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L’Inquisizione sessuale

DI ISRAEL SHAMIR

unz.com

Una donna corpulenta e poco attraente sulla cinquantina o sessantina, i capelli tinti, i lacci delle perle attorno al collo rugoso, che racconta in lacrime una storia di indesiderata attenzione sessuale che forse si è verificata molti anni fa, è uno spettacolo abbastanza imbarazzante. Forse Beverly Young Nelson una volta era giovane e carina, e poteva risvegliare la passione nei lombi di un uomo, ma è stato molto tempo fa. Eppure questa creatura imbarazzante è riuscita ad impedire al sospettato, Roy Moore dall’Alabama, di vincere un’elezione.

Se questo vecchio corvo avesse detto di aver prestato a Moore un centinaio di dollari trent’anni fa e ora glieli chiedesse indietro con gli interessi, sarebbe stata derisa. Dov’è stata fino ad ora, dov’è la prova, la gente direbbe. Perché nessuno fa queste domande adesso, quando è in gioco la carriera politica di un uomo? Com’è stato possibile che alcune affermazioni infondate abbiano rovinato un uomo?

Questa persona ha un nome e un volto, ma in molti casi l’accusatrice rimane anonima, nascosta da una lettera, mentre l’accusato ha un nome e una faccia, e spesso aveva un lavoro fino all’accusa. Solo l’Inquisizione aveva caratteristiche simili, fonti anonime e accuse oscure. Ora abbiamo la sessquisizione.

È un fenomeno puramente americano? Una rivincita per Salem, dove una simile paranoia di massa ha portato una piccola città del New England ad appendere una ventina di donne accusate di stregoneria?

A Salem, gli uomini cacciavano le streghe; sono passati solo trecento anni ed ora son le streghe a cacciare gli uomini.

Ahimè, no, è un’epidemia mondiale. Gli Stati Uniti sono il modello dell’intera Pax Americana, la gente ne imita musica e film, ed ora imiterà questa tendenza. Nessun uomo di alcuna confessione o età è al sicuro da tali persecuzioni.

In Israele, la piccola anima gemella dell’America, un rabbino è stato incriminato per aver stuprato e sodomizzato un’adolescente sette anni fa. Il caso venne affidato ad una poliziotta femminista. Il rabbino trascorse un mese in carcere e quasi un anno agli arresti domiciliari, perse il lavoro, il suo nome infangato per sempre. Alla fine emerse che la ragazza non riusciva nemmeno a ricordare e ripetere le sue stesse bugie. La Procura della Repubblica ritirò l’accusa presentata contro il rabbino David Harrison, che venne liberato. Qualcuno gli ridarà un anno della sua vita, il suo buon nome, il suo lavoro? L’accusatrice e la poliziotta pagheranno? No.

E comunque ha avuto fortuna. Il presidente israeliano Moshe Katsav ebbe meno fortuna. La sua prima accusatrice, nascosta dietro la lettera A., si è rivelata essere una bugiarda, e le sue richieste quindi respinte. Nel mentre, però, altre donne si unirono alla caccia reale, e alla fine Katsav venne imprigionato. I giudici in Israele sono prevalentemente donne, per cui gli uomini sono condannati.

L’Europa segue docilmente gli Stati Uniti. Lì, l’accusato è Tariq Ramadan, un professore di Oxford musulmano e di origine svizzera, uno che ha lavorato per far sentire europei i musulmani in Europa. Una serie di donne lo ha accusato di averle violentate o di aver fatto avances sessuali indesiderate qualche anno fa. Ha dovuto prendere un congedo dall’università.

In breve, nessun uomo, cristiano, ebreo o musulmano, è al sicuro da tale accusa, purché abbia un nome, una posizione e un po’ di soldi in banca. Per un misterioso motivo, i lavoratori normali, i conducenti di taxi, gli operatori di ascensori o gli addetti alla catena di montaggio non sono mai stati accusati da donne come la Nelson. È plausibile che chi appartiene alla classe operaia non sia mai stato molesto verso una ragazza? Che solo quelli ricchi e famosi lo sono?

Questo attacco agli uomini coincide con la campagna #MeToo sui social. Molte donne sono state costrette ad unirsi: se non ti è mai successo vuol dire che sei racchia. E quelle si sono unite in massa. Anche gli uomini sono ricettivi all’isteria di massa, ma le donne molto di più. I social network sono terreno fertile per tali tendenze.

C’è qualche barlume di verità in quelle storie dolorose? Fino a un certo punto. Azioni normalissime possono essere sensazionalizzate. Invece di dire “mi ha abbracciato e baciato”, si può dire “ha forzatamente introdotto la sua lingua nella mia bocca tenendomi stretta”, e poi “col suo peso mi ha tenuto inchiodata al letto”. Il sesso può essere descritto – da un puritano, da un misantropo, da uno psicopatico – in modo tale da richiedere la condanna a morte per l’autore.

La parola “stupro” ha ben poco del suo significato originale. Il mio amico Julian Assange è stato imprigionato per anni, ed il suo sesso perfettamente consensuale con due delle sue groupie è stato descritto come “stupro” per via di alcuni aspetti tecnici (un preservativo rotto ed una condizione semi-dormiente). In entrambi i casi è stato per ripicca, perché lui non le aveva richiamate. Lo state attorney, una donna che odia gli uomini, lesbica autoproclamata, ha insistito per mandare Julian in prigione. A suo avviso, il carcere è un buon posto per qualsiasi uomo, anche se la denuncia è infondata. Anche dopo aver fatto una dichiarazione così discriminatoria, non è stata licenziata.

La Svezia ha avuto molte denunce di stupro di recente. Alcuni lettori hanno collegata la cosa con l’immigrazione di massa dal Medio Oriente. E in effetti un mediorientale potrebbe interpretare male le parole e le azioni di una ragazza. No significa no, dicono le femministe, ma gli uomini europei non lo capivano neanche negli anni ’50. Una ragazza doveva insistere sul suo “no”, altrimenti sarebbe stato interpretato come un normale modo femminile di fare la timida. In Svezia, così tante azioni ordinarie vengono bollate come ‘stupri’ che la parola è stata totalmente svuotata.

Tutto può essere descritto in modo nauseante. Mangiare carne può essere paragonato al cannibalismo, il flirt come un orribile stupro. Allo stesso tempo, azioni che danno la nausea ad una persona normale possono essere descritte come normali. Gli uomini normali sono disgustati dalle relazioni omosessuali. Al giorno d’oggi sono costretti ad accettarle come cose ordinarie, ed a considerare il rapporto uomo-donna quasi criminale.

Gli americani hanno votato Trump sperando che avrebbe messo fine alla tendenza effeminata nella loro società. Può ancora essere fatto, applicando due semplici regole, date per scontate finché la Corte Suprema degli Stati Uniti non le ha rimosse.

Uno, basta con le reminiscenze. La Bibbia, grande fonte di buon senso, ci dice cosa sia lo stupro e come affrontarlo. Se il crimine si è verificato in città, la donna dovrebbe sollevare un putiferio, piangere e gridare. Se non ha funzionato, o se il crimine è avvenuto fuori città, dovrebbe andare sùbito alla polizia. Non vent’anni dopo, non una settimana, neanche un paio di giorni, ma sùbito. Se lei tace, il problema è suo.

Questo atteggiamento risolverà la domanda se la donna voglia intendere “no” quando dice “no”. Se chiede aiuto, sicuramente lo intende.

E non ci saranno mine dormienti pronte ad esplodere in qualsiasi momento.

Due, nessun anonimato per le accusatrici. Se accusi un uomo, sii pronta a difendere le tue ragioni, non nasconderti dietro il velo dell’anonimato.

Queste due semplici regole ripristineranno la sanità mentale e renderanno di nuovo lo stupro l’orribile crimine che era ed è.

Per quanto riguarda le molestie, questa è spesso un’invenzione di quelle che odiano gli uomini. Non dovrebbe neanche esistere nel codice penale. Se una donna sente che gli sguardi di qualcuno la infastidiscono, lo denunci. Oppure chiami un poliziotto se si tratta di più di qualche sguardo. I poliziotti sanno come comportarsi con questi tipi.

Ricordi di molestie non hanno valore, anche se sono veri. Se la donna non agisce sùbito, che lasci stare.

Altrimenti, presto gli Stati Uniti non avranno più uomini politici normali; solo donne e uomini effeminati. E poi la malattia si diffonderà in tutta Europa, fino a quando il Vecchio Mondo ed il Nord America saranno pronti per il suo ripopolamento da parte dei virili africani.

La Russia rimane una zona sicura per i maschi. Sebbene molte tendenze americane arrivino a Mosca, la femminilizzazione non è una di queste. Quando, alcuni anni fa, i russi vietarono la propaganda omosessuale per i minori, ruppero con il suddetto trend. In realtà, anche le donne russe preferiscono le cose fatte alla maniera russa. Gli uomini pagano la cena, tengono la porta aperta, aiutano a mettere il cappotto, insomma, continuano a fare quello che i signori americani ed europei facevano una cinquantina di anni fa.

La Russia ha avuto la sua campagna #MeToo un anno fa (#янебоюсьсказать, credo si dica in russo), e molte donne hanno recitato o inventato storie sulle proprie molestie subìte. Ma la cosa è rimasta su Facebook, perché la legge non permette di lamentarsi anni dopo il presunto crimine.

I russi inoltre considerano il sesso tra uomini e donne come una cosa normale. Non hanno orrore dei rapporti tra insegnante e studente o tra capo ed assistente. Sono increduli quando racconti loro le severi punizioni che i giudici americani comminano per atti del genere. Di cinquanta storie recenti di questo genere probabilmente neanche una verrebbe punita in Russia. Neanch’io capisco quale sia, per uno studente di 17 anni,  il danno di essere sedotto dalla insegnante di 23 anni. Il ragazzo dovrebbe essere invidiato, semmai. Questo atteggiamento tradizionale nei confronti del sesso è la ragione principale dell’attuale attacco dei mass media alla Russia, non i mitologici “hacker russi”.

È molto difficile difendere Weinstein, con la sua ossessione per l’olocausto e il suo desiderio di vendicarsi delle bionde. Il suo caso ha aperto le porte dell’Inferno. Cerchiamo di chiuderle prima che crolli lo Yin e lo Yang, l’equilibrio universale tra uomo e donna.

Perché gli Stati Uniti sono stati colpiti da questo strano problema? Io lo interpreto come un attacco alle rivoluzioni del ’68, compresa quella sessuale. Per noi bambini degli anni ’60, la vita era facile, e il sesso gratuito ed abbondante – in California, in Crimea, in Costa Azzurra. Ne facevamo un sacco, anche non protetto, spesso con estranei. Quello era il comunismo. Aver paura di sesso libero e disponibile vuol dire aver paura del comunismo.

I ragazzi e le ragazze ricchi che sono saliti al potere in séguito hanno trasformato tutto in denaro, e con questo scopo in mente hanno creato penuria, persino di sesso, una controrivoluzione sessuale. Le ricorrenti per molestie sono le soldatesse della controrivoluzione sessuale, ne aumentano la scarsità per monetizzare il proprio fascino. Non avranno sucesso, poverine; speriamo che lo capiscano prima di rovinare il mondo.

 

Israel Shamir

Fonte: www.unz.com

Link: http://www.unz.com/ishamir/sexquisition/

19.11.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG

Pubblicato da Davide

  • DesEsseintes

    Vabbe’…qui si esagera…
    Leggetelo con attenzione e vi accorgete che sta facendo il furbo.

    Poi è vero che il maschio è sotto attacco per motivi molto precisi, perché è solo il maschio che si ribella politicamente quindi devono stroncarlo assimilando la sua attitudine virile al “rifiuto della sottomissione” con il comportamento “criminale/asociale”… però questo articolo è scritto proprio da un furbacchione…

    Tanto per dirne una non puoi venire a ricattare che a 17 anni “devi” trombare la prof di 23 se lei è disponibile.
    Una persona che detiene qualsiasi forma di autorità per legge (è scritto) non deve andare con i minori dei quali è responsabile.
    Se non si capisce questo si cade nell’errore opposto della attuale caccia allo “strego” maschio.

    I maschi devono capire una cosa essenziale: hanno tutto il diritto di dire di no.
    Invece si sentono in obbligo, da parte loro le donne rifiutate si trasformano in erinni implacabili e infine, la cosa pazzesca, gli altri maschi lo biasimano accusandolo di essersi tirato indietro.

    Ci vuole SOLIDARIETÀ MASCHILE SEMPRE…bisogna smettere di avere soggezione delle donne…e Shamir da furbetto qual è va a ravanare proprio lí…chissa perché…

  • Holodoc

    La cosa assurda è che in parallelo al movimento contro le molestie sta iniziando a fare capolino la campagna per dare una vita sessuale agli handicappati.
    Ci troviamo nella situazione ridicola secondo cui un dusabile ha diritto al sesso per il proprio equilibrio psichico mentre un normodotato non ha neanche quello di richiederlo. Si ritiene morale il sesso fornito da volontarie ai disabili, ma si ritiene la prostituzione immorale in quanto mercificazione del corpo.

    • uomoselvatico70 uomoselvatico7

      Pensa che io più di venti anni fa sostenevo che tutti gli uomini in occidente stanno ormai sempre con un piede galera e che ormai si rischia grosso anche solo a dare un passaggio in macchina ad una donna.

