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IL PROBLEMA DEL DENARO

DI KELLIA RAMARES
carolynbaker.net/

L’attuale crisi economica sta portando alla ribalta i movimenti di riforma monetaria come l’End The Fed. Questi movimenti mettono in luce ciò che è sbagliato nel nostro sistema monetario di oggi, vale a dire il fatto che si tratta dello strumento con cui le persone vengono mantenute nella schiavitù del debito.

Purtroppo questi movimenti chiedono spesso un ritorno della copertura della cartamoneta con oro e argento. In altre parole, che dovremmo essere in grado di riscattare la nostra cartamoneta con oro e argento – anche se non vedo perché dovremmo farlo, l’oro e l’argento sono troppo pesanti da portare in giro. Secondo i sostenitori del “vero denaro”, la cartamoneta che non possa essere coperta da metalli preziosi non dovrebbe essere più in circolazione.Ma il ritorno ad un gold o un silver standard non stabilizzerà la nostra economia. Il vero problema della nostra moneta non è la sua natura a corso forzoso. Di per sé, oro e argento sono monete a corso forzoso. Parecchio tempo fa diverse culture decisero che questi metalli avevano un valore e potevano essere utilizzate nelle transazioni commerciali. Le culture che non avevano accesso a questi metalli utilizzarono qualcos’altro: conchiglie, piume, rocce e così via per facilitare gli scambi. Il decreto di un qualche antico sovrano per utilizzare oro e argento come moneta equivale alla disposizione del governo degli Stati Uniti di utilizzare le banconote della Federal Reserve. Ma noi non consideriamo l’oro e l’argento come moneta a corso forzoso perché la decisione di utilizzarli come moneta è stata presi millenni orsono. Il valore dell’oro e dell’argento è un’accettazione di base, che fa parte della nostra “memoria razziale” e che non mettiamo in discussione. Ma non c’è nulla nell’ordine naturale delle cose che sancisca che questi metalli abbiano un valore. E’ solo un’antica opinione generale, che viene ancora accettata, che li considera così. Thomas Nast, grande vignettista politico americano del diciannovesimo secolo e sostenitore della “moneta pesante”, aveva ragione quando tratteggiò un disegno in cui si diceva che il Congresso potrebbe dichiarare che il sapone liquido sia una moneta. Per la verità, se anche nell’antica Grecia e a Roma avessero fatto un simile annuncio, mi chiedo con cosa ci laveremmo oggi.

Il problema immediato della nostra moneta non è la sua natura a corso forzoso. Il problema del denaro è l’interesse. Le antiche religioni proibivano l’interesse – l’Islam osserva ancora questo divieto – perché ritenevano il tempo come un dono di Dio. Ma l’opinione generale si sgretolò ed entrò in vigore l’interesse, come pagamento per il tempo in cui un prestatore sarebbe rimasto senza il suo denaro. L’interesse è ciò che ha trasformato ogni transazione commerciale in una transazione di debito. E inoltre ha bisogno che l’economia mondiale sia in uno stato di crescita permanente perché la crescita è necessaria per espandere l’offerta monetaria per ripagare il prestito PIU’ l’interesse. Se non ci fosse l’interesse e le persone che hanno un’eccedenza di denaro lo prestassero a coloro che ne hanno bisogno, sarebbe restituita semplicemente la somma presa a prestito e l’offerta monetaria non avrebbe bisogno di crescere solo per il fatto che ogni prestito può essere ripagato con l’interesse. Non è una cosa di cui non s’è mai sentito parlare, è qualcosa che si fa tra amici.

Come giustamente fanno notare gli oppositori della moneta a corso forzoso, l’aumento dell’offerta monetaria diminuisce il valore di ciascun dollaro in circolazione. Essi proporrebbero di limitare questi aumenti inflazionari dell’offerta monetaria legando la cartamoneta all’offerta limitata di oro e argento. Ma questo potrebbe far emergere il problema di un inutile contenimento della vera crescita a causa di un’offerta monetaria insufficiente. Voglio dire, affrontiamo il problema dell’inflazione alla radice abolendo l’interesse (un modo per eliminare l’interesse e fornire comunque degli incentivi alla circolazione della moneta è il nucleo del libro “Interest and Inflation Free Money: Creating an exchange medium that works for everybody and protects the earth” di Margrit Kennedy. E’ pubblicato da New Society Publishers).

La necessità di far sempre crescere l’economia per pagare l’interesse è diventata insostenibile. Nessun sistema cresce per sempre. La visione lineare dell’Universo non è naturale. La natura opera in cerchi e spirali, non in linea retta. La superiorità del genere umano secondo cui noi dominiamo la terra e la possiamo soggiogare è pura follia. Madre Natura va in battuta per ultima. E stiamo giocando sul suo terreno.

