L’eccesso di mortalità è la prova che vogliono il depopolamento

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Mike Whitney
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“Penso sia molto probabile che la prossima fase comporterà un numero di decessi tale da far impallidire le statistiche delle ‘morti da Covid-19’ viste fino ad oggi.” Dr. Mike Yeadon, ex vicepresidente di Pfizer

Domanda – Perché la mortalità in Scozia è più alta nel 2021 che nel 2020?

Risposta – Perché sta morendo più gente. E la ragione per cui sta morendo più gente è perché più gente è stata vaccinata. In altre parole, c’è un legame tra l’aumento della mortalità e il vaccino Covid-19.

Domanda – Non può provarlo.

Risposta – Ha ragione, non posso. Le prove sono tutte circostanziali. Ma sono comunque convincenti. Per esempio, l’aumento della mortalità non sta avvenendo solo in Scozia. Sta accadendo in molti Paesi che avevano lanciato campagne di vaccinazione di massa all’inizio dell’anno. Stanno tutti vedendo un significativo aumento della mortalità per tutte le cause. Perché? Cosa c’è di diverso nel 2021 rispetto agli anni precedenti?

Domanda – Capisco dove vuole arrivare, ma ancora non credo che lei abbia abbastanza prove per sostenere la sua tesi.

Risposta – Ok, allora me lo dica lei: perché nel 2021 sono morte più persone che nel 2020? E, tenga a mente, la mortalità per tutte le cause non è solo un po’ più alta; sta sfondando la media degli ultimi cinque anni. Guardi questo recente post di Alex Berenson su Substack:

“In Scozia è vaccinato l’87% degli adulti; i decessi settimanali sono ora il 30% sopra la norma

14 ottobre, questo è tratto dal rapporto quotiano sulla Covid-19 di Public Health Scotland:

I 315 decessi in eccesso registrati la scorsa settimana rappresentano un aumento del 30% rispetto alla media quinquennale pre-pandemica per lo stesso periodo dell’anno. Questa è la 20esima settimana consecutiva con un eccesso di mortalità sopra la media quinquennale e [quella con più decessi] dalla settimana che terminava il 10 gennaio 2021.”

Anche escludendo le morti da Covid, nell’ultima settimana, i decessi erano quasi il 20% sopra la norma e la tendenza è in aumento.” (“Scotland is 87% adult vaccinated; weekly deaths are now 30% above normal”, Alex Berenson Substack)

Domanda – Ma come si può costruire un caso sui dati di un solo Paese? È ridicolo.

Risposta – Non è solo la Scozia. La stessa regola vale per molti dei Paesi che avevano lanciato campagne di vaccinazione all’inizio dell’anno. Qui c’è di più da Berenson:

“Aggiungete la Germania – la nazione più popolosa d’Europa – ai Paesi che vedono una mortalità insolitamente alta per tutte le cause NON legata alla Covid.

A settembre, la Germania ha riportato quasi 78.000 morti, oltre il 10% in più rispetto alla cifra prevista, hanno detto i demografi del governo tedesco all’inizio di questa settimana.

Gli organi di stampa: “Dati di mortalità (in Germania) a settembre, 2021: 10% sopra la media degli anni precedenti”.  (“It’s not just the UK; all-cause deaths are also now running well above normal in Germany (80% adults fully vaccinated)”, Alex Berenson Substack)

E poi c’è questo dall’account Twitter di Data Analyst (guardate i grafici):

Analisi dei dati @Data_is_Louder
26 ottobre
Mistero COVID, Danimarca, Finlandia e Norvegia: [in questi Paesi] le morti in eccesso sono più numerose di quelle verificatesi durante i peggiori focolai di Covid. Queste misteriose morti in eccesso sono iniziate in concomitanza con il lancio della vaccinazione.

La Danimarca – “nel 2021, per 5 mesi di fila ha superato il record decennale dei decessi per tutte le cause…..i morti di Covid-19 sono quasi a zero nello stesso periodo.”

