La Scienza in Italia al tempo del Covid

Intervista al prof. Paolo Bellavite

di Costantino Ceoldo
comedonchisciotte.org

La Scienza (con la S maiuscola!) è tale quando idee e opinioni contrapposte possono circolare dando vita ad un dibattito alla luce del metodo scientifico. Dovrebbero essere cioè i dati e la loro analisi spassionate, scevre da ideologie e visioni fanatiche o a pagamento, a stabilire la correttezza di una teoria, l’esattezza di un approccio o di un particolare paradigma.

Tuttavia, in questi nostri giorni covidiani, abbiamo tutti assistito alla messa in disparte dei metodi e dei tempi usuali della Scienza in favore di una visione isterica centrata sul dio vaccino, unico salvatore di un’umanità che soffre a causa di una malattia, la Sars-Cov 2, sicuramente nuova ma che non è ingestibile con i farmaci già a disposizione da anni.

Il dio vaccino ha generato subito il suo piccolo ma agguerrito numero di grandi sacerdoti, medici sconosciuti al grande pubblico pre-covid che sono però diventati in breve tempo delle vere e proprie rockstar della medicina, saturando con la loro presenza i media mainstream e i social network. Il dubbio che ci sia un gigantesco giro di soldi dietro a tutto questo è lecito, visti certi eventi passati, ma sembra che nessuno sia per il momento interessato all’argomento, neanche la magistratura italiana.

Chi ha cercato di portare il discorso su binari di ragionevolezza scientifica è finito all’indice, colpevolizzato, rischiando di diventare un paria tra amici e colleghi. È il caso di Paolo Bellavite, che ha osato esprimere pubblicamente le sue opinioni di scienziato ed è stato fatto oggetto subito dello stesso “protocollo” che non ha risparmiato neanche premi Nobel come il francese Luc Montagnier.

Dal momento che anche noi ci sediamo dalla parte del torto quando tutti i posti migliori sono già occupati, ho pensato di porre alcune domande al professor Bellavite.

Lei ha partecipato a una trasmissione televisiva e ha espresso il suo punto di vista sui vaccini anticovid. Perché proprio lei è stato contattato e poi che cosa è successo durante la trasmissione?
Penso che i giornalisti de La7 mi abbiano contattato perché sono esperto di farmacovigilanza, avendo pubblicato vari articoli su riviste internazionali accreditate. Durante la trasmissione, il conduttore Giovanni Floris1 mi ha chiesto: “Professore buonasera. Senta, alcuni italiani hanno dubbi sui vaccini e temono che facciano male. Hanno ragione?” Ho risposto che “credo che abbiano ragione, in un certo senso”. Ho poi spiegato in che senso: “Non abbiamo molte certezze sulla vera relazione tra il beneficio di una certa protezione e il rischio. Ho detto che siamo ancora in una sperimentazione di fase 2/3 che finirà nel 2022 o 2023 a seconda dei vaccini e che la sperimentazione di fase 4, quella “post marketing”, è in piena attività, ma viene fatta male”. Senza paura di poter essere smentito (avendo studiato a fondo l’argomento) ho detto che i dati sull’incidenza degli effetti avversi non sono affidabili perché basati sulla sorveglianza “passiva” o “spontanea”, ovvero quella per cui viene segnalato un caso di reazioni avverse soltanto se viene preso in mano da qualcuno, che si occupa poi di inserirlo nei database dell’AIFA. E questo sappiamo per certo che è un sistema inefficace. Come esempio, ho citato il rapporto AIFA che in maggio riferiva 40 casi di reazioni avverse gravi ogni 100.000 dosi iniettate. In realtà, negli studi di farmacovigilanza “attiva” si parlava di qualcosa come il 4% di reazioni gravi dopo la seconda dose di vaccino. Questo significa non 40 casi su 100.000, ma 4.000 su 100.000, 40.000 reazioni avverse gravi su milione di dosi (e ogni persona di solito fa due dosi). Infine Floris mi chiese: “Professore, mi faccia sapere se lei consiglierebbe di vaccinarsi a un ottantenne e a un quarantenne” e io ho risposto: “A un ottantenne direi di si. Per quanto riguarda le persone sotto i cinquant’anni, questo dipende molto da che mestiere fanno e se sono portatrici di altre patologie. Direi che la cosa più importante sarebbe che si possa avere una valutazione libera da parte del medico curante, senza pressioni, senza condizionamenti”.

