC
Risposta al commento di  natascia
29 Novembre 2017 20:04

Molto interessante. Io aggiungo anche che le donne sono state viziate con secoli di cavalleria stupida e ipocrita. Fare la corte è natura non un insieme di regole da galateo. Perché il galateo annoia e fa morire di fame un sacco di gente. Una delle cose positive sono le famiglie che stanno saltando, che sono ancorate a sistemi sociali che hanno reso la famiglia il luogo più pericoloso del mondo. Questa è una grande occasione per maschietti e femminucce, per scoprire se stessi nella solitudine e scegliere consapevolmente di donare al proprio partner, che è ben diverso dallo scambio, come avviene ancora oggi nella maggior parte delle coppie. Soddisfare le esigenze dell’altro è ridicolo oltre che patetico quando lo si pretende. Condividere la propria pienezza è diverso.

Tizio.8020
Utente CDC
25 Novembre 2017 9:22

Cit: “Altrimenti, presto gli Stati Uniti non avranno più uomini politici
normali; solo donne e uomini effeminati. E poi la malattia si diffonderà
in tutta Europa, fino a quando il Vecchio Mondo ed il Nord America
saranno pronti per il suo ripopolamento da parte dei virili africani.”

E proprio questo è lo scopo…

fabtravel.altervista.org
Risposta al commento di  Tizio.8020
25 Novembre 2017 10:08

Infatti non è escludibile che anche questo faccia parte della FROCIANIZZAZIONE della società. Chi ha una sessualità già affermata non viene influenzato ma i giovanissimi preadolescenti di entrambi i sessi ancora alle prime esperienze potrebbero allontanarsi dall’altro sesso ritardandone lo sviluppo a fa voce dello sviluppo omosessuale. La credenza diffusa fra psicologi e laureati vari che la sessualita sia geneticamente determinata non fara altro che facilitare questo disegno che consciamente o inconsciamente si sta realizzando.
Certamente anche noi abbiamo importato i problemi della società americana e sono convinto che non sia da sottovalutare come le società anglosassoni che tengono separati maschi e femmine fino al college, quindi ben oltre lo sviluppo adolescenziale, sono quelle che guidano in tutto il mondo la frocializzazione della società. Non credo sia casuale.

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  fabtravel.altervista.org
25 Novembre 2017 11:14

In realtà a “teoria gender” teorizza la NON differenziazione genetica della sessualità.
Il fatto che il nostro DNA viene prima della nostra cultura non è una credenza ma una ovvietà.

Ale
Utente CDC
Risposta al commento di  Ybodon
25 Novembre 2017 12:01

Casomai la teoria del gender è stata enunciata da coloro che teorizzano la differenziazione dell’identità di genere in base al sesso biologico.
Non riconoscere l’incisività del ruolo sociale che in ogni cultura decide come essere uomo o donna è ignoranza pura.
Un ermafrodita cos’è ? In base a cosa decidi se sarà uomo o donna?

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  Ale
25 Novembre 2017 12:17

https://www.osservatoriogender.it/capire-il-gender/significato-teoria-gender-cosa-afferma/

“TEORIA GENDER: SIGNIFICATO
L’identità sessuale di un individuo non viene stabilita dalla natura e dall’incontrovertibile dato biologico ma unicamente dalla soggettiva percezione di ciascuno che sarà libero di assegnarsi il genere percepito, “orientando” la propria sessualità secondo i propri istinti e le proprie mutevoli pulsioni.

È il genere che stabilisce, in ultima analisi, l’identità sessuale di un individuo. Non si è uomini e donne perché nati con certe identità fisiche, ma lo si è solo se ci si riconosce come tali. Non ci sono maschi e femmine ma ci sono semplicemente uomini, liberi di assegnarsi autonomamente il genere che percepiscono al di là del loro sesso naturale.”

A proposito di ignoranza……

detto questo:
“Non riconoscere l’incisività del ruolo sociale che in ogni cultura decide come essere uomo o donna è ignoranza pura.”

Si, certamente.
Non riconoscere che prima della cultura c’è il DNA cos’è? stupidità?

Ale
Utente CDC
Risposta al commento di  Ybodon
25 Novembre 2017 13:35

Ah proprio una fonte super partes.
Allora, l’attrazzione sessuale intesa come impulso sessuale si sviluppa più tardi, altrimenti avalliamo tesi pedofile, tipo il prete che dice di essere stato provocato; l’inluenza culturale sociale poi è impossibile non riceverla, tranne che non si viva chiusi senza contatti, ma questo sarebbe allora non raccontabile dato che il bambino non sopravviverebbe..
Il concetto che si lega alla percezione della propria mascolinità o femminilità non può essere scisso dal ruolo di genere, l’insieme di norme sociali e aspettative riguardo il ruolo sociale come maschio o femmina, e dall’identità di genere cioè come ci si percepisce rispetto il sesso biologico.
Nell’antica Roma pur definendosi maschi molti uomini praticavano e si relazionavano affettivamente e sessualmente anche con soggetti dello stesso sesso, in quella cultura non vi era una grande discrepanza e la familias era un elemento fondante della struttura sociale.
Quindi pare che aldilà dell’orientamento sessuale, dell’attrazzione sentimentale-emozionale-sessuale-affettiva per questo o quell’altro sesso, l’istituzione famiglia era ben conservata, e la funzione procreativa veniva comunque esercitata.
Non so, non ho gli strumenti per sapere che comportamenti omosessuali o bisessuali di alcuni per forza determinino la distruzione della specie, anzi credo di no.

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  Ale
25 Novembre 2017 19:01

ma cosa c’entra la fonte? La Teoria Gender quella è! FINE. Trovala da altre fonti ma sempre quella è. Rassegnati.

