Il piano per smembrare la Russia

Il piano per smembrare la Russia

Mike Whitney

unz.com

Per decenni, l'idea di smantellare l'Unione Sovietica e la Russia è stata costantemente coltivata nei Paesi occidentali. Purtroppo, ad un certo punto è stata concepita l'idea di utilizzare l'Ucraina per raggiungere questo obiettivo. Infatti, è proprio per prevenire un simile sviluppo che abbiamo lanciato l'operazione militare speciale (OMS). È proprio questo l'obiettivo di alcuni Paesi occidentali, guidati dagli Stati Uniti, creare un'enclave anti-russa e poi minacciarci da questa direzione. Impedire che ciò accada è il nostro obiettivo primario. Vladimir Putin

Ecco il quiz geopolitico del giorno: Cosa intendeva Angela Merkel quando aveva detto che "la Guerra Fredda non è mai veramente finita, perché in definitiva la Russia non è mai stata pacificata"?

1. La Merkel si riferiva al fatto che la Russia non ha mai accettato il suo ruolo subordinato nell'"Ordine basato sulle regole."

2. La Merkel si riferiva al fatto che il crollo economico della Russia non ha prodotto lo "Stato compiacente" che le élite occidentali avevano sperato.

3. La Merkel stava suggerendo che la Guerra Fredda non è mai stata una vera lotta tra democrazia e comunismo, ma uno sforzo della durata di 45 anni per "pacificare" la Russia.

4. Quello che la Merkel intendeva dire è che gli Stati occidentali - in particolare gli Stati Uniti - non vogliono una Russia forte, prospera e indipendente, ma un lacchè servile che faccia quello che gli viene detto.

5. Tutte queste cose.

Se avete scelto il punto (5), datevi una pacca sulla spalla. È la risposta giusta.

La scorsa settimana, Angela Merkel ha confermato ciò che molti analisti dicevano da anni, ovvero che le relazioni ostili tra Washington e la Russia - che risalgono a più di un secolo fa - non hanno nulla a che fare con l'ideologia, il "cattivo comportamento" o la presunta "aggressione non provocata." Lo sgarbo principale commesso dalla Russia è quello di occupare un'area strategica del mondo che contiene vaste risorse naturali e che è fondamentale per il "perno sull’Asia" di Washington. Il vero crimine della Russia è che la sua sola esistenza costituisce una minaccia al progetto globalista di diffondere le basi militari statunitensi in Asia centrale, accerchiare la Cina e diventare l'egemone regionale nella regione più prospera e popolosa del mondo.

L'attenzione si è talmente concentrata sulle dichiarazioni della Merkel in merito al Trattato di Minsk, che le sue osservazioni più allarmanti sono state completamente ignorate. Ecco un breve estratto da una recente intervista rilasciata dalla Merkel ad un quotidiano italiano:

Gli accordi di Minsk del 2014 erano stati un tentativo per dare tempo all'Ucraina. L'Ucraina aveva usato questo periodo per diventare più forte, come si vede oggi. Il Paese del 2014/15 non è il Paese di oggi....

Sapevamo tutti che si trattava di un conflitto congelato, che il problema non era risolto, ma era stato proprio questo a dare all'Ucraina tempo prezioso." ("Angela Merkel: Kohl si approfittava di voce e corporatura," Corriere Della Sera)

La Merkel ammette candidamente di aver partecipato ad una frode durata 7 anni e finalizzata ad ingannare la leadership russa, facendole credere che [l’Occidente] volesse davvero la pace, ma non era stato così. In realtà, le potenze occidentali avevano deliberatamente sabotato il trattato al fine di guadagnare tempo per armare e addestrare un esercito ucraino che sarebbe stato utilizzato in una guerra contro la Russia.

