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IL SUICIDIO POLITICO DEI 5 STELLE

FONTE: COMIDAD

Mentre i “suicidi” delle persone sono troppo spesso la conclusione di indagini non svolte, i suicidi politici costituiscono un dato costante della Storia. Una discreta parte della classe dirigente della cosiddetta “Prima Repubblica” (i Cagliari, i Gardini, i Mensorio, i Bisaglia) fu “suicidata”, o “incidentata”, per favorire il passaggio di consegne, dato che le inchieste giudiziarie sembravano non bastare. Sta di fatto che quei “suicidi” di persone furono preceduti da un vero suicidio politico del regime di allora.
A partire dalla fine degli anni ’70 la Democrazia Cristiana, il mitico “Partito-Stato” dei documenti delle BR, compì una serie di scelte che avrebbero ben presto posto fine al suo regime: l’adesione al Sistema Monetario Europeo, l’affidamento della politica economica ad un mistico-liberista invasato come Beniamino Andreatta, la delega ai negoziati per il Trattato di Maastricht ad un lobbista della finanza sovranazionale come Guido Carli. Tra le scelte che contribuirono a tagliare il ramo su cui il regime era appollaiato, vi fu anche quella di umiliare a tutti i costi quello che costituiva uno dei principali puntelli sociali del regime stesso, cioè i sindacati.
Umiliare i sindacati è diventato da allora uno dei passaggi obbligati di chiunque detenesse il potere o vi aspirasse. A questo rituale non si è sottratto neppure il candidato “premier” dei 5 Stelle, Luigi Di Maio. L’ultimatum lanciato ai sindacati (o vi autoriformate o vi riformeremo noi) rappresenta l’ennesima manifestazione di arroganza verso l’anello più debole dell’establishment. Tale manifestazione di arroganza è stata accompagnata però dalla consueta manifestazione di sudditanza e piaggeria nei confronti del presunto anello “forte” dell’establishment, cioè l’imprenditoria. Di Maio ha infatti individuato come priorità la diminuzione del costo del lavoro come condizione per rilanciare l’occupazione, cosa che lo ha fatto immediatamente accomunare a Renzi da molti commentatori.
A parte la solita inversione del rapporto causa-effetto (non è vero infatti che ci sia disoccupazione perché il costo del lavoro è alto ma, al contrario, si è creata disoccupazione per abbassare il costo del lavoro), c’è da considerare che Luigi Di Maio si è esposto più di ogni altro esponente dei 5 Stelle a favore del microcredito, da lui presentato come la panacea dei mali della piccola impresa. Il denaro sottratto alla voracità della politica viene destinato dai 5 Stelle al “soccorso” verso le imprese, sebbene ormai il microcredito si sia dimostrato uno strumento inadatto allo sviluppo ed adattissimo invece a creare spirali di sovra-indebitamento.

Il fatto di voler colpire ancora il salario per celebrare il microcredito rischia perciò di far apparire Di Maio e i 5 Stelle come lobbisti della micro-finanziarizzazione sociale, cioè della progressiva sostituzione dei salari con i prestiti. Ma davvero Di Maio crede di ottenere seguito e di suscitare entusiasmo con le bandiere della diminuzione del costo del lavoro e del microcredito? E, ammesso che riesca a vincere le elezioni, quanto tempo pensa di durare al governo? Oppure Di Maio già pensa a ben altro, magari a “salvezze” personali?
Anche Renzi si è suicidato politicamente quando è apparso come un lobbista e Di Maio sembra condannarsi allo stesso esito. Il lobbismo però non ha neppure pagato Renzi, il quale, invece che una carriera in una multinazionale, si è visto costretto a proseguire la sua malinconica avventura nel PD.
Il lobbismo del microcredito sta invadendo peraltro anche i sindacati, almeno a livello locale. La CGIL di Parma ha infatti lanciato, con tutta la retorica umanitaria del caso, un proprio sportello di microcredito. A quanto pare il suicidio politico è una vocazione che acquista sempre più proseliti.
Si tratta di un fenomeno sociale interessante: un opportunismo talmente acritico da smarrire persino il senso del proprio tornaconto personale. Il politico-lobbismo è un tipico fenomeno coloniale, riguarda cioè soprattutto quei Paesi nei quali i poteri interni siano stati del tutto scavalcati e soppiantati dall’ingerenza delle lobby sovranazionali. L’inconveniente per i lobbisti locali è che il loro opportunismo ed il loro zelo servile tendono a far calare sempre più anche il loro potere contrattuale, cioè si diventa sempre più facilmente sostituibili con altri lobbisti con sempre minori pretese. Si perisce così per eccesso di servilismo.

 

Fonte: www.comidad.org

LInk: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=809

5.10.2017

Pubblicato da Davide

  • roberto

    Confesso che non conoscevo Comidad, Federalisti Anarchici, con cit: esperienze anarco-sindacaliste 🙂 , sarà che ho fatto le scuole basse ma queste definizioni sono micidiali. Errori ne abbiamo fatti e ne faremo, risulta troppo facile sparare su tutto , ma il microcredito è stato fatto con i soldi tagliati ai parlamentari con il fine di aiutare chi aveva buona volontà e scarse risorse , non volendo ipotecare la casa dei genitori. La frase sui sindacalisti è sacrosanta.
    Se avete alternative valide fatemelo sapere, nel frattempo forza e coraggio, ultima possibilità di cambiare qualcosa.

    • Glock

      Microcredito è un modo per dire “credito al consumo”, il progetto dell’elite finanziaria globale per trasformare il salario in credito.
      MIcrocredito= Goldman Sachs= ONG= immigrazione di massa.

      • Pfefferminz

        Leggendo i tuoi interventi ho appreso che si sta cercando di sostituire il salario con l’indebitamento. Non ne avevo mai sentito parlare fino ad ora, quindi ti ringrazio dell’informazione. Certo che essere indebitati è la quintessenza della schiavitù.

  • Ital Ucni

    come fate a chiamare suicidio politico ,una cosa che non e` politica ,non vorrete dirmi che quello che fanno questi signori sia politica ,al massimo potremmo dire “micropolitica”

  • Nathan

    Sinceramente non capisco chi deve per forza criticare senza neanche capire di cosa sta scrivendo. Mi riferisco alla parte dedicata al microcredito che in paesi in via di sviluppo funziona e alla grande pure. Qui il discorso è un poco differente solo perché siamo un paese industriale ma che ha dimenticato le piccole imprese e i loro problemi in primis il credito bancario. Qui nessuno vuole rischiare nulla, meno che mai le banche e quindi le piccole imprese hanno problemi incredibili. Ma si sa i pseudo comunisti non amano la libera impresa preferiscono le fattorie collettive.
    Infine posso dire che ho conosciuto un aiutato dal microcredito che ora ha creato un posto di lavoro oltre al suo e quindi dato speranza a una famiglia, chi può dire altrettanto tra i nostri fantastici politici? E non dimentichiamo lo strozzinaggio pratica infame che tante famiglie ha distrutto e che magari Il micro credito avrebbe potuto aiutare. Per i sindacati ormai non rappresentano altro che se stessi completamente staccati dalla realtà come i politici di professione di cui poi vanno a ingrossare le fila.