E la sua partita si basa sull’esaurimento delle risorse – non solo il petrolio ma anche altre risorse come l’acqua potabile – causato da una specie che crede che la crescita infinita su un pianeta finitosia possibile e desiderabile. L’interesse è il modo con cui questa specie mette in pratica questa convinzione.

Ecologia ed economia sono due termini che hanno la stessa origine. Dobbiamo tenerlo presente ogni volta che sentiamo i politici dire che non possiamo intraprendere determinate misure per proteggere l’ambiente perché danneggerebbero l’economia. Senza l’ambiente, non esiste alcuna economia. Per questa ragione dobiamo rinunciare alla convinzione della possibilità e del desiderio della crescita infinita. Dobbiamo anche rinunciare a chiedere un risarcimento ogni volta che viene utilizzato qualcosa di valore che è in nostro possesso tra cui, e soprattutto, il tempo (opponetevi alle battaglie del copyright sull’utilizzo di un prodotto digitale su diversi dispositivi con il modo con cui condividete liberamente il vostro tempo e le vostre risorse con la vostra cerchia di amici). Una volta che avremo rinunciato a questi vecchi modi di pensare, sarà ovvio eliminare l’interesse, che è basato su quei vecchi modi.

E cosa accadrà alle persone che hanno campato con il prestito ad interesse? Dico loro quello che s’è sentita dire ogni volta la classe operaia di fronte all’outsourcing: RIQUALIFICATEVI.

Naturalmente l’eliminazione dell’interesse è solamente un passo verso quello che dovrebbe essere l’obiettivo finale: l’eliminazione del denaro. Anche questo può essere raggiunto con un formidabile cambiamento di pensiero che porti ad una nuova opinione generale che non appoggi più i sistemi monetari. Ma per ora, una cosa alla volta.

Kellia Ramares, 53 anni, è una giornalista freelance di Oakland (California) che è stanca di vedere come la mancanza di denaro intralci le cose ben fatte. Può essere raggiunta all’indirizzo email [email protected] e può essere inoltre seguita su twitter twitter.com/kelliasworld e aggiunta come amica su facebook.com/kelliasworld. Il suo sito web, Kellia’s World, è http://kellia.ning.com/

Kellia Ramares
Fonte: http://carolynbaker.net
Link: http://carolynbaker.net/site/content/view/1189/1/

14.07.2009

Tradotto da JJULES per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da Davide

  • rosacroce

    “Il decreto di un qualche antico sovrano per utilizzare oro e argento come moneta equivale alla disposizione del governo degli Stati Uniti di utilizzare le banconote della Federal Reserve.
    Ma noi non consideriamo l’oro e l’argento come moneta a corso forzoso perché la decisione di utilizzarli come moneta è stata presi millenni orsono. Il valore dell’oro e dell’argento è un’accettazione di base, che fa parte della nostra “memoria razziale” e che non mettiamo in discussione. Ma non c’è nulla nell’ordine naturale delle cose che sancisca che questi metalli abbiano un valore. E’ solo un’antica opinione generale, che viene ancora accettata, che li considera così.”
    l’autrice pensa che l’oro sia come le banconote della fed.
    le consiglierei di provare a stampare una tonnellata di oro,
    con la stampante al laser,in ufficio ,e di pesare quanto oro riesce a stampare.
    forse si accorgerebbe del perchè l’oro abbia valore in se (intrinseco)da secoli
    mentre le banconote della fed non hanno nessun valore in se (intrinseco)
    ma solo un valore teorico che cambia a seconda del vento,e di quante ne stampano le banche .
    potrebbe pure accorgersi presto che i suoi risparmi ,non ci sono più,mentre magari il braccialetto d ‘oro o gli orecchini d’oro che magari porta ci sono ancora e qualcosa da mangiare troverà sempre in cambio di questi.
    chiaramente quà siamo nella pazzia più assoluta

  • valis

    L’articolo è interessante,
    soprattutto per quanto riguarda l’interesse, ma omette qualcosa di
    Fondamentale.

    L’oro e l’argento sono materie fatte e
    finite: c’è ne quel che ce n’è!

    Fino a quando l’uomo non se lo andrà
    a cercare dalle parti da Alpha Centauri, la quantità di oro
    sulla Terra sarà sempre quella.
    E questa a mio modo di vedere è
    la sola cosa che può far diventare la finanza una cosa
    terrena.

    Avere una moneta legata a qualcosa di
    terreno permette di avere stabilità e rende gli interessi meno
    vantaggiosi, perchè non costringerebbe tutti noi ad essere
    schiavi della finanza: se hai dei soldi compri l’oro e te ne fotti
    delle banche.