L’impulso sessuale non si sviluppa certo a 4 anni. Ma i comportamenti si, e anche prima.
Un bambino “istintivamente” seguirà come modello il padre e cercherà l’affetto nella madre, una bambina seguirà a modello la madre e come figura rassicurante il padre. Questo a causa di un “imprinting” che è “di base”, ovvero dalla nascita, ovvero prima di ogni influenza culturale. Di origine dunque genetica. La femmina ha il cervello diverso dal maschio come ha caratteri fisicii diversi.

Poi, come ho già detto l a cultura e l’affettività e la psicologia ha il suo ruolo.
Negare l’uno a favore dell’altro è semplicemente sbagliato.
Le cose sono ovviamente intersecate in maniera inscindibile.

Ale
Utente CDC
Risposta al commento di  Ybodon
26 Novembre 2017 11:44

Quali comportamenti si sviluppano dai 4 anni o prima? Tu dici che a 4 anni o prima eri attratto dal generele femminile, di che attrazzione parli? Ovviamente maschi e femmine sono differenti su diversi aspetti, attenzione però se parli di differenze anatomiche come quelle dell’organo cerebrale poi devi sapere quali sono, le funzioni che svolgono e come tutto ciò si traduce in comportamenti, altrimenti è fuffa, ignoranza. Il bambino ovviamente cerca l’affetto della madre, è la figura più importante per il suo sviluppo (la teoria dell’attaccamento Bowlby; gli studi di Winnicott sulla madre sufficientemente buona, sono buon esempi per capirne l’importananza) ma lo cerca anche nel padre; la bambina che seguirà il padre come figura rassicurante che vuol dire, il rapporto con il padre si riduce a solo questo? Se ti riferisci all’identificazione con il genitore del sesso opposto, che per Frued segnava il superato di quello che lui chiama il complesso di Edpio/Elettra (teoria allucinante poi ampiamente smentita anche da molti post-freudiani) permetteva in questo stadio della crescita la nascita del Super Io, cioè in psicoanalisi l’interiorizzazione delle norme sociali, di costrutti quindi storico-culturali, non innati ma di provenienza ambientale. Quando parli di differenze tra maschio e femmina, che… Leggi tutto »

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  Ale
26 Novembre 2017 12:10

Io non ho ben capito cosa vorresti dire. Innanzitutto hai una idea sbagliata (esattamente opposta, cioè hai capito male) di cosa sia la “teoria gender” sui cui hai basato le tue tesi. Quindi, dovresti almeno avere tu la decenza di meditarci su e capire bene tu di cosa stai parlando. Vorresti dire che un bambino, geneticamente “maschio” con caratteri sessuali maschili, non ha una identità maschile “di base” ma la acquisisce solo dietro “spinta” sociale culturale? (e viceversa per le femmine) Questa è la “teoria gender”. Ok. riesci a capire? Tra l’altro perchè mai un bambino con caratteri maschili non dovrebbe essere semplicemente maschio? BBBBOOOOOHHHH Ed è in parte SBAGLIATA perchè le caratteristiche fisiche del bambino, genetiche, non consistono solo nel “pisello” ma in altro , che se pure non riesci a vedere, determina una serie di ISTINTI La differenziazione che avviene nell’utero è chiara e tonda! Questo avviene anche negli animali. QUindi non c’è molto da discutere su questo! Per vari motivi, sia genetici che culturali-ambientali, un individuo con caratteri maschili può avere istinti femminli, a più livelli. ( e viceversa) Questo non è lo stesso che dire che NON LI HA AFFATTO. Vi scontrate contro una cosa talmente… Leggi tutto »

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  Ybodon
26 Novembre 2017 13:35

Poi ti aggiungo: Un cane nasce maschio fisicamente e nei comportamenti. Non diventa certo maschio per “influenze culturali”.
Questo innanzitutto significa che la differenziazione maschio femmina è principalmente (ovviamente) genetica e indipendente da influenze culturali-ambientali.

Ma noi siamo diversi dai cani, direte voi…
Certamente! E ciò che ci differenzia è proprio la cultura.
Quindi un bambino non ancora influenzato da cultura e ambiente, ha caratteristice genetiche che lo distinguono fisicamente e NEL COMPORTAMENTO come maschio o femmina.

Tu vuoi dire esattamente l’opposto di quanto sostieni.
La teoria gender è una teoria assurda che viene combattuta proprio da chi vuole evidenziare la differenza tra “sesso” (caratteristica genetica” ) e “genere “(Caratteristica cultuirale)

Quindi….studia ancora e vedi in che pasticcio sei finito/a

https://it.wikipedia.org/wiki/Studi_di_genere

Ale
Utente CDC
Risposta al commento di  Ybodon
26 Novembre 2017 14:19

Sul paragone con i cani ti saluto, non sai proprio di cosa stai
parlando, non sai cosa sono i comportamenti, non sai cosa significa
avere la razionalità.
Studia!

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Ale
27 Novembre 2017 0:02

“Sul paragone con i cani ti saluto”

Eserciti di psicologi hanno studiato il comportamento animale per estrapolare principi che, in un secondo momento, si sono rivelati utili nello studio dell’uomo.

Inoltre saprai certamente che il DNA umano differisce per lo zero virgola da quello di un primate.

Io trovo particolarmente simpatici quegli antropologi per i quali anche l’uomo è un “animale”.

Per ultimo, last but not least, Ybodon di “razionalità” ne ha da vendere.

