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L’ Homo Incompetens e l’acqua della Ferragni

FONTE: KEINPFUSCH

Il concetto di “narrativa” che spesso io utilizzo per mostrare il progressivo divorzio dalla realta’ e’ stato descritto in passato, e meglio di me, da un certo Baudrillard. Baudrillard lo chiama “simulacro”, o “simulazione”, e con questo intende dire che ci sono delle “mappe della realta’ ” che oggi hanno preso il posto della realta’ stessa. Io dissento da Baudrillard perche’ credo che queste mappe non siano “un prodotto del bieco consumismo” o del “postmoderno”, ma siano un bisogno dell’ Homo Incompetens. Ma andiamo per gradi: cos’e’ un simulacro secondo Baudrillard?

Un simulacro e’ una mappa del mondo che ha preso, nella vita delle persone, il posto del mondo.

Potremmo parlare del brand che ha preso il posto del prodotto, al punto che il costo di un prodotto spesso e’ prevalentemente dovuto piu’ alla marca che al prodotto medesimo. In questo caso, la “mappa” prende il posto della realta’, nel momento in cui pensiamo che se un telefono e’ di una certa marca allora vale 1200€, a prescindere dal calcolo esatto del valore.

Lo stesso fatto che “prezzo” abbia ormai preso il posto di “valore” la dice lunghissima: il prezzo non e’ altro che una convenzione chiamata “mercato”, che e’ a sua volta un’altra convenzione. Poiche’ stimare il valore di un oggetto e’ risultato complicatissimo, e’ molto piu’ semplice prendere la sua mappa e sostituirla alla realta’: per esempio, se vi chiedessi quale sia la caratteristica che da’ piu’ valore ad un cellulare nella vostra vita voi menzionereste l’uso che ne fate, e non quello che potreste farne. E vi posso dire che il motivo migliore per il quale e’ meglio avere con se’ un cellulare non ha niente a che vedere con le cose fichissime che ci fate, ma con la “chiamata d’emergenza”, ovvero il fatto che se foste in pericolo di vita potreste chiamare aiuto.

Questa e’ in realta’ la cosa piu’ importante di un cellulare, ed e’ quella che andrebbe nel computo del valore: avrete notato che il crimine e’ improvvisamente calato negli ultimi anni in tutti i paesi occidentali, ma pochi riescono a spiegarlo. Ecco, il punto e’ che il cellulare rende molto piu’ semplice ed immediato chiamare la polizia. La diffusione dei cellulari ha reso piu’ efficienti le polizie. Tutto qui.

Ma torniamo al simulacro: siccome non riusciamo a capire la realta’, dicevo, allora ricorriamo ad una mappa. La quale lentamente diventa un bisogno, e quindi prende il posto della realta’. Cosi’ siete disposti a pagare 1500€ per un paio di scarpe loubotin: “Loubotin” e’ una mappa che ha preso il posto della realta’.

I nostri bisnonni sapevano giudicare il valore di un paio di scarpe. Non avevano bisogno di mappe, perche’ siccome un paio di scarpe rimaneva ai piedi per molto tempo, erano in grado di giudicarne la qualita’. Oggi che nessuno sa distinguere tra una buona scarpa e una cattiva scarpa, allora c’e’ bisogno di una mappa , e la mappa prende la forma del nome associato alla scarpa. “Loubotin”. Nella nostra mappa c’e’ scritto che queste scarpe valgono 1500€ , e siccome non sappiamo giudicare il valore di un paio di scarpe , abbiamo bisogno di questa mappa.

Dissento da Baudrillard, che assegna ai mass media la colpa dell’esistenza dei simulacri, perche’ mi chiedo semplicemente come farebbe l’uomo moderno a sapere se un paio di scarpe Loubotin valgano il prezzo che hanno: l’uomo moderno, o Homo Incompetens, non ha piu’ l’abilita’ di giudicare il valore di un paio di scarpe.

La mia personale opinione, cioe’, e’ che l’ Homo Incompetens sia privo di tutte quelle metriche utili che caratterizzavano le generazioni precedenti. Di conseguenza, si usano delle mappe. Per dire, un uomo del passato non aveva bisogno di indicatori economici per sapere dell’ esistenza dei poveri o di una crisi economica.