    Gli stati tornerebbero ad essere stati
    sovrani. Della serie: i soldi sono quelli e ti devi arrangiare, se
    proprio non ci riesci, fai la guerra.

    Ma le armi questa volta le paghi.

    La soluzione proposta dall’articolista
    sarebbe che il mondo si trasformasse in una comunità hippie
    superevoluta in cui tutti si vogliono bene e si prestano i soldi a
    vicenda senza guadagnarci niente. Praticamente cambiare l’umanità.

  • nessuno

    Finalmente qualcuno che scrive che il denaro non può rendere altro denaro
    Inoltre abolire il sistema bancario altrimenti è inutile parlare di copertura della moneta, sigmoraggio ecc.
    Questa è una truffa che và avanti dal 1700 (e rotti)
    La gente ha la fissa di risparmiare per “investire” perché vuole che il suo denaro gliene renda altro senza fare niente li versa e sta lì a guardare che il suo denaro levita come il pane, avere , avere sempre e di più
    Qui le anime belle si sprecano , a parole , ma se dovesse veramente avvenire un cambiamento del genere scoppia veramente la guerra civile, si dilaniano a morsi
    Perché gli uomini sono fatti così e niente e nessuno li cambierà mai
    Provate a dire a qualsiasi persona che i suoi risparmi guadagnati onestamente e magari con sacrificio non possono rendere niente e vedrete come si incazza e non ci sta
    Il problema è tutto qui
    Di tutti quelli che qui scrivono e imprecano contro al signoraggio provate a fargli questo ragionamento e vedrete che cambiano subito barricata
    Per riportare la celeberrima frase dei furbetti “questi vogliono fare i froci con il lato b degli altri

  • berotor

    L’autrice mi pare sostenga che l’oro abbia un valore solo in quanto convenzione, che non abbia valore intrinseco, proprio come una conchiglia o un pezzo di carta con su scritto Federal Reserve. Credo che anche l’autrice sia a conoscenza delle qualità chimico-fisiche di durata dell’oro, il suo discorso si poneva su un livello differente, riguardo a una diversa e nuova percezione del valore.
    “Non si mangiano gli gnocchi d’oro” ^^

  • GCT

    I Pellerossa d’America chiamavano l’oro il “metallo che rende pazzo l’uomo bianco”. Anche se millenaria, la concezione che il valore dell’oro e dell’argento faccia parte della nostra “memoria razziale” che non mettiamo [acriticamente] in discussione”, come dice l’autrice, è la pura verità.

    L’autrice però sbaglia quando afferma che “le antiche religioni proibivano l’interesse – l’Islam osserva ancora questo divieto – perché [frutto del tempo] e ritenendo il tempo come un dono di Dio.”

    In realtà la Bibbia ammette l’interesse. Vedi Dt. 23:21 “Allo straniero potrai prestare a interesse, ma non al tuo fratello….”

    La Chiesa Cattolica del Medio Evo combatté invece contro il prestito a interesse, anche se il messaggio di Gesù al riguardo appare controverso. Egli infatti, nella Parabola dei Talenti, parla di un padrone che parte per un viaggio ed affida i suoi beni ai suoi servi. Ad un servo affida cinque talenti, ad un secondo due talenti e ad un terzo un talento. I primi due, sfruttando la somma ricevuta, riescono a raddoppiarne l’importo; il terzo invece va a nascondere il talento ricevuto. E il padrone disse a quest’ultimo: “Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.”

    La situazione dal punto di vista religioso è quindi piuttosto confusa, solo l’Islam ha una posizione chiara, e in particolare l’Iran di Ahmadinejad applica strettamente i precetti contro i prestiti a interesse: che sia questo il vero motivo dell’ostilità dell’Occidente verso di lui ?

  • Andy86

    non capisco che c’entri la religione, nell’età dei grandi mercanti-banchieri-imprenditori esistevano anche metodi per “aggirare” l’ostacolo (vedi lettera di cambio)

    il problema è che non ci sono regole, è un sistema che non si basa più su nulla di tangibile ma solo su ripetuti scambi di moneta elettronica (potremmo definirla forse fittizia?)

    non so se un regime stile bretton woods sia la soluzione, certo il denaro ha il valore che noi gli attribuiamo, così nel tempo possiamo di volta in volta dargli un valore diverso, ma ancorarlo a qualcosa di reale e fungibile eviterebbe speculazioni puramente monetarie… il problema di fondo è che o i minerali usati si usano come garanzia o nella produzione…

  • Tonguessy

    “L’oro e l’argento sono materie fatte e finite: c’è ne quel che ce n’è!”

