Il 14 dicembre, a Mosca, Vladimir Putin ha riassunto in conferenza stampa i risultati dell'anno e ha risposto alle domande dei giornalisti e del popolo russo in una trasmissione in diretta. Da questa intervista abbiamo stralciato il passaggio in cui fa riferimento alle politiche decise dal Presidente Milei per l’Argentina. Le considerazioni del leader russo vanno di pari passo con quelle di coloro i quali, e tra questi MMT, sostengono che la rinuncia alla facoltà di emettere moneta sovrana attraverso la Banca nazionale da parte di uno Stato equivalga, in ultima istanza, alla perdita in toto della propria indipendenza e alla capacità di gestire le dinamiche economiche interne.
DOMANDA - Vladimir Sepurkhov, RBC[1]: Javier Milei è stato eletto presidente dell'Argentina l'altro giorno, e una delle sue principali promesse elettorali è stata quella di sostituire il peso con il dollaro USA. La Russia, al contrario, ha adottato una politica di dedollarizzazione della sua economia, allontanandosi sia dal dollaro che dall'euro nei suoi insediamenti internazionali. Cosa ne pensa di questo processo? Gli accordi della Russia con i suoi partner economici in rubli e valute nazionali di paesi a noi amici hanno senso e ci offrono qualche beneficio? Visto che stiamo parlando del rublo, quali sono i fattori che influenzano maggiormente il tasso del rublo, spingendolo verso l'alto o verso il basso? Quali sono oggi le principali forze trainanti?
RISPOSTA - Vladimir Putin: Permettetemi di iniziare con l'Argentina, in modo da non dover tornare su questa domanda più tardi. In effetti, tutti conosciamo l'idea che il Presidente eletto dell'Argentina, e cioè che voglia introdurre il dollaro nel suo paese. Ogni paese prende le proprie decisioni sovrane, naturalmente. Tuttavia, l'inflazione in Argentina si aggira intorno al 143%, credo, il che crea molte sfide, come mi hanno detto i precedenti leader del paese, in termini di rimborso dei prestiti che l'Argentina ha contratto qua e là. Quindi la logica qui è abbastanza chiara,
ma questo significa che il paese perde gran parte della sua sovranità.
Se i leader argentini di oggi non vedono nessun'altra soluzione per affrontare i problemi finanziari ed economici del paese, questa è di conseguenza la loro decisione. Tuttavia, ciò minerebbe sostanzialmente la loro sovranità.
C'è anche un aspetto socioeconomico. Tu sei di RBC, giusto? Il vostro canale è specializzato in questi argomenti, quindi avete specialisti che capiranno quello che sto per dire, e anche la gente comune capirà perché questa non è scienza “missilistica”. Vedete,
anche ancorare la propria valuta nazionale al dollaro può avere gravi conseguenze socioeconomiche.
C'è stato un tempo in cui l'Argentina ha affrontato grandi sfide finanziarie e la gente è arrivata al punto di attaccare le banche. Ma cosa accadrà se passeranno al dollaro o ancorano la loro valuta al dollaro? Qualsiasi governo che cerchi di risolvere i suoi problemi economici pensa sempre a onorare i suoi impegni sociali.
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Per quanto riguarda l'ancoraggio al dollaro, c'è la spesa non discrezionale: pensioni, stipendi per i dipendenti del settore pubblico, prestazioni sociali e simili. Molto spesso, uno Stato non ha abbastanza soldi per coprire queste spese. Quindi cosa succede quando si aggancia la propria valuta al dollaro?
Se hanno una moneta nazionale, il Peso, hanno uno strumento per aumentare leggermente l'inflazione. È vero, questo non è certamente un granché, ma è comunque uno strumento per trovare un equilibrio tra un'economia sana e l'adempimento degli obblighi sociali.
Ma se non hai una moneta nazionale, non puoi stampare più moneta. Questo lascia al governo una sola opzione: tagliare la spesa sociale, tagliare i salari, le pensioni, i sussidi, le spese per le medicine, per le strade, altre cose e per la sicurezza interna. Non ci sono altre opzioni.
E a questo proposito, qualsiasi governo si mette in una posizione molto difficile in termini di stabilità politica interna. Se i nostri partner[2] fanno questa scelta, è un loro diritto; Ogni paese può decidere cosa fare e come farlo.
