DI ALCESTE
alcesteilblog.blogspot.it
DI ALCESTE
alcesteilblog.blogspot.it
Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.
Accedi per commentare Registrati
"Nessun Vento è favorevole..."
E' il fato, il Karma, la situazione attuale.le forze in campo ecc..
"Il marinaio che non conosce porto."
Poi c'è il marinaio che conosce porto.
Potrà questa conoscenza portarlo da qualche parte ?
Non lo possiamo sapere, possiamo solo coltivare conoscenza.
Voto e non voto sono pure pensieri entrambi presenti in noi:
Sperare non aiuta, ma disperare (forse? No certamente) è peggio.
Illudersi é peggio.
Io credo che votare sia meglio che non votare così come cercare di perdere peso togliendo 5 grammi di pastasciutta forse non è tanto diverso che non farlo.
Ma NON peggiora la situazione.
E uno dei pochissimi diritti che presto ci verranno pure tolti ANCHE con l'aiuto dell'idea della sua inutilità.
"Se mi avessero detto che avrei rimpianto Andreotti non avrei creduto alla panzana, ovviamente."
Pure io, ma fa parte della acquisizione della conoscenza che non sappiamo dove ci porterà,ma almeno ci fa stare dritti.
Voto, non voto. Se esistesse una legge per la quale raggiunto un 51% di non voto o voti nulli si dovesse ricominciare tutto d'accapo e con altri candidati, sarei per "non voto". Oggi, é meglio "voto". A mio parere.
Certo, Moro, Craxi, Andreotti, Pertini, Cossiga e tutti gli altri sono degli incommensurabili giganti rispetto ai nanetti odierni. Ma, cosí vanno le cose.
Qualche nanetto se ne stá con il culo all'aria leccando gli stivali dell'Europa.
Qualche nanetto urla e scalcita contro l'Europa.
Il primo passo é scegliere che puffo si vuole, quello che lecca o quello che scalcita?
Fatto questo, la scelta diventa piú semplice.
Bene l'Alceste letterario, non politologo, non sociologo, non economista.
Il suo non è un saggio ma un componimento, che però rivela contenuti politici non banali.
Cari saluti
Leggere Alceste è sempre un Piacere.
Andreotti e Craxi: i due Migliori Politici Italiani dal Dopoguerra ad Oggi senza se e senza ma, pur con tutti i loro difetti sia chiaro.
Prodi: un semplice Traditore, né più né meno. Personaggio modesto che solo in Italia poteva trovare un simile successo vista la percentuale di gonzi che alberga a "sinistra" (si fa per dire).
Mi piace che non ci sia nessuna indicazione di voto in questo post: ognuno si comporti come meglio crede, secondo i propri convincimenti, senza aspettarsi sempre l'imbeccata da parte di qualcuno.
Il voto vale qualcosa in un consiglio di amministrazione..dove può fare la differenza anche un singolo voto..
Quando siamo 50 milioni a votare cosa vale il mio voto..?
Vale il voto delle masse..a prescindere poi dall'effettivo risultato che è discutibile..
Di fronte al nulla la mente si arresta nel terrore di venirne risucchiata..ed ecco allora la grande discussione tra l'andare o il non andare..come se il nostro misero voto potesse cambiare o non cambiare le sorti del mondo..
La verità che il proprio voto non vale nulla..è difficile a digerire..bisogna smettere di considerarsi massa..e tornare a noi stessi..cosa questa di immane difficoltà..
Il voto in un Paese giustamente grande come lei dice e' solo un atto MAGICO attraverso il quale si celebrano dei rituali che nulla hanno a che fare con la vera volonta' popolare. E' semplicemente DI PER SE' la condicio 'sine qua non' si possa procedere a detti rituali , che in Italia sono officiati sia dalla massoneria ( legittima o meno ), sia dalla chiesa cattolica ( attraverso il demi-monde della Roma vaticana ), sia dai diversi poteri ( palesi e segreti ) che tengono in ostaggio il mondo. Come si vede, noi poveri italioti non abbiamo voce in capitolo sul merito: del resto, le proposte avanzate dai diversi candidati assomigliano davvero a sogni infantili a cui creder non si puo'...