      Poi sono arrivate le leggi femministe, le “quote rosa” le “discriminazione positive” le “azioni affermative” l’inversione dell’onere della prova in caso di accusa di stupro o di molestia sessuale:
      ( in pratica è l’accusato a dover dimostrare la propria innocenza)

      Continuando poi con l’intera legislazione sul divorzio che vede gli uomini e i padri ridotti in pratica a dei bancomat e basta, per arrivare infine alle vere e proprie aberrazioni giuridiche come il famigerato “diritto sessuato” vigente in Spagna con tanto di tribunali di genere che stabiliscono PER LEGGE che un uomo colpevole di un qualsiasi crimine debba obbligatoriamente essere condannato ad un pena superiore a quella comminata ad una donna colpevole dello stesso identico reato compiuto nelle stesse identiche modalità..

      Capito chi sono i nuovi ebrei oggi in Europa…?
      Se hai l’uccello in mezzo alle gambe, oggi in Europa il nuovo ebreo sei tu.

      Ma quando le dicevo io più di 20 anni fa queste cose, non mi credeva nessuno.

  • Marco Echoes Tramontana

    ‘La Bibbia, grande fonte di buon senso, ‘ a questa affermazione sono trasalito. Spero la community di cdc riconosca come spazzatura inspiegabile questo articolo.

    Di ingiustizie ne è pieno il mondo, e qui ora le vittime sarebbero solo gli uomini? Buongiorno lobotomia.

    • Truman

      Se trasalisci nel sentire che la Bibbia può essere fonte di buon senso dovresti forse ritornare su Repubblica, lì non rischierai di trasalire.
      Nel merito, viene fatto un esempio ben chiaro del perché la Bibbia sia di buon senso in questo caso e non viene minimamente affermato che ci sia solo buon senso nella Bibbia.

      • Annibale Manstretta

        Esatto, che poi la lettura di Repubblica non implica neppure l’uso delle facoltà intellettive superiori e ti lascia tanta energia in più per altre cose.

      • Marco Echoes Tramontana

        Non colgo appieno il consiglio di tornare su ‘Repubblica’ che non so bene a cosa ti riferisci.
        L’uso del verbo ‘tornare’ implica che dal mio commento hai dedotto tanto e tante cose sulle mie abitudini. Sei un potente veggente?

        Ah, ma forse avere una idea non proprio idilliaca riguardo l’Antico Testamento non è accettabile. Non potevi semplicemente dirlo ed evitare battutine che dimostrano la tua superficiali nel trattare con degli sconosciuti quali siamo io e te?
        E’ un consiglio, non fraintendere.

    • MarioG

      Buongiorno a lei!

  • Tonguessy

    ” Per un misterioso motivo, i lavoratori normali, i conducenti di taxi, gli operatori di ascensori o gli addetti alla catena di montaggio non sono mai stati accusati da donne come la Nelson.”

    Falso. Conosco casi di persone normalissime messe sotto accusa da una donna. Processi e assoluzione. e di mezzo sempre un PM donna. Un amico una volta diede un passaggio a due ragazze carine. Queste iniziarono a baciarsi. Le fece scendere subito. Processo evitato sul nascere.

    “Perché gli Stati Uniti sono stati colpiti da questo strano problema? Io
    lo interpreto come un attacco alle rivoluzioni del ’68, compresa quella
    sessuale”
    Beh, qualcuno in controtendenza. Finora ho solo letto aspre critiche verso il ’68 (Fusaro docet). Fa solo piacere leggere ogni tanto che non fu quell’inferno che viene comunemente dipinto.

  • fuffolo

    Hanno fatto palestra per questo nuovo sport (tiro al maschio) nei casi di separazione e divorzio. Pur di vedere l’avversario a terra ed avere due lire in saccoccia tante e di tutte le estrazioni sociali hanno iniziato a denunciare strani arrossamenti sul minore, casualmente quando tornava da casa del babbo… o altre amenità del genere (bella razza gli esperti matrimonialisti)
    Poi si sa, una donna aiuta sempre un’altra (anche per non incorrere nella fatwa), per cui se nel prosieguo casualmente intervengono soprattutto figure al femminile (polizia e magistrati) la fine è tristemente nota.
    La parola di lei vale più di quella di lui, anche perchè la memoria è femmina (mnemosine) e quindi la sua gestione risulta difficile per il maschio (specie se ci sono coinvolti lacrimevoli sentimentalismi).

  • Primadellesabbie

    C’é un ebreo, conoscitore esperto della cabalà, in rete, che dice che le donne, nell’intento di mettersi alla pari dei maschi, sono scese anziché salire.
    Loro sarebbero ‘naturalmente’ più in alto, e credo abbia ragione.

    Spezzata volentieri la rituale lancia a favore delle signore, vorrei poter fare un’osservazione molto politically uncorrect.

    Nessuno dei molti scrupolosi osservatori dei fenomeni sociali ha osservato come la vita, nel suo insieme, sia cambiata in peggio, in ogni aspetto (e non “dal punto di vista maschile”), proprio da quando le donne sono entrate massicciamente, e sottolineo ‘massicciamente’, nel mondo del lavoro?

    E adesso beccatevi anche questa:

    https://www.youtube.com/watch?v=XZu0nExoN9s

    • fuffolo

      I matrilineari ne sanno di cose sull’argomento

    • Ybodon

      ma perchè oscillare tra due punti senza riuscire a vedere la sintesi?
      L’uomo è superiore alla donna, o la donna è superiore all’uomo?
      Che domanda “piccola”.

      La sintesi è che la donna è la donna e l’uomo è l’uomo.
      La donna ha alcune caratteristiche e l’uomo altre.
      FINE

      • Primadellesabbie

        La saggezza cabalistica pone le cose diversamente, tra l’altro dice che l’uomo é costituto da 248 parti, la donna da 252.

        A me piace pensare che, rispetto alla realtà complessiva, culla di una vaga evocazione della materia prima, sia offerta la scelta di accettarla o la possibilità di agire per trasformarla, cercando perciò di impossessarsi dei suoi meccanismi, e che su queste due teoriche opportunità si misurino i generi, consentendo di distinguerli e di valutare il prevalere di femminilità o di mascolinità in ciascun individuo (con i mille distinguo ed eccezioni che si possono immaginare).

        • fuffolo

          interessante

    • Holodoc

      Le donne sostenevano che l’emancipazione della donna avrebbe portato ad un mondo del lavoro e ad una società più rispettosa ed umana.
      Invece ha partorito la Clinton e la Boldrini… se non è un fallimento questo cosa lo è?

  • Ronte

    Si chiama giustizialiasmo. Costruito ad arte per rispondere a modelli altrettanto costruiti ad arte: moralismo e perbenismo. Chi controlla domina.
    Del resto la religione si è sempre basata sulle paure per controllare i popoli: la Chiesa cattolica usa la Tavola dei Comandamenti a tale scopo.

    Le donne, che amo in tutti i sensi, dimostrano (in generale) oggi più che mai di essere ridotte a ‘lumicino’, di essersi fatte incastrare dal sistema putriscente che comanda in lungo e in largo. E sono d’accordo con Shamir quando apre la parentesi sul ’68-amore libero e corteggiamento-erano gli assi portanti nel rapporto femmina-maschio, e se non si capisce che il sesso contiene un ‘suo mondo’ all’interno del quale dominano emozioni, voglie e desideri, non si è capito nulla. Vogliamo essere ipocriti? Mentire continuamente a sè stessi? Guardare filmati porno la notte (anche le femmine) in stile Fantozzi?
    All’età di 14anni ebbi un’esperienza sessuale con una signora sui 40anni. Ebbene posso dire che quello fu un rapporto meraviglioso, infinitamente bello, e garantisco che non ebbi turbe psicologiche. Oggi si chiamerebbe stupro…Io sarei stato stuprato…Ma fatemi il piacere…Lo stupro o la violenza sono ben altra cosa. Certo la femmina ha coinvolgimenti psico-sessuali un tantino diversi, ma se si considera che già all’età di 13/14anni (statistica), la maggior parte delle ragazzine si è concessa fisicamente, perchè continuare a scandalizzarsi? La questione rispetto allo scandalismo, riguarda casomai il come avviene l’atto sessuale o pseudo-sessuale. E tutto si gioca tra le modalità del: concedere o cedere forzatamente. Però, il più delle volte la verità sta nel mezzo. Quel tramite (No-Si) che racchiude l’immenso e stupendo segreto che la natura ci ha dato, l’incontro tra due generi diversi che si stuzzicano fin quando lo scopo possa essere o no raggiunto.
    Di questo vogliono privarci, buttare tutto in un calderone di merda.
    Perchè le ragazze e le donne non si ribellano per essere violentate socialmente, economicamente, culturalmente? Perchè accettare la condizione di subalternità? Perchè farsi ridurre a manichini, veline ecc…?
    Non è giustizializzando penalmente a mo’ di pubblicità che si conquistano livelli di vita dignitosi…

    • Ronte: è difficile oggi per un ragazzo o anche una ragazza, trovare una “nave scuola”, per quanto ci sarebbero persone, di entrambi i sessi, disponibili. Ma la paura di finire incriminati e nei casini per il resto della vita, è troppa. Non dimentichiamo che la tecnologia è a doppio o triplo taglio: chi si fiderebbe oggi ad andare a casa di una persona che vuole offrirti un caffè ? Primo sai che non ti vuole offrire solo il caffè, secondo: chi mi dice che non filma e mette on line l’amplesso? Chi mi dice che non mi ricatterà? Oggi gli uomini ,sopratutto, ma anche le donne, quindi le persone, stanno diventando come i primi supereroi, cioè senza emozioni (almeno non di quel tipo): il punto è che il Doc Savage di turno ,nei racconti, le controllava le dominava, mentre per molti di noi c’è un imposizione, si deva parlare dicendo e/o ma/forse.

      • Ronte

        Cosa vuol dire, che dobbiamo andare avanti così? Accettare tutto ciò che in qualche modo viene imposto? Non dimentichiamo che il comportamento del tessuto sociale, quindi anche il rapporto maschio-femmina, è determinato dalle condizioni di quel periodo economico-politico-culturale, perciò una bella spallata a questo Sistema profittatore e distruttore, e l’umano tornerebbe ad esserci…

        • Non puoi combattere da solo: però puoi possedere, e da quello che scrivi ne sono sicuro, idee e proposte, cioè cose concrete da poter mettere in pratica. In ogni caso, non voglio che le cose vadano avanti così, ci mancherebbe.

  • Non potendo essere critici, autentici, sé stessi, oggi pur essendoci numerosissime persone che non ci stanno al politicamente corretto, si sta a cuccia o, come dice qualcuno “si diventa leoni solo nei bar” per timore di essere, magari con l’aiuto della tecnologia, “beccati” e “messi alla gogna”: e solo per un apprezzamento o per aver pronunciato qualche battuta che, ai tempi del “anche le formiche nel loro piccolo si incazzano”, era applaudita: Harry Block (Woody Allen)
    Io penso sempre a scopare ogni donna che incontro, ecco… Dovunque: in banca, un’estranea. Vedo una sull’autobus e penso: come sarà nuda?, chissà se me la posso fare… Insomma, è una follia: io vedo dei tizi che conosco che fanno gli avvocati, i medici, hanno famiglia, casa e non sono così. Ecco, il presidente degli Stati Uniti vuole forse scopare ogni donna che vede, eh? Cioè… ho sbagliato esempio, ecco.
    Se ,per caso , il buon Woody o io o uno di voi, dicesse qualcosa del genere, verrebbe minimo censurato, e poi …non oso pensarci.

    • natascia

      Questo è un’uomo. Vede ,fantastica , pensa, soprattutto pensa.

  • Annibale Manstretta

    Occhio, Israel, quell’aggettivo “normale” applicato agli etero può fare di te il prossimo a salire sul rogo

    • Filippo Gregoretti

      Checco Zalone docet 😀

  • natascia

    Pur condividendo, trovo che gli addormentatori sociali producano questo tipo di scritti.

  • Ale

    Di quest’articolo salvo solamente la evidenziazione del pericolo che le accuse di molestie-abuso-stupro possano divenire uno strumento per demolire qualcuno senza giusta causa.
    Bisogna incentivare le persone vittime di uno dei fenomeni di questa triade a denunciare o segnalare tempestivamente l’accaduto. Perchè se da una parte speriamo di scongiurare una caccia alle streghe, o meglio agli stregoni, dall’altra non si può liquidare così, con apatia, un fatto doloroso e dannoso.

    Scrive l’autore:
    “Per un misterioso motivo, i lavoratori normali, i conducenti di taxi,
    gli operatori di ascensori o gli addetti alla catena di montaggio non
    sono mai stati accusati da donne come la Nelson. È plausibile che chi
    appartiene alla classe operaia non sia mai stato molesto verso una
    ragazza? Che solo quelli ricchi e famosi lo sono?”

    Forse si tratta di potere? Di posizione sociale? Tant’è che chi ricopre una posizione dominante ed esige comportamenti extraprofessionali senza che l’altra persona abbia la stessa capacità di negoziazione sta commettendo un abuso, trattasi di abuso di potere, se di mezzo c’è il sesso si chiama abuso sessuale, oltre che di potere.