L’uomo moderno, essendo Homo Incompetens, non e’ capace di capire se ci sia crisi economica, e ha bisogno di leggere delle mappe, degli indicatori economici che gli dicano “ebbene, c’e’ crisi”. E siccome non riesce a sapere se vive in una societa’ di poveri o di ricchi, ha bisogno di una statistica che gli dica che esistono i poveri, e quanti siano. Non e’ capace di vedere da se’ cosa succede nelle strade della propria citta’ (che peraltro frequenta pochissimo).

Questo bisogno di capire la realta’ senza avere le competenze per riuscirci ha prodotto una mappa precisa, sulla quale si e’ generato un “simulacro”, una mappa falsa che acquisisce valore di vero in quanto palesemente falsa.

“Alle persone ricche importa moltissimo dei poveri, perche’ siamo ricchi ma buoni”

Di conseguenza, arriva lo scandalo Ferragni che fa acqua minerale a 8 euro.

Per prima cosa, dobbiamo porci una domanda:

  • Per quale motivo persone che pagano 1000€ per un telefono cellulare si scandalizzano se l’ Acqua Ferragni costa 8 euro?

Il motivo e’ semplice: l’ Homo Incompetens , non avendo capacita’ di giudizio sul reale, crede che l’acqua sia un bene associato alla poverta’. Il fatto che un cellulare costi 1000€ non e’ secondo loro un problema da poveri, dunque non appartiene alla mappa dell’economia in uso.

Al contrario, Homo Incompetens ha deciso che i poveri italiani abbiano un problema nel reperire l’acqua, e che abbiano l’acqua come consumo primario. Di conseguenza, diciamo che e’ uno scandalo che l’acqua possa costare 8 euro. E a maggior ragione, diciamo che e’ uno scandalo perche’ il valore deriva dalla griffe.

Le stesse persone che pagano 90.000 euro un’auto per la marca, che pagano 600 euro una borsetta per la marca, che pagano 1000€ per un cellulare, si scandalizzano perche’ il valore di questa acqua deriva dalla Ferragni. Occorre interrogarsi anche su questo.

Questo richiede una seconda mappa, che e’ la mappa del “li vale tutti”

Se chiedete alle persone , che so io, per quale motivo un diamante da gioielleria abbia valore, vi risponderanno che “li vale”. Se chiedete per quale motivo un paio di scarpe Loubotin costano 1500€, vi rispondono che “li vale tutti”. Se chiedete per quale motivo un dato formaggio debba costare moltissimo, o debba provenire necessariamente da una precisa zona geografica (come se le ricette non avessero mai viaggiato prima) , vi rispondono che “li vale tutti”. Ma Homo Incompetens non sa giudicare il valore delle cose, e non saprebbe dirvi perche’ una cosa abbia un dato valore.

Si fida della mappa.

A differenza di Baudrillard, non accuso i mass media di aver creato mappe che hanno preso il posto della realta’: penso che la ragione sia l’incompetenza. Homo Incompetens non e’ capace di dare un giudizio di merito su nulla. Non sa giudicare il valore di un paio di scarpe, di un telefono, di un’automobile, di una casa, del cibo.

Non ha nessuna delle competenze richieste, che sono andate perdute nello stile di vita moderno.

Poiche’ deve comunque consumare queste cose, gli viene richiesto di fare una scelta economica, cioe’ deve decidere se spendere una data cifra o meno. Poiche’ non saprebbe fare la scelta, Homo Incompetens utilizza delle mappe. “Loubotin -> buono -> 1500€”

Queste mappe dicono ad un essere umano completamente incompetente quanto valgano le cose, e come reagire di fronte ad esse.

Esse hanno preso il posto della realta’ perche’ l’uomo moderno non e’ capace di capire la realta’ stessa. Ha perso le abilita’ necessarie, e non ha conservato le competenze accumulate dalle generazioni passate.

In questo senso, la Ferragni che vende acqua a 8 euro non e’ giusto o sbagliato in se’ e per se’: l’ Homo Incompetens non ha gli strumenti per dirvelo. Si basa su una mappa , nella quale Ferragni non era ancora associata ad “acqua”.

