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L’AGRICOLTURA UNGHERESE SFIDA LA GLOBALIZZAZIONE

FONTE: DURO DI SICILIA (BLOG)

Incredibile, non tutti

in Europa subiscono passivi i diktat europei. Esiste una nazione che

ha deciso di sfidare la ricetta dei banchieri europei e riappropriarsi

orgogliosamente della propria politica economica, monetaria e fiscale.

Si tratta dell’Ungheria

guidata dal suo Primo Ministro Viktor Orban.

Questi grazie ad una

maggioranza schiacciante in Parlamento (2/3) ha appena promulgato (dal

1° Gennaio 2012) una nuova Costituzione che appare decisamente controcorrente

rispetto alla deriva tecnocratica e globalista che sempre più influenza

le politiche degli Stati nazionali. L’idea generale è quella di perseguire

l’interesse nazionale in tutte le politiche dello Stato Ungherese: economico-finanziarie,

industriali, sociali, ambientali…

Naturalmente anche

l’agricoltura ungherese verrà influenzata sia dai principi Costituzionali

sia da norme specifiche coerenti con i primi.
Nella nuova Costituzione

Ungherese, si legge, tra i principi fondanti la nazione :

All

natural resources, especially agricultural land, forests and drinking

water supplies, biodiversity – in particular native plant and animal

species – and cultural assets shall form part of the nation’s common heritage, and the State

and every person shall be obliged to protect, sustain and preserve them

for future generations.

(Tutte

le risorse naturali, specialmente i terreni agricoli, le foreste

e le fonti di acqua potabile, la biodiversità – in particolar modo

le piante e le specie animali endemiche- ed i beni culturali saranno

parte del patrimonio comune della nazione, e lo Stato ed ogni persona

saranno obbligati a proteggerli, sostenerli e preservarli per le future

generazioni.)

Ok, direte voi, si

tratta dei soliti

bei principi generali enunciati in ogni Costituzione che nessuna applicazione

trovano nella realtà.

Non so, però

all’atto pratico in Ungheria sono stati adottati almeno tre importanti

provvedimenti per difendere la produzione agricola nazionale:

  1. sono stati

    imposti dei dazi alle importazioni su alcune prodotti agricoli e non,

    particolarmente soggetti alla concorrenza sleale dei paesi emergenti;

  2. è stato

    adottato l’obbligo per la grande distribuzione di esporre sui propri

    scaffali almeno il 30 % di

    prodotti agricoli locali (sarebbe stato l’80 % se non fosse intervenuta

    l’UE a limitarne l’impatto);

  3. è in atto una

    moratoria che impedisce l’acquisto

    di terreni agricoli ungheresi da parte di soggetti stranieri.

A mio avviso si tratta

di semplici politiche di buon senso che qualsiasi comunità responsabile

e con lo sguardo rivolto al futuro dovrebbe adottare per preservare

il proprio territorio

rurale e la propria sovranità alimentare.

Tornando alla Costituzione

Ungherese, un altro punto appare rilevante, all’art. 20 infatti, risulta

che:

(1)

Every person shall have the right to physical and mental health.

(2)

Hungary shall promote the exercise of the right set out

in Paragraph (1) by ensuring that its agriculture remains free

from any genetically modified organism, by providing access to healthy

food and drinking water, by managing industrial safety and healthcare,

by supporting sports and regular physical exercise, and by ensuring

environmental protection

In poche parole, la

Costituzione Ungherese vieta la presenza di colture OGM all’interno

della propria filiera agricola. Ciò principalmente per due ordini

di motivi:

1) per motivi salutistici (che io

personalmente ritengo superabili e non intrinseci alla tecnologia, in

tutta onestà);

2) per motivi economici,

politici e sociali, gli ungheresi hanno infatti ben compreso che la

diffusione dei prodotti alimentari OGM e la loro accettazione da parte

dei consumatori (molto contrari al momento in Ungheria come in Italia)

sarà il Cavallo di Troia per la penetrazione sui mercati locali di

prodotti agricoli OGM provenienti dai paesi emergenti a basso costo,

dove già si è scatenata la corsa all’accaparramento di enormi superfici

di terreni agricoli (Africa, Sud America) da parte di multinazionali,

potenze straniere e multimiliardari vari.