    Continua:
    “C’è qualche barlume di verità in quelle storie dolorose? Fino a un certo
    punto. Azioni normalissime possono essere sensazionalizzate. Invece di
    dire “mi ha abbracciato e baciato”, si può dire “ha forzatamente
    introdotto la sua lingua nella mia bocca tenendomi stretta”, e poi “col
    suo peso mi ha tenuto inchiodata al letto”. ”

    Semplice, consenzienza, da un rapporto consenziente difficilmente possono risultare descrizioni simili dell’atto, tranne che non si tratti di alterazioni abbastanza gravi.

    Quì poi l’autore dà il meglio di sé:
    ” No significa no, dicono le femministe, ma gli uomini europei non lo
    capivano neanche negli anni ’50. ”

    A quindi dato che un certo tipo di avances sono il risultato di una determinata cultura una che subisce molestie o peggio deve chiamare i reparti speciali.

    “Allo stesso tempo, azioni che danno la nausea ad una persona normale
    possono essere descritte come normali. Gli uomini normali sono
    disgustati dalle relazioni omosessuali. Al giorno d’oggi sono costretti
    ad accettarle come cose ordinarie, ed a considerare il rapporto
    uomo-donna quasi criminale.”

    Chi decide cosa è normale? C’entra la perversione?
    Lo sa che molti uomini hanno rapporti “omosessuali” con donne, specchiati? Che dove più è ostracizzata la relazione omosessuale potenzialmente c’è un atteggiamento omosessuale, un rifiuto che si basa su norme personali poi non corrispondenti a dinamiche interne?
    Il rapporto uomo-donna come crimine è una lettura che piace vedere all’autore, molto di nicchia.

    Detto ciò, individuati e stigmatizzati i comportamenti che rientrano nel terzetto molestie, abusi, stupri, spiegato, e incoragiato, come sia importante segnalare o denunciare velocemente, probabilmente uomini, donne, si potranno corteggiare con molta meno agitazione.

  • MarcBin

    L’uomo dedica sempre meno attenzione alle donne e le donne cercano di attirare l’attenzione dell’uomo con i dispetti, perché fra donne si comunica spesso attraverso i dispetti. La donna vive delle attenzioni dell’uomo. In quello che sta accadendo la donna conta poco, sa solo piangere meglio. Quando gli uomini inizieranno a denunciare le varie violenze psicologiche e fisiche che ricevono dalle donne, le donne la smetteranno di fare ridicoli piagnistei e mostreranno un po’ di rispetto per chi davvero ha subito violenze sessuali

    • pianista

      “Quando gli uomini inizieranno a denunciare le varie violenze psicologiche e fisiche che ricevono dalle donne”… Verranno finalmente introdotti per legge anche in occidente il burka e luoghi separati tra uomini e donne.
      Sto aspettando la prima denuncia di un uomo per sexual harassment dovuto ad una minigonna od una scollatura generosa..

      • MarcBin

        Questo è tragedia, c’è una via di mezzo 🙂

  • Pimander

    Credo che questo atteggiamento si trasformera’ in un boomerang per le signore e signorine. Come l’episodio descritto sotto da Tonguessy, al solo verificarsi delle condizioni che possa lontanamente realizzarsi una situazione raccontabile successivamente in maniera molto creativa, la risposta maschile sara’ subito quella di mettersi in sicurezza (…il passaggio ora ve lo andate a trovare altrove….).
    Quindi, ulteriore allontanamento dal miraggioso “equal opportunity” tanto sbadierato dalla sinistra.
    E’ proprio vero, ogni battaglia che la sinistra appoggia, finisce in vacca…. (pun intended).

  • Vamos a la Muerte

    “Neanch’io capisco quale sia, per uno studente di 17 anni, il danno di essere sedotto dalla insegnante di 23 anni”.
    Se invece la professoressa ha 40 anni e il ragazzo sedotto 15 in un Paese Normale come la Russia l’insegnante finirebbe in galera e il ragazzo dallo psicoterapeuta. In un Paese Anomale come la Francia il ragazzo ne diventerà il Presidente e i media di tutto il mondo occidentale sbaveranno per la seduttrice malata di mente. E così si va incontro al nostro triste destino perché quando una società non sa più riconoscere ciò che è Normale da ciò che è Anormale il disastro sarà soltanto questione di tempo.
    Buonanotte Mondo

    • Ybodon

      ciò che è normale e ciò che è anormale varia nel tempo e nelle diverse culture.

      Qualche decennio fa era normale che un quarantenne/dinquantenne sposasse la figlia 15enne di qualcuno che gli dava anche dei soldi. (la dote)

      Qualche anno fa se si ammazzava la moglie perchè fedifraga tra un po’ ti davano un premio.

      Oggi ciò che è normale e morale per noi è anormale e immorale per gli islamici.

      Quindi cerchiamo di aprire i nostri orizzonti (di gloria)

      o no?

  • TdP

    Anche l’astinenza è vista con sospetto..!
    E la gogna e la galera è il memento mori del saggio moderno che può aspettarsi di tutto e confidare solo nella benevolenza del Giudice Eterno…
    Alla fine anche nel male si può trovare del bene..e la porticina verso il paradiso la si trova anche in fondo all’inferno..

  • Luigi Zambotti

    Questo succede quando esseri che hanno un becco al posto della vulva arrivano al potere.
    Che tempi meravigliosi viviamo!

  • vocenellanotte

    Mi mancano i commenti di Andriun ….
    :-))

    • Riccardo

      Ahhahahaagaga

  • natascia

    Non serve sottolineare che la famiglia, fondamento ed espressione della nostra società occidentale , si trova in una situazione di crisi acuta. I suoi codici di accesso sono stati criptati e le ragazze, se possibile, si trovano in una situazione di disagio superiore a quella dei loro coetanei di sesso opposto . Della famiglia si stanno privando le classi subalterne , perché nelle righe più alte della piramide essa funziona ancora come è giusto, per la forza della prole e per il benessere dei suoi componenti Quando si priva o si ostacola la donna della possibilità di essere madre e moglie obbligandola alla COMPETITIVITA’ CHE NON LE APPARTIENE , come per altro a molta parte del sesso maschile, le si impedisce di esprimere, attingere , propagare una molteplicità di sentimenti innati che si manifestano nella vita familiare. Quello che sta succedendo adesso non è il femminilizzarsi della società, ma il suo maschilizzarsi. Lo scopo che i nostri padroni perseguono è il dominio completo dei sub-alterni, che con i maschi riesce meglio, in quanto il linguaggio dei padroni è maschile e non recepito adeguatamente dall’universo femminile. Le femmina per sua natura è sempre stata abusata, sia fisicamente che psicologicamente, ma proprio per questo essa è sempre stata protetta in famiglia e nella società nel modo più adeguato in base alla forza morale e materiale della prima , e in base al livello di civiltà della seconda . Inutile parlare della caduta etica della nostra ciiviltà dove dare una tale forza al sesso femminile scompensa e altera il normale corso dei rapporti tra sessi e azzera la sua naturale vocazione familiare . In Russia si pensa a questo. In questa società consumista e falsamente libertaria il politicamente corretto è rivolto alla dissoluzione dell’archetipo femminile ultimo baluardo della famiglia.

    • vocenellanotte

      Finalmente un commento appropriato, che condivido fino alle virgole.

      Tra l’altro proprio per avere detto questo a mia figlia alcuni anni fa, sono stato estromesso dalla sua vita in modo totale e (pare) irreversibile.

      Ho un grande dolore che mi porterò fino alla tomba, ma il dolore più grande è la consapevolezza che mia figlia se si ravvederá sarà comunque tardi, se non si ravvederá avrà vissuto una vita inutile.

      • natascia

        Nulla è irreversibile. Soprattutto nei rapporti tra padre e figlia.

    • oriundo2006

      Si e no, sopratutto sul ”..Le femmina per sua natura è sempre stata abusata, sia fisicamente che psicologicamente..”: reiteri l’interpretazione dell’amplesso come contrapposizione attivo/passivo e non sua complementarieta’: si capisce tra persone civili. A proposito, manca sempre in questi discorsi quanto hanno dovuto subire gli uomini ( giovani e financo bambini ) da educatori, uomini in talare ed altri orchi ( e’ passato praticamente sotto silenzio mediatico lo scandalo dei chierichetti ‘attenzionati’ in Vaticano da prelati e monsignori tra un pater, un’ave ed un gloria: che festa per quei mostri…in attesa di misericordia papale ed assoluzione plena urbis et orbis tutto tace ). Tutto cio’ dimostra che la violenza non e’ agita sulla donna ma e’ multiforme e multioggettuale ( e non dimentichiamo Madre Natura orrendamente stuprata dalla nostra oscena civilta’ ). Inoltre, estendendo il discorso ricordate anche il famoso detto ‘se non sei buono per il Re non sei buono per la Regina’: dunque, fantaccino, parti per il fronte a farti ammazzare perche’ senno’ sei un mezzo uomo, inetto ed inadatto alla monta e semmai dovessi farti ancora vedere nessuna ti vorrebbe. Nessuna. Ed e’ anche percio’ che in un povero, anzi un tempo poverissimo paese di campagna del cuneese ( dove vado quando posso ) partirono in un centinaio per la campagna di Russia e 92 non tornarono ( ricordo a memoria ). Nessuno ne parla piu’, erano dalla parte sbagliata della storia, non furono ammazzati dai tedeschi ne’ erano degli ebrei. Erano solo semplicemente dei figli di contadini, dei poveri ragazzi, giovani fiduciosi nell’autorita’: non interessano piu’ a nessuno, tantomeno agli ipocriti di stato. Partirono perche’ le loro donne non ebbero il coraggio di dire loro di no, di restare ed andare alla macchia: avevano paura del disonore, del fango sui disertori… Queste, permettetemi di dirlo, sono le vere e grandi tragedie della nostra vita: quando le donne non incitano gli uomini alla ribellione ma li vincolano alla sottomissione, all’accettazione delle parole d’ordine che la societa’ mette loro in testa. E guai a ribellarsi: perdi il premio. E dunque , perche’ le donne vanno con i ricchi e famosi, ancorche’ dichiaramente porci ? Perche’ ( tra l’altro, ma e’ importante ) confermano le parole d’ordine di questa societa’ e le suggellano con la materia di scambio che da millenni conta per il mondo maschile…quella cosa la’ che sapete…la danno ai vincenti e famosi, anche nel piccolo microcosmo sociale, senza andar troppo in alto, a quelli che ‘possono’ e non a quelli altri che Shamir indica…non sono loro che comandano. E se per caso il comando lo perdono, per una qualsiasi ragione, ecco il crucifige in coro, ecco lo sdegno prezzolato nei talk/show, ecco gli stupori virginali di squinzie abusate e sfondate con il loro beneplacito da legioni di rimbecilliti dal successo.
      In questo contesto il fattore ‘abuso’ della ‘donna’ e’ veramente ridicolo.

      • natascia

        Sono d’accordo .Le miserie umane, appartengono ad entrambi i generi. Rilevo tuttavia ,che il ritardo con cui si sta pensando ad una nuova visione della società la sta distruggendo portando lo svilimento del valore umano vicino a spettri drammaticamente noti nella storia umana.

    • Ybodon

      Si, condivido in parte.

      “. Quello che sta succedendo adesso non è il femminilizzarsi della società, ma il suo maschilizzarsi”

      È un maschilizzarsi per le femmine e un femminillizzarsi per i maschi.
      Secondo me sono vere entrambe.
      È in ogni caso una snaturalizzazione molto rapida che, come giustamente dici, mira a colpire la famiglia come “centro autonomo e autosufficiente” che si “auto-rigenera”.

      Il risultato è che si hanno individui. Singoli. Cresciuti e allevati dal “sistema” direttamente, by-passando ed eliminando gradualmente quel che resta di ciò che si può tramandare, geneticamente e culturalmente.

    • Ale

      La famiglia è una struttura sociale fondamentale di tutte le società, non solo la occidentale. La donna finalmente dopo millenni di schiavitù e sfruttamento sta cercando di vedere soddisfatti i suoi bisogni e interessi, che lo debba fare in una sistema altamente alienante è un altro discorso.
      Noi viviamo e abbiamo vissuto in società patriarcali, c’è chi diceva che la sessualizzazione del lavoro (ruoli, attività, scopi specifici) era lo strumento su cui si saldava questa gerarchia.
      Il passaggio da sistemi economici di sussistenza, più solidali e meno estranianti in termini produttivi, a quelli di proprietà eriditaria consegnarono alla donna un ruolo da mera produttrice di prole. Ancora oggi nei ruoli chiave di potere le donne sono una minoranza.
      Mi preoccupa la tua affermazione: “la femmina per sua natura è sempre stata abusata […]” cosa intendi? Sembra che ti riferisci ad un destino ineluttabile, quasi una prerogativa biologica; non è così e il fine della famiglia non è quello di proteggere la donna da un abuso ineludibile, messa in questi termini diventa un mezzo per leggittimare l’abuso.
      Vedi esistono delle bellissime differenze tra uomo e donna ma non è detto che queste corrispondano a dinamiche di asservimento.

      • natascia

        Vedo che quella frase sta scandalizzando. Potrei parlane a lungo . Ti porto una mia storia mia familiare ottocentesca veneta. Adesso ci si è dimenticati della morte da parto, ma soprattutto nelle campagne essa era molto frequente. Quando moriva la madre tutto l’equilibrio veniva compromesso e soprattutto le figlie femmine ne portavano i segni per tutta la vita, se sopravvivevano. Il padre era quasi costretto a risposarsi .Le figlie di primo letto, bocche da sfamare ma braccia più deboli dei maschi venivano mandate ” a servire”. Questo a 9-10 anni . Una di esse tornò a casa per morire di tisi. Bambina sottoposta a sforzi troppo grandi. Questa storia forse porta troppi esempi e forse è al limite, ma con essa voglio sottolineare quanto la famiglia protegga i soggetti più deboli.