Era associata a “vestiti” e “moda”, quindi non si farebbero problemi a pagare 8000 euro un vestito perche’ lo dice la Ferragni. Ma nella loro mappa “Acqua” e “Ferragni” non erano ancora associati.

Di conseguenza hanno usato l’altra mappa disponibile, nella quale “Acqua” e’ associata a “Poveri”. E hanno deciso che sia uno scandalo se l’acqua e’ venduta ad 8 euro mentre un’altra mappa ci dice che esistono tanti poveri.

Non e’ un vero problema se in un ristorante stellato il cibo viene venduto a peso d’oro: Homo Incompetens, che non sa piu’ giudicare la qualita’ del cibo come facevano i suoi progenitori, ha una mappa che dice “Stelle Michelin -> Cibo buono”. Quindi non ha associato “cibo-> bisogno di base dei poveri” mentre ha associato “acqua -> bisogno di base dei poveri”.

Il paradosso e’ che entrambi sono un bisogno di base dei poveri: tutti abbiamo bisogno sia di mangiare sia di bere. Ma il cibo che costa troppo e’ giustificato da una mappa della realta’ , mentre non esisteva ancora una mappa della realta’ che dica ad Homo Incompetens quanto vale l’acqua.

Di conseguenza, Homo Incompetens si e’ inalberato, in quanto nella mappa dei “consumi morali” c’era l’acqua, ma evidentemente non piu’ il cibo, che numerosi programmi di cucina hanno relegato al settore “costa, ma li vale tutti!”.

Il problema e’ che la mappa delle cose che “oh, costano, ma li valgono tutti” non conteneva nessuna marca di acqua, e Homo Incompetens non capisce per quale motivo l’acqua Ferragni debba entrarci. Del resto Homo Incompetens, non scavando piu’ pozzi, non sa piu’ distinguere l’acqua buona da quella cattiva.Non sa come stimare il valore dell’acqua.

La TV ha giustificato senza problemi cibi mediocri e popolari a costi esorbitanti (ormai si parla di Pasta alla Carbonara come se fosse l’acme assoluto della buona cucina) , ma ancora niente si e’ davvero impegnato a far entrare Acqua Ferragni nella mappa di “costa, ma li vale tutti”.

Non vi preoccupate: presto arriveranno persone a spiegarvi che l’acqua e’ piena di sostanze cattive, che i piu’ sofisticati riescono apercepire chiaramente (cosi’ come i cuochi percepiscono sfumature di sapori che il corpo umano non puo’ percepire, e gli stilisti vedono delta di colori che l’occhio umano non puo’ vedere ), e quindi ad un certo punto saltera’ fuori una mappa della realta’, per cui Acqua Ferragni vale 8 euro.

Da quel momento, cosi’ come e’ successo a pesce crudo dentro riso scotto, detto anche Sushi, li pagherete volentieri perche’ queste cose sono nella mappa giusta.

Homo Incompetens non sa dirvi per quale motivo le cose hanno il valore che hanno. Usa delle mappe. Lo stesso “prezzo” e’ una mappa per “valore”. Queste mappe hanno preso il posto della realta’ perche’ “Homo Incompetens” non sa nulla della realta’: non ha le competenze. Le avevano i suoi progenitori, ma Homo Incompetens le ha perse.

E la storia di Acqua Ferragni mostra semplicemente questo fatto: si accetta tranquillamente che un paio di calzini prodotti in Cina costino moltissimo se lo dice la Ferragni, ma non si accetta che lo stesso accada all’acqua minerale .

E’ solo una questione di mappe.

 

Fonte: https://keinpfusch.net

Link: https://keinpfusch.net/2018/october/10/l-homo-incompetens-e-lacqua-della-ferragni/

10.10.2018

Pubblicato da Davide

25 Commenti

  1. Comunque questa Ferragni continuo a non capire chi sia e di sicuro non vado a informarmi perché quando sento la parola influencer controllo subito se ho aspirine in casa e giro alla larga quindi se qualcuno si scandalizza per l’acqua vuol dire che sa chi è questo fantomatico personaggio infettivo ed è il primo ad avergli dato i mezzi per diffondere l’epidemia. Poi se qualche idiota si compra l’acqua a 8 euro o un calendario sexy di qualche soubrette sinceramente è demenza sua e non commento. Detto questo detto tutto… Ferragni chi? O_o

