L’Europa alla conquista del Mediterraneo: Giù le mani dai Bagnetti

L’UE continua ad estendere il suo potere sul Mediterraneo colonizzando e demolendo le nostre tradizioni e le piccole imprese locali con lo slogan del libero mercato.

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Di Patrizia Pisino per ComeDonChisciotte.org

Considerazioni nostalgiche di una salentina

La mia origine mi riporta indietro in un tempo ormai perduto forse per sempre. Ricordo la felicità che provavo quando con la stagione estiva da Maglie ci spostavamo a Otranto con mia madre e mia sorella, mentre mio padre ci raggiungeva dopo il lavoro. Ho subito amato il mare, mi attirava il colore azzurro, la limpidezza dell’acqua, i pesciolini che nuotavano fiduciosi in prossimità della spiaggia. Mia madre non faceva in tempo a spogliarmi che io fuggivo verso il mare, che mi accoglieva tra mille spruzzi. A Otranto prendevamo in affitto una cabina realizzata con una struttura di legno, presso uno stabilimento che le montava all’inizio stagione. Venivano posizionate anche su palafitte nel mare con una banchina che le collegava alla spiaggia, da lì si potevano fare i tuffi. Ci conoscevano tutti e l’ambiente era confortevole e sicuro, gestito da persone del posto e a carattere familiare.

Dopo l’università, il lavoro mi ha portata a Grosseto e ho iniziato a frequentare il Bagno dopo lavoro dei ferrovieri. A Marina di Grosseto infatti ci sono stabilimenti gestiti da enti statali come il Bagno aeronautica militare e Il centro balneare della polizia di stato, con prezzi veramente irrisori e competitivi (chissà che fine faranno?).

Quando mi capita di tornare del mio bel Salento ogni volta constato con sgomento che sta perdendo la sua vera anima, lo sviluppo turistico sta trasformando il litorale con costruzioni per niente contestualizzate ed esclusive, con villaggi turistici sempre più attrezzati spesso gestiti da multinazionali straniere. Certo anche nel resto d'Italia la situazione non è diversa, le nostre coste sono sempre state ambite da parte degli altri Stati per la loro bellezza e per la ghiotta possibilità di guadagno.

Concessioni

In Italia gli stabilimenti balneari situati lungo il litorale delle cittadine marine sono diventati delle strutture fisse, che spesso vengono utilizzate per tutto l’anno; sono gestiti a livello familiare e a volte tramandati da padre in figlio, rinnovando alla scadenza la concessione demaniale marittima dopo aver dimostrato di aver effettuato gli investimenti necessari per la salvaguardia dell’area.

Questo sino al 2006 quando subentra la Direttiva 2006/123/CE soprannominata Bolkestein, che lo Stato membro/servo Italia ha attuato con il Decreto Legislativo del 26 marzo 2010, n. 59 "Attuazione della Direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno", aggiornato successivamente alla Legge 145 del 2018.

Questa Direttiva, in luogo del “tradizionale” rinnovo tacito e automatico delle concessioni, stabilisce una durata predefinita dei periodi di concessione/autorizzazione e gare ad evidenza pubblica aperte anche a tutti i possibili aspiranti.

Nel rispetto di quanto previsto dalla riforma “Bassanini”, le funzioni relative al rilascio delle concessioni risultano generalmente attribuite ai Comuni che sono chiamati ad organizzare la propria attività secondo una logica di pianificazione, da effettuarsi nel rispetto dei piani urbanistici. Pertanto tutte le concessioni e le autorizzazioni per le strutture fisse e per quelle temporanee sono soggette a precise regole in funzione della pianificazione territoriale e normativa attinente all’area demaniale marittima.

Attualmente i Comuni tramite bandi pubblici assegnano tali aree, applicando quindi la regola della trasparenza e della qualità del servizio e dietro pagamento del canone stabilito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che annualmente viene incrementato secondo i dati ISTAT; per l’anno in corso è previsto un incremento del +25,15 %.