        • Ale

          Ciao natascia, io ho origini venete, mia nonna, dal racconto che fai emerge un problema di carattare economico e sociale.
          Se per portare avanti un’attività in un determinato sistema produttivo la donna aveva un’utilità specifica differente, il problema non è la donna ma si trova nel sistema.
          Per esempio nell’altro ramo della mia famiglia, quello paterno che proviene da una zona differente dell’Italia, si diceva che il dramma non era perdere il padre ma il mulo, perchè questo era più importante nell’economia familiare. Quindi sicuramente la famiglia è fondamentale per il benessere di qualsiasi individuo ma dovremmo renderci conto dove si generano i conflitti e da quali fattori vengono determinati i ruoli.

        • Primadellesabbie

          Osserviamo con attenzione il tuo esempio, anche la condizione che descrivi ha origine dal nostro specifico sistema fondato sulla famiglia.

          Si fosse trattato di una famiglia islamica con più mogli, sarebbe andata diversamente.

          Fossimo stati nel Benin, prima dell’arrivo dei missionari, dove i bambini, che da quando potevano camminare diventavano figli del villaggio, nel senso che tutto il villaggio se ne prendeva cura, mentre i genitori facevano un passo indietro a li badavano assieme a tutti gli altri, non ci sarebbe stata la condizione di debolezza delle bimbe.

          Noi conosciamo la famiglia ma esistono mille altre possibilità di società.

        • Nat

          “Vedo che quella frase sta scandalizzando.”

          Scandalizza perché non corrisponde al vero, è una generalizzazione, anche per quanto riguarda la civiltà occidentale. Spesso e
          volentieri le nostre nonne dettavano legge.

          Ps: Mia nonna mi ha detto, mio zio dice… Guarda il tasso di mortalità, di ieri e di oggi, e dimmi chi erano e chi sono i “soggetti deboli”.

      • Nat

        “a casa mia i pantaloni li porto io… ma chi comanda è mia moglie!” dicono. E se non lo dicono lo pensano. Poi parli con i figli e capisci che il problema è proprio lì: uomini allevati da donne. Donne che generalmente si sono scelte un fuco che di portare i pantaloni non ne vuole sapere. Donne che più
        che amate vogliono essere obbedite. Da lì viene la crisi d’identità: l’assenza
        del maschio/padre. Altroché società patriarcale. Questa è la società dei fuchi.

    • Nat

      “COMPETITIVITA’ CHE NON LE APPARTIENE”, “Quello che sta succedendo adesso non è il femminilizzarsi della società, ma il suo maschilizzarsi, ” Le femmina per sua natura è sempre stata abusata, sia fisicamente che psicologicamente,”.

      Non so in che mondo sei cresciuta ma denoti una visione leggermente di parte.

      Questo libro è stato scritto nel 1971 : https://it.wikipedia.org/wiki/Der_Dressierte_Mann

      E per fortuna Esther Vilar è una donna. Una donna come Erin Pizzey.

    • ignorans

      In questo post hai toccato un punto ma forse non lo vedi. Quando dici: “Lo scopo che i nostri padroni perseguono è il dominio completo dei sub-alterni”, dovresti capire che la distruzione del “patriarcato” serve proprio a permettere l’esistenza di un solo ed unico “patriarca”, lo stato! O comunque il potere pubblico, le istituzioni, chiamalo come vuoi.

    • MarcBin

      Molto interessante. Io aggiungo anche che le donne sono state viziate con secoli di cavalleria stupida e ipocrita. Fare la corte è natura non un insieme di regole da galateo. Perché il galateo annoia e fa morire di fame un sacco di gente. Una delle cose positive sono le famiglie che stanno saltando, che sono ancorate a sistemi sociali che hanno reso la famiglia il luogo più pericoloso del mondo. Questa è una grande occasione per maschietti e femminucce, per scoprire se stessi nella solitudine e scegliere consapevolmente di donare al proprio partner, che è ben diverso dallo scambio, come avviene ancora oggi nella maggior parte delle coppie. Soddisfare le esigenze dell’altro è ridicolo oltre che patetico quando lo si pretende. Condividere la propria pienezza è diverso.

  • Tizio.8020

    Cit: “Altrimenti, presto gli Stati Uniti non avranno più uomini politici
    normali; solo donne e uomini effeminati. E poi la malattia si diffonderà
    in tutta Europa, fino a quando il Vecchio Mondo ed il Nord America
    saranno pronti per il suo ripopolamento da parte dei virili africani.”

    E proprio questo è lo scopo…

    • Infatti non è escludibile che anche questo faccia parte della FROCIANIZZAZIONE della società. Chi ha una sessualità già affermata non viene influenzato ma i giovanissimi preadolescenti di entrambi i sessi ancora alle prime esperienze potrebbero allontanarsi dall’altro sesso ritardandone lo sviluppo a fa voce dello sviluppo omosessuale. La credenza diffusa fra psicologi e laureati vari che la sessualita sia geneticamente determinata non fara altro che facilitare questo disegno che consciamente o inconsciamente si sta realizzando.
      Certamente anche noi abbiamo importato i problemi della società americana e sono convinto che non sia da sottovalutare come le società anglosassoni che tengono separati maschi e femmine fino al college, quindi ben oltre lo sviluppo adolescenziale, sono quelle che guidano in tutto il mondo la frocializzazione della società. Non credo sia casuale.

      • Ybodon

        In realtà a “teoria gender” teorizza la NON differenziazione genetica della sessualità.
        Il fatto che il nostro DNA viene prima della nostra cultura non è una credenza ma una ovvietà.

        • Ale

          Casomai la teoria del gender è stata enunciata da coloro che teorizzano la differenziazione dell’identità di genere in base al sesso biologico.
          Non riconoscere l’incisività del ruolo sociale che in ogni cultura decide come essere uomo o donna è ignoranza pura.
          Un ermafrodita cos’è ? In base a cosa decidi se sarà uomo o donna?

          • Ybodon

            https://www.osservatoriogender.it/capire-il-gender/significato-teoria-gender-cosa-afferma/

            “TEORIA GENDER: SIGNIFICATO
            L’identità sessuale di un individuo non viene stabilita dalla natura e dall’incontrovertibile dato biologico ma unicamente dalla soggettiva percezione di ciascuno che sarà libero di assegnarsi il genere percepito, “orientando” la propria sessualità secondo i propri istinti e le proprie mutevoli pulsioni.

            È il genere che stabilisce, in ultima analisi, l’identità sessuale di un individuo. Non si è uomini e donne perché nati con certe identità fisiche, ma lo si è solo se ci si riconosce come tali. Non ci sono maschi e femmine ma ci sono semplicemente uomini, liberi di assegnarsi autonomamente il genere che percepiscono al di là del loro sesso naturale.”

            A proposito di ignoranza……

            detto questo:
            “Non riconoscere l’incisività del ruolo sociale che in ogni cultura decide come essere uomo o donna è ignoranza pura.”

            Si, certamente.
            Non riconoscere che prima della cultura c’è il DNA cos’è? stupidità?

          • Ale

            Ah proprio una fonte super partes.
            Allora, l’attrazzione sessuale intesa come impulso sessuale si sviluppa più tardi, altrimenti avalliamo tesi pedofile, tipo il prete che dice di essere stato provocato; l’inluenza culturale sociale poi è impossibile non riceverla, tranne che non si viva chiusi senza contatti, ma questo sarebbe allora non raccontabile dato che il bambino non sopravviverebbe..
            Il concetto che si lega alla percezione della propria mascolinità o femminilità non può essere scisso dal ruolo di genere, l’insieme di norme sociali e aspettative riguardo il ruolo sociale come maschio o femmina, e dall’identità di genere cioè come ci si percepisce rispetto il sesso biologico.
            Nell’antica Roma pur definendosi maschi molti uomini praticavano e si relazionavano affettivamente e sessualmente anche con soggetti dello stesso sesso, in quella cultura non vi era una grande discrepanza e la familias era un elemento fondante della struttura sociale.
            Quindi pare che aldilà dell’orientamento sessuale, dell’attrazzione sentimentale-emozionale-sessuale-affettiva per questo o quell’altro sesso, l’istituzione famiglia era ben conservata, e la funzione procreativa veniva comunque esercitata.
            Non so, non ho gli strumenti per sapere che comportamenti omosessuali o bisessuali di alcuni per forza determinino la distruzione della specie, anzi credo di no.

          • Ybodon

            ma cosa c’entra la fonte? La Teoria Gender quella è! FINE. Trovala da altre fonti ma sempre quella è. Rassegnati.

            L’impulso sessuale non si sviluppa certo a 4 anni. Ma i comportamenti si, e anche prima.
            Un bambino “istintivamente” seguirà come modello il padre e cercherà l’affetto nella madre, una bambina seguirà a modello la madre e come figura rassicurante il padre. Questo a causa di un “imprinting” che è “di base”, ovvero dalla nascita, ovvero prima di ogni influenza culturale. Di origine dunque genetica. La femmina ha il cervello diverso dal maschio come ha caratteri fisicii diversi.

            Poi, come ho già detto l a cultura e l’affettività e la psicologia ha il suo ruolo.
            Negare l’uno a favore dell’altro è semplicemente sbagliato.
            Le cose sono ovviamente intersecate in maniera inscindibile.

          • Ale

            Quali comportamenti si sviluppano dai 4 anni o prima?
            Tu dici che a 4 anni o prima eri attratto dal generele femminile, di che attrazzione parli?
            Ovviamente maschi e femmine sono differenti su diversi aspetti, attenzione però se parli di differenze anatomiche come quelle dell’organo cerebrale poi devi sapere quali sono, le funzioni che svolgono e come tutto ciò si traduce in comportamenti, altrimenti è fuffa, ignoranza.
            Il bambino ovviamente cerca l’affetto della madre, è la figura più importante per il suo sviluppo (la teoria dell’attaccamento Bowlby; gli studi di Winnicott sulla madre sufficientemente buona, sono buon esempi per capirne l’importananza) ma lo cerca anche nel padre; la bambina che seguirà il padre come figura rassicurante che vuol dire, il rapporto con il padre si riduce a solo questo?
            Se ti riferisci all’identificazione con il genitore del sesso opposto, che per Frued segnava il superato di quello che lui chiama il complesso di Edpio/Elettra (teoria allucinante poi ampiamente smentita anche da molti post-freudiani) permetteva in questo stadio della crescita la nascita del Super Io, cioè in psicoanalisi l’interiorizzazione delle norme sociali, di costrutti quindi storico-culturali, non innati ma di provenienza ambientale.

            Quando parli di differenze tra maschio e femmina, che esistono, utilizzando accenni a tesi psicologiche cerca di avere la decenza di conoscere ciò che citi.

          • Ybodon

            Io non ho ben capito cosa vorresti dire.
            Innanzitutto hai una idea sbagliata (esattamente opposta, cioè hai capito male) di cosa sia la “teoria gender” sui cui hai basato le tue tesi.
            Quindi, dovresti almeno avere tu la decenza di meditarci su e capire bene tu di cosa stai parlando.

            Vorresti dire che un bambino, geneticamente “maschio” con caratteri sessuali maschili, non ha una identità maschile “di base” ma la acquisisce solo dietro “spinta” sociale culturale? (e viceversa per le femmine)
            Questa è la “teoria gender”. Ok. riesci a capire?

            Tra l’altro perchè mai un bambino con caratteri maschili non dovrebbe essere semplicemente maschio? BBBBOOOOOHHHH

            Ed è in parte SBAGLIATA perchè le caratteristiche fisiche del bambino, genetiche, non consistono solo nel “pisello” ma in altro , che se pure non riesci a vedere, determina una serie di ISTINTI
            La differenziazione che avviene nell’utero è chiara e tonda!
            Questo avviene anche negli animali.
            QUindi non c’è molto da discutere su questo!

            Per vari motivi, sia genetici che culturali-ambientali, un individuo con caratteri maschili può avere istinti femminli, a più livelli. ( e viceversa)
            Questo non è lo stesso che dire che NON LI HA AFFATTO.

            Vi scontrate contro una cosa talmente ovvia, talmente eviente, talmente sparsa per tutta la natura e il creato che non è che rasentate il ridicolo, lo oltrepassate!

            Oltretutto CHE IMPORTanZA HA?
            Perchè NEGARE che un individuo con caratteri maschili è maschio e un con caratteri femminiili è femmina?
            PEr quale motivo assurdo si devono compiere tali capriole???

            Il complesso edipico e di elettra sono inconsci.
            MOlte “teorie freudiane” sono state sconfessate ma spesso solo perchè appunto contraddicono una visione moderna dell’uomo che non conviene al potere.

            La mia attrazione (e di miliardi di individui su questo pianeta) nei confronti delle bambine e delle donne in genere non era di carattere sessuale.
            Attrazione significa VENIRNE attratti in senso generico.
            Guardavo le figure femminili in un modo specifico, ne venivo attirato.

            Questo ripeto è un FATTO ovvio, banale, verificabile, semplice.

            Questo, non toglie, ripeto ancora una volta, che individui con caratteri maschili possano avere istinti femminili. Ma negare la realtà è veramente inutile, ridicolo, fastidioso e da stupidi.