    Esattamente. Basta pensare che la quantità di moneta circolante oggi nei soli States è superiore al controvalore di oro esistente al mondo. Questo è il risultato degli accordi di Bretton Woods, dove si è voluto scindere (per motivi meramente imperialistici) la moneta da un qualsiasi controvalore terreno

  • AlbaKan

    [1.bp.blogspot.com]
    [1.bp.blogspot.com]
    Ron Paul pochi giorni fa aveva proposto un disegno di legge, approvato alla camera, per una revisione dei “conti” della FED…. ovviamente è stato respinto in senato. [www.vocidallastrada.com] Obama ha dato maggiori poteri alla FED….il “cambiamento ci sarà….ma in peggio!

  • duca

    Per Tonguessy, ma non solo… il problema è semplicemente di chi manovra l’emissione di moneta.
    Si è arrivati a Bretton Woods perchè gli USA avevano già ciurlato nel manico e non potevano più garantire il gold standard, poi ultimamente hanno iniziato anche a non dichiarare più quanta massa monetaria emettevano… capirai che con questi criteri non c’è sistema aureo o argenteo che tenga.
    Allora veramente tanto vale avere una moneta a corso forzoso ma gestita con criterio.
    Pensa che in Etiopia e in Eritrea quando ci arrivarono gli Italiani nel 1886 si commerciava in Talleri di Maria Teresa che chissà come erano arrivati fin laggiù, per dire che il valore della moneta è determinato dalla fiducia che chi la usa ripone in essa.
    Tu puoi legare la moneta a qualsiasi bene, ma il suo valore dipende dalla quantità emessa e dalla fiducia che ripone in essa chi la utilizza.
    Per il resto, tasso di interesse, crescita infinita etc mi sembra che le considerazioni dell’articolo siano condivisibili, per quanto anche lì, più che di assenza di interesse bisognerebbe parlare di “giusto tasso di interesse”: c’è per esempio chi teorizza che il vero problema non sia il tasso di interesse in sè bensì il tasso di interesse composto.

  • robyfoto

    Una domanda all’autore: anche io sono d’accordo sull’inciviltà insita nell’interesse, ma mi rendo conto che il mondo nell’ultimo secolo ha avuto una evoluzione tecnologica impressionante anche grazie ad esso, infatti la domanda è: se togliessimo l’interesse che “interesse” avrebbero i grandi possessori di denaro a prestarlo correndo anche il rischio di non vederlo tornare indietro? la formula del prestito è riuscita a dare i mezzi a tante persone di aprire imprese o almeno acquistare una casa, cosa potrebbe sostituire questo importante mezo di sostentamento economico? ah, quanti problemi questo mondo cane!

  • LucaV

    “Purtroppo questi movimenti chiedono spesso un ritorno della copertura della cartamoneta con oro e argento. In altre parole, che dovremmo essere in grado di riscattare la nostra cartamoneta con oro e argento – anche se non vedo perché dovremmo farlo, l’oro e l’argento sono troppo pesanti da portare in giro”

    DEVE ESSERCI UNA COPERTURA PROPRIO PERCHè LA MONETA NON SIA MANIPOLABILE ED INFLAZIONABILE. CHI L’HA DETTO CHE SI DEVE FARE MONETA D’ORO E D’ARGENTO? QUELLO CHE SI CHIEDE è LA COPERTURA, QUINDI IL RIFERIMENTO AL PESO SE LO POTEVA RISPARMIARE. TIPICO DI CHI NON HA CAPITO UN CAZZO.

    “Di per sé, oro e argento sono monete a corso forzoso”

    A COSTO FORZOSO, MA BEN ACCETTE. A DIFFERENZA DELLA CARTA STRACCIA CHE L’HANNO SCELTA IN DUE. L’ORO, L’ARGENTO ED IL PLATINO (ECC.. ECC..) SONO STATE SCELTE DALL’AZIONE UMANA IN MILLENNI DI STORIA. QUESTO è SCEMO!

    “Il problema del denaro è l’interesse”

    IL PROBLEMA DEL DENARO è CHE CE N’è TROPPO, INFLAZIONATO E IN CONTINUA PERDITA DI VALORE. SULL’INTERESSE POTREMMO FARE UNA CONFERENZA DI TRE GIORNI. TIPICHE AFFERMAZIONI DI UNA PERSONA SUPERFICIALE. GIà è TANTO CHE NON ABBIA AVANZATO L’IPOTESI DI INTERESSI NEGATIVI.