Ma questa è una notizia vecchia. Ciò che riteniamo più interessante è ciò che la Merkel ha detto dopo i suoi commenti su Minsk. Ecco la frase più importante:

Voglio parlarvi di un aspetto che mi fa riflettere. Si tratta del fatto che la Guerra Fredda non è mai veramente finita, perché, alla fine, la Russia non è mai stata pacificata. Quando Putin aveva invaso la Crimea, nel 2014, era stato escluso dal G8. Inoltre, la NATO aveva dispiegato truppe nella regione baltica, per dimostrare la propria disponibilità ad intervenire. E anche noi avevamo deciso di destinare il 2% del PIL alle spese militari per la difesa. La CDU e la CSU erano stati gli unici due partiti ad aver mantenuto [questa percentuale di spesa] nel programma di governo. Ma anche noi avremmo dovuto reagire più rapidamente all'aggressività della Russia. ("Angela Merkel: Kohl si approfittava di voce e corporatura," Corriere Della Sera)

Si tratta di un'ammissione sorprendente. La Merkel sta dicendo che "la Guerra Fredda non è mai finita" perché non è stato raggiunto l'obiettivo primario di indebolire ("pacificare") la Russia, al punto da impedirle di difendere i propri interessi vitali o di proiettare il proprio potere oltre i confini. La Merkel sta insinuando che l'obiettivo principale della Guerra Fredda non era quello di sconfiggere il comunismo (come ci è sempre stato detto), ma di creare una colonia russa compiacente che permettesse al progetto globalista di andare avanti senza ostacoli. Come possiamo vedere in Ucraina, questo obiettivo non è stato raggiunto; e il motivo per cui non è stato raggiunto è che la Russia è abbastanza potente da bloccare l'espansione della NATO verso est. In breve, la Russia è diventata il più grande ostacolo alla strategia globalista per il dominio del mondo.

Vale la pena notare che, come problema principale, la Merkel non menziona mai la presunta "aggressione non provocata" della Russia all’Ucraina. In realtà, non fa alcun tentativo di difendere questa affermazione spuria. Il vero problema, secondo la Merkel, è che la Russia non è stata "pacificata." Pensateci. Questo fa capire che la giustificazione di questa guerra è diversa da quella promossa dai media. Ciò implica che il conflitto è guidato da obiettivi geopolitici nascosti dietro la cortina di fumo dell'"invasione." I commenti della Merkel chiariscono questo aspetto e identificano il vero obiettivo: la pacificazione della Russia.

Tra poco dimostreremo che la guerra è stata scatenata da "obiettivi geopolitici" e non dalla presunta "aggressione" della Russia, ma prima dobbiamo rivedere le idee che alimentano la spinta alla guerra. Il principale corpo di principi su cui poggia la politica estera americana è la Dottrina Wolfowitz, la cui prima bozza era stata presentata nella Defense Planning Guidance del 1992. Eccone un breve estratto:

Il nostro primo obiettivo è prevenire il riemergere di un nuovo rivale, sul territorio dell'ex Unione Sovietica o altrove, che rappresenti una minaccia dell'ordine di quella rappresentata in passato dall'Unione Sovietica. Questa è una considerazione dominante alla base della nuova strategia di difesa regionale e richiederà tutti i nostri sforzi per impedire a qualsiasi potenza ostile di dominare una regione le cui risorse, sotto un controllo consolidato, sarebbero sufficienti a generare un potere globale.

È scritto nero su bianco: la priorità assoluta della politica estera degli Stati Uniti "è impedire il riemergere di un nuovo rivale, sul territorio dell'ex Unione Sovietica o altrove, che rappresenti una minaccia dell'ordine di quella rappresentata in passato dall'Unione Sovietica.” Questo dimostra l'importanza che Washington e i suoi alleati attribuiscono al territorio occupato dalla Federazione Russa. E dimostra anche la determinazione dei leader occidentali ad impedire a qualsiasi Stato sovrano di controllare un'area di cui gli Stati Uniti hanno bisogno per attuare la loro grande strategia.

Non ci vuole un genio per capire che la trasformazione della Russia in uno Stato forte e indipendente non solo l'ha messa nel mirino di Washington, ma ha anche aumentato notevolmente le possibilità di un confronto diretto. In poche parole, il ritorno della Russia tra le grandi potenze l'ha inserita nella "lista dei nemici" di Washington facendola diventare il logico obiettivo dell'aggressione statunitense.

Cosa c'entra tutto questo con la Merkel?

Nei commenti della Merkel è implicito il fatto che la dissoluzione dello Stato comunista e il crollo dell'economia russa non erano stati sufficienti a “pacificare” la Russia. La Merkel sta infatti esprimendo il suo sostegno a misure più estreme. E sa bene quali saranno queste misure: un cambio di regime seguito da una violenta spaccatura del Paese.

