Lettera aperta ai russofobi

Lettera aperta ai russofobi

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

Cari fratelli che odiate i russi e la Russia, voi rappresentate la punta di diamante del successo della propaganda di guerra di matrice anglofona, sulla scia della propaganda vaccinale contro il covid-19, che probabilmente vi avrà contraddistinto come i principali fedeli collaborazionisti, anche qui sulla vostra stessa pelle, ma anche giocoforza su quella del vostro prossimo e del mondo intero.

Per i danni locali e universali che l’ottusità di tali atteggiamenti oggettivamente produce dovreste essere stramaledetti, ma siete pur sempre parte della nostra famiglia, che vi include compassionevolmente a prescindere.

Non starò qui a spiegarvi le tante contraddizioni del vostro comportamento, mettendo il dito in una piaga che sta già diventando purulenta con le tante verità che emergono nel tempo dal letamaio della propaganda mediatica. Questo è un compito vostro, se ne avrete il coraggio che certamente vi difetta. Ma dovrete trovarlo questo coraggio, insieme alla dignità per essere riammessi nella famiglia dei meritevoli di sopravvivere. E’ nell’interesse di tutti la vostra evoluzione, e poi la famiglia viene prima di tutto, a dispetto di quanto gli stessi che vi manipolano vorrebbero negare.

Quello che invece vi invito a seguire con cuore aperto, ben sapendo quanto ciò vi sarà difficile, è una riflessione elementare sul conformismo.

Fin da piccini ognuno di noi si sforza di piacere al suo prossimo, aderendo ai modi e alle regole osservate negli adulti con ingenua e sincera compartecipazione. La natura stessa ci aiuta in questo processo d’inserimento nella società, con tanti strumenti, dai neuroni-specchio alla tenerezza che ispirano i cuccioli indifesi di ogni razza.
Poi si cresce e s’imparano sempre cose nuove utili a cavarsela nel migliore dei modi, tanto più se ci si sente deboli e/o inadeguati, un tempo si diceva “complessati”, comunque impauriti dalle conseguenze di una possibile esclusione dal branco.

Con l’età e l’esperienza però viene meno la purezza e l’ingenuità dello slancio adattativo. E qui si aprono due strade: quella dell’ipocrisia ragionieristica, dello sbagliare sistematicamente i conti a proprio favore, o quella opposta di critica cosciente al sistema dominante, che implica però l’eventualità di uno scomodo rifiuto ad uniformarsi al sistema stesso rimanendone inclusi.

Come in tutte le cose umane ci sono i pro e i contro, e la bilancia non pende sempre da una stessa parte al mutare delle epoche, dei contesti e dei periodi storici. Quello che stiamo vivendo noi occidentali negli anni venti del ventunesimo secolo è certamente un momento assai critico, soprattutto per le distopie economico-finanziarie e per gli assetti geopolitici che ci spingono a scontri sanguinosi, in tutti i sensi; per di più come italiani ed europei da una posizione di periferia impotente e sacrificabile di un impero unipolare ormai morente.

Brutta faccenda per tutti noi, in particolare per le nuove generazioni cresciute nella paura, nell’odio e nell’ignoranza irresponsabile. Come vedete, cerco di accreditare tutte le attenuanti generiche al vostro conformismo, per quanto patologico. Ma proprio questo è il punto, la distinzione tra equilibrio psichico e patologia dello spirito e del comportamento.
Le varie discipline che si occupano della psiche umana concordano su un punto dirimente in proposito: l’esame di realtà.

Se apriamo un quotidiano o accendiamo la TV, o la radio, subiamo passivamente una rappresentazione della realtà faziosa, a senso unico, ossessiva e martellante quanto unanime, con largo uso di menzogne utili a disegnare un quadro fatto di perversa fantasia delirante, che giustifica il terrore, lo stato di emergenza, e ovviamente descrive un nemico responsabile unico del male, la cui condanna non si può contraddire, pena la scomunica e l’inferno per l’incauto malcapitato che osasse anche solo provare a rifletterci sopra.