Il 20 Aprile 2023 La Corte di Giustizia europea ha espresso il suo verdetto sulle concessioni balneari, confermando l’obbligo di riassegnarle tramite gare pubbliche, ribadendo l’illegittimità dei rinnovi automatici con cui l’Italia ha gestito le assegnazioni delle concessioni demaniali marittime, affermando che la Direttiva Bolkestein “si applica a tutte le concessioni di occupazione del demanio marittimo, a prescindere dal fatto che esse presentino un interesse transfrontaliero certo”.

Non riesco a capire come mai la Commissione europea continui a bacchettare lo Stato membro/servo Italia per la mancata applicazione della Direttiva Bolkestein, considerando il fatto che anche la Corte di Giustizia europea considera la non scarsità della risorsa come ragione per escludere le concessioni balneari esistenti: in merito a ciò, il verdetto afferma che “il diritto dell’Unione non osta a che la scarsità delle risorse naturali e delle concessioni disponibili sia valutata combinando un approccio generale e astratto, a livello nazionale, e un approccio caso per caso, basato su un’analisi del territorio costiero del comune in questione. È necessario che i criteri adottati da uno Stato membro per valutare la scarsità delle risorse naturali utilizzabili si basino su parametri obiettivi, non discriminatori, trasparenti e proporzionati”.

Viene da pensare che gli imprenditori stranieri siano interessati proprio a quegli stabilimenti che con un notevole impegno economico i nostri imprenditori hanno realizzato nel tempo e che grazie a loro ora sono diventati appetibili a quei predatori che vogliono usurpare e speculare a nostre spese; abbiamo molti esempi di colossi economici con sede legale ad Amsterdam, ad esempio, che non versano le tasse in Italia, pertanto il principio base della normativa viene meno: non abbiamo come utenti finali un miglioramento del servizio e maggiore occupazione ma solo un probabile danno economico e perdita dei posti di lavoro.

Con un governo succube degli appetiti finanziari europei non c’è da aspettarsi una resistenza adeguata a tali imposizioni. Siamo al paradosso che le amministrazioni comunali che avevano esteso la validità delle concessioni fino al 2033 applicando la legge 145/2018 ora dovrebbero annullare tutte le concessioni, con un danno economico notevole in quanto sono state già versati i contributi richiesti e con un ulteriore aggravio sul nostro settore turistico ormai già avviato.

La soluzione prospettata dal nostro governo di incapaci si basa sulla valutazione della scarsità delle risorse naturali utilizzabili, prevedendo una mappatura delle coste da dare in concessione. Non si rendono conto che attualmente la maggior parte delle coste è libera e che i grossi finanzieri si basano anche su questo per appropriarsi di quella parte di litorale ancora libero, magari situato in una zona marina protetta incontaminata (vedi caso della Grecia), facendo cambiare le normative di tutela ambientali nazionali, visto che quelle europee sono sovranazionali.

Il settore delle concessioni balneari, in realtà, non era considerato nella discussione della 2006 che ha portato alla direttiva 123, solo successivamente si è pensato di estenderlo alle concessioni balneari, in considerazione del notevole guadagno che si può realizzare. Il tema ha riguardato specialmente alcuni Paesi mediterranei, in particolare Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Croazia e Grecia.

Analizziamo sinteticamente le normative dei Paesi interessati:

  1. Francia. Le concessioni durano 12 anni, devono rispondere a criteri ecologicamente sostenibili con strutture smantellabili; percentuali massime di occupazione con priorità al pubblico accesso.
  2. Croazia. Ha due tipi di concessione, una “leggera” a cinque anni, e una “pesante” che può arrivare anche a 50/60 anni in caso di costruzione di edifici (autorizzati) di particolare pregio che richiedono tempi di ammortamento;
  3. Portogallo. C’è un cosiddetto regime transitorio: cioè un regime di concessioni per concorso, ma i titolari storici di concessioni possono avvalersi di un diritto di prelazione, la normativa prevede che i concessionari che abbiano fatto investimenti superiori a quelli inizialmente previsti e documentino di non poterli recuperare possano chiedere allo Stato o il rimborso di tali investimenti o la proroga della concessione fino ad un massimo di 75 anni.
  4. Grecia. Procedura concorsuale gestita a livello locale, in Grecia sono avvenute le maggiori acquisizioni da parte di operatori stranieri a cui sono state rilasciate concessioni ad uso turistico-ricreativo su parti di rive e spiagge particolarmente sensibili in termini ambientali ubicate all’interno di siti NATURA 2000;
  5. Spagna. Le concessioni in Spagna sono prorogate sulla base di criteri ambientali e di tutela del demanio pubblico marittimo e terrestre che deve comunque essere rispettato, dal 2013 è stato allungato il termine massimo di durata a 75 anni ed è stata anche aggiunta la possibilità di trasmetterle agli eredi per mortis causa (cioè per morte del concessionario) ed anche tra due soggetti viventi.

