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Il prossimo passo della Cina per distruggere il dollaro

DI BYRON KING

dailyreckoning.com

La Cina sta lavorando ad un accordo per pagare il petrolio saudita usando il proprio yuan: trattasi di minaccia frontale al primato del dollaro.

Se questo affare si farà, sarà un altro passo verso la morte del petroldollaro, che ha dominato la finanza globale dal 1974.

Per farla breve, il petroldollaro si sta indebolendo perché il dollaro sta perdendo il proprio potere di valuta di riserva del mondo. La situazione ricorda il declino della sterlina in concomitanza con quello dell’Impero britannico. La caduta potrebbe richiedere molto tempo, ma quel che vediamo oggi è un altro deciso passo in quella direzione.

Dirò come proteggere la ricchezza in dollari dopo aver spiegato questo cambiamento.

Dal ’74 i Sauditi hanno accettato il pagamento di quasi tutte le esportazioni di petrolio – in tutti i paesi – in dollari. Ciò è dovuto ad un accordo fatto con l’amministrazione Nixon.

Circa 15 anni fa la Cina ha smesso di essere autosufficiente in petrolio e ha cominciato a comprare quello saudita, ovviamente in dollari. Ancora oggi lo fa, con grande fastidio di Pechino.

Dal 2010, le importazioni di petrolio in Cina sono quasi raddoppiate. Secondo Bloomberg News, ha superato l’America come la più grande nazione importatrice di petrolio al mondo. Ecco un grafico che mostra la tendenza.

Come la Cina importa sempre più petrolio, l’idea di pagarlo in yuan invece di dollari diventa sempre più pressante. Per convincere gli arabi, il governo sta costantemente riducendo gli acquisti del loro petrolio.

Attualmente, i tre principali fornitori petroliferi della Cina sono Russia, Arabia Saudita ed Angola. Più indietro abbiamo Iran, Iraq ed Oman, che contribuiscono a diversificare la catena di approvvigionamento.

Negli ultimi anni, Pechino ha preferito il petrolio russo, che è passato dal 5 al 15% del totale cinese.

Dollar Gold New Levels Bloomberg
La Cina importa sempre più petrolio da Russia, Iran, Iraq e Oman, sempre meno dai sauditi (dal 25% del 2008 al 15% attuale).

Questi ultimi vorrebbero invertire la tendenza, ma non sarà facile.

C’è un buon motivo per cui le vendite petrolifere russe in Cina stanno aumentando. Scambi commerciali e finanziari sono spesso strettamente legati. Negli ultimi anni, la Cina ha aumentato i propri scambi con la Russia – pagando il petrolio russo in yuan. La Russia, a sua volta, usa yuan per acquistare beni cinesi.

Oltre agli scambi di merci, negli ultimi sei mesi è stato aperto un ramo della Banca di Russia a Pechino. Da lì, Mosca può usare il suo yuan cinese per acquistare oro sullo Shanghai Exchange. In un certo senso, il commercio petrolifero cinese-russo è ora sostenuto da una specie di “gold standard”.

Guardando avanti, l’Arabia si troverà sempre più fuori del mercato petrolifero cinese se non accetterà lo yuan. Ma per farlo devono allontanarsi dal dollaro.

Ne sapremo di più dopo il tour di Trump in Medio Oriente.

Se i Sauditi cominciano ad accettare lo yuan per il petrolio, il petroldollaro sarà spacciato. Cambierebbe completamente la dinamica monetaria dei flussi energetici globali. Mi aspetto che il dollaro americano si indebolisca tantissimo quando questo accadrà.

La notizia è di pubblico dominio, e però, per qualche strano motivo, la politica occidentale finge di non capirne le conseguenze. L’idea è così “strana” che molti leader semplicemente non ci pensano.

Eppure, potremmo svegliarci una mattina in mezzo ad un’enorme crisi valutaria, in cui i valori del dollaro sono in calo e i prezzi del petrolio in dollari invece in forte aumento.

Raccomando vivamente di assegnare il 10% del vostro portafoglio investimenti a metalli preziosi.

 

Fonte: https://dailyreckoning.com

Link: https://dailyreckoning.com/china-destroy-dollar/

31.05.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di di HMG

Pubblicato da Davide

  • Holodoc

    ragazzi, la Cina farà il mazzo a tutti, non c’è scampo… e comunque meglio loro di americani o arabi.

    • Axxe73

      Sono d’accordo, ma ricordati che gli Americani non staranno a guardare passivamente. Il dispiegamento di mezzi militari attorno alla Cina non è casuale. Gli Americani NON possono fallire, salvo far fallire tutto il mondo.

      • Holodoc

        I cinesi stanno comprando o cercando di comprare aziende da noi, ci sono riusciti con Inter e Milan e ci hanno provato con Esselunga.
        Gli americani poco potranno quando la nostra economia, quella del resto d’Europa, di gran parte dell’Africa e Asia saranno in mano cinese.

        E dal punto di vista militare, non penso che riusciranno veramente ad impensierire Russia e Cina. Le esercitazioni che stanno facendo servono più a rincuorare gli alleati che a spaventare “i nemici”. E con risultati deludenti.

        Alle ultime esercitazioni Nato sul Baltico volte a contrastare una eventuale invasione russa, il Cremlino ha risposto zitto zitto piazzando missili nucleari tattici a Kaliningrad. Questi missili, che erano stati tolti di mezzo all’epoca della Perestrojka, possono colpire in meno di 15 minuti tutte le capitali nordiche.
        Messaggio: fate pure i vostri balletti di navi e aerei sotto al nostro naso, non vi serviranno a niente in caso di scontro, quindi state ben attenti a non provocare incidenti.