          • Ybodon

            Poi ti aggiungo: Un cane nasce maschio fisicamente e nei comportamenti. Non diventa certo maschio per “influenze culturali”.
            Questo innanzitutto significa che la differenziazione maschio femmina è principalmente (ovviamente) genetica e indipendente da influenze culturali-ambientali.

            Ma noi siamo diversi dai cani, direte voi…
            Certamente! E ciò che ci differenzia è proprio la cultura.
            Quindi un bambino non ancora influenzato da cultura e ambiente, ha caratteristice genetiche che lo distinguono fisicamente e NEL COMPORTAMENTO come maschio o femmina.

            Tu vuoi dire esattamente l’opposto di quanto sostieni.
            La teoria gender è una teoria assurda che viene combattuta proprio da chi vuole evidenziare la differenza tra “sesso” (caratteristica genetica” ) e “genere “(Caratteristica cultuirale)

            Quindi….studia ancora e vedi in che pasticcio sei finito/a

            https://it.wikipedia.org/wiki/Studi_di_genere

          • Ale

            Sul paragone con i cani ti saluto, non sai proprio di cosa stai
            parlando, non sai cosa sono i comportamenti, non sai cosa significa
            avere la razionalità.
            Studia!

          • Pfefferminz

            “Sul paragone con i cani ti saluto”

            Eserciti di psicologi hanno studiato il comportamento animale per estrapolare principi che, in un secondo momento, si sono rivelati utili nello studio dell’uomo.

            Inoltre saprai certamente che il DNA umano differisce per lo zero virgola da quello di un primate.

            Io trovo particolarmente simpatici quegli antropologi per i quali anche l’uomo è un “animale”.

            Per ultimo, last but not least, Ybodon di “razionalità” ne ha da vendere.

          • Ale

            ma tu o sei veramente ignorante o non capisci, l’dentità si acquisisce più tardi, ha a che fare con l’autoconsapevolezza, apri un dizionario.
            Chi ha detto che non esistono differenze machili e femminili nel genere umano ? Ho mai detto che in natura non sviluppa una differenziazione tra tra maschi e femmine nel sesso biologico. Esistono, cominciano a generarsi dalla 7a settimana (interelazione tra le componenti: sesso cromosomico – sesso gonadico – sesso fenotipico – sesso dei genitali interni – sesso ormonale – sesso cerebrale).

            L’identità sessuale cioè come ci si percepisce sessuati avviene più tardi e non è determinata esclusivamente dal sesso biologico, quest’ultimo non spiega in ultima analisi la caratterizzazione sessuale e quindi anche il sentirsi maschio e femmina.
            Stoller (1979) esprime come lo sviluppo di identità di genere avviene in un primo momento attraverso l’educazione genitoriale, quella che lui chiama identità di genere nucleare, con cartteri immutabili dai 3 anni in poi, per poi continuare a formarsi fino all’adolescennza.

            Esistono poi casi in cui non è neanche possibile stabilire una preminenza di i cromosomi sessuali e genitali maschili o femminili, intersessualità, ciò comporta una riflessione su come socialmente nella definizione condivisa dell’identità sessuale agiscono i modelli di genere, quindi prodotti sociali-culturali.

            Quindi fino quì abbiamo capito che il sesso biologioco non basta alla definizione maschio-femmina e che questa sia anche il prodotto dei fondamentali streotipi di genere, che variano nel tempo e nelle culture.

            Poi:
            “il complesso edipico e di elettra sono inconsci” e allora, che dovrebbe significare questo?
            Sicuramente dato che ne parli con tanta saccenza saprai che sono state abbandonate perchè il vedere nel bambino desideri sessuali è perverso ed errato.

            Ed è stata per fortuna abbandonata anche l’idea del sesso come impulso alla pari del mangiare e bere.
            Il desiderio sessuale non corrsiponde esattamente alla soppressione di una tensione dolorosa, altrimenti avrebbe la stessa funzione nella masturbazione, esiste l’aspetto bio-psicologico della sessualità che vede il fattore principale nel bisogno di unione con l’Altro.

          • Ybodon

            “L’identità sessuale cioè come ci si percepisce sessuati avviene più tardi e non è determinata esclusivamente dal sesso biologico, ”

            Che è quello che sto scrivendo da un pezzo!!!
            Cioè può intervenire la cultura/educazione sul DNA.
            L’esempio del cane è questo!

            “Ma noi siamo diversi dai cani, direte voi…
            Certamente! E ciò che ci differenzia è proprio la cultura.
            Quindi un bambino non ancora influenzato da cultura e ambiente, ha caratteristiche genetiche che lo distinguono fisicamente e NEL COMPORTAMENTO come maschio o femmina.”

            Al di la dei caratteri fisici, aggiungo.

          • Pfefferminz

            [“il complesso edipico e di elettra sono inconsci” e allora, che dovrebbe significare questo?]

            La frase di Ybodon è chiarissima.

            Devo pensare che critichi qualcosa che non conosci a fondo?

            “…saprai che sono state abbandonate” (qui fai riferimento a enunciazioni di psicoanalisi)

            Non ti sei mai chiesto se le scoperte della psicoanalisi sono state abbandonate a torto o a ragione?

            Io rifletterei su quanto ha già detto Ybodon: “…teorie freudiane sconfessate perché contraddicono una visione moderna dell’uomo che non conviene al potere”.

          • Holodoc

            Ma come si fa a dire che l’istinto riproduttivo non è tra gli istinti primari dato che è imprescindibile per la sopravvivenza della specie? Questo vale per noi come per gli altri mammiferi.
            Le influenze culturali possono solo coprire quella che è vera natura dell’individuo, formando quella maschera, quella etichetta mentale che noi chiamiamo identità.
            Liberarsi dell’identità che noi stessi e gli altri ci hanno appiccicato addosso è, secondo molti trattati di filosofia orientale quali lo Yoga Sutra, è presupposto fondamentale per il raggiungimento della pace interiore.
            Non a caso il “popolo” LGBT etc, nelle etichette ci si grogiola beatamente…

          • Pfefferminz

            “…il complesso di Edipo (teoria allucinante poi ampiamente smentita anche da molti post-freudiani)”

            Per decenni la psicoanalisi freudiana è stata attaccata sostenendo che essa non poteva essere confermata sottoponendola al metodo scientifico.

            Ma se la teoria freudiana non poteva essere convalidata scientificamente, come è possibile smentirla?

          • Holodoc

            Il problema è che si vuole sostenere che uomini e donne si equivalgono in tutti i campi, contemporaneamente si vuole sostenere che essere gay è naturale.
            Sostenere la prima tesi significa che tra uomini e donne non ci siano differenze alla nascita e che sono solo conseguenza dell’educazione, sostenere la seconda tesi significa accettare che la sessualità sia definita geneticamente quindi non influenzabile con l’educazione e mai collegata a malessere psichico.

          • Ybodon

            la realtà è più complessa di come preferiremmo fosse.
            Essere gay è naturale perchè accade, accade da sempre. Quindi è naturale.
            Se poi si vuole dire che è un “difetto” ne potremo parlare.

            Io non mi interesso molto delle “tesi” preconfezionate e che generalmente sono cieche nel senso che sono “o bianco o nero”.
            Il nostro codice genetico determina i nostri caratteri sessuali fisici e di conseguenza anche quelli “cerebrali” che sono sempre caratteri sessuali fisici.
            Se si nasce in un certo modo, con un certo “dosaggio ormonale” e il cervello funziona in un certo modo non vedo cosa ci sia di strano che uno con caratteri sessuali “evidenti”, cioè gli organi sessuali, maschili non possa avere una struttura cerebrale femminile (e viceversa) . E infatti accade di continuo dalla notte dei tempi. Questa non è nessuna teoria… è ovvio, semplice, storico, banale.

            Purtuttavia è altrettanto evidente che esiste una “omosessualità” “affettiva” ovvero psicologica che potremmo individuare nei complessi di “Edipo” e di “Elettra”.
            È molto facile, e accade anche di frequente, che per vari fattori ambientali, culturali, familiare (e ovviamente anche genetici) un “maschio” invece di avere un istintivo desiderio per la madre e ovviamente le altre donne, lo possa avere per il padre. (e viceversa)
            Accade con madri con caratteri forti, che prendono il posto della figura paterna all’interno dell’equilibrio familiare e bambini con un certo carattere individuino nel padre la figura “femminile” e viceversa una bambina individua nella “madre” quella figura rassicurante che cercherà poi nella vita e di cui indi si innamorerà.
            (e viceversa accade con figure paterne assenti, o materne assenti o varie ed eventuali)

          • Holodoc

            E… se i genitori sono entrambi uomini o entrambe donne…?

          • Ybodon

            bella domanda.
            purtuttavia faccio notare che la feccia dell umanità nasce, oggi, da genitori etero.

          • Holodoc

            E io ti faccio notare che non ho niente contro i gay. Ho avuto amici gay, lesbiche e bisex ed erano persone squisite.

            Quello che non concepisco è che nella nostra avanzatissima ed evolutissima civiltà del 21esimo secolo alcuni ambiti (gender, clima, vaccini, etc) non possano essere oggetto di indagine scientifica libera perché TABOO!

          • Ybodon

            no ma non era un commento contro.
            La domanda me la sono posto anche io.
            Mie carissime amiche, che sono una coppia di fatto, hanno avuto due figli (con vari metodi su cui non mi dilungo).
            Loro le conosco come persone equilibrate per cui la domanda mi è nata spontanea: Meglio due madri equilibrate e “affettive” o un padre e una madre anaffettivi e “squilibrati”?
            Ciò che mi sono risposto è che se l’equilibrio “affettivo” può subire scompensi, relativamente alle “figure di riferimento” e “imprinting” di cui si parlava più su, alla fine credo che sia comunque meglio per un bambino ricevere affetto e una educazione equilibrata che non sempre, anzi sempre più spesso non è affatto garantito dall’eterosessualità dei genitori.
            sul “taboo” concordo in pieno!

          • Holodoc

            Certo, come è meglio dare in adozione un bambino ad una coppia gay che tenerlo in un istituto.

          • i bambini cresciuti in istituto hanno un senso civico e sociale che gli altri si sognano…… affranchiamoci da Giamburrasca…..

          • Anche le eccellenze dell’umanità nascono da etero (da sempre)

          • Ybodon

            si è vero.

          • “…Essere gay è naturale perchè accade, accade da sempre. Quindi è naturale….”
            Anche UCCIDERE accade da sembre, è quindi naturale? dobbiamo emancipare chi soffoca il proprio istinto di uccidere?

          • Ybodon

            Non farei una similitudine tra le due cose.
            Comunque se mi costringi ……..
            SI è naturale anche uccidere.
            Infatti avviene da sempre ovunque attorno a te e in te!
            Poi puoi trovarlo morale/etico oppure no.
            E questo varia dalla tua cultura/educazione.
            In una società si stabiliscono regole comuni er la convivenza.

            Anche PETARE è naturale….ma per la convivenza non peto mentre sono a tavola con te.
            (mio dio avete una confusione in testa che fa paura)

          • L’ebraismo è l’unica religione che accetta i gay. L’accettazione mondiale dei gay assicurerebbe la supremazia dell’ebraismo rispetto tutte le altre religioni.

          • “….Non riconoscere che prima della cultura c’è il DNA cos’è? stupidità?…..” . Senza la cultura e la conoscenza non sapresti che esiste il DNA. Ma tu sai cos’è il DNA e quali sono le cose che trasferisce ? Quale sarebbe il gene che determina l’orientamento sessuale???? NON è assolutamente vero quello scienziati paghettati fanno ripetere a molti e cioè che la sessualità è stabiilta a priori e non può essere influenzata dalla società, ne sono dimostrazione i femminielli dello sbarco a Napoli e i trans thailandesi che diventano trans per guadagnare meglio e fare la bella vita…… Se fosse una questione genetica basterebbe intervenire sul DNA per non far nascere omosessuali……

          • Deheb

            https://it.wikipedia.org/wiki/Cromosoma_Y
            Le cellule umane (eccetto cellule anucleate come gli eritrociti) presentano una coppia di cromosomi sessuali: XX nelle femmine, XY nei maschi. Pertanto si parla, rispettivamente, di omozigoti (gameti contenenti l’X) e di emizigoti (gameti X e Y). Sull’Y è localizzato SRY (Regione determinante il Sesso sul cromosoma Y), tale gene sintetizza una proteina implicata nella determinazione primaria del sesso (cioè la determinazione del tipo di gameti prodotti dall’individuo e degli organi che li fabbricano): SRY (da notare che il gene SRY e la proteina SRY sono due cose diverse) la quale agisce da inibitore sul fattore antitesticolare prodotto dal gene DAX1 presente sul cromosoma X. Perciò nel maschio la proteina SRY sopprime l’inibitore della mascolinità codificato da DAX1, mentre nella femmina, dove la proteina SRY non è presente, DAX1 può agire inibendo la mascolinità.

            Per quanto riguarda la determinazione secondaria del sesso, ossia le manifestazioni fenotipiche della mascolinità o della femminilità, i responsabili sono alcuni geni distribuiti sugli autosomi e sul cromosoma X, i quali controllano l’azione di ormoni quali il testosterone e gli estrogeni.

            Oltre a SRY, altri geni sono coinvolti nella determinazione sessuale maschile. Essi sono situati sia sul cromosoma X.”