Anche questo costituisce un’attenuante alla vostra ipocrisia conformista, ma fino a un certo punto, giusto quel punto spartiacque tra la sanità mentale e folle idiozia. Un sincero ingenuo, per quanto credulone per natura, mai e poi mai si lascerebbe ingannare così a lungo e così palesemente, ignorando anche tutte le contraddizioni dello stesso racconto mediatico di cui sopra. E poi ci sono quegli sprazzi di verità che emergono non solo da fonti autonome alternative, ma anche leggendo tra le righe di alcune comunicazioni dello stesso mainstream. E’ da quest’insieme di elementi che un critico esame di realtà individuale entra in azione, tendendo alla ricerca della verità anche contro la ricerca della apparente convenienza del momento.

Per questo nonostante tutto confido in voi, fratelli russofobi, in un vostro risveglio che preluda alla pace per tutti, compresi i cugini russofoni, che tanto patiscono da queste vostre discriminazioni razziste.

Per concludere contravvengo al mio stesso proposito di non entrare nel merito dei fatti, citando a solo titolo esemplificativo una delle affermazioni più gettonate: “E’ assolutamente chiaro che i Russi sono gli aggressori e gli Ucraini sono gli aggrediti”.

Il mio appassionato consiglio, cari conformisti, è quello di recuperare il gusto del dubbio, forza motrice della scienza, chiedendovi di scalfire questa certezza sulla base dei fatti che voi stessi conoscete, anche se queste conoscenze sono per voi prodotti destinati al dimenticatoio dell’ipocrisia.
Non potete non aver mai saputo che è dal 2014 che gli ucraini russofoni del Donbass vengono bombardati dai battaglioni di nazisti d.o.c. protetti dal potere a Kiev, con già 14.000 morti tra cui donne, vecchi e bambini. E che questa guerra civile, o per meglio dire pulizia etnica, è stata fomentata dal governo americano e sostenuta dalla NATO con addestratori, armi e personale tecnico sul campo. E che la rivoluzione colorata di piazza Maidan è stata sobillata e poi manipolata dalla CIA e suoi alleati occidentali. E che la NATO sta progressivamente espandendosi a ridosso dei confini russi per tradire i patti sulla sicurezza reciproca con la Russia sanciti dopo il dissolvimento dell’Unione sovietica. E che ...

La fame di verità, cari russofobi, vien mangiando, e quest’esempio è solo un’anticipazione del menù che perfino voi vi potete permettere, se solo conservate un minimo di onestà intellettuale e di amor proprio, visto che il vostro conformismo in questa circostanza non vi è più nemmeno conveniente sul piano personale. Rifateli almeno i vostri conti ragionieristici, tralasciando per un attimo la follia passionaria. Buon lavoro.

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

22.05.2022

Commenti (29)

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    1. BrunoWald 23 maggio 2022