    “questo potrebbe far emergere il problema di un inutile contenimento della vera crescita a causa di un’offerta monetaria insufficiente”

    SEMPRE LA SOLITA SOLFA. INFATTI CON LA MONETA STAMPA STAMPA C’è VERA CRESCITA, SIAMO TUTTI PIù RICCHI E SOPRATTUTTO NON CI SONO CRISI CICLICHE! MAH…
    SEMPRE LE SOLITE DOMANDE: 1) QUALE è LA QUANTITà OTTIMALE DI MONETA? 2) COME DOVREBBE ESSERE EMESSA? 3) DA CHI? 4) COME SI FA A MANTENERNE IL VALORE NEL TEMPO? ECC.. ECC..

    “affrontiamo il problema dell’inflazione alla radice abolendo l’interesse ”

    SE IO NON HO INTERESSE A PRESTARTI QUALCOSA, PERCHè DOVREI PRESTARTELA? QUANDO IO PRESTO QUALCOSA A QUALCUNO, IO MI PRIVO DI QUELLA COSA NEL PRESENTE, MENTRE IL QUALCUNO SE NE APPROPRIA E LA UTILIZZA. L’INTERESSE SERVE PROPRIO A FAR SI CHE QUESTO AVVENGA.
    NEL LAVORO SUCCEDE LA STESSA COSA. IL DIPENDENTE ACCETTA UN PAGAMENTO FUTURO PER UN SERVIZIO PRESENTE. PRESTA LA SUA FORZA LAVORO PER UN INTERESSE (STIPENDIO) FUTURO.
    SECONDO VOI LAVOREREBBE GRATIS?
    SE INVECE DI DIRE CAVOLATE AVESSE PARLATO DI “PARTECIPAZIONE AGLI UTILI” AL POSTO DI “ABOLIZIONE DELL’INTERESSE” AVREI PRESO LA COSA IN CONSIDERAZIONE.

    “La necessità di far sempre crescere l’economia per pagare l’interesse è diventata insostenibile. Nessun sistema cresce per sempre”

    QUI SI POTREBBE PARLARE DEI “MALINVESTEMENTS” (CATTIVI INVESTIMENTI) CHE UN SISTEMA FIAT PAPER MONEY A RISERVA FRAZIONARIA PROVOCA. QUANDO IL DENARO è FACILE, TROPPO, SI PERDE IL PERCHè DELLA SUA ESISTENZA. QUANDO UNA COSA è ABBONDANTE LA SI SPRECA SEMPRE…GURDATE L’ACQUA, O L’ARIA…VENGONO INQUINATE TUTTO IL GIORNO, EPPURE SONO VITALI PER LA NOSTRA ESISTENZA.

    “E la sua partita si basa sull’esaurimento delle risorse – non solo il petrolio ma anche altre risorse come l’acqua potabile – causato da una specie che crede che la crescita infinita su un pianeta finitosia possibile e desiderabile. L’interesse è il modo con cui questa specie mette in pratica questa convinzione”

    L’ULTIMA FRASE è FUORI CONTESTO. ARGOMENTA PER FAVORE. QUANDO UNO ENUNCIA UNA SUA TESI DEVE PORTARE ARGOMENTI A FAVORE DELLA SUA TESI, ALTRIMENTI LA SUA TESI è ARIA FRITTA.

    “E cosa accadrà alle persone che hanno campato con il prestito ad interesse?”

    LE PERSONE CHE CAMPANO COSì SONO SOLO PARASSITI E DIREI ANCHE MONOTONI. SE POI è IL SISTEMA BANCARIO A RISERVA FRAZIONARIA…SI DICONO TRUFFATORI LEGALIZZATI.

    “Naturalmente l’eliminazione dell’interesse è solamente un passo verso quello che dovrebbe essere l’obiettivo finale: l’eliminazione del denaro. Anche questo può essere raggiunto con un formidabile cambiamento di pensiero che porti ad una nuova opinione generale che non appoggi più i sistemi monetari. Ma per ora, una cosa alla volta”

    SI è VISTO ZEITGEIST ADDENDUM ED IL PROGETTO VENUS. SICCOME NON SONO ARROCCATO SULLE MIE POSIZIONI, NON DICO MAI CHE IL SISTEMA CON MONETA MERCE è IL MIGLIORE E L’UNICO. PERò è UN SISTEMA CHE è STATO SCELTO E ACCETTATO DA TUTTI NEL CORSO DI MILLENNI. E CE L’HANNO TOLTO, CON I RISULTATI SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.
    ADESSO DICO SOLO QUESTO: ELIMINAZIONE DELL’INTERESSE, DEL DENARO ECC. ECC…SI PUò ANCHE FARE, L’IMPORTANTE è CHE NON SIA IMPOSTO E CHE NON PORTI A SITUAZIONI DI LOBBY GOVERNANTI.