Putin è ben consapevole di questo piano maligno e ne ha discusso apertamente in molte occasioni. Date un'occhiata a questo video di 2 minuti di una riunione presieduta da Putin poche settimane fa:

"L'obiettivo dei nostri nemici è quello di indebolire e disgregare il nostro Paese. È così da secoli... Credono che il nostro Paese sia troppo grande e rappresenti una minaccia (per loro), per questo deve essere indebolito e diviso. Da parte nostra, abbiamo sempre perseguito un approccio diverso; abbiamo sempre voluto far parte del cosiddetto "mondo civile (occidentale)." E, dopo il crollo dell'Unione Sovietica, pensavamo che finalmente saremmo entrati a far parte di quel "mondo." Ma, come si è scoperto, non eravamo i benvenuti, nonostante tutti i nostri sforzi. I nostri tentativi di entrare a far parte di quel mondo sono stati respinti. Invece, hanno fatto tutto il possibile - compresa l'assistenza ai terroristi nel Caucaso - per dare il colpo di grazia alla Russia e disgregare la Federazione Russa." Vladimir Putin

Ciò che vogliamo dire è che le opinioni della Merkel si allineano perfettamente con quelle dei neoconservatori. Sono anche in linea con quelle dell'intero establishment politico occidentale che ha unanimemente appoggiato il confronto con la Russia. Inoltre, la Strategia di sicurezza nazionale, la Strategia di difesa nazionale e l'ultimo rapporto del Congressional Research Service hanno spostato l'attenzione dalla guerra contro il terrorismo internazionale alla "competizione tra grandi potenze" con Russia e Cina. Non sorprende che i documenti abbiano poco a che fare con la "competizione," al contrario, forniscono una giustificazione ideologica per le ostilità verso la Russia. In altre parole, gli Stati Uniti hanno gettato le basi per un confronto diretto con la più grande superpotenza nucleare del mondo.

Guardate questa breve clip tratta dal rapporto del Congressional Research Service intitolato La rinnovata competizione tra grandi potenze: implicazioni per la Difesa - Domande per il Congresso:

L'obiettivo degli Stati Uniti di prevenire l'emergere di egemoni regionali in Eurasia... è una scelta politica che riflette due giudizi: (1) data la quantità di persone, risorse e attività economiche in Eurasia, un egemone regionale in Eurasia rappresenterebbe una concentrazione di potere abbastanza grande da poter minacciare gli interessi vitali degli Stati Uniti e (2) l'Eurasia non è in grado di autoregolarsi in modo affidabile per prevenire l'emergere di egemoni regionali, il che significa che non si può contare sul fatto che i Paesi dell'Eurasia siano in grado di prevenire, attraverso le proprie azioni, l'emergere di egemoni regionali e che potrebbero aver bisogno dell'assistenza di uno o più Paesi al di fuori dell'Eurasia per poterlo fare in modo affidabile".....

Dal punto di vista della grande strategia e della geopolitica degli Stati Uniti, si può notare che la maggior parte delle persone, delle risorse e delle attività economiche del mondo non si trova nella regione occidentale ma nell'altro emisfero, in particolare in Eurasia. In risposta a questa caratteristica fondamentale della geografia mondiale, negli ultimi decenni i politici statunitensi hanno scelto di perseguire, come elemento chiave della strategia nazionale, l'obiettivo di prevenire l'emergere di egemoni regionali in Eurasia. Sebbene i politici statunitensi non dichiarino spesso esplicitamente in pubblico l'obiettivo di prevenire l'emergere di egemoni regionali in Eurasia, le operazioni militari statunitensi degli ultimi decenni - sia le operazioni belliche che quelle di normale amministrazione - sembrano essere state condotte in gran parte a sostegno di questo obiettivo." (“Renewed Great Power Competition: Implications for Defense—Issues for Congress,” US Congress)

Sembra molto simile alla Dottrina Wolfowitz, non è vero? (Il che suggerisce che il Congresso si è trasferito nel campo dei neoconservatori).

