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January 31, 1974 Digital ID = ppmsca.03428

La fine del (petro)dollaro: che cosa la Federal Reserve non vuole che tu sappia

DI SHAUN BRADLEY

theantimedia.org

La capacità degli Stati Uniti di mantenere la propria influenza sul resto del mondo sta diminuendo lentamente. Da quando il petrodollaro  venne istituito nel 1971, la moneta ha monopolizzato il commercio internazionale grazie a scambi con l’OPEC e continui interventi militari. C’è però una crescente opposizione allo standard americano, aumentata recentemente dal fatto che diversi Stati del Golfo hanno bloccato il Qatar, accusato di finanziare il terrorismo.

Nonostante la narrativa principale, ci sono diverse altre ragioni per cui Qatar è nel mirino. Negli ultimi due anni, ha condotto oltre $86 miliardi di transazioni in yuan e ha firmato altri accordi con la Cina che incoraggiano ulteriormente la cooperazione economica. Il Qatar ha inoltre i maggiori giacimenti di gas naturale del mondo, assieme a quelli iraniani, dando ai due paesi una significativa influenza regionale.

Nel frattempo, i debiti incontrollabili e le divisioni politiche degli Stati Uniti sono segni evidenti di vulnerabilità. I cinesi e i russi hanno istituito in modo proattivo sistemi finanziari alternativi per chi cerca di allontanarsi dalla Fed. Dopo che l’FMI ad ottobre ha accettato lo yuan nel suo paniere di valute di riserva, investitori ed economisti hanno finalmente cominciato a prestare attenzione. Il potere economico detenuto dalla Federal Reserve è stato fondamentale nel finanziamento dell’impero americano, ma sono in corso grossi cambiamenti geopolitici. La reputazione degli americani, dopo decenni di guerre non dichiarate, di sorveglianza di massa e di politica estera catastrofica, si è totalmente rovinata.

Una delle migliori risorse rimastele è la forza militare, che però è inutile se priva di una forte economia che la finanzi. I BRICS non stanno sfidando frontalmente l’ordine stabilito, ma hanno invece scelto di minarne il sostegno finanziario. Il Qatar è solo l’ultimo dei paesi che hanno adottato misure per aggirare il dollaro. La Russia ha fatto scalpore nel 2016 quando ha iniziato ad accettare pagamenti in yuan ed è divenuta il maggiore partner petrolifero della Cina, rubando una grande quota di mercato all’Arabia Saudita. Anche l’Iran ha mollato il dollaro all’inizio di quest’anno in risposta al travel ban di Trump. Alla fine, anche i nostri alleati cominceranno a chiedersi cosa serva meglio i propri interessi.

Molti paesi europei sono arrabbiati con i burocrati non eletti di Bruxelles su temi quali immigrazione, terrorismo e austerità. Se le cose peggiorassero, altri paesi potrebbero potenzialmente seguire l’esempio britannico e votare per uscire. È evidente che i paesi dell’Europa dell’est guarderanno verso Oriente per ottenere le risorse di cui le loro economie necessitano.

Cina, Russia e India sono davanti a tutti e hanno iniziato anni fa a fare scorta di oro. Sanno che i beni fisici, e non il denaro fiat, saranno la vera misura della ricchezza nel futuro prossimo. L’iperinflazione storica verificatasi in questi paesi ha consolidato l’importanza dei metalli preziosi nei loro sistemi monetari. Purtroppo, la maggior parte degli americani ignora il passato e probabilmente alla prossima crisi vedrà ancora bailout del governo e denaro stampato. Anche i funzionari della FED hanno ammesso che il quantitative easing è l’unica soluzione.

Rinomati investitori hanno avvertito dell’attuale  spostamento di ricchezza dall’Ovest all’Est, ma burocrati e banchieri centrali rifiutano di ammettere quanto le cose possano diventare gravi. L’impatto sulla persona media potrebbe essere devastante se questa non è adeguatamente preparata.