C’è da dire che la Commissione ha sollevato obiezioni anche contro la Spagna e il Portogallo, che comunque se ne fregano di questa Direttiva e continuano per la loro strada e rinnovano le concessioni senza gara e per la durata che vogliono.

Dovremmo come Paesi mediterranei essere più solidali e fare fronte unico contro gli appetiti finanziari dei paesi del nord Europa guidati dalla logica della conquista finanziaria. Se siamo uniti possiamo contrastare questa Europa famelica che continua a sfruttare i Paesi mediterranei in maniera spudorata, bacchettandoci con ricatti e con PNRR sempre più stringenti, costringendoci a contrarre debiti che non si possono mai saldare e spingendoci alla svendita delle nostre belle spiagge.

Dobbiamo ribellarci al delirio del libero mercato che rispetta solo le regole del neoliberismo, per poter continuare a trasmettere ai nostri bambini quella mia stessa felicità e spensieratezza di quando da piccola mi portavano al mare e la cabina era un luogo utile e sicuro per depositare i miei secchielli e le palette, o la merenda da consumare sotto l’ombrellone giocando in un ambiente familiare, sicuro e alla portata economica di tutte le famiglie.

Di Patrizia Pisino per ComeDonChisciotte.org

Patrizia Pisino. Architetto, insegnante e scrittrice.

FONTI

https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2006/123/oj/ita/ PDF Direttiva europea

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2010/04/23/010G0080/sg

https://www.genesisconsulting.eu/images/CORSI/AgenteImmobiliare/DLgs-2010-59-aggiornato-2019.pdf

https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2006:376:0036:0068:it:PDF

https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9826453

https://www.sid.mit.gov.it/data/public/pdf/decreto_n.321_del_30-12-2022.pdf Aggiornamento canoni

https://www.eticapa.it/eticapa/il-contrasto-fra-la-direttiva-bolkestein-e-la-legislazione-italiana/

https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2017/596809/IPOL_STU(2017)596809_IT.pdf Studio del 2017

https://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/FascicoloSchedeDDL/ebook/50248.pdf

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32006L0123

https://www.mondobalneare.com/wp-content/uploads/2023/04/Sentenza-C-348_22-Corte-Ue-balneari.pdf Sentenza 20 aprile

https://www.legislazionetecnica.it/lt2v2/print

Commenti (53)

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    1. CptHook 17 maggio 2023

      Commento generale.

      Se mi trovo in condizioni di dover continuamente moderare i commenti agli articoli, finisce il mio tempo per cercare, tradurre e pubblicare gli stessi, per cui più niente da commentare

    2. Primadellesabbie 17 maggio 2023

      Ti hanno incastrato?

    3. CptHook 18 maggio 2023

      Ti rispondo in privato.

    1. Primadellesabbie 17 maggio 2023

      E dagli a prendersela con l'UE, non che sia sbagliato ma, come in ogni materia, noi interpretiamo le direttive nel modo più svantaggioso per i cittadini e più conveniente per alcuni o per qualche categoria.

      La UE fa il servizio, noi la schiacciata.

      E ci riesce sempre!

    1. Arthur 16 maggio 2023

      L'UE sarà travolta.
      Mi riferisco all'establishment di potere ed ai suoi apparati e grumi di potere.
      Ormai l'Europa è al capolinea.
      Ad esempio, si premiano solo certi soggetti (pseudo-artisti) rappresentativi della nuova umanità woke, quella che si estinguerà.