  2. Tanto per fare due conti a modo mio:
    1 metrocubo (1000 litri) di acqua pubblica costa circa 1.4 – 3.5 euro (dipende da diversi fattori, come tutti quelli che la pagano sanno).
    Mettiamo che in media pago l’acqua a 2.5 euro al mc.
    1 litro costa 0,0025 €
    La domanda idiota è:
    perchè esiste la possibilità che qualcuno abbia voglia di pagare un litro d’acqua (8:0,0025) 3200 volte di più?
    La mia opinabile risposta è che il denaro di questi ha un valore talmente basso che ne devono sprecare molto per ottenerne qualcosa in cambio, cioè non se lo sono sudato e lo gettano via con lo sciacquone del bagno.
    Da qualche tempo valuto tutto secondo il rapporto prezzo/peso, l’elettronica, l’abbigliamento o le auto e ho scoperto quanti soldi buttiamo in più dalla finestra senza saperlo per accessori che non valgono il prezzo pagato.

  3. Le mezze seghe sono aumentate di numero anche grazie al progresso ed alla tecnologia

  4. Conosco davvero gente che va in giro con la Range Rover ma fa spesa alla Lidl

  5. “La diffusione dei cellulari ha reso piu’ efficienti le polizie. Tutto qui.”

    LOL!!

    Dopo questa avrei potuto smettere…
    L’ultima chiamata che ricordo di aver fatto per segnalare un possibile furto, mi risposero di passare con calma in caserma, che in quel momento non c’era nessuno disponibile!!!

  6. Non vedo quale sia il problema: se c’è qualche demente che se la compra fa bene a metterla in vendita, anzi, forse gliela comprerebbero anche a prezzo più alto. Ci sarebbe da mobilitarsi se avessero messo a 8 euro al mezzo litro l’acqua potabile del rubinetto, ma una cosa del genere mi lascia indifferente

  7. Quando ho letto la notizia ho pensato a Piero Manzoni e alla sua Merda d’artista, una trovata per farsi pubblicità; poi ho visto il cartellone pubblicitario e l’antipatia “a pelle” che provo per la Ferragni ha avuta una conferma: tra Evian e Chiara Ferragni compare un occhio Sanpaku, ossia un occhio con tre zone bianche, una a destra e una a sinistra della pupilla – com’è normale che sia – e una terza sotto: questo tipo di occhio è il simbolo di una persona che ha problemi psichici indotti dall’uso di droghe, di alcol, da possessione; quando una persona muore l’occhio tende ad assumere l’aspetto sanpaku, da qui la sua associazione alle improvvise disgrazie, agli incidenti, gli assassinii.

  8. Homo incompetens ? beh si, certamente, qualcuno compra a caro prezzo per incompetenza, ma i più comprano scarpe da 1500 euri per sentirsi superiori.
    C’è una bella storiella, di una signora benestante che và al mercato, si ferma in un banco di un contadino che vende uova; sei uova un euro, la signora gli dice se vuoi con un euro devi darmene 12, il venditore, se pur di malavoglia, accetta. La stessa signora, la sera và al ristorante, paga senza fiatare 80 euro e lascia anche 10 euro di mancia…….donna incompetente o “sentirsi superiore” ?
    Si spende per appagare il proprio egos, sempre e comunque ( se si può spendere)

  9. Parlerei più di un Homo insapiens che incompetens, perché alla fine tutto si riduce al grado di sapienza che la maggior parte della gente ha.
    Infatti è dall’ “insapienza” che viene l’incompetenza di saper distinguere la fuffa da ciò che non lo è. Beh, poi ci sono anche i mancamentati geneticamente, bisogna aggiungerli.
    Sempre dall’insapienza deriva la facilità di farsi manipolare da tutti e da tutto, soprattutto quando è l’avere per essere la prima lezione importante che viene impartita.
    Comunque se c’è il gonzo che compra l’acqua ferragni e si sente più fico… si potrebbe sempre contrastare con un’acqua abramovic e farla costare 16… come c’è gente che va ancora a vedere le performance della abramovic, può starci pure uno che si compri l’acqua ferragni e ci si faccia anche il pediluvio, con grande sollievo dei piedi che calpesteranno l’amata icona.