Per quanto riguarda noi, lei ha detto che siamo stati noi ad allontanarci, a rifiutare gli accordi, ma noi non abbiamo rifiutato nulla. La situazione è che ci hanno creato problemi con i pagamenti in valuta estera. Tra l'altro, così facendo, si stanno ancora una volta dando la zappa sui piedi. Perché stanno cercando di limitare la posizione del dollaro e dell'euro come valute universali, come valute di riserva internazionali? Prima di tutto il dollaro, ovviamente.
Nel 2021, se non ricordo male, abbiamo utilizzato l'87% di valuta estera per servire le nostre esportazioni, compresi il dollaro e l'euro. Il rublo, credo, rappresentava circa l'11-13 per cento e lo yuan circa lo 0,4 per cento. A settembre 2023, il rapporto era il seguente: il rublo, 40%; lo yuan, 33%; e il dollaro e l'euro messi insieme, il 24%. La loro quota è scesa da 87 a 24.
Perché l'hanno fatto? Ripeto: si sono dati la zappa sui piedi.
Questo è un male per noi o no? Non proprio.
In realtà, più usiamo la moneta nazionale nelle transazioni economiche e finanziarie, meglio è. Questo rafforza la nostra sovranità e le nostre capacità.
Da cosa dipende il tasso di cambio? Abbiamo un tasso di cambio fluttuante e dipende dalle condizioni di mercato, dai prezzi dei nostri beni di esportazione, dalla crescente domanda all'interno del paese – e la domanda è in crescita.
C'è un altro aspetto: l'Ordine Esecutivo che è stato progettato per regolare la situazione valutaria ha giocato un ruolo, e anche questo ha in parte influenzato il tasso di cambio.
Qual è la ragione di questo?
Negli anni precedenti, non c'era bisogno di alcuna restrizione, perché ricevevamo informazioni sufficienti dai paesi che importavano un volume significativo delle nostre merci e potevamo tracciare i movimenti di capitali. Ora non riceviamo alcuna informazione da loro perché hanno tagliato l'accesso. Il governo e la Banca centrale non hanno modo di vedere cosa succede con il denaro che ricevono i nostri esportatori.
La Banca Centrale e il Governo hanno un interesse legittimo a osservare gli importi in rubli che si accumulano, vanno e vengono. In questo senso, l'ordine esecutivo ha introdotto alcuni controlli. Ma credo che le cose torneranno alla normalità, quindi questa è una situazione temporanea.
Nel complesso, il mercato finanziario è generalmente stabile. La nostra priorità è garantire tale stabilità e prevedibilità. E credo che ci stiamo riuscendo.
http://en.kremlin.ru/events/president/news/72994
[1] RBC TV: la prima TV in live streaming dedicata all'economia della Russia
[2] https://www.ice.it/it/news/notizie-dal-mondo/251617, l’Argentina aderisce ai BRICS.
JHON 21 dicembre 2023
Presentarsi in campagna elettorale con una motosega in mano e parlare alla "pancia" della gente, sproloquiare contro Bergoglio e il suo predecessore Mazza, rivendicare le Isole Malvinas, senza un minimo di incontri bilaterali, che anticipatamente il re Carletto ha già risposto picche. Messe insieme a tutte queste e altre cose, hanno portato questo personaggio da circo alla Presidenza di una Nazione, un tempo non troppo lontano, Patria di tanti nostri connazionali, onesti lavoratori che hanno impresso al Paese Sud-Americano il sogno di una vita diversa, che portavano con se un dentro alle loro valigie, allacciate con un semplice spago. Subito dopo essere stato eletto, si era già scoperto, la sua vera matrice di appartenenza. Visita alla sinagoga e colloqui con la famiglia dei potenti padroni di questo mondo. La ciliegina finale è nella risposta di Putin al giornalista, l' aggancio al dollaro, porterà il Paese fra non molto alla bancarotta, già data sicura dai vari esperti del settore. Le Motoseghe rimarranno senza miscela e ai poveri Argentini cultori del tanto amato "Tango" non rimarrà altro che cantare la famosa canzone: "Non piangere Argentina".