Lo stesso vale per Irlanda, Regno Unito e Israele. Date un’occhiata all’Inghilterra (età da 10 a 59 anni).

La cosa che più disturba in questo grafico è che mostra come i vaccini prendano di mira i giovani. “Mentre il tributo di morte della COVID era stato in gran parte limitato agli anziani… ora sono i giovani a dover subire il grosso delle lesioni da vaccino. Secondo VigiAccess, il database degli eventi avversi per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 41% degli oltre 2,4 milioni di lesioni da vaccino segnalate finora sono in persone con meno di 44 anni, e solo il 6% riguarda gli ultrasettantacinquenni.” (“The real pandemic has just begun, and it’s COVID shot-induced heart attacks in the young”, Lifesite News)

Questo è qualcosa che non leggerete nei media, e per una buona ragione. Perché scardinerebbe il loro nefasto obiettivo, che è quello di continuare a spingere il vaccino.

Ecco di più dall’analista quantitativo Joel Smalley:

[email protected]

Aggiornamento settimanale sulle morti segnalate dal CDC. “Nonostante” oltre l’80% [della popolazione] sia completamente vaccinata, dal 24 luglio, le morti degli over 65 in Florida sono il 14% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. “Nonostante” un 50% almeno di vaccinazione completa nei minori di 65 anni, i decessi sono aumentati del 46% e aumenteranno ancora, man mano che i rapporti verranno aggiornati.

Gli esempi sono ovunque su Internet. Non c’è bisogno di guardare molto lontano. Ovunque ci siano state vaccinazioni di massa, la mortalità è aumentata. E, lo ribadiamo, queste non sono morti da Covid. Si tratta principalmente di infarti, ictus, trombosi, malattie circolatorie e problemi neurologici; gli stessi disturbi indotti dai vaccini su cui ci avevano messo in guardia i medici e gli scienziati che ci avevano detto la verità fin dall’inizio. A quanto pare, avevano ragione.

In poche parole, i vaccini aumentano i decessi, non li riducono. Peggiorando la situazione, non la migliorano. Perpetuano la crisi, non pongono fine ad essa. Ed è per questo che la linea rossa nel grafico punta verso l’alto. È un’indicazione che il tasso di mortalità continuerà ad aumentare finché continueremo a fare quello che stiamo facendo ora, inoculando milioni di persone con un agente patogeno citotossico che provoca coaguli di sangue, infiammazione e autoimmunità. Ecco un altro grafico della Scozia con un breve commento da The Daily Skeptic:

“…. gli effetti di un’epidemia di Covid non si erano visti nell’estate 2020, bensì nell’estate 2021. Cosa c’è di diverso tra i due anni? La risposta più evidente è l’inizio della vaccinazione COVID-19. Non c’era stato nessun programma di vaccinazione COVID-19 nel 2020, ma, nel 2021, era iniziato il lancio sequenziale della campagna di vaccinazione, che aveva interessato gruppi di età sempre minore, un modello che vediamo ripetersi nella segnalazione delle morti in eccesso. …. Il sistema di segnalazione degli eventi avversi Yellow Card,…. nella popolazione del Regno Unito ha già registrato oltre 1.700 decessi associati ai vaccini COVID-19. C’è quindi la prova diretta che la vaccinazione COVID-19 è un fattore che ha contribuito al drammatico aumento dei decessi in Scozia nell’estate del 2021.”
(“Are Vaccines Driving Excess Deaths in Scotland, a Professor of Biology Asks”, The Daily Skeptic)

Avete notato come i media stiano cercando di coprire l’improvviso aumento della mortalità? Ecco un esempio da un articolo del Telegraph inglese:

“Mentre l’attenzione rimane saldamente fissa sulla Covid-19, una seconda crisi sanitaria sta silenziosamente emergendo in Gran Bretagna. Dall’inizio di luglio, ci sono state migliaia di morti in eccesso non causate dal coronavirus. Secondo gli esperti sanitari, questo è assai insolito per l’estate. Anche se un eccesso di mortalità può essere normale durante i mesi invernali, quando il freddo e le infezioni stagionali si combinano per mettere sotto pressione il servizio sanitario nazionale, l’estate segna generalmente una tregua.