Ale
Utente CDC
Risposta al commento di  Ybodon
26 Novembre 2017 14:13

ma tu o sei veramente ignorante o non capisci, l’dentità si acquisisce più tardi, ha a che fare con l’autoconsapevolezza, apri un dizionario. Chi ha detto che non esistono differenze machili e femminili nel genere umano ? Ho mai detto che in natura non sviluppa una differenziazione tra tra maschi e femmine nel sesso biologico. Esistono, cominciano a generarsi dalla 7a settimana (interelazione tra le componenti: sesso cromosomico – sesso gonadico – sesso fenotipico – sesso dei genitali interni – sesso ormonale – sesso cerebrale). L’identità sessuale cioè come ci si percepisce sessuati avviene più tardi e non è determinata esclusivamente dal sesso biologico, quest’ultimo non spiega in ultima analisi la caratterizzazione sessuale e quindi anche il sentirsi maschio e femmina. Stoller (1979) esprime come lo sviluppo di identità di genere avviene in un primo momento attraverso l’educazione genitoriale, quella che lui chiama identità di genere nucleare, con cartteri immutabili dai 3 anni in poi, per poi continuare a formarsi fino all’adolescennza. Esistono poi casi in cui non è neanche possibile stabilire una preminenza di i cromosomi sessuali e genitali maschili o femminili, intersessualità, ciò comporta una riflessione su come socialmente nella definizione condivisa dell’identità sessuale agiscono i modelli di… Leggi tutto »

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  Ale
26 Novembre 2017 17:11

“L’identità sessuale cioè come ci si percepisce sessuati avviene più tardi e non è determinata esclusivamente dal sesso biologico, ”

Che è quello che sto scrivendo da un pezzo!!!
Cioè può intervenire la cultura/educazione sul DNA.
L’esempio del cane è questo!

“Ma noi siamo diversi dai cani, direte voi…
Certamente! E ciò che ci differenzia è proprio la cultura.
Quindi un bambino non ancora influenzato da cultura e ambiente, ha caratteristiche genetiche che lo distinguono fisicamente e NEL COMPORTAMENTO come maschio o femmina.”

Al di la dei caratteri fisici, aggiungo.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Ale
26 Novembre 2017 23:51

[“il complesso edipico e di elettra sono inconsci” e allora, che dovrebbe significare questo?]

La frase di Ybodon è chiarissima.

Devo pensare che critichi qualcosa che non conosci a fondo?

“…saprai che sono state abbandonate” (qui fai riferimento a enunciazioni di psicoanalisi)

Non ti sei mai chiesto se le scoperte della psicoanalisi sono state abbandonate a torto o a ragione?

Io rifletterei su quanto ha già detto Ybodon: “…teorie freudiane sconfessate perché contraddicono una visione moderna dell’uomo che non conviene al potere”.

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  Ale
27 Novembre 2017 4:00

Ma come si fa a dire che l’istinto riproduttivo non è tra gli istinti primari dato che è imprescindibile per la sopravvivenza della specie? Questo vale per noi come per gli altri mammiferi.
Le influenze culturali possono solo coprire quella che è vera natura dell’individuo, formando quella maschera, quella etichetta mentale che noi chiamiamo identità.
Liberarsi dell’identità che noi stessi e gli altri ci hanno appiccicato addosso è, secondo molti trattati di filosofia orientale quali lo Yoga Sutra, è presupposto fondamentale per il raggiungimento della pace interiore.
Non a caso il “popolo” LGBT etc, nelle etichette ci si grogiola beatamente…

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Ale
26 Novembre 2017 23:38

“…il complesso di Edipo (teoria allucinante poi ampiamente smentita anche da molti post-freudiani)”

Per decenni la psicoanalisi freudiana è stata attaccata sostenendo che essa non poteva essere confermata sottoponendola al metodo scientifico.

Ma se la teoria freudiana non poteva essere convalidata scientificamente, come è possibile smentirla?

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  Ybodon
25 Novembre 2017 18:43

Il problema è che si vuole sostenere che uomini e donne si equivalgono in tutti i campi, contemporaneamente si vuole sostenere che essere gay è naturale.
Sostenere la prima tesi significa che tra uomini e donne non ci siano differenze alla nascita e che sono solo conseguenza dell’educazione, sostenere la seconda tesi significa accettare che la sessualità sia definita geneticamente quindi non influenzabile con l’educazione e mai collegata a malessere psichico.

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  Holodoc
25 Novembre 2017 18:54

la realtà è più complessa di come preferiremmo fosse. Essere gay è naturale perchè accade, accade da sempre. Quindi è naturale. Se poi si vuole dire che è un “difetto” ne potremo parlare. Io non mi interesso molto delle “tesi” preconfezionate e che generalmente sono cieche nel senso che sono “o bianco o nero”. Il nostro codice genetico determina i nostri caratteri sessuali fisici e di conseguenza anche quelli “cerebrali” che sono sempre caratteri sessuali fisici. Se si nasce in un certo modo, con un certo “dosaggio ormonale” e il cervello funziona in un certo modo non vedo cosa ci sia di strano che uno con caratteri sessuali “evidenti”, cioè gli organi sessuali, maschili non possa avere una struttura cerebrale femminile (e viceversa) . E infatti accade di continuo dalla notte dei tempi. Questa non è nessuna teoria… è ovvio, semplice, storico, banale. Purtuttavia è altrettanto evidente che esiste una “omosessualità” “affettiva” ovvero psicologica che potremmo individuare nei complessi di “Edipo” e di “Elettra”. È molto facile, e accade anche di frequente, che per vari fattori ambientali, culturali, familiare (e ovviamente anche genetici) un “maschio” invece di avere un istintivo desiderio per la madre e ovviamente le altre donne, lo… Leggi tutto »

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  Ybodon
25 Novembre 2017 22:53

E… se i genitori sono entrambi uomini o entrambe donne…?