      E sarà travolto l'intero establishment politico italiano, che è tra i peggiori d'Europa.
      Sono appena tornato dal supermercato e la situazione sta davvero precipitando: prezzi alle stelle, soprattutto frutta e verdura.
      La gente guardava e, allibita, non comprava.
      Tutto continua ad aumentare senza il minimo ritegno e senza che qualcuno faccia qualcosa.

      Nel frattempo il ceto politico italiano, da anni, segue le direttive UE e passa il suo tempo ad occuparsi delle cose che interessano tantissimo agli italiani: il clima che cambia, i diritti LGBTQ, il linguaggio inclusivo, gli immigrati, i vaccini, l'Ucraina e la guerra, etc.

      Il ceto politico (e l'intero establishment italiano) pensa, vive ed agisce come l'aristocrazia francese che risiedeva a Versailles prima della Rivoluzione.
      Sono totalmente scollati dalla realtà.
      La TV ed i giornalisti cercano in tutti i modi di distrarre l'opinione pubblica e imbonire gli italiani.

      Nel frattempo la rabbia monta sempre più.
      Sono curioso di vedere cosa faranno i politici, i magistrati, le forze dell'ordine, i giornalisti, quando milioni di italiani ed europei insorgeranno, mossi da una rabbia feroce.

    2. Bertozzi 16 maggio 2023

      Ma travolti sulle spiagge dici? Han messo allerta nera?

    3. sbregaverse 17 maggio 2023

      Prima scollati dalla realtà, poi , invero, decollati.

    4. sbregaverse 17 maggio 2023

      Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto ¿?

    5. ric 17 maggio 2023

      puttana industriale !!

    1. LuxIgnis 16 maggio 2023

      Quando ero ragazzo e si andava al mare, la destinazione da Roma più fruibile e veloce è Ostia. Il mare non è gran ché ma da ragazzi va bene tutto. E mi ricordo che ogni santa volta c'era la litigata col gestore di qualche stabilimento che non ti permetteva l'accesso al mare (che per legge dovrebbe essere garantito) se non pagavi la giornata. Quindi o ci si imbucava con le buone o le cattive oppure si doveva fare qualche km. a piedi per raggiungere la spiaggia libera.
      Quindi non hanno per niente la mia simpatia i gestori delle concessionarie. Hanno fatto soldi a palate comportandosi spesso in maniera poco civile. Non voglio generalizzare ma è spesso stato così.
      Però con questa legge della comunità europea si apriranno ai soliti investimenti delle grandi imprese, e ho il sospetto che si passerà dalla padella alla brace. Come spesso è stato.
      È il solito esempio di come un principio giusto venga usato per arricchire i soliti. Non è a scapito delle famiglie concessionarie è a scapito di tutti noi.
      La soluzione sarebbe regolamentare molto semplicemente la questione come non si è fatto per anni e chi sgarra punirlo con la revoca della licenza. Ma non si fa.
      Questi qua si nascondono sempre dietro a un principio giusto per poi applicare le loro leggi che vanno solo a favore loro. Sono molto furbi, perché è difficile combatterli. Se ti schieri con i concessionari, in questo caso specifico, sbagli ma se ti schieri contro sbagli il doppio.

    2. Bertozzi 16 maggio 2023

      E il principio giusto si basa sempre, purtroppo, sulle colpe di qualcuno che ha esagerato e se n'è approfittato per cui non può né difendersi né lamentarsi. Il principio su cui si basa questo paese.

    3. LuxIgnis 17 maggio 2023

      Ma si deve anche cercare di colpire chi se ne è approfittato, non colpire chiunque. E soprattutto non usarli per i propri sporchi interessi.
      In generale intendo.

    1. uomospeciale 16 maggio 2023

      Tutta la faccenda sarebbe aggirabile solo stabilendo una volta per sempre che fino a tot distanza dal mare ( mettiamo 1,5 KM ) tutte le spiagge italiane sono pubbliche, che la cura e il decoro delle stesse è affidata esclusivamente ai comuni di appartenenza, e che nessun soggetto nè pubblico nè privato, può specularci sopra.
      Allo scadere delle concessioni in essere, queste vengono ritirate e stop si risarcisca chi va risarcito e la questione è risolta per sempre.