Ci sono alcune cose che vale la pena considerare in questo breve estratto:

1. "L'obiettivo degli Stati Uniti di prevenire l'emergere di egemoni regionali in Eurasia" non ha nulla a che fare con la difesa nazionale. Si tratta di una chiara dichiarazione di guerra a qualsiasi nazione che utilizzi con successo il libero mercato per far crescere la propria economia. È particolarmente inquietante che la Cina sia sulla lista dei bersagli di Washington, visto che è stato prorio l'outsourcing e l'offshoring delle imprese statunitensi ad aver contribuito in modo così rilevante al successo della Cina. Le industrie statunitensi avevano trasferito le loro attività in Cina proprio per poter pagare salari da schiavitù. La Cina deve essere incolpata di questo?

2. Il fatto che l'Eurasia abbia più "persone, risorse e attività economiche" dell'America non costituisce una "minaccia" alla sicurezza nazionale statunitense. Rappresenta solo una minaccia alle ambizioni delle élite occidentali che vogliono usare l'esercito statunitense per perseguire la propria agenda geopolitica.

3. Infine: Si noti come l'autore riconosca che il governo inganna deliberatamente il pubblico sui suoi reali obiettivi in Asia centrale. Dice: "Sebbene i politici statunitensi non dichiarino spesso esplicitamente in pubblico l'obiettivo di prevenire l'emergere di egemoni regionali in Eurasia, le operazioni militari statunitensi degli ultimi decenni - sia le operazioni belliche che quelle di normale amministrazione - sembrano essere state condotte in gran parte a sostegno di questo obiettivo." In altre parole, tutti gli sproloqui sulla "libertà e la democrazia" sono solo una sciocchezza per le masse. I veri obiettivi sono "risorse, attività economiche" e potere.

La Strategia di sicurezza nazionale e la Strategia di difesa nazionale sono altrettanto esplicite nell'identificare la Russia come un nemico di fatto degli Stati Uniti. Questo è quanto emerge dalla NSS:

La Russia rappresenta una minaccia immediata e continua per l'ordine di sicurezza regionale in Europa ed è una fonte di disordine e instabilità a livello globale...

Attualmente, la Russia rappresenta una minaccia immediata e persistente alla pace e alla stabilità internazionale....

La Russia, ignorando sconsideratamente le leggi fondamentali dell'ordine internazionale, rappresenta una minaccia immediata al sistema internazionale libero e aperto... Questo decennio sarà decisivo per stabilire i termini della... gestione dell'acuta minaccia posta dalla Russia." (“The 2022 National Security Strategy,” White House)

Infine, anche la Strategia di Difesa Nazionale 2022 ribadisce gli stessi temi: Russia e Cina rappresentano una minaccia senza precedenti all'"ordine basato sulle regole." Ecco un breve riassunto tratto da un articolo del World Socialist Web Site:

La Strategia di Difesa Nazionale 2022... chiarisce che gli Stati Uniti .... vedono l'assoggettamento della Russia come un importante trampolino di lancio verso il conflitto con la Cina.... L'esplosione dell'imperialismo americano... sta prendendo sempre più direttamente di mira la Russia e la Cina, che gli Stati Uniti vedono come i principali ostacoli al dominio incontrastato del mondo. Gli strateghi statunitensi hanno a lungo considerato il dominio della terraferma eurasiatica, con le sue vaste risorse naturali, come la chiave per il dominio globale." (“Pentagon national strategy document targets China,” Andres Damon, World Socialist Web Site)

Questi tre documenti strategici dimostrano che i cervelloni di Washington stavano preparando le basi ideologiche per una guerra con la Russia molto prima che venisse sparato il primo colpo in Ucraina. Questa guerra è ora in corso, anche se l'esito è tutt'altro che certo.

La strategia futura sembra essere una versione del Piano Cheney, che raccomandava la disgregazione della Russia stessa, "in modo che non potesse mai più essere una minaccia per il resto del mondo." Ecco altre informazioni tratte da un articolo di Ben Norton:

"L'ex vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney, uno dei principali artefici della guerra in Iraq, non solo voleva smantellare l'Unione Sovietica, ma anche la stessa Russia, per impedirle di risorgere come potenza politica significativa... Il fatto che una figura alla guida del governo degli Stati Uniti avesse cercato non tanto segretamente la dissoluzione permanente della Russia come Paese, e l'avesse comunicato apertamente a colleghi come Robert Gates, spiega in parte l'atteggiamento aggressivo che Washington ha assunto nei confronti della Federazione Russa fin dalla disgregazione dell'URSS.