        • Axxe73

          Mah onestamente non credo gli importi molto di chi comanda Inter, Milan o Esselunga. Se saranno messi alle strette (e un tracollo della loro moneta è un validissimo motivo) provocheranno una guerra che non lascerà niente. Gli Americani si sentono investiti di una responsabilità messianica nei confronti del mondo e non scenderanno mai a patti con nessuno per salvaguardare la loro egemonia. Sono arci sicuro che i Russi non cominceranno una guerra, ma potrebbero finirla.

          • natascia

            Come al solito.

          • Carlo Mancuso

            Amen !

          • Holodoc

            Beh sì, come hanno finito la WW2 e come stanno finendo la guerra in Siria, cioè vincendo.

          • Nexus

            “La guerra non è fatta per essere vinta. E’ fatta per non finire mai” George Orwell – “1984”

          • Fabio Barbieri

            gli americani sono il braccio armato, i sionisti le teste calde pensanti.
            non c’e’ un singolo americano interessato a una nuova guerra

    • Paolo

      Sinceramente non saprei ad esempio in Grecia nelle società portuali comprate dai cinesi i salari sono tornati al minimo e i sindacati sono spariti.

  • – Secondo l’Iea, Agenzia energetica dei paesi Ocse, se l’ accordo di Parigi fosse implementato completamente la domanda di petrolio toccherebbe il suo picco nel 2020, poi inizierebbe a scendere.

    – Trump si oppone all’ accordo di Parigi

    – Trump arma i sauditi e insieme cercano di isolare l’ Iran

    La transizione energetica dalle fonti fossili alle fonti rinnovabili avverrà nei prossimi decenni, entro 10-20-30 anni. Capisco che per ognuno di noi è un tempo lunghissimo, ma per la storia del mondo è una inezia.
    La transizione energetica cambierà i rapporti tra i paesi del pianeta. In che modo è impossibile prevederlo, ma il cambio di paradigma è sicuro.

  • paolo c

    già Gheddafi stava lavorando ad un’altra moneta per gli acquisti del petrolio…. poi è stato ucciso da un ragazzino di “primavera”.

    • televisione falsa

      Grande Gheddafi si è battuto per tutta l’Africa voleva creare il dinaro d’oro una moneta africana. Aveva fatto della sua Libia un paese prospero e con benessere economico per tutti

      • milly

        pensate quanti “tiranni” per l’occidente alla fino non sono altro che statisti più che degni

  • enzo

    Non credo che il dollaro sia attualmente sostenuto dagli acquisti del petrolio saudita o di altre nazioni, il vero sostegno viene dato dalle enormi esportazioni di materiale bellico USA, da qui la necessità di provocare incendi in ogni parte del pianeta e mantenerli accesi il più a lungo possibile.

    • robespierre

      Il potere ed il valore di una moneta non dipende dalle esportazioni, ma dalla capacita’ di una moneta di farsi utilizzare nelle importazioni, ovvero di condizionare il paese esportatore. Secondo il primo principio infatti il petrolio arabo dovrebbe essere venduto in riyal. In questo modo la moneta piu’ utilizzata e’ quella che definisce relazioni internazionali, esportazioni e pure quotazioni borsistiche, ovvero il dollaro.

  • Cataldo

    La fonte dell’articolo non è tra le più autorevoli, alcuni punti sono opinabili, in generale il dominio del dollaro è da sempre dato in crisi da certi autori, ma i cambiamenti sono più profondi, ed il dollaro è solo uno degli aspetti, intanto

    1) La Cina non ha avuto fastidio a pagare in dollari fino a poco tempo addietro, anzi, era indispensabile, visto l’accumulo di posizioni in dollari mostruoso dato dalla bilancia commerciale in iper attivo con gli stati uniti ed altri paesi che pagano in dollari.

    2) Il cambiamento nelle importazioni è un riflesso del cambiamento strategico dei rapporti Russia Cina, prima di ogni altra considerazione finanziaria. I Cinesi sanno che i Saud sono legati agli USA in modo inestricabile, al momento; hanno fatto passi importanti a partire da una decina di anni addietro per avere una cognizione più precisa degli “equilibri” interni al regno, e non saranno impreparati ad un cambiamento, ma al momento sanno bene nulla sarà fatto dai Saud se non lo vogliono gli USA, pertanto riducono l’esposizione strategica ottenendo vari benefici .

    Ieri Xi ha chiaramente parlato di alleanza Cino-Russa come chiave del futuro, è una ulteriore novità, che arriva, tra altre considerazioni, dopo una fase di repulisti interno al potere cinese.

  • Tipheus

    Il dollaro, stringi stringi, chi lo emette? La Federal Reserve? Il dollaro è emesso da quattro famiglie ebraiche, non vorrei stare qui a spiegarlo, se proprio non è necessario. Lo Yuan è emesso dal governo cinese.
    Come la prendono queste famiglie questa breaking news? Stanno a guardare il loro cadavere passare sotto il fiume? Ho i miei dubbi…

    • 2fast4me

      Che possono fare queste 4 famiglie, OGGI ?
      Infatti:
      – Potenza militare non più “competitiva”.
      – Potere economico in declino preoccupante (per loro).
      Soluzione con conflitto mondiale nucleare ?
      Non credo sia attuabile. Vedo piuttosto, come atto disperato, lo scatenarsi di un conflitto “tradizionale” all’interno della nostra cara Europa occidentale sottomessa a queste “4 famiglie”..

  • Carlo Mancuso

    Ricordavo che il passaggio dalla sterlina al dollaro fosse degli anni sessanta ,forse anche prima , subito dopo la crisi del canale di Suez .