    • fastidioso

      No, no !
      Rappresentano anche gli svaligiatori di aeroporti…

    • Glock

      La solita favola. Facilitando l’accesso al credito si aiuterebbe la piccola imprenditoria. Nella realtà l’unica ragione che può spingere un imprenditore a investire è la fondata speranza di poter vendere i suoi prodotti e o servizi. Speranza che oggi non c’è, perché siamo in deflazione e la domanda è ferma. Il credito, che sia micro o macro (QE) serve solo ad arricchire la finanza.

    • Nat

      “Mi riferisco alla parte dedicata al microcredito che in paesi in via di sviluppo funziona e alla grande pure”

      Sicuro? Fonti?

  • vocenellanotte

    Ho smesso di leggere quando veniva affermata l’umiliazione dei sindacati. Mi raccontate cosa viene detto dopo?
    Il sindacalismo italiano degli ultimi 40 è l’incistimento del parassitismo come non si vede neanche in natura e mi volete parlare dell’umiliazione.

  • Vincenzo Cirigliano

    Questo è solo fango. Di Maio ha solo parlato di sindacati che debbono adeguarsi alle nuove sfide che emergono in un mondo del lavoro che si evolve. Non ha mai parlato di abbassare i Salari,piuttosto di un reddito di cittadinanza rivolto a giovani e pensionati che assicura un reddito di 780 Euro a chi è solo e senza lavoro, 1100 Euro ad un nucleo di 2 persone , 1600 Euro ad un nucleo di 4 persone senza lavoro

    • Giuliano

      Spiega cosa significa in concreto adeguarsi alle nuove sfide del mondo del lavoro che si evolve. Perché e’ un’espressione molto cara al liberismo, sentita spesso da chi vuole più “flessibilità”.

      • Vincenzo Cirigliano

        Ad esempio l’estensione delle tutele anche alle nuove forme contrattuali, togliendole così dal baratro della privatizzazione spinta

    • Tizio.8020

      “Purchè con ISEE non supoeriore a 6500 €” .
      Praticamente, ne avrebbero diritto solo i senzatetto…

      • Vincenzo Cirigliano

        Chi l’ha detto, dov’è scritto?

        • Tizio.8020

          !
          Art. 3.
          !
          (Reddito di cittadinanza e sua determinazione)
          !
          1. Il reddito di cittadinanza garantisce al beneficiario, qualora sia unico componente di un
          nucleo familiare, il raggiungimento, anche tramite integrazione, di un reddito annuo netto
          calcolato secondo l’indicatore ufficiale di povertà monetaria dell’Unione europea, pari ai
          6/10 del reddito mediano equivalente familiare, quantificato per l’anno 2014 in euro 9.360
          annui e in euro 780 mensili.
          !

          Scusa, ancora meno: 5616 € all’anno!

          Leggi il “Disegno di Legge sul Reddito di Cittadinanza” :

          http://www.beppegrillo.it/marcia_perugia_assisi/DISEGNO-DI-LEGGE-REDDITO-DI-CITTADINANZA.pdf

          • Glock

            Bisognerebbe dirlo una buona volta: I SUSSIDI PER I POVERI NON SONO REDDITO DI CITTADINANZA! Sono oboli CONDIZIONATI concessi a chi è in cerca di lavoro. Servono a sovvenzionare i consumi dei precari e dei poveri in generale fra un lavoretto di merda e l’altro e, soprattutto, a far funzionare con soldi pubblici la trappola del credito al consumo (DETTO ANCHE MICROCREDITO). Capito la trappola?
            Reddito di Cittadinanza (versione 5stelle) + lavoretti saltuari a bassa retribuzione + credito al consumo = fine del salario. Non lavoreremo più in cambio di soldi, ma in cambio di debiti, il tutto finanziato con soldi pubblici. La spesa pubblica che finisce nelle casse delle banche. Il Paradiso Goldman Sachs. Su questo progetto le grandi banche d’affari stanno facendo convegni, incontri, gruppi di studio con governi, ONG, partiti politici, fondazioni, dirigenti di multinazionali. E’ il business del futuro, l’indebitamento di massa.

          • Tizio.8020

            Diciamo che è un contentino, la possibilità di sopravvivere ed evitare che ci si ribelli.

      • enricodiba

        Con 10 miliondi di italiani poveri e con la povertà crescente non ti preoccupare che di senzatetto in italia ne avremo tanti, aspetta che la generazione di nonni con le loro pensioncine muoiano.

        • Tizio.8020

          Azz.. vedi che magari sono stati precursori?
          Il bello di tutta questa storia, è che applicando alcune regole minime, non servirebbe nemmeno.
          Invece dobbiamo “distruggere la domanda interna a suon di tasse”, quindi i sopravvissuti vanno aiutati.

  • ant85

    Spiegateci l’utilità dei sindacati quando il lavoro non c’è più.

    • Filippo Gregoretti

      Legittimare e incensare le scelte del capitale.

    • fastidioso

      Magari “ritagliarsi” una Legge Mosca ?

      Bastava la semplice dichiarazione del rappresentante del partito o del sindacato e all’interessato veniva versata la pensione, oltre naturalmente gli arretrati a partire dal
      1948.
      Via via prorogata, della legge Mosca hanno finito per avvantaggiarsene qualcosa come 40mila persone. Con un costo per lo Stato e dunque per i contribuenti calcolato, per difetto, in 25mila miliardi di vecchie lire.

      Molte persone, pur senza averne i titoli, approfittarono della legge
      Mosca per ottenere una pensione a costo zero e, salvo qualche caso
      isolato, le inchieste finirono per insabbiarsi.”

      http://www.grandecocomero.com/napolitano-marini-politici-sindacalisti-legge-mosca-pensione-zero-versamenti/

      http://www.blitzquotidiano.it/rassegna-stampa/pensioni-vietato-confondere-chi-ha-versato-contributi-e-chi-no-previdenza-con-welfare-2159902/

      • rossana

        Non conoscevo, grazie per la segnalazione.

    • Vincenzo Cirigliano

      Aspettiamo allora quando il lavoro non ci sarà più. Non anticipiamo i tempi

    • Primadellesabbie

      Se la tua domanda é genuina ti invito ad andare a guardare la storia di come si sono costituiti.

      Scoprirai così che, pressoché nella stessa epoca si é provveduto a formare i pompieri, le ambulanze, qualche struttura per le ragazze madri, ecc.

      Tutto con iniziative rigorosamente volontarie, supportate da qualche benpensante illuminato.

      Evidentemente, tutto é ciclico, ci sono periodi in cui si vede la necessità di cooperare e ci si aiuta reciprocamente e periodi in cui ci si sparpaglia incuranti di sé e degli altri.

      Stimo che sarebbe comunque prudente non dissipare con leggerezza, e magari sull’onda di ideologie truffaldine, sempre in agguato, il patrimonio di esperienze di quelli che ci hanno preceduti.

      Anche se attualmente le risorse ereditate sono gestite con le regole dettate dalla mentalità imperante.