          • Ybodon

            vedo con dispiacere che continuate a non leggere i commenti.

            Primo punto: “Senza la cultura e la conoscenza non sapresti che esiste il DNA”

            Certo. Ma senza il TUO DNA non avresti una cultura che ti faccia capire cosa è il DNA (tipo se hai il DNA di un babbuino)

            Punto secondo: Io non ho detto che la sessualità non può essere influenzata dalla società, casomai ho scritto l’opposto!
            Ma ovviamente quella influenza avviene su un organismo con un certo DNA.
            Tra l’altro io non sto dicendo che se uno ha il pene deve essere maschio e se ha la vulva deve essere femmina!
            Ho detto che nonostante si abbiano caratteri sessuali maschili si può avere una sessualità diversa MA DALLA NASCITA. Poi ovviamente interviene l’affettività, la famiglia, a cultura e l’ambiente.

        • Senza la cultura non sapresti nemmeno cos’è il DNA. Sei clamorosamente fuori strada

  • mystes

    Maschi di tutto il pianeta unitevi e combattete contro la nuova inquisizione voluta e promossa da femministe scatenate (alla Asia Argento tanto per intenderci) gender, omosessuali, lesbiche, trans e compagnia cantando falliti nella vita, nei rapporti umani e privi di qualunque sentimento di umanità. Non lasciamoci intimidire! Reagite, attaccate, reagiamo e diciamo loro quanto sono stronze/e e pericolose/e.

  • enricodiba

    Questo articolo mi sembra un tantino di parte, tra l’altro la scritto un ebreo russo convertito all’ortodossia russa cristiana; lasciando perdere la bibbia, per il resto posso essere d’accordo sul concetto del femminismo o paraculismo, del resto basta leggere varie statistiche dove si evince che minimo il 10% delle accuse di stupro sono false,https://www.quag.com/it/thread/53330/false-accuse-di-stupro-come-tutelarsi/
    Come nel divorzio le donne hanno tutto dalla loro parte.

    • XL

      Shamir un anno fa scriveva cose molto belle. I suoi ultimi articoli mi sembrano zoppicare assai, che vacilli la sua conversione? Il tono di questo discorso è un tono da libertino ebraico, non certro da cattolico.

  • adestil

    Perchè un articolo poco interessante come questo ,confuso ed impreciso,antistorico e che non spiega e non coglie quello che accade ha ricevuto tanti commenti?

    Forse perchè ognuno sulla sua pelle e dentro casa sente cosa significa il rapporto uomo donna(con la moglie/marito o coi figli/e) in questi anni,ed oggi nel 2017 e non sa cosa fare come comportarsi a chi raccontarlo…
    I commenti sono fin troppo dalla parte degli uomini,essendo i partecipanti per maggioranza uomini,questo dimostra il maschilismo e il casermismo degli uomini.
    Lo sono anche io ma questo non mi può impedire di distinguere i fatti dalla percezione di genere..
    Difatto dimostra debolezza dell’uomo ,d’altronde non essendo più nel medioevo ..iniziano a tremare le gambe..d’altronde se i maschi musulmani costringono le loro donne al medioevo vorrà significare qualcosa…si ,paura della libertà sessuale e della cpacità sessuale di una donna…insicuri del proprio potere virile..incapaci di accettare una donna libera di usare il proprio sesso non a pagamento…(pagandole le si controlla in fondo!)..le si copre ,le si lapida..le si condanna a morte..le si sfregia con l’acido,le si usa come strumento di sesso e riproduzione ..

    Le idee sono confuse perchè qualcuno sostiene che il mondo si sta mascolinizzando(le donne) o si sta femminilizzando(gli uomini),questo in occidente..

    Poi si si dimentica un fatto oggettivo che per 1.5miliardi di musulmani il mondo fortemente in mano agli uomini,idem per 1 miliardo di indiani(siano musulmani o indù) e per oltre 1.4miliardi di cinesi dove fino a ieri i neonati femmina venivano buttate nel secchio perchè c’era il limite di 1 solo figlio.
    E degli africani che vogliamo dire?Sono 1miliardo e la donna deve lavorare e mantenere i figli,l’uomo gira ad accoppiarsi per gli stati africani con più mogli (musulmani o meno)fino all’europa..mantenuto anche da noi come profugo…
    difatto sono migrazioni sessuali,nessuno lo dice…se no come le spieghi gli stupri di massa ai vari cocnerti in svezia ed olanda o in germania con donne che non comprendosi e potendo uscire liberamente magari senza compagnia di un uomo sono considerate donne che ci stanno ….perchè scelgono l’abuso e la molestia quando non la violenza…quando potrebbero andare semplicemente a mignotte per sfogare i loro istinti?
    Per loro è inaccettabile sapere che ci sono libere quindi devono punirle sessualmente(quando non le possono lapidare perchè le leggi non lo consentono!).
    Anche se la Svezia invece di irrigidire le punizioni per le violenze sessuali le ha allegerite se sei extracomunitario(nel senso di non europeo,specialmente musulmano )perchè non avrebbe le cognizioni sociali per capire che una donna non si violenta…come dire non possiamo cambiare i loro usi e costumi…

    Quindi per chi ha le idee (l’articolista e molti commentatori evidentemente in balia della voglia di liberazione e di imposizione che ha la donna o la moglie o la figlia!)confuse la realtà dice chiaramente numeri alla mano che nel mondo è l’uomo che prevarica sulla donna…ed il mondo è fortemente mascolinizzato..
    Ed è ovvio che in certi ambienti ,generalmente ricchi,la donna che può si rivale…ma è sempre una donna benestante o ricca o che ha da guadagnare altro dalla sua denuncia..
    A partire da Asia Argento che dopo le molestie ci è stata ed ha avuto una storia con Weinstein di 3anni…capito?E dice che le serviva per la carriera..
    Ma la avete vista Asia?Fisicamente è donna ma caratterialmente un uomo(e quindi è un uomo!) ecco che ha fatto quel che gli uomini fanno da sempre sesso in cambio di denaro…(a parti invertite essendo fisicamente una donna).
    Ma nello scambio sessuale si è sempre in due parti e sono intercambiabili!

    Quindi che ora dei riccastri vengano puniti per le loro avance(quasi mai violenze) mi sta pure bene..il segreto di Pulcinella…registi,fotografi,produttori,chi fa casting da sempre approfitta della sua posizione e vi dirà di più chi approfitta di più spesso non è il regista che in genere è un’artista e ne ha già che gli corrono dietro e non ne può più…
    ma gli aiuto registi i più sfigati e quasi sempre sono gay..e quindi sebbene i media ne hanno solo accennato sono anche gli uomini a subire..potrei raccontare la storia di mio cugino che poteva diventare da comparsa a ruoli di attore..ma che rifiutò le attenzioni di un aiuto regista..il regista non si vedeva mai..
    E poi sto Brizzi e sto Weinstein chi caz li conosveva…le masse nessuno…era solo per addetti ai lavori…il primo mediocre regista..il secondo produttore..
    I grandi registi come grandi attori come star della musica hanno la nausea di donne e uomini che gli corrono dietro..sti sfigati invece hanno bisogno(ammesso sia vero visto che le denunce ancora si devono vedere..)
    Una volta scesi a parlare del contigente..

    Torniamo al discorso generale…
    Se chi ha il potere(quasi sempre uomo)mette a lavorare uomini e donne solo se succubi psicologicamente e sessualmente(soprattutto per le donne il sesso)ovvio che il succube quando può si vendica ed ovvio che vale il detto l’unione fa la forza…ecco che ne vengono fuori a migliaia dopo anni…
    La bibbia è ridicola quando dice ”deve ribellarsi subito e denunciare” e dimostra il suo maschilismo…si direbbe e si diceva e si dice ancora ”la donna ha provocato”
    oppure sidanno pene irisorie e poi ognuno si paga le sue spese..cosa che manda sul lastrico la molestata/violentata…quindi dopo doppia beffa…

    Un subalterno ha per definizione minore potere economico e quindi difatto nella giustizia che non esiste se non quando è politica(per berlusconi rinvio a giustizio per ruby ter..dopo che il centrodestra vola nei sondaggi ed il pd è ormai terzo) viene sconfitto avendo avvocati peggiori..se poi uno ha quelli del grautito patrocinio è sicuro che è sconfitto in partenza..

    Quindi denunciare si perde 9 volte su 10,si finisce sul lastrico o quasi,se si appura si viene additati al pubblico ludibrio e considerati(specie se donne)a mò di appestate..se poi si vive in piccolo centro conviene emigrare..non ti avvicina piàù manco un cane..

    D’altronde da sempre schiavisti e padroni avevano centinaia di figli fatti nei campi o nelle alcove..con le operaie e quelle più belle facevano le cameriere..perchè dovevano rimanere belle e sempre a disposizione.. e nessuno si è mai ribellato…altro che denuncia…se si ribellava e minacciava finiva sottoterra..

    Certo voglio vedere chi di noi al posto dello schiavista o del padrone di 50-100-200anni fa potendo accoppiarsi con decine di donne che diventavano consenzienti sapendo che non si potevano ribellare e potendo cosi’ avere un miglior trattamento ,quasi da essere umano,non ne avrebbe approfittato…parlare da subalterni(maschi)come siamo noi,è troppo facile…

    QUindi se qualche decine di donne parlano e raccontano di molestie e poche volte di violenza e stupro(anche per evitare di essere considerate appestate)ci sta è la legge del contrappasso e non mi incutono pena nè Weinstein nè i suoi simili..

    • Nat

      err.

    • Primadellesabbie

      “Anche se la Svezia invece di irrigidire le punizioni per le violenze sessuali le ha allegerite se sei extracomunitario(nel senso di non europeo,specialmente musulmano )perchè non avrebbe le cognizioni sociali per capire che una donna non si violenta…”

      Hai informato Assange di questo? Lui é australiano, quindi non europeo.

      Mandagli immediatamente una mail, quando si é depositari di certe informazioni si hanno anche delle responsabilità!

  • adestil

    Con la donna fatevane una ragione bisognerà che iniziano a confrontarci alla pari…-
    quando noi usciamo coi nostri amici e torniamo alle 4 e diciamo siamo stati in giro..
    poi invece spesso si finisce nei night(magari a non fare niente) oppure solo in giro…anche alla donna pur madre di figli bisogna concederlo…quanti di voi lo fanno?A chiacchiere molti..per il semplice motivo che la donna non si sogna manco di chiederlo si autocensura…..
    E poi poi..si scoprono le corna…perchè la donna che non può ribellarsi contro le leggi della società poi ti frega sottobanco come i servi fregavano al mela al padrone…..e ci sono migliaia di divorzi quasi sempre per corna messe dalla donna..diciamolo…
    perchè l’uomo non le riesce a perdonare ma sono milioni le donne che hanno dovuto perdonare le corna dell’uomo perchè è cacciatore……

    Quindi qui non è in questione cosa le elite vogliano fare di noi,se renderci simili(piu maschie le lonne e piu femmine gli uomini in modo da non attrarci piu e fare meno figli perchè siamo troppi o per favorire il melting pot con altre razze che tranne quelle europee sono tutte fortemente maschiliste..tutte…asiatici,africani,indiani,russi,cinesi…) o meno…qui è in gioco come ognuno di noi si lascia malleare ,come ognuno di noi è in grado di combattere coi proprii fantasmi e paure…legate spesso alla scarsa sicurezza in se stesso e conseguentemente alla grande paura della liberta sessuale della donna…

    Nella maggior parte di persone che conosco è l’uomo ,soprattutto quando è fidanzato con una donna molto appettibile sessualmente ,a volere il matrimonio come se il legame contrattualizzato possa scongiurare di essere lasciato o tradito…fateci caso…spesso cerca di metterla anche incinta ,per affrettare il matrimonio,sapendo che poi nella nostra società una donna incinta rimarrà sempre legata a chi l’ha messa incinta ,se non si vive appunto nel mondo dei ricchi ma della gente normale…

    Quindi quando sento qui dentro che l’elite ci vuole rendere tutti effeminati..spesso mi viene da pensare che è solo un modo dell’uomo occidentale di esternare la sua paura nei confronti della consapevolezza che la donna sta prendendo di se(in modo a volta che fanno paura dopo millenni di sottomissione il tutto può avvenire con una certa violenza e fragore e l’uomo rimane spiazzato come un pulcino bagnato!)e del suo potere sessuale..

    E se è vero che molti di noi non hanno mai cercato di reprimerle tuttavia non si sarà protetti dall’argine che si va rompendo e dal fiume che irromperà nella valle..anche se siamo stati i più corretti con l’altro sesso

    Perchè questo avviene?
    Semplice perchè cosi’ come le donne rispondono ad un bisogno atavico di libertà e di vendetta da parte di millenni di soprusi …cosi’ noi pagheremo per tutte le volte che nel passato la nostra progenie maschile simbolica ed archetipica stratificata nel nostro inconscio di razza e di genere,non ha mosso un dito per salvare una donna dal rogo o dalle torture o dal pubblico ludibrio per non aver commesso nulla…
    Qui si paga tutti in massa..pagheremo millenni di soprusi e non ci sarà pietà per i deboli(penso all’intervento di quel signore che ha rotto per sempre con la figlia…se avesse letto questo intervento che non avevo ancora scritto non avrebbe fatto questo banale errore…di non capire che la donna non risponde al sopruso vissuto da lei ma all’inconscio collettivo femminile abusato da sempre..e lui stesso sebbene padre viene colpevolizzato perchè appartenente simbolicamente al genere maschile degli abusatori)
    ed è falso la consolazione della signora che dice ”irreversibile non c’è nulla e vedrai che prima o poi capirà” se capisce bene fino in fondo e non solo come reazione impulsiva sarà ancora peggio…speriamo che non capisca..in quel caso c’è qualche possibilità perchè lei sia per quanto avvenuto in passato e per quanto avviene oggi in tutto il mondo ha ragione da vendere..la figlia che non parla più col padre..
    quindi il padre in realtà dovrebbe andare dalla figlia e chiedergli scusa..