Quest’anno rappresenta una preoccupante anomalia.

Secondo l’Office for National Statistics (ONS), dal 2 luglio, in Inghilterra e nel Galles si sono verificati 9.619 decessi extra , di cui il 48% (4.635) non dovuto alla Covid-19.

Quindi, se tutte queste morti in più non sono dovute al coronavirus, quali sono le cause?

I dati di Public Health England (PHE) mostrano che, durante quel periodo, ci sono state 2.103 registrazioni decessi in più per ischemia cardiaca, 1.552 per insufficienza cardiaca, così come un extra 760 morti per malattie cerebrovascolari, come ictus e aneurisma e 3.915 per altre malattie circolatorie”. (“Thousands more people than usual are dying … but it’s not from Covid“, Telegraph)

Quindi, secondo l’articolo, ci sono stati:

il 24% in più di morti per insufficienza cardiaca rispetto alla media,
il 19% in più di malattie cardiache ischemiche,
il 16% in più di malattie cerebrovascolari (ictus)
il 18% in più di altre patologie circolatorie.

Nel 2021, tutti questi disturbi cerebrovascolari, cardiaci e circolatori non sono caduti improvvisamente dal cielo. Sono disturbi provocati dai vaccini. Riuscite a capirlo?

E sono tutti legati alla proteina spike, il “meccanismo biologico d’azione” che “danneggia i vasi sanguigni, gli organi, provoca coaguli ematici e può uccidere un essere umano.” (Citazione: Dr Peter McCullough)

Vi siete chiesti perché quest’anno sono morte più persone a causa della Covid che in tutto il 2020? Secondo la Johns Hopkins, la Covid, nel 2020, negli Stati Uniti aveva ucciso 353.000 persone. Ma, in soli 10 mesi nel 2021, ne sono morte 390.000. Come può essere? Dopo tutto:

1. Molti degli più vulnerabili sono già morti
2. Gli esperti dicono che la variante Delta non è così letale come l’infezione originale di Wuhan
3. 100 milioni di persone (secondo il CDC) sono già sopravvissute alla Covid ed ora hanno un’immunità naturale
4. 190 milioni di persone sono state sottoposte a doppia vaccinazione

Queste sono quattro ragioni per cui le morti dovrebbero diminuire. Ma non stanno diminuendo, stanno aumentando.

Perché?

Il vaccino, ecco perché.

E perché i Paesi con i più alti tassi di mortalità da Covid-19 sono anche quelli più vaccinati?

È perché “c’è una massiccia correlazione positiva tra la percentuale di vaccinazione e i decessi?”

Ma non credetemi sulla parola. Controllate voi stessi. Fate le vostre ricerche.

Recentemente, il professor Norman Fenton della Queen Mary London University ha passato al setaccio le statistiche del governo (ONS) nel tentativo di “determinare il rischio-beneficio complessivo dei vaccini Covid-19” confrontando “i tassi di mortalità per tutte le cause tra vaccinati e non vaccinati in ogni categoria di età.”