La realtà è che l'impero statunitense non permetterà mai alla Russia di sfidare il suo dominio unilaterale sull'Eurasia, nonostante il governo di Mosca abbia ripristinato il capitalismo. Per questo non sorprende che Washington abbia ignorato completamente le preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza, violando la promessa di non espandere la NATO "di un solo centimetro verso est" dopo la riunificazione tedesca, circondando Mosca con avversari militarizzati e decisi a destabilizzarla." (“Ex VP Dick Cheney confirmed US goal is to break up Russia, not just USSR”, Ben Norton, Multipolarista)

Lo smembramento della Russia in diversi piccoli staterelli è stato a lungo il sogno dei neoconservatori. La differenza ora è che questo stesso sogno è condiviso dai leader politici di tutto l'Occidente. I recenti commenti di Angela Merkel sottolineano il fatto che i leader occidentali sono ora impegnati a raggiungere gli obiettivi irrealizzati della Guerra Fredda. Intendono usare il confronto militare per ottenere il risultato politico che cercano: una Russia notevolmente indebolita e incapace di bloccare la proiezione di potere di Washington in Asia centrale. È difficile immaginare una strategia più pericolosa.

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/the-plan-to-carve-up-russia/
05.01.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (42)

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Mostra commenti 42 caricati
    1. Divoll 8 gennaio 2023

      Secondo me, e' un errore considerarli pazzi. Sono perfettamente lucidi. Solo che vogliono troppo, il mondo, nientemeno, e questo ha portato alla perdizione tanti altri avidi insaziabili prima di loro nella Storia. Pensano, probabilmente, che i predecessori non abbiano avuto successo perche' mancavano di tecnologia avanzata e ampi progetti, ma non si rendono conto che i fallimenti sono dovuti a ben altro.

    1. Divoll 8 gennaio 2023

      Mi sembra che la disgregazione dell'impero usa (l'unico vero pericolo per tutti, inclusa l'Europa) sia una condizione necessaria e urgente per assicurare pace e stabilita' nel mondo. Sono diventati una specie di mafia on steroids, arrogante e invadente, a cui il potere ha decisamente dato alla testa e fatto perdere ogni senso della misura, per non parlare della decenza.

    1. Luca VFR 8 gennaio 2023

      Che all'Occidente (EU+USA) faccian gola le immense risorse russe è talmente banale che manco val la pena dirlo. Che non sono solo energetiche/minerarie ma pure d'acqua dolce, che ad esempio in Cina scarseggia come pure nell'Asia Centrale (han prosciugato il secondo lago più grande del mondo, il fu Lago d'Aral, quello che nel mappamondo stava alla destra del Mar Caspio). Sul fatto che riescano ad impossessarsene ho fortissimi dubbi. Han tentato con Eltsin, noto ubriacone, e gli è saltato fuori un Putin che è tutto tranne che ubriacone. Anche perchè la Russia è l'unico paese veramente multietnico che esista al mondo, sarà colpa, o merito, della storia russa, sarà quel che volete ma i Russi da San Pietrogrado a Vladivostok si sentono "Russi" anche se dopo gli Urali son di etnia non certo "bianca". E' lì la clamorosa differenza con l'Occidente che scimmiotta la multietnicità importando negri dall'africa.

    2. Divoll 8 gennaio 2023

      "anche se dopo gli Urali son di etnia non certo “bianca”"...
      I famosi buriati cattivi individuati da Bergoglio :-D

    1. absitiniuriaverbis 8 gennaio 2023

      Quando vale 'l' unione fa la forza' e quando 'chi fa da sé fa per tre'?
      Secondo l’approccio ingegneristico, il movente fondamentale dell’azione umana è l’interesse personale ed egoistico.
      L’approccio etico ritiene, al contrario, che l’interesse individuale, pur essendo perseguito dai soggetti economici, non sia l’unico movente dell’azione umana.
      Ne sono conseguiti due modelli d’impresa/stato alternativi e differentemente caratterizzati: il modello competitivo e quello cooperativo.

      Non ho ancora risposto alla mia domanda, ma sono orientato a ritenere che la variabile incontrollabile in teoria sia controllabile in pratica: l'umano.
      Tutto il resto è filosofia per i conigli e merita il cestino del libero arbitrio.