      È evidente che una propaganda martellante e pervasiva finisce per scavare un solco, sempre più profondo, tra chi la subisce e chi ne è relativamente immune.
      Questo infatti è uno dei fini della propaganda: non solo indottrinare il gregge, ma isolare i dissidenti in un ghetto psicologico, pronto a diventare anche politico e sociale. In pratica ci rendono dei paria, isolati e ripudiati dalla comunità: una dinamica implicita già da decenni, ma divenuta esplicita ed operante nell'era covid.
      I responsabili sono certamente gli spin doctors e i loro padroni, ma questo non giustifica le masse da essi traviate: si può tollerare che si creda alla storiella dell'11 settembre, o alle tante balle sfornate a getto continuo dai media, perché le conseguenze di tali menzogne non sono direttamente percebili nella nostra vita quotidiana...
      Ma questi hanno voltato le spalle ad amici e parenti, a chi ha perduto il lavoro, chi non poteva neppure salire su un autobus o entrare in un ufficio... hanno torturato i bambini, hanno umiliato persone colpevoli di nulla, quando non augurato loro la morte, per conformismo e viltà: sono infatti dei cagasotto ipocondriaci.
      Quindi non sono affatto dei fratelli, e con buona pace di Alberto non li includo compassionevolmente nella mia famiglia, tantomeno "a prescindere".
      Soprattutto, non bisogna aspettarsi nulla da loro: non ci sarà nessun risveglio, perché non hanno dignità né coscienza, non sono capaci di "leggere tra le righe" o di un "critico esame di realtà", né sull'Ucraina né su altri temi, anche perché non gli conviene: è più comodo adeguarsi al sistema, almeno finché non schiatteranno per i veleni che si mettono in corpo, o si ritroveranno senza cibo e senza energia, fors'anche sotto le bombe. Ma a quel punto, per quanto mi riguarda potranno andare direttamente a farsi fottere insieme ai loro ripensamenti.
      Resta da dire che in realtà questa situazione esisteva già da un pezzo, anche se meno evidente. È almeno un secolo che gli italiani vivono immersi nella propaganda: per vent'anni fascista, e per ottanta antifascista. E tutta l'infamia e l'ipocrisia del caso erano già presenti: la differenza era nel grado, non certo nella sostanza. E molti di coloro che oggi recriminano contro i decreti di Draghi, in passato magari applaudirono la legge Mancino.
      Sicché, non raccontiamoci balle, che il terreno era già arato e concimato.

    2. Raymond 23 maggio 2022

      E' spiacevole a dirsi, ma concordo su tutto. Dal momento che per ogni passo che fai c'è qualcosa che ti rende il gesto più comodo, c'è qualcosa che si carica parte o tutto il peso che dovresti portare tu, come si può pensare di produrre una società composta da persone forti e capaci di stare dritti sulla schiena? La verità è che una società subdolamente drogata di comodità, siano esse dovute a nuove tecnologie o meno, è di fatto schiava inconsapevole. Non si può capovolgere questa situazione, è imperniata purtroppo nello stile di vita della maggior parte dei nipoti, e successive generazioni, di coloro che un tempo per andare avanti dovevano sudarsi ogni cosa e che per questo, a buon diritto, potevano diventavare delle figure di riferimento. Massacrati e sbeffeggiati i custodi di "valori ormai vecchi", di "competenze ormai non più necessarie", chi ha preso il loro posto? I soldati post-moderni si sono slanciati in avanti convinti di fare la cosa giusta, incoraggiati da un pugno di caporali traditori, separandosi dai veterani delle file più arretrate, e si sono ritrovati soli e spaesati in campo aperto. Fortunatamente sono arrivati subito i grandi fornitori di servizi a coccolarli...
      Magari sto scrivendo solo banalità, ma purtroppo il prezzo della comodità è sempre la libertà. Ovviamente non significa che dovremmo tutti vivere in una botte come il vecchio Diogene di Sinope, basta non scadere negli eccessi. E' questa la schiavitù a cui sottostanno i più fedeli fanatici nostrani. La schiavitù della comodità. Non possono svegliarsi semplicemente perchè non sono più dotati di occhi.

    3. Bertozzi 23 maggio 2022

      Ottimo e abbondante; trovo articoli come questi stucchevoli, per quanto pieni di buone intenzioni - di cui nonostante la globalizzazione è ancora lastricato il selciato dell'inferno-, non fanno che rimarcare l'ovvio e suonano un po' come lamentele infantili, cosa si pretende di far capire ai lobotomizzati là fuori? Il maccartismo c'era già 100 anni fa, è servito a qualcosa? È cambiato forse qualcosa? Qualcuno se lo ricorda? Niente di nuovo sotto il sole, e proporre a gente che dorme da quando è nata di cominciare a pensare è solo una perdita di tempo e risorse che forse lusinga solo la buona fede e l'intelletto di chi fa la proposta; fra poco ci sarà gente imparanoiata da virus provenienti da scimmie leopardi e talpe volanti, cosa pretendiamo, che sappiano pure discernere le informazioni dalla propaganda? Figuriamoci.