Perché l’Università di Verona l’ha allontanata quasi subito dopo? Lei era già in pensione ma vi lavorava ancora come cultore della materia. Ora non più…
Effettivamente sono andato in pensione nel giugno 2017 ma ho continuato a lavorare nella ricerca di laboratorio in Università (Dipartimento di Medicina, sezione di Patologia Generale) come “Cultore della Materia”, un titolo che viene assegnato spesso ai professori in pensione che continuano il rapporto (volontario e a costo zero) con l’ateneo. Negli ultimi anni ho diretto un programma di ricerca sull’effetto di medicinali naturali sull’espressione genica di cellule bronchiali in vitro. In quattro anni ho pubblicato più di 20 lavori scientifici col nome dell’Università di Verona. Subito dopo la trasmissione di La7, il Rettore senza consultarmi ha emesso un comunicato, inviato agli organi di stampa e a tutti gli studenti per e-mail, prendendo le distanze dalle mie affermazioni e sostenendo che il sottoscritto “non risulta avere alcuna collaborazione attiva con nostri gruppi di ricerca, tantomeno in ambito COVID-19”. Ma tale affermazione non è corretta, non solo perché negli ultimi quattro anni ho lavorato in un importante programma di ricerca con fondi americani da me procurati all’Università, ma anche perché tra i diversi argomenti di cui mi sono occupato c’è proprio il COVID-19, su cui ho già pubblicato lavori nella letteratura scientifica internazionale, precisamente sul potere antivirus dei flavonoidi2 e sui meccanismi dei danni cardiovascolari dei vaccini anti-COVID-193. Con quest’ultimo lavoro, anticipato a AIFA e EMA (Ente Europeo dei Medicinali) sono stato il primo in Italia a segnalare come il virus e anche i vaccini anticovid possano causare trombosi e forti sbalzi della pressione arteriosa. Il mio allontanamento è stato poi deliberato dal Dipartimento di Medicina in data 17 maggio (quindi nel giro di dieci giorni) senza consultarmi e la decisione mi è stata comunicata il 6 giugno, sostenendo che le posizioni espresse dal prof. Bellavite non sarebbero “compatibili con l’attuale indirizzo scientifico del Dipartimento”. Ho quindi chiesto al Direttore quale sarebbe l’“indirizzo scientifico” con cui le mie posizioni non sarebbero compatibili ma finora non ho avuto risposte.

Ha ricevuto la solidarietà di qualcuno dei suoi colleghi?
Alcuni sì, rappresentanti certo di una “minoranza qualificata”, comunque sufficienti a rincuorarmi. In biologia e viepiù in genetica, non conta la quantità ma la qualità.

Dal suo punto di vista di medico e esperto di patologia generale, quali sono gli errori commessi nella gestione dell’epidemia dagli ultimi due governi della Repubblica italiana?
Premetto che è facile vedere gli errori a posteriori e che sono ben cosciente delle difficoltà iniziali, gli errori che a mio parere sono più evidenti sul piano medico-scientifico sono i seguenti. Purtroppo alcuni perdurano.
Il lock-down iniziale è stato necessario di fronte al “nemico” improvviso e sconosciuto per evitare il collasso degli ospedali. Però ritengo che vi si stato un certo ritardo, di un paio di settimane, prima di rendersi conto della gravità della malattia e velocità di diffusione dei contagi. Viceversa, quando in aprile si era già capito che il picco stava scendendo rapidamente, si è atteso un po’ troppo, fino ai primi di maggio, prima di “aprire” le attività con danno all’economia del Paese. In seguito, è perdurato l’atteggiamento di allarmismo e interventismo da parte del governo e di conseguenza dei politici di ogni orientamento, per volere sembrare “più rigorosi del re”. Un’epidemia, per l’incapacità di rispondere con cure adeguate e l’attesa del vaccino-salvatore, si è trasformata in una ossessione tale da rovinare l’economia, la vita della gente, i rapporti sociali, fino a mettere in crisi la stessa democrazia, come anche autorevoli osservatori di sinistra hanno finalmente cominciato a segnalare.
Un grave errore fu quello di “sconsigliare” l’esecuzione di autopsie, non giustificabile perché gli stessi anatomopatologi sanno che è possibile fare autopsie in sicurezza. Tale blocco diagnostico è costato un ritardo di parecchie settimane nella comprensione della patologia clinica della COVID-19. In particolare, si è continuato a pensare alla malattia come una sindrome respiratoria e tardato nel riconoscere le complicazioni vascolari dovute allo squilibrio del sistema renina-angiotensina ed eccesso di infiammazione. Alcuni medici in prima linea di Bergamo segnalarono ben presto (precisamente in Aprile 2020) che ottenevano ottimi risultati con la somministrazione di steroidi, ma il Ministero della Salute neppure rispose. Oggi gli steroidi sono considerati come farmaci efficaci nella cura dei pazienti COVID-19, non come primo approccio ma con sintomi respiratori gravi, proprio quello che quei medici segnalavano. Il sistema dei medici di Medicina Generale ha risposto male alle esigenze della popolazione, chiudendo gli ambulatori e non andando a visitare i malati a casa.

