Italia in piazza contro l’OMS

Il coordinamento No OMS - No Piano Pandemico, sabato 16 marzo ha indetto una giornata di mobilitazione sinergica in 14 città d'Italia per respingere il piano pandemico dell'OMS e per difendere la sovranità sanitaria.

Italia in piazza contro l’OMS
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato a firma del coordinamento No OMS - No Piano Pandemico che sabato prossimo 16 marzo ha indetto una giornata di mobilitazione sinergica in 14 città d'Italia per respingere il piano pandemico dell'OMS e per difendere la sovranità sanitaria.

C O M U N I C A T O S T A M P A

L’Italia in piazza contro il Golpe Globale dell’O.M.S. – Organizzazione Mondiale della Sanità

Il 16 marzo l’Italia vedrà in piazza i cittadini aderenti alla mobilitazione unitaria unitaria nazionale promossa del Coordinamento No OMS – No Piano Pandemico per chiedere al Governo Italiano di tutelare la Sovranità Nazionale e di difendere la salute, la democrazia e la libertà.

Il neonato Coordinamento No OMS – No Piano Pandemico scende in piazza in gran parte delle regioni italiane per chiedere al Governo Italiano di:

  1. rifare il nuovo Piano Pandemico nazionale in quanto acritica riproposizione delle misure già adottate durante gestione del Covid che si sono rivelate, inefficaci, dannose e antidemocratiche;
  2. rigettare gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale dell’OMS, che mirano a trasformare un organo consultivo in un governo sanitario mondiale con poteri giuridicamente vincolanti;
  3. rigettare il nuovo Trattato Pandemico che mira a trasferire la sovranità in campo sanitario, veterinario, ambientale all’M.S. che andrebbe quindi a limitare le libertà fondamentali dei singoli e degli Stati.

Le 6 richieste dettagliate in un manifesto sono:

  1. totale ricambio dei tecnocrati che hanno tragicamente gestito le politiche sanitarie durante la pandemia e che le hanno riproposte nel nuovo Piano;
  2. ritiro dell’attuale Piano pandemico, affidando la stesura di quello nuovo a tecnici non implicati con scelte della precedente Amministrazione e coinvolgendo esperti indipendenti, liberi dai condizionamenti delle industrie farmaceutiche e dalle pressioni della cupola dell’OMS, che forniscano valide prove scientifiche dell’efficacia e sicurezza delle misure proposte;
  3. discussione pubblica, aperta e democratica sul nuovo Piano Pandemico con la libertà di informazione (in contraddittorio) tuttora negata;
  4. serio avvio alla Commissione d’inchiesta sul virus SARS-CoV-2, e sulla catastrofica gestione della pandemia e sulle responsabilità; in vista della settantasettesima assemblea mondiale dell’OMS (Ginevra, 27 maggio 1 giugno 2024),
  5. invio di una delegazione che, oltre a respingere il previsto Trattato Pandemico, rigetti tutte le modifiche peggiorative del nuovo Regolamento Sanitario Internazionale (RSI).
  6. opposizione al tentativo di affidare nuovi poteri profondamente lesivi delle sovranità degli stati nazionali a questa OMS, che ha già mostrato di abusare dei suoi poteri attuali.

Coordinamento No OMS - No Piano Pandemico

Le città che scenderanno in piazza sono riportate nella locandina ufficiale della mobilitazione

Commenti (3)

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    1. lunanera 13 marzo 2024