La sua ipotesi al riguardo era semplice:

“Se la Covid è così pericolosa come sostenuto – e se il vaccino è così efficace come sostenuto – dovremmo ormai vedere molte più morti correlate alla Covid tra i non vaccinati che tra i vaccinati…. Se il vaccino è così sicuro come dicono, allora ci dovrebbero essere meno morti in eccesso per cause non correlate alla Covid tra i vaccinati che tra i non vaccinati (in ogni gruppo di età). Quindi, il conteggio delle morti per tutte le cause dovrebbe essere più alto tra i non vaccinati che tra i vaccinati (in ogni gruppo di età), confermando che i benefici della vaccinazione superano i rischi.” (Discrepancies and inconsistencies in UK Government datasets compromise accuracy of mortality rate comparisons between vaccinated and unvaccinated”)

Semplice, no? In altre parole, se il vaccino è così valido, allora dovrebbe risultare dai dati. Ma questo non è ciò che aveva trovato Fenton. Esattamente il contrario. Aveva trovato che la mortalità per tutte le cause è più alta tra i vaccinati rispetto ai non vaccinati. (E, a seconda di come si interpretano i dati, potrebbe essere significativamente più alta.) Fenton sperava che la sua analisi avrebbe avuto una qualche influenza sul dibattito attualmente in corso riguardante il programma di vaccinazione. Si sbagliava, era stato ferocemente denunciato come un estremista di destra, che è quello che succede a chiunque osi sfidare la narrativa ufficiale. Ecco di più da NPR:

“All’interno del dipartimento di emergenza dello Sparrow Hospital di Lansing, Michigan, il personale sta lottando per curare i pazienti che arrivano nelle condizioni peggiori mai viste. Tiffani Dusang, la direttrice del reparto di emergenza, praticamente freme di ansia repressa mentre guarda i pazienti che giacciono su lunghe lunga file di barelle accostate alle pareti beige dei corridoi dell’ospedale. “È difficile da guardare,” dice nel suo caldo accento texano.

Ma non c’è niente che lei possa fare. Le 72 stanze del pronto soccorso sono già piene.

“Mi sento sempre molto, molto male quando cammino lungo i corridoi e vedo persone che soffrono o hanno bisogno di riposo o di tranquillità.”

Anche in quelle regioni del Paese dove la COVID-19 non sta travolgendo il sistema sanitario, i pazienti si presentano al pronto soccorso più malati di quanto non capitasse prima della pandemia, le loro patologie sono più avanzate e hanno bisogno di cure più complesse.

Mesi di ritardo nei trattamenti hanno esacerbato le condizioni croniche e peggiorato i sintomi. Medici e infermieri dicono che la gravità delle patologie è molto varia e che queste comprendono dolori addominali, problemi respiratori, coaguli ematici, problemi cardiaci, oltre a tentativi di suicidio.” (“ERs are now swamped with seriously ill patients — but many don’t even have COVID”, NPR)

Ripeto: “dolori addominali, problemi respiratori, coaguli ematici, problemi cardiaci.” In altre parole, il sovraffollamento dei reparti di pronto soccorso potrebbe essere legato sia alle lesioni indotte dai vaccini quanto ai “trattamenti ritardati.” Notate poi che l’autrice sembra sinceramente preoccupata per l’affollamento nei reparti di emergenza, ma non menziona mai, neanche una volta, l’elefante nella stanza: il vaccino. È solo un lapsus o la sua vera intenzione è quella di ingannare i lettori fin dall’inizio?

Poi, c’è questa perla del New York Post che cerca di preparare il pubblico all’avvento dei disturbi “tromboembolici” che dovremo affrontare in un futuro molto prossimo.

L’articolo è giustamente intitolato “The little-known heart attack that’s striking ‘fit and healthy’ women as young as 22.” Ecco un estratto dall’articolo:

“Quando si pensa ad un attacco di cuore, si immagina immediatamente qualche anziano con possibili comorbidità. Ma gli esperti avvertono che anche donne di 22 anni potrebbero essere colpite da una patologia assai poco conosciuta.

La dissezione coronarica spontanea (SCAD), secondo il New York Post, si verifica quando una coagulo si forma in un vaso sanguigno cardiaco. Può rallentare o bloccare il flusso ematico al cuore, causando infarto, anomalie del ritmo cardiaco o morte improvvisa, dicono gli esperti della Mayo Clinic.