Le colture OGM, al

momento in commercio, sono infatti ideate per semplificare il processo

produttivo a tutto vantaggio delle aree emergenti dove non esiste competenza

qualificata (come nei sistemi occidentali) per gestire gli attuali processi

produttivi, così da determinare la definitiva delocalizzazione oltre

che delle fabbriche, anche delle produzioni agricole primarie.

Coerentemente con l’impostazione

ogm-free il Ministero dello Sviluppo Rurale ha inteso stimolare l’utilizzo di sementi prodotte in Ungheria stessa,

dove peraltro esiste una dinamica attività di miglioramento genetico

tradizionale, ed è stata costituita qualche anno fa una banca del gene con lo scopo di preservare i corredi genetici della flora ungherese.

L’obiettivo generale di queste politiche è di preservare l’autonomia alimentare nazionale e la sovranità sulla semente delle colture maggiormente diffuse nel Paese.

Purtroppo nel sistema economico, nel quale ci troviamo al momento, privilegiare le risorse, le aziende e la produzione nazionale sembra diventato una sorta di crimine contro l’Umanità, così l’Ungheria è stata oggetto prima di pubblici rimproveri da parte dei soliti tedeschi, quindi oggetto dell’attenzione delle agenzie di rating che ne hanno abbassato il rating sul debito, giudicando “incredibilmente errate” e “non ortodosse” le politiche economiche ungheresi.

Al momento la situazione delle finanze ungheresi è precipitata, ed i suoi titoli di Stato sono classificati come spazzatura, costringendola a pagare interessi elevatissimi sul suo debito.

Il debito nazionale è oramai diventato uno strumento di ricatto per tutte le nazioni che non si allineano alla globalizzazione. Ma il debito, potrebbe essere un’arma spuntata, se si ha il coraggio di ripudiarlo e di rompere le relazioni finanziarie internazionali, al contrario perdere l’autonomia alimentare nazionale e la sovranità sulle proprie risorse genetiche offrirebbe l’arma letale ai grandi poteri finanziari che intendono disporre delle comunità nazionali come fossero sacrificabili pedoni.

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Fonte: L’agricoltura Ungherese sfida la globalizzazione

12.01.2012

Pubblicato da Davide

  • borat

    E VA BENE ORA DOBBIAMO A PRENDERE A MODELLO I PAESI DELL’EUROPA DELL’EST: VISTO CHE CI SIAMO POTREMMO ANCHE ISPIRARCI ALLA COREA DEL NORD ALLORA…

  • Emanuele_C

    intanto “abbassa la voce”. secondo poi, chi se ne frega da dove viene una buona idea, fosse anche da marte o dal buco del culo del mondo?

  • tamerlano

    O a Israele…

  • carloslage

    Beh,l’Italia fa abbastanza cagare non trovi?Soprattutto l’Italia e’ servile fino al midollo con le elites,direi senza ritegno.Orban ci ha provato e comunque vada a finire,ha dimostrato piu’ palle di tutti i politici italiani e di tutti i giornalisti lacche’ che continuano a prendere in giro gli italiani,fattene una ragione…

  • vsntnnicola

    Caro siciliano…perche’ non ti fai un giro in Ungheria, capiresti che i sud europei con la nomea di mafiosi come i siciliani, tornano a casa, se tornano, gonfi di botte; e solo perche’ sei basso e con i tuoi bei riccioli neri.
    …ma probabilmente hanno ragione anche a gonfiarti di botte, come sfida
    alla globalizzazione…..hahaha