    1. ric 16 maggio 2023

      e come se non bastassero i litorali prima di mettere lettini sulla piazze, e sdrai sul sagrato delle chiese cominciamo da qui...
      Salvini ci dira' che creano posti di lavoro...Pil...ricchezza...

      vedere per credere :

      https://www.ivg.it/2022/12/liguria-novita-per-le-spiagge-via-libera-a-ombrelloni-e-lettini-anche-su-scogliere-artificiali/

    2. uomospeciale 16 maggio 2023

      Ma si certo i lettini sulle scogliere, allora 'sto punto meglio il lettino sul terrazzino di casa , no?
      A parte che con il casino che c'è sulle spiagge italiane tra pance strabordanti, puzzo di olio solare fritto, mummie incartapecorite in tanga, e culoni grizosi e cellulitici in bella mostra, uno sta molto meglio a casa sua o in montagna.

    3. ric 16 maggio 2023

      e poi se vai in liguria .....o gli mandi i soldi per vaglia postale e te stai a casa, altrimenti brontolano appena ti vedono ..

      questi sotto sono dei comici ,,., ma non troppo direi..

      https://www.google.com/search?q=turismo+ligure+comici&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&oq=turismo+ligure+comici&aqs=chrome..69i57j33i160.27573j1j15&sourceid=chrome&ie=UTF-8#fpstate=ive&vld=cid:619dc99f,vid:IwisBWFrf_0

    4. sbregaverse 17 maggio 2023

      Sei tu, forse, un uomo che NON sa vedere la Bellezza Specialmente dov'è ¿?

    5. uomospeciale 17 maggio 2023

      Forse.
      o forse odio semplicemente la ressa e la confusione.
      il semplice camminare in una via affollata con gente che parla tutta insieme, che spinge, e fa casino, mi fa mancare l'aria.
      Sono più un tipo da baita in montagna.
      in spiaggia ci sono andato solo quando ero in spiagge libere e semideserte.
      ( che in Italia quasi non ci sono più, o sono ridotte a dei letamai )

    6. sbregaverse 17 maggio 2023

      Da parte mia mi trovo bene in entrambe le le situazioni limite.
      ( c'è un tempo per stare in solitudine e un tempo per stare in mezzo alla confusione, per parafrasare Qoelet)

    1. Senna 16 maggio 2023

      L'EU non esiste e non decide nulla, i fascionazi che decidono sono seduti a Londra e Wall Street, quindi perché non parlare di loro piuttosto di EU che tanto non decide un cazzo?

    1. carla 16 maggio 2023

      Sono anni che non frequento più le spiagge italiane se si esclude l'inverno per qualche passeggiata.
      Molto meglio fino allo scorso anno la Croazia e la Dalmazia.
      Quest'anno con l'euro vedremo, resta il fatto che a prezzi ragionevoli si affittano case in riva al mare dove si fa colazione guardando il sole sorgere e le vele in lontananza.
      Con pochi km. di strada statale e un traghetto si raggiungono mete che per i proletari sin dagli anni 80, quando era Jugoslavia, erano praticamente solo un sogno da milionari.

    2. ric 16 maggio 2023

      e siamo in molti...

    1. mago 16 maggio 2023

      Hanno sfondato la linea Gotica ci hanno travolti prima con la lunghezza della vongola di mare poi con le plastiche poi con il pescato poi con la classe alimentare poi con i motori termici il coefficente energetico delle case la tassa di Successione la Bolkestein e solo un altro chiodo che ci mettono nelle carni mentre i ladroni si girano da tutt`altra parte ma anche noi italiani fino a che le cose ci lambivano andava tutto, bene ora vedremo che diranno quando un lettino costerà come a Forte dei Marmi e fra benzina e autostrada il costo sarà insostenibile obbligandoci ad andare altrove.

    1. Jimbo 16 maggio 2023

      Patrizia due cose:
      - solo i vivi possono ribellarsi, gli italiani sono zombi, bagnini compresi;
      - il neoliberismo fa il suo lavoro (come gli USA, l'OMS, la NATO, Mattarella, i Dem, il PD...), é lecito criticarlo ma ci abbiamo campato col neoliberismo, case, auto, vacanze da sogno col neoliberismo, chiaro?