Posso solo dire che non vedo via d'uscita. La morale dell'articolo è semplice, ovvero che oggi la politica andrebbe fatta con la disobbiedienza civile anziché tramite deleghe elettorali in cui il banco ha già vinto in partenza. Ma per ciò servirebbe un autocoscienza popolare che non c'è, vale a dire una buona parte di cittadini che anziché cercare rappresentanza alle urne sia politicamente presente a se stessa e quindi sul piede di guerra contro il sistema. Il problema è che gli astenuti non sono una forza compatta, bensì in maggioranza dei meri disinteressati privi di coesione.
Questo è vero, ma secondo me lei vede il popolo degli astenuti peggio di quanto non sia. Non ho ovviamente dati a sostegno di questa tesi, e chi li ha in fine, mi baso unicamente sul seguente ragionamento: un eventuale astenuto esclusivamente disinteressato avrebbe diciamo così una coscienza civile/sociale pari allo zero, quindi è sicuramente molto più "raggiunto" dal sistema di uno che invece si interessa e si informa realmente, che tende ad evitare proprio "il sistema".
Ora, poichè il sistema ha tutto l'interesse del mondo a perpetrare in modo acritico il dogma del voto/delega (si veda a tal proposito tutti gli inviti al voto, ma anche solo la reazione di qualcuno che conosce quando lei assume la posizione di astenuta: puro terrore, rifiuto) è molto più facile che "l'idiota del villaggio" vada a votare, piuttosto che il contrario.
Spero di essermi spiegato, sono stato molto impreciso nell'esposizione.
Noto che questa lamentevole polemica - voto non voto - è diventato un mezzo comico straordinariamente elegiaco.
Per grande che sia un essere e per nulla che sia davanti all'Infinito, il patetico e l'enfatico gli sono permessi e necessari: l'Italia è come una colonia di quelle effimere paperelle sulle quali si scrivono favole tante graziose, che anche le formiche possono per le loro opinioni politiche brandire una penna e comporre odi sui bei tempi andati, sul presente e sul divenire.
Se qualcuno ancora non ha capito... beh, non è comunque il caso di lasciarsi trascinare dallo scoramento.
Don't panic.
E' che la maggior parte degli androidi sono programmati per iniziare a capire il 5 marzo.
E' la serie standard M5S2018 (March5System).
La serie d'elite è la LDMpremier ed entra in funzione quando bacia le provette dell'Avis.
Ho letto i primi due capitoli...... quello erotico con ....vengo vengo vengo.....non ho capito se è poi venuto oppure no....... il secondo anche lì non ho capito se alla fine c'è andato oppure no.........l resto lo leggerò tra domani e dopodomani (forse) .....non se ne abbia Alceste, lui scrive per lui....io leggo per me...........Seneca, che comincio ad odiare, diceva "non c'è sordo peggiore di chi non vuol sentire e scrittore peggiore di chi non vuol farsi capire da tutti".....o forse non era Seneca.....non ricordo più.
Non c'è alcun dilemma per quanto mi riguarda tra il vado e il non vado, il problema proprio non sussiste, queste dubbi se li possono far venire gli sfigatelli che CREDONO di dover essere rappresentati da qualcuno che fa parte di una congrega di criminali, feccia della società, io sono Anarchico e non credo che questo sistema possa funzionare, anzi non è che lo credo in maniera cieca, ve lo posso dimostrare, questo sistema è semplicemente a vostro sfavore e il fatto di andare a fare il fioretto di andare a votare lo legittima a perpetrarsi. Infatti se notate la parte più corposa dell'interesse verso il sistema non riguarda programmi o analisi storiche coerenti del sistema stesso ma promesse, i classici intanto facciamo così....poi si vedrà...
Sarà perchè io alla storiella di babbo Natale ho creduto pochissimo ho praticamente la stessa aspettativa di veder arrivare Santa Claus ogni volta che vedo quei coglioni di politicanti fare le loro promesse.
Comunque accomodatevi pure voi che credete a babbo Natale, avete la mia compassione.
Concordo con la sua analisi, ovviamente.
Perdona Denisio, siamo tutti convinti di essere nel giusto, ma nessuno è così infallibile da non doversi pentire di qualcosa nella vita
Non sono certo infallibile ma se vogliamo stare all'interno delle regole dello stato e non parlare di pareri, la legge elettorale con la quale sono saliti al potere è stata annullata prima che i parlamentari venissero convalidati, quindi parlare di andare a votare con una legge elettorale fatta da un parlamento di abusivi è un insulto allo stato di diritto. Un cittadino serio deve PRETENDERE che lo stato svolga le sue funzioni nella legalità altrimenti stiamo parlando del nulla e ATTENZIONE, fare finta di nulla e andare a votare è un atteggiamento doppiamente sbagliato perchè oltre a creare un precedente rischia di legittimare le porcate legislative che si son viste da questo governo abusivo.