  • Filippo Gregoretti

    Mah. L’articolista non ha evidentemente alcuna esperienza imprenditoriale, a qualsiasi livello. Il costo del lavoro si riferisce a molti aspetti, ma soprattutto a quello fiscale, e anche a quello accessorio, ossia le centinaia di incombenze burocratiche che si devono fare per dare lavoro a qualcuno senza doverlo sposare. Ero anche io duro e puro, prima di trovarmi ad essere datore di lavoro. Poi ho capito.

    • Glock

      la funzione fondamentale dei sindacati dovrebbe essere la tutela di quel che viene in tasca ai lavoratori, non delle tasse sul lavoro. Per quelle non c’è bisogno di lotte sindacali, mi pare… 😉

      • DesEsseintes

        😀

        Infatti non si capisce che c’entra…dev’essere l’aria rarefatta dell’imprenditoria in proprio…

        • Nat

          @Glock e DE

          Per tutelare il lavoro devi tutelare il sistema produttivo
          nel suo complesso. Il che implica che devi tutelare anche il soggetto che il lavoro lo crea.

          Se ogni tuo intervento è mirato ad ottenere un privilegio di
          categoria non fai altro che innescare uno scontro che non giova a nessuno, se non ai disonesti, agli apparati ed ai poteri forti.

          Purtroppo, vista la mentalità diffusa, ci ritroviamo con
          associazioni di categoria che non rappresentano né gli imprenditori né i lavoratori. Cosicché un pugno di famiglie e di burocrati fanno il bello ed il cattivo tempo, in barba agli imprenditori ed ai lavoratori onesti.

          Opportunismo o plagio? Io credo entrambi. E vista la
          disonestà intellettuale che regna da entrambe le parti non capisco come le cose potrebbero essere diverse.

          • DesEsseintes

            E’ giusto.
            Però “il sindacato” non è una associazione di categoria.

          • Nat

            Infatti…. Hai capito adesso?

          • DesEsseintes

            non c’è scritto a chi parli.
            Il sindacato non è una associazione di categoria, se hai capito questo è già un risultato.

            I sindacati di categoria si sono comportati mediamente meglio dei confederali ma in quanto “di categoria” non riescono a coordinarsi in un fronte dei lavoratori.

            E certo che bisogna tutelare anche chi il lavoro lo crea.

      • Filippo Gregoretti

        “ha infatti individuato come priorità la diminuzione del costo del lavoro come condizione per rilanciare l’occupazione”. E’ così faticoso capire a cosa mi riferivo? Purtroppo dobbiamo fare i conti col sistema nel quale viviamo. Se considerate il “dare lavoro” come un bieco gesto padronale evidentemente vivete in un ambiente protetto. Beati voi. L’articolo parla, piuttosto confusamente direi, di molte cose. Evidentemente ognuno si riferisce a quelle che più lo colpiscono. Per oltre 10 anni ho dato lavoro a una decina di persone, e non me ne vergogno. Il discorso sui sindacati è differente e merita un’altra riflessione.

        • DesEsseintes

          Cito:

          “Se considerate il “dare lavoro” come un bieco gesto padronale evidentemente vivete in un ambiente protetto. Beati voi.”

          Dici che viviamo in un ambiente protetto…e aggiungi pure “Beati voi”…però magari tu ci sei “nato” in un ambiente protetto…e sembra anche da altri post che ci tieni abbastanza a farlo sapere…mi sbaglio forse…

          Vedi che proietti sugli altri? È la seconda volta.
          Sei un proiettore.
          Qualcuno degli artisti di famiglia faceva cinema, si direbbe.

          Non conosci la funzione del sindacato né la sua storia.
          I sindacati confederali sono un’immondizia e quelli di categoria vedono solo il loro giardinetto.
          Sono i confederali i complici della diffusione del precariato.

          Ma leggi qui cosa dice il FMI, non il lavoratore privilegiato e nemmeno l’imprenditore con dieci dipendenti…il Fondo Monetario Internazionale che pubblica dal suo sito:

          The decline in unionization in recent decades has fed the rise in incomes at the top

          https://www.imf.org/external/pubs/ft/fandd/2015/03/pdf/jaumotte.pdf

          In conclusione, seguimi.
          Abbiamo tre dati di fatto che sappiamo essere accertati:

          1. I sindacati e quindi i lavoratori perdono forza contrattuale
          2. Aumentano le disuguaglianze
          3. Le piccole e media imprese e quindi la media borghesia sono in grave crisi

          Ci sarà una relazione?
          E ci sarà qualcuno che è contento di questa situazione, che dici?

          • Filippo Gregoretti

            ahahah hai ragione su alcuni punti 🙂 ma c’è una tendenza a mettersi in cattedra tra i commenti su questo sito che spesso rende noioso lo scambio. Non credo che farsi il culo a 20 anni, quando amici coetanei erano parcheggiati all’università, e riuscire a mettere su un’agenzia che dava lavoro a 10 persone (finché il fisco ci ha fatto chiudere 🙂 ) significhi venire da un ambiente privilegiato… in ogni caso, il costo del lavoro incide eccome sull’occupazione. Ma di tanto. La pensavo diversamente e in modo molto ideologico prima di trovarmi, quasi per caso, dall’altra parte. Per il resto non capisco la necessità della filippica sui sindacati 🙂 boh… ma sono io che non ci arrivo. Chiudiamola qui. Hai ragione. Un abbraccio.

          • DesEsseintes

            Filippo, hai detto che vieni da una famiglia di artisti e dal cognome devo dedurne che da ragazzo eri un notevole privilegiato.
            Per questo sono rimasto stupito.
            La filippica sui sindacati (visto che mi dici che non ci arrivi…) paragonala a Mani Pulite.
            I partiti erano vergognosamente corrotti.
            Arriva un giudice, sbatte tutti in galera per crimini effettivamente commessi, la gente (non so se lo ricordi) va a tirare le monetine a Craxi e grida allo scandalo del sistema dei partiti.
            Ma i partiti sono la rappresentanza politica dei cittadini.
            Risultato di Mani Pulite?
            I partiti ormai distrutti si sono messi definitivamente al servizio delle oligarchie, sono corrotti più di prima e la rappresentanza politica del popolo non esiste più.
            Morale: chi la voleva Mani Pulite?

            La stessa cosa per i sindacati.

            Il problema secondo me è che la classe media non si rende conto che per salvarsi deve unirsi ai lavoratori sulla base di un nuovo patto sociale.

          • Filippo Gregoretti

            Dipende che intendi per privilegiato 🙂 dal punto di vista culturale e di curiosità senz’altro, da quello economico tutto il contrario purtroppo… dovrei anche io commentare sotto falso nome 🙂 rende le cose più semplici.
            Sono d’accordo con la tua filippica. Mi chiedevo il perché solo in quanto io i sindacati non li ho neanche nominati 🙂 ti auguro una buona giornata. E d’or ain poi commmenterò sotto falso nome anche io, ma farò in modo di darti indizi! Ma te ne accorgerai dalle proiezioni 🙂

          • DesEsseintes

            Col tuo nome ho avuto l’opportunità di vedere alcuni tuoi video su youtube come quello in cui suoni nell’autobus.
            Molto bravo davvero.