    2. Senna 16 maggio 2023

      Ed aggiungici i legaioli e i fratelli di sta minc...!!

    3. Jimbo 16 maggio 2023

      Li aggiungo con piacere all'elenco.

    4. maghi 17 maggio 2023

      ci avete campato voi. Io andavo al mare solo per la fica e poi per portare le figlie e solo su ordine di quel paraculo del pediatra. Potessi tornare indietro manderei a fan culo spiagge, vacanze e tutte quei bisogni fasulli inculcati dal paradigma costruito dai media per inchiappetarmi. Si campa di buon mangiare, buone trombate e di un tetto sulla testa, il resto merda.

    5. Brule 17 maggio 2023

      Ho un amico di vecchia data che in gioventù sposò una ragazza sarda, di una zona non costiera (tipo più di un'ora per scendere sulla costa).
      Quando iniziò per motivi di bilancio e di famiglia a passarci dei periodi estivi, tutti i suoi amici e parenti ne furono sconvolti.
      "Non vai al mare?"
      La mano sulla spalla lo si congedava come un fante della prima guerra mondiale alla fine della licenza.
      "Fatti forza. Porta la pelle a casa".
      Ora ci va pazzo, da anni.
      "Dormo come un sasso, perchè è fresco.
      Dopo colazione passeggio, faccio la spesa e mi leggo il giornale. Quattro chiacchiere ed è ora di pranzo.
      Mangio benissimo. Pennica, passeggiata ed è cena.
      Un giorno in paese a riposare, un giorno in montagna a camminare, un giorno (pomeriggio) in spiaggia non attrezzata".
      Nel frattempo, i dannati della costa... sono giorni che: metti la crema, togli la crema, metti il doposole, quanto costa questa cena o Mein Gott guarda lo scontrino, motorini avanti e indietro fino all'alba, tamarri tatuati ovunque, pascoli di sgallettate ubriache fonti perenni di risse mortali, "dì a quell'elemento di spostarsi che cercando l'ombra praticamente ci si è sdraiato sopra"... come spostano la macchina rimangono imbottigliati come sul raccordo anulare, e come la poggiano, multa sicura. Istruzioni per la differenziata tipo indovinello "ma che è? uno scherzo?"

    6. Jimbo 18 maggio 2023

      Forse non ho capito il tuo commento ma confermo che in Italia nessuno non ha beneficiato del sistema economico degli ultimi 70 anni.
      Che ha favorito tutti gli italiani sulla pelle di altri popoli.
      Senza sottomettere gli altri esseri umani sparsi negli altri continenti anche quelli che hanno avuto difficoltá economiche sarebbero stati peggio.

    1. nicolass 16 maggio 2023

      be anche per i detrattori degli storici gestori dei bagni a mare cosa sarebbe preferibile.. che le concessioni andassero a favore del capitale straniero che utilizzerebbe manovalanza di importazione e peggiorerebbe la qualità del servizio aumentando per altro i costi?.. il solito tafazzismo all'italiana

    1. Urogallo 16 maggio 2023

      Basterebbe far pagare una quota adeguata ai guadagni che fanno e "liberare" dei tratti di spiagge abusati dagli stabilimenti : insomma regolamentando con un pò di equilibrio non si scontenterebbe nessuno.
      Invece stanno, gli stessi usufruttuari delle concessioni, dando forza alle motivazioni per l' esproprio delle coste nazionali a loro discapito (e di conseguenza del popolo). Talmente ingordi che si stanno divorando da soli..che empio spettacolo

    1. ric 16 maggio 2023

      credo che sia una del pochissime cose decenti che l' europa possa fare , se aggiunge che tutte le spiagge debbano essere libere come in Francia ed da altre parti . ai gestori puo' esser riservata il 10 % di una spiaggia qualsiasi.
      e non vengano adire quei gestori degli stabilimenti che loro vi vivono sopra , non me ne frega un bel nulla , possono sempre andare a raccogliere i pomodori o spazzare le strade.
      mi sembra assurdo che ormai le spiagge libere siano 1% del litorali nostrani, accessibili nelle cittadine di mare . In Liguria il mare se lo vuoi vedere devi farti Km a piedi fuori paese ,.talmente sono fitti gli stabilimenti balneari. E non mi vengano a dire che offrono un servizio , maledetti che sono , ti obbligano al servizio se vuoi andare in spiaggia, oppure scali le scogliere.