  • ROE
  • LucaV

    Questo è vero. L’oro ha valore perchè l’uomo glielo dà. Però l’oro ha valore perchè ha avuto MILLENNI DI UTILIZZO CHE NE HA SANCITO L’USO COME MONETA. Non è tanto cosa usi per moneta, l’importante è che sia l’azione umana libera a volerlo.

  • LucaV

    mmm…sempre carta è!

  • Iacopo67

    Che brutto articolo!
    Il sistema bancario non ha mai avuto come di questi tempi un potere così forte sulla gestione della moneta, e se ne approfitta in tutti i modi possibili. Possono stampare e creare dal nulla tutti i soldi che vogliono, senza limiti, senza nessun controllo da parte del governo, e questo è il vero motivo dell’inflazione.
    Una qualunque moneta che non si possa stampare all’infinito ( come la moneta d’oro, perchè quando l’oro è finito, di moneta non ne stampi più)
    limiterebbe drasticamente l’inflazione, a vantaggio del popolo, e a svantaggio dei banchieri che non se ne potrebbero più approfittare.

  • LucaV

    Cosa sentono le mie orecchie! PAROLE SANTE!
    Eppure ci chiamano locuste e a favore degli oligarchi.
    Iacopo uno di noi!

  • duca

    Se togliessimo l’interesse i grandi possessori di denaro non avrebbero interesse a detenerlo.

  • duca

    Ma è ormai dimostrato che l’aggancio ad un sottostante fisico come l’oro non è un problema: basta fare come Nixon nel 1971 e puntare una pistola alla tempia del mondo…
    Il problema sta solo nella volontà di darsi e di rispettare delle regole che facciano in modo che i cittadini abbiano fiducia nella moneta in quanto mezzo di scambio, dopodichè se queste regole vengono applicate rigorosamente puoi usare anche i soldi del monopoli come mezzo di scambio.
    Guarda caso oggi gli USA continuano ad avere un arsenale atomico e stanno facendo diverse guerre nel mondo ma la gente semplicemente sta realizzando che il dollaro è un pezzo di carta igienica verde e comincia a non volerne più sapere: ma se anche fosse convertibile in oro, la gente non ne vorrebbe sapere comunque. Sono i fondamentali dell’economia che stanno sotto al dollaro che sono sballati e rendono questa moneta poco “credibile”.
    Se l’emissione della moneta fosse decisa da un’autorità diversa dalle banche, fuori dal loro controllo e a cui le banche dovessero corrispondere un interesse per utilizzare la moneta (e non viceversa), le cose sarebbero diverse, ma il fatto di avere l’oro o l’argento o un pezzo di tek a garanzia del valore della moneta è, come diceva “quello”, un feticcio.

  • ericvonmaan

    Per quello che riguarda l’acquisto di beni essenziali come la casa, in una società civile dovrebbe essere lo Stato a offrire una soluzione ai cittadini meno abbienti, non una banca privata.

  • LucaV

    Ma infatti si potrebbe usare qualunque cosa come moneta…il problema è che qualcuno ne “abusa” e ti frega.

  • lino-rossi

    la FED non dichiara M3, ma dichiara il circolante, M1 ed M2.
    la moneta che emette è il circolante.
    quindi dichiara ciò che emette.
    trovo comunque scandaloso che non dichiari M3.

    l’errore tragico è consistito nel mettere dei lesionati dal dogma austriaco a capo della finanza mondiale. greenspan e friedman rientrano a pieno titolo in questa categoria, tant’è che vaneggiano entrambi le proprietà salvifiche del dio libero mercato.
    attribuire al gold standard facoltà mirabolanti è pienamente esplicativo dello sviluppo intellettuale dei proponenti: assai striminzito.

  • marcello1950

    FINALMENTE un articolo per far felice ROSACROCE, CIAO Rosacroce suppongo che avrai avuto orgsmi multipli.