      OMS finanziata dai privati ,i privati dunque preferiscono finanziare i ‘loro’ progetti specifici, ma a differenza di quanto possa sembrare e di quanto si vantino di fare, non si tratta di beneficenza ‘senza scopo di lucro’: il caso Bill Gates è emblematico.
      Se negli ultimi cinque anni la Bill&Melinda Gates fa donazioni per 23,5 miliardi di dollari e registra profitti per 28,5 miliardi – come dichiarato dalla stessa Fondazione nel modulo compilato per ottenere sgravi fiscali – si dovrebbe far fatica a chiamarla beneficenza, tanto più che come tale è completamente detassata. Come spesso accade, la beneficenza è in realtà un modo per fare profitti senza incorrere in imposte. E più i super ricchi come Gates hanno vantaggi fiscali, fino al 40% in USA secondo un’inchiesta del marzo 2020 dello storico settimanale americano The Nation , più lo Stato deve compensare i mancati incassi. Il che non può che tradursi o in più tasse per i cittadini o in sistemi pubblici (sanitari e non) sempre più carenti, servizi mancanti, inefficienze e ritardi.
      Non solo. Mentre la B&MGF fa ingenti donazioni all’OMS, finanzia anche, in varie forme, aziende private del settore sanità, in un chiaro conflitto di interessi tra la Fondazione stessa e Big Pharma. Al fine di perseguire “opportunità reciprocamente vantaggiose” con i produttori di vaccini, come dichiarato nel sito della Fondazione stessa, nel portfolio investimenti della B&MGF compaiono infatti nomi quali Bayer, BioNTech Pfizer e Sanofi, solo per citarne alcuni . Che si tratti di Direct Equity Investment (acquisto diretto di azioni), di Equity Fund (acquisto di azioni tramite un Fondo azionario) o ancora di Loan & Credit Enhancements (prestiti, tramite finanziamenti o acquisto di obbligazioni), Gates fa profitti: tramite i dividendi delle azioni o grazie agli interessi su prestiti/obbligazioni. Dunque, da una parte la Fondazione dona denaro all’OMS, vincolandolo a programmi di intervento specifici, dall’altra ha diretti interessi finanziari nelle aziende che negli stessi programmi vengono coinvolte, incrementando così fatturato e utili . Grazie a questo redditizio meccanismo beneficenza/investimenti il ‘filantropo’ Gates ha più che raddoppiato il suo patrimonio in poco più di dieci anni, dai 58 miliardi di dollari del 2008 (12) ai 129 miliardi di dollari di oggi (13).
      È chiaro a questo punto che, al fine di tenere in piedi e sotto controllo un redditizio sistema così ben congegnato, le realtà private, così come quelle pubblico/privato, non abbiano alcun interesse a finanziare i programmi dell’OMS che creano, sostengono o accrescono i sistemi sanitari nazionali.

      I più importanti finanziatori dell’organizzazione, e la Fondazione Bill & Melinda Gates la quale, per il biennio in corso (2020-21), ha addirittura superato l’elargizione del governo americano – che ha risentito della conflittualità trumpiana con l’OMS per la pandemia di Covid-19 – con i suoi 789 milioni di dollari contro i 610 degli USA, piazzandosi primo finanziatore mondiale poi Gavi Alliance sostenuta a sua volta in modo preponderante sempre dalla Bill & Melinda Gates in tempi non sospetti infatti, Gates è stato fautore della sua nascita e oggi la Fondazione Gates è membro permanente del CdA di Gavi . Se consideriamo inoltre che i primi dieci contributori coprono circa il 60% del bilancio dell’OMS, e da soli i primi cinque addirittura il 45%, si chiarisce subito l’enorme peso che i privati giocano all’interno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e degli stessi governi nazionali.
      E così, mentre la classe dirigente politica, oggi più che mai, non fa che parlare di diritto alla salute e di sanità pubblica, da decenni lascia spazio al privato, che ha interesse al profitto e non ai diritti. Anche quando lo chiama ‘beneficenza’. Il caso OMS diventa dunque esemplare di un sistema-mondo dove equità, ridistribuzione.
      Allora chi gestisce l'OMS ? La nostra salute in mano ai privati come kill gates!!!!!!

    1. A XII century man 13 marzo 2024

      A me pare un'operazione di gatekeeping dal momento che non si manifesta per disconoscere l'OMS per ritornare alla sovranità nazionale in materia sanitaria e neanche il piano pandemico, quanto piuttosto ad ottenerne uno nuovo, migliore legittimando di fatto l'OMS.

      In pratica "ci piacerebbe l'OMS se .."

    2. Nonso 13 marzo 2024

      Se...?

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