    2. Fantine 8 gennaio 2023

      L'umano.
      Caro saggio Abs.

    3. Divoll 8 gennaio 2023

      Modello cooperativo-umano. Sicuramente vincente, perche' basato su quel che e' giusto, armonico, equilibrato.

    1. sbregaverse 8 gennaio 2023

      A me, egoisticamente, sto' smembramento potrebbe anche andar bene , basta che mi sia dato il filetto e non le solite pippe con le trippe.

    1. Eugiorso 7 gennaio 2023

      L'Europa è già smembrata in tante colonie dell'impero del male statunitoide e occidentaloide, ma perché la minaccia al mondo cessi dovrebbe essere smembrata (con la guerra civile) quella latrina criminale chiamata stati untiti.

      Cari saluti

    2. ric 8 gennaio 2023

      ha sana ed igienica guerra civile fra gli yankees ? sarebbe un sogno

    3. sbregaverse 8 gennaio 2023

      Sii più chiaro, trattasi di cesso, cagatoio o latrina oppure vespasiano o, in vero, cloaca maxima ¿?

    4. Eugiorso 8 gennaio 2023

      Potrebbe essere anche "ritirata" - come si diceva un tempo - perché una generale ritirata usa dal resto del mondo, causa guerra civile e dissoluzione, sarebbe benefica.

      Cari saluti

    5. Divoll 8 gennaio 2023

      Potrebbe diventare presto realta'.

    6. Divoll 8 gennaio 2023

      All the above

    1. Fantine 7 gennaio 2023

      Come disse Lavrov:

      "Se non riuscite a dormire a causa del conflitto russo-ucraino ci sono dei consigli su come calmarvi.
      Primo: immaginate che stia accadendo in Africa o in Medio Oriente.
      Secondo: immaginate che l'Ucraina sia la Palestina.
      Terzo: immaginate che la Russia siano gli Stati Uniti".

      Ebbene, estendiamo il terzo consiglio di Lavrov al brano estrapolato dalla National Security Strategy, 2022, citato nell'articolo, e sostituiamo "La Russia" con "gli Usa": esso diventa 'immediatamente' veritiero.

      "Gli Usa rappresenta(no) una minaccia immediata e continua per l’ordine di sicurezza regionale in Europa ed è una fonte di disordine e instabilità a livello globale…
      Attualmente, gli Usa rappresenta(no) una minaccia immediata e persistente alla pace e alla stabilità internazionale….
      Gli Usa, ignorando sconsideratamente le leggi fondamentali dell’ordine internazionale, rappresenta(no) una minaccia immediata al sistema internazionale libero e aperto… Questo decennio sarà decisivo per stabilire i termini della… gestione dell’acuta minaccia posta dagli Usa.” *

      * Sottolineatura mia. Si offrono molteplici spunti di riflessione.

    2. sbregaverse 8 gennaio 2023

      Più che molteplici spunti , sugli USA,
      molteplici sputi.
      P.S.NON potevo esimermi dal calabour delle
      07.37.

    3. Fantine 8 gennaio 2023

      Mi era venuto in mente, telepatico Sbrega, mentre lo scrivevo, ma poi non ho sottolineato o racchiuso in parentesi la "n" 😉

    1. Martin 7 gennaio 2023

      Ovvio che il progetto dei Dem USA e della Commissione UE era una guerra civile in Bielorussia e Russia e lo smembramento della Russia - progetto fallito.
      Ma e' un grosso errore prendere per verita' le balle oscene della Merkel.

      La Merkel non ha mai capito la strategia guerrafondaia dei Dem Usa, per lei il problema era solo Trump. Adesso per coprire il suo esponenziale errore, ed il totale fallimento della sua eredita' storica e politica di ben 16 anni (2005-2021) da Cancelliere tedesco, la Merkel mente spudoratamente per salvare la faccia, inventandosi un suo presunto supporto ai Dem Usa gia' dal 2014.
      E' FALSO che lei e Hollande abbiano "guadagnato tempo" con gli accordi di Minsk. La verita' e' che non si erano minimamente accorti della strategia guerrafondaia dei Dem USA, ed ora cercano di nascondere la loro drammatica sconfitta, schierandosi al loro fianco.