  • RicBo

    Un’altra ‘non notizia’ che non dice nulla di nuovo o di rilevante.
    Si basa su principi enunciati in una costituzione che in altre parti è orribilmente di stampo nazional-religioso-autarchico-razzista.
    L’articolo porta acqua al lamentabile fenomeno della simpatia selettiva: sì, Orban è un fascista, però, cavolo, guarda come gliele dà a quei bruti del Fmi …sì, ha messo il bavaglio alla stampa, bastona i finocchi e ripulisce le città dai brutti poveri cenciosi ma guarda come tiene testa alle orde barbariche del BCE, daje Viktor…
    Ricordo che agli occhi degli ungheresi che votano Orbán e lo Jobbik i popoli del sud europa sono untermenschen

  • Kazuya

    Eh già;validi apporti(almeno nelle intenzioni) all’economia ed al benessere del proprio popolo(….),però quel primo ministro lì è a dir poco inquietante.Il suo autoritarismo è una spina nel fianco della BCE ma è un macigno sulla testa degli ungheresi;però forse è giusto presentare anche il lato” buono” della sua campagna,come ha fatto l’autore del post.
    Chissà se hanno già programmato anche per lui un viaggietto aereo con incidente annesso 😉

  • totalrec

    Consueta sequela di nonsense, pregna di sdegno “antifassista”.

    L’articolo porta acqua al lamentabile fenomeno della simpatia selettiva

    “Simpatia” è il tuo personale criterio, rozzamente personalistico, di approccio ai movimenti di reazione all’annichilimento dell’Europa. Le persone razionali non ragionano in termini di “simpatia”, ma di possibile efficacia (o inefficacia) delle misure adottate.

    sì, Orban è un fascista

    Orban è Orban e il fascismo è defunto settant’anni fa. La “reductio ad fascismum” o “ad antifascismum” di qualunque elemento della molteplicità del reale è degno dell’asilo infantile dell’analisi storica. Pietà.

    guarda come gliele dà a quei bruti del Fmi

    Sarebbe un encomiabile risultato, peccato che finora i bruti del FMI stiano picchiando molto più sodo del governo ungherese. Semmai sarebbe questo uno degli elementi su cui incentrare l’analisi.

    ha messo il bavaglio alla stampa

    Anche questo sarebbe encomiabile, essendo la stampa europea ridotta ormai ad una masnada di cialtroni, analfabeti e traditori delle nazioni la cui soppressione rappresenterebbe un vantaggio per qualunque collettività nazionale. Peccato che i provvedimenti presi da Orban mirino, in realtà, soltanto a limitare la diffamazione e non a porre in atto il drastico repulisti che sarebbe necessario (non certo solo in Ungheria).

    bastona i finocchi

    Ammesso e non concesso che sia (quali sarebbero, in concreto, le norme varate dal governo ungherese che mirano a questo?), non mi sembra onestamente una questione su cui fondare un discorso politico che possieda un minimo di senso. Partire dalle considerazioni sui finocchi per valutare un sistema con cui uscire dalla schiavitù politica ed economica imposta dagli Stati Uniti al nostro continente è da malati di mente o da criminali.

    ripulisce le città dai brutti poveri cenciosi

    Come si fa nelle migliori democrazie, a partire da quella “modello” degli americani, imitata ovunque. Anche qui, ti sembra un’osservazione pertinente?

    Ricordo che agli occhi degli ungheresi che votano Orbán e lo Jobbik i popoli del sud europa sono untermenschen

    Sì, e poi gli elettori di Orban puzzano tanto di goulasch. Ammesso che sia (ma i molti italiani che vivono in Ungheria non sembrano averlo notato), sono problemi loro e di chi li invita a cena. A me interessano gli effetti che le riforme di Orban possono avere sulle strategie globali statunitensi, non le fissazioni personali, vere o presunte, dei singoli individui che le caldeggiano.

    (GF)

  • patrocloo

    Come troll fai cagare.
    Applicati un po’ di più oppure lascia perdere.

  • patrocloo

    “Ricordo che agli occhi degli ungheresi che votano Orbán e lo Jobbik i popoli del sud europa sono untermenschen”
    Vabbè che hai pochi argomenti, ma potevi risparmiarti questa scemenza.
    Hai forse intervistato gli elettori di Orban?