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  Holodoc
26 Novembre 2017 8:01

bella domanda.
purtuttavia faccio notare che la feccia dell umanità nasce, oggi, da genitori etero.

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  Ybodon
26 Novembre 2017 9:43

E io ti faccio notare che non ho niente contro i gay. Ho avuto amici gay, lesbiche e bisex ed erano persone squisite.

Quello che non concepisco è che nella nostra avanzatissima ed evolutissima civiltà del 21esimo secolo alcuni ambiti (gender, clima, vaccini, etc) non possano essere oggetto di indagine scientifica libera perché TABOO!

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  Holodoc
26 Novembre 2017 10:08

no ma non era un commento contro.
La domanda me la sono posto anche io.
Mie carissime amiche, che sono una coppia di fatto, hanno avuto due figli (con vari metodi su cui non mi dilungo).
Loro le conosco come persone equilibrate per cui la domanda mi è nata spontanea: Meglio due madri equilibrate e “affettive” o un padre e una madre anaffettivi e “squilibrati”?
Ciò che mi sono risposto è che se l’equilibrio “affettivo” può subire scompensi, relativamente alle “figure di riferimento” e “imprinting” di cui si parlava più su, alla fine credo che sia comunque meglio per un bambino ricevere affetto e una educazione equilibrata che non sempre, anzi sempre più spesso non è affatto garantito dall’eterosessualità dei genitori.
sul “taboo” concordo in pieno!

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  Ybodon
26 Novembre 2017 18:13

Certo, come è meglio dare in adozione un bambino ad una coppia gay che tenerlo in un istituto.

fabtravel.altervista.org
Risposta al commento di  Holodoc
27 Novembre 2017 16:01

i bambini cresciuti in istituto hanno un senso civico e sociale che gli altri si sognano…… affranchiamoci da Giamburrasca…..

fabtravel.altervista.org
Risposta al commento di  Ybodon
27 Novembre 2017 15:59

Anche le eccellenze dell’umanità nascono da etero (da sempre)

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  fabtravel.altervista.org
27 Novembre 2017 17:40

si è vero.

fabtravel.altervista.org
Risposta al commento di  Ybodon
27 Novembre 2017 15:58

“…Essere gay è naturale perchè accade, accade da sempre. Quindi è naturale….”
Anche UCCIDERE accade da sembre, è quindi naturale? dobbiamo emancipare chi soffoca il proprio istinto di uccidere?

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  fabtravel.altervista.org
27 Novembre 2017 17:39

Non farei una similitudine tra le due cose.
Comunque se mi costringi ……..
SI è naturale anche uccidere.
Infatti avviene da sempre ovunque attorno a te e in te!
Poi puoi trovarlo morale/etico oppure no.
E questo varia dalla tua cultura/educazione.
In una società si stabiliscono regole comuni er la convivenza.

Anche PETARE è naturale….ma per la convivenza non peto mentre sono a tavola con te.
(mio dio avete una confusione in testa che fa paura)

fabtravel.altervista.org
Risposta al commento di  Holodoc
27 Novembre 2017 15:57

L’ebraismo è l’unica religione che accetta i gay. L’accettazione mondiale dei gay assicurerebbe la supremazia dell’ebraismo rispetto tutte le altre religioni.

fabtravel.altervista.org
Risposta al commento di  Ybodon
27 Novembre 2017 15:49

“….Non riconoscere che prima della cultura c’è il DNA cos’è? stupidità?…..” . Senza la cultura e la conoscenza non sapresti che esiste il DNA. Ma tu sai cos’è il DNA e quali sono le cose che trasferisce ? Quale sarebbe il gene che determina l’orientamento sessuale???? NON è assolutamente vero quello scienziati paghettati fanno ripetere a molti e cioè che la sessualità è stabiilta a priori e non può essere influenzata dalla società, ne sono dimostrazione i femminielli dello sbarco a Napoli e i trans thailandesi che diventano trans per guadagnare meglio e fare la bella vita…… Se fosse una questione genetica basterebbe intervenire sul DNA per non far nascere omosessuali……

Deheb
Utente CDC
Risposta al commento di  fabtravel.altervista.org
27 Novembre 2017 16:21

https://it.wikipedia.org/wiki/Cromosoma_Y
Le cellule umane (eccetto cellule anucleate come gli eritrociti) presentano una coppia di cromosomi sessuali: XX nelle femmine, XY nei maschi. Pertanto si parla, rispettivamente, di omozigoti (gameti contenenti l’X) e di emizigoti (gameti X e Y). Sull’Y è localizzato SRY (Regione determinante il Sesso sul cromosoma Y), tale gene sintetizza una proteina implicata nella determinazione primaria del sesso (cioè la determinazione del tipo di gameti prodotti dall’individuo e degli organi che li fabbricano): SRY (da notare che il gene SRY e la proteina SRY sono due cose diverse) la quale agisce da inibitore sul fattore antitesticolare prodotto dal gene DAX1 presente sul cromosoma X. Perciò nel maschio la proteina SRY sopprime l’inibitore della mascolinità codificato da DAX1, mentre nella femmina, dove la proteina SRY non è presente, DAX1 può agire inibendo la mascolinità.

Per quanto riguarda la determinazione secondaria del sesso, ossia le manifestazioni fenotipiche della mascolinità o della femminilità, i responsabili sono alcuni geni distribuiti sugli autosomi e sul cromosoma X, i quali controllano l’azione di ormoni quali il testosterone e gli estrogeni.