    Sta storia è un pò come quella delle banche…tutti sappiamo che ci fottono e col bail in ci prenderanno tutto o quasi(i tg continuano a ripetere che i depositi sopra a 100mila euro sono salvi e si perdono solo subordinati e azioni,ma è falso perchè il bail prevede che solo i possessori di derivati vengono salvati,ed i crediti si possono prendere anche quelli sotto a 100mila euro fin dove serve per pagare tutti i debiti,eppure la gente è convinta di avere i depositi salvi…sono idioti come si fa a credere a media e governo che uno ha fatto da palo al ladro che ci siano tutti sti cretini che hanno oltre 100mila euro di depositi su un conto conto corrente…ovvio che toccherranno anche chi ha 50mila euro o 30mila euro ossia la massa..!!)…eppure continuiamo a depositare li i nostri soldi e stipendi ed ad usare i loro giocattolini (bancomat,carte varie…)poi tutti pronti a lamentarci…
    eppure potremmo controllarle se volessimo o se avessimo voluto ,visto che ora è troppo tardi visto che i nostri soldi li non ci sono piu basta andare a riprenderli un pò di persone per capirlo che non ci sono piu prestati agli amici degli amici ,politici,parenti ,puttane,mafia e senza garanzie..(vi dice nulla i 600milioni prestati senza garanzie alla fallita Sorgenia e che nessuno gli chiede niente indietro a de benedetti tessera n1 del pd membro rothschild e nessun magistrato gli pignora i beni …ci limitiamo ad arresatare Genovese o Cateno o a dire che la mafia è morta perchè è morto Riina….di morte naturale non avendo mai voluto parlar ementre Provenzano lo ucciso in carcere a botte perchè voleva parlare…segno che la mafia è vivissima…ed è altrove.. non certo a marcire in carcere!!)
    vedrete quanti miliardi di poveri risparmiatori andranno in fumo nel 2017..
    dei 250miliardi di sofferenze solo una 50anni ad oggi sono

    • Nat

      Datti pace . Invece che fantasticare e riproporre gli stessi concetti triti e ritriti prodotti dall’industria del femminismo, cerca di approfondire il tema. Leggi, documentati. Credete di rappresentare il nuovo ed invece siete un sotto prodotto della società contemporanea (“gli amici delle donne”). E ricordati, le donne, quelle vere, amano gli uomini, non i fuchi d’allevamento. Fattene una ragione, per te e per tuoi figli.

      Ps: Le donne sono violente e meschine tanto quanto gli uomini. Anzi, ha detta loro sono pure peggio. Leggi, documentati.

    • Holodoc

      Scusami, ma la questione del tradimento mi pare quella dell’uovo e la gallina.

      Perché se esistono uomini che tradiscono le mogli, esisteranno anche le donne con cui questi uomini vanno. Vero che è l’uomo che caccia, ma non è che le donne siano per forza quegli esseri indifesi che dici tu e che se tradiscono lo fanno solamente per vendetta.

      A molte piace tradire, come piace a molti uomini. Fine.

    • Se pensi che quando tradisce una donna può darti un figlio non tuo che tu crescerai….. Gran parte del tuo discorso crolla.
      Lossessione della parità non fa più pensare alla differenza del tradimento: l’uomo quando tradisce non porta niente a casa, la donna non è detto. L’uomo deve poter riporre cieca fiducia nella donna mentre la donna sa sempre chi è il padre dei suoi figli.

      • Ybodon

        L’umanità tenta a fatica di uscire dal “giogo” degli istinti animali, nel senso degli istinti atavici che ci portiamo dietro nel corpo ovvero nel DNA.
        Gli istinti naturali sono in linea con quanto dici. In quasi tutta la natura (certamente nella maggior parte degli “animali superiori”) tutta la lotta, oltre che per il cibo, è proprio assicurarsi la progenie ovvero che il proprio DNA abbia un futuro. Addirittura i maschi di molte specie uccidono i figli della femmina, se avuti con altro partner, per poterla inseminare e assicurarsi la propria discendenza.
        Tutto questo è nell’ordine naturale delle cose! È il fondamento della vita stessa.
        Ma a noi farebbe orrore se qualcuno uccidesse i figli della compagna, avuti col precedente compagno, per assicurarsi la prole.
        Ma, sebbene questo potrebbe essere considerato un caso limite (ma poi in effetti non lo è), riguardo a ciò che dici, il ruolo della donna dovrebbe dunque essere diverso da quello dell’uomo, e alcune “reazioni violente” dell’uomo sarebbero (HO DETTO SAREBBERO non sono) giustificate secondo quanto sto dicendo.

        L’essere umano vorrebbe dominare dunque i propri istinti “genetici” con la ragione e le regole sociali.
        Come si può ben vedere c’è tanto “attrito” e perenne conflitto riguardo a cosa è dunque “naturale”, “giusto”, “morale”, riguardo cosa sia la “libertà”, cosa sia la “violazione dell’altrui lbertà” etc.

        Queste contraddizioni vengono a mio avviso dal fatto che non si ha il coraggio di guardare in faccia gli istinti promordiali, prima di negarli o di by-passarli.
        Neghiamo i nostri istinti mentre dovremmo innanzitutto accettarli, ovvero non respingerli, dunque essere più sereni nello studiarli ed esaminarli.
        Questo sarebbe il primo passo per eventualmente superarli ed evolverci.

        Mentre noi li neghiamo, ce ne vergognamo (come umanità intendo), li respingiamo, dunque li studiamo da moralisti condizionati dunque invece di superarli ne restiamo schiavi e restiamo anche schiavi del nostro volerli superare.

        Non c’è molta differenza, in questo approccio (per me folle), con l’approccio cattolico alla sessualità (anche verso altre cose).

        • Pfefferminz

          Sì, sarebbe un bel passo avanti conoscere i propri desideri più reconditi, quelli “inconfessabili”, ma questo è possibile oppure i desideri sono irrimediabilmente relegati nell’inconscio?
          (Definizione di “inconscio”: quello che non può divenire conscio.).
          Ma forse sarebbe sufficiente rendere cosciente il desiderio innato di libertà.

      • fuffolo

        Le gestione della memoria serve anche (o forse soprattutto) a questo, quando torna il maschio si deve accontentare dei racconti e sperare nelle somiglianze fisiche della sua discendenza.
        La comunanza del sangue non è questione di gelosia.

      • Pfefferminz

        Il pericolo maggiore del tradimento è quello di contrarre una malattia che nella stragrande maggioranza dei casi è mortale, sia per le donne che per gli uomini. Per prevenire le gravidanze indesiderate ci sono gli anticoncezionali.

    • Ybodon

      Io in queste cose trovo sempre ipocrisia e luoghi comuni. Si la donna deve essere uguale all’uomo e lo dicono gli stessi che pretendono per le donne maggiore riguardo che per gli uomini. Sonp gli stessi che si scandalizzano se l uomo non fa il cavaliere perché le donne sono uguali ma….. Anche no.

      La donna è diversa dall uomo che non significa inferiore. Siete in i fissati malati e vi fate raggirare dalle contraddizioni di moda

    • Tipheus

      Ho trovato ineffabile il passaggio in cui si dice che il padre dovrebbe andare a parlare dalla figlia che non gli parla più e chiederle scusa.
      Boh! O non è mai stato padre o non sa come funzionano certe cose.
      Il padre che vede tornare la figlia che gli chiede scusa la ama ancora di più.
      La figlia che vede un padre pietoso che le chiede scusa si mortifica lei per prima, pensa di avere un padre-verme, lo trova patetico e lo disprezza. Se non lo fa la sua parte razionale lo fa la sua parte irrazionale.
      E’ il mondo al contrario. E comunque sfugge sempre a chi giova questa “grande trasformazione”.
      E vero è che è tipica dei “paesi occidentali”, ma la lebbra parte da qua, e in 100 anni arriva dappertutto.
      E secondo me la società “femminista” non sopravvive a 2/3 generazioni. È un modo come un altro per distruggere la società.

      • Pfefferminz

        Secondo me Adestil ha dato un consiglio sostanzialmente buono, ma non si tratta di “chiedere scusa”, quanto invece di fare il primo passo, di cercare il dialogo per comunicare alla figlia che rispetta le sue decisioni circa la sua vita. Ognuno di noi vuole fondamentalmente essere libero.

        Non capisco cosa sia questa “lebbra”che in 100 anni arriva dappertutto. Io osservo giovani coppie che si alternano nella cura della prole (il marito – o il compagno – si assenta dal lavoro temporaneamente per veder crescere i figli) e questo mi sembra un modello auspicabile.

  • XL

    Comunque io ricordo di quando gridavano in piazza: “via i preti dalle mutande”.
    beh i preti li hanno tolti e adesso nelle mutande ci sono entrati i giudici, l’OMS, le organizzazioni LGTB, le ONG di Soros e Rockefeller e la scuola dell’obbligo.

    Morale: erano molto meno ingombranti i preti.

  • adestil

    mi rivolgo a vocenellanotte che si dispera per la figlia e all’analisi di natascia .
    Al primo come detto sotto consiglio di andare dalla figlia a chiedere scusa perchè ha ragione lei(anche perchè non tutte sono portate per la famiglia..che sciocchezza quelli dei padri che vogliono a tutti i costi figli sposati e figliati e nipoti con cui giocare e continuare la razza con la scusa che lo fanno per il bene della figlia…che non sa cosa si perde..quanta miseria..i più grandi artisti quasi mai si sono sposati quasi mai avevano figli..spesso erano pure gay….quando ci sono poi 6miliardi di persone praticamente inutili perchè i suoi nipoti dovrebbero essere utili al mondo lei invece di aumentarne solo il numero.. dovrebbe far felice sua figlia assecondandola in ciò che vuole fare e non deviandola verso i suoi desideri !!)
    invece lei se ne esce sulla teoria che si vogliono mascolinizzare le donne…ma è sicuro che non sono le donne stesse che si vogliono mascolinizzare…perchè stanche di migliaia di anni di sottomissione(sua figlia come tutte le donne sconta inconsciamente e archetipicamente non solo la propria sottomissione che magari è minima ma quella persa nei secoli )ora che può ovvio che voglia fare quelle che donne di decenni o secoli fa non potevano fare..
    ovvio che sogna l’emancipazione e l’indipendenza….per lei e per il suo genere..
    lei invece gli dice di lasciar stare la carriera e rinchiudersi a casa a pulire merda dalla mattina alla sera senza dormire di notte..perchè è questo che fa una vera donna ed è questo l’unico modo per realizzarsi,il resto sono falsità imposte dall’elite..

    Penso che le sia andata bene che non voglia solo più vederla..

    Dico a natascia quando dice,in sostanza,che la famiglia è l’unico luogo naturale in cui una donna può esprimersi pienamente…ed invece viene traviata verso la competizione che non le appartiene…dico balle..senza fondamento ,magari desideri proprii da non confondere con teorie strane dell’elite..o proprie proiezioni…un pò come il padre che vuole il figlio laureato etc..

    Cosi’ come è sbagliato pensare questo cosi’ è sbagliato pensare che solo realizzarsi nella carriera sia un modo per essere soddisfatto appieno,penso che ognuno abbia proprie tendenze c’entra poco se uomo o donna..

    Ma è senz’altro piu comprensibile che un genere sottomesso da millenni come quello femminile voglia una rivalsa e poter fare quello che non poteva fare ossia emanciparsi..
    mentre per millenni da prigioniera poteva fare solo figli..anche tra i democraticissimi greci esisteva solo per fare figli tutto il resto era roba per uomini…lo stesso sesso gli uomini lo facevano o con altri uomini o con troie ma mai con le mogli se non per figliare..
    quindi natascia e vocidellanotte se per millenni dove la donna era prigioniera della società era libera solo di figliare come un animale…ora che può liberarsi da questi secoli di prigionia psicologica e a volte fisica,secondo voi dovrebbe tornare a figliare come quando era prigioniera…
    Il cervello inconscio fa un rapido collegamento figliare=prigionia..
    non figliare=non prigionia ossia libertà…quindi siccome si parte da un eccesso ovvio che si arrivi ad un altro eccesso…ma che una donna non veda il figliare come obiettivo della sua vita è non solo comprensibile ma quando è una scelta,anche auspicabile…

    Poi natascia quando dice che i ricchi figliano e famigliano ed i subalterni no,questa è una cavolata,da che mondo e mondo i piu poveri fanno decine di figli…penso al sud italia..anche oggi hanno una media di 3-4 figli che compensa quella del nord..
    Se penso all’africa o ai pesi poverissimi si arriva a 7-8..veri clan…

    Se parla dell’elite hanno famiglie normali di massimo 2-3figli…se parla di uomini dello spettacolo e politici sono quasi tutti pluridivorziati con famiglie allo sbando e questo nonostante tutti i soldi a disposizione…
    Che poi sistemino i proprii figli questo è banale..sistemano pure i cugini gli amici le amanti le clientele..anche se non hanno figli …
    Per lei natascia che è donna le sue affermazioni sono ancora più gravi..
    se lei ha scelto di non fare carriera ma fare figli spero l’abbia fatto realmente libera e non per quel sottile condizionamento del partner,della famiglia,della società..

    conosco donne che con un bambino solo si sentono inadeguate..perchè le amiche ne hanno 2…ma poi li fanno e li seguono giustono il minimo però si sentono adeguate..
    fare un figlio deve essere una scelta piena non solo una spinta puramente biologica (come 100000anni fa nelle grotte..) che alla donna scatta entro i 30anni o i 40…nè una spinta sociale ,o per lasciare i proprii averi a qualcuno del proprio sangue etc..
    ma una profonda convizione spirituale che io ancora devo vedere..