  • RicBo

    ah sì mi ricordo di totalrec, quello che dice che il fascismo non esiste più…
    guarda, queste scemenze valle a dire a Iannone, non a me.
    quello che mi chiedo è come sia possibile non vedere che l’autoritarismo di un Orbán e il neoliberalismo della BCE e compagnia bella sono le due facce della stessa medaglia di repressione.

  • totalrec

    “ah sì mi ricordo di totalrec, quello che dice che il fascismo non esiste più…
    guarda, queste scemenze valle a dire a Iannone, non a me”.

    In effetti sono stato impreciso. Il fascismo, in un certo senso, esiste ancora. Ennio Flaiano diceva che i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti. Ora, come dai tuoi interventi ben si nota, se i fascisti propriamente detti sono scomparsi settant’anni fa, gli “antifassisti” sono ancora qui a ridurci i maroni a spezzatino. Sono loro l’unica forma di fascismo sopravvissuta e ancora in servizio effettivo permanente; sia pure un fascismo di gran lunga più degenerato, decerebrato, vigliacco, pernicioso e repellente a vedersi di quanto fosse il fascismo originario.

    Il quale fascismo originario, fra tante ombre, ha avuto anche diverse luci. Tra esse, il fatto di avere alla propria base istanze d’indipendenza nazionale, e non di svendita della nazione a poteri esteri, come è obiettivo degli “antifassisti” attuali, stipendiati dagli USA; e soprattutto, la mirabile perspicacia di comprendere il momento in cui il proprio percorso storico era giunto alla fine, autodistruggendosi in una cascata di briciole nel lontano luglio del ’43. Una perspicacia che gli “antifassisti” non hanno: sono morti e stramorti, ma continuano a negare di esserlo. Si aggirano tra noi come zombi, cibandosi da settant’anni dei cadaveri della Repubblica Sociale per tenersi in vita. Ogni tanto aggrediscono qualche vivente per ricordare a tutti che possono ancora azzannare. Sono mostruosi e orribili a vedersi. Una nuova Piazzale Loreto sarebbe auspicabile per eliminare una volta per tutte gli strascichi di questa piaga; con abbondanza di proiettili nella cervice, i quali, come è noto, rappresentano l’unico sistema efficace di trattare con gli zombi.

    (GF)

  • Tao

    L’Ungheria ha autorizzato la distruzione di 1000 ettari di superfici agricole coltivate a mais transgenico. A seguito di controlli, alcuni campioni di mais sono risultati positivi, contravvenendo alla legislazione locale che vieta la circolazione di sementi OGM nel Paese.

    L’Ungheria autorizza la distruzione del raccolto di 1000 ettari di superfici agricole coltivate a mais transgenico

    L’Ungheria ha intrapreso numerose azioni contro l’introduzione di OGM nel territorio. Da settembre 2006 ha vietato la coltivazione del mais transgenico MON 810 della Monsanto e pochi anni più tardi, nel 2010, ha adottato lo stesso provvedimento sulla patata arricchita di amido, Amflora, ricorrendo anche alla Corte di giustizia europea contro la sua approvazione.

    Nell’aprile dello stesso anno, ha sancito nella Costituzione il divieto di circolazione nel Paese degli OGM. Pochi mesi più tardi, ad ottobre, il Parlamento ha approvato con 346 voti una risoluzione che permette alle amministrazioni locali la messa al bando delle coltivazioni di piante transgeniche.

    Sono tante le azioni che dimostrano la volontà dell’Ungheria di rifiutare l’introduzione degli OGM nella catena alimentare. E ancora più incisive sono state le azioni intraprese alcune settimane fa. A seguito di diversi controlli predisposti su alcuni campi di mais nelle regioni del centro e sud-ovest del Paese, sono stati prelevati e analizzati alcuni campioni che sono risultati transgenici. Il Governo ne ha così stabilito la totale distruzione. Circa 1000 ettari di terreno coltivato a mais sono stati mandati al macero, dissolvendo l’intero raccolto annuale di mais e lasciando a bocca asciutta i produttori maidicoli.