Oltre a SRY, altri geni sono coinvolti nella determinazione sessuale maschile. Essi sono situati sia sul cromosoma X.”

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  fabtravel.altervista.org
27 Novembre 2017 17:36

vedo con dispiacere che continuate a non leggere i commenti.

Primo punto: “Senza la cultura e la conoscenza non sapresti che esiste il DNA”

Certo. Ma senza il TUO DNA non avresti una cultura che ti faccia capire cosa è il DNA (tipo se hai il DNA di un babbuino)

Punto secondo: Io non ho detto che la sessualità non può essere influenzata dalla società, casomai ho scritto l’opposto!
Ma ovviamente quella influenza avviene su un organismo con un certo DNA.
Tra l’altro io non sto dicendo che se uno ha il pene deve essere maschio e se ha la vulva deve essere femmina!
Ho detto che nonostante si abbiano caratteri sessuali maschili si può avere una sessualità diversa MA DALLA NASCITA. Poi ovviamente interviene l’affettività, la famiglia, a cultura e l’ambiente.

fabtravel.altervista.org
Risposta al commento di  Ybodon
27 Novembre 2017 15:42

Senza la cultura non sapresti nemmeno cos’è il DNA. Sei clamorosamente fuori strada

mystes
Utente CDC
25 Novembre 2017 13:07

Maschi di tutto il pianeta unitevi e combattete contro la nuova inquisizione voluta e promossa da femministe scatenate (alla Asia Argento tanto per intenderci) gender, omosessuali, lesbiche, trans e compagnia cantando falliti nella vita, nei rapporti umani e privi di qualunque sentimento di umanità. Non lasciamoci intimidire! Reagite, attaccate, reagiamo e diciamo loro quanto sono stronze/e e pericolose/e.

enricodiba
enricodiba
25 Novembre 2017 15:30

Questo articolo mi sembra un tantino di parte, tra l’altro la scritto un ebreo russo convertito all’ortodossia russa cristiana; lasciando perdere la bibbia, per il resto posso essere d’accordo sul concetto del femminismo o paraculismo, del resto basta leggere varie statistiche dove si evince che minimo il 10% delle accuse di stupro sono false,https://www.quag.com/it/thread/53330/false-accuse-di-stupro-come-tutelarsi/
Come nel divorzio le donne hanno tutto dalla loro parte.

XL
Utente CDC
Risposta al commento di  enricodiba
25 Novembre 2017 16:38

Shamir un anno fa scriveva cose molto belle. I suoi ultimi articoli mi sembrano zoppicare assai, che vacilli la sua conversione? Il tono di questo discorso è un tono da libertino ebraico, non certro da cattolico.

adestil
Utente CDC
25 Novembre 2017 15:37

Perchè un articolo poco interessante come questo ,confuso ed impreciso,antistorico e che non spiega e non coglie quello che accade ha ricevuto tanti commenti? Forse perchè ognuno sulla sua pelle e dentro casa sente cosa significa il rapporto uomo donna(con la moglie/marito o coi figli/e) in questi anni,ed oggi nel 2017 e non sa cosa fare come comportarsi a chi raccontarlo… I commenti sono fin troppo dalla parte degli uomini,essendo i partecipanti per maggioranza uomini,questo dimostra il maschilismo e il casermismo degli uomini. Lo sono anche io ma questo non mi può impedire di distinguere i fatti dalla percezione di genere.. Difatto dimostra debolezza dell’uomo ,d’altronde non essendo più nel medioevo ..iniziano a tremare le gambe..d’altronde se i maschi musulmani costringono le loro donne al medioevo vorrà significare qualcosa…si ,paura della libertà sessuale e della cpacità sessuale di una donna…insicuri del proprio potere virile..incapaci di accettare una donna libera di usare il proprio sesso non a pagamento…(pagandole le si controlla in fondo!)..le si copre ,le si lapida..le si condanna a morte..le si sfregia con l’acido,le si usa come strumento di sesso e riproduzione .. Le idee sono confuse perchè qualcuno sostiene che il mondo si sta mascolinizzando(le donne) o si… Leggi tutto »

Nat
Nat
Risposta al commento di  adestil
25 Novembre 2017 16:34

err.

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  adestil
25 Novembre 2017 21:52

“Anche se la Svezia invece di irrigidire le punizioni per le violenze sessuali le ha allegerite se sei extracomunitario(nel senso di non europeo,specialmente musulmano )perchè non avrebbe le cognizioni sociali per capire che una donna non si violenta…”

Hai informato Assange di questo? Lui é australiano, quindi non europeo.

Mandagli immediatamente una mail, quando si é depositari di certe informazioni si hanno anche delle responsabilità!

adestil
Utente CDC
25 Novembre 2017 16:12

Con la donna fatevane una ragione bisognerà che iniziano a confrontarci alla pari…- quando noi usciamo coi nostri amici e torniamo alle 4 e diciamo siamo stati in giro.. poi invece spesso si finisce nei night(magari a non fare niente) oppure solo in giro…anche alla donna pur madre di figli bisogna concederlo…quanti di voi lo fanno?A chiacchiere molti..per il semplice motivo che la donna non si sogna manco di chiederlo si autocensura….. E poi poi..si scoprono le corna…perchè la donna che non può ribellarsi contro le leggi della società poi ti frega sottobanco come i servi fregavano al mela al padrone…..e ci sono migliaia di divorzi quasi sempre per corna messe dalla donna..diciamolo… perchè l’uomo non le riesce a perdonare ma sono milioni le donne che hanno dovuto perdonare le corna dell’uomo perchè è cacciatore…… Quindi qui non è in questione cosa le elite vogliano fare di noi,se renderci simili(piu maschie le lonne e piu femmine gli uomini in modo da non attrarci piu e fare meno figli perchè siamo troppi o per favorire il melting pot con altre razze che tranne quelle europee sono tutte fortemente maschiliste..tutte…asiatici,africani,indiani,russi,cinesi…) o meno…qui è in gioco come ognuno di noi si lascia malleare… Leggi tutto »