L’economista e autore James Rickards riassume il perché Cina e Russia sono così interessate all’acquisto di metalli preziosi:

“Sono bloccati con i loro dollari. Temono, a ragione, che gli americani vogliano uscire dal loro debito di $19 miliardi giocando con l’inflazione. La soluzione della Cina è comprare oro. Se il dollaro si inflazionerà, il patrimonio del Tesoro cinese scenderà, ma il prezzo in dollari del suo oro salirà. Una grande riserva d’oro è una prudente diversificazione. I motivi della Russia sono geopolitici. L’oro è l’arma del 21° secolo per le guerre finanziarie. Gli Stati Uniti controllano i sistemi di pagamento in dollari e, con l’aiuto degli alleati europei, possono espellere gli avversari dallo Swift (il sistema di pagamenti internazionali). L’oro è immune da tali aggressioni, non può essere hackerato, cancellato o congelato. Usarlo è un modo semplice per i russi di evitare le interferenze statunitensi”.

Gli esperti mainstream continueranno a distrarre il pubblico con gli stessi ottimistici discorsi, ma approfittare della calma prima della tempesta è molto importante. I banchieri centrali faranno di tutto per tenere in piedi il loro Ponzi scheme. Solo i singoli individui possono attivarsi per proteggere sé stessi ed altri. Chi adotterà denaro sano e criptovalute prospererà in questa nuova e competitiva economia globale. Se l’America non riuscirà ad adattarsi, lo stesso sistema fiat che le ha dato potere la ridurrà in povertà.

Fonte: http://theantimedia.org

Link: http://theantimedia.org/end-of-petrodollar/

26.06.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org di HMG

Pubblicato da Davide

  • natascia

    Le corporazioni stiano cambiando ospiti. Gli Stati Uniti si ridimensioneranno e magari i cittadini tutti, capiranno che bisogna lavorare. Il problema resteranno le multinazionali. La loro grandezza brucia le economie e gli stati. Trovo che questo sia il nodo. Penso che lo stile americano dalla fine della seconda guerra mondiale non sarà rimpianto da nessuno.

    • Gino2

      Con sa sai tu che noi non sappiamo? Dai diccelo.

      • natascia

        Ascolto Marco Saba, Mauro Scardovelli, Giulietto Chiesa, Nino Galloni, Diego Fusaro, tutte persone molto sensate.

  • mingo

    Gli USA più perderanno terreno con il loro dollaro, più saranno disposti anche di usare l’opzione nucleare pur di non perdere la loro egemonia . Un idea un mentalità di “crepi sansone con tutti i filistei” .Se pura fantasia o no lo scopriremo negli anni ha venire.

    • televisione falsa

      purtroppo non e’ fantasia , il governo , il congresso l’ esercito e i servizi segreti USA sono criminali assassini oppressori senza amore , a loro ammazzare 1 milione di bambini non gli fa ne caldo ne freddo , gia’ circa 4 secoli fa’ sono nati ammazzando gli indiani d’ america che non gli avevano fatto niente

  • virgilio

    “che cosa la Federal Reserve non vuole che tu sappia”
    la federal reserve se ne sbatte i coglioni di quello che so io o non so,io sono l’ultimo dei coglioni sono una caca in mezzo al prato di questo mondo,e se noi qiu in occidente non si diamo una mossa non ci meritiamo altro che tutte le atomiche russe,e questo Putin lo sa e sara la sua ultima mossa,perche non ci meritiamo niente di meglio,lui (Putin) ce la sta mettendo tutta,ma una cosa ricordatevi………che la grande madre Russia non si e mai piegata e questo film non lo vedretzte neanche questa volta,auguri io sono pronto alla morte!

  • Tipheus

    Bell’articolo. L’unica cosa su cui non sono d’accordo è che le criptovalute siano la soluzione. Sono soltanto un’altra diavoleria sionistica, questa volta totalmente in mano privata. Un’altra moneta totalmente fiat del czzz Ma, a parte questo, il processo in corso, per quanto lento, è irreversibile. E’ come tentare di fermare una frana. Impossibile. Gli USA crolleranno. E noi? Se non ci saremo sganciati in tempo, saremo travolti dal crollo.