Gravissimo e degno di indagine della magistratura
è il caso delle linee terapeutiche emesse da AIFA
con una nota datata 9 dicembre 2020 che raccomandavano
solo “tachipirina e vigile attesa”
per il trattamento dei pazienti COVID-19.

Contro la linea AIFA si opposero i medici delle “terapie domiciliari” e quelli dell’associazione “Ippocrate” e ottennero ragione dal TAR (tribunale amministrativo regionale) del Lazio. Tuttavia, inspiegabilmente il Ministro della Salute ricorse contro tale sentenza al Consiglio di Stato, il quale il 22 aprile 2021 annullò il provvedimento del TAR. Il Ministero della Salute in data 26 aprile 2021 ha licenziato nuove indicazioni per la “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SarS-CoV-2”, le quali non paiono superare in modo adeguato le criticità emerse in relazione alle precedenti raccomandazioni di AIFA. Alla luce delle attuali conoscenze, sta apparendo sempre più evidente come la “vigile attesa” e la “tachipirina” abbiano rappresentato una pessima gestione clinica e farmacologica di innumerevoli malati e siano probabilmente responsabili di un gran numero di ricoveri e decessi, che si sarebbero potuti evitare con cure più precoci e diverse.
In generale, è stato negativo l’ostruzionismo terapeutico delle autorità, che hanno concentrato tutte le attenzioni sulle campagne vaccinali. Coloro che gestiscono il SSN a livello centrale avrebbero potuto (e secondo me dovuto) lasciare piena libertà ai medici di consigliare sani stili di vita e prescrivere in scienza e coscienza farmaci, vitamine, minerali, integratori, complessi fitoterapici (molto usati in Cina), e via dicendo, anziché ostacolarli o addirittura vietarli. Nel contempo, avrebbero potuto e dovuto rendere disponibile, agli stessi medici, una specifica cartellina clinica elettronica, con cui riferire l’andamento clinico dei malati da loro trattati con i vari farmaci e nelle associazioni più diverse. In tal modo, in pochi mesi si sarebbero raccolti migliaia di casi e sarebbe stato possibile fare dei confronti statistici multivariati, per avere indicazioni sulle terapie più promettenti. Nulla di tutto questo è stato fatto e ancora non risulta sia fatto.

Potrebbe commentare la vicenda del plasma iperimmune come proposto dal povero Giuseppe De Donno? Vi era della validità scientifica e, se sì, quali ne erano i limiti?
La validità scientifica del plasma iperimmune esiste, perché gli anticorpi policlonali e le citochine del paziente guarito portano sicuramente giovamento ad alcuni pazienti selezionati da medici che sanno “maneggiare” bene questo presidio terapeutico. Credo che De Donno, la sua équipe e molte altre operanti in Italia abbiano salvato molti pazienti con questo approccio, fatto in assenza di altre terapie disponibili. Attorno alla vicenda si è costruita una stupida e colpevole “guerra di religione” quando invece è normale che in condizioni di urgenza si tenti tutto il possibile per salvare i pazienti. Altrettanto normale è che nessuna terapia sia esente da problemi e nessuna funzioni sempre. Si badi bene che questo vale anche per i monoclonali: non funzionano sempre e i pazienti devono essere adeguatamente selezionati e seguiti nel tempo. Quanto al povero De Donno, pur non conoscendo le cause che lo hanno spinto al gesto estremo e a prescindere dall’efficacia del metodo terapeutico cui è stato associato il suo nome, credo che abbia molto sofferto della pressione fino all’ostilità da parte di un “sistema” costituito dall’intreccio di politica, interessi farmaceutici e potere accademico, dal quale si sentiva estraneo.