Nat
Nat
Risposta al commento di  adestil
25 Novembre 2017 16:36

Datti pace . Invece che fantasticare e riproporre gli stessi concetti triti e ritriti prodotti dall’industria del femminismo, cerca di approfondire il tema. Leggi, documentati. Credete di rappresentare il nuovo ed invece siete un sotto prodotto della società contemporanea (“gli amici delle donne”). E ricordati, le donne, quelle vere, amano gli uomini, non i fuchi d’allevamento. Fattene una ragione, per te e per tuoi figli.

Ps: Le donne sono violente e meschine tanto quanto gli uomini. Anzi, ha detta loro sono pure peggio. Leggi, documentati.

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  adestil
25 Novembre 2017 23:11

Scusami, ma la questione del tradimento mi pare quella dell’uovo e la gallina.

Perché se esistono uomini che tradiscono le mogli, esisteranno anche le donne con cui questi uomini vanno. Vero che è l’uomo che caccia, ma non è che le donne siano per forza quegli esseri indifesi che dici tu e che se tradiscono lo fanno solamente per vendetta.

A molte piace tradire, come piace a molti uomini. Fine.

fabtravel.altervista.org
Risposta al commento di  adestil
26 Novembre 2017 9:18

Se pensi che quando tradisce una donna può darti un figlio non tuo che tu crescerai….. Gran parte del tuo discorso crolla.
Lossessione della parità non fa più pensare alla differenza del tradimento: l’uomo quando tradisce non porta niente a casa, la donna non è detto. L’uomo deve poter riporre cieca fiducia nella donna mentre la donna sa sempre chi è il padre dei suoi figli.

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  fabtravel.altervista.org
26 Novembre 2017 9:53

L’umanità tenta a fatica di uscire dal “giogo” degli istinti animali, nel senso degli istinti atavici che ci portiamo dietro nel corpo ovvero nel DNA. Gli istinti naturali sono in linea con quanto dici. In quasi tutta la natura (certamente nella maggior parte degli “animali superiori”) tutta la lotta, oltre che per il cibo, è proprio assicurarsi la progenie ovvero che il proprio DNA abbia un futuro. Addirittura i maschi di molte specie uccidono i figli della femmina, se avuti con altro partner, per poterla inseminare e assicurarsi la propria discendenza. Tutto questo è nell’ordine naturale delle cose! È il fondamento della vita stessa. Ma a noi farebbe orrore se qualcuno uccidesse i figli della compagna, avuti col precedente compagno, per assicurarsi la prole. Ma, sebbene questo potrebbe essere considerato un caso limite (ma poi in effetti non lo è), riguardo a ciò che dici, il ruolo della donna dovrebbe dunque essere diverso da quello dell’uomo, e alcune “reazioni violente” dell’uomo sarebbero (HO DETTO SAREBBERO non sono) giustificate secondo quanto sto dicendo. L’essere umano vorrebbe dominare dunque i propri istinti “genetici” con la ragione e le regole sociali. Come si può ben vedere c’è tanto “attrito” e perenne conflitto riguardo… Leggi tutto »

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Ybodon
26 Novembre 2017 11:00

Sì, sarebbe un bel passo avanti conoscere i propri desideri più reconditi, quelli “inconfessabili”, ma questo è possibile oppure i desideri sono irrimediabilmente relegati nell’inconscio?
(Definizione di “inconscio”: quello che non può divenire conscio.).
Ma forse sarebbe sufficiente rendere cosciente il desiderio innato di libertà.

fuffolo
fuffolo
Risposta al commento di  fabtravel.altervista.org
26 Novembre 2017 10:36

Le gestione della memoria serve anche (o forse soprattutto) a questo, quando torna il maschio si deve accontentare dei racconti e sperare nelle somiglianze fisiche della sua discendenza.
La comunanza del sangue non è questione di gelosia.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  fabtravel.altervista.org
26 Novembre 2017 15:07

Il pericolo maggiore del tradimento è quello di contrarre una malattia che nella stragrande maggioranza dei casi è mortale, sia per le donne che per gli uomini. Per prevenire le gravidanze indesiderate ci sono gli anticoncezionali.

fabtravel.altervista.org
Risposta al commento di  Pfefferminz
28 Novembre 2017 9:06

Gli anticoncezionali sono per i tradimenti programmati e duraturi.

Ybodon
Utente CDC
Risposta al commento di  adestil
26 Novembre 2017 10:44

Io in queste cose trovo sempre ipocrisia e luoghi comuni. Si la donna deve essere uguale all’uomo e lo dicono gli stessi che pretendono per le donne maggiore riguardo che per gli uomini. Sonp gli stessi che si scandalizzano se l uomo non fa il cavaliere perché le donne sono uguali ma….. Anche no.