Di solito, è una condizione non comune, ma i medici stanno esortando le donne a farsi diagnosticare e curare all’apparire dei primi sintomi. Questa patologia è più comune nelle donne da 30 a 60 anni – ma gli esperti hanno avvertito che sta colpendo donne in forma e sane, anche ventiduenni.” (The little-known heart attack that’s striking ‘fit and healthy’ women as young as 22, New York Post)

Capito? Così, secondo il Post, è perfettamente normale che una ventiduenne in forma muoia d’infarto. Pensate forse che l’autrice stia cercando di addolcire la gravità percepita delle lesioni indotte dai vaccini prima che ci colpiscano come una vagonata di mattoni? In effetti, è così, proprio come l’articolo del Times of India sulla superstar e fanatico del fitness, Puneeth Rajkumar, morto pochi giorni fa per arresto cardiaco. Aveva 46 anni. Secondo il Times of India:

“La morte improvvisa di Rajkumar ha evidenziato ancora una volta i pericoli che molti trentenni e quarantenni stanno affrontando oggi, ovvero il rischio crescente di disturbi e arresti cardiaci….(Rajkumar) ha sofferto di un grave disturbo cardiaco mentre si stava allenando in palestra. Noto per essere palesemente in forma e sano, Rajkumar era solito allenarsi spesso…

C’è stato un aumento scioccante nel numero di arresti cardiaci osservati tra i giovani, anche tra i ventenni. Anche se i disturbi cardiaci e gli infarti vengono generalmente considerati una “patologia tipica degli anziani,” ora non è più così, sono un segnale di avvertimento ed i medici esortano le persone ad essere criticamente consapevoli. …

I medici hanno anche sottolineato che, a causa della pandemia, la preoccupazione per i problemi correlati alle patologie cardiache era passata in secondo piano e che ora sono aumentate, rispetto a prima della pandemia, le probabilità che le persone soffrano di infarti e di attacchi cardiaci silenti.” (“Kannada actor Puneeth Rajkumar dies at 46, suffered from a serious cardiac arrest while working out”, Times of India)

Sembra che i media abbiano accettato di ricoprire il ruolo di complici dello sterminio di massa o è un’esagerazione?

In ogni caso, possiamo aspettarci di vedere un diluvio di articoli simili spuntare ovunque nel prossimo futuro. Articoli come questo:

“Physical activity may increase heart attack risk, study suggests– New findings do not outweigh health benefits of exercise, researchers emphasize”, The Irish Times

O questo:

“Heart attacks among youngsters on the rise” The Hindu

O questo:

“Heart attack instances rose in 2021 with age no bar; here’s what led to it“, cnbctv18

Riuscite a capire cosa sta succedendo? Questi articoli “fatti in serie” sono stati tutti concepiti pensando allo stesso obiettivo: ingannare il pubblico e fargli credere che la straordinaria ondata di morti tra i giovani sani sia completamente normale. (“Non c’è niente da vedere qui. Circolare”) Ma, naturalmente, niente di tutto questo è normale. È tutto spaventosamente strano e scioccante, ed è per questo che siamo così concentrati sulle morti in eccesso e sulla mortalità per tutte le cause. Perché, pensiamo, saranno questi i dati che forniranno le prove di cui abbiamo bisogno per dimostrare che il vaccino è una parte critica dell’agenda di depolamento dell’élite, che mira a ridurre la popolazione globale di qualche miliardo di persone. Continuiamo a credere che questo è ciò che sta realmente accadendo. I pezzi grossi hanno deciso di eliminare qualche miliardo di noi scarafaggi per avere più spazio per parcheggiare i loro Learjet. Si dà il caso che abbiano optato per il vaccino come alternativa “meno disordinata” al falciarci nelle strade con le mitragliatrici. Non che ci perdano il sonno.

Allora, vi chiederete, come sta andando il piano? Guardate qui:

“Secondo le statistiche sulla mortalità per tutte le cause, il numero di Americani morti tra gennaio 2021 e agosto 2021 è superiore del 18% al tasso medio di mortalità tra il 2015 e il 2019.”