Alcuni hanno la forte impressione che i metodi e i tempi usuali della Scienza siano stati accantonati a causa di una visione isterica ma anche economicamente orientata del problema COVID. È ragionevole questa idea o è solo pura e semplice immaginazione?
La visione “isterica” in un certo senso si poteva capire all’inizio, quando si conosceva poco la malattia. La velocità con cui si sono prodotti i cosiddetti vaccini è di per sé un fatto positivo, una grande conquista tecnologica. Anche il condizionamento da parte delle case farmaceutiche non deve scandalizzare. Quello che lascia perplessi non è tanto la velocità della messa a punto dei vaccini, né l’autorizzazione emergenziale, quanto l’inadeguatezza dei metodi di follow-up degli studi clinici sui vaccini. Sembra quasi che l’indubbia efficacia iniziale sia bastata a innescare una fiducia cieca, sottovalutando la parte che riguarda gli effetti collaterali. Mi riferisco agli studi di fase 2/3, che in pratica sono stati inficiati dal fatto che si è proceduto alla vaccinazione anche dei partecipanti al gruppo di controllo, ma anche agli studi di fase 4 (“post-marketing”) in cui sono eseguiti pochissimi studi di farmacovigilanza attiva. Questa mancanza è inspiegabile, se non con una scelta strategica di affidarsi alla vigilanza passiva o spontanea, che notoriamente sottovaluta il fenomeno delle reazioni avverse. Un altro segno della “isteria” perdurante sta nella volontà di inoculare fasce sempre più giovani di popolazione, vale a dire ragazzi e bambini che dal “vaccino” non traggono benefici superiori ai rischi, utilizzando il ricatto della scuola, del lavoro o della mobilità. Si tratta di una forma surrettizia di obbligo vaccinale, introdotta in pratica senza una legge, come prescriverebbe la Costituzione (art. 32). Altrettanto “inspiegabile” è la scelta di vaccinare anche chi ha già avuto la malattia, una procedura mai vista con altri vaccini che cozza contro ogni più elementare nozione di immunologia.

Quali potrebbero essere i limiti degli attuali vaccini anticovid? Parlarne sembra essere il tabù del secolo ma l’argomento è di una importanza fondamentale. Non Crede?
I limiti sono molteplici: per quanto riguarda la durata dell’immunizzazione, essa decade abbastanza rapidamente nel corso dei mesi, soprattutto in presenza di ceppi varianti, la cui diffusione è favorita dagli stessi vaccini “imperfetti”. Ciò porterà, com’era facilmente prevedibile, a continue inoculazioni. Il limite principale (dal mio punto di vista di patologo) sta nel fatto che la sostanza prodotta (la famosa “spike”) non è una sostanza inattivata o attenuata (come lo sono gli antigeni dei comuni vaccini), ma è una sostanza biologicamente attiva, simile a quella del virus selvaggio, che lega recettori, può sbilanciare la pressione e stimolare determinate funzioni cellulari come l’aggregazione piastrinica. Questo fatto spiega l’inusitata incidenza di reazioni gravi e di decessi, che non si era mai vista con gli altri vaccini. Purtroppo, la mancata consapevolezza di questo problema, che tende a essere censurato, porta a sbagliare le valutazioni della “correlazione” tra inoculazione e eventi aversi, errore favorito dalle stesse linee guida dell’OMS, come da me e altri dimostrato in tempi non sospetti. Ho segnalato questo problema all’AIFA e ai sistemi di farmacovigilanza, ma finora non ho avuto risposta. Infine, tra i limiti degli anti-COVID segnalo che se si dovesse ripetere più volte a distanza di mesi (esempio una volta l’anno o più), i ripetuti inoculi rappresenterebbero un motivo di stimolazione infiammatoria sistemica, con probabile aumento di incidenza e gravità delle malattie croniche non trasmissibili, in primis quelle cardiovascolari e quelle autoimmunitarie.

Cosa pensa del Green Pass? Teme per il futuro della nostra Repubblica?
Il pass (che chiamare “green” mi pare una trovata propagandistica) potrebbe essere utile in determinate circostanze in cui si verificasse il rischio di un affollamento in luoghi particolari (es. aeroplani, cinematografi) nel periodo di picco epidemico. Però esso potrebbe essere sostituito da un semplice responso di un tampone nasale o salivare, accompagnato da misura della temperatura e eventualmente un’autodichiarazione di essere in buono stato di salute e non aver avuto contatti con soggetti positivi. Invece il lasciapassare oggi sta diventando una forma di “pressione” fortissima a vaccinarsi, pena la perdita della vita sociale normale. Non sono io il primo che lo dice!

Lo slogan “il green pass ci ridarà la libertà” è falso e fuorviante,
perché la libertà non ce la ha tolta il virus ma il governo
e perché dal punto di vista tecnico il vaccino non garantisce
che tutti i possessori del QR-code siano sani.