La donna è diversa dall uomo che non significa inferiore. Siete in i fissati malati e vi fate raggirare dalle contraddizioni di moda

Tipheus
Utente CDC
Risposta al commento di  adestil
26 Novembre 2017 21:01

Ho trovato ineffabile il passaggio in cui si dice che il padre dovrebbe andare a parlare dalla figlia che non gli parla più e chiederle scusa.
Boh! O non è mai stato padre o non sa come funzionano certe cose.
Il padre che vede tornare la figlia che gli chiede scusa la ama ancora di più.
La figlia che vede un padre pietoso che le chiede scusa si mortifica lei per prima, pensa di avere un padre-verme, lo trova patetico e lo disprezza. Se non lo fa la sua parte razionale lo fa la sua parte irrazionale.
E’ il mondo al contrario. E comunque sfugge sempre a chi giova questa “grande trasformazione”.
E vero è che è tipica dei “paesi occidentali”, ma la lebbra parte da qua, e in 100 anni arriva dappertutto.
E secondo me la società “femminista” non sopravvive a 2/3 generazioni. È un modo come un altro per distruggere la società.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Tipheus
26 Novembre 2017 23:22

Secondo me Adestil ha dato un consiglio sostanzialmente buono, ma non si tratta di “chiedere scusa”, quanto invece di fare il primo passo, di cercare il dialogo per comunicare alla figlia che rispetta le sue decisioni circa la sua vita. Ognuno di noi vuole fondamentalmente essere libero.

Non capisco cosa sia questa “lebbra”che in 100 anni arriva dappertutto. Io osservo giovani coppie che si alternano nella cura della prole (il marito – o il compagno – si assenta dal lavoro temporaneamente per veder crescere i figli) e questo mi sembra un modello auspicabile.

XL
Utente CDC
25 Novembre 2017 16:41

Comunque io ricordo di quando gridavano in piazza: “via i preti dalle mutande”.
beh i preti li hanno tolti e adesso nelle mutande ci sono entrati i giudici, l’OMS, le organizzazioni LGTB, le ONG di Soros e Rockefeller e la scuola dell’obbligo.

Morale: erano molto meno ingombranti i preti.

adestil
Utente CDC
25 Novembre 2017 16:47

mi rivolgo a vocenellanotte che si dispera per la figlia e all’analisi di natascia . Al primo come detto sotto consiglio di andare dalla figlia a chiedere scusa perchè ha ragione lei(anche perchè non tutte sono portate per la famiglia..che sciocchezza quelli dei padri che vogliono a tutti i costi figli sposati e figliati e nipoti con cui giocare e continuare la razza con la scusa che lo fanno per il bene della figlia…che non sa cosa si perde..quanta miseria..i più grandi artisti quasi mai si sono sposati quasi mai avevano figli..spesso erano pure gay….quando ci sono poi 6miliardi di persone praticamente inutili perchè i suoi nipoti dovrebbero essere utili al mondo lei invece di aumentarne solo il numero.. dovrebbe far felice sua figlia assecondandola in ciò che vuole fare e non deviandola verso i suoi desideri !!) invece lei se ne esce sulla teoria che si vogliono mascolinizzare le donne…ma è sicuro che non sono le donne stesse che si vogliono mascolinizzare…perchè stanche di migliaia di anni di sottomissione(sua figlia come tutte le donne sconta inconsciamente e archetipicamente non solo la propria sottomissione che magari è minima ma quella persa nei secoli )ora che può ovvio che voglia fare… Leggi tutto »

natascia
Utente CDC
Risposta al commento di  adestil
26 Novembre 2017 10:33

Ho tre figli ormai grandi e indipendenti un matrimonio felice e un’azienda mia. Rispetto le mie dipendenti femmine. Non sono competitiva. E all’avvicinarsi della vecchiaia penso a tutto ciò che ho perduto. Penso a quanto avrei potuto trasmettere in amore,cultura, qualita’ della vita, rapporti sociali . Penso che cio’ non sia stato possibile a causa della corsa all’emancipazione femminile di cui sono figlia. Con questo chiudo.

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  natascia
26 Novembre 2017 12:30

É difficile, e non so se utile, non vivere il proprio tempo, specialmente da giovani.

vocenellanotte
vocenellanotte
Risposta al commento di  adestil
26 Novembre 2017 19:37

Una volta, da giovani, erano molto più semplici le scorciatoie ideologiche. La vita era chiara davanti, avevi risposte coerenti, ti sentivi infallibile. Ma un tarlo lavorava dentro. Infatti le stesse scorciatoie si sono rivelate il labirinto nel quale il potere aveva interesse che tu ci finissi, e non ne uscissi.
Anche io chiudo qui.

basi lissa
basi lissa
25 Novembre 2017 17:11

dire che la carriera travia le donne quando non c’è manco lavoro per la maggior parte dei giovani(altro che carriera)è ridicolo.. poi la contraddizione che il lavoro non fa creare la famiglia è doppiamente assurdo quando tutti i giovani ad ogni latitudine ad ogni intervista ad ogni sondaggio ,ma anche solo al bar,dicono che senza lavoro non si può fare la famiglia…e se il lavoro c’è ma la retribuzione è scarsaa(quindi poca carriera)al massimo 1 figlio… che poi è la media nazionale.. quindi è l’esatto contrario lavorare e fare un pò di carriera permette di avere una famiglia ed anche 2 figli… questa è la realtà di oggi delle masse e non dei casi particolari… Se poi natascia di riferisce alla realtà di 40-50anni fa quando forse 1 stipendio solo ,ossia quello del marito,bastava per mantenere la famiglia e la donna si occupava solo di fornelli e figli….si può essere d’accordo se appunto era il marito ad essere in carriera e subirne tutte le conseguenze che poi si scaricano sulla famiglia…ma in normali famiglie di operai ed impiegati con un solo stipendio avere due figli e farli studiare era anche allora una impresa impossibile…e già da allora chi aveva 2-3… Leggi tutto »