    4. AlbertoConti 23 maggio 2022

      Ti sfugge un dettaglio, che fa una differenza enorme dalle seccature della malagestione covid ed eventuali successivi virus.
      L'odio dei russi da parte della popolazione, anche fosse solo una sua parte minoritaria (e minorata), è la pezza d'appoggio necessaria ai guerrafondai per trascinare il mondo verso l'olocausto nucleare globale. Scusa se è poco.
      I russofobi italiani (per quanto ci riguarda direttamente) sono la palla al piede che ci impedisce di insorgere e risorgere, di cacciare questo governo illegittimo, di mandare a fare in culo Vittoria Nuland, di salvarci le chiappe da una rovinosa recessione e non ultimo dal finire arrostiti al plutonio. Quindi occorre gridarlo sempre più l'ovvio, la verità contro le menzogne, queste sì veramente stucchevoli, del mainstream atlantista guerrafondaio che vuole l'europa morta per salvare l'insalvabile, la primazia anglofona del mondo.

      Capisco l'insofferenza, la noia e il disgusto per questi argomenti, ma che ci vogliamo fare con questi malati di russofobia che ci troviamo in casa nostra? Una guerra civile, stile ucraina? Sono troppo pericolosi per ignorarli. E quindi?

    5. AlbertoConti 23 maggio 2022

      Non raccontiamoci balle, bel consiglio nell'era delle balle al potere, del linguaggio orwelliano istituzionalizzato, della corruzione non più solo materiale, ma ormai morale, cognitiva, degenerata in patologia psichica.

      Seguire questo consiglio, di non raccontarci balle, è facile se gli argomenti sono circoscritti, per esempio alla constatazione che ci hanno diviso radicalmente in critici e boccaloni, in realisti ed ipocriti, in indignati e paraculi, ecc. ecc. Cioè in due fazioni irriducibili, stile guelfi e ghibellini. E' però molto più difficile se usciamo da questi gusci, se non vogliamo raccontarci balle a 360 gradi, su tutto quello che riguarda noi e il mondo, senza pregiudizi e scudi protettivi.
      Qui il punto è quello che ho spiegato sotto a Bertozzi: che ci facciamo con questi pericolosi malati cronici?

    6. Bertozzi 23 maggio 2022

      Eh sì, senza questa pezza d'appoggio, senza i russofobi gli italiani insorgerebbero e risorgerebbero, caccerebbero questo governo illegittimo , manderebbero a quel paese l'Eu e gli Stati Uniti e saremmo salvi da recessione e plutonio... (Dai, Alberto cosa mi scrivi!?) certo, infatti abbiamo visto nei due anni che hanno preceduto la russofobia come l'Italia fosse la testa di ponte della rivoluzione contro il nuovo ordine globale e poi... Peccato son saltati fuori i russofobi e tutto è saltato.

      E l'olocausto nucleare globale è uno spettro alimentato dal mainstream e chi gli fa da megafono, anche in buona fede, lavora per loro o come loro, instillando nel popolo paure inutili ed emozioni negative - grazie alle quali si governa. Non c'è e non ci sarà nessun olocausto globale, apocalisse o altro, c'è la Russia che regola un paio di situazioni, punto, niente altro, senza giornalisti e informazione ufficiale manco sapremmo se l'Ucraina esiste o meno, ma grazie a loro e chi gli va dietro "siamo sull'orlo dell'olocausto e bla bla bla'. (Già il termine olocausto ha precise connotazioni storiche etniche legate ad un popolo e solo a quello, che di propaganda se ne intendeva... Non lo userei a caso e a sproposito...)
      In più, come prevedibile (ma solo per alcuni,), l'operazione russa in Ucraina è praticamente conclusa, e infatti le sirene del mainstream ora ricominciano con le farse pandemiche, stavolta il vaiolo del leopardo, della scimmia, dello struzzo. A caso secondo te? Proprio no, ma proprio perché la guerra in Ucraina è bella che finita per cui si deve comunque tenere alto il livello della paura della casalinga di Voghera e si riattacca con le pandemie animalesche e dunque: Russofobi, russofili, che ci cale?
      Secondo la teoria una volta finita questa schermaglia geopolitica non ci sarà più russofobia o russofonia per cui saremmo salvi dal NWO no?
      No, perché schiavi lo eravamo prima e lo saremo dopo, con o senza Russia. Questa è la dura realtà. La Russia è solo un pretesto come tanti se ne usano.
      Che fare coi russofobi non lo so, che fare coi covidioti e con chi mette la mascherina ai bambini? Chiedi niente... Non lo so, ma la faccenda ha a che fare con schiavitù e libertà, risveglio o sonno, non certo con l'essere filo Russia o contro di essa.