      ribellatevi italiani , andate tutti a fare le vostre vacanze sulle meravigliose spiagge libere FRANCESI !"

      vedere qui sotto ..

      https://www.ilsecoloxix.it/italia/2019/07/20/news/parigi-anticipa-la-bolkestein-e-spazza-via-gli-stabilimenti-1.37161827

      e qui sotto ancora !!

      https://www.google.com/search?q=spiagge+libere+in+francia&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwi_jezbhPr-AhWqZ_EDHbObCMgQ_AUoAnoECAEQBA&biw=1920&bih=969&dpr=1

    2. Senna 16 maggio 2023

      Hai perfettamente ragione, poi in Liguria sdraio+ombrellone paghi tra 25 e 45€ al giorno + 5€ se in spiaggia viene una terza persona. Incassano minimo 250/300 mila € a stagione e la maggior parte contanti in nero.
      Lo stesso in Salento o in Sardegna, dove però paghi di meno ed il mare e le spiagge sono belle.

    3. ric 16 maggio 2023

      ora si che lo capisco il Briatore e santacche' ma santa de che ?

    4. carla 16 maggio 2023

      Da proletaria sono andata in spiaggia in Francia a Perpignano e devo dire che la spiaggia larghissima di fronte all'appartamento era tutta libera e affollata il giusto se si considera che erano i primi 15 gg. di agosto.
      Una calma e libertà impensabili per un italiano a ferragosto con famiglia e amici in spiaggia, la spiaggia era proprio come le nostre della riviera adriatica molto ampia ma totalmente libera.

    5. ric 16 maggio 2023

      verissimo . sono spiagge totalmente libere e sabbiose , ci sino stato due stagioni a Marseillan,
      ma non fanno per me preferisco le scogliere della Provenza , fra saint Maxime e la Ciotat--

      eccole :

      https://www.google.com/search?q=la+ciotat+calanques&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwiM-NvJy_r-AhXgavEDHXhiC7IQ_AUoAXoECAEQAw&biw=1920&bih=969&dpr=1

    6. DrCaligari 16 maggio 2023

      Infatti stavo per scriverlo anche io, non in Francia ma in Grecia: li spiagge libere a nastro e pure dotate di infrastrutture e la spiaggia privata costa 10 euro, una cifra accessibile (dico anche nei dintorni di Atene, non solo nelle isole). Eppure il liberismo dovrebbe esserci anche li, ma forse qui da noi la situazione è un po' più complessa ancora diciamo.

    1. Nestor Halak 16 maggio 2023

      Devo dire che personalmente non ho mai avuto troppa simpatia neanche per i vecchi stabilimenti balneari, figuriamoci per le nuove regole europee.
      Constato comunque che almeno per quanto riguarda il corrente mese di maggio, la siccità e il riscaldamento globale non consentono la fruizione (come piace dire oggi, magari aggiungendoci un bel "a 360 gradi" che sta bene dappertutto), dei nostri litorali. Che fa l'Europa?

    2. Ligeti 16 maggio 2023

      Sei rimasto indietro, altro che siccità, qui si è alle alluvioni.

    3. Jimbo 16 maggio 2023

      C'é una siccitá che uccide!
      Piove talmente tanto da 20 giorni ma io mi fido di quello che dicono loro, mi fido di loro. Sicuramente quello che ho visto é sbagliato.
      Se dicono che é secco, caldo, desertico, io mi fido di loro, loro lo sanno.
      Io mi fido della scienza.

    4. uomospeciale 16 maggio 2023

      Se non piove non va bene, se piove non va bene, non siete mai contenti.

    5. ric 16 maggio 2023

      il problema lo risolve il papettaro con felpa.

      fara' due ministeri : uno per la siccita' , l'altro per le alluvioni.

    1. Bertozzi 16 maggio 2023

      Eh, non c'è più il mare di una volta, ma l'importante è che - come tutte le altre cose - noi ce lo siamo goduti, e gli altri cazzi loro. Ma la colpa è dell'Europa, certo, come no.