Ed ecco uno spezzone di un articolo con dati ricavati da diversi ricercatori. Date un’occhiata:

“È la vaccinazione COVID la responsabile dell’eccesso di mortalità?

Matthew Crawford, del Rounding the Earth Newsletter, ha esaminato le statistiche di mortalità prima e dopo il lancio dei vaccini COVID… Crawford ha continuato esaminando i dati dei Paesi con una alta percentuale di vaccinati che, allo stesso tempo, avevano tassi molto bassi di COVID-19. In questo modo, diventerebbe ancor più evidente che sono i vaccini COVID i responsabili delle morti extra, non l’infezione.

Aveva identificato 23 Paesi con queste caratteristiche, con circa 1,88 miliardi di individui in totale, quasi un quarto della popolazione mondiale….. Crawford aveva poi operato una serie di aggiustamenti per eliminare le eccezioni che avrebbero potuto distorcere i dati. Dopo la rimozione delle nazioni che avevano più di 100 morti COVID per milione prima dell’inizio della campagna di vaccinazione, erano rimasti 13 Paesi con una popolazione combinata di 354 milioni….

Incredibilmente, il numero di morti per COVID in questi 13 Paesi era 11,61 volte più alto dopo l’inizio della campagna di vaccinazione, rispetto a prima che venissero distribuiti i vaccini. In cinque dei 13 Paesi, un’enorme percentuale di decessi per COVID-19 (il 90%) era stata registrata dopo l’inizio della campagna di vaccinazione.

“È evidente, questi risultati rafforzano la tesi che questi vaccini sperimentali stanno uccidendo le persone,” scrive Crawford. “Come minimo, questo è un altro drammatico segnale della loro pericolosità, che dovrebbe spronare le autorità che dovrebbero avere a cuore la nostra salute a discutere su come utilizzare dati che, a quanto pare, non stanno analizzando…” (“Are The COVID Jabs Responsible For Rising Mortality Trends?” Mercola.com)

Interessante, eh? Quindi, se si prendono i Paesi dove non c’è una grossa presenza del virus e si inocula comunque una buona parte della popolazione, allora si può davvero vedere quante persone vengono uccise dal vaccino. Almeno 10 volte tanto!

Al contrario, nei Paesi dove c’è molta diffusione virale, gli effetti dannosi del vaccino sono molto meno visibili. Ma non importa da che parte lo si guardi, la proteina spike erode l’infrastruttura vitale dell’organismo indebolendo il sistema vascolare, uccidendo le cellule sane e i mitocondri, esaurendo i linfociti killer e mandando in corto circuito il sistema immunitario. Gli effetti a catena di questo feroce attacco possono essere una qualsiasi della miriade di disturbi che, inevitabilmente, derivano da un sistema circolatorio devastato da questo agente patogeno, compreso l’arresto cardiaco, l’ictus, l’embolia polmonare, l’autoimmunità e numerosissimi altri. Al momento, gli infarti sembrano essere i primi della lista.

Leggete questo breve post del dottor Peter McCullough:

Il mondo è ora testimone di una pandemia di attacchi di cuore N-STEMI [Infarto miocardico acuto senza sopraslivellamento del tratto ST] causati da coaguli ematici

In tutto il mondo è in aumento un particolare tipo di attacco cardiaco. In Scozia, gli operatori sanitari hanno visto un forte aumento di un tipo potenzialmente fatale di attacco di cuore, chiamato attacco N-STEMI. Questa condizione è il risultato di arterie parzialmente bloccate che tagliano l’apporto di sangue al cuore. Presenta meno danni ai tessuti di un normale attacco STEMI ma può essere altrettanto fatale…. I casi di attacchi STEMI sono rimasti stabili per anni, (ma) sono recentemente aumentati… Durante l’estate, l’ospedale aveva dovuto potenziare del 44% il numero dei letti di degenza cardiologica, visti i numerosi pazienti con attacchi cardiaci che si presentavano in pronto soccorso.