Se il vaccino fosse efficace, sarebbe esso stesso che “dà la libertà” ai vaccinati, restando gli altri sottoposti ad un rischio personale liberamente accettato e variabile secondo il tipo di vita, l’età, il luogo e il periodo dell’anno. Invece, la tendenza all’estensione di questo sistema di controllo e tracciamento elettronico è tale che esso sta diventando sempre più un modo di schedare le persone capillarmente, prestandosi a gravi e inutili discriminazioni, a inevitabili abusi, alla faccia della privacy. Certo che il futuro della nostra Repubblica è oscuro se il governo continua a intervenire così pesantemente nelle scelte sulla salute ignorando l’articolo 32 della Costituzione, che ammette un obbligo di trattamento sanitario (e il ricatto non è altro che un obbligo surrettizio) solo se realmente necessario alla “collettività” (e non è il caso degli anti-COVID che proteggono il vaccinato ma non impediscono i contagi e l’insorgenza di varianti), se non causa gravi danni a chi è obbligato (vedi sopra) e infine se non viola “i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Vaccini sì, gratuiti per chi li necessita, obblighi no.

1. https://www.la7.it/dimartedi/video/vaccini-prof-bellavite-ha-ragione-chi-ha-paura-siamo-ancora-nella-fase-di-sperimentazione-finira-nel-04-05-2021-379290
2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7465267/
3. https://www.ecronicon.com/ecpt/ECPT-09-00592.php

Costantino Ceoldo

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IlContadino
Utente CDC
19 Settembre 2021 12:54

Sarebbe interessante domandare al Prof cosa ne pensa del fatto che i “vaccini” contengono alte quantità di grafene.
Non sono vaccini, mannaggia la miseria, perchè continuiamo a chiamarli per ciò che non sono?!!! Meglio chiamarli grafini. Grafini che grafinizzano.
Prof, mi spiega perchè vogliono iniettarmi del grafene?

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da IlContadino
JA
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
19 Settembre 2021 13:19

Non sono infatti vaccini ma terapie geniche che possono modificare permanentemente il DNA:
Retrotrascrizione dell’RNA
https://it.wikipedia.org/wiki/DNA_polimerasi_(RNA-dipendente)

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
19 Settembre 2021 16:19

E’ semplice caro mio, la lavagna è fatta di grafene,
a cosa serve la lavagna? a scriverci sopra.

Astronauta
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
19 Settembre 2021 22:05

Il grafene nel vaccino è quello che ora va per la maggiore. Ma ci sara di peggio nel vaccino che non dicono.

Primadellesabbie
Utente CDC
19 Settembre 2021 13:18

“…perché la libertà non ce la ha tolta il virus ma il governo…”

Sono servite a qualche cosa le migliaia di considerazioni e prese di posizione, analoghe a quelle del prof. Bellavite, autorevoli e non, corredate di dati e non, educatamente misurate e non, fatte da soggetti di ogni Paese in questi mesi?

Nessun executive le prende minimamente in considerazione.
Niente, zero, si tratta di una precisa strategia.

Spostiamo l’attenzione e i discorsi sul tipo di società che vogliamo, che livello di intrusività siamo disposti ad accettare!

È più popolare, meno morboso, di facile comprensione e voglio vedere gli esperti disposti a esporsi, in generale, sostenendo il livello di intrusività che questa faccenda del virus lascia intravvedere, vedrete che ci baderanno.

jeints
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
19 Settembre 2021 13:38

Esatto, lo penso da sempre: meno scienza e piu’ sociologia.

JA
Utente CDC
19 Settembre 2021 14:34

“Dr. Tom Frieden sulla pandemia di COVID-19: l’eliminazione tramite vaccinazione non è possibile … un comitato consultivo indipendente della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha votato in modo schiacciante contro il programma di richiamo di massa a questo punto. Il comitato consultivo indipendente ha fermato bruscamente un imminente accesso di richiamo di massa e ha piuttosto deciso che le terze dosi dovrebbero essere disponibili solo per una sottosezione molto più ristretta della popolazione, dagli anziani ai gravemente malati, e selezionare le occupazioni che affrontano maggiori rischi di esposizione. Su questo punto, il Dr. Tom Frieden ha condiviso i suoi pensieri tramite Twitter, “… un comitato della FDA ha votato per raccomandare dosi di richiamo dei vaccini Covid per le persone di età pari o superiore a 65 anni e quelle ad alto rischio di malattie gravi. A differenza di Israele, hanno deciso che al momento non ci sono prove sufficienti della necessità o del beneficio per tutti di avere richiami”. Andando avanti, suggerisce: “Dato ciò che sappiamo e non sappiamo a questo punto, sta diventando più chiaro un modo sensato per andare avanti basato sul colmare le nostre lacune nella conoscenza, proteggere i più vulnerabili e ridurre… Leggi tutto »