            Tu non hai avuto solo un capitale culturale familiare.
            Hai avuto, insieme a quel capitale culturale linguistico assunto col latte materno, “l’orgoglio”.
            Tu davanti a un libro o davanti a un’opera d’arte non senti soggezione e credo che tu abbia notato quanto imbarazzo prova la maggior parte della gente davanti all’opera del “sommo artista”.
            Questo è privilegio e a mio avviso se ne è debitori verso quelli che non hanno avuto la stessa “estrazione a sorte” di nascita.

            Dei sindacati, alla domanda “A che servono?”, hai scritto, copincollo:

            “Legittimare e incensare le scelte del capitale.”

            E’ un errore.

            Un abbraccio e un link.
            Guarda e ascolta che ti diverti

            https://www.youtube.com/watch?v=5JqeSU7lSLE

          • Filippo Gregoretti

            Grazie, sei molto gentile. Sono commosso che ti sei andato a vedere i miei video. Bravissimo il virtuoso della balalaika 🙂

          • Nat

            “Non conosci la funzione del sindacato né la sua storia. Ci sarà una relazione?”

            C’è più di una relazione ma nessuna di quelle che pensi tu. 🙂

            Ps: Ma quante ne sai? “Il FMI dice che…” Che spettacolo di umanità.

          • DesEsseintes

            Se sono quelle che pensi tu astieniti che fai più bella figura

          • Nat

            Sono quelle che sono e non quelle che tu ti puoi inventare fra
            un mojito e l’altro.

            Va là Barone, mica abbiamo tutti l’anello al naso, sai?

          • DesEsseintes

            Non ricomincerai con le storie sugli ebrei che controllano il mondo, vero?
            Nel caso prima fatti un mojito che ti passa.

          • Nat

            Posa il fiasco, fai confusione…:)
            Ma che te lo dico a fare?
            Ripeto, non essere timido, scrivi sul forum “che fai più bella figura”. 🙂

          • DesEsseintes

            Non sai nemmeno di parli come sempre 😀

          • Nat

            Parliamone, non essere timido.

          • DesEsseintes

            Te l’ho appena detto di cosa parlare, non hai ancora capito?
            Basta che non ricominci con l’Olocausto, gli ebrei…quelle cose lasciamole perdere e parliamo del merito, sì?

          • Nat

            Oh insomma Barone, non ciurlare nel manico. Te lo ripeto per
            la quarta volta, non essere timido, parliamone sul forum.

          • DesEsseintes

            Ti sei bloccato improvvisamente.
            Ti ho detto una cosa precisa.
            Rispondi su quella che è in tema col thread.

          • Nat

            Il giro dell’oca… Che spettacolo! Che bella gente

          • DesEsseintes

            Ahahah…oh, qui si parla di un “argomento”.
            Io ho detto una cosa su questo “argomento”.
            Tu hai voglia di discuterne o sei venuto a fare casino per mandare in vacca il thread?

            Non ti vergognare e di’ quello che pensi.

        • Nat

          E’ proprio come dici ed è un problema di mentalità prima e di onestà intellettuale poi. Grazie di aver commentato, ti auguro il meglio.

      • Nat

        “la funzione fondamentale dei sindacati dovrebbe essere la tutela di quel
        che viene in tasca ai lavoratori, non delle tasse sul lavoro.”

        Purtroppo è così ed i risultati si vedono. Contento?

  • Eric Maria Gerets

    Di Maio e’ un personaggetto insulso e insieme al suo partito, movimento, MoV o come preferite chiamarlo e’ completamente organico al sistema che a parole dice di voler combattere.
    La sua critica alla casta ai privilegi ai vitalizi e a tutte le ca**ate di cui straparla sono perfettamente compatibili con lo stato di cose attuali e presenti sulla scena politico mediatica.
    Non so chi sia comidad e non entro nella diatriba di maio/sindacati che da operaio prima e piccolo imprenditore poi ho imparato a conoscere fin troppo bene.
    L elefante nella stanza si chiama EURO e se volete, per estensione UE, tutto il resto è cornice, ergo o si combatte ferocemente questo o non si cambatte un fico secco.
    Microcrediti,maxicrediti, tagli degli stipendi, spesa pubblica, debito pubblico, più 0,7 % di PIL su base annua, la sempre verde evasione fiscale eccetera eccetera eccetera per dirla alla Gaber, si debbono chiamare col loro nome : putt***te buone per i grulli, i talk show assortiti, Mentana e Vespa.
    Questi vogliono il referendum consultivo ( se lo vogliono ancora) ovvero il nulla, mi sembra di sentire Bossi quando voleva la secessione della Padania in stile Slovacchia tramite un referendum che non si poteva fare.
    Quando si dice opposizione che non si oppone ma che puntella tutto il puntellabile.

    • ant85

      Benissimo, provi lei a presentarsi agli elettori sostenendo di voler uscire dall’euro, poi vediamo come va.

      • fastidioso

        Magari gli conviene farsi prima un’assicurazione sulla vita, almeno ne beneficeranno gli eredi.
        Che dici?

      • Eric Maria Gerets

        Ma che discorso è?
        Se vuoi far politica la fai perché credi in qualcosa e lotti per averla altrimenti fai altro nella vita senza rompere le gonadi altrui con minchiate inutili come fa il buon Di Maio.
        Se non vuoi rischiare la pellaccia politica o fisica te ne stai a casa e non fai l ipocrita pseudo rivoluzionario.
        Se c è un problema lo si porta a conoscenza e si lotta per risolverlo, se non lo si fa per paura di perdere il voto della casalinga che guarda la D Urso e si discute inutilmente di vitalizi si è della stessa pasta chi si si finge di combattere.

        • ant85

          Non ho capito per quale ragione Di Maio dovrebbe presentarsi al voto con la promessa di uscire dall’euro, soprattutto dopo la figura di Mer.a rimediata da Marine Le Pen. Dal mio punto di vista i problemi dell’Italia sono altri, ovvero: corruzione, evasione fiscale, mafia e voto di scambio, trasporti etc etc. Dare la colpa solo ed esclusivamente all’euro è soltanto uno specchietto per le allodole.

          • Eric Maria Gerets

            Quindi secondo lei visto che un argomento non porta voti meglio cancellarlo dall agenda politica?
            Il suo è un ragionamento da tifoso, la realtà è esattamente l opposto di quello che sostiene infatti lo specchietto per le allodole sono proprio ‘a coruzzzione, l evasione fiscale, mafia(???), trasporti(???).
            Ed infatti pur conoscendo il problema principale (Euro, UE),non si presenterà con quella promessa perché è un fanfarone, e continuerà a blaterare di corruzione, evasione fiscale ,vitalizi e mafia.
            Se poi lei, o meglio, il Di Maio di turno mi spiegasse dati alla mano come si fa ad investire nei trasporti, nella sanità o in qualunque altro settore senza una moneta sovrana,facendo ripartire il privato tramite investimenti pubblici(unico modo possibile) e con esso l economia rimanendo fedeli a strani rapporti deficit/PIL, pareggi di bilancio e a tutte le porcherie sovranazionali facenti capo alla UE, sarebbe cosa gradita, siccome non lo può fare senza attaccare l impalcatura bruxellese e pagare dazio mediaticamente gli conviene parlare di Messina Denaro, degli stipendi dei politici, e di redditi di cittadinanza.