Una pandemia di infarti provocata da un’iniezione citotossica che arreca danni alle sue vittime, indipendentemente dal fatto che muoiano. È un riassunto accurato del vaccino Covid-19?

Lo è. Ecco di più da The Expose:

“I dati diffusi dal Centro per il Controllo delle Malattie degli Stati Uniti mostrano che, dagli inizi del programma di vaccinazione Covid-19, negli Stati Uniti i decessi dovuti a ‘risultati clinici anomali non altrimenti classificati’ sono aumentati esponenzialmente rispetto ai livelli pre-Covid-19…

I decessi in questa categoria includono casi per i quali non era stato possibile fare una diagnosi più specifica… o dove i sintomi erano difficili da determinare… o dove i casi erano stati riportati altrove).

“…il numero di decessi dovuti a risultati clinici anomali… ha mantenuto una media costante di poco più di 1.000 a settimana dal febbraio 2020, ed era a questi livelli anche prima che la presunta pandemia colpisse gli USA. Tuttavia, intorno alla fine di marzo/inizio aprile 2021 c’è stato un improvviso aumento nel numero delle morti anomale settimanali, che è improvvisamente salito … ad oltre 7.000 a settimana entro la metà di settembre, un aumento del 600% sulla media settimanale antecedente al lancio della vaccinazione Covid-19.

La domanda, ovviamente, è: perché?

…L’unica cosa che, da quando le morti anomale hanno cominciato ad aumentare contro la media prevista, milioni di persone hanno in comune è che a milioni di persone è stata fatta un’iniezione sperimentale, per la quale non ci sono dati di sicurezza a lungo termine che ci mettano in guardia su quali potrebbero essere le conseguenze.

I dati ufficiali del CDC suggeriscono che la conseguenza di questa vaccinazione sperimentale di massa è un aumento scioccante del numero di morti per cause anomale non identificate…” (“Investigation: Official CDC data shows a shockingly large increase of deaths due to abnormal mystery causes since Covid-19 Vaccinations began”, The Expose)

L’articolo è coerente con le molte storie che abbiamo sentito da infermieri che riferiscono di pazienti che si presentano con sintomi insoliti e ‘strani’ che sfuggono alla diagnosi tradizionale.

Questo non dovrebbe sorprendere, viste le caratteristiche proprietà della proteina spike, il cui attacco furtivo al sistema vascolare ha già scatenato uno tsunami di malattie cardiovascolari, neurologiche e immunologiche diverso da qualsiasi cosa mai vista prima. Tutte queste morti possono essere ricondotte ad una “somministrazione di un veleno mortale” che sta inesorabilmente aumentando la mortalità per tutte le cause, uccidendo persone sempre più giovani. Se ne dubitate ancora, allora date un’occhiata a quanti atleti stanno morendo subito dopo essere stati inoculati. È una storia che è destinata a deprimere a morte qualsiasi essere umano normale.

Guardate qui:

“SURGE OF SPORTS PEOPLE WORLDWIDE SUFFERING UNEXPECTED ILL HEALTH”, Not The Beeb.com

Guardate anche questo illuminante video di 2 minuti che riguarda l’arresto cardiaco e il nostro falso sistema di segnalazione delle lesioni da vaccino. (VAERS)

Il dottor Mike Yeadon ha riassunto questi recenti sviluppi in un commento che ha postato sul Morningstar Channel proprio la settimana scorsa. Ha detto:

“Non c’è un fine gioco logico … solo una tirannia totalitaria … e lo spopolamento di massa … Alcuni colleghi sono d’accordo con la parte della tirannia, ma non con quella dello spopolamento. L’evidenza punta decisamente in quella direzione.”

Proprio così.

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/excess-deaths-point-to-depopulation-agenda/
05.11.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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