    2. Ligeti 16 maggio 2023

      Eh, ormai li stani subito. Classe 1955, chiama a gran voce la rivoluzione per difendere le spiagge di Otranto e se ne sta comoda comoda a sospirare pensando alle lunghe estati italiane al mare. Ma chi dovremmo difendere? Personaggi spesso pure un po' loschi, che hanno mangiato a ufo per decenni e ora piangono perchè i figli e i nipoti non potranno avere le loro concessioni senza spendere un soldo ma per diritto divino?

    3. ric 16 maggio 2023

      maledetti gestori ! spero che finiate tutti in miseria, a cominciare dai liguri...

    4. Jimbo 16 maggio 2023

      Come si diceva pure? Ognun per sé Dio per tutti. E tutti a ridere.
      Poi Dio é morto.
      Quindi ognun per sé. Punto.
      Di nuovo a ridere.

    5. uomospeciale 16 maggio 2023

      Tra l'altro parecchi se non tutti coloro che hanno avuto in concessione chilometri di spiagge a prezzi stracciati sono poi rientrati dai costi e degli investimenti in pochi anni realizzando anche guadagni non indifferenti.
      Lo so con certezza.

    6. maghi 16 maggio 2023

      recentemente a Viareggio è fallito il Grand Hotel Principe di Piemonte, con relativa spiaggia e bagno di proprietà. Una struttura lussuosa acquisita da un mio paesano alcuni anni fa. Sua nipote e sua sorella abitano vicino a casa mia in due case che ora son all'asta, perchè di proprietà del fallito. Il futuro mi pare misero per tutti e anche quando stamane sono andato in rosticceria alle 1300, anche se non ci andavo da più di un anno, non credevo di trovarci il deserto con pochi piatti in vetrina, mentre mi ricordavo molte più pietanze pronte e due o tre persone in fila. Lo scenario greco di chiusura di attività medio piccole si sta approssimando a grandi passi. Non so per quanto ancora ci lasceranno una certa agiatezza e tranquillità economica, forse finchè non saranno pronti a schiattarci tutti come pere cotte. Tempo fa "il contadino" qui su CDC si chiedeva cosa aspettassero per far fuori tutti i dosati pieni di codici bluetooth e ossido di grafene? Forse aspettano di avere tutti in loro potere per iniziare la decimazione controllata finalizzata a ridurre la popolazione umana a 1 o mezzo mld. Se potranno bruciare il cervello di sette mld o più di umani, lo faranno senz'altro, senza possibilità di scamparla, nè con rivolte, nè con la fuga, perchè non si può combattere o sfuggire da qualcosa che si ha dentro.

    7. ric 16 maggio 2023

      lo ricordo bene quel hotel fra lido di Camaiore e Viareggio . Mi chiedevo sempre quanto sarebbe costata una settimana in pensione...

      poi ho scelto una pensione a 2 stelle...

      sai come si dice , Noblesse oblige , tanto per stare nei miei ranghi

    8. ric 17 maggio 2023

      non per nulla se vuoi rilevare uno stabilimento balneare , fatti di cartone e compensato si terreno demaniale , devi essere in grado di sborsare una cifra pari 8 tabaccherie medie...
      vedere qui sotto .

      (il valore di un esercizio commerciale e' determinato dal fatturato annuo ( il nero e' a parte )

      ora diventa comprensibile che i gestori siano incavolati ,,con la Santacche' in prima fila.

      https://www.casa.it/immobili/41575477/

      https://www.casa.it/immobili/41619796/

      https://www.casa.it/immobili/42440511/

      PS. spero che la direzione mi conceda questo

      sconfinamento....

    9. CptHook 17 maggio 2023

      Che non diventi un vizio..., sei schedato come pluri-recidivo e hai già avuto il cartellino giallo...

    10. ric 17 maggio 2023

      ok . ma non ho ancora capito dove sta il problema.

    11. CptHook 17 maggio 2023

      Rileggiti le regole sulla quantità di link. Non sono capricci ma regole nettate da necessità di ottimizzazione nei motori di ricerca ed in altre valutazioni.

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