          • ant85

            Tifoso anche no, grazie. Vivo all’estero e non ho alcuna ragione di difendere Di Maio (che a me non piace proprio) quindi si rilassi. Se lei crede che corruzione, Mafia, evasione fiscale e il problema dei trasporti (sono sardo e so benissimo di cosa sto parlando) sono soltanto specchietti per le allodole, allora ha capito ben poco di questo paese. Per concludere, io manderei ben volentieri UE e Euro a fare in cu.o, ma questo non basta se il nostro paese non risolve quelli che sono i suoi problemi strutturali.

          • Eric Maria Gerets

            Guardi sono rilassatissimo si figuri, certo che non basta ma è la condizione essenziale , quelli che han studiato tanto la chiamano condito sine qua non … temo invece che sia lei ad aver capito poco di questo paese anche se è sardo e vive all estero.

          • Glock

            Figura di merda? A 10 giorni dal voto la Le Pen ha fatto marcia indietro sull’uscita dall’Euro. Poi ha perso le elezioni. Poi il FN si è sfaldato. Io più che figura di merda la chiamerei minacce di morte.

          • Eric Maria Gerets

            E se minacce ci sono state è perché è quello il vero nodo da sciogliere, se LePen avesse parlato d’ a coruzzzzzzione, d’ a casta e d’ a cricca state pur certi che avrebbe portato quelle istanze fino al ballottaggio e anche oltre.

      • Primadellesabbie

        Quindi gli elettori non vogliono l’uscita dall’euro.

        Ma é una percezione, come quella che ho io che solo per averne accennato qui, anni or sono, sono stato assalito, ricoperto di improperi e accusato di malafede, o avete fatto delle ricerche e avete dei dati.

  • DesEsseintes

    La questione che pone l’articolo è se ci sia stato o no un suicidio politico di Di Maio.
    Ossia se questa sua uscita sui sindacati al di là del merito gli costerà una decisiva perdita di voti.
    Secondo me sí, indipendentemente dalle opinioni – tutte ovviamente pro domo sua – espresse dai commentatori nel thread.

    Di Maio critica i sindacati senza indicare alcuna altra via per sostenere NON TANTO IL REDDITO quanto il potere comtrattuale dei lavoratori.
    Senza questo potere contrattuale il reddito di cittadinanza è una presa in giro ed evidentemente una presa di posizione a favore di una parte sociale piuttosto che un’altra.

    Il suicido di Di Maio non sta nella critica al sindacato ma nella sommarietà del suo discorso, che non distingue sindacati confederali da sindacati di categoria, che non analizza la scissione che si è creata dai due tipi di sindacato, che non considera i rischi di una contrattazione che non abbia un livello “nazionale”, che limita la rappresentatività politica dei lavoratori alla possibilità di richiedere e ottenere un’elemosina.

    Credo che una buona parte dell’elettorato ne terrà conto.

    • ant85

      Diciamo pure che se dovessi credere a tutti i presunti “suicidi” politici dei 5 stelle tanto ostentati dai giornalai italici, a quest’ora potremmo parlare di un movimento ridotto al 13% dei consensi quando la realtà è completamente differente. C’è una grossa differenza tra scrivere ciò che si desidera (la scomparsa del m5s) e la realtà dei fatti. Ps, credo che a sto giro andrà peggio al pd infame, quello del jobs act, altro che punire chi vorrebbe riformare i sindacati!

  • Nicola Pini

    Pessima figura per ComeDoncChisciotte pubblicare questo articolo, che riporta falsità e disinformazione!!! Mi dispiace molto, non è la prima volta che attaccate il M5S distorcendo la realtà!!! Mi domando perché lo fate?!?! È chiaro leggendo i commenti che siamo la maggioranza ormai a pensare e notare questo genere di informazioni evidentemente con un doppio fine!!! Ho fatto critiche anche ad altri blog e siti di informazione indipendente che gettano discredito sul M5S con notizie e affermazioni non veritiere e distorte. Ho l’impressione che ultimamente sono aumentate e che ci sia una manina che tira le fila dell’informazione anche sul web!!! Sembra incredibile ma non stupiamoci più di tanto perché i tentacoli della piovra raggiungono anche i luoghi più impensabili!!! Purtroppo per coloro che li tirano (questi fili) oggi è in atto anche un cambiamento culturale e di approccio all’informazione che non è più solo di ascolto e accettazione di ogni notizia ma è molto più critico e attento!!! In questo modo una notizia non è più una lezione che arriva dall’alto, anche se da una fonte autorevole, da una grande firma del giornalismo o da un’importante testata; una notizia è un’informazione che va compresa, analizzata, verificata, giudicata e inserita in un più ampio contesto, riflettendo sul perché è diffusa in un determinato periodo o perché non in un altro… Molto è cambiato e forse molti italiani, spero sempre più, non vivono più in schemi mentali preconfigurati e nel quale prima era ingabbiato, oggi è più critico e attento, paradossalmente più informato è quindi meno propenso a farsi abbindolare da un sistema che appare sempre più in difficoltà a raccontare quello che vorrebbe… Scusate per eventuali errori, ho scritto male e di fretta…

  • LICIO

    “Umiliare i sindacati è diventato da allora uno dei passaggi obbligati di chiunque detenesse il potere o vi aspirasse.”
    Mi raccontate un altra balla ?

  • SanPap

    di “suicidi” il M5* ne sta facendo altri ben più gravi
    1) lotte intestine risibili rispetto a quello che c’è in gioco e al mandato che hanno ricevuto
    2) progressivo distacco dalla base (persone capaci si stanno defilando rendendo arduo il reclutamento delle prossime figure da proporre; tutti hanno pensato che la presentazione di alcuni “signor nessuno” alle primarie fosse una mossa per far vincere facile di Maio, non è così purtroppo)
    3) incapacità di liberarsi della dirigenza ereditata da destra e soprattutto da sinistra, più attiva nel “remare contro” di quanto non si creda
    4) incapacità di stilare un piano industriale, o quanto meno, decidere cosa fare da grande
    5) …..

  • televisione falsa

    e’ tutta la nostra civilta’ che si sta suicidando

    • Denisio

      Aggiungo:…dimostrando che uccide più l’ignoranza che la fame.

  • panchis

    Con tutto il rispetto per l’autore e i commentatori dell’articolo, si sta analizzando la fuffa… perché? Se lo stato italiano recuperasse la sua sovranitá monetaria (stampa quello che vuole, quando vuole) e un governo si mettesse in testa di abolire la disoccupazione (non scherzo, letteralmente varare una legge che la dichiarasse illegale) e cominciasse ad assumere ogni disoccupato con uno stipendio minimo, facciamo un esempio, di 2000 euro mensili, sappiamo che i consumi si riattiverebero in maniera esponenziale giá dal mese successivo. L’industria ripartirebbe immediatamente per produrre e distribuire tutti quei beni e servizi che il rilancio dei consumi prevede. Per ripartire dovrá smettere di licenziare e ricominciare ad assumere. Se lo stato mi paga 2000 euro al mese, andró a lavorare per il mercato privato per 800? Va da se che il mercato privato dovrá pagare di piú la mano d’opera di quello che fa lo stato, se la vuole cooptare, giusto? A questo punto mi spiegherete a cosa servono i sindacati.