Stefanovic 21 dicembre 2023
L'Argentina di cui parli non esiste da almeno settant'anni. Decenni di politiche assistenziali hanno portato quel Paese al 143% di inflazione su base annua. I suoi predecessori hanno chiuso la gente in casa per 8 mesi di fila nel 2020, peggio di Italia e Cina. Però sembra che la colpa sia di uno che non si è ancora insediato.
BrunoWald 21 dicembre 2023
La colpa delle attuali disgrazie dell'Argentina ricadono su coloro che hanno governato finora - liberali e peronisti, fa lo stesso.
Pensare che la soluzione consista in uno psicopatico con motosega, che dichiara pubblicamente il suo amore per l'imperialismo più marcio e mafioso, e si converte a una setta messianica di suprematisti ebrei, significa lanciarsi nell'abisso prendendo la rincorsa.
Stefanovic 21 dicembre 2023
Non ci sono soluzioni per l'Argentina, ma trovo surreale questo interesse improvviso per un Paese alla canna del gas da decenni solo perché ora è arrivato il "mostro" di turno: stesso schema utilizzato con Bolsonaro, adesso l'Amazzonia brucia più di prima ma non parlandone è come se ciò non avvenisse. Informazione e controinformazione marciano divise per colpire unite mi sembra, i controinformatori si sono improvvisamente dimenticati il lockdown più lungo del Mondo ad opera dei kirchneristi e di Lula che voleva togliere la patria potestà a chi non faceva punzecchiare i propri figli. Si torna a parlare di "neoliberismo" (che nessuno sa spiegare che cosa sia) e di altri astrattismi come se il periodo 20-22 ce lo fossimo sognato io e pochi altri
BrunoWald 21 dicembre 2023
D'accordissimo con te: io sono di quelli che non dimenticano affatto, e il periodo 2020-22 ha segnato uno spartiacque definitivo nella mia vita. Lula, Fernández, e chiunque sia stato dalla parte dei persecutori rimane un nemico.
Ma lo è anche chi dichiara il suo amore per USA e Israele, senza se e senza ma. Non è mica un dettaglio.
Stefanovic 21 dicembre 2023
Certamente l'atteggiamento di reverenza bellicista (almeno di facciata) di Milei sulla questione mediorientale è irritante, un libertario coerente potrebbe dire di preferire personalmente Haifa a Ramallah (anch'io), ma dovrebbe subito dichiararsi isolazionista su questioni che non riguardano il suo disastrato Paese. Ma i nemici di Milei sono anche i miei, ho provato sulla mia pelle cosa vuol dire essere governato da Giuseppi e Speranza e ho gli incubi ancora oggi (non sto scherzando, li ho avuti davvero). I kirchneristi sono la stessa roba e in Argentina si sta anche molto peggio che in Italia
Cachafaz 21 dicembre 2023
I kirchneristi avranno fatto anche il lockdown piu' lungo del mondo. Ti sei pero' scordato di ricordare che poi hanno assassinato meno la loro popolazione che in europa, in quanto hanno offerto la possibilita' dei vaccini sputnik, cosa che a noi hanno negato! L'infame governo Kirchner. Poi hai rovesciato completamente le cause del tracollo argentino, sono stati i neoliberisti...e va be'...su Lula invece concordo, anche perche' e' l'unico supervaccinista nel sud america, della cosiddetta sinistra. Quindi penso ti sbagli in larga misura. Da noi sono peggio le cosiddette sinistre (piu' globaliste), in sud america invece le cosiddette destre. Questo in linea di massima, perche' poi c'e' l'esempio Bolsonaro, che secondo me era meglio di LUla, e qui in europa abbiamo Fico di provenienza marxista che e' uno dei migliori politici. Ma perche' ragionate ancora sulla base di schemi precostituiti? E' facile contraddirvi.
Stefanovic 21 dicembre 2023
Fico in effetti è l'unico socialdemocratico che stimo, è rarissimo vedere un politico che fa quello che ha promesso, rischiando peraltro parecchio. Chiudere 40 milioni di persone in casa per 8 mesi invece non può avere nessun perdono, nemmeno 3 ergastoli potrebbero bastare. Questi hanno scherzato con la vita delle persone, che abbiano comprato il siero russo è irrilevante ai fini della questione