Quasi un classico del tipo "si stava meglio quando si stava peggio", ma questo Alceste va preso così, ne vanno ricavate alcune chicche da un contesto generale spesso criptico ed inconcludente, il che naturalmente da a qualcuno la prova provata per dire che si tratta di un grillino. Chissà quanti come lui in questi giorni stanno con la penna in bilico sulla scheda, per non sapere ne scrivere e ne leggere, e per non arrischiarsi a fare scelte delle quali poi si potrebbero pentire. A costoro tutta la solidarietà possibile.
come sempre, eccezionale.
nel Secondo paragrafo " Vado non vado" già' si capisce dove va a parare l'inconcludente articolista.E' chiaramente pro M5S.
Ora ricordatevelo quando andrete a votare i grillini sono come lui: inconcludenti.
Mi sembra una lettura alquanto deformata dell'articolo, Alceste scrive "I movimenti apparentemente più credibili (Salvini, M5S, Casapound; fra essi ci saranno sicuramente uomini di valore) non potranno smuovere alcunché." E quindi mette Salvini prima e dice che non smuoveranno niente.
A me sembra che Alceste preferisca il non voto, ma in sostanza sia convinto che "vado a votare o no?" sia una domanda sbagliata. E non esistono buone risposte a domande sbagliate.
Ecco perché Alceste sembra interrogarsi su molte altre questioni: per trovare le domande giuste. Alle domande giuste ha qualche senso rispondere.
Essendo in una democrazia rappresentativa il voto deve essere verso chi ci rappresenta.
Se sono un metalmeccanico chi voto oggi?
Chi rappresenta e tutela i miei interessi?
Se non trovo nessuno che li rappresenti, il mio dovere, ripeto il mio dovere, è non dare il voto a uno che non mi rappresenti e quindi non vado a votare.
QUesto è il gioco della democrazia rappresentativa (teorico, ovviamente)
Se questo, ad esempio, fosse avvenuto, negli ultimi 15 anni i partiti di Centro Sinistra avrebbero avuto un tracollo spaventoso senza però avere un rafforzamento dei partiti di Centro Destra.
Dunque per evitare il tracollo e per prendere i voti che i politicanti sperano di prendere per arricchirsi e ottenere potere sarebbero costretti a rappresentare gli interessi degli elettori.
E' semplice e facile.
Ma siccome il main stream riempie l'etere con le belle frasi di educazione civica vi convince che il buon cittadino vota sempre e comunque quindi anche se non si sente rappresentato il suo voto andrà a qualcuno.
Spuntano sempre partiti e partitini alle elezioni proprio perchè l'elettore non sapendo per chi votare (perchè effettivamente non si sente rappresentato se cittadino, lavoratore, operaio, padre, madre figlio, universitario etc) ha un'ampia scelta e magari per simpatia o per protesta voterà qualcuno.
Se invece si votasse solo se davvero rappresentati, alle elezioni si unirebbero nella speranza di rappresentare un bacino più ampio.
Invece fanno solo promesse su fatti marginali e nessuno presenta un "progetto" per un futuro che non sia più lontano di un paio di giorni, una visione di una società in cui dall'operaio alla madre, dallo studente all'artigiano, come in un incastro, come in un continuo bilanciamento di interessi, sia vada verso condizioni migliori.
Perchè inevitabilmente non si va verso condizioni migliori perchè la politica TUTTA rappresenta solo chi la finanzia, chi la lobbizza, chi la corrompe, cioè "grossi oligopoli" che detengono il vero potere , e loro si che hanno una visione lunga 100 anni e a tassello a tassello sanno come attuarla.
Secondo me tutta questa incertezza deriva dal fatto che si fa un pò di confusione. L' Eurostato verso il quale stiamo andando non è una democrazia e non è nemmeno uno stato...è una SPA! C' è democrazia in una SPA? C' è stato sociale? C' è religione?
Infatti.
Per questo motivo NESSUN partito ha nel proprio programma il vincolo tra eletto ed elettore. Vincolo che invece e' presente nelle democrazie anglosassoni.