      La bassezza, falsita' e meschinita' della Merkel ha veramente raggiunto il fondo, questa e' la verita'. D' altronde, fu sotto la Merkel che la Germania da un giorno all'altro liquido' centinaia di miliardi di debito italiano, provocando l'aumento dei tassi e la fine di Berlusconi, e fu sempre la Merkel che insieme al criminale Sarkozy a Nizza cerco' di spedire l'Italia dalla Troika. Un serpente a sonagli dei peggiori, falsa e viscida e velenosa come pochi.

    2. danone 7 gennaio 2023

      Con il culone inchiavabile che si ritrova non può certo volare molto alto.
      Mi tocca dire che aveva ragione il berlusca, che da grandissimo mattatore televisivo, l'aveva inquadrata subito :-))

    3. nicolass 7 gennaio 2023

      probabilmente la culona inchiavabile che ha sempre avuto un rapporto privilegiato con lo Zar russo ha fatto un favore a Putin con la sua dichiarazione che smaschera i veri piani portati avanti da sempre dall'Occidente a trazione americana contro la Russia... un favore enorme perché consente al Presidente russo di tenere in piedi la coalizione di Stati che in qualche modo si oppone all'Occidente satanico... ormai è chiaro che uno scontro tra Russia e Nato è inevitabile

    4. Fantine 7 gennaio 2023

      Cui prodest.

    5. Fantine 7 gennaio 2023

      "l’aveva inquadrata subito"

      Ti riferisci alla sua vera faccia, Dan One? ;)

    6. Cachafaz 8 gennaio 2023

      Vero, io addirittura la vedrei come una sua sottile vendetta. Perche' di fatto hanno annullato tutto il lavoro della Merkel, facendogli fare una figura barbina. Lei pensava di essere la piu' furba ed ha servito interamente la causa globalista pensando di ritagliare in eterno, per la germania, il ruolo di kapo' con gli altri europei . Gli ultimi eventi soprattutto ls distruzione del n-s- 2 hanno invece dimostrato che vogliono la distruzione della germania stessa, che non avra' nessun favore, anzi.

    1. nicolass 7 gennaio 2023

      le tue solite banalità...

    2. sbregaverse 8 gennaio 2023

      L'OVVIO, obvius, è costante universale.

    1. Senna 7 gennaio 2023

      La Merkel non intendeva niente, perchè non contava e continua a non contare un cazzo.

    2. nicolass 7 gennaio 2023

      e la marmotta incarta la cioccolata... non vogliamo mettercela?

    3. sbregaverse 8 gennaio 2023

      Sono talmente agli estremi limiti di forzati e contingenti digiuni sessuali, che la signora , sul mio ci potrebbe contare.

    4. Senna 8 gennaio 2023

      Cioè?

    1. danone 7 gennaio 2023

      Chiedetevi quale dei due blocchi attuali, se l'occidente neo-liberista guerrafondaio, falso, ladro, usuraio ed imperialista, oppure i brics multi-polari guidati da Cina e Russia, abbia maggiori chance di attrarre i consensi delle popolazioni mondiali sul proprio modello di sviluppo e di governance della globalizzazione, promesso per il futuro.
      I signori del vapore, quelli che dall'alto guidano i pupazzi e imbastiscono le sceneggiature, sanno da molto tempo che i popoli si governano meglio e per più tempo, dominando le menti e non sconfiggendo i corpi, ed è evidente che questo occidente corrotto, parassita, usuraio, pedofilo e satanico, oramai in stato delirante permanente, non può oggettivamente più convincere nessuno.
      Nessuno con un pò di buon senso nella zucca può pensare che il mondo si possa governare per lungo tempo con la forza militare costantemente spiegata, la menzogna sistemica ormai evidente a tutti e l'abuso di ogni regola di rispetto per l'altro, dopo che proprio noi occidentali siamo stati governati egregiamente dal salotto di casa, da hollywood, negli ultimi 70 anni.