    comunque al di la delle batute anche tu hai ammesso che indipendentemente dal fatto che l’oro non è come la carta che esce da una stampatrice, non c’è una proprietà dell’oro che ne fa un valore in se (magari il platino ha un più chiaro valore d’uso)
    se immaginiamo l’economia come un corpo vivente che ha tutte le cose in regole cioè meccanismo di produzione delle merci e meccanismo di consumo tale eorganismo però non è in grado di produrre il sangue per trasportare le merci dalla produzione al consumo ora la moneta è questo sangue, se c’è ne poco l’organismo rimane piccolo se c’è n’è troppo si svaluta, se cresce al crescere dell’organismo allora il corpo può ontinuare a crescere, se glielo togliamo di colpo l’organismo si rimpicciolisce, poi che questo mezzo di trasporto sia oro, argento o carta di conto o di stato non fa differenza basta che goda della fiducia collettiva e possegga un organismo di controllo che lo faccia aumentare in funzione del bisogno di crescita o di stabilizzazione dell’organismo economico na non sono nè l’oro ne la carta la causa della rcchizza o della povertà.
    per esempio durante il regno di Antonino Pio di ORO ce n’era a profusione lo stato aveva riserve enormi (frutto anche della conquista della dacia e dell’accortezza del’imperatore), ma una serie di cause concomitanti di fase terminale dela distruzione della piccole e media proprietà con l’iniziare della crisi del latifondo per l’inefficienza del lavoro schiavistico insieme alla speculazione degli importatori del grano dall’egitto fecero iniziare una crisi da penuria delle merci che determinò che il grano aumento di 20 volte ed un pollo aumentò di 72 volte portando la miseria in amplissime parti dell’impero e fu l’inizio della fine, schiavismo e impero distrusero il mondo romano malgrado l’enorme quantità di oro presente.
    anche oggi i nuovi riformatori vogliono imporre l’impero universale una nuova schiavitu di marca cinese/americana e porterenno alla distruzione il mondo intero, sia che sia la carta che ci sia l’oro.
  • marcello1950

    FINALMENTE un articolo per far felice ROSACROCE, CIAO Rosacroce suppongo che avrai avuto orgsmi multipli.

    comunque al di la delle batute anche tu hai ammesso che indipendentemente dal fatto che l’oro non è come la carta che esce da una stampatrice, non c’è una proprietà dell’oro che ne fa un valore in se (magari il platino ha un più chiaro valore d’uso)
    se immaginiamo l’economia come un corpo vivente che ha tutte le cose in regole cioè meccanismo di produzione delle merci e meccanismo di consumo tale eorganismo però non è in grado di produrre il sangue per trasportare le merci dalla produzione al consumo ora la moneta è questo sangue, se c’è ne poco l’organismo rimane piccolo se c’è n’è troppo si svaluta, se cresce al crescere dell’organismo allora il corpo può ontinuare a crescere, se glielo togliamo di colpo l’organismo si rimpicciolisce, poi che questo mezzo di trasporto sia oro, argento o carta di conto o di stato non fa differenza basta che goda della fiducia collettiva e possegga un organismo di controllo che lo faccia aumentare in funzione del bisogno di crescita o di stabilizzazione dell’organismo economico na non sono nè l’oro ne la carta la causa della rcchizza o della povertà.
    per esempio durante il regno di Antonino Pio di ORO ce n’era a profusione lo stato aveva riserve enormi (frutto anche della conquista della dacia e dell’accortezza del’imperatore), ma una serie di cause concomitanti di fase terminale dela distruzione della piccole e media proprietà con l’iniziare della crisi del latifondo per l’inefficienza del lavoro schiavistico insieme alla speculazione degli importatori del grano dall’egitto fecero iniziare una crisi da penuria delle merci che determinò che il grano aumento di 20 volte ed un pollo aumentò di 72 volte portando la miseria in amplissime parti dell’impero e fu l’inizio della fine, schiavismo e impero distrusero il mondo romano malgrado l’enorme quantità di oro presente.
    anche oggi i nuovi riformatori vogliono imporre l’impero universale una nuova schiavitu di marca cinese/americana e porterenno alla distruzione il mondo intero, sia che sia la carta che ci sia l’oro.
  • idea3online

    Chi ha scritto l’articolo doveva bere delle BIRRE in meno. Ricordo che tra Oro e Argento e carta c’è una differenza enorme, i primi 2 non li puoi creare ma puoi al massimo trovarli, il terzo puoi crearlo. Per concludere i primi 2 non si legheranno mai ad una economia capitalista o consumista, mentre il terzo è il fondamento del capitalismo o consumismo, infatti l’era del consumismo è nata circa dopo il 1971, vedete un grafico dell’indice DJ e potete capire il rialzo senza senso dell’indice…..perchè? La risposta è semplice: con la carta creata dal nulla puoi fare acquistare ai BUOI tanti beni, e se dopo aggiungi il credito si acquista prima di guadagnare di conseguenza senza motivo reale i profitti delle aziende salgono SEMPRE. Ricordo che l’interesse è l’effetto non la causa, il vero nemico del mondo è stata la creazione della MONETA dal nulla, se si torna all’Argento o all’Oro come base per emettere moneta e come se nel mondo si azionasse una potente ventola di raffredamento e dal consumismo sfrenato il mondo andrebbe verso la strada dell’armonia tra NATURA e CONSUMATORI.