Bertozzi
Utente CDC
19 Settembre 2021 17:27

Intanto il Codacons propone di togliere la pensione a chi non si vaccina. E cosa credevate, che toccasse solo agli altri la dittatura? Ma d’altronde quanti saranno i pensionati no vax? Vabbè, in ogni caso datevi una bella pacca sulla spalla da soli, il mondo che avete costruito è quasi completo.

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
19 Settembre 2021 17:39

Ciao Bertozzi,
è più che completo, è stato finito.

Cacciari, lo stato di diritto è finito.
https://www.youtube.com/watch?v=RVdJctAsNxY

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da danone
Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
19 Settembre 2021 19:29

Feltri è così imbarazzante che Cacciari neanche gli risponde…De André negli anni ’90 parlò del regime avanzante (aveva fiutato l’andazzo) come di una “dittatura delle mezze calzette”, ci aveva visto giusto. Speranza, Feltri, Giorgetti, Crisanti, Lamorgese, Pregliasco, il Potere ci sta umiliando servendosi di individui di una pochezza disarmante. L’unico obbligo cui devo sottostare è la resistenza ad oltranza contro simili nullità, non mi interessa chi hanno alle spalle, fossero anche Cthulhu e i Grandi Antichi al completo

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
20 Settembre 2021 8:15

Parole sante. Essere oppressi da colossi come Stalin, Hitler o Mao ci può anche stare, è toccato a gente più in gamba di noi. Ma subire la prepotenza delle nullità da te citate… ci sarebbe da vergognarsi davvero.

Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  BrunoWald
20 Settembre 2021 11:15

Esatto Bruno, ogni volta che mi capita di veder la faccia di Speranza o Galli penso la stessa cosa. Se mi stanano con la Delta Force amen, sono sprovvisto di HK416 (per ora) e ci sarebbe poco da fare, ma cedere ai ricatti di questi giullari è davvero troppo, moralmente inaccettabile…so bene che sono solo burattini ma non mi interessa, non tratto alcuna resa con personaggi che disprezzo e di cui non riconosco l’autorità.

colzani
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
20 Settembre 2021 9:38

Buongiorno, interessante il suo spunto. Ci umiliano mettendo in prima linea del caporalato ignorante dimostrando che ancora devono mettere in campo i Panzer. Resistiamo caro Hospiton, ma temo che avremo come alternativa solo l’illegalità.

Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  colzani
20 Settembre 2021 11:15

Buongiorno Colzani, un piacere ritrovarla su CDC…temo abbia ragione, presto le opzioni potrebbero ridursi a:

  • espatrio;
  • vita condotta in clandestinità, con mille sotterfugi.

nel primo caso ci sono ancora margini, in molti Paesi l’operazione non procede spedita come in Italia, almeno per ora. Il secondo è fattibile per chi può muoversi da solo ma complicato per chi abbia figli non ancora autosufficienti oppure sia piuttosto avanti con l’età. Chi rimarrà e deciderà di resistere dovrà cercare di creare delle reti con persone fidate, solidali. Lei parlava spesso dei metodi sanguinari utilizzati in Cina ai tempi del Grande Timoniere, fin dove saranno disposti ad arrivare per ottenere un’obbedienza in stile maoista, con libretto verde da rinnovare tramite periodiche dosi per accedere ad uffici, biblioteche, alimentari, ospedali?

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Hospiton
colzani
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
20 Settembre 2021 11:36

Personalmente ho un ostacolo insormontabile da aggirare: non mi è possibile individuare il vero obiettivo di questa strategia. Troppo eterogenea nei diversi distretti per poterci permettere di intuirne le intenzioni. Non mi piace fare il catastrofista da 4 soldi predicando sfoltimenti demografici, controllo attraverso nanoparticelle e 5G, ecc. anche se non escludo a priori l’eventualità che dietro a questè politiche orwelliane si celi qualcosa di possibilmente macabro e satanico. Gli UK che sono, dopo la Cina, il paese con la più profonda e capillare rete di monitoraggio al mondo sembrano allentare la presa. Israele, di contro, nonostante abbia implementato politiche di controllo totale sembra invece procedere addirittura per la quarta dose. Non posso nemmeno pensare che questa dittatura sanitaria sia volta alla discriminazione e quindi alla divisione sociale in quanto proprio gli italiani (sempre secondo i media mainstream) sembrerebbero essere per l’80% vaccinati e addomesticati. Una cosa è chiara, che nemmeno i nostri politici (fatta eccezione per i soliti giostrai di Basilea) sembrerebbero aver coscienza di cosa sta accadendo e ripetono a pappagallo le indicazioni suggerite dagli istituti direttamente controllati dalle banche centrali. Una cosa ho notato, i primi ha sottoporsi a questa sperimentazione sono stati proprio gli immigrati regolarizzati.… Leggi tutto »

Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  colzani
20 Settembre 2021 12:31

Che dire, sottoscrivo ogni riga della sua lettura dei fatti. Arduo interpretare le diverse gestioni della “pandemia” tra Paese e Paese, mi auguro che almeno in parte ciò sia dovuto alla presenza di maggiori resistenze (e non a una strategia precisa). Quali interessi si muovano dietro queste eventuali resistenze è un altro rebus da decifrare…sono d’accordo anche sulle teorie concernenti il depopolamento: per quale motivo cominciare tale opera dal continente europeo, già in calo demografico per quel che riguarda gli “autoctoni”? Sarebbe stato più logico iniziare il gran ballo in Africa e Asia, 6 miliardi di abitanti complessivi e con un’età mediana piuttosto bassa (se i dati che ho reperito sul web sono corretti 19 anni Africa, 28 Asia, 40 Europa), dobbiamo però rammentare che la nostra logica e quella di Basilea non necessariamente collimano. Vivendo in un piccolo paese della Sardegna non ho potuto notare situazioni come quella che descrive circa la corsa degli extracomunitari verso i centri vaccinali, mi sarei aspettato il contrario ed invece questa faccenda riserva continue sorprese. Purtroppo la propaganda è soverchiante, chi ne è stato infettato temo sia irrecuperabile e pronto a giustificare ogni sopruso commesso dallo Stato in nome della “Salute pubblica” (dopo… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Hospiton
colzani
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
20 Settembre 2021 16:41

La sua domanda e legittima e uno spunto. A mia opinione, le geometria di crescita recenti stanno sfuggendo al totale controllo del cartello finanziario. Sono necessari interventi politici allineati, visto che una guerra totale è prematura, e pertanto credo possiamo vedere queste strategie come appunto contenimento o propedeutici ad un conflitto esteso. In entrambi i casi sembrerebbe che globalmente il livello di consenso verso le politiche governative sia in crescita dove altri temi più sensibili e importanti sembrano esser passati in secondo piano. Forse questa condizione può non essere indicativa ma può anche farci nascere il sospetto che la propaganda volta all’unità nazionale (indifferentemente da quale sia l’obiettivo di questa) funziona ed è ben oliata. Domani potrebbe servire solamente l’assassinio di un principe.

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  colzani
20 Settembre 2021 16:24

Resta il rebus delle disposizioni di negare le cure, di non procedere ad autopsie*, delle letali intubazioni, della censura dell’informazione (a spaventare 24×7), della radiazione dei medici non allineati.

  • il mio medico mi diceva da un paio di anni che c’erano in giro polmoniti anomale: non posso immaginare che non siano state eseguite autopsie.
colzani
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
20 Settembre 2021 16:46

Sa, è da quando hanno cominciato a battere i tamburi che abbiamo scoperto che i decessi causati da infezioni polmonari (non ultimo l’H1N1) erano stati maggiori in anni passati, come il 2014 e 2017. Purtroppo il re è nudo ma i suoi mezzi di comunicazione sono degli ottimi sarti.

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  colzani
21 Settembre 2021 5:53

Si va bene, ma mettiamo tra gli indizi e teniamo presente in attesa di capire “il vero motivo di questa strategia”.

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
19 Settembre 2021 19:00

Anche il reddito di cittadinanza, sempre secondo il Codacons. E qui colpirebbe sicuramente molte persone.
Ormai siamo a chi la spara più grossa. E’ una gara tra lecchini di cul!

Astronauta
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
19 Settembre 2021 22:01

No siamo fra incompetenti fuori di testa,altro che codacons.
La pensione chi ce l ha se l è pagata coi i contributi.
Chi ha il reddito di cittadinanza non ha pagato contributi per averlo.