    La decisione è stata presa dopo aver approvato anche un’altra norma che impone alle aziende esportatrici di certificare i propri prodotti OGM-free, stabilendo il divieto di circolazione di prodotti OGM sul territorio ungherese.

    La decisione non è passata in maniera silenziosa e la Monsanto, uno dei più grandi colossi degli OGM, ha fatto appello alla Corte Municipale di Budapest affinché la risoluzione venisse sospesa. La stessa multinazionale ha poi fatto sapere, attraverso una nota, che i semi che esporta in Ungheria non sono OGM. Tuttavia, il segretario di Stato ungherese non è stato di questo parere ed ha smentito la Monsanto, affermando che le misure sono state adottate sulla base di un campione risultato positivo agli OGM dopo un’analisi dell’ufficio dell’agricoltura ungherese.

    Daniela Sciarra
    Fonte: http://www.ilcambiamento.it
    13.01.2012

  • vsntnnicola

    e tu sei mai stato in ungheria?

  • tania

    Non esiste , non è mai esistita e non può esistere , sotto il capitalismo , quella che tu chiami “indipendenza nazionale” e che confondi come “luci ( fra tante ombre ) del fascismo” . Non può esistere per la natura imperialista del capitale : imperialismo non a caso adottato dal servo dei padroni di Predappio . Vediamo un attimo di chiarire questa mistificazione , bandiera dell’eterni neofascisti : sicuramente il fascismo ( dopo i primi anni in cui ha applicato una politica economica liberista , molto più liberista del periodo Giolittiano ) ha costruito un’embrione di stato sociale concedendo briciole ai lavoratori fascistizzati : ma questo semplicemente per raggiungere i laidi fini ( inevitabilmente imperialisti ) della grande industria pesante . Lo stato sociale corporativo di Mussolini era già stato anticipato dalla Germania guglielmina di Bismarck : si chiama nazionalismo di guerra , vile imperialismo al servizio del capitale . Strana idea di stato sociale “nazionale” , quello vincolato ad una una politica imperialista di rapina al di fuori della “nazione” .

  • vsntnnicola

    dio, patria, famiglia e ogm-free….ho la nausea

  • patrocloo

    Si, più di una volta. E conosco persone che ci vivono e lavorano.
    Ne io ne nessuno di loro siamo mai stati trattati da ubermensch o come cavolo si scrive.Contento?

  • patrocloo

    Prenditi l’amaro medicinale Giuliani

  • RicBo

    vai a parlare delle conquiste sociali e delle luci del fascismo a chi è stato costretto ad emigrare o è morto di stenti solo perchè non voleva iscriversi al fascio o era considerato un ‘rosso’ pericoloso.
    la tua stessa disumana violenza verbale tradisce che queste idee non sono morte, come pretendi

  • Allarmerosso

    vuoi gli OGM ??? prendili e mangiateli nessuno ti dice nulla … ma non è possibile che si debba costringere una nazione intera ad essere dipendente da una multinazionale che vende semi i cui effetti sui terreni ormai si conoscono bene …
    Detto ciò , sarebbe perlomeno auspicabile la possibilità di scelta delle persone che NON li vogliono ed il relativo rispetto nei loro confronti. Chi li vuole se li mangi chi non li vuole deve poter avere la libertà di scegliere prodotti non OGM.

    Io non capisco tutta questa voglia di OGM e tutta questa foga nel difenderli !!!

  • patrocloo

    Non posso che applaudire al tuo intervento….sperando, senza illudermi troppo, che zittisca gli antifassisti in servizio permanente.

  • totalrec

    ha costruito un’embrione di stato sociale concedendo briciole ai lavoratori fascistizzati : ma questo semplicemente per raggiungere i laidi fini ( inevitabilmente imperialisti ) della grande industria pesante

    Resta da capire quali sarebbero i fini non laidi, ma puramente angelici e filantropici che uno stato di qualunque tipo – fascista o non fascista, imperialista o non imperialista – sia in grado di perseguire o abbia mai perseguito in concreto nel corso della storia, al di fuori delle fantasie moraliste dell’antifascismo a cottimo.