      Abbi pazienza Alberto, ti stimo come persona e come scrittore ma questi articoli non riesco proprio più a digerirli, come detto li trovo piuttosto age' e poco ficcanti, ma rimane il mio parere personale che sicuramente è sbagliato ancorché onesto.

    7. AlbertoConti 23 maggio 2022

      Spero proprio che il tuo ottimismo sia fondato.

      Invito però te e chiunque altro ad ascoltare attentamente questo intervento:

      https://www.byoblu.com/2022/05/20/grandangolo-pangea-speciale-intervista-a-michel-chossudovsky-48-puntata/

      e poi a spiegare su cosa si basa invece l'ottimismo secondo il quale l'uso delle armi nucleari è impossibile.

      Chossudovsky non è uno che parla a vanvera.

    8. BrunoWald 23 maggio 2022

      "Non raccontiamoci balle" si riferiva a noi, che siamo relegati ai margini di un sistema in cui non solo la menzogna e la corruzione sono strutturali, ma che ormai da tempo ha ripudiato la realtà, perché incompatibile con i suoi fini e con gli assiomi sui quali si fonda.
      Il senso era soprattutto quello di non farci illusioni: non esiste un popolo da redimere, ma una massa di pecoroni vigliacchi ed edonisti dipendenti dal sistema, che lo seguiranno ciecamente fino al disastro finale, secondo me inevitabile perché le dinamiche autodistruttive ad esso intrinseche seguiranno fatalmente il loro corso fino in fondo.
      Come vedi sono più pessimista di te.
      In quanto ai russofobi, dai loro troppa importanza: sono gli stessi che cantavano dai balconi. L'elite non ha alcun bisogno del loro appoggio per scatenare una guerra nucleare; e se poi dovesse invaderci Putin, sventoleranno le bandierine russe come nel 1944 sventolarono quelle americane.
      Sarebbe un deja vu.

    9. AlbertoConti 24 maggio 2022

      "non esiste un popolo da redimere, ma una massa di pecoroni vigliacchi ed edonisti dipendenti dal sistema"

      Chiunque faccia parte anagraficamente di un popolo è figlio di quel popolo, e non può essere abbandonato, o ignorato.

      Ricordo la parabola del figliol prodigo, a titolo d'esempio ben più autorevole di me.

    10. Rugge 24 maggio 2022

      Una delle rare volte in cui mi trovo d'accordo con entrambe le parti di una discussione. Dipende dai giorni. A volte penso che le vittime della propaganda possano un giorno rendersene conto, e far cadere definitivamente il castello di menzogne creato dal Potere. Altre volte credo che facciano parte anche loro del Potere, la parte passiva ma non per questo inattiva, senza le quali le menzogne delle élites non servirebbero a nulla. Non è facile venirne a capo. Serve mente fredda. Non facile di sti tempi...