    • Gino2

      uh?

  • mingo

    Il sindacato ormai non rappresenta più nessuno trappe : gli statali , piccoli gruppi nelle grandi imprese, ed i pensionati . Fanno parte ormai dell’apparato statale (che in più li sovvenziona pure),interessati solo ad alcune realtà e situazioni e disinteressati del 80% del tessuto produttivo quindi che vuoi chi rappresentino?

    • oriundo2006

      Tieni conto che sono tutti da anni senza elezioni: si accreditano come tali su calcoli presunti di ‘rappresentatività’ e su tessere ampiamente manipolate. La triade è composta da Cisl, vecchio sindacato democristiano, la Uil, sindacato di facciata molto ‘gialla’ socialista, e la Cgil, ex comunista. Ovvero i loro referenti politici ufficiali sono TUTTI spariti dalla scena…come anche i loro sostenitori all’interno degli stessi. Oggi è ben difficile ad esempio che il PD faccia proprie certe tesi di origine sindacale, per non dire impossibile…mentre è vero il contrario: il sindacato è divenuto la cinghia di trasmissione del partito dei poteri forti all’interno del mondo del lavoro, appoggiandone tutte le scelte, specie se contro i diritti dei lavoratori. Sono rappresentativi sì, ma all’incontrario…!

      • DesEsseintes

        I sindacati hanno colpe gravissime ma una rappresentanza dei lavoratori deve esserci.
        E deve esserci anche a livello nazionale (quindi non possono esserci solo i sindacati di categoria che pure in alcuni casi si sono comportati un po’ meglio) ossia deve esistere uno standard stabilito per legge.

        Quando Di Maio parla di “associazioni giovanili” allude evidentemente alla possibilità di stilare contratti “locali” dove le aziende, in determinati contesti, avrebbero la possibilità di imporre le loro condizioni danneggiando altri lavoratori dello stesso comparto impiegati altrove che si troverebbero costretti a loro volta ad accettare una corsa al ribasso.

        Questa è la stessa situazione di Mani Pulite in cui con la storia della “castacriccacorruzzzzione” hanno distrutto il sistema dei partiti facendo però tabula rasa di tutta la rappresentanza parlamentare.
        Che è rimasta corrotta e connivente come prima ma che oggi è completamente dipendente dai poteri forti.

        Il problema della crisi è stato ed è la disuguaglizanza crescente.
        Se si parla di riformare i sindacati bisogna anche dire che è necessario rafforzare il potere contrattuale dei lavoratori.

        Occorre una politica del lavoro senza la quale il reddito di cittadinanza è una presa in giro.

        Lo dice anche Brancaccio

        http://www.emilianobrancaccio.it/2013/06/24/brancaccio-sul-documento-del-m5s-il-reddito-di-cittadinanza-ha-dei-limiti-occorre-un-piano-che-punti-a-creare-occupazione/

        • oriundo2006

          Lo standard nazionale è stabilito dalla Costituzione, allorquando indica nei sindacati REGISTRATI gli unici soggetti deputati a tale rappresentatività ( Art. 39: disposizione MAI realizzata ). La disuguaglianza crescente è tra regole dei ‘vecchi’ lavoratori e quelle dei ‘giovani’ assunti ed è stata approvata con le recenti leggi nel silenzio compiaciuto della Camusso e degli altri zombie. La politica del lavoro, come la politica industriale oggi è demandata non ad una trattativa tra le parti, con la mediazione governativa ( cosa che a ben vedere è di orientamento ‘corporativo’ ) ma alle regole del ‘mercato’, ovvero alla legge della domandaofferta: e le leggi recenti dello stato registrano solo l’enorme divario contrattuale tra questi soggetti non ‘compensandolo’ affatto come era in precedenza ma AGGRAVANDOLO. A questo punto quello che dice Brancaccio o altri è veramente ininfluente sull’esigenza di un ‘piano’ complessivo riferito al ‘lavoro’: questo piano esiste già e si chiama CAPITALISMO internazionale. Da chi sia ‘guidato’ e monitorato anche questo è relativamente ininfluente di fronte al ritorno all’indietro dei diritti dei lavoratori.

          • DesEsseintes

            Cito:

            “La disuguaglianza crescente è tra regole dei ‘vecchi’ lavoratori e quelle dei ‘giovani’ assunti ed è stata approvata con le recenti leggi nel silenzio compiaciuto della Camusso e degli altri zombie.”

            Oriundo per cortesia non lo dire a me che ci ho litigato di brutto sul posto di lavoro per questo (e la Camusso viene molto dopo, la cosa è cominciata poco prima della metà degli anni 90).

            Ma una rappresentanza dei lavoratori è indispensabile altrimenti si fa l’errore di Mani Pulite quando nel tentativo di colpire il sistema di corruttela dei partiti si è finito per distruggere l’intera rappresentatività parlamentare.

            Certamente i sindacati vanno riformati ma se contemporaneamente non si parla di come tutelare e implementare il potere contrattuale del lavoro dipendente non si fa altro che rafforzare il sistema delle disuguaglianze che ci ha portato alla crisi.

            Non mi dilungo ma è essenziale discutere della scissione fra sindacati confederali e di categoria che va urgentemente ricomposta.

  • azul

    Non ho mai avuto molta simpatia per gli anarchici, anche perché quei pochi che ho conosciuto brillavano più per fanatismo che per sagacia. Ma nel caso di COMIDAD devo rendere omaggio alla lucidità, acume e preveggenza di molte delle loro analisi e ringraziare CDC per la segnalazione.
    Se il PD ormai raccoglie solo il voti degli idioti, Di Maio & C. svolgono la funzione di una efficace spugna che assorbe il dissenso degli ingenui in buona fede. Solo per curiosità: il taglio del salario dei parlamentari oltre al microcredito e al reddito di cittadinanza dovrebbe finanziare quale altra mirabilia?

    • Eric Maria Gerets

      Infatti,ma fallo capire agli ingenui in buona fede.

  • DesEsseintes

    Ascoltate cosa dice Cacciari su Di Maio a proposito della questione dei sindacati.
    Da 2:20 a 2:26

    http://notizie.tiscali.it/interviste/articoli/crisi-sindacati-massimo-cacciari-democrazia-pericolo-di-maio-cretino/

    Non ho capito se è stato cancellato o cosa.
    Non avevo detto niente, mi limitavo a riportare una parola detta da Cacciari a Di Maio che forse non è piaciuta al solerte.

    • WM

      Scrivere “cretino” fa finire automaticamente il commento in coda di moderazione, finché un moderatore lo legge e valuta se si tratta di un insulto o meno.
      Quando un commento finisce in coda di moderazione, devi aspettare che venga revisionato, non inserirne un altro modificando qualcosa o ripetendolo, ormai dovresti averlo imparato, ma pare di no.