Denisio
Denisio
Risposta al commento di  basi lissa
27 Novembre 2017 8:12

Se penso alla competitività come ad un “valore” lo posso associare solo e soltanto al sesso maschile, basta guardare in natura, sono sempre i maschi che competono per l’accoppiamento o per il territorio o per il dominio con altri maschi, mai le femmine. Ecco che la fallacia sta tutta nel suo ragionamento che oltretutto da per scontato che nel mondo del lavoro ci debba essere “competitività” e non per esempio collaborazione come succede nelle aziende gestite da gente saggia e lungimirante, per esempio è dimostrato che se si crea un clima di cooperazione e scambio di idee anche la produttività ne viene avvantaggiata come accade nell’ambiente dell’IT ma non solo, i manager migliori non mettono in competizione i propri dipendenti perchè sanno che alla lunga ciò non paga. Poi c’è un’altro fattore fondamentale, la donna mascolina a livello inconscio viene percepita dai maschi come grezza, volgare, puzza di testosterone e di solito diventa brutta come un fiore che sia stato bagnato dal petrolio, la femminilità è un fattore fondamentale per la riproduzione ma non perchè lo dico io, le donne che ha citato ma posso aggiungere senza tema di smentita, Boldrini, la Nannini, Camusso etc…etc… risultano per i maschi praticamente… Leggi tutto »

oriundo2006
oriundo2006
25 Novembre 2017 19:00

A mio avviso la campagna contro le molestie sessuali nell’attuale contesto sociale in cui viviamo sta portando a rendere ‘tabu’ la donna, come nell’Islam. Ovvero, la donna tabuizzata NON e’ piu’ preda/oggetto/soggetto sessuale dell’appetito maschile normale ma questi viene dapprima represso e POI indirizzato verso altre mete…quali ? Non occorre andare a cercare lontano, gia’ lo sappiamo. Puo’ servire come utile memento ( mori di una civilta’ ) quanto accade in vaticano da tempo immemore: anche in questo i preti sono d’esempio per il mondo a venire: – http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2017/11/12/Abusi-in-Vaticano-Video-racconto-choc-La-prima-volta-avevo-13-anni-Le-Iene-Show-/792144/ – http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/12/abusi-sessuali-al-preseminario-vaticano-un-chierichetto-mi-hanno-molestato-nuzzi-papa-ha-incontrato-il-testimone/3972561/ – http://www.corriereadriatico.it/attualita/le_iene_abusi_vaticano_video_13_novembre_2017-3364047.html Notate che mentre delle avances sessuali verso note demi-mondaine sappiamo tutto, di questi ed altri fatti poco e niente traspare, quantomeno nella grande maggioranza dei siti. E’ un caso ? Penso proprio di no. Le attenzioni omosessuali sono considerate nell’opinione pubblica corrente quasi ‘normali’, banalizzate, le vittime denegate di importanza e le pene assai blande ( se non nulle quando di mezzo c’e’ l’abito talare ed il concordato ), anche verso minori impuberi. Viceversa qualsivoglia apprezzamento verbale o qualche approccio ‘immediato’ viene considerato alla stregua dei piu’ grandi delitti e trattato con severita’ anche verso maggiorenni ed abbondantemente vaccinate purche’ ‘femmine’. Non occorre essersi letto tutto Levi… Leggi tutto »

GiPa
GiPa
25 Novembre 2017 19:59

ma questa è molestia sessuale o aggressione a gomitata armata (da ottimo grasso)?
https://www.youtube.com/watch?v=2ata23ktNVM

gix
Utente CDC
26 Novembre 2017 9:40

Nonostante quello della dinamica dei rapporti tra uomo e donna sia un argomento molto più interessante rispetto a molti altri, come ad esempio la finanza, la moneta (non me ne voglia Conditi, è un paradosso naturalmente) ecc. qualunque cosa si dica, si rischia di dire enormi banalità. Nulla da dire sull’articolo e per una volta, quasi tutti degni di attenzione anche i commenti; c’è poco da fare, se ci tolgono anche il divertimento della “guerra” tra i sessi (adesso ce ne sono anche più di due, è l’abbondanza della società moderna), che cosa rimane, sostanzialmente una vita di merda. Qui da noi c’era un piccolo vantaggio, la pruderia del peccato che le gerarchie ecclesiastiche hanno imposto per secoli e poi, da non trascurare, l’immensa letteratura visiva dei filmini scollacciati anni 70, con le varie attrici- muse impegnate ad insegnarci come si vive. Comunque, per aggiungere una banalità ulteriore, si può affermare che il problema principale non è la femminilizzazione della società o la maschilizzazione al’eccesso. La questione vera è aver costretto le donne a fare ciò per il quale non sono naturalmente portate, togliendo agli uomini quel po’ di responsabilità che sono naturalmente portati ad assumersi.

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  gix
26 Novembre 2017 9:52

E’ una cosa voluta e studiata a tavolino. Prendi ad esempio gli ultimi film, gli ultimi cartoni animati e serie TV anglo-americane. Ormai i protagonisti “positivi” sono tutte donne, gli uomini sono relegati al massimo nel ruolo di antagonista malvagio o di amico ottuso.

Ultimo esempio: nella prossima serie in uscita nel 2018 del telefilm della BBC “Doctor Who”, in programmazione dagli anni ’60, il personaggio protagonista non sarà più interpretato da un uomo come è sempre stato ma da una donna.

Tipheus
Utente CDC
26 Novembre 2017 12:33

90 minuti di applausi?

Pfefferminz
Pfefferminz
26 Novembre 2017 15:12

Non è strano che la frase più significativa, e anche un po’ provocatoria, non sia stata commentata da nessuno?
“Quello era il comunismo. Aver paura di sesso libero e disponibile vuol dire aver paura del comunismo “