    11. BrunoWald 24 maggio 2022

      Ammetto che la parabola ha un suo senso intrinseco, indipendentemente dall'essere credenti o meno. Tutti sbagliamo, dunque giudicare è sempre un azzardo; perdonare le umane debolezze, abbracciare chi chiede perdono è senza dubbio cosa buona.
      Ma una cosa sono le debolezze, un altra l'infamia.
      Al di là dei giudizi morali, credo che questo sistema sia condannato, e i suoi fedeli e/o schiavi ne seguiranno la sorte. L'incognita è se pochi vedranno un nuovo inizio, o ci faranno estinguere tutti. Sinceramente non penso sia possibile un riscatto collettivo per queste masse.
      Riguardo alle tue nobili parole - "chi è figlio del popolo non può essere abbandonato" - ti ricordo che in Italia c'è stata una guerra civile su cui, 80 anni dopo, non è ancora possibile un confronto spassionato, tantomeno una riconciliazione tra fratelli, tra italiani, nel riconoscimento che entrambe le parti lottarono per una fede. Si commemorano le vittime di una fazione - ma non quelle dei bombardamenti americani, ben più numerose - e si continuano a ignorare o disprezzare le migliaia di compatrioti massacrati nel dopoguerra - non è neppure possibile discuterne. L'odio fratricida e la divisione tra italiani continuano a riprodursi, una generazione dopo l'altra.
      Anche qui su CDC c'è gente che nega il "diritto di esistere" a chi la pensa in modo ad essi sgradito. Per cui le fazioni irriducibili esistono nostro malgrado e, personalmente, non ho la minima vocazione a porgere l'altra guancia.

    1. Primadellesabbie 22 maggio 2022

      Se a qualcuno capita di trovare in rete un russofobo in grado di fornire motivazioni convincenti e sostenibili, anche se non condivisibili, per favore segnalatelo: sto cercando di immedesimarmi in quel punto di vista ma non trovo materiale adatto.

      Senza ironia, grazie.

    1. Cachafaz 22 maggio 2022

      Be' ma comunque ci pensa la natura. Che nello specifico, da noi si chiama quarta dose a ottobre (sia chiaro per il bene dei vaccinati che cosi' si rafforzano ulteriormente). Invece in Ucraina assume le sembianze dei missili ipersonici ad alta precisione. L'effetto e' il medesimo che i vaccini.

    1. Arian Van Heisen 22 maggio 2022

      "Bisogna essere onesti. Se si dice che l'Ucraina entrerà nell’Unione Europea in 6 mesi, 1 anno o 2 anni, si mente. Non è vero, Probabilmente tra 15 o 20 anni... ci vuole tanto tempo" .
      A gelare le speranze del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky su un rapido ingresso nell'Ue è il nuovo ministro francese per gli Affari Europei, Clement Beaune, in un’intervista radiofonica. Beaune ha inoltre affermato che nel frattempo l'Ucraina potrebbe entrare a far parte della comunità politica europea proposta dal presidente Emmanuel Macron, “un progetto politico nel quale possano entrare”.
      La Francia gela Kiev: "L'Ucraina entrerà nell’Unione Europea tra 15-20 anni" (msn.com)

    2. Divoll 23 maggio 2022

      Per allora potrebbe non esserci piu' una UE in cui entrare...

    3. Arian Van Heisen 24 maggio 2022

      Ci sarà un Eu diversa, sganciata dall' Atlantismo.

    1. Eugiorso 22 maggio 2022

      Questi non sono "fratelli", ma come si precisa nell'articolo sono collaborazionisti, per me collaborazionisti di un potere infame, esterno, alineo, che ci sta stritolando.

      Che siano collaborazionisti consapevoli (farabutti, vigliacchi) o inconsapevoli (idioti, lobotomizzati) a me importa poco, perché sono strumenti del nostro nemico principale e come tali sarebbero da eliminare.

      Non cerco, per questi, alcuna attenuante, perché non c'è ...

      Cari saluti

    2. Divoll 23 maggio 2022

      In Ucraina c'erano moltissimi collaborazionisti gia' durante la 2GM. Questi, forse, sono i nipotini.