      • DesEsseintes

        Calma. Relax.
        Credevo che quando si fa il log in si potesse comunque vedere il commento con la scritta che è in moderazione.
        Siccome non lo vedevo più non sapevo se era stato cancellato o no.
        Relax, sì?

        PS: Il doppio lo cancello

  • gix

    Non è questione di istruzione, ma neanche io ho capito il nesso tra microcredito e riduzione del costo del lavoro. Il microcredito che conosco io, la dove è stato sperimentato, in posti dove la gente non ha mai nemmeno avuto accesso a rapporti con una qualsiasi banca, (figuriamoci quindi prestiti per eventuali investimenti), ha dato buoni risultati. Capisco che quello che dirò può essere citato come strumento di distrazione dell’attenzione, ma perché ad esempio non si parla del post di qualche giorno fa, sul sito grillino, orientato alla campagna per l’abolizione del fiscal compact? Con tutto il rispetto, questo si che è un argomento che viene molto prima dei sindacati o del costo del lavoro, che pure sono questioni importanti. Ha ragione Conditi allora ad incazzarsi, quando ci dice che prima si deve individuare il nemico, e poi si decide come e cosa sparargli contro.

    • Gino2

      il microcredito è nulla rispetto alle problematiche spaventose del presente, prossimo futuro e futuro remoto. come avere una bottiglia per fronteggiare la siccità in mezzo a un deserto.

      • gix

        appunto per questo direi che stiamo parlando di cose secondarie

  • Ma sono solo io a vedere il diretto collegamento tra i 5s e i rep di trump? E tra i dem italiani e i dem USA?
    È cosi difficile credere che nell’era di internet e della globalizzazione i partiti politici abbiano sviluppato iperbolicamente i coordinamenti internazionali abbreviando i collegamenti?
    Tutti pronti a credere che l’URSS finanziasse i partiti comunisti mondiali ma non si viene creduti se si afferma che nelle campagne elettorali americane i candidati per accaparrarsi i necessari consensi dei poteri economici presentino la loro rete di tentacoli internazionali che offrirà ritorni non solo nazionali ma internazionali.
    Si può credere che il potere imperante che ha creato la globalizzazione non utilizzi la stessa globalizzazione per affermare ancor più il potere stesso. È come credere che chi ha inventato l’automobile vada in giro a piedi…..
    È tutto davanti ai nostri occhi ma il popolo continua a credere che il mondo sia in tv

  • Holodoc

    Una mia amica ha lavorato per una cooperativa di pulizie dove veniva pagata una miseria e senza che le garanzie contrattuali fossero rispettate.
    Per un periodo ha pulito, per questa cooperativa, gli uffici della CISL… non credo di avere bisogno di aggiungere altro…

    • Gino2

      aggiungi per favore.

    • DesEsseintes

      “Non credo di aver bisogno di aggiungere altro…”

      • Tizio.8020

        Scusa, perchè “anime morte”?

        • DesEsseintes

          È un libro

          • Tizio.8020

            Grazie, ma non capisco perchè lo citi…

          • DesEsseintes

            Ahahah…scusa, siccome è poco noto credevo che non lo conoscessi…;)

            Premesso che misteriosamente la prima parte è molto bella e la seconda non si regge (infatti l’ha bruciata), ti ricorderai che c’è tutto questo microcosmo russo di persone che considerano qualsiasi cosa, avvenimenti e pensieri grandi o piccoli, sentimenti, aspirazioni etc esclusivamente in relazione alla loro piccola realtà personale e di villaggio.
            Mi è sembrato che l’utente, giudicando il ruolo complessivo del sindacato in base al relato di una singola esperienza, abbia ragionato un po’ come gli abitanti descritti da Gogol.

          • Tizio.8020

            In effetti, per quel poco che mi ricordo del romanzo, si parla di miserie umane.
            Non so se sia più detestabile quello che voleva acquistare le “anime morte” o quelli che dopo avergliele vendute, avevano paura di averci rimesso!

  • lorenzovalla

    Suicidio politico dei 5 Stelle?

    Non credo vogliano governare. Sono una forza di destra che flirta con le altre forze di destra (cioè: tutte).
    Che siano una forza di destra si capisce dall’ossessione hayekiana del reddito di cittadinzanza, una vaccata ignobile che ovviamente non farà mai da sostegno a vere politiche del lavoro. Sono deflazionisti come i piddini, ma senza un tasso di disgraziati come all’interno del PD (per adesso). Ovviamente non hanno niente contro l’UE: a loro va benissimo così, l’euro va benissimo così, porta deflazione e disoccupazione, quindi ai poveracci si danno quattro soldi(reddito cittadinanza) ricavati dalla lotta alla coruzzzzzzzzzzione e alla casta. La forza più s sinistra, in Italia, è la corrente salviniana della Lega, quella contro l’euiro (sempre che siano sinceri).

    • Pfefferminz

      “La forza più a sinistra, in Italia, è la corrente salviniana della Lega, quella contro l’euro”. Intuitivamente penso tu abbia ragione, perché la fuoriuscita dell’Italia dall’euro è l’unica via affinché il Paese possa finalmente risollevarsi, a mio avviso. Ma perché parli di (un valore) della sinistra?

      “(sempre che siano sinceri)”: A questo proposito vorrei citare una frase dello psicologo Rainer Mausfeld che in una conferenza, dopo aver spiegato che le élite a suo tempo concessero solo “l’illusione della democrazia”, disse che “i politici devono mentire”. (“Die Angst der Eliten vor dem Volk” su Youtube)

      • DesEsseintes

        Ha detto che non è una provocazione quindi si tratta di una frase (suo malgrado) paradossale.
        Ovviamente (dice lui) la Lega non è di sinistra ma visto come è ridotta la sinistra e vista la natura ambigua dei 5 stelle alla fine gli unici che hanno un programma che va un minimo incontro al “popolo” sono quelli della Lega, se non altro per l’antieuropeismo (che però è tutto da verificare, secondo me).

        Poi se si alleano con Berlusconi non vale più nemmeno questa voluta forzatura.

        • Glock

          La Lega Nord è un partito liberista, anti-statalista e nemico della spesa pubblica. lo è sempre stato. La svolta anti-euro di Salvini fa a pugni con la collocazione della Lega nel centro destra.

        • Pfefferminz

          Penso che l’affermazione di lorenzovalla abbia un “nocciolo” più profondo, più legato all’euro che non alla Lega Nord.

          Quando ascoltiamo la massima da te citata, sorridiamo e dopo un pò passiamo oltre.

          Il Prof. Mausfeld parla invece dell’ineluttabilità del sistema: attenzione, non dice che i politici mentono, ma che DEVONO mentire.

          • DesEsseintes

            Cerchiamo di mettere un po’ d’ordine che a volte le persone troppo metodiche fanno delle confusioni appunto “metodiche” che sono le peggiori.