    Quindi alle donne che solo da pochi anni riescono realmente a togliersi le catene(forse) a donne che fino a pochi decenni fa subivano il delitto d’onore se osavano tradire(ma non valeva per la donna) dire che no stanno sbagliando di fermarsi e di figliare come facevano prima quando erano prigioniere se no non si è vere donne compiute
    a me sembra grave,,quasi un delitto(non di onore!)

    • natascia

      Ho tre figli ormai grandi e indipendenti un matrimonio felice e un’azienda mia. Rispetto le mie dipendenti femmine. Non sono competitiva. E all’avvicinarsi della vecchiaia penso a tutto ciò che ho perduto. Penso a quanto avrei potuto trasmettere in amore,cultura, qualita’ della vita, rapporti sociali . Penso che cio’ non sia stato possibile a causa della corsa all’emancipazione femminile di cui sono figlia. Con questo chiudo.

      • Primadellesabbie

        É difficile, e non so se utile, non vivere il proprio tempo, specialmente da giovani.

    • vocenellanotte

      Una volta, da giovani, erano molto più semplici le scorciatoie ideologiche. La vita era chiara davanti, avevi risposte coerenti, ti sentivi infallibile. Ma un tarlo lavorava dentro. Infatti le stesse scorciatoie si sono rivelate il labirinto nel quale il potere aveva interesse che tu ci finissi, e non ne uscissi.
      Anche io chiudo qui.

  • basi lissa

    dire che la carriera travia le donne quando non c’è manco lavoro per la maggior parte dei giovani(altro che carriera)è ridicolo..

    poi la contraddizione che il lavoro non fa creare la famiglia è doppiamente assurdo quando tutti i giovani ad ogni latitudine ad ogni intervista ad ogni sondaggio ,ma anche solo al bar,dicono che senza lavoro non si può fare la famiglia…e se il lavoro c’è ma la retribuzione è scarsaa(quindi poca carriera)al massimo 1 figlio… che poi è la media nazionale..
    quindi è l’esatto contrario lavorare e fare un pò di carriera permette di avere una famiglia ed anche 2 figli…
    questa è la realtà di oggi delle masse e non dei casi particolari…

    Se poi natascia di riferisce alla realtà di 40-50anni fa quando forse 1 stipendio solo ,ossia quello del marito,bastava per mantenere la famiglia e la donna si occupava solo di fornelli e figli….si può essere d’accordo se appunto era il marito ad essere in carriera e subirne tutte le conseguenze che poi si scaricano sulla famiglia…ma in normali famiglie di operai ed impiegati con un solo stipendio avere due figli e farli studiare era anche allora una impresa impossibile…e già da allora chi aveva 2-3 figli aveva le mogli a lavorare..anche se nessuna elite li speingeva a farlo…questo perchè gli stipendi almeno in Italia sono sempre stati bassissimi…Ma anche in Europa sin dall’era industriale le donne erano in percentuale enorme specie in alcuni settori(tessile,calzature,prodotti per l’industria leggera etc..)
    quindi di cosa si parla?Di luoghi comuni come se la donna entrasse a lavoro oggi..
    oggi siamo al punto che la donna viene cacciata dal lavoro e non lo trova..quindi al contrario di quanto afferma natascia è costretta a rimanere a casa e al massimo a fare figli se in qualche modo pensa di poterli mantenere con l’aiuto di qualche genitore..

    natascia dice che le donne non sono competitive e gli uomini dove questo?
    Solo perchè vede meno donne al potere?
    Il motivo è solo perchè l’uomo non permette una libera competizione del merito ma impone il clan,il clientelismo,la mafia , la cooptazione..
    se invece esistesse la competizione ,la donna che dove può lo dimostra, invece è massimamente competitiva e che anzi sotto stress da competizione riesce a mantenere una lucidità superiore con minore stress e migliori performance (segno che forse andrebbero rivisti questi luoghi comuni della donna buona solo ai fornelli e a figliare e non per la competizione di qualsiasi tipo sia..)basta vedere i risultati delle donne nelle università anche scientifiche(anche se fino a qualche anno fa si faceva andare all’università solo un figlio si sceglieva il maschio e si diceva alla donna che poi non trovava marito perchè il marito non tollera che la donna abbia un livello culturale superiore..il che poi in genere porta anche ad un livello di stipendio superiore..e si rompeva il vecchio clichè dell’uomo che mantiene la donna la quale in cambio si sottomette e si impegna a rispettare in tutti i sensi l’uomo che la mantiene!)…se penso alle donne di potere basti pensare alla Clinton che ha influenzato l’intera politica di Obama(e dello stesso marito ridotto a rango di idiota dedito alla prostituzione sotto la scrivania)penso alla Albright che da sola gesti’ l’intera guerra in Iraq,in maniera cinica e risoluta,penso alla Merkel,penso alla Tatcher…ed infine penso alla regina Elisabetta da 100anni quasi leader incontranstato ,come glielo diciamo che è mascolinizzata..ed il marito femminilizzato…questi sono nato 100anni fa quando di queste cose non se ne parlava neanche..

    E’ un fatto di carattere.. non di sesso a cui sono legati i ragionamenti fatti da vocinellanotte e natascia che non possono che essere fallaci

    • Denisio

      Se penso alla competitività come ad un “valore” lo posso associare solo e soltanto al sesso maschile, basta guardare in natura, sono sempre i maschi che competono per l’accoppiamento o per il territorio o per il dominio con altri maschi, mai le femmine.
      Ecco che la fallacia sta tutta nel suo ragionamento che oltretutto da per scontato che nel mondo del lavoro ci debba essere “competitività” e non per esempio collaborazione come succede nelle aziende gestite da gente saggia e lungimirante, per esempio è dimostrato che se si crea un clima di cooperazione e scambio di idee anche la produttività ne viene avvantaggiata come accade nell’ambiente dell’IT ma non solo, i manager migliori non mettono in competizione i propri dipendenti perchè sanno che alla lunga ciò non paga.
      Poi c’è un’altro fattore fondamentale, la donna mascolina a livello inconscio viene percepita dai maschi come grezza, volgare, puzza di testosterone e di solito diventa brutta come un fiore che sia stato bagnato dal petrolio, la femminilità è un fattore fondamentale per la riproduzione ma non perchè lo dico io, le donne che ha citato ma posso aggiungere senza tema di smentita, Boldrini, la Nannini, Camusso etc…etc… risultano per i maschi praticamente inguardabili.
      Per concludere lei come molte altre “femministe” da due soldi avete travisato completamente il femminismo e l’avete trasformato in un penoso percorso di rottura con voi stesse, supportato dall’infame sistema che sta sta distruggendo la vita sulla terra in quanto guidato da individui satanisti privi di ogni collegamento con la vita e con la cultura della vita. Esistono principi chiamati yin e yang e valgono per tutto il mondo animale, i satanisti che guidano l’infame sistema capitalista li stanno indebolendo rendendo gli uomini effeminati e riducendo le donne a scaricatori di porto (come modi di fare). Tutto questo obbrobrio non credo abbia precedenti storici quindi è un esperimento sociale che come vede viene sostenuto dalla fake news corporation e dal sistema politico.

      Ho un amico indiano che si è integrato, lavora e da poco si è sposato, la sua donna indiana ha dei lineamenti ed un sorriso, nonchè un corpo ed un carattere 100% femminile e bellissimo, lui è maschilista come tutti i maschi indiani ma non ha mai nemmeno alzato la voce con lei, lei non lavora e mantiene i figli, lavora solo lui e gestisce il patrimonio. Un quadretto invidiabile rispetto ai suoi modelli di uomo effeminato + donna competitiva in quella che lei chiama “carriera” che altro non è che un termine per edulcorare la pillola, come vede i suoi sono ragionamenti fallaci al massimo grado perchè non rispettano i principi fondamentali dell’essere umano.

  • oriundo2006

    A mio avviso la campagna contro le molestie sessuali nell’attuale contesto sociale in cui viviamo sta portando a rendere ‘tabu’ la donna, come nell’Islam. Ovvero, la donna tabuizzata NON e’ piu’ preda/oggetto/soggetto sessuale dell’appetito maschile normale ma questi viene dapprima represso e POI indirizzato verso altre mete…quali ?
    Non occorre andare a cercare lontano, gia’ lo sappiamo. Puo’ servire come utile memento ( mori di una civilta’ ) quanto accade in vaticano da tempo immemore: anche in questo i preti sono d’esempio per il mondo a venire:
    http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2017/11/12/Abusi-in-Vaticano-Video-racconto-choc-La-prima-volta-avevo-13-anni-Le-Iene-Show-/792144/
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/12/abusi-sessuali-al-preseminario-vaticano-un-chierichetto-mi-hanno-molestato-nuzzi-papa-ha-incontrato-il-testimone/3972561/
    http://www.corriereadriatico.it/attualita/le_iene_abusi_vaticano_video_13_novembre_2017-3364047.html
    Notate che mentre delle avances sessuali verso note demi-mondaine sappiamo tutto, di questi ed altri fatti poco e niente traspare, quantomeno nella grande maggioranza dei siti. E’ un caso ? Penso proprio di no. Le attenzioni omosessuali sono considerate nell’opinione pubblica corrente quasi ‘normali’, banalizzate, le vittime denegate di importanza e le pene assai blande ( se non nulle quando di mezzo c’e’ l’abito talare ed il concordato ), anche verso minori impuberi. Viceversa qualsivoglia apprezzamento verbale o qualche approccio ‘immediato’ viene considerato alla stregua dei piu’ grandi delitti e trattato con severita’ anche verso maggiorenni ed abbondantemente vaccinate purche’ ‘femmine’.
    Non occorre essersi letto tutto Levi Strauss per capire che si tratta dell’istituzione sociale di un tabu’, dalle conseguenze a venire tutte negative. Un possibile rimedio a tanta unilateralita’ POTREBBE essere ( lo metto in maiuscolo per le squinzie della raitivvu’ & Compagnia cantante ) perseguire anche mediaticamente lo stesso sforzo verso altri e ben piu’ gravi abusi, evitando peraltro giudizi sommari qui come altrove. Ma quando di mezzo c’e’ il buon Gesu’ il bon ton istituzionale porta a – come dire – ‘sdrammatizzare’: del resto siete tutti battezzati, almeno una volta andate in chiesa, ecc. ecc.

  • GiPa

    ma questa è molestia sessuale o aggressione a gomitata armata (da ottimo grasso)?
    https://www.youtube.com/watch?v=2ata23ktNVM

  • gix

    Nonostante quello della dinamica dei rapporti tra uomo e donna sia un argomento molto più interessante rispetto a molti altri, come ad esempio la finanza, la moneta (non me ne voglia Conditi, è un paradosso naturalmente) ecc. qualunque cosa si dica, si rischia di dire enormi banalità. Nulla da dire sull’articolo e per una volta, quasi tutti degni di attenzione anche i commenti; c’è poco da fare, se ci tolgono anche il divertimento della “guerra” tra i sessi (adesso ce ne sono anche più di due, è l’abbondanza della società moderna), che cosa rimane, sostanzialmente una vita di merda. Qui da noi c’era un piccolo vantaggio, la pruderia del peccato che le gerarchie ecclesiastiche hanno imposto per secoli e poi, da non trascurare, l’immensa letteratura visiva dei filmini scollacciati anni 70, con le varie attrici- muse impegnate ad insegnarci come si vive. Comunque, per aggiungere una banalità ulteriore, si può affermare che il problema principale non è la femminilizzazione della società o la maschilizzazione al’eccesso. La questione vera è aver costretto le donne a fare ciò per il quale non sono naturalmente portate, togliendo agli uomini quel po’ di responsabilità che sono naturalmente portati ad assumersi.

    • Holodoc

      E’ una cosa voluta e studiata a tavolino. Prendi ad esempio gli ultimi film, gli ultimi cartoni animati e serie TV anglo-americane. Ormai i protagonisti “positivi” sono tutte donne, gli uomini sono relegati al massimo nel ruolo di antagonista malvagio o di amico ottuso.

      Ultimo esempio: nella prossima serie in uscita nel 2018 del telefilm della BBC “Doctor Who”, in programmazione dagli anni ’60, il personaggio protagonista non sarà più interpretato da un uomo come è sempre stato ma da una donna.

  • Tipheus

    90 minuti di applausi?

  • Pfefferminz

    Non è strano che la frase più significativa, e anche un po’ provocatoria, non sia stata commentata da nessuno?
    “Quello era il comunismo. Aver paura di sesso libero e disponibile vuol dire aver paura del comunismo “