    2. nicolass 7 gennaio 2023

      la tua dietrologia fa quasi tenerezza ... per la tua visione del mondo è troppo scontato che ci sia uno scontro in atto tra l'Occidente e il resto del mondo.. ma c'è sicuramente un livello superiore, sconosciuto ai più, che spiegherebbe meglio gli eventi che si dipanano di fronte ai nostri occhi. Secondo il tuo retro pensiero, che spero di interpretare correttamente, ci sarebbero questi signori del vapore che comanderebbero su tutti gli altri burattini che avrebbero deciso che lo scontro in atto tra le forze sataniche dell'Occidente e quelle meno sataniche del resto del mondo sia ormai arrivato alla resa dei conti... rimane solo da capire se per il tuo modo di pensare non sia auspicabile una vittoria delle forze sataniche dell'Occidente non fosse altro che per fare un dispetto ai signori del vapore visto che questi ultimi avrebbero puntato sulla vittoria del resto del mondo.. mi sbaglio forse?

    3. danone 7 gennaio 2023

      Ci sono dei dati di fatto incontrovertibili che omettono tutti gli analisti, io li metto dentro all'equazione.
      Tu la chiami la mia tenera dietrologia, io la definisco l'obiettività necessaria prima di poter valutare una narrazione mainstream.
      La mia opinione non fa verità, ma il mio cercare di non dimenticarmi per strada degli aspetti importanti che ci sono e che condizionano gli eventi, la fa, per lo meno più degli analisti di geo-politica, che solitamente leggiamo.
      Dopo di che ognuno la può pensare come vuole e può cercare di dimostrare le sue ragioni, su questa piazza di confronti aperti, come cerco di fare io, accettando errori e critiche.

    4. nicolass 7 gennaio 2023

      non hai risposto però alla mia domanda.. dobbiamo augurarci una vittoria dell'Occidente satanico per fare un dispetto ai signori del vapore che tutto vedono e tutto comandano?

    5. danone 7 gennaio 2023

      L'unico dispetto che puoi fare a lor signori è evolvere in un essere auto-cosciente, tutto il resto non li tocca neppure.
      La mia previsione come già scritto più volte è che la globalizzazione sarà un sistema multi-polare e non sotto l'egemonia americana che è arrivata al capolinea.

    6. nicolass 7 gennaio 2023

      almeno quello... :-)

    7. sbregaverse 8 gennaio 2023

      Dannatissimo uan io la penso sempre e NON riesco a torgliermela dalla mente.
      Irsuta sempre, mai mai e poi mai depilata.
      Posso o non posso pensarmela a modo mio ¿?

    1. Cangrande1965 7 gennaio 2023

      Intanto, per mettere in chiaro un fatto fondamentale, la "Merkel" (cognome dell'EX marito...ma pensa te...) si chiama KASNER.

      Con ciò che ne consegue.......

    2. Martin 7 gennaio 2023

      .. che sono sempre stati "kasner amari" per chiunque non l'abbia inquadrata per quello che era: una bottegaia tedesca protestante-marxista, falsa e perfida come pochi, che ha fatto carriera accoltellando alle spalle tutti i politici (Lafontaine, Kohl, etc) che l'hanno impiegata.

    3. ric 8 gennaio 2023

      infatti..

      https://gioiadisatana.com/BIBLIOTECA/Merkel_Ebrea.pdfnfatti

    4. BrunoWald 8 gennaio 2023

      Non è marxista. Non ha idee. Ha solo appetiti, come tutti i suoi simili. Nata nella Germania Est, si è fatta la gavetta nella Stasi. Fosse nata all'ovest, lavorava per la CIA. Poi è caduto il Muro, e il problema ha cessato di porsi.
      Lei è al servizio del vero potere, come tutti i suoi simili, qualunque sia l'ideologia a cui fingono di ispirarsi.
      E se ha potuto accoltellare i Lafontaine e i Kohl, è appunto in virtù dei Kasner. Senza i quali, col cavolo che faceva carriera.

      La Germania riunificata, benché sempre occupata, suscitava certi timori, per cui andava castrata sul nascere: ecco spiegato il lungo cancellierato di Angela (come concausa minore, la coglionaggine masochista dei parlanti tedesco).

    5. sbregaverse 8 gennaio 2023

      Ma pensa te, ha pure un'ava,
      di nome Eva, sì quella famosa,
      sì quella dell'imprecazione:
      PUTTANA EVA.
      E se Eva era puttana, vox populi vox dei,
      ne consegue.....
      Si scherza Cansignorio 1340 si scherza.

    6. Divoll 8 gennaio 2023

      Piu' di tutti ha accoltellato alle spalle tedeschi ed europei tutti, russi e ucraini inclusi.

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