  10. ma quella sulla diffusione dei cellulari come deterrente alle rapine è grande… veramente degna di un premio.

  11. Io credo che la spiegazione di Baudrillard e la tua siano complementari, due modi diversi di approcciare una stessa realtà.

  12. Al di là di tutto mettere una bottiglia d’ acqua in vendita a 8 euro è un ottima trovata pubblicitaria…brava Ferragni.

  13. Non so perché, ma appena ho letto che la diffusione dei cellulari ha reso più efficienti le polizie, m’è venuto subito in mente Rigopiano.

  14. Ho dovuto cercare “scarpe loubotin” per scoprire che esistono davvero, a me il nome sembrava inventato e mi faceva pensare a “scarpe per lobotomizzati”.

  15. Il nome Keinpfusch (letteralmente significa Nientecasino) è il Blog di tale Uriel Fanelli, italiano andato a lavorare in Germania.
    Costui a volte scrive cose interessanti, ma questo articolo mi sembra di scarsa qualità.
    Collegare lo sviluppo dei cellulari con la diminuzione della delinquenza mi sembra molto difficile da provare.
    Poi dire che i bisnonni sapevano giudicare meglio il valore di un oggetto mi sembra anche questo abbastanza insensato.
    Eccessi nel modo di spendere il denaro si trovano in tutte le epoche, non credo siano una caratteristica dei giorni nostri.
    Se esiste un problema di come potrà continuare l’Italia ad essere per esempio uno dei più grandi consumatori mondiali di cellulari con le risorse economiche che si ritrova, significa solo che ci si potrà attendere in futuro un calo dei consumi di cellulari da 1200€ a favore di quelli da 120€.
    Quanto all’acqua minerale a 8€ a bottiglia, tra un mese nessuno ne parlerà più. Il caso sarà solo stata l’occasione di dare notorietà a questa tale Ferragni, che non conoscevo e che forse aveva bisogno di pubblicità.

  16. Complimenti per l’articolo, grazie.
    Forse questa volta non dirò tante fesserie perché parlo per esperienza professionale.
    Una delle prime regole del Marketing è l’effetto oca: ovvero, le persone non riescono a vedere nulla al di fuori di un contesto. Quindi si ancorano alla prima cosa che vedono per quantificare una situazione o un soggetto. Come fanno le oche.
    Sappiamo che gli smartphone costano cari o meno cari in base al primo prezzo di mercato, quando lo smartphone è comparso.
    Quello diventa il nostro prezzo di riferimento per qualsiasi calcolo/confronto.
    Poi viene il contesto. Se dobbiamo risparmiare 20 euro su una spesa di 50 euro, ad esempio per uno zaino, siamo disposti a farci 15 minuti a piedi per andare in un altro negozio.
    Ma, se dobbiamo risparmiare 20 euro su una spesa di 1000 euro, ad esempio per un PC, non siamo più disposti a farci 15 minuti a piedi per andare in un altro negozio.
    Eppure i 20 euro ed 15 minuti della nostra vita, a livello razionale, hanno lo stesso valore.
    Questa nostra mancanza totale di logica e questa prevedibilità nell’essere irrazionali ci rende coglioni.
    Quindi c’è chi si indigna per l’acqua che costa 8 euro (mai visto prima), ma non si indigna per i tickets da 30 euro al pronto soccorso, (visto sempre) invece ormai normale nella totale ipnosi collettiva.
    Finché vedremo il valore come economico e non umano, come invece dovrebbe essere, lo prenderemo nel sedere.
    Grazie dell’articolo.

  17. Uriel Fanelli sa un sacco di cose ed è anche molto intelligente. Fidatevi di lui quando scrive di tecnologia e di tecnologia e società, ma di economia, politica e, soprattutto, scarpe da donna non capisce NIENTE.

  18. Studiare il paradosso acqua diamanti ( studiato nel 1995) , Robetta da primo anno di università e uno si evitava tutta sta cosa di mappe mentali ma soprattutto capisce cosa sia oggi il mercato e le sue esagerazioni.