    Il guaio è che quando si parte dall’astrazione moralistica, l’analisi politica si trasforma rapidamente in religione; la quale diventa ben presto, a sua volta, caccia alle streghe contro la blasfema realtà delle cose e dell’intrascendenza dei rapporti umani.

    (GF)

  • totalrec

    vai a parlare delle conquiste sociali e delle luci del fascismo a chi è stato costretto ad emigrare o è morto di stenti solo perchè non voleva iscriversi al fascio o era considerato un ‘rosso’ pericoloso.

    Esattamente come si fa a parlare a qualcuno che è “morto di stenti”? Questa è una cosa che solo voi zombi, con la dialettica oltretombale che vi caratterizza, potete spiegare a noi viventi.

    la tua stessa disumana violenza verbale tradisce che queste idee non sono morte, come pretendi

    Io parlavo del fascismo, non della profilassi contro i morti viventi, che mi auguro sia viva e ben armata.

    (GF)

  • nuvolenelcielo

    Spero che tu abbia un ritorno economico oltre che emozionale, dallo spammare qualsiasi idea con la retorica “arriva il mostro nazista”. Potresti entrare nel parlamento israeliano, è un’idea. Faresti carriera in fretta.

  • nuvolenelcielo

    Sei un marionetta in mano alle elite. appena loro dicono “deriva di destra” tu salti su a difendere la loro globalizzazione buona… gridando al lupo al lupo uccidono i nostri valori. Complimenti, state avendo successo. Spero almeno ti invitino alla festa finale, a operazione completata… Sei un loro cecchino.

  • tania

    In realtà sono i neofascisti gli alleati del progetto sionista in Palestina . La loro ignorante narritiva razzista anti-ebraica è il cemento del progetto NaziSionista in Palestina : razzismi contrapposti e speculari perfettamente funzionali gli uni agli altri .

  • tania

    Guarda che giustificando gli imperialismi del passato , legittimi anche l’imperialismo attuale . Se non si ha prospettive/ideali/speranze di una società che vada oltre i rapporti sociali capitalistici , credo sia incoerente lamentarsi dell’attuale situazione . Al di là del concetto di stato/nazione , di individuo , di società ecc.. ( discorsi troppo lunghi che richiedono altri ambiti ) un imperialismo lo si denuncia sempre , non solo quando lo si subisce .

  • vsntnnicola

    l’olio di ricino ungherese….

  • vsntnnicola

    vuoi anche dio, patria e famiglia?

  • totalrec

    Guarda che giustificando gli imperialismi del passato , legittimi anche l’imperialismo attuale

    Me ne sentirò terribilmente in colpa, non appena qualcuno mi avrà spiegato che diavolo sono questi mitologici “imperialismi”, dove vivono, di cosa si cibano e quante corna hanno. Qui ormai siamo al punto che si prende una parola che non significa un tubo (imperialismo, fascismo, comunismo, una minchiata a caso, basta che abbia la desinenza in “ismo”) e ci si costruisce sopra un’intera visione escatologica del mondo. Poi ci si stupisce se il mondo, invitato a rispettare le regole dell’etichetta definite da questi fini esegeti, preferisce ignorarli ed andarsene per i cazzi propri.

    (GF)

  • maristaurru

    BULLISMO : bullismo il comportamento delle multinazionali, Bullismo quello della Europa delle Banche. Si ha bullismo quando un soggetto più forte usa mezzi anche subdoli e ricattatori per costringere la vittima a fare quello che al bullo piace.

    Se un popolo decide che non vuole gli OGM, imporglieli è atto di bullismo, impossessarsi delle terre di un popolo ( come vogliono fare anche con le nostre con la benedizione delle sinistre di certo che con le loro cooperative ci vanno a nozze con le multinazionali), per minarne la autonomia alimentare, per impoverire il popolo e distruggere la ricchezza e la biodiversità alimentare è DA CRIMINALI, nascondersi dietro al dito della protezione dei Gay.. è da vili. La morchia sale sempre a galla, e se ne vede molta in giro

  • nuspy

    E´difficile trovare sulla faccia del pianeta Terra un popolo cosí aperto e gentile con gli stranieri come lo é il popolo Ungherese.
    Letteralmente hai 10 volte la stima e l´amicizia che avresti se fossi un locale.
    Che cosa hai combinato per aver meritato una simile risposta?
    Sei uno di quelli che fa distinguere gli Italiani all´estero per la vergogna che ci meritiamo?