Come possono togliere la pensione a chi ha versato i contributi ch e l inps gli restituisce sotto forma di pensione?
Il codacons posi.il fiasco.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Astronauta
patmar111
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
19 Settembre 2021 21:58

Intanto di pensionati ne sono mancati già un bel po’. Altri se ne andranno con il terzo richiamo, i non vaccinati non li paghiamo più…abbiamo risolto i problemi dell’INPS.

Astronauta
Utente CDC
Risposta al commento di  patmar111
19 Settembre 2021 22:04

Tridico si triplichera lo stipendio una altra volta.

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
20 Settembre 2021 8:24

Hai ragione riguardo ai pensionati, anzi riguardo a tutti quelli che hanno sempre votato per il sistema, ma questi del Codacons sono fuori di testa. C’è stata un’epoca felice in cui la gente conosceva ancora il pudore, si evitava di sparare certe belinate in pubblico, ma ormai la vergogna è un sentimento ignoto.

colzani
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
20 Settembre 2021 9:42

Drammatiche proiezioni appaiono all’orizzonte. Interdizione a uffici pubblici, a biblioteche e scuole, al lavoro. Prossimamente, come suggerisce, riduzioni della pensione, forse interruzione dei sussidi, delle borse di studio. Non ci resta che resistere ad oltranza fino all’illegalità.

Bertozzi
Utente CDC
Risposta al commento di  colzani
20 Settembre 2021 19:00

Oh Colzani, bentornato.

colzani
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
20 Settembre 2021 19:08

Grazie, mi auguro di non finire ancora ghigliottinato dal censore!

Giovanni01
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
20 Settembre 2021 13:11

Dopodiché non resterà che trovare lavoro ai disoccupati……

Gino
Utente CDC
19 Settembre 2021 23:37

« La Scienza (con la S maiuscola!) è tale quando idee e opinioni contrapposte possono circolare dando vita ad un dibattito alla luce del metodo scientifico. »
Risibile. Mai un controllo in negativo, né sui virus né sugli anticorpi, e questo qui a parlare di “Scienza (con la S maiuscola!)” e di metodo scientifico. Il metodo scientifico de’ noantri?

Enrico Fila
Utente CDC
20 Settembre 2021 9:00

Non perdiamo di vista il fatto che Covid e Vaccini sono solo il mezzo per imporre il certificato digitale. Certo sono strumenti probabilmente anche utili verso fini sperimentali ancora fumosi, ma non dimentichiamo che:
Il vero nemico da abbattere con ogni mezzo è l’identità digitale che sta per essere accettata dalla stragrande maggioranza della popolazione.
Che razza di eredità lasceremo ai nostri figli.
Sarei favorevole anche alla vaccinazione obbligatoria se venisse cancellato questo devastante strumento di controllo.
Temo, però, che arrivati a questo punto,sia già troppo tardi. Come ripeto sempre ultimamente: Possiamo unicamente prenderne atto.

AnalisiPredittiva
Utente CDC
21 Settembre 2021 11:49

Questo signore sembra ignorare che in Italia la scienza,la università,la ricerca,la sanità,le scuole sono tutte attività gestite dallo stato…

come in un regime comunista!

I finanziamenti statali destinati a queste attività rispondono a logiche politiche e non scentifiche o meritocratiche.
In quali ricerche o metodi di ricerca o di studio investire denaro pubblico è solo ed esclusivamente una scelta politica.

Dcidere di destinare fondi economici statali alla ricerca di un vaccino anziche invece ad esempio ad un farmaco per la terapia ,è una scelta politica che rispecchia la ideologia del partito di maggioranza al governo,non è una scelta scientifica!

Gli “scienziati” , i medici gli insegnanti e tutta la filiera dei dipendenti del settore che si adeguano alla linea politica del governo ricevono fondi e benefit…gli altri che non si adeguano vengono derisi pubblicamente dai media..che altrettanto sono di proprietà dello stato…IL comunismo funziona cosi!come la mafia!

Questo è uno dei motivi per cui le scoperte scientifiche vengono fatte in universita americane private!

Quanti nobel per la scienza ha vinto l’università statale di Milano negli ultimi 50 anni?Quanti una qualsiasi università americana?

Joseph Toureau
Utente CDC
23 Settembre 2021 0:08

L’intervista mette in evidenza una certa comprensione della reazione alla Covid-19 di questo governicchio.Implicitamente si tende quasi a giustificarlo. Ci dobbiamo mettere d’accordo una volta per tutte. Il governicchio è stato solo inizialmente in buona fede o ha approfittato dell’mergenza, per mettere in atto
metodi repressivi e antidemocratici?

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