  19. Un pò confuso come discorso, ma sicuramente richiama un problema importante, ovvero, per semplificare, come l’uomo moderno subisce la società dei consumi e le sue degenerazioni. Più che un problema di incompetenza e di mappe, elementi che pure in qualche modo contano, forse è il caso di parlare di dipendenze e patologie, veri e propri punti deboli della psiche umana, che i gestori dei brand e dei marchi commerciali evidentemente conoscono bene. Il fatto di non saper dare il giusto valore ad un oggetto e sentire l’impulso irrefrenabile a possederlo, non ha molto a che vedere con l’ignoranza o l’incompetenza, si potrebbe dire che si sta parlando più di delirio ipnotico o, per chi preferisce, di magia soprannaturale, incantesimo, che dir si voglia. Inoltre, alla base c’è probabilmente anche una ormai quasi totale assenza di discernimento nella valutazione di diritti e doveri, per cui l’uomo moderno, che ha perso molte delle abilità manuali che ha affinato nei millenni, non si rende più conto del lavoro e della fatica che costa ottenere e procurarsi anche un semplice oggetto, di uso comune. Il fatto di credere che tutto sia dovuto o comunque disponibile ad un prezzo che si è, in teoria, liberi di accettare, è lo stesso meccanismo per cui oggi si tende ad attraversare sulle strisce pedonali anche a costo di mettere a rischio la propria vita, per un diritto che magari l’automobilista investitore non è in condizione di rispettare.

  20. Poi c’è la mappa della ripetizione: Fanelli dice 40 volte la stessa cosa e allora (lui spera) l’homo incompetens crederà che sia vera.
    L’argomento può essere stimolante ma è paurosamente carente di alcuni dati basilari.
    La prima fonte di “incompetenza” è ovviamente la specializzazione e super-specializzazione che il mondo del lavoro ha sviluppato.
    In secondo luogo la tendenza a una informazione (magari sui giornali, cartacei o digitali che siano) slegata dalla FORMAZIONE ovvero dall’acquisizione di teorie e riflessione critica sulle stesse, che consentano di dare un senso ordinato alle informazioni.
    In terzo luogo c’è il lavoro assiduo di certi suoi compaesani (J) che studiano nelle centrali della comunicazione e infiltrano e corrompono i media per alterare la percezione della realtà.
    E comunque, nonostante questo, io so benissimo valutare le scarpe e compro benissimo a prezzo basso.

  21. Un piccolo particolare, non so chi sia sta zccla della ferragni, ma noto che sull’etichetta troneggia al centro l’occhio singolo degli illuminati.
    Si paghino loro gli 8€ al litro.

  22. .
    Esiste gente priva di scrupoli che ha capito come trarre profitto dai danni provocati dalla distruzione della scuola pubblica (che non insegna piu’ ad affrontare la vita), dall’uso indisciminato del cellulare (usato per obnubilarsi con i social media e non per chiamare la polizia), ecc.
    Se costruiamo una societa’ dove il comportamento lo modella l’influencer pare ovvio pagare 8 euro l’acqua…e secondo me e’ anche poco. Sono sicuro che i followers pagherebbero anche di piu’…diverso il discorso se lo Stato debba in qualche modo intervenire sull’attivita’ predatoria degli influencer, come sembra in qualche modo suggerire questo articolo..
    .
    Edit: voglio dire, se Clooney, attore di indiscutibile talento, mi invita a consumare un certo caffe’, posso capire la tentazione emulativa vista la raffinatezza del personaggio…ma il talento di un influencer teso a suscitare desiderio di emulazione …in questo caso…qual’e’?

  23. La qualità non è una cosa intangibile, io ho un paio di scarpe da 30 euro e un paio da 80, senza scomodare scarpe da 1500, mi accorgo della differenza quando le indosso, stesso problema per un formaggio da 2 euro al kilo e uno da 5; il problema dei simulacri è quando appunto devi pagare un paio di scarpe 1500 euro, dove magari 1000 non sono per il valore delle scarpe e il costo di produzione, ma sono solo il marchio che vende e qui Baudrillard ha ragione.

  24. tanta pubblicità per quest’acqua di merda, bravi.

  25. Spiacente di deludere l’autore ma di acque super care ne esistono diverse già da molti anni, dovremmo avere la mappa in questione; o almeno i ricchi zotici di sicuro c’è l’hanno.