            A) Hai chiesto perché Lorenzo parla di valori della sinistra.
            Lorenzo dice che oggi la forza più di sinistra è la Lega e lo dice a mio avviso per i motivi che ti ho scritto sopra.
            Attenzione: Lorenzo scrive “sinistra” solo in relazione alla Lega e non parla di euro in relazione alla sinistra, casomai dei 5stelle; “di sinistra” inoltre significa, semplificando, “andare incontro al popolo”.
            Quindi Lorenzo sta dicendo che oggi, a suo avviso, chi va incontro al popolo è solo la Lega.
            Non so se ci siamo…

            B) il prof Mausfeld non l’ho letto quindi non saprei cosa dirne.
            Attenzione però a quelli che si compiacciono di dimostrare che il sistema deve per forza essere elitario.
            Io non ci credo ma come ti ho detto non conosco il pensiero del prof.

          • Pfefferminz

            Spero che tu mi conceda di avere una mia opinione. Cos’è un duello all’ultimo sangue? Stiamo soltanto commentando un intervento interessante. Perché é interessante? Intanto perché reintroduce due categorie passate di moda, la destra e la sinistra, categorie secondo il mainstream superate, le quali vengono poi applicate in modo inusuale.

            “La forza più a sinistra, in Italia, è la corrente salviniana della Lega, quella contro l’euro”.

            Io interpreto questa frase connettendo il termine “sinistra” a “contro l’euro”. Secondo me, si potrebbe sostituire “corrente salviniana” con un altro partito, purché “contro l’euro”. E pensando al termine “sinistra”” mi è venuto in mente che l’aristocrazia e il clero, i rispettabili, sedevano a destra del re, mentre il “terzo stato” occupava appunto i posti collocati a sinistra.
            E’ da questa denominazione dei posti, a destra o a sinistra, che nasce il significato politico che talvolta si utilizza. Quindi essere contro l’euro è di sinistra poiché dalla parte opposta a quella delle élite di potere.

          • DesEsseintes

            Sei un permaloso…non me lo aspettavo da uno calmo e metodico, tanto metodico, come te.
            Prova a rileggere quello che scrivi, vuoi?
            Poi capisci.

            Tornando al merito.

            L’euro è il “mezzo” con cui si implementano politiche “contro il popolo”.
            Lo “scopo” però non si esaurisce nel “mezzo” quindi lo scopo dell’euro, come scrive esplicitamente Lorenzo, è la deflazione salariale (che riguarda appunto i salariati cioè il popolo) e la disoccupazione che porta la gente ad accettare salari ridotti e condizioni contrattuali sempre peggiori.
            Se uno quindi è di sinistra è contro queste politiche per cui si oppone all’euro ma in funzione di una opposizione agli scopi non solo ai mezzi.
            I valori della sinistra che Lorenzo sostiene siano ormai difesi (indirettamente) solo dalla Lega sono quelli…ma attenzione…la Lega è di destra…quindi non può sostenerli direttamente…ma finisce per sostenerli nel momento in cui si oppone all’euro.
            Non è essere contro l’euro il valore della sinistra TANTO È VERO che contro l’euro lo è (teoricamente) la Lega che è di destra…ci siamo, sí?

            La frase di Lorenzo è un “paradosso”, la Lega resta di destra.
            Essere contro l’euro NON equivale a essere di sinistra.

            Ho provato a dare una risposta visto che Lorenzo non lo ha fatto, tutto qui.
            Se non ti convince va benissimo e salutami tanto il prof. Mausfeld.

          • Gino2

            ” la deflazione salariale (che riguarda appunto i salariati cioè il popolo) e la disoccupazione che porta la gente ad accettare salari ridotti e condizioni contrattuali sempre peggiori.”

            Ma perchè mai solo chi è di sinistra dovrebbe essere contro queste politiche?
            Solo per principio?

            Chi è per il libero mercato (veramente libero) dovrebbe essere altrettanto contro perchè disintegrando lo Stato, il wellfare, la protezione dei salari, i sindacati, etc, ci saranno solo 4 o 5 pesci giganteschi nell’acquario, perchè con la concorrenza avranno sbaragliato tutti gli altri!
            O si è tra quei o o è bene essere contro queste politiche che non sono affatto nè di destra nè liberiste, sono “solo” politiche volte al completo annullamento della nostra civiltà e società in favore di un impero economico / finanziario globale di certo non democratico!

        • Gino2

          “O poder é como o violino. Toma-se com a esquerda e toca-se com a direita”
          Massima fra le più brillanti mai pronunciate.

          Già!

  • enricodiba

    I sindacati fanno pena e sono odiati da tutti, giovani e addirittura gli anziani e pensionati che sono gli unici che tutelano; basta andare su internet per capire come l’uscita del m5s ha guadagnato un sacco di commenti favorevoli.
    Gli unici che si stanno suicidando sono la lega e Salvini che appoggiano il rosatelum e schifezze del genere.

    • Gino2

      il fatto che i sindacati facciano pena, se vi metteste un secondo a riflettere seriamente, vi accorgereste che fanno pena perché MALE assolvono e hanno assolto ai loro doveri, non perchè siano inutili in quanto “principio”.

      I sindacati devono essere semplicemente un “soggetto” che rappresenti lavoratori di varie categorie, in modo che raggruppati e concordi (quando si riesce) si possa fare valere la propria voce.

      Tolto questo semplice ovvio banale FATTO, senza l’unione dei lavoratori (di varie categorie) siamo solo dei “singoli” contro lo strapotere di multinazionali megamiliardarie.

      Chi parla sempre e solo dell’aspetto malato del sindacato e mai dice nulla sul ruolo e significato del sindacato in quanto “istituzione di rappresentanza” è un F A R A B U T T O ( o semplicemente uno sciocco)

      • enricodiba

        Magari se i sindacalisti smettono di diventare milionari o i furbi nelle aziende le cose cambino, del resto infatti si parla di riformarli, per esempio tutti questi sindacati non servono, servono solo per dividersi il potere da politicanti da quattro soldi che sono.
        In Germania il modello sidancale nelle aziende compreso le multinazionali funziona benissimo, ma li non sono dei cialtroni parassiti.

        • DesEsseintes
        • Gino2

          sei quindi d’accordo che i sindacati non assolvono al loro compito e per questo possono e devono essere criticati e riformati,.

          Dunque comprendi l’utilità dei sindacati e la loro fondamentale importanza negli equilibri economico/democratici di un paese civile….

          ti faccio notare che il MoV ha nel programma la riforma dei sindacati, che in primis toglie privilegi ai sindacalisti (permessi etc) ma nulla dice nè ha intenzione di fare per ripristinare la TUTELA DEI LAVORATORI (il jobs act) senza la quale i sindacati non hanno nessun valore né senso.

          • enricodiba

            Ma se il m5s ha detto chiaramente da sempre che azzerrera tutte le varie renzate.
            https://www.youtube.com/watch?v=HgKYOu-DsG8

          • Gino2

            devi essere piuttosto giovane per nn aver ancora compreso che l opposizione dice sempre cose meravigliose. non mi pare sia una battaglia del mov non mi pare sia in programma non mi pare portino lavoratori in piazza o facciano leva su queste questioni fondamentali piuttosto parlano di reddito di cittadinanza.

          • enricodiba

            Amico il m5s ha sempre fatto quello che ha detto, il resto sono balle dei piddini disperati che ormai hanno perso l’elettorato.

  • Nat

    Grazie a Disqus questo blog descrive sempre meglio questa umanità.
    E non è un bel vedere.