Anzi, addirittura in Costituzione si dettano liberta' quali il voto segreto e l'assenza del vincolo di mandato che vengono puntualmente umiliate dal moderno eletto e ridotte al rango di una opportunita' di filibusteraggio o baratto il cui obiettivo e' tutto fuorche' l'interesse generale o il libero convincimento.
si, lo credo anche io
E' una norma come molte altre fatte ( allora ) per evitare il ritorno di una dittatura sotto le mentite spoglie della democrazia: se nessun parlamentare poteva ribellarsi ad una legge ingiusta cambiando partito allora il dominio del Princeps sarebbe stato in potenza senza oppositori. E' una interpretazione fragile ma penso fosse quella l'idea dei costituenti di allora, unitamente al desiderio di fare del Parlamento il luogo deputato a fare le leggi attraverso il dibattito e non attraverso gli ordini di scuderia ( o peggio, attraverso direttive segrete impartite da poteri estranei al Parlamento: ad esempio da Grillo e Casaleggio, che parlamentari non sono...).
La citazione di Seneca incita a votare mentre l'articolo esalta l'inutilita' del voto...un tantino di confusione mi pare.
I partiti sono TUTTI della pagnotta. La politica, qua in Italia, non e' vista come un servizio ma come un posto ...
"E allora? Dove sarà allora il voto? La forza vincolante delle matite copiative? E allora giù col Silvio traditore, il Salvini mollaccione, il Di Maio inconcludente. Ma ormai i giochi saranno conclusi: altri cinque anni di merda e sangue. In attesa di nuove elezioni."
Lo stampo e appendo davanti casa. Triste ma vero.
Bisogna capire, capire, capire in che realtà siamo finiti oggi, il 4 marzo e anche dopo. Poi si può votare, non votare, insultare la scheda, ma bisogna capire, comprendere, quasi a distaccarsi dalla realtà per poterla osservare e farne proprie le sfaccettature che conducono alla stessa storia, che si ripete, inesorabile.
Personalmente sono ancora in fase di comprensione, da qualche anno oramai, ma sento di essermi chiarito a me stesso scopi, ideali, coerenza e tanto altro.
Comunque l'articolo mi è piaciuto.
Non ho capito...
Mica l'ho capito questo articolo. C'è di tutto, dalle citazioni cinematografiche all'elegia degli ex potenti. Ma Alceste ci va a votare oppure no?
Da come interpreto io il discorso ieratico di questo sacerdote, egli Alceste forse ci va e il suo endorsement è questo:
" I movimenti apparentemente più credibili (Salvini, M5S, Casapound; fra essi ci saranno sicuramente uomini di valore)"
Ora fra queste tre carte la più virginea è Cassa Pound. Per esclusione, va da se che il votantonio di Alceste è per i fasci del terzo millennio.
Altra mia malevola interpretazione riguarda l'esclusione di Alceste subdola dell'estrema sinistra di Furore al Popolo, ricorrendo al vetero trito luogo comune del comunista ricco del PCI, quasi che tutto il comunismo sia compendiabile in questo. D'altronde non mi straccio le vesti per i comunisti autoritari e istituzionali. Secndo tale luogo comune se sei un politico di destra lo puoi fare, se sei comunista non lo puoi fare (arricchirti personalmente).
Ma scusate ma chi c...o è quel politico o statista che non si devefare i soldi e non deve prendere voit? Vabbè, le favole servono per far vivere meglio.
Comunque Furore al Popolo è per l'uscita dalla NATO (e quindi dall'euro), ma non è anti-immigrazionista. Mentre i fasci odierni sono prima di tutto anttanto i-immigrazionisti e poi fuori dall'euro (fuori dalla NATO solo se Putin gli da delle garanzie liquide e solide serie).
Però sarebbe interessante discutere sul fatto che l'Euro è un mezzo della NATO (e la NATO è un mezzo imperialistico della global-class tanto denunciata da Orso, e che è vero: l'internazionalismo esiste, è efficacie, ma riguarda solo i ricchi; i poveri non ci devono arrivare al loro soggettico e non dialettico internazionalismo secondo l'ideologia di destra attuale).
Infatti quante risate ci faremo s e equando la NATO ristrutturerà l'Eurozona permettendo la diversificazione monetaria controllata. A quel punto lo fara tanto bene che persino le destre europee potranno farsi le belle su qualcosa di concesso dall'alto.
Il più simpatico è Prodi. Nemmeno Dracula ne ha impalati come lui.
Visualizzati 31 di 31 commenti approvati.
ndr60 21 febbraio 2018
Il prossimo primo ministro sarà Pilota Automatico, del Partito del Cetriolo Globale.