    1. fuffolo 22 maggio 2022

      58 rubi per un dollaro, servono gli esperti per capire

    1. Arian Van Heisen 22 maggio 2022

      Non vedo Russofobi qui su CDC Signor A. Conti, ma nostalgici Boomers dell' URSS che parteggiano faziosamente pro PutinRussia , credo che qualsiasi Europeo dovrebbe evitare sia la RussoFobia che l' Eurofobia, guardando da spettatori neutrali e senza ingerenze in una questione che è prettamente interna a due nazioni Fratelle-
      Arian

    2. ndr60 22 maggio 2022

      Il problema è che i primi a fare ingerenze in una questione prettamente interna a due nazioni sorelle sono stati USA e Nato, e certo non dal 24 febbraio 2022.
      Concordo che ogni europeo dovrebbe evitare la russofobia, mentre sull'eurofobia bisogna distinguere: io non ho nulla contro i popoli europei, mentre la UE è nata (e si è sviluppata) per soggiogare e poi svuotare di qualunque potere i singoli stati, a favore di una ristretta élite che non fa gli interessi dei suddetti popoli, anzi semmai il contrario.

    3. Rnamessaggero 22 maggio 2022

      Chi vede alla guida dell' Europa, lo stesso atlantismo come causa della guerra in Ucraina è, stando al tuo monito, un eurofobico. Quindi si può affermare che tu non sei russof. o eurof. ma solo fobico, afflitto da fobie in generale all' uopo o del caso, dipende dalle condizioni climatiche ma con una fobia costante dominante per il boomer.

    4. Arian Van Heisen 22 maggio 2022

      " prettamente interna a due nazioni sorelle sono stati USA e Nato"
      Esattamente se la dovrebbero vedere loro due senza ingerenze esterne..!
      USA e Nato non sono l' Eu,. ma rappresentano solo il loro potere non i Popoli.

    5. Arian Van Heisen 22 maggio 2022

      Excusatio non petita accusatio manifestaEheheh ...!

    6. Rnamessaggero 22 maggio 2022

      Risus phobic perfecte cadit.

      fobìa s. f. [uso sostantivato del suffisso prec.]. – In psichiatria, disturbo psichico consistente in una paura angosciosa destata da una determinata situazione, dalla vista di un oggetto o da una semplice rappresentazione mentale, che pur essendo riconosciuta come irragionevole non può essere dominata e obbliga a un comportamento, inteso, di solito, a evitare o a mascherare la situazione paventata; prende nomi diversi a seconda del suo contenuto: agorafobia, claustrofobia, ereutofobia, ecc. Nell’uso com., la parola indica genericamente e iperbolicamente una forma di avversione istintiva o di forte intolleranza per qualche cosa: ho la f. dei viaggi in treno; anche scherz.: ho una vera f. per la matematica; ha un’assurda fobia di mangiare cibi non cotti.

    7. buddyboy 22 maggio 2022

      Dici bene, sono due nazioni "fratelle", che hanno preso "strade" un po' diverse, ti faccio un piccolo esempio: mentre da una parte, gli studenti continuano a leggere Dostoevskij, e probabilmente Solženicyn (per non dimenticare certi orrori del passato più recente), dall'altra, da qualche tempo, si è cominciato fare "studiare" il Meinkampf...

    8. Arian Van Heisen 22 maggio 2022

      Non ho capito se è una battuta o cosa ?comunque in Politica o nelle Università dovrebbero fare studiare questo per capire meglio.

      I principii politici del nazionalsocialismo di Schmitt Carl B014R1XBE4

    9. emilyever 23 maggio 2022

      A proposito di studenti: il 24 maggio marines di stanza a Sigonella "sbarcheranno",in una scuola elementare di Santa teresa di Riva (Messina) per "istruire " su fatti di cultura generale gli studenti delle quarte classi. D'accordo con la preside, contenta che i bambini dialogheranno in inglese
      https://www.gazzettajonica.it/martedi-i-marines-sbarcheranno-a-s-teresa-di-riva/

      da ex docente dico oramai da un anno: Le scuole di ogni ordine e grado vanno chiuse

    10. Divoll 23 maggio 2022

      Che mai potranno insegnare degli americani, che sono particolarmente ignoranti in ogni campo e sfera? Al massimo, come fomentare guerre e colpi di stato, e finanziare la diffusione di virus strani.

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