  • tania

    Gli “imperialismi” da fine XIX fino alla SecondaGuerraMondiale ( se ti interessa ) , sono spiegati benissimo , a mio avviso , in “Imperialismo , fase suprema del capitalismo” ( 1916 ) di Lenin e in “La grande trasformazione” ( 1944 ) di Polanyi . L’imperialismo americano invece , dalla Prima Guerra Mondiale ai primi anni del XXI sec , secondo me è descritto benissimo ( sempre se ti interessa ) in “L’impero irresistibile” di Victoria De Grazia ( credo abbia 2 o 3 anni ) . Per l’attuale fase finanziaria del capitalismo agonizzante , predatorio , affamato ecc.. per l’attuale mercatocrazia globale ci sono fin troppi libri ( e libracci ) : io ho simpatia per Toni Negri

  • totalrec

    io ho simpatia per Toni Negri

    Questo spiega molte cose…

    Lenin, se fosse vivo, con la sua concezione del materialismo dialettico, sarebbe il primo a buttare nel cesso le odierne chiacchiere sull'”imperialismo” (per tacere di ciò che farebbe a Toni Negri).

    (GF)

  • vsntnnicola

    ho avuto modo di chiaccherare con alcuni simpatici ragazzi con i capelli
    molto corti, e con gadget e magliette che sono molto popolari tra i topi
    in camicia nera sempre presenti in questa triste nazione….per fortuna
    moriremo tedeschi.
    p.s. sono spesso all’estero per lavoro, condivido la vergogna per gli atteggiamenti e l’ignoranza dell’italiano medio

  • segretius

    è proprio per gente che caga parole come le tue che siamo in questa merda!

  • A-Zero

    L’Italia è da 60 anni una colonia militare con basi e strutture militari statunitensi GRAZIE AL FASCISMO. Punto.

  • A-Zero

    L’Italia è una colonia militare statunitense grazie al fascismo. Punto.

  • tania

    mah..ho indicato Negri , ma se preferisci ce ne sono altri come David Harvey ecc..ecc.. comunque tutti autori che fanno analisi da un’angolatura onesta : un’angolatura internazionale che indica la malattia nell’intrinseca natura espansiva del capitale e tutto il resto ( moneta , complotti vari ) come conseguenza ; la visuale disonesta ( che fa il gioco del capitale ) è invece quella nazionalista che scambia gli effetti ( i vari “complotti” ) come causa ecc…
    Riguardo a Lenin : guarda intanto ti premetto che fosse anche Rosa Luxemburg , ragiono sempre con la mia testa ; detto questo , ( e ritornando al tema ) in verità una cosa che Lenin ha certamente “buttato nel cesso” è il nazionalismo di guerra al servizio del capitale della Germania Guglielmina , anticipatore del modello di assistenza sociale del servo dei padroni di Predappio .

  • DaniB

    ah, questa mi è nuova. Porelli gli americani, li ha convinti Mussolini a venir qui… che monellaccio. Scrivici un libro, diventerai famoso.

  • DaniB

    e alle manifestazioni gli sbirri picchiano grazie a Ghandi. Non so se ridere o piangere.

  • A-Zero

    E i fascisti da chi furono obbligati a entrare in guerra nel 1940?

    Gli dissero a Mussolini di rendersi conto che l’elenco telefonico di New York consisteva di due grossi tomi.

    Invece il tragico pagliaccio andò sul balcone a fare la tragica pagliacciata e nel giro di 2 anni bombardamenti a tappeto e occupazione militare.

    PUNTO.

  • DaniB

    Si si PUNTO, ok… Quindi non se ne vanno da qui perchè hanno paura che torni mussolini? PUNTO DI DOMANDA