    N.B.
    Non credete mai a tutto quello che leggete in INTERENT il 50% delle informazioni sono ESALTATE.

  • slump

    Non so chi/cosa/come decida di pubblicare articoli su “comedonchisciotte”: stavolta comunque se si fosse pubblicato un racconto di Topolino al posto di questa surreale favoletta sarebbe stato assai meglio.

    Pubblicare opinioni diverse va bene ma proporre temini da scuola media senza capo né coda si potrebbe evitare…

  • marcello1950

    Idea è una bellissima Idea solo che dimentichi che fina al 1950 cioè prima del consumismo anche nell’europa sviluppata si moriva anche di fame come nei paesi del terzo mondo,sicuramente il mondo non può sopportare un livello esponenziale di cosumismo che è il fattore principe dell’inquinamento.
    INSOMMA IL PROBLEMA E SICURAMENTE QUELLO DELLA FINANZA CHE HA VAMPIRIZZATO L’ECONOMIA E LA PRODUZIONE, MA IL VERO PROBLEMA E’ L’INSOSTENIBILITA’ DI UNO SVILUPPO PERPETUO.
    Giuro che non so decidere se far morire di fame la gente o far affogare nei rifiuti il mondo.
    Forse qualcuno sta pensando di far morire un terzo o i due terzi della popolazione mondiale di epidemia per non vederla morire di stenti.

  • marcello1950

    Idea3 è una bellissima Idea solo che dimentichi che fina al 1950 cioè prima del consumismo anche nell’europa sviluppata si moriva anche di fame come nei paesi del terzo mondo,sicuramente il mondo non può sopportare un livello esponenziale di cosumismo che è il fattore principe dell’inquinamento.
    INSOMMA IL PROBLEMA E SICURAMENTE QUELLO DELLA FINANZA CHE HA VAMPIRIZZATO L’ECONOMIA E LA PRODUZIONE, MA IL VERO PROBLEMA E’ L’INSOSTENIBILITA’ DI UNO SVILUPPO PERPETUO.
    Giuro che non so decidere se far morire di fame la gente o far affogare nei rifiuti il mondo.
    Forse qualcuno sta pensando di far morire un terzo o i due terzi della popolazione mondiale di epidemia per non vederla morire di stenti.

  • nessuno

    abbi pazienza dopo il tuo gentile consiglio sicuramente la prossima volta pubblicano qualcosa in termini universitari alla tua altezza
    Che facoltà preferisci?

  • slump

    Lettere e sessuologia applicata. Grazie.

  • slump

    Lo dicevano già ai tempi di Marx (Karl, non Groucho) che la finanza vampirizzava l’economia ecc. A questo Marx ha sempre replicato con elementi inoppugnabili dimostrando inoltre come, chi fa affermazioni del genere, è, consapevolmente o no, un reazionario. Basterebbe rileggersi Marx piuttosto che tanti maghetti/scherzetti contemporanei che imperversano su siti/blog/cazz.net ecc. (leggere Marx non significa diventare ipso facto comunisti o rivoluzionari, solo un po’ migliori).

    Quanto alla faccenda dello “sviluppo perpetuo” non sta scritto da nessuna parte che lo sviluppo debba comportare un uso e un consumo di risorse materiali sempre maggiori. In termini generali “sviluppo” significa in primo luogo efficienza, cioè produrre un risultato X a costi complessivi sempre minori.

    Riguardo alla presunta sovrappopolazione è solo un problema di efficienza legato naturalmente a scelte in primis politiche: se un amerikano medio consuma quanto, poniamo, 100 ghanesi o 10 cinesi, il problema non è di mancanza di risorse (che sembra far morire di fame magari 20 di quei ghanesi ed uno di quei cinesi) ma dipende dal fatto che CON LA FORZA (politica e militare a supporto di quella economica) quell’amerikano sottrae risorse ai ghanesi e ai cinesi, le sottrae per poi buttarle in buona parte nei rifiuti o per ingrassare a dismisura (che è come buttarle). Finchè la media mondiale pro-capite è sufficiente per mantenere decorosamente una persona (come è oggi, che anzi si potrebbero mantenere almeno 1.5 volte gli abitanti attuali del pianeta) non si può parlare di sovrappopolazione ma solo di cattiva/pessima amministrazione politico/economica.

    Sembra semplice e lo è (più di tante visioni complottarde comunque).

  • idea3online

    Come posso contraddire il tuo commento. Anche io uso il consumismo forse involontariamente più che volontariamente. Però capisco che siamo arrivati al capo linea e pagheremo delle amare conseguenze.